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Quando combaciano desiderio e bisogno? E’ amore?

di laser

Salve a tutti,

le mie sono due domande in un post. Sicuramente la seconda può derivare dalla prima. Oppure si può comunque scegliere. Voi che dite?

Lettera pubblicata il 3 Febbraio 2015. L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Amore e relazioni - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 9 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Non può essere amore! L’amore è un dono… al bisogno e al desiderio di donarsi dovrà sempre fare eco il trovarsi. Il dinamismo che caratterizza l’amore è sempre orientato verso la piena realizzazione della persona che lo riflette. Non ti potrai realizzare né nella dipendenza né nell’affezione… ti devi sempre chiedere la mia dignità è stata confermata? Se la risposta è no significa che non puoi procedere. Ma questo è evidente ai più. Mi rendo conto che ti riferisci ai tuoi bisogni e alle tue esigenze ma si tratta di egoismo fine a sé stesso che certamente non farà di te un carnefice. Dall’altra parte c’è qualcuno che potrebbe trovare il tuo discorso convincente e soprattutto conveniente. Chi siamo noi per giudicare?

  2. 2
    laser -

    Le domande non sono riferite a me, ma solo ad un ragionamento che è sorto spontaneo tra amiche dove dicevamo che il segreto è desiderare senza averne bisogno. poi ci siamo chieste e se desiderio e bisogno combaciassero? ed ho deciso di scrivere per sapere cosa ne pensavate. Tra le due cose vi è differenza: il bisogno è una necessità, qualcosa di cui non puoi fare a meno, il desiderio è qualcosa che desideri ma non è indispensabile che sia soddisfatto. Talvolta le due cose possono combaciare se si intende un desiderio tanto forte da diventare quasi necessario, non per esigenze primarie o per la sopravvivenza, ma per la felicità, lo star bene.

  3. 3
    laser -

    Ti volevo chiedere se potevi approfondire sul fatto della dignità

  4. 4
    rossana -

    Laser,
    la domanda che poni è per me di difficile interpretazione.

    desiderare cosa? sesso?

    oppure aver bisogno di cosa? tenerezza? identificazione? compagnia? condivisione?

    se mi spieghi meglio, cerco di darti un’opinione. di solito qui si usano tante parole, tu, invece, mi sembri fin troppo sintetica… 🙂

  5. 5
    laser -

    Effettivamente hai ragione sono stata troppo sintetica.
    Il nesso tra desiderio bisogno amore che intendevo è:
    Capita a tutti di desiderare generalmente un particolare tipo di situazione (non sto parlando di rapporto di coppia); quando si realizza che questa situazione può verificarsi nasce il bisogno di viverla tramite le sensazioni che nascono al momento. Parlo di sensazioni nuove che magari si erano dimenticate o ancora da sperimentare. Parlo di sensazioni che ti rendono la vita migliore. A quel punto ti poni verso questa situazione con amore, con cura e delicatezza. Insomma diventi una persona migliore. Diventa quindi una necessità vivere ciò che dentro si riflette fuori……

  6. 6
    rossana -

    Laser,
    la tua domanda, meglio specificata, resta di difficile commento, in quanto coinvolge aspetti molto profondi. non rispondendo forse a tono, ti illustro un mio concetto.

    secondo me, ogni cosa che si realizza all’esterno proviene dall’interno, intendilo come psiche o come mente, a tuo piacere. è parte del seme iniziale del nostro essere, che si può sviluppare in quercia o in bambù. su questo ci si può fare ben poco che non evolvere, più o meno bene, in quello che, in tutti i sensi, si è in embrione.

    dal nostro modo di essere nascono i sogni e i desideri. alcuni restano tali, altri si realizzano, sempre però secondo un nostro bisogno interiore. se si è equilibrati rispetto alla propria età, restano desideri. mentre invece, se si è confusi, alienati, feriti a morte in alcuni aspetti della nostra personalità, quei bisogni possono diventare stringenti necessità, da realizzarsi a ogni costo, non tanto per essere felici quanto per mantenerci in equilibrio psico-fisico.

    a parte la situazione estrema e complessa sopra descritta, l’amore nasce in noi, non a getto continuo ma proiettato di volta in volta su qualcuno o qualcosa. questa è la norma, che permette talvolta di accogliere e valorizzare piccole e grandi cose o sentimenti, dedicando ad essi il meglio che è in noi. in questo senso desiderio e bisogno vengono a coincidere perché dall’amore che dedichiamo loro deriva il nostro benessere interiore.

    complimenti per la riflessione che tu e le tue amiche vi siete poste come argomento su cui meditare!

  7. 7
    laser -

    La domanda é ci si deve buttare? La dignità a quel punto é un limite? O é il movente?

  8. 8
    Golem -

    Ci mancherebbe che non fosse così. Ma quel desiderio è come un neonato, non cresce sano e forte se non lo curi, accettando che dopo un mese un anno, come una persona che cresce, si lasci indietro quello che era all’inizio, la tenerezza e le farfalline nello stomaco.
    Un’amore va “allevato” per diventare adulto, e ogni periodo richiede cure diverse, sennò muore in “tenera età”, e se ne manterrà solo il ricordo. Come le vecchie foto che teniamo negli album. Dei ricordi appunto.

  9. 9
    rossana -

    Laser,
    non è questione di buttarsi o meno: secondo me, si dovrebbe agire come ci si sente sul momento, in base alla situazione che ha fatto nascere il desiderio-bisogno. a volte si può farlo serenamente; in altri casi si è come risucchiati da un vortice che non consente una decisione obiettiva (vedi droghe, anche leggere, ammesso che queste possano essere considerate desideri-bisogni).

    Dignità: “Condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a sé stesso” (da Treccani.it)

    ho la sensazione che l’idea di dignità personale possa variare quantitativamente da soggetto a soggetto, a seconda della sua età, delle sue conoscenze e dei suoi vissuti.

    ovvio che, se si ritiene che agendo o facendosi trattare in un certo modo ci si umilia o non non si è rispettati, bisognerebbe rifuggire dalle situazioni/persone che possono farci sentire in questo stato d’animo. spesso lo si fa d’istinto; in alcuni casi lo si fa con il tempo, quando ci si rende conto che in noi una data “passione” produce più sofferenza che gioia.

    non comprendo la domanda sul movente. se vuoi, spiegati meglio. non so se mi sono avvicinata alle risposte che cercavi. se così non fosse, ritornaci pure su e cercherò di essere più esauriente.

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