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Come si fa a diventare menefreghisti?

di kiky9326

Ciao a tutti. Io non so più che fare di me. Non so come essere felice, non so come comportarmi! Mi sento sempre “inferiore” a chi amo (dai parenti, alle amiche, al mio ragazzo), non basta mai il mio amore. Ci provo, con tutta me stessa, ad amare tutti nel modo migliore e per come mi trattano, sono arrivata alla conclusione che non so amare. Poi però ci sono giorno come questi, in cui io mi sento sola anche in mezzo agli altri. E mi arrabbio, perché non posso fare a meno di amare persone che non centrano con me. E’tanto chiedere di sentirsi al sicuro? Protetta? Considerata? Ascoltata? Amata? Eppure io amo, proteggo, consolo, ascolto e considero. Non sono perfetta, anzi, a volte mi sento proprio uno schifo, ma come si fa a fregarsene degli altri? Io non sono la priorità di nessuno eppure la felicità di molti è una priorità per me. Odio litigare, quindi parlo, discuto ma niente, non serve. E allora scoppio e sembro uno di quei cavalli abituati a correre quando esce dal box dopo settimane che non si muove. Una furia. Io vorrei solo essere amata, ma ogni giorno mi rendo conto di non essere speciale per nessuno e questo piano piano mi fa morire dentro. Come si fa a divenare menefreghisti?

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Categorie: - Me stesso

25 commenti

  • 1
    serenella0immacolata -

    tanto per cominciare miacara, dai agli altri l’importanza, che danno a te:vedrai, ke le cose pian piano, andranno automaticamente al loro posto. A buon intenditor, poke parole! Auguri per tutto!

  • 2
    bug -

    io penso che se con gli altri ti comporti come loro si comportano con te, finirai per alienarti ancora più. piuttosto sii sempre te stessa. la maggior parte delle persone è così: non gli importa nulla se non di loro stesse. evidentemente sei venuta su con grandi doti empatiche e sociali, e, come da copione, più hai rispetto agli altri, più sei destinato a rimanere isolato. difficilmente troverai qualcuno come te, proprio perché come te ce ne stanno pochi. puoi comunque sfruttare quello che hai per farti una rete di rapporti fittizi, tanto per relazionare e avere qualcuno con cui uscire.

  • 3
    uffy -

    Secondo me ti contraddoci un po’ prima dici di non saper amare e poi k non puoi fare a meno di preoccuparti della loro felicità…ma il problema ancora non l ho capito..senti che sei tu a Non amare gli altri o gli altri a non amare te?

  • 4
    kiky9326 -

    @serenella ho già scritto che faccio di tutto, ogni cosa possibile e immaginabile che si può fare a qualcuno a cui si vuol bene. Chiedi se hai dei dubbi.

  • 5
    Andrea -

    Cara Kiky, c’è differenza tra amore incondizionato e amore condizionato.
    Tu provi un amore/affetto condizionato, condizionato dal fatto che speri di essere ricambiata con la stessa moneta, ma non è così che può funzionare.
    Riponi delle aspettativi in chi ami, ti aspetti che ti amino come vorresti tu, nel tuo stesso modo.
    Hai due alternative:o li ami per il piacere di amarli e accetti da loro ciò che sono in grado di darti,perchè probabilmente il loro modo di dimostrare affetto è diverso dal tuo o sono semplicemente persone più aride, oppure se ti fa star male, smetti di prodigarti per loro, non ci sono altre vie.
    Ti faccio un esempio banale: se ho un amico che invito ogni volta da qualche, mentre a sua volta non fa altrettento, posso fargli notare la cosa e farmela spiegare. Se l’atteggiamente persiste, posso scegliere di invitarlo sempre e comunque senza offendermi per non essere ricambiato, oppure posso tirare i remi in barca, conscio del fatto di aver fatto tutto il possibile.

    Mentre tu di base suppongo che sia decisamente insicura e che abbia bisogno di aiutare gli altri per sperare di essere apprezzata da loro..fossi in te cercherei di fare un pò di autoanalisi per capire il tuo atteggiamento.

  • 6
    Teorema -

    Ciao kiky. Il punto è che tu dovresti essere la priorità per te stessa, a meno che il tuo intento non sia aprire una ONLUS o mirare a una futura Santità, cosa per altro attuabile solo post mortem e se operi nell’ambito di un’organizzazione religiosa dopo aver compiuto miracoli vari… Ma se sei una comune mortale come me e la strada vocazionale non fa per te, ti consiglio a maggior ragione di provvedere autonomamente al tuo benessere e solo in un secondo momento concedere i tuoi favori, il tuo tempo, la tua capacità di ascolto empatica agli altri, come se fosse un dono e tenendo sempre alta la guardia, ossia valuta bene chi se li merita e chi no altrimenti il rischio delusione è molto alto, come già hai potuto appurare da sola. Non occorre svendere se stessi per piacere agli altri. Introducendo un po’ di sano egoismo nel tuo modus vivendi ed eliminando un po’ di vittimismo, sono certa che rafforzerai il carattere e verrai anche rispettata maggiormente dagli altri.

  • 7
    Aton -

    Se vuoi delle lezioni di menefreghismo, te le do io. 20 € all’ora, tieni conto che per algebra e analisi elementare prendo 25. Un vero affare. Do ripetizioni solo a ragazze.

  • 8
    rob -

    Da esperienza……prenditi cura di tutti, cerca di essere sempre disponibile…quando lo stress raggiungerà quota 170% ti accorgerai che è la cosa più semplice del mondo….evidentemente ora sei disponibile a tempo perso con l’obbiettivo di metterti al centro dell’attenzione…..

  • 9
    serenella0immacolata -

    scusa, ma perchè ti poni tutte queste domande? Qual’è il tuo problema reale?

  • 10
    Angelo9 -

    Io credo che devi semplicemente essere te stessa, non pensare di prendere lezioni di menefreghismo: non funzionerebbe, dovresti snaturarti e staresti peggio. Tuttavia non possiamo nemmeno pretendere che gli altri rispondano nel modo esatto che abbiamo in mente, non possiamo valutarli in base ai nostri parametri. E poi c’e’ da considerare
    l’ingratitudine. Sono convinto che molti ti apprezzano ma lo fanno a modo loro. Infine, facciamo un esame sereno del nostro atteggiamento: certi comportamenti possono irritare il prossimo, che ci puo’ fraintendere. Ho usato il “noi” perche’ mi ritrovo molto nella tua situazione. Queste cose le ho dette anche a me stesso, per questo mi sono permesso. Un’ultma osservazione. La virtu’ e l’amore sono premi innanzitutto per chi li pratica. In altre parole, se dono qualcosa con gioia non devo sempre aspettarmi un ritorno. La madre ama il piccolo che ha in grembo anche se in quel momento non puo’ ricambiarla. In questo momento io amo una persona che non e’ in grado di ricambiare: soffro ma sono anche felice di poter provare tanto amore. Coraggio! Persone come te rendono migliore il mondo.

  • 11
    Writes. -

    Aton, ahahahah, un mito!

    Comunque essere menefreghisti la considero un’arte, davvero.
    Non è da tutti, sopratutto perché te lo devi sentire dentro, non puoi improvvisarti tale, perchè gli altri lo capiscono che fingi di essere chi non sei!
    O c’è qualcosa di davvero profondo che ti segna e tu AUTOMATICAMENTE rispondi assumendo un comportamento menefreghista verso quasi tutti, a parte a chi sai che ti vuole bene.
    Ti accorgi di essere diventata tale quando ti alzi al mattino e non ti preoccupi di come sta una tua amica, della litigata con il tuo ragazzo perché capisci che non sarà l’ultima, e che non ti interessa di rispondere subito a qualsiasi messaggio che arriva.
    Sei menefreghista quando preferirai la tua dignità che quella degli altri,
    che preferirai stare sola piuttosto che cercare compagnia,
    che ti escono i ‘vaffanculo’ come se fossero sputi,
    che per un compleanno preferisci prima comprarti qualcosa per te e se ti avanzano soldi lo prendi per il tuo amico.

    Sei menefreghista quando metti al primo posto te stessa e quando non avrai paura di sentirti sola e sopratutto quando la smetterai di preoccuparti se gli altri ti pensano con la stessa intensità con la quale li pensi tu!

  • 12
    Aton -

    Dice bene writes. Non dimentichiamo che uno dei gruppi squadristi che marciò su Roma si chiamava “Me ne frego”, perché evidentemente sapersene fregare è un valore virile, oltre che un ottimo antistress.

  • 13
    camy -

    anche io la penso come Andrea. ti fai in quattro per gli altri perché in realtà vorresti ottenere amore e considerazione e affetto da loro. quindi lo fai per un secondo fine. il problema è che gli altri se ne accorgono che non è un “regalo” quello che fai per loro, e che dopo metti il muso perché non ti hanno ricambiata, per cui sono spinti a darti ancora meno perché si sentono “sotto ricatto” da parte tua. è tipico di persone che hanno ricevuto poco affetto nella vita, quindi non te ne faccio una colpa o una critica, io pure ci sono passata quando andavo a scuola e anche all’università. guarirai quando capirari che le cose le devi fare per te stessa, che non devi esagerare nel “curare” gli altri perché gli altri si infastidiscono, che devi amarti da sola ed essere da sola il genitore di te stessa. sei ancora giovane, è un percorso lungo che non si fa in un giorno, ma io ci sono passata, come ti ho detto, e dopo un po’ di tempo sono riuscita a dire di no, e a mettere anche me stessa al primo posto e non solo gli altri, ad essere felice per quello che io facevo per me stessa e non per quello che mi davano o non mi davano gli altri.
    spero che le mie parole ti facciano riflettere. un augurio.

  • 14
    Kid -

    “ti fai in quattro per gli altri perché in realtà vorresti ottenere amore e considerazione e affetto da loro,quindi lo fai per un secondo fine. il problema è che gli altri se ne accorgono che non è un “regalo” quello che fai per loro, e che dopo metti il muso perché non ti hanno ricambiata, per cui sono spinti a darti ancora meno perché si sentono “sotto ricatto” da parte tua.”

    C’è un secondo problema , che tu sfiori e che conosco bene .
    Stando dall’altra parte , cioè essendo oggetto di attenzioni , non si capisce mai se chi dice di amarti agisce con il cuore , oppure perché ritiene che sia giusto dare in quel momento ,per consolidare , dal suo punto di vista (che come tu hai detto è egoistico) il rapporto, sperando di ricevere . Questo atteggiamento comporta che, davanti alle stesse situazioni ,che si ripresentassero a distanza di tempo , ci siano due atteggiamenti non coerenti . E non si capisce più chi si ha davanti.
    Di conseguenza , non ci si sente mai amati per quello che si è (ma per quello che si da e che non è mai abbastanza) ,e spesso, da una banale litigata si finisce distruggere tutto , perché chi è insicuro ha creato , nella sua testa , decine di piccoli episodi dove , secondo il suo modo di vedere le cose, non ha avuto riscontri. Vivendo, così, un rapporto conflittuale con la propria relazione, che toglie ogni serenità. Una bomba ad orologeria vera e propria.
    Qualora, il proprio partner , abbia imparato ha camminare con le sue gambe,non significa che sia egoista ,ma che, per primo, ha imparato ed accettato che oltre alla propria vita esiste anche quella degli altri , con tutti i suoi problemi. Quindi , non pretende e cerca parimenti, ed a seconda delle circostanze e compatibilmente con i suoi problemi , di poter essere un sostegno , una spinta , di essere vicino in silenzio, di farsi da parte , e così via. Occorre l’accettare che così è la vita (perché nessuno deve pretendere che l’altro metta da parte la sua vita o accorra quando già hai i propri problemi )e godere di quel che si è ricevuto, purché sia fatto col cuore, anche che fosse poco più di un pensiero,piuttosto che un gesto pratico, se questo era tutto quello che si poteva dare in quel momento. E , certamente , si sarebbe fatto di più, come all’occorrenza lo si è dimostrato.
    In ogni caso , non auguro a nessuno di incappare in certe situazioni perché certe persone ti fanno sentire svilito e non apprezzato in niente anche se gli hai dato tanto.

  • 15
    Gabriele -

    Ciao

    Kyki, io penso che tu sia una persona molto positiva da quello che leggo e non penso proprio che tu debba cambiare.

    Poni domande alle quali non ci sono risposte, perchè è impossibile porvi una risposta.
    Sei una persona molto attenta al prossimo, e chiedi come poter cambiare la tua personalità in una che a tuo modo di vedere potrebbe risolvere il tuo conflitto interiore.

    No, non sarà la strada giusta.
    Sei come sei.
    Sono gli altri che si devono porre delle domande.

    Se ti senti costantemente in inferiorità, probabilmente è perchè ti valorizzi poco.

    Se non sei perfetta ti consideri automaticamente uno schifo? No, non direi.

    Nessuno è perfetto, e tutti sbagliano.

    Il tuo unico errore è nel non valorizzarti.
    Il resto verrà da se.

    Ciao.

  • 16
    camy -

    kiky, mi sembra un’ottima analisi quella di kid, che descrive come ci si sente dall’altra parte, cioè a stare “sotto ricatto”. a me sembra che è il tuo stesso atteggiamento nei confronti del tuo ragazzo, di cui ho letto spesso che ti lamentavi perché non ti ricambiava come volevi, e allora approfitto di questo commento di kid per dirti stai attenta, leggi cosa si prova a stare dall’altra parte, e considera che sei anche tu a rovinare il rapporto con il tuo fidanzato, e non solo lui e le sue presunte mancanze. rifletti, se posso darti un consiglio da amica e donna un po’ più grande di te che su questa strada ci è già passata come ti ho scritto sopra, e prova a cambiare modo in cui ti vedi e ti poni, considerando anche il tuo effetto sugli altri cioè le conseguenze sugli altri di questo tuo pretendere continuo (perché per via del tuo troppo dare credi di meritarlo). invece è sbagliato dare troppo anche perché gli altri ci dovrebbero amare per ciò che siamo e non per ciò che diamo, così dovrebbe essere, e se non è così si è in presenza di gente che ti vuole solo usare.

  • 17
    Kid -

    Sì , chi “rompe” il rapporto è come sempre la parte insoddisfatta . Ora se questa insoddisfazione ha dei motivi oggettivi , ci si chiederebbe legittimamente perché questa persona che soffre in silenzio sia spesso piena di belle parole ed attenzioni e prosegua nella relazione esternando la propria felicità .
    Quindi , i motivi di insoddisfazione sono assolutamente soggettivi e nascondo da una insicurezza interiore , in cui , se è vero che dagli altri non si può pretendere la perfezione oppure che agiscano come si vorrebbe che agissero è altrettanto vero che non si può cadere nella paranoia di cercare , come un pelo nell’uovo , in ogni comportamento, la prova che quella persona è egoista e non ci tiene allo stesso modo.
    Quello che volevo dire e non ho detto è per mancanza di spazio è che, secondo me , la “cura” non è assolutamente l’essere più egoisti , come gli stessi psicologi dicono ( almeno se si intendesse riferirsi all’egoismo duro e crudo) ma maggiormente altruisti e contemporaneamente considerare l’altro come un individuo , un essere a se stante , che vive e sceglie quotidianamente di stare nel rapporto . Maggiormente altruisti nel senso di agire , non per ottenere qualcosa , ma per puro spirito di farlo , per far star bene l’altro e non se stessi . Inoltre , non idealizzare l’altro e soprattutto non considerarlo un nostro prolungamento ( nel senso di “io , al suo posto avrei fatto così, quindi se non l’ha fatto non ci tiene come e quanto me” ) ma un individuo , che potrebbe agire in modo diverso se fosse quello il suo modo di essere . Per un medesimo risultato, ciascuno percorre la propria strada ma l’importante è che manifesti, a suo modo, il proprio interessamento , preoccupazioni o sentimenti . Quando si ha vicino una persona dei cui sentimenti non si può dubitare , è inutile cadere nella ricerca dei particolari negativi , del giudizio sommario e ingeneroso dei suoi atteggiamenti , ma più semplicemente si dovrebbe fare riferimento al “vivi e lascia vivere!”Io , che pure sono cresciuto con poco affetto , ho imparato, al contrario, a contare su me stesso,cioè apprezzo ma non pretendo , mi basta l’intenzione quando non può esserci anche il gesto , una briciola invece che una fila di pane . Non ho bisogno e non voglio che l’altro si faccia carico dei miei problemi , curi le mie ferite o spazzi via le mie paure, ma è già sufficiente che li ascolti e mi dia una sua opinione, un incoraggiamento, più che una consolazione.

  • 18
    kiky9326 -

    @Andrea è no invece, perché ancora sono qui a farmi in 16 per gli altri e non PRETENDO niente se non essere rispettata. Non faccio la “brava bambina” così babbo natale mi porta i regali, no, faccio la brava bambina nonstante babbo natali non mi porti nemmeno un pezzo di carbone. E sono stanca di preoccuparmi sempre degli altri e di ricevere indifferenza.
    @rob non voglio attenzioni,ad esempio mi basterebbe che quando penso di avere un problema qualcuno si fermi a darmi opinioni e invece no, frasi fatte e ciao.
    @Aton grazie ma non mi servono nessuna delle due lezioni.
    @Kid mai e poi mai la leccaculo o quella che lo fa per un secondo fine. No è solo che sono una vita che sono così. Do continuamente: volontariato, ho affrontato la paura degli aghi (ne vedevo uno e svenivo) solo per dare via anche il sangue, rinunciato a varie cose per il mio cane, i miei fratelli e i miei genitori (e va bene) ecc… e poi un giorno bam! Succede qualcosa che ti distrugge e nessuno e dico nessuno, si ferma un momento per capire o per consolarti. L’unico modo che hai di tenere qualcuno lì più di 5 minuti è far uscire due lacrime dalla diga che hai dentro. E basta, io mi sento sola e mi accorgo che sono solo una sfumatura nelle loro vite. E questo fa male, ma veramente tanto male e fregarsene è l’unico modo per andare avanti felice. Non voglio diventare egoista per fargli capire qualcosa/vendicarmi, ma solo per evitare di pensare che quando sarò io ad avere bisogno, avrò qualcuno accanto.

  • 19
    serenella0immacolata -

    mi spiace, sai? Anche io sono come te! Faccio tanto per gli altri, ma quando ho bisogno io, nessuno c’è vicino a me. Carissima, ti voglio dire, non cambiare il tuo modo di essere! Il bene, o quello che fai, non sarà mai ricambiatto. Io almeno, questo ti posso dire. Non mi rileggo: sono con il cellulare e tante cose non posso farle.

  • 20
    AlezXL -

    Chi nasce tondo non muore quadrato, certamente però vi sono degli aspetti che volenti o nolenti occorre sfumare. E questo avviene quando sono le batoste della vita ad imporlo.
    Ormai l’Italia è divenuto, tristemente oserei direi, un paese dove chi incula lo fà prima d’essere inculato. Come una sorta di prevenzione imitativa.
    Pertanto, sono del parere che chi dà importanza al prossimo più di quanto lo dia a se stesso, a lungo andare è predisposto alla fregatura e alla delusione.
    Auguri.

  • 21
    Kid -

    Non voglio diventare egoista per fargli capire qualcosa/vendicarmi, ma solo per evitare di pensare che quando sarò io ad avere bisogno, avrò qualcuno accanto.

    Ma , infatti , facci pure il callo .
    Io te l’ho già scritto , i miei (tuoi) problemi sono i tuoi e la gente ha già i propri , quindi , si fa quel che si può. C’è ti ascolta e sta zitto quando tu vorresti un sostegno oppure un altro punto di vista , c’è chi se ne frega , c’è chi ti giudica , c’è chi dice che la colpa è tua e non ne verrai mai fuori ………

    e non PRETENDO niente se non essere rispettata

    Io ho capito una cosa e cioè che parecchia gente che parla di rispetto (non tu in questo caso) e lo pretende , non sa neppure dove stia di casa. Non capisce le tue esigenze , non comprende i motivi delle tue reazioni e sanno solo fare le vittime o puntare il dito.
    Io , ripeto le stesse cose che non voglio che succedano da anni e tu ci credi che puntualmente accadranno di nuovo?
    Tutti vogliono , tutti vogliono essere ascoltati , tutti hanno mille giustificazioni! Io a differenza tua non piango ma sclero ! Sclero quando chi dovrebbe avere un occhio di riguardo è il primo a peggiorare le cose ! Ancora la devo conoscere una persona che sappia cos’è il rispetto e non abusi del termine solo quando gli faccia comodo.

    E sono stanca di preoccuparmi sempre degli altri e di ricevere indifferenza.

    Io di natura sarei come te e se non mi ci sono già rovinato la salute per colpa delle mancanze altrui, poco ci manca . Tanto ci si nasce in un modo e se sei fatta così , avrai sempre delusioni . Io mi metto sempre per ultimo e se una volta mi prendo un mio spazio, perché ne ho bisogno , stai tranquilla che
    ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da dire, che sia un problema inesistente o sfinirmi con l’ennesima richiesta oppure che dovevo avvisare !
    Non capiscono che uno già gestisce mille situazioni e , spesso , manco c’ha il tempo per se stesso ! No , non lo capisce nessuno e se potrebbero agevolarti anche in una piccola cosa, spontaneamente , intendo , puntualmente creeranno un nuovo ostacolo !
    Quello che ho imparato , pure dovendo andare contro la mia natura e che quando posso faccio quello che posso, ma quando non posso che se ne vadano pure tutti a quel paese , che poi in mezzo ai casini , soprattutto perché il tempo non basta mai e lo sottraggo a me stesso , in finale , mi ci ritrovo io.

  • 22
    Gabriele -

    Ciao kid

    Il problema non sussiste.
    Si te stesso con gli altri, è inutile avvilirsi.

    Lo sono parole che non posso cambiare le circostanze, ma sei una persona positiva.

    Ci fu una persona, molto avanti con gli anni, che mi disse una cosa:” la vita, prima o poi ti presenta il conto”.

    Non disperare, pensa a te stesso pensando anche agli altri.

    Ciao

  • 23
    kiky9326 -

    @kid “non lo capisce nessuno e se potrebbero agevolarti anche in una piccola cosa, spontaneamente , intendo , puntualmente creeranno un nuovo ostacolo”
    Esatto. Io sono una che si accontenta di cose piccole (per me sono grandi), ma non di niente. L’ho presa in quel posto tante volte eppure niente! Continuo e continuo a far sembrare che tutto vada bene e quando apro bocca per far notare qualcosa “eh ma che problemi vuoi avere a 20 anni? Le preoccupazioni sono altre ecc…” Oh ma a 20 anni non si ragiona? Non si possono avere preoccupazioni? Non ci si può sentire sole!?

  • 24
    billly -

    stessa cosa succede a me neanche io so più che fare nn ce la faccio

  • 25
    Lizzy -

    Mi trovo nella stessa posizione di sentirmi quasi in debito di fare sempre tutto per tutti forse io non mi aspetto niente in cambio però la cosa mi pesa… però come ha detto qualcuno in un commento :finché lo riusciamo a fare Vuol dire che ce la possiamo fare quandonon ce la faremo più non lo faremo !
    vivi tranquilla!!!non è vero che non sei amata… a volte non lo vediamo l’amore che abbiamo intorno.Lizzy59

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