Mi manca, ma se torniamo insieme mando tutto al diavolo
Buongiorno, ho un po’ di vergogna a scrivere, ma non perche’ non vorrei far sapere le mie cose, ma solo perche’ alla mia eta’ 40 anni, non riesco a gestire una situazione molto complicata.
Ecco perche’ vorrei un consiglio da voi, se dovete andarci giu’ pesante fate pure, so quello che scrivero’ dara’ fastidio a tante persone, ma vi prego di credere ad 1 cosa, dio solo sa quanto sto soffrendo, e quante lacrime sto versando, giorni senza mangiare e dormire.
Ma iniziamo.
Conosco una ragazza bellissima, tra noi nasce subito qualcosa di forte, passione, attrazione e sentimento, andiamo a convivere quasi subito e per piu’ di 1 anno siamo sempre l’uno al fianco dell’altro, una bella storia insomma, ci sono state litigate, ma sempre chiarito.
C’e da dire una cosa pero’, io quando lei faceva o diceva qualcosa che a me non andava, io non dicevo niente, lo facevo perche’ avevo paura di perderla, lo so sbagliavo, ma io cosi pensavo.
Comunque lei era presissima di me, come io di lei, lei era tutto per me, avere lei al mio fianco significava avere tutto, non chiedevo piu’ niente, non volevo piu’ niente, solo lei.
Ma un giorno dopo una litigata per una cavolata, una sua debolezza, io inizia a non stare bene tanto che dopo qualche giorno preso da un attacco ti ansia inspiegabile, la lascio.
Da li il mio inferno, perche’ da quel giorno che ho smesso praticamente di vivere.
Perche’ mi manca tanto, tanto da sembrare io quello lasciato, parlo di lei con chiunque e in qualsiasi occasione.
Ho parlato con lei, abbiamo anche riprovato a ritornare assieme , ma dopo qualche settimana che sembra tutto tornato come prima, non so cosa mi succede, ma inizio di nuovo a non star bene, mi sento come se stessi facendo qualcosa di sbagliato, mi viene come un’ansia e finisco con chiudere la storia.
Stiamo facendo un tira e molla che va avanti da tanto, ci stiamo distruggendo, perche’ separati come uniti non riusciamo a stare.
So che dovrei fare l’uomo lasciarla andare, lasciarla rifare una vita, ma fa malissimo, com’e’ possibile che quella donna che era la mia vita, il mio tutto, adesso devo perderla per sempre soprattutto vi chiedo, cosa puo’ essere che mi manca tanto, la penso sempre non riesco ad immaginarmi senza di lei, e pure quando poi torniamo assieme, dopo un po’ mando di nuovo tutto al diavolo?
Quando io dico che sto male senza di lei, intendo che non mangio, non dormo, piango,se esco con gli amici non trovo interesse, se parlo con qualche ragazza, mi viene da chiamare lei, per me lei e’ davvero la ragazza piu’ bella e speciale che c’e’.
Proprio per questo sono in difficolta’ perche’ anche dopo tutte queste belle parole, una volta tornati assieme, stiamo bene un po’ e poi di nuovo in me torna quel malessere, quel non so cosa, che mi fa di nuovo perderla.
Grazie a chiunque spendere anche solo 5 minuti per rispondermi.
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Da come hai descritto, credo tu non ti senta all’altezza della tua fidanzata(quando dici che non la contestavi per paura di perderla).E’ passato un anno quindi adesso vai nel concreto della storia e del sentimento. Non fare che le emozioni distruttive (quale l’eccessiva ansia) prendano il sopravvento a discapito di quello che provi. Oppure stai vivendo una tua crisi personale. Fermati e rifletti con calma. Sarebbe un peccato lasciare andare una persona alla quale tieni tanto (e viceversa).
Credo che purtroppo tu abbia un problema di sbalzi d’umore e di dipendenza affettiva. Dipendi infatti decisamente troppo da lei. Quando non sei con lei la desideri da matti, ma quando siete insieme ti viene l’ansia. Un’ansia che è chiaramente dovuta alla tua costante paura di perderla o di non agire nel modo migliore, che finisce poi per “soffocarti” e farti avere quelle reazioni che “mandano tutto al diavolo”.
Ti consiglierei a questo punto di non vederla per un bel po’ di tempo, per cercare di limitare questa tua dipendenza. Anche se ti farà soffrire. Nel contempo, coltiva i tuoi hobby, concentrati sul lavoro e su altro. Sforzati di non pensare a lei. Se soffri davvero così tanto poi puoi anche consultare uno psicologo, senza vergogna, che sicuramente ti consiglierà meglio di quanto possa fare io. Hai chiaramente bisogno di trovare più serenità interiore e fiducia in te stesso perché una relazione tra te e lei possa funzionare. E questo magari anche per altre cose.
Ti faccio infine una domanda, se non sono indiscreto. Era la tua prima compagna? Perché se sì, il fatto di aver trovato una donna così tardi nella vita ha sicuramente accentuato questo tuo problema.
Ti manca il carattere e l’autorevolezza, e sei insicuro dei tuoi mezzi. La idealizzi talmente tanto che inconsciamente non ti senti all’altezza di quella ragazza, e la allontani alla prima scusa perchè “temi” intimamente che una relazione continuativa te lo confermi. Da quello deriva il “malessere” che descrivi.
Hai la sindrome del “suddito” che si innamora della “regina”.
Grazie a tutti perle risposte,
Non è la mia prima storia , ho avuto diverse storie e anche altre convivenze, ma questa è stata la storia che mi ha preso di più.
Purtroppo , lei ormai non vuole più vedermi.
Giustamente è tanto ferita si sente delusa da me , io la capisco.
So di essere dipendente, senza di lei mi.sento una nullità.
Se penso che non è più la mia compagna , mi sento morire , ma devo fare i conti con l’altra faccia della medaglia , ovvero quando poi lo è sto bene un po’ , e poi di nuovo il buio
Allora sarò più chiaro , lei era molto permalosa , se le dicevo qualcosa che non le andava bene,se la prendeva , e tanto anche .
Proprio per questo la mia paura di perderla e RESTARE SOLO era così forte che preferivo stare zitto.
Si il mio problema più grande è proprio quello che io non so stare da solo.
Però da dire che io di lei ero e sono preso tutt ora tantissimo.
Forse ho sbagliato tutto nel rapporto, dovevo parlare quando non mi andava qualcosa , forse non sarei esploso all’improvviso
Ma comincia a cercare di star bene da solo. Altrimenti sarai sempre un “dipendente”.
Allora Incredulo, ora che la situazione è più chiara, ci sono 3 cose da dire.
La prima è che sì, hai sbagliato, non avresti dovuto stare zitto. Se ti porti tutto dentro è chiaro che prima o poi esplodi. Avresti dovuto farti intendere nelle vostre liti e trovare compromessi con lei e se questo non è possibile, significa che non è quella giusta.
Secondo: tieni presente che lei comunque è fatta così. Se è permalosa di natura non puoi cambiarla. Valuta tu se la cosa può creare problemi a lungo termine in una vostra nuova eventuale relazione. Altrimenti, vedi sopra.
Terzo: dici che da solo proprio non sai stare. Questo ti colloca in una brutta situazione. Magari sei di quelli che dicono che una cattiva relazione è sempre meglio di nessuna relazione. SBAGLIATISSIMO. Credo che dovresti sforzarti di diventare più indipendente e di non dipendere troppo da lei (o altre persone). Secondo me infatti, perché una relazione funzioni bene è necessario che ognuno non dipenda troppo dall’altro e abbia prima raggiunto una propria maturità e indipendenza. Quindi, potenzia le tue qualità e credi di più in te stesso!
Scusa se sono duro, ma lo dico per te. Saluti.
Ragazzi sentitevi liberi di dire la vostra, non importa se siete duri.
Io cerco proprio questi consigli anche se fanno male
Diciamo che con lei è chiusa del tutto , perché lei ovviamente è stanca di me , e si vuole fare una.nuova vita.
Io devo imparare a stare da solo per non dipendere appunto dallaltra, è molto difficile per me , ma dovrò farcela .
Non è che devi imparare a stare da solo, devi imparare a “star bene” da solo, nella vita non c’è scelta. Un rapporto dove uno dipende dall’altro non può funzionare, è sbilanciato. Come ho detto a un amico qualche giorno fa, con l’amore è come con le scoregge: se ti stai sforzando troppo si tratta di merda.
Ciavocià
Buongiorno a tutti .
Faccio il punto della situazione, mi rendo conto che lei per me sta diventando un ossessione, nel senso non riesco a smettere di pensarla , anche se esco con amici .
Addirittura se nella compagnia c è qualche ragazza, più parlo con tali ragazze , più mi viene da chiamare lei , passo le giornate a chiedermi perché se mi manca cosi tanto , e se mi piace cosi tanto. Perché la allontano dopo un po’ di giorni.
Mi è stato detto anche dallo psicoterapeuta che è proprio un vero bisogno , una dipendenza, ma una volta avuta , parte di me non vuole questa relazione è inizia il mio malessere.
Capite qual e’ la mia difficoltà? Mi manca da morire , sto da cani , poi magari ci riavviciniamo , e per chissà quale motivo assurdo inizio a star male tanto da allontanarlo.
Sembro quasi un pazzo , perché a queste domande, non ho una risposta .
Voi cosa ne pensate?
“Mi è stato detto anche dallo psicoterapeuta che è proprio un vero bisogno , una dipendenza, ma una volta avuta , parte di me non vuole questa relazione è inizia il mio malessere.”
Ma dai, davvero è riuscito a dirti questo lo psico? È acuto quel…terapeuta. Quanto vuole a seduta? Pensa che se parlavi del tuo problema col mio gommista ti diceva la stessa cosa mentre ti sistemava la convergenza, il tutto per 15 eurini.
Purtroppo sto con una donna come la tua,
è molto permalosa, non accetta critiche.
Inoltre ha rapidi sbalzi d’umore, magari
è dolce e amorevole, poi all’improvviso
un pensiero e lei cambia da così a così.
Le persone che la conoscono pensano che
lei sia una persona solare, solo chi
la conosce veramente sa com’è.
Lei mi vuole bene (lo capisco perchè
mentre dorme a volte mi abbraccia), ma
queste sue esplosioni di rabbia improvvise
mi fanno andare in crisi.
Il colmo è che i nostri amici comuni
prendono sempre le sue difese, come se
la vittima fosse lei, non io.
Purtroppo non riesco a fare senza, è una
dipendenza temo.
Lei fra l’altro mi considera una sua proprietà,
se solo guardo un’altra donna si infuria.
Questa non è vita…
Ma scusate, potreste fate un’associazione di “dipendenti”. Una specie di dopolavoro, un CRAL. Vi riunite periodicamente e parlate dei vostri ammori, dai quali dipendete, e sfogate i vostri crucci. L’unione fa lo “sforzo”, aaaah.
Ciavo sindacalizzato.
Golem , scusami ma questo tuo commento , non lo vedo costruttivo.
Mario , ti capisco la.mia era uguale , se io guardavo una ragazza erano liti sicuramente.
Anche io sono un dipendente so , ma la mia ansia , il mio malessere è stata più forte della dipendenza , mi ha fatto star cosi male che L ho allontanata .
Ciò non toglie che adesso comunque sto male perché lei non
c è , e mi sento tanto solo.
Io vorrei chiedervi una cosa , la.parte di me che non la vuole , è solo perché non la amo , perché non è quella giusta ,o cosa ?
So che non siete maghi , ne avete la sfera magica , ma un opinione su quello che vi ho raccontato
Un’altra cosa secondo il vostro parere, una terapia di coppia , potrebbe servire ? Magari ci aiuta a capire meglio la situazione ,
cosa dite ?
Mariotapino allora lasciala, che aspetti?
Non vorrai certo fare una vita così. Meglio nessuna relazione che una cattiva relazione. Il fatto che non riesci a farne senza è solo una tua impressione, vedrai. Avrai la possibilità di resettare tutto ed eventualmente trovare un’alta se lo vorrai. Se sei così convinto, non perdere altro tempo. Saluti.
Non c’è niente da “costruire” Incredulo, se non constatare che tu hai un problema relazionale, più con te stesso che non con gli altri. Tu hai bisogno di “dipendere” da qualcuno che “decida” per te. Infatti la tipa ti martella in maniera imprevedibile e ti fa sentire “colpevole”, non è così?
Che uno “psicologo” ti faccia il “riassunto” di un’evidenza che chiunque può constatare, invece del perchè di quella tua reazione, quella è la vera anomalia.
Io ti ho anticipato che tu hai una forma di insicurezza profonda che non ti fa sentire all’altezza di gestire quella relazione. Sei un insicuro di natura insomma, ed è il perchè di questa situazione che dovrebbe indagare lo “specialista”. Il fatto che tu “senta” come struggente la mancanza dell’oggetto della tua bipolare condizione è questione di “abitudine” alla “dipendenza”, che come tale è assimilabile agli stessi effetti prodotti dagli stupefacenti.
I rapporti a base “nevrotica” sono così, più si cerca di assumere la “dose” per “star bene” più questa crea reazioni negative, passate le quali si ripete il ciclo.
Insomma, se vuoi continuare a spendere quattrini dallo “psicoterapeuta”, che ti dica che sei fatto così, quando basta LaD per questo, fallo pure.>>>
>>> Ma uno “psicoterapeuta” dovrebbe dirti PERCHÈ sei così e NON che sei così. Quello lo sappiamo tutti. Gommista compreso.
Un ciavo psicoterapeutico.
Golem , allora quando stavo con lei, quello FORTE ero io , nel senso , lei era molto insicura su certe cose, io le sono sempre stato di supporto .
Nel senso lei molto gelosa , io le facevo capire che non mi interessava nessuno tranne lei. Quando io dico che non le potevo dire niente perché permalosa , è perché se per esempio mi diceva : come sto con questo taglio? Ero io che anche se magari non mi piaceva al.100 x100 dicevo lo stesso che era bello , non so perché lo facevo, forse perché in.me c’era una sorte di paura di una possibile sua reazione.
Ciò non.toglie che era molto permalosa, una volta per dirle una cosa si arrabbiò a tal punto che io le dissi che stavo scherzando, mentre invece era quello che pensavo .
Il punto adesso sapete quale è che io adesso farei di tutto per Tornare con lei , terapia do coppia , qualsiasi cosa , però so bene che se anche tornassi assieme , come già fatto tante volte,dopo qualche giorno il malessere si ripresenta e manderebbe tutto al diavolo.
Ecco la mia sofferenza è con lei , e senza di lei .
Qui si fa del terrorismo psichiatrico.
Certuni, come il postatore, dovrebbero banalmente rivolgersi a delle valide professioniste.
Ne trarrebbero grande giovamento e aumenterebbero il pil.
Due insicuri insomma, di bene in meglio. In ogni caso, ti tiene sotto scacco con quei trapanamenti di palle imprevedibili dovuti alla sua facile “suscettibilità”, che ovviamente ti “spaventano” se cerchi di evitarli, come fossero “pallottole vaganti”. Ma è vita quella? Puoi immaginare un “futuro” con un soggetto così “condizionante”? Per questo ti ritengo “insicuro”, perchè preferisci “fingere” per accontentare la sua di insicurezza, piuttosto che tenere duro e sostenere una tua “sincera” opinione.
Ma sai quante volte dovrai non essere te stesso con un soggetto del genere? Ti piace questa prospettiva? E perchè fingere per non urtarla? Perchè la “ami”? E secondo te un rapporto così “alterato” da certi complessi, é amore o dipendenza nevrotica? Insomma sono una serie di domande a cui saresti tenuto a rispondere credo, se non vuoi risentirci su LaD tra un mese.
Comunque poichè sono sensibile, capisco il tuo dollore, pertanto visto che soffri sia in un modo che nell’altro, se proprio proprio non ce la fai, allora non hai scampo, come canta Mario Merola nella sua struggente interpretazione: “? torna, sta casa ascpetta a te torna…?”. https://youtu.be/uXFTxuFkPO0
Ciavo da saudade.
Mi dispiace , ma dopo i mille tira e molla , adesso non vuole più vedermi e sentirmi , ha detto di lasciarla perdere per sempre , e che vuole farsi la sua vita è andare avanti , ovviamente senza di me
Direi che è la cosa migliore per entrambi. Un giorno riderai di tutto questo. Lo ha detto Zoroastro, anche se era solo mentre lo diceva tra sè e sè.
Ma quindi, per te , o meglio per voi , il fatto che io l’abbia allontanata e stata una conseguenza delle varie cose tenute dentro ? Per questo un.giorno sono scoppiato ? Po la ricerco perché sto male ma li è la mia dipendenza che prende il sopravvento? E poi una volta tornati assieme , comunque la.mia ansia , il mio malessere diciamo , mi ricordano che quella persona non è quella che in realtà voglio? È questo più o meno il quadro secondo voi ?
No quella è la cornice. Il “quadro” è quello che ci hai dipinto dentro. E che vedi solo tu.
No quella è la cornice. Il “quadro” è quello che ci hai dipinto dentro. E che vedi solo tu.
Potresti essere più chiaro ?
A questo punto, secondo me lei per te è come una droga, che ti ha dato dipendenza e non riesci a farne a meno. Anche se sai che ti fa male, come tu stesso hai capito.
Quindi, quello di cui hai bisogno ora è una bella disintossicazione, per cui potrebbero anche volerci diversi mesi. Ma un giorno, quando ti sarai lasciato tutto alle spalle, sarai certamente felice di questo.
Come ha detto Golem, il fatto che non voglia più vederti è probabilmente la cosa migliore che ti potesse capitare.
Il “quadro” è la metafora dell’immagine di questa lei che hai “dipinto” nella tua mente. Perchè è chiaro che SOLO TU ci “vedi” una donna “speciale”. Per questo motivo le nostre opinioni sulla tua questione si riferiscono alla “cornice” che accompagna il quadro della vostra storia e non a questo, che NON vediamo perchè lo vedi SOLO TU. Noi vediamo la tua “dipendenza”, la tua “paura” della solitudine, la sua suscettibilità e via discorrendo. Insomma “vediamo” un rapporto nevrotico caro Incredulo, e in quanto tale non può crescere se non si cura la nevrosi che lo sovrasta emotivamente.
Un ciavo impressionista.
Tutto molto chiaro adesso , le vostre opinioni sono più che giuste.
Adesso il lavoro più grosso è cercare di andare avanti e imparare a stare bene anche da solo.
Questione non facile per me.
Anche se non vi nascondo che sto veramente molto male , per 2 motivi.
Primo perché ovviamente mi manca tantissimo, e la chiamerei ogni istante , ma non.lo sto facendo , neanche le scrivo più , e il secondo continuo a chiedermi perché se tengo tantissimo a lei , l’ho lasciata e non una sola volta ,ma tante volte.
Avete qualche consiglio per superare questo momento cosi duro e difficile? E alleviare quanto meno la sofferenza che sto provando?
Mah, io ti consiglierei di entrare in un gruppo di chiacchere e di ostentare spesso la lettura dei classici: Rimbaud, Rousseau e la metafisica di Platone a questi applicata. Magari, non risolvi il problema della solitudine ma fai un figurone quando ne accennerai, e qualcuno che resta colpito c’è sempre.
Incredulo, te l’ho già detto, l’unico su cui sarai sicuro di poter sempre fare affidamento nella vita sei tu stesso. Comincia ad imparare a non dipendere dagli altri, prendi una decisione lucidamente e seguila sino in fondo. E se sarà sbagliata non importa, servirà come esperienza. Vai, “salpa”. Il navigante che teme i rischi della traversata non lascerà mai il porto.
(Cit. Erik Cantona).
Un ciavo da mezzo marinaio.
Capito , grazie , dovrò essere l’amico di me stesso , mi dovrò consigliarmi con me , confrontarmi con me ,
Affidarmi a me.
Grazie di tutto ragazzi
Certo, ama te stesso, apprezzati e gratificati come ritieni più opportuno, e ricordati che la sicurezza dei propri mezzi è il miglior biglietto da visita per avere successo e felicità nella vita.
Un ciavo narcisistico.
A…volevo aggiungere solo una cosa al fatto di ” disintossicarmi” sarebbe più facile non vederla più, ma per delle questioni in comune , ogni tanto la incontro ,non sempre , ma di tanto in tanto.
e ogni volta non vi dico come mi prende male.
Ovvio se so che in quel determinato posto c è lei, sto evitando di andarci , ma a volte capita che la vedo.