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Cosa fare quando manca completamente il desiderio?

Salve a tutti.
Ho già scritto diverse lettere su questo sito, parlando dei problemi che erano sorti con la mia ragazza e che eravamo riusciti a risolvere, o meglio, fino a poco tempo fa era così..
Devo ammettere che la nostra è una storia d’amore molto intensa, poiché lei è una ragazza molto fragile e, non avendo molte amiche con cui confidarsi completamente, io sono stato oltre che il fidanzato anche una specie di migliore amico. Fra noi c’è sempre stato un problema, che alla mia età non è certo da poco: non siamo mai riusciti a fare l’amore come si deve, quello che ti fa urlare di piacere (per la cronaca, io ho 20 anni, lei 19 e stiamo insieme da 3 anni e mezzo).
Naturalmente, in tutto questo tempo, ci siamo chiesti il perché e abbiamo preso in considerazione diverse opzioni, alcune anche “estreme”, tipo che se avessi voluto avrei potuto cercarmi una ragazza per fare sesso e sfogare le mie voglie, che lei non poteva soddisfare. Io ho chiesto chiaramente il perché di questo e lei mi ha sempre risposto che il sesso non la attirà più, che non sente niente quando lo facciamo, che non ha voglia di farlo. La prima cosa che ho pensato, è che il problema fossi io, e le ho chiesto se ci fosse qualche ragazzo sul quale fantasticava, con il quale sognava di fare l’amore o che semplicemente l’attirava sessualmente, ma lei ha sempre detto che il problema non ero io o il mio corpo, era nella sua testa. Già, la sua testa.. Purtroppo la sua testa ha sempre remato contro di lei: è da sempre una ragazza molto insicura, gelosa delle sue amiche, ipocondriaca ad un livello molto avanzato.. Restando nell’ambito del sesso, il primo imprevisto è venuto fuori quasi all’inizio della storia: mentre lo facevamo, una volta finito tutto, ci siamo accorti che il preservativo era rotto, cosa che, per una ragazza come lei (con il suo carattere), ha avuto l’effetto di una bomba atomica.. Da lì, in pratica, non siamo più riusciti a farlo.
Arrivati a questo punto, la situazione si sta aggravando giorno dopo giorno: magari passa un po’ di tempo in cui va tutto bene, poi, come stasera, va fuori di testa e rimette tutto in discussione, litiga con la sua migliore amica a tal punto da dire che non la vuole più sentire, mette in discussione la nostra storia, quando fino a oggi diceva che le mancavo da morire (e, tra l’altro, anche nell’ e-mail che mi ha mandato stasera dice, a distanza di poche righe, che forse vuole chiudere, e che mi ama da impazzire, e che se stiamo più di 2 giorni senza vedersi le manco).. Se vi sembra tutto molto confuso è normale: vissuto di persona lo è anche di più.
Ho scritto perché chiaramente mi piacerebbe avere il parere di qualcuno completamente esterno alla storia ed anche per avere un parere su una cosa in particolare: il fatto che lei abbia degli scatti quasi di follia così spesso, mi ha fatto pensare che forse qualche medicinale potrebbe aiutarla. Lo so, è una questione delicata, ma ho in casa mia madre che è passata da situazioni difficili (molto più difficili di questa direi) ed è riuscita ad uscirne solo grazie ad una psicologa e a degli antidepressivi che, a distanza di quasi 20 anni, continua a prendere.. Certo, iniziare a prendere antidepressivi o calmanti all’età che ha adesso la mia ragazza è una decisione drastica, ma proprio perché ho visto cosa succede e a cosa portano certe situazioni, ed anche perché ho visto come si comporta la mia ragazza in certe situazioni, ho preso in considerazione una cosa del genere.
Grazie per la vostra attenzione.

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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12 commenti a

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  1. 1
    lyra -

    Sicuramente come ha detto lei il problema è nella sua testa.Io con il mio ex (con cui sono stata parecchi anni) ho avuto un rapporto molto intenso come il tuo e ti dico che quando stavamo insieme,proprio per il legame affettivo così forte che ci univa il sesso per me non era molto appagante.Ma non perchè fosse lui il problema,anzi, il problema era il legame che ci univa.Chiaramente questo tipo di rapporto è meraviglioso da un lato, ma dall’altro non è del tutto sano.Perchè credo che la tua ragazza abbia una sorta di attacamento affettivo nei tuoi riguardi talmente pregnante che conseguenzialmente fa passare tutto in secondo piano: anche il sesso.Ovviamente non lo fa VOLONTARIAMENTE.E ti dirò di più…Quando mi lasciai con il mio ex, per un periodo(molto lungo) continuammo a vederci e ti dico che in quel periodo c’è stato il miglior sesso che potessi fare,e che io non avevo fatto fino a quel momento.Eppure lo stavo facendo con la stessa persona!La spiegazione a tutto questo era per il fatto che con lui(dopo il fidanzamento) era quasi del tutto scomparso il legame affettivo che lega generalmente due fidanzati per mettere in primo piano(o quasi) il sesso.Due perfetti amanti.Ci conoscevamo talemente bene che il sesso era una favola senza più complicazioni sentimentali.Questo è quanto, non credo quindi che il problema sia legato all’episodio del profilattico.Quelle sono solo scuse…anzi COPERTURE.Il consiglio che posso darti è quello di farla riflettere su quest’aspetto fondamentale perchè ora siete ancora in tempo e potete recuparere tutto.quindi,prendetevi tempo…ti auguro il meglio.
    ciao

  2. 2
    magirama -

    Ciao. Direi che la terapia potrebbe essere una buona soluzione ma anche una bella Sambuca non penso le farebbe male. Di sicuro questa ragazza ha dei problemi, devi starle vicino se tieni veramente a lei, armarti di santa pazienza e mettere la vostra storia, il vostro amore, davanti a tutto. Sappi che è dura, molto dura, potresti dover investire tempo, salute, pazienza, anche soldi, con la consapevolezza del rischio. Se l’ami davvero però, non penso sia un problema.
    Il sesso viene da sè e se vuoi un consiglio tralascia l’idea di trovare una “scopamica” solo per soddisfare i tuoi desideri sessuali, alla lunga le faresti solo ancora più male, inoltre penso che per quanto il sesso sia importante l’amore lo è molto di più. Il preservativo rotto è un incidente, vorrà dire che la prossima volta li comprerai di marca e lo farete una volta di meno, però se c’è davvero amore non credo che la gravidanza sia una tragedia, anche se va detto che siete giovani e avete già i vostri bei problemi.
    Comunque amico mio vorrei sottolineare una cosa che penso sia una pura questione di maturità: si può amare tantissimo e provare molto piacere anche senza urlare. Io non discuto che il sesso fatto con amore sia bellissimo e che vedere la propria donna in estasi sia molto appagante, però essere platonici non serve a niente e non dimenticare che esistono anche le “simulatrici”. Io penso che quando c’è davvero amore e il sesso è l’unione di due cuori, tutto viene spontaneo e l’intesa nasce anche senza fare cose strane. Poi ok, ognuno ha i propri gusti.
    In bocca al lupo.

  3. 3
    matteolp640 -

    Grazie per le risposte, che trovo entrambe interessanti.
    La riflessione fatta da “lyra”, sulle orme sopratutto della sua esperienza passata, è certamente giusta: l’unica cosa che mi lascia dubbioso è la frequentazione dopo aver chiuso la storia. Come potrà lei non avere più il legame affettivo che c’è tra noi se continuiamo a vederci? Forse potrebbe, piano piano, non vedermi più come il suo “punto di riferimento” ma dopo tutto quello che abbiamo passato.. Sinceramente fra noi non vedo la classica situazione del “lasciarsi bene” e rimanere amici. Non la vedrei mai come mia amica. Forse è solo una mia sensazione di adesso, ma sono sempre stato di questa idea. Forse perché l’attrazione fisica che ho per lei è fortissima.. Volevo chiederti una cosa: quanto tempo è passato prima che questo legame affettivo svanisse del tutto fra voi?
    A “magirama” invece, vorrei dire che anche io credo che un po’ di Sambuca le farebbe bene, sono pienamente d’accordo. Però (ovviamente) la vedo più come una soluzione temporanea di una sera; è per questo che ho pensato a dei farmaci. Vorrei precisare che io ho preso in considerazione l’uso di farmaci non perché voglio fare sesso con lei: se l’ho preso in considerazione è perché credo che abbia bisogno di qualcosa che possa aiutarla a vivere in modo più tranquillo e spensierato. Certo, è una cosa brutta, perché a 20 anni ci si dovrebbe divertire con niente, ma credo che sia più brutto vivere con la paura continua di ammalarsi o non voler fare le analisi del sangue per paura dei risultati o non essere mai completamente felici perché c’è sempre qualche pensiero che ti intristisce o non essere mai sicuri di se stessi e di cosa si vuole fare. E poi un’altra cosa: chiaramente, quando intendevo “urlare di piacere”, non era per dire che la voglio sentire urlare quando lo facciamo; era un modo per dire che mi piacerebbe vedere che ha veramente voglia di farlo, che non smetterebbe mai e che lo farebbe ovunque.
    Un saluto, Matteo.

  4. 4
    lyra -

    Caro Matteo, il problema è proprio questo: tu sei il suo punto di riferimento.Punto di riferimento vuol dire (e corregimi se sbaglio e quindi ho mal interpretato) che tu per lei sei tutto. Bene. Tutto vuol dire che tu sei l’epicentro della sua vita e dunque tutto ciò che rientra nella sfera affettiva confluisce tutto su di te.L’affetto per i genitori,l’affetto per un amica,la passione…intesa anche come passione per qualcosa o per un attività che magari lei non sa neanche di avere.Tutto è incentrato su MATTEO. Se è realmente questa la sua dimensione interiore IL MODO IN CUI SI ATTEGGIA IL RAPPORTO é PER LEI DEL TUTTO IRRILEVANTE perchè LE BASTA QUESTO,che il sesso viene male è per lei un problema che si può tranquillamente baypassare semplicemente non facendolo.Ovvio che di tutto questo lei ne è all’oscuro (non lo fa e non lo pensa coscientemente),ma tu hai sollevato un problema attraverso il quale induttivamente puoi pervenire a problemi di affetto e quindi di personalità della tua ragazza (senza offesa…voglio darti solo spunto).
    Fatta questa premessa,voglio specificare che il legame affettivo che avevo con il mio lui,quello inteso nel senso ampio,è ovvio che non è mai del tutto finito.Per legame affettivo intendevo quello che lui era per me,ossia,quello che per la tua ragazza rappresenti tu.Quando il mio lui mi lasciò dovetti cambiare tutto nella mia vita,rimasi completamente sola,perchè per me lui era tutto.Quando ho imparato a distribuire l’affetto,quando ho capito cosa voleva dire non avere più un punto di riferimento,ma avere come punto di riferimento me stessa tutto è cambiato.Nell’ambito sessuale soprattutto.Quando successivamente ho fatto l’amore con lui,era tutto diverso perchè vivevo quel momento senza nessuna più implicazione (quando dico implicazione non mi riferisco ai sentimenti,perchè quelli c’erano ovviamente,implicazione per me voleva dire”tu ti prendi cura di me”per farti capire!)ma c’era solo il desiderio di amare e di avere quella

  5. 5
    lyra -

    (continua)
    persona, non avevo più bisogno che quella persona si prendesse cura di me.Quindi(come è normale che sia quando sei attratta da una persona) ci mettevo tutta me stessa…ma per davvero,senza sforzarmi.Senza pensare che quella persona,il giorno dopo si sarebbe preoccupata di me e delle mie vicende personali,che effettivamente riguardavano solo la sottoscritta è nessun’altro,pensando solo che era il mio amore…IN QUEL MOMENTO.
    Per tutto questo ovviamente c’è voluto moltissimo tempo(2 anni e mezzo),e da un lato mi è servito a capire tantissime cose(e di questo ne sono felice) ma dall’altro lato, dato che tutto quello che ti ho sopracitato era conseguenza di un rapporto molto particolare(quasi simbiotico direi) la situazione successiva ha portato a logorare un rapporto che NON ERA NATO COSì.Cioè, la situazione successiva era solo un evoluzione che forse era avvenuta troppo tardi.Perchè come bene si può immaginare,il cambiamento che avevo(e che avevamo)fatto era onnicomprensivo.Quindi milioni di altre situazioni ed eventi ormai avevano cambiato entrambe le nostre vite.Ho ancora un piccolo nodo in gola quando ci penso…perchè lui a prescidere da tutto è stato e sarà per sempre parte del mio cuore…mi ha segnato così tanto che chi mi sta intorno lo sa,lo percepisce e lo vede…ma il destino ha voluto così.E dico che mi ha segnata perchè il percorso è difficile,doloroso,logorante…e non solo per chi lo vive ma anche per chi ti è stato vicino per tanto tempo.Per questo ti dico,lascia stare gli antidepressivi,parla con la tua ragazza,incoraggiala a prendere atto che le cose non vanno come dovrebbero andare e vedi cosa succede.Magari puoi consigliarle di andare da un terepauta.Potete risolvere il problema rimanendo insieme.
    Comunque sia spero che tu abbia capito cosa voglio dirti.
    Fammi sapere come procede.
    Un bacio
    @magirama
    mi ha fatto sorridere la storia della sambuca!anche se posso immaginare che dietro il consiglio c’è un significato forse profondo!

  6. 6
    matteolp640 -

    Ciao lyra, grazie per la risposta.
    Capisco cosa vuoi dire e, devo essere sincero, non avevo guardato le cose da questo punto di vista. Però, leggendo la tua risposta, mi accorgo di essermi spiegato male. Il sesso tra noi non funziona come dovrebbe però, più che mancare il desiderio di farlo, il problema è proprio all’atto pratico: lei dice che quando lo facciamo non sente niente, che ha la testa piena di pensieri o addirittura che le fa schifo sentire il suo corpo che si eccita; però lei non crede che una soluzione sia quella di non farlo, anzi, anche lei è d’accordo sul fatto che dovremmo farlo, e su questo le credo, perché lei ha sempre avuta molta voglia di farlo e forse si è resa conto che non è come nei film tutto rose e fiori..
    Devo essere sincero: quando mi dice che non sente niente o che le fa schifo, non riesco a crederci fino in fondo. Ora, tu sei una ragazza e forse potrai darmi una spiegazione a questo: come è possibile che non senta niente se appena ci tocchiamo un po’ è evidentemente eccitata? Nel senso, si vede e si sente (non acusticamente, intendo a livello fisico) quando una ragazza è eccitata.. Possibile che nonostante questo lei non senta niente di niente?
    Grazie ancora, un bacione.

  7. 7
    magirama -

    Ciao a tutti! Sì in effetti la questione della Sambuca è un po’ una battuta ma vuole essere anche qualcosa di sottile, io sono fatto così, sono abbastanza “tosto” sotto certi aspetti, lascio poco spazio alle incertezze. Ripeto, questa ragazza ha sicuramente dei problemi e ha bisogno di aiuto, Matteo le vuole sicuramente bene e che si tratti di vero amore oppure no, sono sicuro che non vuole abbandonarla. Vero? Poi non vi è dubbio che desiderare una ragazza, sia dal punto di vista dell’amore, del cuore, del sesso, sentirsi veramente coinvolti e vedere che ci sono dei problemi così pesanti è dura.
    Però bisogna anche dire che: 1) i problemi si risolvono se si vogliono risolvere; 2) quando si hanno già dei problemi seri non bisogna crearsene degli altri. E’ per questo che ho tirato fuori la Sambuca. Questa ragazza deve comunque prendere una posizione, mettere un po’ di ordine nella sua testa e nel suo cuore, poi stabilire cosa vuole fare e in seguito affrontare i propri disturbi, magari ricorrendo anche a un medico e facendo un lavoro un po’ autonomo e un po’ col fidanzato. Se il cuore è sereno la testa pian piano inizia a funzionare, a trovare equilibri, in seguito anche le “parti intime” fanno la loro parte.
    L’amore è una cosa bellissima e avere qualcuno che è disposto a prendersi cura di te è fantastico. Io lo dico e non voglio sembrare polemico o retorico, ma non bisogna sciupare certe cose che capitano. Io ho 28 anni, quindi ne ho qualcuno più di te, Matteo, alla tua età le ragazze non sapevo nemmeno cosa fossero e da allora non ho mai smesso di “farmi il mazzo”, la mia prima vera storia l’ho avuta molto dopo e ho dovuto ingoiare molti rospi, ancora oggi non ho ancora trovato la mia metà e questo mi pesa soprattutto perchè anch’io ho avuto situazioni difficili e problemi di salute ma li ho sempre dovuti affrontare da solo. Avere qualcuno accanto che ti ama e ti fa sentire importante bisogna tenerselo stretto.
    Un abbraccio a tutti.

  8. 8
    lyra -

    Ciao Matteo…la questione è complicata,ed è anche difficile spiegarti.Non vi conosco e quindi posso azzardare solo delle ipotesi che peraltro modello sulla mia esperienza.Il fatto che lei si ecciti e che poi durante l’atto pratico non sente nulla è del tutto irrilevante rispetto al discorso che ti ho fatto.Il mio discorso non mirava alla conclusione che lei non ti desidera o non desidera il sesso,bensì al fatto che molti processi interni le impediscono di farle vivere l’atto serenamente,il problema è che lei non sa nemmeno perchè probabilmente…o forse lo sa e non riesce ad accettare quello che sente realmente.
    Ti sei mai chiesto se lei, dentro il suo cuore, sia consapevole di quello che tu rappresenti per lei e abbia paura delle conseguenze sul piano della REALTà?Quando scrivi delle suoi “scatti di follia”…più precisamente cosa vuoi dire?

    @magirama
    Sono pienamente d’accordo con te…e sulla questione sambuca (!!) e sulla questione”risolvere i problemi insieme”.Ma sai una cosa? purtroppo non è sempre possibile.Ci sono delle cose che non possono risolversi insieme perchè sono troppo personali,il risolverli in solitudine è NECESSARIO,perchè è proprio quello il punto.Lo stare da soli aiuta a crescere,l’avere come punto di riferimento se stessi è vitale.Solo così poi si ama per davvero.Solo così puoi dare te stesso al cento per cento.
    Ti sta parlando una persona che per anni si è battuta sulle cose che hai detto tu,che non ha mollato per due anni il suo ex(nonostante mi avesse lasciata)perchè volevo risolvere i problemi insieme a lui.Invece poi ho capito che non poteva essere possibile,anzi era proprio IMPOSSIBILE.la favola piace anche a me …ma purtoppo,appunto, è solo una favola.
    Saluti

  9. 9
    magirama -

    Ciao lyra. Hai ragione e capisco cosa intendi dire. Diciamo che questo può essere il lato più triste dell’amore. Sai, a me piace sempre guardare le cose con un certo ottimismo perchè l’amore è forse la reale ragione per cui viviamo, quindi mi piace pensare che il massimo sforzo che una persona sa fare quando ama davvero qualcuno può essere immenso. La gente soffre per amore, la gente muore per amore, la gente diventa capace di fare qualunque cosa per amore. Stare vicino al partner anche nel momento di massimo sconforto o di massima sofferenza, un po’ come sta facendo Matteo adesso, un po’ come hai fatto tu seppur sia stata lasciata, è una cosa che viene naturale e che si fa con le migliori intenzioni.
    Poi la questione della Sambuca l’ho vissuta anch’io, mi è capitato di trascorrere dei periodi negativi in cui un rimprovero, una pedata nel sedere mi ha fatto meglio di qualunque carezza.
    Io penso semplicemente che quando ha accanto una persona a cui tieni, non puoi fare a meno di starle vicino e di aiutarla a uscirne, per il suo bene, per il bene della coppia, sei persino disposto a prenderti un po’ del dolore pur di alleviarlo all’altra. E’ così, poi come dici tu, le favole non esistono e ci sono dei casi in cui una persona deve risolvere i propri problemi da sola.
    L’amore è meraviglioso, soprattutto quando ti rendi conto che ci devi mettere del tuo per farlo andare bene, però spesso fa anche soffrire ed è per questo che bisogna goderselo e affrontarlo seriamente.
    Vi chiedo scusa se qualche volta esprimo un eccessivo “ottimismo fuori luogo” o se magari dò dei consigli rivolti a combattere nel nome della coppia, io sono uno di quelli che tra fregature e affronti ne ha prese abbastanza, però nell’amore ci credo ciecamente e sono il primo che quando si innamora (abbastanza raramente) non capisce più niente. Purtroppo ci credo, forse troppo, però ci credo e vi auguro di godervi anche voi ciò che meritate. 🙂

  10. 10
    lyra -

    ciao magirama.
    Fai bene ad essere ottimista…in fondo è l’ottimismo che ci porta a vedere le cose che ci fanno più soffrire in un ottica di “sollievo”.Quindi fai bene ad esserlo.Il discorso che hai fatto tocca molte corde che mi fanno vibrare l’animo…e la lettere di matteo in un certo senso mi ha ricordato molte cose del mio vecchio rapporto.
    Vedi, il punto cruciale della mia storia d’amore è proprio quello di cui hai parlato.Il mio ex mi ha mollato nel momento più brutto e più difficile della sua vita.Riteneva(e aveva ragione) che io non potessi stare al suo fianco,per come avevamo vissuto gli anni precedenti.Come dicevo a matteo,lui era tutto per me,era il mio punto,la mia famiglia,le mie gioie e i miei dolori…e proprio per questo non ero in grado di stargli vicino(parlo emotivamente ovviamente),il supporto l’avevo avuto sempre io e involontariamente abbiamo costruito qualcosa per cui io potevo solo nutrirmi di lui.Non che io non volessi stargli accanto intendiamoci…io ci mettevo tutta me stessa…ma purtoppo non bastava,io non ero abbastanza forte, per colpa di nessuno. lui mi diceva con le lacrime agli occhi che sapeva quali erano le mie buone intenzioni ma che purtoppo non mi sentiva.Non mi sentiva nell’anima.
    Dentro di me è esploso un dramma di cui me ne porto ancora gli strascichi oggi e che mi ha segnato profondamente.Perchè è terribile quando la persona a cui vorresti dare il tuo più grande supporto non ti sente.Ma io non potevo dargli torto.Certo,ci ho messo tempo per capirlo…nel frattempo il dolore mi ha mangiata.Quindi se prima non avrei potuto fare qualcosa per lui figuriamoci dopo che era ancora più logorata dal dolore.
    E questa è la prova che a volte insieme NON può risolversi nulla.
    Un saluto a te e a matteo.
    Matteo facci sapere come va.
    ciao

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