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Mi sento solo, vorrei morire

di solo88

Mi sento solo, non ho a nessuno, ho soltanto i miei genitori che oggi abbiamo litigato, ma io senza di loro non so fare niente, dipendo da loro, vorrei morire ma non ho il coraggio di buttarmi giù dal terrazzo perché poi se rimango paralizzato sarebbe peggio ancora la mia vita. Il coraggio di suicidarmi ce l’avrei soltanto sparandomi con una pistola ma non c’è l’ho e non la posso avere, che fare?

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore solo88.

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Categorie: - Me stesso

29 commenti

  • 1
    ExBeppino -

    Io penso di suicidarmi venerdì sera, fra tre giorni. A causa di una collega che mi tiene il broncio per un nonnulla.

    Però dico sempre a chi voglia suicidarsi che non è la cosa giusta da fare. Chi è da solo trovi dei motivi di vivere sui social, che su Instagram sono in molte le persone che si rialzano dopo essere state in depressione. Si chiama “resilienza”, il fatto di rialzarsi, dopo la prova, per reinventarsi.
    D’altronde c’è un album intitolato “Resilience”, su Spotify, che racconta la vita con una musica pianistica moderna, ma interessante. È la pianista Yulianna Avdeeva ad interpretarlo. Non è musica armoniosa, però la vita non è armonia, è caos.

    Forza. Abbiate cura di voi stessi.

  • 2
    maria grazia -

    Beppino quando vivevo con mia madre ho pensato anch’io molte volte di suicidarmi, perchè dovevo subire la sua tossicità. Ma credimi non ne vale mai la pena in questi casi! Fatti coraggio, dai.

  • 3
    solo88 -

    Ex Beppino non ne vale la pena per una collega, ci sono cose peggiori, non farlo

  • 4
    ExBeppino -

    Quella collega se lo merita.
    Mi tratta come se fossi colpevole, e non so nemmeno perché, dato che ho solo deciso di “lavorare meglio”, evadendo dall'”amicizia sul posto di lavoro”. Amicizia che ti impedisce di lavorare come devi.

  • 5
    Guerrierasofia -

    Guarda …puoi rimanere cerebroleso e in coma anche con la pistola sai? Costa un sacco di soldi …li sprechi tutti per cosa? Rimanere magari in coma…no dai..il suicidio è un terno al lotto o una roulette russa..non sai se davvero poi va a buon fine..vuoi davvero fare una cosa così sciocca ? Dai,il suicidio non è mai è mai sarà la scelta giusta! Mai,ricordalo! Datti piuttosto da fare per trovare uno scopo nella tua vita,per trovare davvero cosa vuoi fare e chi vuoi essere!

  • 6
    sherazade -

    Per Guerriera Sofia

    Premesso che:
    concordo sull’elevata possibilità che un tentativo di suicidio possa lasciare in vita in condizioni peggiori di prima,
    e
    che apprezzo l’incoraggiamento ad accantonare un pensiero/desiderio che può concretizzarsi in infausto progetto,

    non posso però fare a meno di affermare che se davvero si arriva a momenti di tale annullamento psichico di sé, c’è ben poco che possa trattenere dal provarci.

  • 7
    ExBeppino -

    Sto cercando uno scopo alla mia vita, un senso, nel labirinto. Ieri ho dato un’occhiata ad un’enciclopedia, in biblioteca, e mi sono appassionato, era molto interessante! Forse la mia vita è legata al mondo dell’italiano, della musica, e della scrittura…

    Sopravvivo. Grazie a voi.

  • 8
    Alieno -

    ExBeppino, questa è per te:

    https://m.youtube.com/watch?v=CnBqkbvQQ7w&list=RDG7KNmW9a75Y&index=20&pp=8AUB

  • 9
    ExBeppino -

    Grazie mille, Alieno.
    La canzone è bellissima.

    È un po’ come la canzone “vivere” di Gerardina Trovato e Andrea Bocelli…

    La vita è alti e bassi, di continuo. Per chi sta sempre in bilico tra vita e morte, e vive ogni cosa con intensità, non è semplice. Ogni giorno è una lotta.

    Ancora grazie.
    A presto.

  • 10
    Alieno -

    ExBeppino, ogni giorno è una lotta anche per me cercare di sopravvivere in un mondo che non mi piace, io non dovrei essere qui, si sopravvive appunto, non si vive.
    Vorrei andare in Svizzera, o in un borgo sperduto con pochi abitanti.

  • 11
    ExBeppino -

    Capisco.
    È meglio scappare dal mondo, dalla gente, per rimanere liberi.
    È necessario lavorare, per avere il necessario, e nei tempi di ozio fare ciò che ci piace, senza pretendere nulla dal mondo, né dalle persone. Accontentarsi di quello che si possiede…Leggere molto, scrivere molto, ascoltare musica, avere vicino a sé un animale affettuoso…Poter andare a passeggiare per la campagna, o la foresta…e credere in se stessi. Altre persone rinascono fuori dalle loro ceneri, attorno a noi. Ascoltiamole. Ogni giorno è una rinascita…fuori dall’abisso.
    Meravigliatevi per l’uccellino che fa il bagno in una pozzanghera, anche d’inverno. Incantatevi per la vita, per un bel libro, una musica, la maestà sott’acqua della balenottera azzurra, e delle balene…e di tutto quello che ne vale la pena !

    Così si vive.
    Così si sopravvive.
    Forza a voi.

  • 12
    sherazade -

    Concordo con Beppino, nel ricordo di Epitteto, il filosofo stoico nato schiavo, di cagionevole salute e zoppo, capace di sentirsi libero, nonostante i pesanti condizionamenti a cui fu a lungo sottoposto.

    Per me, dopo il pensionamento, è stato facile scegliere di isolarmi dalla società che mi aveva quasi del tutto delusa. Capisco che per Alieno non potrebbe essere altrettanto fattibile ma, secondo me, varrebbe sempre la pena di cercare un luogo in cui poter trovare modo di vivere il più lontano possibile dalla società. Se questo potesse essere d’aiuto per il proprio benessere psico-fisico.

    Ma va benissimo anche l’attitudine di Beppino, che condivido da più di 20 anni. Cioè trovare il giusto equilibrio fra lo stare nel mondo ed evitare di esserne sopraffatti.

  • 13
    ExBeppino -

    A pranzo sono andato in crisi. A casa dei miei.
    Mio padre cominciava a rimproverare delle cose a mia madre, e intendeva convincermi sul fatto che avrei dovuto chiedere allo psichiatra una diminuzione delle mie medicine…
    Io non la pensavo così, non volevo abbassare le dosi delle medicine che prendo per l’ansia e il disturbo dell’umore.
    Sono scoppiato. Ho urlato…e poi tremavo come una povera foglia in autunno.
    Poi mi sono sentito annientato. Svuotato. Esausto…
    I miei non vogliono capirmi. Non lo vogliono.
    Non sanno niente dei miei combattimenti persi…e delle mie lotte.
    Scrivo tutto su un diario, dal 2021, e ho altri diari più antichi. Ma i miei non ci hanno accesso. Non sanno niente delle mie gioie, e delle mie pene più intime.
    Non possono giudicarmi, né impormi un punto di vista che non è il mio.
    Gestisco io la mia salute.
    A nessun altro spetta di farlo.

  • 14
    Emma -

    Leggo solo oggi questo post.
    L’atto di suicidarsi non porta a grandi conclusioni. Poni fine alla tua esistenza terrena e dunque fisica, ma non concludi molto.
    Io sono in una situazione che definire pesante è poco: ho 30 anni, zero amici (mai veramente avuti) figlia non voluta, provengo da una famiglia depravata, uno dei miei genitori è mancato tanti anni fa e con l’altra figura genitoriale non vi è alcun rapporto serio e costruttivo. Sono single mentre i miei coetanei si sposano, hanno famiglia, figli…
    Io vivo sola da quando avevo 18 anni, soffro di depressione maggiore severa, al lavoro ci vado poco perché nella mia condizione come fai?! Bella non sono…forse sono messa peggio di te ma sono ancora qui.
    Il suicidio? Lo penso da 20 anni ma mai attuato.
    Nella vita purtroppo devi andare avanti anche se hai poco per cui vivere ma devi provarci, lottare e agire. Purtroppo è orribile, ma non siamo tutti Coco Chanel.

  • 15
    solo88 -

    Emma, grazie per aver risposto, anche io non ho amici, non li ho mai avuti, non sono stato mai fidanzato, prendo qualche psicofarmaco per andare avanti. Ho 37 anni, la mia vita è sempre uguale ultimamente, non migliora e non peggiora, tu prendi psicofarmaci? Penso che aiutano un po’ con l’umore se presi la dose giusta senza esagerare

  • 16
    sherazade -

    Bravissima Emma!

    Mai arrendersi. Sempre sforzarsi di aver cura di sé e di trovare nuovi stimoli, almeno per iniziare ogni nuovo giorno.

    Sta diventando difficile anche per me ma non demordo. Tutto può cambiare, magari quando meno te l’aspetti.

    Se non si può avere quanto si desidera, bisogna innanzitutto imparare ad valorizzare al massimo il poco di cui si dispone, arricchendolo al meglio delle proprie possibilità.

    Un abbraccio.

  • 17
    solo88 -

    Rossana, a me quale consiglio mi puoi dare che non so fare niente di niente delle faccende di casa, lavare i vestiti, stirare, lavare a terra, cucinare e non so come si pagano le bollette e tante altre cose, si occupano tutto i miei genitori, io sono un mantenuto, quando loro non ci saranno più, come farò ad occuparmi tutto io? Non so neanche come fare a farmi prescrivere i farmaci che prendo. Io non voglio andare a nessuna comunità un domani, voglio stare a casa mia ma come farò però? E’ impossibile che mi imparo a fare tutto io e poi non ho nemmeno voglia di imparare

  • 18
    sherazade -

    Per Solo88

    Difficile motivare chi non ha interesse a imparare!

    Forse potresti prenderti un quaderno su cui scrivere ogni sera un proposito per il mattino seguente e le tre cose che più ti sono piaciute durante il giorno. Anche le più scontate e le meno importanti.

    1° obiettivo: andarti a comprare una piccola moka, se ti piace il caffè. Oppure una confezione di bustine del thè che preferisci.

    Se non realizzi il proposito, dovrai riscriverlo per il giorno dopo…

    Vuoi provare?

  • 19
    maria grazia -

    Non sono Rossana ma un consiglio te lo do lo stesso: ti devi dare una svegliata! Impara a fare le cose e diventa adulto, a meno che tu non voglia finire in una casa di accoglienza per persone disadattate, perdendo così qualsiasi diritto civile. A questo mondo ci piaccia o no dobbiamo essere autonomi da ogni punto di vista.

  • 20
    Beppino -

    Concordo con Maria Grazia.

    Rossana : Un abbraccio.
    Maria Grazia : Un abbraccio anche a te.

  • 21
    sherazade -

    Ciao Beppino. Abbraccio ricambiato.

    Mi fa piacere che tu abbia espresso tenerezza anche per Maria Grazia.

    Sei uno dei pochissimi capaci di gratitudine. Pregio rarissimo, appannaggio dei forti!

  • 22
    maria grazia -

    Grazie Beppino un caro saluto e un abbraccio anche a te! Come stai tutto bene?

  • 23
    solo88 -

    Rossana, il caffè a volte lo prendo al bar o me lo prepara mamma, non vedo la necessità di imparare a fare il caffè, piuttosto dovrei imparare a come cucinare un piatto di pasta con pomodoro passato, e il petto di pollo o carne, anche se mangiare sempre le stesse cose stanca, dovrei imparare tante cose. Per il quaderno può essere un idea.

    maria grazia, un po’ di mesi fa ci siamo scritti per email ricordi? Scusa se poi non ti ho più scritto ma non sapevo di cosa parlare, se hai tempo rileggi le email che ci siamo mandati era verso inizio novembre 2024 comunque si bisogna cavarsela da soli, ho una sorella ma è sposata e ha i figli, ha la sua vita, un domani non voglio andare ad abitare con la sua famiglia, voglio essere indipendente a casa mia

  • 24
    sherazade -

    Per Solo
    Se sai come procurarti il caffè del mattino uscendo di casa, puoi evitare d’imparare a farlo.

    Passiamo all’obiettivo del piatto di pasta, oggi facilissimo da realizzare.

    Metti su fuoco medio una pentola che possa contenere 1 litro o 1 litro e mezzo d’acqua, (misurala con il contenuto di una bottiglia), a seconda della quantità di pasta che vuoi preparare (80-100 grammi o 120-150 grammi).

    Quando l’acqua bolle, aggiungi 1/2 cucchiaio o 1 cucchiaio di sale e butta la pasta.

    Lasciala cuocere per il tempo indicato sulla sua confezione, bloccando eventuali fuori uscite d’acqua con un lungo cucchiaio di legno, con cui dovrai di tanto in tanto girarla, affinché non si attacchi.

    Assaggiala per raggiungere il livello di cottura che preferisci e scolala.

    Per il sugo, che puoi aver scaldato a parte, non hai in commercio che la difficoltà della scelta. Prova più gusti e più marchi per definire le tue preferenze.

    Se non vuoi farlo, non farmi perdere tempo su un’attività che ODIO.

  • 25
    maria grazia -

    Solo88, non c’è nessun problema figurati! Ognuno scrive se può e se gli va. Quello che non capisco è cosa sei venuto a cercare. Dici che la tua vita non ti piace, ma non vuoi fare nulla per cambiarla. Chiedi dei consigli, ma se ti vengono dati poi ribatti che dopotutto stai bene così. Dici che vorresti una relazione, ma non vuoi investire nulla di te stesso nei rapporti. Io penso che tu debba prima di tutto fare chiarezza in te stesso, capire cosa vuoi veramente e poi prendere il coraggio a due mani per fare dei cambiamenti, se necessari, senza più farti destabilizzare da niente e da nessuno. Preparati all’ idea che molti ( famiglia in primis ) osteggeranno il tuo cambiamento. Ma quella è l’ unica strada se vuoi diventare maturo e autonomo. Capisco che tutti abbiamo bisogno di parlare con qualcuno a volte, ma credo che a te occorra soprattutto una riprogrammazione mentale che ti permetta di evolvere, più che il demandare all’ esterno la soluzione al tuo malessere.

  • 26
    Emma -

    Salve a tutti.
    Solo88, i farmaci possono aiutare, costituire un’integrazione al tuo percorso psicoterapeutico ma non fanno miracoli e a lungo andare, nella maggioranza dei casi, arrecano danni permanenti al sistema nervoso. Dipende di che farmaci si parla, però non credere di risolvere i problemi e le difficoltà standotene a casa e confidando nella “terapia”.
    Un percorso terapeutico può avere anche altre vie come incontri di gruppo, colloqui, incontri sociali ecc…a volte ci vorrebbe una terapia famigliare. Non conosco la tua situazione però da quanto leggo sopra apprendo che vivi nel tuo nido senza essere in grado di fare nulla.
    Io non sono cuoca, non so cucire ecc…ma vivo sola da anni e mi gestisco tutto anche se è pesante. Alla tua età dovresti già essere fuori casa.
    Non voglio disturbare, ma i tuoi genitori? In parte sono responsabili se sei mantenuto.
    Cosa ti blocca dall’uscire e cambiare nonché apprendere nuove cose?

  • 27
    Emma -

    Il primo passo devi farlo tu. Per apportare modifiche devi compiere un atto pratico: azione.
    Leggo anche nei commenti altrui che sembra esserci un controsenso nelle tue parole: vuoi cambiare ma non fai nulla per farlo e sembra andarti bene come sei.
    Come ha già anticipato Maria Grazia, devi capire cosa vuoi tu, chiarire chi sei e fare un passo decisivo.
    Inoltre trascorrere tempo qui su questo sito, seppur possa essere simpatico e di confronto, non costituisce una soluzione, non è costruttivo sotto ogni aspetto, non costituisce uno specialista e un confronto reale. La vita vera non è qui, ma fuori. Il social va bene, è anche utile ma tu hai bisogno di alzarti e darti uno slancio VERO.
    I tuoi non resteranno in eterno. Devi concentrarti sul presente e anche a un potenziale futuro, ma ricordati che il futuro non è fra 1 mese, un anno, dieci anni. Non esiste ancora. Il futuro è ora!

  • 28
    sherazade -

    Per Solo

    Ottimi i suggerimenti di MG e di Emma.

    Fra questi ultimi apprezzo particolarmente l’idea di frequentare una terapia di gruppo. Potrebbe essere un buon inizio il confronto nel reale per condividere ed affrontare insieme alcune difficoltà, spesso comuni a molti.

    Reagisci, fai comunque qualcosa, qualsiasi cosa, per migliorare il tuo modo di essere, la tua quotidianità e il tuo futuro. Anche poco, un po’ per volta…

  • 29
    solo88 -

    Vado da uno psichiatra, e lui mi da i farmaci da prendere, lui sa la mia situazione ma non è facile neanche per lui aiutarmi, lui non fa terapia di gruppo. Io vorrei cambiare ma il cambiamento nello stesso tempo mi è difficile, quando mi abituo a fare la vita che faccio, non è facile cambiarla, come dice Maria Grazia non faccio niente per cambiarla, lo so ma cambiarla è un sacrificio, non è che sto bene così, non mi piace la mia vita ma come dice Rossana potrei fare piccoli passi alla volta, comunque non sto sempre in casa, esco pure un po’ da solo. Devo capire cosa voglio veramente. Emma immagino quando sei andata a vivere da sola e nel caso non sapevi occuparti della casa, cucinare ecc. è stata dura per te e non avere nessuno con cui parlare stando sempre sola tutto il giorno

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