Mi vuole bene, ma non ha le farfalle allo stomaco
Sto male.
Siamo assieme da 6 mesi, tutto bene fino a ieri.
Siamo una coppia tranquilla, entrambi sui 40 anni, ci assomigliamo molto nel modo di essere e in ciò che ci piace fare.
Lui dice che con me sta davvero bene, che si sente tranquillo, in pace.
Non mi ha mai detto “ti amo”, che mi vuole bene e tanto sì, parecchie volte.
Poi non è solo una questione di quel che dice a parole, ho sempre guardato i fatti e i fatti ci sono sempre stati. Affettuoso, sempre preoccupato di come stessi e cosa sentivo.
Se mi vede zitta e pensierosa, mi chiede cosa c’è che non va.
Gli ho presentato la mia famiglia, 2 mesi fa..ha iniziato a frequentare casa mia.
Poi, dopo un mese, senza che io chiedessi nulla, mi ha portato a casa sua. Mi ha presentato i genitori, la sorella, i nipoti tutti.
A Capodanno, per stare assieme, mi ha chiesto di andare a dormire da lui.
Sono stati giorni belli.
Sono tornata da lui anche sabato. Abitiamo a 40 minuti di distanza e quindi per stare insieme il più possibile ho accettato felice l’invito di fermarmi a dormire da lui.
Non è una situazione facile perché non abita da solo ma ancora con i suoi, quindi non abbiamo tutta l’intimità che vorremmo avere, ma è meglio che niente.
Il problema è che da ieri si è raffreddato qualcosa. Non ho più sentito la stessa connessione. La notte abbiamo fatto l’amore in modo freddo e poi ognuno ha dormito dal suo lato del letto. Più volte lui mi ha chiesto cosa c’era ma io non sono riuscita ad esprimergli le mie paure. L’unica cosa che gli ho detto ad un certo punto è stato che gli voglio bene e che non lo voglio perdere. Ma lui mi ha risposto con il silenzio e questa cosa mi ha uccisa dentro.
Il giorno dopo ho cercato un dialogo…a volte mi dice che ha 40 anni e vorrebbe sistemarsi, che vorrebbe anche dei figli e io non ne voglio (in realtà non è un non volerne assoluto, dovrei però avere a fianco una persona che mi da una sicurezza e una stabilità che mi permetta di prendere in considerazione l’idea), ieri mi ha detto che prova sentimenti contrastanti…a volte pensa che io sia la persona giusta altre volte non lo sa…mi ha detto che mi vuole bene, che sta bene con me ma non provo le farfalle nello stomaco. Io mi sono sentita morire dentro. Anche adesso sono emotivamente sotto choc…non riesco a metabolizzare.
Gli ho detto che forse era meglio se tornavo a casa mia e che lui non mi scrivesse più, si è messo a piangere e mi ha detto che non mi lasciava andare via così, che non mi vuole perdere e non vuole rovinare tutto ciò che abbiamo costruito…
Io avrei tanto voluto aver la forza di andarmene via in quel momento per togliermi da quella situazione penosa ma non ce l’ho fatta, sono rimasta la’ altre 2 ore con lui che ad un certo punto mi ha anche preso e mi ha baciato e toccato come non faceva da tempo, quasi con la forza della disperazione…
Mi ha detto che purtroppo lui ha un grande difetto, che ogni tanto gli vengono dubbi su tutto, si sente insicuro, distrugge tutto quello che ha costruito…ma mi ha chiesto di portare pazienza, di non farne un dramma, di non preoccuparmi, che non c’è nulla di grave. Ha detto a me “ti chiedo di non distruggere tutto quello che abbiamo costruito, sto facendo un casino per nulla, cosa devo fare per rimediare a tutta la situazione”.
Dopo un po’ me ne sono andata, e lui da ieri sera non l’ho più sentito.
Ho spento il cellulare stamattina e sto di merda.
Non so cosa fare. Non riesco a cancellare le parole che ha detto, mi si sono conficcate dentro. Sono amareggiata, delusa, voglio essere amata ed è uno strazio pensare che lui mi vuole “solo” bene.
Non so se sparire, in realtà sto così male che vorrei sparire nel vero senso della parola.
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Categorie: - Amore
21 commenti
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Ti consiglio le farfalle con salsiccia, belle toste, falle con parecchia cipolla, piselli e pomodoro. Se vuoi strafare mettici anche del guancuale. Servigliele con una gran spolverata di pecorino grattuggiato. Dopo vedrai, come se le sentirà le farfalle nello stomaco….
Green cricket,
sull’instabilità di temperamento, dal tuo partner stesso ammessa, non si possono fare deduzioni o previsioni.
di solito, le farfalle sono percepite nelle prime forti emozioni amorose. si attenuano quasi sempre nel ripetersi di nuovi incontri, a causa dell’inevitabile aumento sia di maturità che di esperienze.
si può amare l’altro moltissimo, tanto da continuare ad amarlo anche quando di fatto non condivide più la nostra vita, benché non abbia mai trasmesso sensazioni di farfalle nello stomaco.
fenomeni legati all’età e al temperamento. alcuni non le provano proprio per niente, in nessuna circostanza.
Sei mesi? Certe storie durano circa otto/dieci mesi, ci il tempo di sbollire la novità. Purtroppo i primi segni li hai giá percepiti. Ma tieni presente che le farfalle sono un inganno. L’amore è un lavoro che richiede volontà e tempo, non arriva da solo. Va “fatto”.
Mi spiace.
Sí, certo, le farfalle svolazzano, sono effimere, svaniscono nel nulla, ma quanto è bello sentirle?
In ogni caso, se lui ha sottolineato questo aspetto significa che sente una mancanza, altrimenti non si sarebbe nemmeno posto il problema di sentire farfalle, uccellini o ippopotami. Significa che forse vorrebbe provare emozioni più coinvolgenti, anche perchè siete davvero agli inizi. Se non si sente un fuoco, una spinta dentro, è come se la carica finisse molto in fretta e ci si ritrovasse come un giocattolo a molla immobile in mezzo a una stanza vuota.
Se ste cacchio di farfalle per certe persone sono così importanti, perchè è bello sentirle, non si comprende come mai queste stesse persone intraprendano relazioni quando queste beate farfalle non le sentono. C’è gente che vuol sentire le farfalle? Ok. Che se le cerchi, che se le trovi. E nel frattempo che se ne stia da sola, evitando di far perder tempo e pazienza ad altre persone per le quali non sentono ste cavolo de farfalle.
Avere le farfalle nello stomaco significa sostanzialmente essere molto coinvolti, o innamorati, di un’altra persona. Ci sono miriadi di persone che vivono relazioni pur non essendo più di tanto coinvolte, e non credo sia un grosso problema se esiste un equilibrio tra le due parti. In questo caso, la donna in questione ha tutto il diritto di desiderare qualcuno che sia coinvolto quanto lei e che non la faccia sentire un ripiego.
Bah… questa donna è stata mollata e c’è un’alta probabilità che il tizio che ora piange e si dispera le farfalline le stia gia provando per un’altra. Ci sarà senz’altro molta gente che sceglie di mettersi insieme per non star da soli. Ma se vale il concetto che “se non si sente un fuoco, una spinta dentro, è come se la carica finisse molto in fretta”, non si comprende il motivo per cui persone che ambiscono (giustamente e lecitamente) a questo tipo di impulsi, imbastiscono relazioni con i crismi della serietà con persone nei cui confronti sin dal principio non li provano. Nella consapevolezza di trovarsi prima o poi “come un giocattolo a molla immobile in mezzo a una stanza vuota”. Come questa donna, ciascuno ha il sacrosanto diritto di trovare qualcuno per il quale non essere un ripiego. Al contrario di quest’uomo ultra 40enne, ciascuno ha il dovere non prendere per il culo se stessi e gli altri e di non far perder tempo a persone con cui si è scelto di stare
È evidente che il tuo partner è una persona un po’ indecisa e dubbiosa. Ecco perché non si è ancora impegnato, a quasi 40 anni. La mia è solo un’ipotesi, ma potrebbe anche essere che a questa età lui abbia ormai trovato un proprio equilibrio e una buona tranquillità per conto suo, a casa dei suoi genitori. Ecco perché, nonostante i suoi sentimenti sembrino sinceri, è restio ad abbandonare questa situazione di comodità per provare a costruire un futuro diverso insieme a te. Adesso sta probabilmente cercando di decidersi.
Credo dovresti quindi dirgli chiaramente che deve prendere una decisione. Magari dagli ancora un po’ di tempo, ma poi dovrà scegliere: o inizia a prendere più sul serio la vostra relazione e a costruire un futuro insieme a te, o rimane solo con i suoi genitori e fine. Anche perché non siete più dei ragazzini, il tempo passa. Ti ci vorrà coraggio per fare questo, ma credo sia per te la cosa migliore da fare. Saluti.
Eh, stai dicendo esattamente quel che ho affermato precedendemente io.
Non penso che i concetti da me espressi siano i medesimi. Cerco di essere più chiaro. Chi si comporta come questo tizio che fa e disfa da un giorno per l’altro e poi frigna, per di più a 40 anni suonati, manifesta una superficialità, una vigliaccheria, una incoerenza e un egoismo da far spavento. Se ne prende atto e si passa oltre. Ma non si giustifica in alcun modo. Le farfalle… bah…
Ma chissene frega di giustificare o no, si cerca di uscire dalla propria limitatezza mentale cercando di vedere altre prospettive, ma capisco che sia uno sforzo non per tutti. E smettetela di fare i giudici moralizzatori dell’intero genere umano, che palle!
Le prospettive riescono a vederle tutti, non pensare d’essere la sola intelligente. Nonostante la tua mente sopraffina, ti sfugge però un concetto basilare: se uno è un pirla e si comporta da pirla (come nel caso dell’uomo in esame) è e rimane un pirla, nonostante il tuo encomiabile impegno a individuare altre prospettive. E non c’è niente di sbagliato a farlo notare. Anzi. Se qualcuno lo evidenzia non è un limitato mentale, non si erge a giudice e nemmeno a moralizzatore dell’umanità intera: semplicemente è uno che nel caso specifico dice le cose come stanno, senza bisogno di girarci intorno e tirare inutilmente in ballo prospettive general generiche o altre chiacchiere. Ma capisco che possano esistere tipologie di intelligenza tali da non consentire di riconoscere quando uno semplicemente si comporta da stronzo.
Ma che ne sai se è stronzo o semplicemente insicuro, indeciso, incapace di lasciarsi coinvolgere? Lo conosci? Ci hai mai parlato? Mamma mia, se il mondo fosse come lo dipingete voi, ci sarebbe da spararsi un colpo subito. Pure i replicanti di Blade Runner avevano identità più variegate delle due o tre che riuscite a immaginare voi!
Non lo conosco e nemmeno ci tengo a farlo. Tu invece lo conosci? Mi baso su quanto descritto da chi lo conosce. E che ci porta a conoscenza di un tizio che presenta la donna in famiglia, entra in casa e nella vita della gente per poi defilarsi perchè vuole le farfalline… dico, ma se son quelle che vuole e non le sentiva, chi glielo ha fatto fare di mettersi con questa donna e di illuderla, facendola star male? Poi, se uno si comporta male perchè è indeciso e insicuro o perchè è un ebete, cambia forse qualcosa? Fa meno male se è un indeciso a ferire con un comportamento superficiale? Se uno non sa che vuole a 40 e passa anni forse ha un problema da risolvere alla svelta e son affari suoi, ma che almeno non coinvolga altri nelle sue indecisioni. Ultima cosa: io non sto affatto dipingendo il mondo, mi esprimo solo su questa circostanza. E sto scrivendo da solo, visto che continui a rivolgerti a me al plurale…
Fosse solo il web il problema… No, è proprio la pigrizia mentale di non ipotizzare nulla al di fuori di quelle due situazioni che conosciamo già. Eliminando tutte le variabili si è sicuri di una perenne immobilità e sulla nostra infallibile capacità di analisi ( anzi, mancanza di essa).
Mi ha lasciato e sono distrutta.
Sono stata a casa sua il 6 gennaio, abbiamo riparlato della discussione farfalle sullo stomaco e tutto, io sono una che taglia il capello in quattro e quindi gli ho puntualizzato ogni cosa, forse ho parlato troppo perché ad un certo punto lui mi ha detto che non mi può dare tutto quello di cui io ho bisogno (parliamo a livello emotivo)..ho capito che la discussione era entrata in zona pericolo e ho cercato di farla rientrare dicendogli che in tutte le relazioni ci sono discussioni e problemi e che è proprio in quei momenti che bisogna cercare di stare uniti..lui ha detto che era una bella frase e ci siamo riappacificati. Gli ho chiesto se potevo dormire da lui perché ero in uno stato emotivo fragile e lui mi ha detto di si. La notte è stato carino, affettuoso, il giorno dopo mi ha portato a pranzo fuori e a fare una passeggiata dicendomi che “dobbiamo riportare la barca in acque calme”…il giorno dopo ci siamo rivisti, sono andata di nuovo a dormire
da lui, abbiamo cucinato insieme, eravamo in sintonia..era sabato (fascia arancione) e speravo di fermarmi a dormire là in modo da poter stare con lui anche la domenica altrimenti non avremmo potuto vederci…ma verso le 20 lui mi ha chiesto “cosa fai domani?” facendomi capire che nella sua idea non avremmo passato la domenica assieme..ci sono rimasta male ma non gli ho detto nulla. Sono tornata a casa mia arrabbiata e delusa, il giorno dopo visto che non mi voleva non ho risposto ai suoi messaggi e alle sue chiamate… nemmeno all’ultimo mess in cui mi chiedeva cosa c’era che non andava… il lunedì silenzio da entrambe le parti. Ho sbagliato a rispondergli lo so..martedì ieri sono esplosa e gli ho scritto un messaggio di scuse, dicendogli che se era arrabbiato aveva ragione, che avevo sbagliato e spiegandogli il perché del mio comportamento. Non mi ha risposto perché era da un amico (ho saputo dopo). L’ho allora chiamato io e gli ho chiesto se era incazzato…lui mi ha risposto…
40 anni non ci si può comportare così, che lui è stufo di star male e in ansia per me, che da notti soffre di insonnia….(sono 10 giorno che le cose non vanno proprio bene, ad alti e bassi, prima solo pochi screzi)… e poi mi ha lasciato per telefono dicendomi che abbiamo obiettivi di vita diversi, che lui vuole una famiglia e io no (non è vero), che non è innamorato (ma non gli credo, l’ha detto solo perché voleva attaccare il telefono)….era arrabbiatissimo
lui che fino a meno di una settimana fa, nonostante non avesse le farfalle allo stomaco, proclamava di volermi un bene dell’anima e diceva di non volermi perdere.
gli ho chiesto di vederci e parlarne di persona, ma mi ha negato anche questo.
sono disperata e non so se andare a casa sua.
Vive con i suoi e allora lì forse scenate non può farmene e mi lascerà parlare…
sono distrutta
Le farfalle nello stomaco non è amore, e se il tizio ultra 40enne non le prova potrà saltare di relazione in relazione, e poi cos’è? Si comporterebbe in modo diverso se una gliele va provare? Ma quando è che capiamo che una relazione non funziona così?
L’innamoramento svanirà, non resterà a vita, a vita esisterà il bene (quello vero), non le farfalline. Mangiatele alla panna e vedi come le senti.
Che razza di suggerimenti date? “ah si, ha bisogno delle farfalline, del batticuore, della spinta e carica blablabla, o si sceglie di amare o si resta soli. Il problema siamo noi che non sappiamo cos’è l’amore. Siamo rimasti infantili alla barzelletta del principe azzurro e al colpo di fulmine.
Rosy,
molto interessanti i tuoi punti di vista, che qui troveranno ampia eco.
amare in ambito di coppia è sì una scelta, che però, a mio avviso, non s’improvvisa a tavolino, anche se sono parecchi a farlo. così come è stato fatto notare che alcuni non si sarebbero mai innamorati se non avessero mai sentito parlare dell’amore…
c’è stoffa e stoffa, esigenza ed esigenza, maturità e maturità, temperamento e temperamento… un vero guazzabuglio negli animi mortali, dove ognuno spesso fatica a trovare l’autostrada che gli è congeniale e che mai finirà all’improvviso, incompletata…
Punti di vista Suzanne 😊