Mi sento derubato
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015
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Categorie: - Amore
484 commenti
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LisKoop,
se l’amore non fosse il progetto naturale insito in ogni essere umano, non mi sarei impegnata tanto nel difenderne l’essenza, ovunque e comunque essa di manifesti. in molte vite il sentimento che si prova per l’altro, soprattutto in un rapporto di coppia, quando questo è frutto di una precisa scelta, può restare quanto di meglio si è potuto avere, magari anche soltanto per poco tempo o per l’evoluzione che ha favorito.
avvilirne e annientarne l’esistenza, solo perché non confacente ai propri limitati convincimenti, mi è parsa sia una crudeltà che un’eresia. sarebbe come affermare che non ha mai corso chi non è in grado di superare un determinato traguardo allacciato all’altro, oppure chi ha deciso di voler correre da solo, non trovando compagni adeguati a cui unirsi o non essendo accettato come partner da nessuno. come se si potesse comandare al sentire e questo non avesse alcuna importanza nel mantenere i propri equilibri interiori.
se non è oro purissimo, dev’essere necessariamente solo sterco, indipendentemente da un’infinità di varianti, sempre basate, però, sulla genuinità e non sui vari tipi d’artificio che spesso ne deformano le caratteristiche.
per una mia curiosità, ti dispiacerebbe fare il test MBTI e dirmi il risultato che ne hai ottenuto? cerca in rete, non è difficile trovare un sito che lo proponga, gratuitamente…
buona domenica!
X Sofia: Grazie per tue parole. Non voglio tornare con lei, perché in realtà ero/sono innamorato di un personaggio fittizio che lei ha interpretato. Non esiste che io torni con lei, per me è morta. L’unica certezza che ho è questa. Se pensa di poter farsi i c.... suoi (letteralmente) e poi tornare, non ha capito proprio nulla di me. Nel momento in cui la mia compagna pensa ad un altro, è già fuori dai giochi, figuriamoci se ci va a letto per un anno. Comunque non tornerà. Qui non c’è nulla di interessante per lei.
Questa inutile capacità di amare la ricaccerò dove è venuta.
L’amore vero è solo una cazzata, vista nei film per costringerti a movimentare un po’ il mercato di cioccolatini ed altre stronzate. E non raccontatemi che una volta esisteva l’amore vero, perché quando le vecchie generazioni erano in guerra dio solo sa quante corna portavano i mariti. Chiedete alle persone un po’ avanti negli anni quante passatine facevano nei vari conventi per racimolare qualcosa da mangiare, o quante donne sposate andavano a battere per mantenersi… Finiamola con questa finta ipocrisia…
L’amore di per se funziona solo se egoisticamente parlando c’è un interesse per entrambi: è come una trattativa di mercato win-win… Uno dei detti più famosi recita “Il miglior matrimonio è quello d’interesse”.. Niente di più vero: spariscono i soldi, sparisce la moglie tempo zero. Parti dal presupposto che se non ci sono soldi tutto sparisce, e tu caro sandro che hai un lavoro stagionale e risenti della disoccupazione sei il primo ad esser fatto fuori. Ti chiedi perché ti ha lasciato? No money, no prospettive, no party…
Chaponine,
non condivido ma rispetto il punto di vista che hai illustrato nel post 353. qualcuno ha pure affermato che, se l’innamoramento non fosse stato letterariamente descritto, molte persone non l’avrebbero mai provato. c’è di tutto, in fatto di temperamenti!
per quanto mi riguarda distinguo il sentimento (ovvero la fusione a pelle) dal rapporto (ovvero la possibilità e l’opportunità di condividere nella quotidianità il resto dell’esistenza). nella seconda ipotesi, quella solitamente relativa a una scelta più matura, in linea di massima non posso che concordare: “No money, no prospettive, no party…”. 🙁
chaponine
hai descritto un quadro molto veritiero, per quanto “crudo”. Io a differenza di te non voglio negare che possano esistere casi di coppie in cui c’è un VERO sentimento e un’ autentica complicità, oltre che un comune umano sentire. ma si tratta di casi molto più rari di quanto non si creda. in ogni caso un tempo se tanti matrimoni duravano non era perchè le persone erano migliori, ma semplicemente perchè NON CI SI POTEVA LASCIARE.
OK Sandro…sono felice che hai preso questa decisione e dovesse tornare non ti lascerai convincere….bravo…
Questo sentimento andrà via piano piano da solo….vedrai….ma sei giovane ..prima o poi ritornerà fuori per un altra ragazza…ma sarai più forte e più preparato ora!
@Chaponine non sempre è così, io di prospettive ne avrei pure, ma sono stato mollato uguale. La donna è un mistero, o almeno lo è per me.
@maria grazia
Ma neanche io affermo che non esistano casi di coppie bellissime, ma sono l’eccezione e non la regola. Molto spesso si confonde l’eccezione con la regola, ma il 99% della popolazione rientra tranquillamente nella casistica che affermo. Poi si può fare il moralista, il finto perbenista, ma da li non ti smuovi. Secondo me se ti rendi conto che le persone ti utilizzano vivi molto meglio, posso assicurarti che vivi con il sorriso attaccato sulle labbra. Perché non rimani più deluso, non ti illudi più, e le persone impari ad apprezzarle di più. Quando capisci come funziona l’animo umano è tutto più semplice..
Parere personale ovviamente…
@Sandro82
“Questa inutile capacità di amare la ricaccerò dove è venuta. ” è la cosa piu’ sbagliata che tu possa fare!! E ti posso già dire che per quanto impegno ci metterai non ci riuscirai nemmeno, perchè TU SEI capace di amare. Pensavi di non esserlo, non avevi mai veramente amato prima, ma adesso che una parte latente di te si è manifestata, non la rinnegare!! Gioisci per la scoperta, non averne paura e soprattutto non volerla distruggere solo perchè è stata una dolorosa perdita che ti ha rivelato la sua esistenza. Distingui il mezzo dal risultato! Osserva chi sei adesso, impara a conoscere questa nuova parte di te e accettala. Vedrai che ti farà stare bene e col tempo la apprezzerai sempre più, perchè ti dara’ la possibilità di sentirti, ed essere!!, vicino alle persone. Perchè mai voler essere freddi, distanti, intoccabili? Il contatto umano, in tutte le sue accezioni, è una delle cose che piu’ ci arricchisce, ci completa e che da un senso alla vita su questa terra!!
@Rossana
le tue parole sono, come sempre, capaci di trasmettere tutti i colori e lo spessore della bella persona che sei, grazie.
Tutto quanto hai scritto nel commento 351 mi ha toccato profondamente, ma in particolare quando dici “avvilirne e annientarne l’esistenza, solo perché non confacente ai propri limitati convincimenti, mi è parsa sia una crudeltà che un’eresia.” Mi sono sentita come sollevata da un peso che non sapevo nemmeno di portare, non so è stato strano…
Per soddisfare la tua curiosità: il mio risultato è INFP. Ma ora sono io curiosa, perchè mi hai proposto di fare il test? Quali risposte cercavi? Corrisponde all’idea che ti sei fatta di me, o no? 🙂 Ed il tuo, di risultato?
Buona domenica a te e buona settimana!!
@chaponine
Sono d’accordo che il “concetto” di amore vero sia inflazionato e spesso strumentalizzato dall’industria per arrivare a vendere idee o prodotti, ma questo non vuol dire che sia una cazzata o che non esista…. chiedi a Golem!! 🙂
Non ritengo affatto che una volta esistesse l’amore vero ed ora non più. Una volta c’era esattamente tutto quello che c’è anche adesso, tradimenti, inganni, rapporti basati su interessi economici e chi piu’ ne ha più ne metta… l’unica differenza è che le coppie rimanevano sposate perchè in ITALIA il divorzio era fortemente condannato dalla società e dalla morale profondamente cattolica. (continua…)
(…) Per non parlare poi di quelle donne che, senza un lavoro o l’appoggio della famiglia, non avevano effettivamente la possibilità di scegliere di andarsene dai loro mariti. Fra i quali ci saranno stati anche dei cornuti, ma c’erano anche molti ubriaconi e violenti!!
Mi dispiace molto che tu ritenga che tutto ruoti intorno ai soldi. Evidentemente non hai avuto che brutte esperienze o cattive frequentazioni, non so. Non dico che spesso non sia vero il motto “No money, no prospettive, no party…” ma non bisogna nemmeno esagerare nella generalizzazione! Sandro82 non ti far demoralizzare ancora di più di quanto tu non lo sia già. Esistono ragazze che non sono interessate solo ai soldi, te lo assicuro!!
@Golem
innanzitutto grazie per avermi raccontato la tua esperienza familiare, mi fa capire meglio il tuo punto di vista. Sono completamente d’accordo con la tua affermazione “…perché quando si accetta la realtà non si può che essere sereni. Non si avranno mai “delusioni”. Noi Golems siamo così.”, tanto che potrei essere un Golem anch’io…. 🙂
Proprio per questo non rinnego niente di quello che è stato il mio rapporto d’Amore (per me con la A maiuscola!), ne’ il bene, ne’ il male e, per quanto terribile, nemmeno la sua conclusione. Non sono certo contenta di come sono andate le cose, ma cercando di prenderne atto e accettando la realtà dei fatti, posso dire di essere in cammino verso la serenità.
Infine per quanto riguarda il “fare” e il “subire” l’amore, penso che siano dei concetti riferibili più al rapporto amoroso (aspetto piu pragmatico e legato alla realtà tangibile) che non all’Amore in se’(sentimento). Per quanto hai detto finora, penso che tu non faccia nessuna distinzione fra questi due concetti, considerando l’Amore un tutt’uno, tuttavia per me sono due elementi ben distinti. Il rapporto amoroso si puo “fare”, “subire”, costruire, distruggere e via di seguito, si presta a tutti i verbi di “azione”. L’Amore, invece, è legato ai verbi di “stato”, e come tali indica una percezione, un sentimento. L’Amore è o non é. Come l’acqua di una sorgente che sgorga spontaneamente dalla roccia, l’Amore fluisce liberamente da noi stessi. E’ poi l’instaurazione di rapporto amoroso con il partner a determinare la volontà (fare) o meno (subire) di costruire un certo percorso per l’acqua corrente. E’ possibile quindi modificarne il percorso, ma non si potrà mai impedire all’acqua di sgorgare dalla sorgente. Io la vedo cosi’.
Tanti MaxiBon anche a te Golem 🙂
chaponine, sono perfettamente d’ accordo con te.
Liskoop
Non sono proprio d’accordo sul fatto che anni fa non ci fosse più Amore.
Si é vero non c’era il divorzio. E i tradimenti esistevano anche allora.
Ma a differenza di oggi esistevano comunque i sentimenti. Nel senso che comunque le persone, le brave persone erano “impostate” a riconoscere il vero sentimento. Esistevano gli ubriaconi e i violenti ma, cara Liskoop, oggi ce ne sono molti di piu.
All’epoca un uomo a 25 anni era un uomo e una donna una donna.
Oggi gli uomini e le donne non ci sono neanche a 50 anni.
Una donna prima era il cardine della famiglia e sapeva come condurla.
Oggi? Ne vogliamo parlare? La maggior parte delle donne fa 10 cose insieme senza però essere capace di farne una fatta bene.
Gli uomini oggi sono quaqquaraqua incapaci di fare mariti e genitori.
Tutto questo, sono certo, é per l’80% colpa di questa Società.
Io so di donne, tante donne dell’epoca, che rimaste vedove, piangono ancora i loro mariti, perché sentimentalmente legate a loro. Così come ho conosciuto tanti uomini che, rimasti vedovi, che fanno lo stesso.
Oggi ti capita di vedere cose del genere?
Lis, le “cose” dell’amore sono molto più semplici di come vengono descritte; nascono da “richieste” fisiologiche, (come la fame, per esempio) vengono rielaborate dalla cultura (la ricetta) e vengono servite secondo la propria immaginazione e coreografia (il ristorante, la location).
L’ho detto cento volte, se tu fossi nata tra gli Inuit del Polo Nord, nelle foreste equatoriali brasiliane o nel bush australiano, tu Liskoop, bianca, caucasica e con tutto il DNA ereditato dai tuoi antenati probabilmente occidentali, vedresti “l’amore” come un Inuit, uno Yanomami o un Aborigeno. Quindi l’amore come lo descrivi tu non è immanente nell’uomo ma relativo alla cultura che lo esprime.
L’unico vero amore che accomuna questi individui è quello genitoriale, materno soprattutto, quello SÌ che non finisce mai. Hai mai visto una madre “normale” stancarsi del figlio? Ecco perché, quando accade tra partner “utili” (perché l’amore nasce come bisogno di avere, anche quando appare a senso unico) quel fenomeno che fa si che un uomo è una donna si “fondano” in una sola si entra nella dimensione di “non ritorno” appena descritto con l’esempio materno.
Anni fa venni deriso nella mia descrizione dell’amore come utilità, quando chiesi all’interlocutrice perché se l’amore non ha secondi fini normalmente ci innamoriamo di una persona di sesso opposto. Credo rise. Ma se riflettiamo, se l’amore è un sentimento “indipendente” da certe utilità dovrebbe poter avvenire che trovassi la fusione con Pasquale o Giovanni no? Pur desiderando di portare a letto Lucia o Anna.
La verità è che la nostra cultura (specie quella religiosa), ha indirizzato le “sensazioni” verso una moralità sentimentale per toglierle dalla brutalità degli istinti, ma non li ha sostituiti, li ha solo “rivestiti”.
Le super romantiche che si alternano su questo forum hanno solo bisogno di un uomo che le protegga dalla paura della solitudine, e gli dia qualche soddisfazione sessuale periodica. Il resto lo fa la fantasia, alimentata da quella cultura nella quale siamo stati allevati.
Io e Sally siamo stati fortunati essendoci incontrati al di là del sesso, che è un mezzo in più per comunicare, ma non dura per sempre.
Ma se per caso oggi lei per incanto diventasse un uomo, quell’amore non scomparirebbe, solo perché non ha più la patatina, “ho stato chiaro”. Dovrei trovarne una occasionale, ma per fortuna quel rischio non c’è. Ecco perché mi ritengo fortunato, di aver incontrato lei e scoperto “la difference”.
Du MaxiBon
LisKoop,
m’interesso saltuariamente di psicologia e il test era un modo di verificare l’affinità che mi sembrava di percepire. il mio risultato è diverso dal tuo soltanto nella modalità di raccolta di informazioni (N) su cui basare la propria piattaforma mentale, mentre identico sembra essere uno dei due aspetti più significativi della personalità: l’attitudine decisionale (F) di orientarsi nelle scelte di vita più attraverso l’istintività del sentimento che con altre tipologie maggiormente raziocinanti. quindi, stavolta l’intuizione era corretta!
il peso che probabilmente portavi senza nemmeno rendertene del tutto conto potrebbe essere quello dell’assurda cultura romantica di fine Ottocento, che impone validità all’amore soltanto se confermato dal “per sempre”, in analogia con le archetipiche favole “e vissero felici e contenti”, mentre, secondo me, la realtà dei sentimenti amorosi è enormemente meno edulcorata e molto più sfaccettata, frutto soprattutto della personalità e della maturità di chi li esprime, in uno specifico momento della sua crescita evolutiva interiore.
benché forse in minoranza, chi pensa e agisce come noi, anche in amore, non ha meno dignità di altri che pensano e agiscono in modo diametralmente opposto.
Nessuna Verità può contraddirne un’altra,
la Luce è utile in qualsiasi lampada brilli.
Una rosa è bella in qualsiasi giardino fiorisca.
Una stella ha lo stesso splendore
sia che brilli all’oriente che all’occidente.
(Abdu’l Baha)
anche a me ha fatto molto piacere il nostro confronto, con le analogie riscontrate, in particolare in quanto segue:
– “per quanto riguarda il “fare” e il “subire” l’amore, penso che siano dei concetti riferibili più al rapporto amoroso (aspetto piu pragmatico e legato alla realtà tangibile) che non all’Amore in se’(sentimento).”
– “Il rapporto amoroso si puo “fare”, “subire”, costruire, distruggere e via di seguito, si presta a tutti i verbi di “azione”. L’Amore, invece, è legato ai verbi di “stato”, e come tali indica una percezione, un sentimento. L’Amore è o non é.”
concetti pienamente condivisi, che hai saputo esprimere con una chiarezza di gran lunga superiore alla mia e che mi hanno dato appagamento mentale.
buona settimana anche a te!
PS = mi piacerebbe che non ci perdessimo di vista. 🙂
Elpuma,
“Oggi gli uomini e le donne non ci sono neanche a 50 anni.” – secondo me, questa è una delle principali ragioni dell’attuale instabilità sentimentale di coppia, in quanto qualsiasi scelta regge nel tempo se messa in atto da persone mature.
“Io so di donne, tante donne dell’epoca, che rimaste vedove, piangono ancora i loro mariti, perché sentimentalmente legate a loro. Così come ho conosciuto tanti uomini che, rimasti vedovi, che fanno lo stesso.” – anch’io ho notato che oggi i sentimenti sono quasi del tutto inesistenti, quasi sempre soltanto rivestiti di parole nell’intento di farli apparire, senza che siano fondati su basi profonde. per rendersene conto basta far riferimento a un film come “Via col vento” rispetto a uno di Muccino. oggi si devono provare tutti i gusti, senza nemmeno sapere qual’è il preferito…
Elpuma
cosa veniva sempre detto alle ragazze di una volta ? ( ma anche a quelle della mia generazione ): ci veniva detto: “trovati un brav’ uomo che provveda per te e per i figli che avrete”. PROVVEDA, CAPISCI ? non si parlava di trovare uno con cui vivere UN VERO AMORE. questo la dice lunga su quello che era la società fino a poco tempo fa.
quello di cui parli tu era il perpetrarsi di uno schema convenzionale in auge nella società del passato. i sentimenti centravano poco. ci si sposava perchè SI DOVEVA, e si facevano ( o NON si facevano ) determinate cose altrimenti non si era accettati e ben visti ( con tutte le conseguenze che questo avrebbe comportato in un mondo come quello ). la rivoluzione dei costumi ha fatto sì che saltasse ogni ipocrisia, e che la società si mostrasse per quello che realmente è: un insieme di individui con mille pecche, insicurezze e debolezze. coloro che oggi riescono ad amarsi e rimanere uniti NONOSTANTE TUTTO, sono quelli che si sarebbero amati davvero anche in altre epoche. tutto il resto, sarebbe stato solo un fare coppia per salvare le apparenze. La modernità altro non è che la PROVA DEL NOVE dell’ amore. se un amore resiste alla “voglia di sfasciare tutto” ( tentazione oggi facilmente fruibile grazie appunto alla modernità ) vuol dire che quello è UN VERO amore, e non la sua proiezione.
Gli amori autentici sono solo quelli che nascono NELLA LIBERTA’.
Anche mia madre ( vera donna d’ altri tempi ) piange il povero marito morto ( cioè mio papà ). ma d’ altra parte lei fece di lui il perno di tutta la sua esistenza e non avendo altri metri di paragone, ma sopratutto avendo una mentalità “di paese”, è ovvio che pensa sia sconveniente rifarsi una vita accanto a un nuovo compagno.
Golem, hai perfettamente ragione. l’ Amore ( se di VERO amore si tratta ) dovrebbe essere scisso da aspetti dell’ altro/a come l’ età, la bellezza, il genere sessuale di appartenenza, lo status sociale, ecc…E’ chiaro che tante persone vogliono dare a ciò che vivono o hanno vissuto una connotazione che non gli appartiene. senza voler togliere dignità e riconoscimento a queste situazioni, e senza voler negare che hanno o hanno avuto COMUNQUE una loro valenza nella vita di quell’ individuo, bisogna però ammettere una volta per tutte che il definire “amore” certe dinamiche relazionali, è una cosa che ci viene “imposta” da una certa cultura religiosa, romantica e moralista di cui siamo ancora molto intrisi.
@ets @LisKoop
Il mio post era per far capire che l’amore è puro interesse. Ognuno ha dei bisogni, che non sono sempre economici. Ora che tira un aria di crisi per le donne il fattore economico va per la maggiore, ma può essere benissimo un bisogno di essere ascoltate, un bisogno di essere un po’ sottomesse senza che se ne accorgano, accettazione sociale etc …..
Se tu dai alla persona ciò di cui ha bisogno sarai sempre il partner perfetto: non vieni calcolato in base a ciò che sei, ma rispetto a ciò che porti a loro. Ecco quindi risolto il grande dilemma.
Le delusioni arrivano quando ti illudi che una persona ti apprezzi perché sei speciale, ma in realtà potrebbe esserci benissimo un altro al posto tuo e sarebbe la stessa cosa.
Se tu sai che una persona ti sta vicino per i soldi ma potrebbe lasciarti se trova uno più ricco oppure se tu perdessi valore di mercato vivresti molto meglio. Lei ti dona la sua bellezza, tu i soldi: entrambi vincete e siete entrambi contenti.
Molti uomini idioti pensano che le partner siano angelicate, ma se inventassero un apparecchio che permettesse di leggere il pensiero non oso neanche immaginare cosa verrebbe fuori. La donna si chiede continuamente: “Che vantaggio ci traggo a fare questo?”… cosi come l’uomo si chiede continuamente “Quando me la dà/Quanto dovrò sorbirmi ancora le sue stronzate prima che me la dà?”..
“oggi si devono provare tutti i gusti, senza nemmeno sapere qual’è il preferito…”
e quanto je rode a chi invece ha potuto provarne solo un paio, E PURE SCADENTI.
“Molti uomini idioti pensano che le partner siano angelicate”
Vero. così come molta gente si illude che dietro alle buone maniere e ai modi “gentili”, debba esserci necessariamente una persona equilibrata. in entrambi i casi, si tratta di un errore di fondo.
Maria Grazia, anche a me è stato detto di trovarmi una brava ragazza, ma questo cosa vuol dire ?
Sta nell’ottica di qualsiasi genitore dire una cosa del genere per i propri figli. Ovvio che si consiglia una “brava persona”. Ma è altrettanto ovvio che questa brava persona ci debba piacere e ci si debba star bene con lei/lui.
Ci si sposava perché si doveva, si senz’altro. Ma so di gente, e molta, sia uomini che donne, dell’epoca ante prima guerra che si sposavano si, ma chi volevano loro. I miei bisnonni sono fuggiti perché le loro famiglie non volevano. Ma le loro famiglie hanno poi dovuto cedere di fronte alla ferma convinzione di entrambi. E te ne potrei citare a decine di questi casi tra gente che conosco o che ho conosciuto.
I sentimenti c’entravano eccome cara Maria Grazia. Perché esistevano !
Non è tanto questione di libertà, ma di sentimenti reali, che oggi non ci sono più, perché si affronta tutto con leggerezza.
Non credo che tua madre ritenga sconveniente rifarsi una vita con un altro compagno. Io penso semplicemente che non se la senta.
Mia madre è lo stesso, non si vedrebbe MAI accanto ad un altro uomo. E non per sconvenienza credimi.
Elpuma, tutto corretto e tutto giusto quello che sostieni. però mi resta da farti una domanda. cosa faresti in caso ti innamorassi di una che non piace ai tuoi familiari, ai tuoi parenti, ai tuoi conoscenti e ai tuoi amici ? Lotteresti contro il “mondo intero” per far vincere il vostro amore o ti arrenderesti alla “ragion di Stato” in nome del quieto vivere, pur sapendo che – a dispetto di quanto tutti dicono – quella è una persona apprezzabile ? se accetti di rispondermi, ti chiedo di dirmi quello che REALMENTE pensi. grazie.
Ciao Maria Grazia
Intanto cercherei di capire i motivi per cui la mia donna non piace ai miei familiari.
Poi se questi motivi hanno un senso VERO, magari mi fermerei a riflettere con me stesso (es. la mia donna é un’assassina, o é di animo cattivo).
Per il resto lotterei con il mondo intero se mi rendo conto che colei che ho scelto é una persona apprezzabile.
Maria Grazia io non distinguo tra bianchi e neri ma tra buoni e cattivi.
Kiss!
@maria grazia io l’ho fatto per ben 2 volte,e chi è scappato non sono stato io.
ets ed Elpuma, non è per mettere in dubbio ciò che dite. ma io nella vita questi uomini valorosi e coraggiosi e che si scontrano con il mondo intero pur di far capire CHI E’ VERAMENTE la donna che amano, aldilà delle maldicenze, nella vita non li ho mai trovati. finora mi è capitata solo gente che si fa traviare e influenzare da chi gli sta vicino senza nemmeno darmi la possibilità di farmi conoscere. e lo stesso accade a tantissime altre donne. siamo state sfortunate io e quelle come me ? può darsi.. ma finchè LA MIA REALTA’ non mi dimostra il contrario, nessuno può impedirmi di pensare che la maggior parte degli uomini sono dei VIGLIACCHI e che se una volta le unioni duravano ( o nascevano ) era solo perchè lo imponeva la società.
Oggi nessuno si prenderebbe più una ragazza o una donna in palesi difficoltà sociali o economiche ( come invece avveniva un tempo ) e che agli occhi di amici e conoscenti non risulta un “partito appetibile”. potete negarlo quanto vi pare ma questa è la realtà!! delle qualità di una persona non importa un fico secco a nessuno.
Non che le donne non facciano lo stesso, perchè come dice chaponine la maggior parte delle scelte “sentimentali” si basano su certi aspetti. però bisognerebbe ammettere una volta per tutte che anche per gli uomini ( perlomeno gli uomini di oggi ) funziona così. non si ama la persona, si desidera il “sogno” ( cioè il poter mostrare agli altri di essere riusciti a raggiungere una persona che suscita ammirazione ). e sono due cose molto diverse tra loro. Da questo punto di vista, una donna o una ragazza “chiaccherata” o ritenuta “sfigata” suscitano vergogna e imbarazzo per l’ uomo che gli sta accanto. in quel caso per lui il SOGNO di OSTENTARE la donna che gli altri ritengono perfetta, viene meno. ed ecco che allora scatta il meccanismo dell’ ESCLUSIONE. anche se quello, magari, sarebbe stato un rapporto basato su una vera sintonia.
Maria Grazia, cosa significa ragazza “chiacchierata” ?
Posso assicurarti di aver conosciuto uomini, ormai defunti, che hanno SPOSATO ragazze “chiacchierate” ! Stiamo parlando di altra epoca. Una di queste donne “chiacchierate” è ancora vivente, alle soglie dei 95 anni.
Il problema credo sia delle persone non di chi sta attorno. Fermo restando che esistevano, ed esistono, situazioni per cui le famiglie risultano piuttosto “ingombranti” magari per ceto sociale.
Ti sei mai chiesta quanti uomini sono stati rifiutati da donne che appartenevano ad alti ranghi ?
Ma questi sono altri discorsi, che non hanno nulla a che fare con l’amore. Si cerca una sistemazione con persone del proprio rango e stile sociale.
D’altra parte anche Carlo d’Inghilterra sposò Diana anche che apparteneva a ceti sociali più bassi. Salvo poi tradirla con Camilla di ceto sociale ancora più basso.
Quindi ?
Non discuto il fatto che la realtà che vivi tu personalmente possa essere diversa ma non è la realtà generale.
Ci sono purtroppo uomini e donne più o meno fortunati in amore, ma questo fa parte del gioco.
Personalmente posso anche dirti di aver avuto al fianco per un certo periodo una ragazza che in quanto a “chiacchiere” ne aveva abbastanza. Me ne sarei infischiato degli altri, ma il problema era lei, che fondamentalmente non faceva altro che “confermare” le chiacchiere con i suoi comportamenti assurdi.
A volte purtroppo capita che sono alcune persone che continuano ad alimentare le chiacchiere e non viceversa.
Ma il mondo è vario, purtroppo o per fortuna.
@MG guarda a me non me ne fraga nulla se la donna che mi piace è in palesi difficoltà sociali o economiche!
Mi interessa che sia carina, dolce e simpatica, e ovviamente che scopi bene!
Poi se è povera o di basso livello sociale, non me ne fraga un emerito C…o!
Anzi, le preferisco sicuramente alle viziatelle figlie di papà che sanno solo pretendere e rompere gli zebedei.
Presentamene una e vedrai se dico balle!