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Che diavolo mi succede?

Lettere scritte dall'autore  

Ciao,
ho visto questo sito e ho deciso di provare a scrivere per confrontarmi sulla mia situazione attuale, speriamo di poterne trarre qualcosa di buono.

Non so che diamine mi sta succedendo. Sono tornato a casa da una serata con dei conoscenti e durante quasi tutta la serata mi sono sentito a disagio… con me stesso. Cioè mi sentivo inadeguato, pure se si trattava di persone con cui quest’estate ho trascorso momenti abbastanza piacevoli. Ne conoscevo solo alcune, poi siamo andati in vacanza in Inghilterra un paio di settimane e mi sono trovato abbastanza bene con tutti. Tornando al discorso e partendo dalle cose banali, stasera mi sono accorto che non riuscivo a sostenere lo sguardo del mio interlocutore, e se ci riuscivo era perché me lo imponevo, perché spontaneamente mi veniva da fare la cosa opposta, da distogliere lo sguardo. Forse perché gli occhi sono “lo specchio dell’anima” e non volevo che si capisse il mio “disagio”… chissà. Un altro esempio è che mi sentivo a disagio in generale per una stupidaggine, perché avevo i capelli tutti scombinati e mi ritenevo un po’ impresentabile. Anche in passato mi capitava di sentirmi fuori posto, ma stasera mi è sembrato diverso, forse perché conoscendo tutti non pensavo sarebbe andata così o forse perché era un pezzo che non mi succedeva.

Bhe durante questa serata mi sono messo a pensare un po’ a queste cose che vi sto scrivendo ora, al perché di questo disagio e a come superarlo. Tra l’altro avrei dovuto parlare con una ragazza di questo gruppo con cui sono uscito che non vedevo da un po’, da questa estate appunto, perché passa un brutto periodo e già quest’estate avevamo parlato un po’ dei suoi casini… fatto sta che alla fine si era creata tutta questa aspettativa sul fatto che le dovessi parlare, anche se solo da amico, pure dalle sue amiche che mi ripetono da un po’ di parlarle, che alla fine non ci sono andato e immagino che ci sia rimasta male.

E qui un’ultima riflessione. Una di queste amiche tempo fa mi dice che di stare attento che questa ragazza non si prenda una cotta per me. Sinceramente visto che poi mi sono mollato da poco ho zero voglia di un’altra storia e comunque non è che lei mi interessi granché. Ma la riflessione che ho fatto è stata questa, che non mi sentirei a mio agio a sapere che una ragazza prova interesse nei miei confronti. Non so perché e so che sembra strano ma è così. Per la verità è stato così anche in passato, non è proprio una cosa nuova. E poi mi succede pure se mi fanno i complimenti, per esempio qualche volta mi han detto “che bel ragazzo che sei” e a me non viene da ringraziare e nemmeno da arrossire, piuttosto rispondo “cavolo, stupendo! ” con tono sarcastico.

Forse passo troppo tempo con me stesso o forse c’ho un’insicurezza di fondo…

Anche se preferirei riuscire a risolvere da solo questi miei problemi, sarei disposto pure ad andare da uno psicologo perché penso che se non li risolvi e te li porti appresso è peggio, ma andarci costa, soprattutto se ne vuoi uno bravo e che ti possa seguire… infatti per poter essere seguiti davvero non basta andare al consultorio dove hanno centinaia di persone a cui dare ascolto.

Scusate se sono stato confuso ma penso che la confusione della lettera rifletta quella che c’ho in testa perché ora come ora non so proprio che pesci pigliare per risolvere questi miei problemi.
Ciao e grazie.

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    toroseduto -

    Ciao, penso che tutte le “stranezze” siano originate dal fatto che sei da poco uscito da una storia, probabilmente importante, e ne porti ancora qualche scottatura. Il disagio che descrivi è tipico dell’essere ancora nella fase della “cicatrizzazione”. Non mi sembra proprio il caso di rivolgerti allo psicologo, è un processo naturale alla tua eta (?). Hai l’onestà comportamentale di non volere una storia che non senti tua. Lo deduco anche dal fatto che ti imbarazzano i complimenti, vuoi essere apprezzato per quello che sei come persona, l’aspetto fisico per te è un accessorio importante, ma non determinante, concludo sul fatto di “non sopportare lo squardo dell’interlocutore”. Probabilmente è una conseguenza della scottatura non ancora cicatrizzata. Ti manca la precedente sicurezza di te, che probabilmente ritornerà quando avrai di nuovo il cuore occupato. Un amore che finisce, a prescindere dall’importanza, si porta via qualcosa di noi in termini di emotività. Passerà! Ciao TS

  2. 2
    Dely -

    Forse 6 timido!?

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