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Matrimonio fallito… Vivere o morire…

di rasma

Riferimento alla lettera: Scrivo qui perché non ho altro modo se non in me stesso di rappresentare il mio stato d'animo. Dopo aver trascurato per molto tempo la mia stessa vita, mia moglie, siamo arrivati ad un punto di congettura. Lei non mi ama più, non è più innamorata di me. Abbiamo un...
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Data di pubblicazione: 7 Maggio 2013

L'autore, rasma, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Famiglia - Me Stesso

112 commenti

  • 76
    Golem -

    Su quello sono d’accordo, le storie sentimentali appaiono diverse ma le dinamiche sono sempre quelle due o tre alla fine.
    Ho una polemica poliennale con Rossana sull’argomento, che ritiene che non si possano fare certe “medie” tanto ogni ammore è una cosa unica, quando invece persino chi partecipa occasionalmente al forum chiede candidamente consigli a chi “ha vissuto storie simili”.
    Simili o uniche? Mah.

  • 77
    saulino -

    Si sono d’accordo anch’io, le dinamiche delle storie sentimentali sono sempre quelle, in particolare per ciò che riguarda la fine di lunghe relazioni.
    Ciò che credo sia diverso a seconda dei casi è lo strascico che esse possono lasciare nella testa e nel cuore delle persone anche a distanza di anni.

  • 78
    Esther -

    Saulino, non è sempre così: alla fine ci fai il “callo”, nel senso che sai che andrà a finire così. Ti realizzi in altro. L’ammore è per le femminucce, dai… i cuoricini, le stupidaggini varie. Io già non lo sopportavo da bambina, giocavo a pallone e rovinavo i diari delle femminucce solo per sollazzarmi a vederle piangere disperate. Fammi il piacere: concentriamoci sul lavoro e su ciò che porta guadagno. Il resto è noia o no-via o no contact o insomma, bloccalo, non ci pensare e poi quando è defunto, sbloccalo solo per non avere più il suo numero nella rubrica dei bloccati. Auguri!

  • 79
    saulino -

    Esther ti ringrazio per gli auguri e contraccambio, ma io ritengo che l’amore, i sentimenti, siano certamente le cose più importanti di questo mondo. E non mi riferisco a cuoricini o stupidaggini varie che hai citato tu. Il lavoro e il guadagno fanno parte delle cose necessarie della vita ma il resto non é noia, anzi.
    Comprendo che ognuno di noi reagisce in maniera diversa, chi si butta immediatamente tutto alle spalle, chi invece ha bisogno di un po’ di tempo e a chi purtroppo non basta una vita.

  • 80
    Esther -

    Grazie, Saulino. Certo, lo capisco, ognuno ha la sua sensibilità. Tuttavia, IO non credo nell’indissolubilita del matrimonio umano nè che possa saziare per tutta la vita. La vita, infatti, è un continuo divenire e, per restare insieme per tutta una vita, bisogna molto perdonare e molto sacrificarsi, ed io non credo che ce la farei mai, infatti, ho scelto la Perfezione per la vita e per l’Eternità, nella quale io credo.

  • 81
    rossana -

    Saulino,
    benché quasi tutte le storie amorose inizino con l’attrazione fisica, si evolvano con approfondimenti di conoscenza e portino a stabilizzazioni di più o meno lunga durata, per me, un rapporto di coppia può essere visto

    – sotto l’utilitaristico fine della quotidiana stabilità, con la romantica etichetta del “per sempre”. l’obiettivo va in porto o naufraga, a seconda dei casi (più frequente la 2a, restando la 1a un pressoché irraggiungibile ideale, difficile da concretizzare sulla base di elementi volatili come sensi e sentimenti, da condividersi, almeno in parte, per decenni).

    – con la prospettiva inconscia di crescita emotiva interiore, sotto l’impulso di desiderio sessuale ma senza particolari aspettative di durata. in tal caso, privo di convivenza, resta un evento privato che ognuno vive e interpreta secondo i suoi parametri, traendone personali valutazioni, sia costruttive che distruttive.

    età e indoli diverse inducono a prediligere l’una o l’altra esperienza.

  • 82
    Golem -

    Piccolo Saul, quello che conta è che tu abbia intuito che tante storie sono solo frutto di illusioni, che portano inevitabilmente al fallimento per ovvi motivi. E per questo che alla fine si assomigliano tutte nella “trama”, anche se gli interpreti sono tutti diversi e solo gli strascichi soggettivi.
    Una storia può funzionare solo se alla spinta emotiva dell’istinto si affianca la lucidità della ragione la volontà, che indirizzano “realisticamente” le scelte e il percorso da compiersi in due, in quello che per chi ci crede è forse il più importante progetto sia “morale” che pratico della vita.
    Le illusioni vanno lasciate agli illusi e alle scuse che troveranno per gli inevitabili fallimenti cui incorreranno a causa delle prime. La vita si vive coi piedi per terra. Anche quella sentimentale, se invece che “ammore” vuole diventare veramente “amore”.

  • 83
    saulino -

    Esther, scrivi di aver scelto la perfezione per la vita e per l’eternità. Cosa intendi, puoi spiegarmi?

    Rossana, credo che ognuno di noi inizi una storia con delle aspettative basate sulle proprie esigenze. Esigenze e aspettative che poi hanno il loro peso nell’ipotesi di una fine.

  • 84
    Esther -

    Intendo che ho sposato l’Amore stesso, senza il quale qualsiasi rapporto fallisce. L’Amore vero è Eterno e ti trasforma in Sè Stesso rendendoti in grado di perdonare e di fare sacrifici per l’altro, forza che di per te stesso non avresti, perché ognuno cerca di difendere la propria energia avendone a disposizione in quantità limitata.

  • 85
    Yog -

    MicroSaul, ascolta Esther, guarda al Primo ed Ultimo e riempiti di letizia. Se avanza posto, vai di narda q.b.

  • 86
    saulino -

    In realtà la mia era una considerazione su come le lunghe relazioni, le cui dinamiche sono quasi sempre le stesse, possano lasciare strascichi anche a distanza di tempo.
    Tutto diventa illusione quando qualcosa finisce, non solo le storie d’amore.
    E alla fine penso che, coloro i quali, manifestino sofferenza, a distanza di tempo, per la fine di una relazione, sicuramente a questa storia e alla persona amata credevano davvero al di là dei soli iniziali istinti. Poi é inevitabile non pensare che se c’e’ un fallimento, qualcosa si é sbagliato.

    Esther arrivare ad avere quella forza é qualcosa di ineguagliabile. Non so quante persone possano averla davvero.

  • 87
    Golem -

    Si little Saul, ci credevano davvero perchè “volevano” crederci spinti da una necessità di altro genere. Io sono pronto a scommettere che se rivedi freddamente la storia dolorosamente conclusa troverai decine di indizi di quello che sarebbe successo. Ma gli occhiali foderati di prosciutto rosa ti impedivano di vedere la realtà.
    Le cose cambiano perchè ci si accorge che non erano come si pensava che fossero, non perchè ci si stanca dell’amore, quindi ci si accorge che NON era amore, o non lo è diventato. Se un amore è vero nessuno lo lascia, a meno che non impazzisca.
    Il fatto è che quel prezioso termine viene usato impropriamente per addolcire certe frasi, e tutte le volte che gli ormoni prodotti dalle gonadi ci fanno sbavare per questa o quello. Quando scopri che l’amore non è un regalo, ma il frutto di un impegno, spesso lungo e faticoso ma che ripaga più di quello che si è dato, allora si “capisce” la differenza. Altrimenti passi la vita a cercare l’Isola che non c’è.

  • 88
    rossana -

    Saulino,
    conosci qualcosa su questa terra che abbia un inizio, resti immutata per molti anni e non abbia mai fine? oppure non si trasformi assumendo altri aspetti?

    per me, anche nelle lunghe relazioni amorose che giungono a termine non c’era errore, nè illusione, tanto più se sono state ricche di contenuti ed estese nel tempo. erano esigenze intime, di varia natura, che premevano per essere soddisfatte, con chi si è presentato adatto allo scopo sul momento.

    forse ha ragione chi ha affermato che “si ama solo una volta con tutta l’anima”, magari anche non essendo corrisposti nello stesso modo o con la stessa intensità. il guaio principale della coppia è proprio il doversi reggere su due elementi, che raramente evolvono con le stesse dinamiche e gli stessi obiettivi.

    conserva il bene che ne hai tratto, e che nessuno ti potrà più togliere.

  • 89
    saulino -

    Golem e Rossana, di certo non posso scommettere su storie altrui che non conosco ma mi riesce difficile pensare che un matrimonio possa lasciare strascichi importanti a distanza di anni perché chi ci ha creduto era spinto solo da esigenze intime, per quanto straordinariamente importanti in una relazione. Credo invece che in una relazione, quello che più conta sia il riuscire ad incastrarsi con i propri partners nel vivere la vita. Ed é quando improvvisamente ti viene a mancare quell’incastro che facilmente ci si portano dietro strascichi che spesso ti impediscono di ricominciare.
    Poi di indizi che possono portare a rotture se ne trovano anche nei matrimoni che resistono al tempo.

  • 90
    rossana -

    Saulino,
    è nell’iniziale concetto d’infinito che si viene a infrangere, dolorosamente, la realtà della finitezza umana.

    hai desiderato una relazione amorosa in cui incastrarti armoniosamente con la partner “per sempre”. ok, questa era la tua esigenza intima, che andava oltre l’interscambio di reciproca accoglienza, fisica ed emotiva.

    ne hai voluta anche una mentale, da inserire nella routine e da condividersi nel tempo dell’intera vita. se non sono indiscreta, quanto è durata ma, soprattutto, perché è finita?

    le storie sono tutte uguali ma anche tutte diverse nei temperamenti, età, aspettative e affidabilità di chi contribuisce a crearle. inziano e finiscono, perché sarebbe raro che in quest’epoca succedesse diversamente (non c’è più il bisogno economico a cementare le unioni) ma le ragioni di rottura non sono sempre le stesse. quindi, esistono variazioni sul tema!

    se non ti fossi prefisso grandi mete, proveresti minor sofferenza nel veder interrotta la tua prospettiva strada facendo, e ti potrebbe essere più facile ricominciare…

  • 91
    Golem -

    Saulino, siamo tutti, dico tutti, portati a giustificarci meglio che possiamo pur di non riconoscere i nostri errori. Ma se non lo facciamo mai, in quegli errori ci ricadremo ancora prima o poi. Sono quelli i “cambiamenti” utili nella vita, saper riconoscere una visione sbagliata e cambiarla mettendo meglio a fuoco la realtà dei fatti.
    Paradossalmente è proprio quel “riconoscere” l’errore che ci farà più forti per il futuro, e non il continuare a negarlo per il timore di
    perdere la nostra autostima. L’illusione ha molto in comune con questa seconda modalità di affrontare la realtà.

  • 92
    saulino -

    Rossana, penso semplicemente di aver cercato una compagna con la quale condividere la vita, sperando/credendo di averla trovata. E gli anni passati insieme, il modo in cui questi anni sono stati passati sembravano confermarmelo. Poi deve essere successo qualcosa. Non so bene cosa. Sicuramente qualche malinteso, qualche difetto di comunicazione. Non mi viene altro in mente.
    So solo che a distanza di tanti anni é ancora tutto vivo.
    Non sono riuscito a rifarmi una vita ne ad avere altre storie.

    Golem, non capisco a quali errori ti riferisci.

  • 93
    Golem -

    Saulino, quello di non esserti accorto prima di quel “…qualcosa è successo” è un errore, forse di comunicazione come dici tu, comunque le “crepe” che portano al crollo cominciano sempre da lì. Ma siccome si comunica in due, si è responsabili in due di quel crollo.
    Tu non ti sei accorto di niente prima di quel crollo? Pensaci.

  • 94
    rossana -

    Saulino,
    “gli anni passati insieme, il modo in cui questi anni sono stati passati sembravano confermarmelo.” – so che non è per niente consolatorio ma, purtroppo, nel terzo millennio accade molto più di prima, a TANTI, quello che hai patito tu.

    a mio avviso, si tratta principalmente di cattivo uso della libertà acquisita, di carenza di assunzione di responsabilità nei confronti del partner, favorita da troppe tentazioni, a cui spesso non si sa resistere.

    questi sono i fatti, al di là delle parole e delle giustificazioni, che nella maggior parte dei casi non sussistono o sono del tutto inconsistenti.

    mi dispiace per te, che ne hai fatto le spese, come mi sembra accada troppo spesso a troppi uomini, indipendentemente dalle loro attitudini positive e dalla loro buona volontà di continuare un rapporto di coppia.

  • 95
    saulino -

    No Golem, non mi sono accorto di nulla. Nulla che potesse far presagire una rottura. Ho dovuto prendere atto di non essere ne il primo e nell’ultimo, constatando anche di persona che tanti matrimoni continuano pur avendo all’interno crepe camuffate e che ad occhi esterni così come pure ad occhi interni sono celate. Ma non é una consolazione.
    Ciò che é più grave é che questa storia mi ha lasciato dentro un marchio indelebile. Un fallimento, una delusione che mi hanno segnato nell’anima. Credevo nella condivisione della vita in coppia, credevo nelle similitudini caratteriali e nei sentimenti che potessero andare oltre. Mi sono sbagliato e ho toccato con mano ciò che significa vederti crollare il mondo addosso e soprattutto quando a fartelo crollare é la persona a cui tieni più di tutto e da cui non ti aspetti niente di male.
    Ho sperato di aver sbagliato persona ma non credo. Ho solo un enorme vuoto dentro che non riesce più a riempirsi neanche grazie alle cose belle della vita che

  • 96
    Esther -

    Saulino, forse non era la persona giusta, magari ne troverai un’altra, con la quale, tu, più maturo e forte delle esperienze acquisite, riuscirai a realizzare il tuo sogno di un amore per la vita. Per la vita, non solo in senso cronologico, ma “che genera vita”, in te, in lei ed in chi vi circonda grazie al vostro esempio. Te lo auguro.

  • 97
    saulino -

    nonostante tutto continuano a piacermi ma che non hanno più lo stesso sapore.
    L’unica cosa che credo di aver imparato e’ che la vita vada vissuta in primis per sé e da se’ con la realizzazione dei propri desideri e aspettative e solo dopo condivisa con qualcuno che apprezzi davvero le tue caratteristiche.
    Rossana credo che in questo mio commento siano incluse indirettamente risposte al tuo commento.

  • 98
    saulino -

    Grazie degli auguri Esther. Non era la persona giusta ? Forse hai ragione.
    Secondo me non era la persona giusta con la quale poter condividere tanti progetti di vita che avevo in mente e che pensavo avessimo in mente entrambi.
    Ecco perché scrivevo che prima di intraprendere una relazione di coppia importante e, soprattutto sposarsi, bisogna aver esaudito i propri desideri e le aspettative di vita.
    Il mio sbaglio è stato quello di pensare che i propri desideri potessero realizzarsi in coppia, con una persona con le tue stesse prospettive.
    Ma non è così purtroppo.
    Ma quello che è più grave è che questa persona l’ho amata davvero.
    Ormai è tardi secondo me per trovarne un’altra con cui ricominciare il percorso. Non ci credo neanche più.

  • 99
    aton -

    Saulino, più che il divorzio in se quello che traspare dai tuoi commenti é una tremenda sensazione di fallimento, quasi a voler testimoniare quanto per te sia stata una ragione di vita questo matrimonio.
    Un evento traumatico che ti ha lasciato interdetto e sfiduciato verso la vita in genere. Sembra quasi tu abbia idealizzato questa persona, ma non tanto come essere perfetto quanto come amalgama con te, e non riesci a capacitarti del distacco avvenuto.

  • 100
    rossana -

    Aton,
    se sei quello/a del passato, con cui ho a lungo battagliato sul tradimento, mi fa piacere tornare a leggerti.

    Saulino,
    – “bisogna aver esaudito i propri desideri e le aspettative di vita.
    Il mio sbaglio è stato quello di pensare che i propri desideri potessero realizzarsi in coppia, con una persona con le tue stesse prospettive.”

    un punto fermo di notevole importanza nell’instaurare un rapporto amoroso orientato a stabilizzarsi nel tempo.

    a mio avviso, preferibile la prima alternativa perché, puntando sulla seconda, il/la partner potrebbe non essere altrettanto motivato o interessato. oppure cambiare idea, strada facendo, così come potrebbe accadere allo stesso elemento inizialmente traente.

    comunque, mai fare pieno affidamento su nessuno!

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