Matrimonio fallito… Vivere o morire…
di
rasma
Riferimento alla lettera:
Scrivo qui perché non ho altro modo se non in me stesso di rappresentare il mio stato d'animo. Dopo aver trascurato per molto tempo la mia stessa vita, mia moglie, siamo arrivati ad un punto di congettura. Lei non mi ama più, non è più innamorata di me. Abbiamo un...
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Ragazzi, io non voglio la separazione ma credo che se una persona non ami più l’altro malgrado tutta la soffernza che prova la cosa migliore sia che uno dei 2 prenda in mano la situazione in qualche modo e la affronti. Ora Lei a quanto dice soffre perchè Lei stessa non eonsava veramente di arrivare a questo punto, di arrivare ad allontanarsi e disinnamorasi fino a questo punto. Credo quindi che per Lei è stato ed è difficile perchè probabilmente in vero non pensava che arrivasse a questo punto. Il cuore di una persona può essere veramente complicato. Forse pensava che magari si, come scriveva mesi fa si sarebbe allontanata perchè si conosce ma non a questo punto di non ritorno. In ogni caso come si capisce da tutto io la amo ma nel contempo dopo le cazzate riconosciute per una eccessiva reazione legata all’immenso amore che provo ora sto cercando io di staccare quella spina che so in cuor mio non ci porta da nessuna parte. Pensate che Lei è confusa? Che forse non si rende ben conto di quello che prova? Che forse si sta sbagliando ? Che sta mentendo a se stessa per la mancanza di fiducia persa da tempo in noi ? Bhè io penso il contrario ma non ne sono convinto e non posso metterci la mano sul fuoco. Sto valutando solo gli eventi, le sue parole, i suoi comportamenti. L’ombra di un altra persona Sergio ? L’ho sospettato molte volte e ne abbiamo parlato. L’ha sempre negato. Se ci fosse di sicuro spiegherebbe molte cose e avremo una semplice e comoda giustificazione a tutto ma posso e devo fidarmi di quello che mi ha detto. Non per gelosia verso una persona che non ti ama ma soprattutto per il rispetto che ci vedrà a condividere qualcosa che è stato di noi: nostro figlio!! L’unica cosa che ora porta dei risultati costruttivi è che Lei si senta serena sulle scelte anche organizzative (cmq non facili) e che nei miei confronti sul fatto che io non gli stia addosso, affronti in maniera dignitosa la cosa e non mi metto a fare cazzate che altro non fanno che precipitare la situazione, senza soluzioni. Per il resto seppur ancora con sofferenza sto cercando di allontanarla dal mio cuore. ed il fatto di non condividere più una casa, un letto, un bagno ecc..non farà altro che aiutarmi a riprendermi e rassegnarmi. Vedete, in fondo se io non fossi sicuro di quello che prova, se Lei in fondo avesse spiegato che non fosse sicura, che non capisce o cose di questo tipo, alla fine qualche dubbio me lo sarei posto. Non sarei arrivato a tanto. Ma credo che in tutto quello che dice ci sia della verità per cui posso solo concederle serenità, rinascita e soprattutto benessere fisico per rimettersi visto che torno a ripetere ogni volta, qualsiasi ansia e sofferenza incide pesantemente sulle condizioni fisiche. Ieri era più tranquilla, serena e pimpante. Avrà di sicuro meglio metabolizzato la mia idea e le scelte di cui abbiamo parlato. Un altro ostacolo è superato. Ora devo sistemare loro. Per me poi ci sarà tempo per capire.
@sergio
come d’altronde la maggioranza degli uomini sono delle merde,siamo sempre lì…la storia di Rasma non è la tua storia e comunque lui non è sceso molto nel dettaglio.
@mai_dire_mai
lo dico anche a te la tua storia non è quella di Rasma evitiamo generalizzazioni.
Rasma
E’ ovvio che ti negherà sempre l’esistenza di un’altra persona. Sarebbe come ammettere che la colpevole di tutto è lei. Invece Lei incolpa te di averla trascurata.
Non conosco nè te nè lei ma da quel che racconti sembra l’ennesimo leit motiv di una donna che si stanca del matrimonio.
Purtroppo oggi le donne sono strane e complicate. E spesso non sanno neanche loro quello che vogliono.
Pensare che si sia disamorata perchè l’hai “tradita” con in lavoro e con il pc è semplicemnte assurdo. Non sono questi i motivi che possono spingere a separarsi o a disamorarsi.
Mi viene in mente mio padre. Sapessi quante volte l’ho sentito lamentarsi nei confronti di mia madre che era restia ad uscire e magari si addormentatava al cinema. Lui avrebbe voluto molto uscire con lei e fare magari quelle passeggiate che ti chiedeva tua moglie.
Ma non ho mai sentito mio padre parlare di disamoramento nei confronti di mia madre. Tant’è che in un momento in cui litigavano spesso, troppo spesso e in maniera anche piuttosto violenta io stesso gli dissi che forse era il caso di prendersi un po’ di tempo per ragionare.
Ma lui candidamente mi disse sorridendo: “guarda che io amo tua madre”.
Pensa un po’ se posso concepire come una donna come tua moglie si possa disamorare per una cosa del genere.
Mi chiedo caro Rasma, in casi come il tuo, ma in tanti casi come il tuo: chi si comporta come tua moglie ama davvero ?
Queste confusioni, questi allontanamenti, questi distacchi sono frutto di loro confusioni e problematiche interne. Dovute forse anche alla vita di oggi che le stressa non poco. Sono alla ricerca di cosa in realtà ? Non lo sanno nemmeno loro. Oggi vogliono una cosa, domani un’altra e se capita un problema non ci mettono nulla a far saltare un matrimonio.
Dall’esterno mi sembra di capire che tra i due quello che ama davvero sei tu non lei. Anzi forse credo che lei a questo punto non ti abbia mai amato veramente.
Ragazzi di sicuro in tutti i miei post ho espresso male tutta la situazione. L’ho detto in qualche altro post che non è facile descrivere tutto.
Certamente in un momento di più lucidità (non che sia pazzo ora) riuscirei a raccontare meglio.
Non mi sembra però di aver tralasciato o omesso qualcosa di importante che possa inclinare l’ago della bilancia da una parte o dall’altra…
Ad ogni modo in senso generale la storia è questo. Poi certo ci sono stati tanti alti e bassi insieme. Ecco per es. ieri mi è tornata sotto mano una mail che rappresenta i soliti avvisi ma con il particolare che circa un mesetto prima diceva che era stanca e che voleva prendersi del tempo per pensare. Poi ovviamente ha pensato ed infine deciso.
Una cosa può aiutare a capire meglio il suo stato d’animo oltre ai fatti concreti. Da un po di tempo ma più in particolare in questo ultimo periodo Lei manifesta un gran senso di libertà verso la vita che ha sempre voluto vivere al massimo. Certo in un matrimonio specialmente al giorno d’oggi non è che uno può sfrenarsi e vivere in questo modo a meno che non abbiamo soprattutto il sostentamento economico di fare quello che ti piace e quando vuoi. Ma ora il suo stato d’animo è questo e dimostra che il suo animo ed il suo cuore hanno voglia di riscatto e rinascita. In questo periodo su fb non fa che pubblicare foto di moto (per carità le sono sempre piaciute), bei paesaggi, interni di design affascinanti, massime sul senso della vita….insomma piuttosto chiaro. Sto cercando di stare calmo affrontando le cose nel modo migliore. Chiaro che soffro dentro ma sarò questione di tempo. Non posso permettermi di andare in depressione. Non posso farlo. Devo lottare con o senza di lei. Certo 8 anni della proprio vita pensati con lei malgrado gli sbagli, sereno di vivere con la donna che più ho amato, un figlio stupendo, progetti e programmi, ora vedere in un frammento di vita tutto questo svanire è un colpo a cui è difficile reagire senza barcollare troppo. Penso che non esiste una regola che insegna in modo uniforme a reagire alla meglio. Saranno anche caratteri, non so. Il bello è che lei evita di parlare anche solo per abbandonarsi insieme e soffrire a prescindere da cosa accadrà. Quindi è come se facessimo entrambi finta di nulla ma sappiamo che non è così. Questa sera l’ho convinta ad andare a mangiare del buon pesce in un posto a cui Lei piace. Domenica mi aveva detto che aveva voglia di magiare pesce… Non era certo una provocazione ma solo un desiderio visto che sa e si preoccupa e si sacrifica spesso per limitazioni economiche. Ed io ho prenotato oggi per farla star bene. In passato malgrado il mio comportamento queste uscite non erano rarissime…
Satzuki
La mia “storia”…quale “storia”. Io ringraziando Dio sono felicemente sposato. Già comunque il fatto che usi quella parolina (merde) la dice lunga.
Non mi pare che io (ma non solo io) abbiamo usato parole del genere per descrivere un certo tipo di donne.
Ma a prescindere, a differenza di te, non ho problemi ad usare quella parolina per definire in questo modo quella parte di uomini che tradisce o picchia la moglie, che non pensa alla famiglia o che magari se ne sta tutto il giorno al bar con gli amici.
Mi pare di averti scritto che, insieme ad altri miei amici, stiamo catechizzando un altro nostro amico che non si sta comportando bene con la propria moglie.
Visto che siamo in tanti ad andare contro al nostro amico forse non è vero che siamo così “merde” come scrivi tu.
Tu invece non ammetti che un comportamento come quello della moglie di Rasma non è propriamente “corretto”. Senza definirla “merda” io, e non solo io, abbiamo detto che non sono quelli i motivi per cui, in questo caso, una donna, possa disamorasi e far saltare un matrimonio.
Ma con questo che cosa vogliamo dire ? Semplicemente che oggi le donne, pretendono troppo. E ogni scusa è buona per far si che ci si disamori.
Mi chiedo se il nostro caro Rasma invece di essere “assente” fosse stato magari “troppo” geloso. Magari lei si sarebbe disamorata per la troppa gelosia
Vabbè ragazzi.
Io tolgo il disturbo.
Avete tutti ragione ma non credo sia questo il contesto per affrontare questi discorsi.
Ognuno ha vissuto e vive le sue esperienze.
Se volete cambio il titolo.
Grazie cmq.
Cercherò di fare il mio meglio per capire bene come muovermi.
Grazie
Scusa Rasma ma in una coppia che sta insieme da otto anni gli avvisi si mandano via mail ?
Ma si parla caspita !
Parli di suo riscatto rimascita con il fatto che pubblica foto di moto su fb (???!!!!)
Scusa un attimo Rasma. Ma con ancora più convinzione ti dico che il problema è suo non tuo.
E’ lei che sta dimostrando immaturità non tu.
Almeno da quello che racconti
Daccordissimo con Sergio.
Satsuki: non ho detto che la storia è uguale alla mia, ma ne condivido molti punti. Mi dispiace che ti dimostri “superficiale” ed “immediata” nel dare giudizi.
Ora esprimo un mio personalissimo parere a proposito di ciò che scrive Rasma; la voglia di riscatto della sua compagna è una scusa molto banale, che (come al solito) ho già sentito molte volte….. e ci risiamo ancora con la solita voglia di fare ciò che non si è fatto prima, ciò che si è rinunciato per una scelta matrimoniale che inevitabilmente comporta responsabilità, sacrifici e rinuncie. Come ti avevo detto, lo stesso copione è capitato anche a me…. la classica voglia di libertà… ma quale libertà? Io ho scelto il matrimonio, ho scelto di fare dei ragionamenti ponderati perchè la famiglia ed il futuro sono importanti. Con questo non è che in famiglia facciamo una vita a “pane e cipolle”, ma anzi, tendenzialmente si vive al di sopra della media (almeno nel mio caso).
Come è capitato esattamente a me, l’uomo innamorato tende inizialmente a colpevolizzarsi di tutto, trovando scuse per il comportamento della propria compagna, assumendosi tutte le colpe e le responsabilità della situazione, giustificandone ogni comportamento . La stessa cosa ho fatto io, fino al punto che (dopo molto tempo)sono riuscito ad analizzare bene la situazione e capire che la sitauzione è dovuta ad una serie di cause irrazionali (comportamenti che fanno parte del mondo femminile moderno che pochi riescono a capire solo in minima parte).
Personalmente spero che Rasma riesca davvero a risolvere il tutto e spero che la fortuna gli dia un aiuto concreto. Lo auguro davvero di cuore, perchè la famiglia è uno dei pochi valori dove sarà sempre importante credere e lottare.
Rasma togli il disturbo ? Mi spiace. Ti avevo dato il mio supporto anche per parlarne in privato. Ma lo hai rifiutato. Qui c’è molta gente, Sergio in primis che ti sta facendo capire certe cose. Ma tu continui a vederla a modo tuo e ad incolparti. Tu c’entri poco. Non é colpa tua se tua moglie é in crisi. Ma non vedi che sta cercando di scappare da quello che é un matrimonio e famiglia ?
Fabrizio, scusami ma ho evitato il contatto privato perchè preferisco rimanere in pubblico con tutti voi.
Tolgo il disturbo è riferito al fatto che stiamo andando verso storie e situazioni troppo specifiche che non rispecchiano in parte la mia situazione, seppur ha un senso la complessità della donna moderna, come dell’uomo sotto certi aspetti.
Rifletto su tutto quello che dite. Non pensate!! Non volgio dannarmi e colpevolizzarmi più di tanto. Tranquilli in questo. Del resto giorno dopo giorno capisco qualcosa in più.
Mi ha colpito quanto detto da Sergio mi pare, cioè “lascia che pensi che tu hai sbagliato e che in futuro lei si è allontanata da una persona che l’ha amata tanto mentre per lei non è stato così”.
Ecco, non vuole essere una speranza o un miracolo su un risveglio che avvenga nel suo io ma è semplicemente la verità. Un giorno però quando e se Lei avrà un po di lucidità e traquillità nel pensare questo si renderà conto che alla fine famiglia e matrimonio a parte era proprio così. A parte le vostre casistiche, la visione che la donna di oggi è così quasi sempre, io torno a pensare che mia moglie è o almeno era una persona, moralmente sana, piena di tanti principi sulla famiglia, sulla vita, sull’amore ecc.. Allo stesso modo è un carattere molto forte che quando si intestardisce è difficile deviare e condizionare.. Ecco è proprio questo che mi convince del fatto che qualsiasi persona ora non potrà “svegliarla” o semplicemente farle tornare fiducia in noi. E’ solo lei. Fabrizio, è la classica donna che vivendo un matrimonio fatto cmq di privazioni e a volte di sacrifici ora ha “sbroccato” volendo voglia di riscatto ? Soffocata da tante cose non fatte ora è stufa ? OK. Ne prendo atto. Ma allo stesso tempo prendo anche atto che nessun animo in fondo in queste circostanze può fare nulla per recuperare se non quello che sto provando di fare, ovvero concederle tranquillità ed assecondare i suoi desideri. ma questo si traduce in lasciarla andar via e sistemare al meglio almeno le cose più futili che rimangono di un matrimonio (casa, figli, impegni economici ecc…). Non credo che ora lei ce l’abbia con me più di tanto per il fatto che sono stato io anche perchè forse non avete letto quanto vi ho spiegato circa il fatto che lei ha sofferto e soffre ancora perchè non pensava di arrivare a questo punto e come mi scrisse tempo fa era anche in parte colpa sua perchè era cambiata.
Proprio questo cambiamento che può essere dovuto a tante cose brutte che hanno colpito la sua vita o semplicemente un risveglio femminile è oggi il fulcro di tutto, colpe e risentimenti a parte. Quindi è su questo che eventualmente possiamo ragionare. Tutto il resto fa parte degli eventi che altro non sono che contorni.
Domani so che forse non mi rinfaccierà più di tanto il mio comportamento e quello che è stato ma solo un mutamento degli stati.
Capite?
Pensala come vuoi , ma ti faccio una domanda :
Se , ora , avessi la prova che ti tradiva già da prima e che continua a farlo , ti comporteresti sempre così?
Tu , avrai le tue colpe ma quello è il passato non il presente.
Da quel poco che racconti , e ho letto tutto, io ci vedo tanti indizi in questo senso (uno fra i tanti : la rosa alla stazione portata da vostro figlio e la reazione di lei e le parole che ti ha detto , che non aveva alcuna attinenza con la realtà , ma semmai con la sua realtà volta solo al distacco e all’allontanamento , ma non già suo , ma tuo nei suoi confronti . Oppure che ti invitava ad inciuciare con la tua amica , che vergogna !!! Sapendo quel che provi!) , mi spiace dirtelo ma non condivido il suo comportamento , perchè non è consono ad un matrimonio. Te lo giustifico ,sempre con i dovuti distinguo ,semmai quando si è fidanzati , ma davanti ad una famiglia , no assolutamente. Non è da persona matura , perchè ci vuole testa , cuore e buon senso . Le scelte importanti delle vita , o le difficoltà importanti della vita , o si affrontano così oppure non si è in grado di affrontarle , soprattutto quando coinvolgono un marito ed un figlio.
Oppure vuoi tralasciare questo aspetto , perdonare in silenzio , rimanendo a vita col dubbio , e lasciargli la tua vita in mano, nell’attesa che faccia lei la scelta migliore per se ?
I sani principi non contano nulla , davanti alle regole dell’istinto/attrazione , soprattutto se tu , essendo assente come dici , hai lasciato largo spazio in questo senso. Fidato è morto!
Ti stà solo manipolando affinchè tu rimanga un padre presente , ma non l’hai ancora capito !?? Mezze disponibilità ad accogliere le tue proposte , come quella del deltaplano (famigliola di fatto , legata dall’affetto per il figlio!), ma allo stesso tempo rifiuta categoricamente ogni gesto carino da parte tua . Però il giorno dopo , quando stà a debita distanza fisica , si scusa del suo nervosismo del giorno prima . Debita distanza fisica ed sms : affinchè tu non possa avvicinarla di persona in quel momento preciso in cui si scusa , magari chiedendole guardandola negli occhi “allora,forse , ti ha fatto piacere?” . Non lo hai ancora capito? Così ti fà credere che magari tutto non è finito ed invece ti stà già preparando , manipolandoti , per il futuro ruolo . Anzi ti dirà prima o poi “Io ci ho provato , anche tu , ma non funziona! Ma non ti ho mai nascosto nulla , te l’avevo detto che non ti amavo!”
Mi spiace ma il matrimonio , la famiglia , è una cosa seria e bisogna sia mandare giù i rospi perchè ognuno ha le sue peculiarità e differenze dall’altro , sia parlare chiaro : Meglio dire “Se continui così ti lascio” , che fare la vittima e poi alzarsi una mattina e dire “Non ti amo più”.
Fossi in te , le direi chiaro “Io ,tra poco, non ce la farò più a sopportare questa ambiguità,quindi direi di mettere un punto accapo”.
E li vedrai le cose come stanno, nel bene e nel male .
Spero per te nel bene e che mi stia sbagliando.
Perdonami sergio il mio era un modo di dire dovuto a ciò che leggo su questo forum,tutti a scagliarsi senza sapere cosa c’è dietro.
@mai dire mai:
non dò giudizi superficiali altrimenti avrei detto che lei era zo...... e lui doveva divorziare,sicuramente il racconto di rasma non è molto particolareggiato e non ne ha voglia di parlare ma voi mettete in croce una donna che semplicemente vuole vivere e voleva suo marito al suo fianco,cosa che non è avvenuta per lungo periodo,per ammissione di rasma non certo mia.Datevi una calmata!
@satzuki
Grazie per il tuo intervento, ma non è mia intenzione mettere in croce la compagna di rasma. Il mio è solo un modo per far capire che il comportamento di questa donna è tale da metterlo in analogia con tante storie già viste e vissute. Non potrò mai capire i motivi veri e propri della crisi tra rasma e la sua compagna, ma mi sono chiare 2 cose:la voglia di recuperare del marito (con conseguente totale colpevolizzarsi della situazione creata) e un’ambiguità da parte della sua compagna. Forse mi sbaglierò, ma come ripeto sono film già visti. Non credo che ci siano situazioni familiari “violente” da parte di ramsa, anzi i suoi comportamenti sono molto apprezzabili nel suo ambito familiare. Quindi la voglia di libertà della compagna ed i suoi comportamenti mi sembrano molto irrazionali, tipici di una persona che ha perso la bussola.
Sono d’accordo con Kid: come ho già detto la vita di coppia è fatta da tanti dacrifici, compromessi, e da tanti passi indietro. Ma la cosa deve essere reciproca. Il comportanto che intuisco da parte della signora, mi sembra un chiaro sintomo di volontà per iniziare un percorso di cambiamento, giustificato sempre dai soliti motivi che non voglio più rimarcare. Questo è il mio modestissimo parere.
Ripeto inoltre che spero tanto che rasma riesca a riprendere in mano il controllo della situazione e che la ragione, la civilà e felicità possano essere di nuovo parte della sua vita.
@Kid la scelta migliore la sto facendo io.
Sono io che sto organizzando le cose trovando delle soluzioni
Lei non se la sentiva ora perchè voleva prima affrontare i problemi di salute.
Sono io che ieri Le ho manifestato nuovamente la volontà di trovare soluzioni sia di tipo organizzativo che economico per sganciare le nostre vite (almeno per non restare sotto lo stesso tetto)
e sono sempre io che Le ho detto che l’ho amata immensamente malgrado i miei errori e che ci sarò sempre per Lei ma allo stesso tempo mi sto allontanando in tutti i sensi perchè ho purtroppo anche un grande difetto: so essere bastardamente indifferente alle cose quando non mi interessano.
Quindi caro/a Kid non le lascio gestire la mia vita qualora fosse veramente questa la sua idea.
Lei ha negato nuovamente la presenza di altri.
Dice che quando accadrà io sarò il primo a saperlo.
Ora lei pensa alla salute.
Ok. quindi nonostate io voglia starLe accanto per questi problemi come Lei ha fatto con me e lo farebbe intanto affrontiamo decisamente il discorso.
E’ cambiata e non è più la persona che ho sposata.
Ne prendo atto e per questo non voglio un ossigeno forzato per un rapporto in cui lei non crede più.
Lei vuole rifarsi una vita ? Vuole reiniziare da capo?
Va bene.
Ma sarò io a farlo per primo e lo sto facendo.
Non ci sono sacrifici che tengano, buon senso o difesa della famiglia a tutti i costi e con i denti quando si innesca un meccanismo di questo tipo in una persona.
Da parte mia c’è stata tutta la volontà più sincera e non per senso del dovere ma perchè lo volevo.
Ma un matrimonio ed una famiglia si ricostruisce i 2.
Non voglio arrivare ai “ferri corti” perchè porta solo guai e ripercussioni sul futuro di 2 persone che hanno il diritto di affrontare la propria vita civilmente per il bene dell’unica cosa che un tempo era il frutto del loro amore: un figlio.
Sono d’accordo con te , come dici tu “civilmente”.
Questo è un aspetto quasi burocratico seppur con i suoi risvolti affettivi . Poi c’è l’uomo , tu , come marito/compagno che penso avresti diritto di aspettarti un sua reazione positiva . Nel tuo post hai mescolato un po’ le due cose , quando fino a quel momento avevi parlato solo dell’uomo e del compagno. Ma credo che forse , già prima che io scrivessi , in te , che c’hai riprovato in tutti i modi , stesse finalmente affiorando un po’ d’orgoglio . Alla fine tutti facciamo errori , ma ci sono errori che motivano davvero uno stop definitivo , altri che , secondo me , alla fine diventano pretesti per uno stop definitivo . Certo non si possono cambiare i sentimenti , ma forse certi sentimenti sono allora immaturi ed acerbi davanti al senso delle cose e della vita. In questi casi sembra che prevalga la voglia forte di cambiamento , di libertà , piuttosto che la riflessione , la valutazione delle conseguenze anche delle proprie scelte , che non è poco. Mi sembra che la vittima , o almeno chi si considera tale , si eriga a carnefice e tutta questa forza interiore deve avere una contropartita ad un cambiamento anche per se stessi così radicale.
Io alla storiella de “ormai è troppo tardi , dovevi farlo prima” non c’ho mai creduto , anzi sono tra le peggiori parole che si possono udire. Sono parole che nascondono , che alzano muri , che non vogliono dire tutto…alla fine sembrano infantili scuse, se posso permettermi.
Ti ha sempre detto , mi ha sempre detto…amico fai come vuoi ma queste cose non valgono nulla e lo sai anche tu “E’ cambiata e non è più la persona che ho sposata”. E allora come fai a crederci?
Sono parole di rito il “sarai il primo a saperlo”. Meglio un “vaffanculo ” alla domanda “c’è qualcun ‘altro?” , almeno potrebbe essere una reazione che dimostra una certa credibilità , che una frase preconfezionata , di circostanza ed asettica.
Io mi rivolgevo, quando ho scritto , solo all’uomo rasma , inteso come la persona con i suoi sentimenti che ha fatto del suo meglio e penso che meriterebbe una concreta possibilità . Se questa non è concessa , l’avevo invitato a riflettere su quello che stava facendo, se avesse davvero un senso , per se stesso e la propria dignità , visto che i quotidiani rifiuti che ha subito per suoi vari tentativi , forse nascondono qualcos’altro che lui neppure vuol prendere in considerazione. E se fosse , per assurdo , vero , chi tra i due avrebbe commesso la scorrettezza più grande verso l’altro? Prima di battersi il petto , dandosi troppe colpe e farsi in 4 per recuperare ( senza averne la speranza perchè l’altro già ti ha condannato alla fine senza appello) forse sarebbe bene capire quali sono le vere carte in tavola.
Ciao e buona fortuna . Se non altro hai la voglia di vivere che ti esce dalla pelle adesso e questa è la cosa fondamentale .
@rasma
Kid ti ha scritto un post fantastico. Non credo che abbia sbagliato una virgola.
@Kid
Sèi un grande !
Sto cadendo in depressione o forse c’ero già e non lo sapevo. Non riesco più di tanto a restare da solo, in posti bui , chiusi… La mia voglia di riscatto credo che sia falsa almeno ora. Cosa dovrei fare oltre alle sue conferme che non c’è nessuno è che ora non è’ il suo interesse con i problemi che ha??
Seguirla?? Spiarla? Cosa?? Fidarmi o convincermi che sia falso e vivere nel dubbio??
Si perché saperlo o meno cambia anche un po’ di cose e non di poco.
Certo non cambia la sorte ma c.... sapere che qualcuno abbia forzato o accellerato quel suo cambiamento interiore certo che fa differenza!! Quale coraggio?? Sapendo la mia disperazione. Nei confronti del figlio!! Ma soprattutto passerebbe lei alla grande dalla parte del torto. Si perché non ci sono in questi casi ‘ma tu mi hai trascurato’.
Forse proprio x questo anche fosse nega alla morte tranquilla e magari poi aspetta tempi meno sospetti.
Non si che pensare.
Ora sto provando a farmi seguire da qualche specialista.
Perdonate la debolezza ma non ce la faccio da solo.
Sto male in qualunque posto mi trovi.
Intanto me ne vado un po’ di gg dai miei. Ho bisogno di stare da solo in attesa di capire come sarà la mia vita e se potrò mai riprender mela e a quali condizioni.
Rasma
Ascoltami bene, non ti muovere da quella casa.Mi spiace ma non puoi andare dai tuoi in una fase così delicata , in cui non sai cosa ci sia dietro e con tua moglie che è in condizioni di salute precarie , sembra.
Art 570 c.p. punisce l’abbandono del domicilio domestico e la sottrazione all’obbligo di assistenza vicendevole (salute di tua moglie), rischi l’addebito e un “massacro” patriomoniale .
Lo sò che non sei lucido ma devi farti forza ed indossare una maschera , la stessa maschera che potrebbe già indossare tua moglie.
Devi vivere come hai scritto nei tuoi post iniziali , normalmente , calmo e facendo il padre ed il compagno .
La linea che adesso è stata tracciata , l’unica certezza ( che chi lo sà potrebbe anche dissolversi , ma lì devi essere bravo tu a capire se è rinsavimento o interesse, leggi dopo*) è che lei non ti vuole più come compagno.
Hai detto che ne prendevi atto . Benissimo , primo step fatto.
Razionalizza comprimi per adesso il dolore ed i sentimenti.
Lo specialista? Si ok ma non ti far distrarre ! Lui non ti dirà di scoprire la verità ma di accettare solo quella linea che è stata tracciata .
Seguirla? No , non tu , tu devi vivere normalmente e pensare a tuo figlio . Prenditi un investigatore privato e vuoi o non vuoi saranno i 3/4000 euro meglio spesi nella tua vita . O ti toglie i dubbi (E allora buon per te), a questo punto andare subito di separazione consensuale,o te li trasforma in certezze ( se raccogliesse le prime prove )ed allora rivolgiti subito ad un avvocato divorzista con le prove in mano .
Questo non vuol significare fare la guerra totale , perchè capita che chi sia colto con le mani nel sacco e messo davanti alla verità (ma nelle opportune sedi non certo se glielo dici in faccia , perchè ti potrebbe denunciare), cada come un fuscello , abbia uno shock e realizzi cosa ha fatto e chieda perdono e lascia quella seconda vita che si era creato* . Ma tutelarsi per un futuro migliore , anche economico e per tuo figlio ,e soprattutto avere la possibilità di scelta e non essere in balia dell’altro , se ci si trovasse davanti ad una persona determinata , o convinta da qualcuno es. un legale ,e questo adesso non puoi saperlo, a far valere tutti i suoi diritti (anche se l’avesse fatta sporca e tu non ne avessi raccolto la prova, ha tutti i diritti del caso ) fino in fondo a tuo scapito.
Sono pochi step , falli ! Poi , dopo si vedrà …dipenderà anche da lei , ma dammi retta , quando non sai più chi hai davanti anche la cosa più normale , come tornare qualche giorno dai tuoi con lei che stà male , potrebbe essere la cavolata più grossa che tu abbia mai fatto (confermerebbe infatti la tua attitudine a trascurarla), come , invece , non avere valore (dubito però) . Ma questo non puoi saperlo a priori , dipende da come lei vorrà utilizzare questo accadimento in futuro e per i suoi scopi.
Agire , non pensare a quello che è stato . Adesso devi cercare di essere razionale dietro le quinte ma rilassato davanti a lei.
Kid sono già dai miei e non mi va più di raccontare storie e fatti come fosse una telecronaca.
Lei sa Che venivo dai miei e si è’ preoccupata che prendessi le medicine e che fossi tranquillo.
Lei allo stesso tempo deve state tranquilla per lei.
Ora sto male e non è’ semplice sofferenza. Qui si tratta di depressione per cui se non mi curo non faccio altro che finire male. Il fatto che lei possa veramente avere un altro adesso non mi interessa. Buttare 4mila euro per sapere ora conta poco. Mi sono reso conto che ora ho bisogno di aiuto per cui devo pensare a me. Ritornerò a casa certo. Non sto abbandonando la famiglia in maniera definitiva. Se poi vorrà agire su questa strada può farla. Non ho già nulla da perdere. Anche perché non abbiamo nessun patrimonio da difendere
Ciao Rasma
Mi dispiace che stai scivolando in depressione. Purtroppo se le vuoi bene sarà dura. Comunque cerca di capire se ha un altro (molto probabile, te l’abbiamo detto in tanti). Sarebbe un modo per accertarti del fatto che cmq (con tutto il rispetto) è una str….
E avrai la consapevolezza, nel tempo, di sapere che a quel punto una migliore di lei la troverai senz’altro.
È una poco seria. In un matrimonio non puoi pretendere di avere tutte le attenzioni che avevi da fidanzatina. Se non rinsavisce, chiedi l’annullamento e risposati in grazia di Dio, facendo altri tre figli e chiedendo la custodia del primo. Vedi se ha l’amante e fagli addebitare la colpa del fallimento in sede civile.
sbagli A crocifiggerti e spero tu lo abbia capito dopo questi anni passati
La storia è identica a miliardi di altre , sia che tu ci fossi sempre stato sia L avessi trascurata
Gli amori finiscono perché in realtà non sono veri amori ma solo attrazioni passeggere basate sull’
istinto di riproduzione … che ben poco di nobile moralmente ha 🙂
Mia sorella per ex già dopo 4 anni mi confidava che non amava più il marito (davvero una brava persona ) e che ci rimaneva insieme x la bambina . Poi dopo due anni si è separata . Lui distrutto
Mia cugina idem. Lui letteralmente morto una mattina a 46anni di crepacuore
I miei amici idem. Depressioni e debiti.
sul forum idem per miliardi di altri. Disastri 🙂
La gente è pazza a sposarsi
I tempi sono cambiati , quell’amore romanzato non esisteva ne prima ne adesso… solo che prima con la sottomissione della donna si nascondeva tutto sotto il tappeto
E’la natura umana , e’ la natura femminile cancellarti quando trovano “il Nuovo candidato ideale per figliare ”
Non c’è affetto che tenga
Purtroppo, l’infedeltà è la piaga dei rapporti. Meglio lasciare la donna infedele e cercare persone con principi morali simili ai nostri. E’ veramente vergognoso quello che si sente in giro soprattutto oggigiorno che si sa tutto di tutti. Meglio allontanarsi da queste persone, per non dare di stomaco, altro che far finta di niente. L’adulterio non è sopportabile.
È come se parlaste con un pianeta lontano cinque anni luce. È del 2013 l’ultimo messaggio!.
Si è vero Golem…ma le dinamiche sono sempre attuali e identiche…e tutti coloro che lo leggono possono trarre spunti di analisi e comprensione per le loro vicende odierne
Su quello sono d’accordo, le storie sentimentali appaiono diverse ma le dinamiche sono sempre quelle due o tre alla fine.
Ho una polemica poliennale con Rossana sull’argomento, che ritiene che non si possano fare certe “medie” tanto ogni ammore è una cosa unica, quando invece persino chi partecipa occasionalmente al forum chiede candidamente consigli a chi “ha vissuto storie simili”.
Simili o uniche? Mah.
Si sono d’accordo anch’io, le dinamiche delle storie sentimentali sono sempre quelle, in particolare per ciò che riguarda la fine di lunghe relazioni.
Ciò che credo sia diverso a seconda dei casi è lo strascico che esse possono lasciare nella testa e nel cuore delle persone anche a distanza di anni.
Saulino, non è sempre così: alla fine ci fai il “callo”, nel senso che sai che andrà a finire così. Ti realizzi in altro. L’ammore è per le femminucce, dai… i cuoricini, le stupidaggini varie. Io già non lo sopportavo da bambina, giocavo a pallone e rovinavo i diari delle femminucce solo per sollazzarmi a vederle piangere disperate. Fammi il piacere: concentriamoci sul lavoro e su ciò che porta guadagno. Il resto è noia o no-via o no contact o insomma, bloccalo, non ci pensare e poi quando è defunto, sbloccalo solo per non avere più il suo numero nella rubrica dei bloccati. Auguri!
Esther ti ringrazio per gli auguri e contraccambio, ma io ritengo che l’amore, i sentimenti, siano certamente le cose più importanti di questo mondo. E non mi riferisco a cuoricini o stupidaggini varie che hai citato tu. Il lavoro e il guadagno fanno parte delle cose necessarie della vita ma il resto non é noia, anzi.
Comprendo che ognuno di noi reagisce in maniera diversa, chi si butta immediatamente tutto alle spalle, chi invece ha bisogno di un po’ di tempo e a chi purtroppo non basta una vita.
Grazie, Saulino. Certo, lo capisco, ognuno ha la sua sensibilità. Tuttavia, IO non credo nell’indissolubilita del matrimonio umano nè che possa saziare per tutta la vita. La vita, infatti, è un continuo divenire e, per restare insieme per tutta una vita, bisogna molto perdonare e molto sacrificarsi, ed io non credo che ce la farei mai, infatti, ho scelto la Perfezione per la vita e per l’Eternità, nella quale io credo.
Saulino,
benché quasi tutte le storie amorose inizino con l’attrazione fisica, si evolvano con approfondimenti di conoscenza e portino a stabilizzazioni di più o meno lunga durata, per me, un rapporto di coppia può essere visto
– sotto l’utilitaristico fine della quotidiana stabilità, con la romantica etichetta del “per sempre”. l’obiettivo va in porto o naufraga, a seconda dei casi (più frequente la 2a, restando la 1a un pressoché irraggiungibile ideale, difficile da concretizzare sulla base di elementi volatili come sensi e sentimenti, da condividersi, almeno in parte, per decenni).
– con la prospettiva inconscia di crescita emotiva interiore, sotto l’impulso di desiderio sessuale ma senza particolari aspettative di durata. in tal caso, privo di convivenza, resta un evento privato che ognuno vive e interpreta secondo i suoi parametri, traendone personali valutazioni, sia costruttive che distruttive.
età e indoli diverse inducono a prediligere l’una o l’altra esperienza.
Piccolo Saul, quello che conta è che tu abbia intuito che tante storie sono solo frutto di illusioni, che portano inevitabilmente al fallimento per ovvi motivi. E per questo che alla fine si assomigliano tutte nella “trama”, anche se gli interpreti sono tutti diversi e solo gli strascichi soggettivi.
Una storia può funzionare solo se alla spinta emotiva dell’istinto si affianca la lucidità della ragione la volontà, che indirizzano “realisticamente” le scelte e il percorso da compiersi in due, in quello che per chi ci crede è forse il più importante progetto sia “morale” che pratico della vita.
Le illusioni vanno lasciate agli illusi e alle scuse che troveranno per gli inevitabili fallimenti cui incorreranno a causa delle prime. La vita si vive coi piedi per terra. Anche quella sentimentale, se invece che “ammore” vuole diventare veramente “amore”.
Esther, scrivi di aver scelto la perfezione per la vita e per l’eternità. Cosa intendi, puoi spiegarmi?
Rossana, credo che ognuno di noi inizi una storia con delle aspettative basate sulle proprie esigenze. Esigenze e aspettative che poi hanno il loro peso nell’ipotesi di una fine.
Intendo che ho sposato l’Amore stesso, senza il quale qualsiasi rapporto fallisce. L’Amore vero è Eterno e ti trasforma in Sè Stesso rendendoti in grado di perdonare e di fare sacrifici per l’altro, forza che di per te stesso non avresti, perché ognuno cerca di difendere la propria energia avendone a disposizione in quantità limitata.
MicroSaul, ascolta Esther, guarda al Primo ed Ultimo e riempiti di letizia. Se avanza posto, vai di narda q.b.
In realtà la mia era una considerazione su come le lunghe relazioni, le cui dinamiche sono quasi sempre le stesse, possano lasciare strascichi anche a distanza di tempo.
Tutto diventa illusione quando qualcosa finisce, non solo le storie d’amore.
E alla fine penso che, coloro i quali, manifestino sofferenza, a distanza di tempo, per la fine di una relazione, sicuramente a questa storia e alla persona amata credevano davvero al di là dei soli iniziali istinti. Poi é inevitabile non pensare che se c’e’ un fallimento, qualcosa si é sbagliato.
Esther arrivare ad avere quella forza é qualcosa di ineguagliabile. Non so quante persone possano averla davvero.
Si little Saul, ci credevano davvero perchè “volevano” crederci spinti da una necessità di altro genere. Io sono pronto a scommettere che se rivedi freddamente la storia dolorosamente conclusa troverai decine di indizi di quello che sarebbe successo. Ma gli occhiali foderati di prosciutto rosa ti impedivano di vedere la realtà.
Le cose cambiano perchè ci si accorge che non erano come si pensava che fossero, non perchè ci si stanca dell’amore, quindi ci si accorge che NON era amore, o non lo è diventato. Se un amore è vero nessuno lo lascia, a meno che non impazzisca.
Il fatto è che quel prezioso termine viene usato impropriamente per addolcire certe frasi, e tutte le volte che gli ormoni prodotti dalle gonadi ci fanno sbavare per questa o quello. Quando scopri che l’amore non è un regalo, ma il frutto di un impegno, spesso lungo e faticoso ma che ripaga più di quello che si è dato, allora si “capisce” la differenza. Altrimenti passi la vita a cercare l’Isola che non c’è.
Saulino,
conosci qualcosa su questa terra che abbia un inizio, resti immutata per molti anni e non abbia mai fine? oppure non si trasformi assumendo altri aspetti?
per me, anche nelle lunghe relazioni amorose che giungono a termine non c’era errore, nè illusione, tanto più se sono state ricche di contenuti ed estese nel tempo. erano esigenze intime, di varia natura, che premevano per essere soddisfatte, con chi si è presentato adatto allo scopo sul momento.
forse ha ragione chi ha affermato che “si ama solo una volta con tutta l’anima”, magari anche non essendo corrisposti nello stesso modo o con la stessa intensità. il guaio principale della coppia è proprio il doversi reggere su due elementi, che raramente evolvono con le stesse dinamiche e gli stessi obiettivi.
conserva il bene che ne hai tratto, e che nessuno ti potrà più togliere.
Golem e Rossana, di certo non posso scommettere su storie altrui che non conosco ma mi riesce difficile pensare che un matrimonio possa lasciare strascichi importanti a distanza di anni perché chi ci ha creduto era spinto solo da esigenze intime, per quanto straordinariamente importanti in una relazione. Credo invece che in una relazione, quello che più conta sia il riuscire ad incastrarsi con i propri partners nel vivere la vita. Ed é quando improvvisamente ti viene a mancare quell’incastro che facilmente ci si portano dietro strascichi che spesso ti impediscono di ricominciare.
Poi di indizi che possono portare a rotture se ne trovano anche nei matrimoni che resistono al tempo.
Saulino,
è nell’iniziale concetto d’infinito che si viene a infrangere, dolorosamente, la realtà della finitezza umana.
hai desiderato una relazione amorosa in cui incastrarti armoniosamente con la partner “per sempre”. ok, questa era la tua esigenza intima, che andava oltre l’interscambio di reciproca accoglienza, fisica ed emotiva.
ne hai voluta anche una mentale, da inserire nella routine e da condividersi nel tempo dell’intera vita. se non sono indiscreta, quanto è durata ma, soprattutto, perché è finita?
le storie sono tutte uguali ma anche tutte diverse nei temperamenti, età, aspettative e affidabilità di chi contribuisce a crearle. inziano e finiscono, perché sarebbe raro che in quest’epoca succedesse diversamente (non c’è più il bisogno economico a cementare le unioni) ma le ragioni di rottura non sono sempre le stesse. quindi, esistono variazioni sul tema!
se non ti fossi prefisso grandi mete, proveresti minor sofferenza nel veder interrotta la tua prospettiva strada facendo, e ti potrebbe essere più facile ricominciare…
Saulino, siamo tutti, dico tutti, portati a giustificarci meglio che possiamo pur di non riconoscere i nostri errori. Ma se non lo facciamo mai, in quegli errori ci ricadremo ancora prima o poi. Sono quelli i “cambiamenti” utili nella vita, saper riconoscere una visione sbagliata e cambiarla mettendo meglio a fuoco la realtà dei fatti.
Paradossalmente è proprio quel “riconoscere” l’errore che ci farà più forti per il futuro, e non il continuare a negarlo per il timore di
perdere la nostra autostima. L’illusione ha molto in comune con questa seconda modalità di affrontare la realtà.
Rossana, penso semplicemente di aver cercato una compagna con la quale condividere la vita, sperando/credendo di averla trovata. E gli anni passati insieme, il modo in cui questi anni sono stati passati sembravano confermarmelo. Poi deve essere successo qualcosa. Non so bene cosa. Sicuramente qualche malinteso, qualche difetto di comunicazione. Non mi viene altro in mente.
So solo che a distanza di tanti anni é ancora tutto vivo.
Non sono riuscito a rifarmi una vita ne ad avere altre storie.
Golem, non capisco a quali errori ti riferisci.
Saulino, quello di non esserti accorto prima di quel “…qualcosa è successo” è un errore, forse di comunicazione come dici tu, comunque le “crepe” che portano al crollo cominciano sempre da lì. Ma siccome si comunica in due, si è responsabili in due di quel crollo.
Tu non ti sei accorto di niente prima di quel crollo? Pensaci.
Saulino,
“gli anni passati insieme, il modo in cui questi anni sono stati passati sembravano confermarmelo.” – so che non è per niente consolatorio ma, purtroppo, nel terzo millennio accade molto più di prima, a TANTI, quello che hai patito tu.
a mio avviso, si tratta principalmente di cattivo uso della libertà acquisita, di carenza di assunzione di responsabilità nei confronti del partner, favorita da troppe tentazioni, a cui spesso non si sa resistere.
questi sono i fatti, al di là delle parole e delle giustificazioni, che nella maggior parte dei casi non sussistono o sono del tutto inconsistenti.
mi dispiace per te, che ne hai fatto le spese, come mi sembra accada troppo spesso a troppi uomini, indipendentemente dalle loro attitudini positive e dalla loro buona volontà di continuare un rapporto di coppia.
No Golem, non mi sono accorto di nulla. Nulla che potesse far presagire una rottura. Ho dovuto prendere atto di non essere ne il primo e nell’ultimo, constatando anche di persona che tanti matrimoni continuano pur avendo all’interno crepe camuffate e che ad occhi esterni così come pure ad occhi interni sono celate. Ma non é una consolazione.
Ciò che é più grave é che questa storia mi ha lasciato dentro un marchio indelebile. Un fallimento, una delusione che mi hanno segnato nell’anima. Credevo nella condivisione della vita in coppia, credevo nelle similitudini caratteriali e nei sentimenti che potessero andare oltre. Mi sono sbagliato e ho toccato con mano ciò che significa vederti crollare il mondo addosso e soprattutto quando a fartelo crollare é la persona a cui tieni più di tutto e da cui non ti aspetti niente di male.
Ho sperato di aver sbagliato persona ma non credo. Ho solo un enorme vuoto dentro che non riesce più a riempirsi neanche grazie alle cose belle della vita che
Saulino, forse non era la persona giusta, magari ne troverai un’altra, con la quale, tu, più maturo e forte delle esperienze acquisite, riuscirai a realizzare il tuo sogno di un amore per la vita. Per la vita, non solo in senso cronologico, ma “che genera vita”, in te, in lei ed in chi vi circonda grazie al vostro esempio. Te lo auguro.
nonostante tutto continuano a piacermi ma che non hanno più lo stesso sapore.
L’unica cosa che credo di aver imparato e’ che la vita vada vissuta in primis per sé e da se’ con la realizzazione dei propri desideri e aspettative e solo dopo condivisa con qualcuno che apprezzi davvero le tue caratteristiche.
Rossana credo che in questo mio commento siano incluse indirettamente risposte al tuo commento.
Grazie degli auguri Esther. Non era la persona giusta ? Forse hai ragione.
Secondo me non era la persona giusta con la quale poter condividere tanti progetti di vita che avevo in mente e che pensavo avessimo in mente entrambi.
Ecco perché scrivevo che prima di intraprendere una relazione di coppia importante e, soprattutto sposarsi, bisogna aver esaudito i propri desideri e le aspettative di vita.
Il mio sbaglio è stato quello di pensare che i propri desideri potessero realizzarsi in coppia, con una persona con le tue stesse prospettive.
Ma non è così purtroppo.
Ma quello che è più grave è che questa persona l’ho amata davvero.
Ormai è tardi secondo me per trovarne un’altra con cui ricominciare il percorso. Non ci credo neanche più.
Saulino, più che il divorzio in se quello che traspare dai tuoi commenti é una tremenda sensazione di fallimento, quasi a voler testimoniare quanto per te sia stata una ragione di vita questo matrimonio.
Un evento traumatico che ti ha lasciato interdetto e sfiduciato verso la vita in genere. Sembra quasi tu abbia idealizzato questa persona, ma non tanto come essere perfetto quanto come amalgama con te, e non riesci a capacitarti del distacco avvenuto.
Aton,
se sei quello/a del passato, con cui ho a lungo battagliato sul tradimento, mi fa piacere tornare a leggerti.
—
Saulino,
– “bisogna aver esaudito i propri desideri e le aspettative di vita.
Il mio sbaglio è stato quello di pensare che i propri desideri potessero realizzarsi in coppia, con una persona con le tue stesse prospettive.”
un punto fermo di notevole importanza nell’instaurare un rapporto amoroso orientato a stabilizzarsi nel tempo.
a mio avviso, preferibile la prima alternativa perché, puntando sulla seconda, il/la partner potrebbe non essere altrettanto motivato o interessato. oppure cambiare idea, strada facendo, così come potrebbe accadere allo stesso elemento inizialmente traente.
comunque, mai fare pieno affidamento su nessuno!