Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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Allucinante sta diva!!! Ora si mette pure fare sermoni a ste povere tapine bistrattate dal macho seduttore!! Perché nn ci fai pure tu un pensierino diva, invece che aspettare che il
Messia torni???
Ma come ti permetti maestro di vita di un corno!!
Ma che maestro sei che parli cosi’.
Non ti sei dignato di darmi un consiglio decente ,solo umiliazione,anzi dai il dolce a queste donne che potrebbero ragionare o magari capire che un po’ sbagliano, che la vita e’ di passaggio e che e’ un peccato sprecarla cosi’. Dimenticavo,
per il pensierino che mi hai proposto mandaci a tua sorella !!
Tanto ha a te che dai questi consigli.
Ti auguro lo stesso buon anno.Mi hai delusa tanto.Non me lo aspettavo da te.
Hai sbagliato proprio persona sai!!!
luna tu hai perfettamente ragione, ma alle volte la vita e’ cosi’ crudele che senza volerlo ci ritroviamo in situazioni assurde. Mio marito, dopo un anno di matrimonio e’ venuto a mancare per una gravissima malattia. Io sono sprofondata in un baratro e cosi’, senza volerlo mi sono aggrappata a questa persona, perche’ per seguire mio marito ho perso anche il posto di lavoro. Questa persona mi ha aiutato a dare un senso alla mia vita. So che avrei dovuto riprendere il mio percorso da sola, ma per me e’ stato difficilissimo. Purtroppo questa storia ho deciso di viverla perche’ ora ho sempre il terrore che da un momento all’altro mi possa succedere qualcosa e allora mi dico: perche’ privarmi di momenti tenerezza con questa persona? Io a lui oltre qualche incontro non chiedo nulla, perche’ sono una persona che non vuole essere assolutamente di peso, ma che chiede solo un po’ di considerazione. Purtroppo con il tempo e’ sempre piu’ difficile trovare una persona con la quale potersi ricostruire una vita, non e’ affatto semplice, anche se sono ben consapevole che rimanere legata a questa persona non facilita le cose. Spero soltanto di venirne fuori nel modo piu’ indolore possibile. Certo a questa persona gli faccio comodo, ma non sono una donna cosi’ semplice da gestire, perche’ ho un carattere che con chiunque persona tende a mettere in discussione tutto.
Hai ragione Diva,ma devi ammettere che per i consigli, ci sono stati vari interventi delle mie care amiche ,luna eme e ape,la mia filosofia verte in altra direzione,quella di far affiorare l’orgoglio,si quell’orgoglio che dai tuoi scritti a te manca completamente!!So bene di essere pungente,e a volte “str..zo”,ma per quanti motivi tu possa addurre di voler salvare la famiglia,nn posso vedere, finchè punto possa arrivare quel fare lo struzzo che tu da tempo fai!! Riguardo il mio consiglio,l’ho dato pure a mia sorella credimi,quando l’evidenza e palese, come nel tuo caso,persistere nel far finta di nn vedere, è solo che diabolico!!Buon anno pure a te dolce Diva,e credimi la tenerezza che qui provo per voi donne maltrattate,è enorme,e vorrei tanto, aveste piu’ rispetto di voi stesse!!
maggie, come la penso in generale, fuori dal moralismo ma anche da facile buonismo, credo lo puoi aver compreso. Non si può capire una persona da poche righe, ma nelle tue mi era parso di cogliere rassegnazione, dipendenza, dolore. Anche un dolore precedente, forse, uno shock precedente che non hai rielaborato del tutto. E’ vero che il sentirci impauriti, disorientati, fragili ci può portare alle volte, nella vita, a fare scelte o vivere situazioni che non avremmo mai pensato o immaginato, e non si capisce più dove sta la compensazione e dove la castrazione, dove il conforto o la catena. Ciò che nutre l’anima o tiene a dieta forzata. E non avviene solo in rapporti ‘clandestini’, può verificarsi in generale. Tu sei autocritica, dici che hai un carattere difficile. Ma c’è una percentuale di tensione e angoscia esistenziale in quello che chiami carattere? Ti domando, pensi che se tu potessi risolvere delle tue ansie e situazioni potresti sentirti meglio con te stessa? Dici che non vuoi essere di peso, ma qualunque cosa sia accaduta tu hai il diritto, generale, di essere e esistere. E in una relazione più chiara e paritaria potresti non ragionare in termini di essere o no un peso, ma di reciprocità. Comprendo il tuo bisogno di tenerezza e, per quel che posso, la tua angoscia esistenziale. Anche che si possa essere creato un legame di riconoscenza e anche di dipendenza affettiva. Ti auguro però, anche se costui potrà sempre
-se ti ha fatto del bene- qualcuno che, nella tua biografia, ha avuto un senso in un periodo difficile, ti auguro che presto tu possa non ragionare più in termini di ‘pesi” ma di soddisfazione reale, serenità e anche sana indipendenza.
Diva
mi piacciono gli uomini sicuri….e pensavo lui avesse più palle di quelle dimostrate!! ora mi lecco le ferite ma non spero che la sua lei rimanga con lui..perchè lui si merita di restare solo, solo con la sua superficialità!!
se non ti sento più…buon anno!
Luna, come sei saggia!! Nn ti andrebbe mica di iscriverti a quel fans club?? 🙂
Anche se spesso nn scrivo vi leggo sempre. Luna e Eme ciaoooo, mi mancate spesso pero’nei vostri post vi ritrovo e mi ritrovo e un forte senso di conforto mi pervade. Poi MDV a volte ti comprendo di più e spesso penso che la rabbia che esprimi sia nata come protezione di un animo più tenero. Flor, maggie e tutte le altre vi leggo e sento il vostro dolore. Capisco la solitudine che caratterizza la vostra vita ormai d anni. È la stessa che riempie la mia. Sono due anni che passo ogni festa, ogni ferie, ogni weekend sola perche la merda di cui mi sono innamorata ha la sua vita. Ho smesso di scrivervi perche malgrado io faccia passi avanti (andando anche dalla psico) lasciando il lavoro, nn riesco mai a rinunciare a lui. La mia vita dipende da lui. E per questo mi odio. Con la psico siamo arrivate finalmente a capire quanta vergogna io provi per i miei sentimenti (e parlo di tutti i sentimenti possibili). Scavando abbiamo capito che il mio cercare un punto fisso in un uomo che mi rifiuta è simile alla mia tendenza ad impormi in ogni cosa e alla incapacita di accettare la realta’per quella che è. O meglio: io nn riesco ad accettare che le cose nn vadano cosi come le ho programmate e quando ogni volta mi trovo ad essere rifiutata mi blocco e persevero finche tutto nn va come dico io. Ma ora sono più di due anni che insisto con lui e sento di fallire in continuazione. Per me lui è il “rifiuto” è il mio fallimento. È vero Luna quando dici che se la cosa è rimasta clandestina per anni e nn si è evoluta, significa che qualcosa nn va. E credo che manchi tutto. È un incubo da cui nn riesco ad uscire. La mia vita senza lui è impensabile. Ora pero’dovro’pensarci seriamente perche’lui va via si trasferisce per cui la separazione ora sara’inevitabile e irreversibile. Mi sento abbandonata. Strano è?mi sento una persona a meta’senza fondamenta, che si tiene in bilico da anni ma che ora è stanca e nn ce la fa più. E anche se mi trovo davanti la più grande merda che abbia mai conosciuto io nn riesco più a pensare una vita in cui lui nn è più con me. Capisco anche che leggermi e rendermi conto del fatto che proprio sono cosi ignobile da voler continuare a vivere nelle menzogne pur di star con lui. So che lui nn cambiera’mai vita per me, so che la separazione ci sara’certamente e nn per volonta’mia, so che mi faccio schifo, so che lui nn puo’provare stima per una donna sottomessa come me e so che mi sono sempre sentita sul filo del rasoio cioe’lui mi ha fatta sempre sentire precaria e nn indispensabile. Ho sempre sperato che tutto questo tempo insieme fosse frutto di cio’che ci lega e che fosse generato dal sentimento che vorrei ci fosse. Ma forse il tempo è solo un modo per mettere a nudo le nostre paure solo che nel corso di questi anni ne io ne lui le abbiamo mai affrontate. Mi uccide pensare che tutto questo nn abbia un senso e che io nn riesca ad andare avanti. Ci differenzia la sua assoluta tranquillita’quando pensa al suo futuro e il mio totale spavento quando penso al mio. Io nn vedo per me niente quando penso al mio futuro. Ovviamente lui vorra’dimenticare questo periodo e lo evinco anche dalla sua volonta’diandare avanti. Io invece nn voglio diemnticare. Per me un senso lo ha avuto fosse solo per il bene che gli ho voluto.
“Per me lui è il “rifiuto” è il mio fallimento”….insomma, Margot, ti saresti intestardita. O qualcosa di simile.
Senti Margot, se la strada imboccata dalla tua terapeuta è quella azzeccata (e non ho competenze per poterlo negare) accetta una piccola considerazione che NON vuole essere un consiglio.
Continuare a darti delle solenni zappate sui piedi perchè non accetti di essere veloce a togliere il piede da sotto la zappa è molto peggio che un fallimento.
Sei troppo dura con te stessa e non lo sei abbastanza con gli altri. Non c’è nulla di male nell’autocritica (anzi) se si possiede capacità di critica.
Cerca di essere obbiettiva. Un fallimento non è nulla di grave di per sè. Se ti vuoi bene parti alla ricerca di un rimedio, di una toppa, toppina o toppona che sia.
Ma poi…..in cosa consisterebbe il fallimento?
Un proverbio dice “ce n’è per l’asino e per chi lo mena”.
Non ti sto dando dell’asina, non sia mai. Sto semplicemente dicendo che se c’è un fallimento, è un fallimento di entrambi.
E se lui vive sereno è un fallimento più tuo che suo. Anzi è tutto suo!
Perchè un uomo che si comporta come lui si è comportato e si sta comportando, uno che se la spassa con l’amante e costruisce un futuro (di cartapesta tenuta su con uno sputo) con la futura moglie…..è un piccolo uomo fallito. E tale restera, per sempre, perchè la serenità che connota il suo atteggiamento puzza di eternità, di irrimediabilità.
Lui sarà sempre un fallito perchè è contento di esserlo. Sta bene nell’esserlo, ci sguazza nella sua miseria.
Tu, invece, ti poni in una posizione totalmente critica verso questa situazione. La vivi ma non la accetti, la cerchi ma non l’accetti, la vuoi ma non l’accetti. Hai il terrore di perderla…..ma non l’accetti.
Possono capitare due cose. O “crepi” o cambi. O rinunci a vivere accarezzando un incubo che sai essere un incubo e non un sogno. O ricominci da zero mettendo insieme tassello su tassello impiegando tutto il tempo che occorre.
Io vedo & prevedo che :-)…..prima o poi risolverai il conflitto tra il fare ed il pensare, riacquisterai stima di te stessa e l’autocritica sarà finalizzata a vivere meglio e non a picchiarti dentro.
E vedrai quel tizio alla luce di sè stesso. In pratica lo vedrai al buio e avrai tanta pena per lui e tanta tenerezza per la te stessa di allora che lo vedeva come un Dio.
Ciao Margot, cerca di tenerti sù. La strada è lunga ma hai tutte le carte in regola per percorrerla a testa alta.
Lunina 🙂 ti voglio tanto bene!
Luna, penso che mi sentiro’ meglio quando avro’ la possibilita’ di rifarmi una mia famiglia, come quella che stavo cercando di creare. fin quando, pero’, non risolvo i miei problemi esistenziali sara’ veramente difficile. spesso sono consapevole che la mia sofferenza precedente non debba in alcun modo condizionare le mie scelte attuali, ma come hai capito benissimo ormai c’e’ dipendenza affettiva e quindi e’ difficile venirne fuori. Cio’ che mi spinge a non chiudere e’ il fatto che anche da parte sua penso ci sia dipendenza affettiva. Sapere di avere una persona che mi pensa mi aggrada. Sono folle? Lo so…………… Lui e’ molto piu’grande di me ed e’una persona molto ansiosa e che si agita facilmente. Anche quando io l’ho chiamato in presenza del figlio maggiorenne, lui si e’agitato tantissimo, ma mi ha rimproverata in maniera tranquilla, cercando di non farmi sentire un’estranea. Anche la scorsa settimana gli ho mandato molti sms e le sue colleghe l’hanno preso in giro e lui mi ha detto di cercare di evitare, per non essere scoperto. Ma tanto l’ho rimessaggiato di nuovo. Ti potrei fare una caterva di episodi come questi, anche se potrei fartene altrettanti per tutte le volte in cui mi sono dispiaciuta. mi chiedo: cosa spinge un uomo ansioso a stare sempre intimorito? Lui dice che sono la prima e restero’ tale, perche’ lui non ce la fa a tenere a bada me e stare tranquillo in famiglia. Io accetto questo ruolo, ma non me ne sto di certo in panchina, faccio notare la mia presenza. Ti dicevo del mio carattere, perche’ nel rapporto con gli altri sto sempre a vedere problemi anche dove non ci sono. sono problematica, ma la mia fregatura piu’ grande e’ quella di preoccuparmi sempre per gli altri, non essere in grado di pensare un po’ di piu’a me. Se avremo un altro scambio di opinioni entro stasera mi fara’ piacere, altrimenti ci risentiamo perche’ intanto domani me ne vado con i miei amici piu’ cari a festeggiare la fine dell’anno in montagna, sperando che il nuovo anno ci offra qualcosa di meglio e non mi dispiacerebbe, come dici, un rapporto paritario. Auguroni di buon anno
margot: ciao 🙂 penso che il TUO senso, intendo il perché ti 6 tenuta tra le bolas ‘sto fenomeno, lo troverai anche andando dalla striz. In fondo quanto già emerso non è poco rilevante per capire (e quindi liberarsi) anche se il percorso striz non è una magia bibidìbù, ma meglio così! – Nel tuo post hai cambiato tono come hai iniziato a parlare di più di lui. Bene che si trasferisce, byebye. Il tuo oroscopo per il 2012 quindi parla di novità positive per te? 😀 margot, io penso che tu di ‘sta storia malsana ti libererai eccome. E per tua volontà.
ciao Maggie 🙂
@Cio’ che mi spinge a non chiudere e’ il fatto che anche da parte sua penso ci sia dipendenza affettiva.
cioè? Non preferiresti sapere invece che frequenti una persona verso la quale tu provi amori e che prova amore per te?
Non è che la dipendenza effettiva escluda la possibilità che ci sia amore, voglio dire però che preferirei sapere che qualcuno sta con me perché mi ama, non perché è dipendente affettivamente da me, no?
Magari mi sbaglio e non sto giudicando, ma dagli esempi che facevi pare che ti rassicuri quando, pur tirando un po’ la corda, lui rimane.
e che tiri forse la corda anche per ribadire, come dicevi, la tua presenza. Cioè: non mi hai promesso niente di concreto, la situazione è questa, sto in un certo ruolo, tuttavia anch’io ho una mia forma di “potere” nel momento in cui, pur sapendo di crearti ansia, scompiglio, io naturalmente ti mando un sms di nuovo.
Questo è anche uno dei copioni della nostra reciproca dipendenza, del gioco di ruoli e della “resistenza” della relazione.
Ok, ma… non è più semplice instaurare un altro tipo di relazione che di base ha delle dinamiche più semplici? Tipo: io ti chiamo semplicemente, tu rispondi semplicemente.
Non ho bisogno di creare fastidi e scompigli o di provare la tua “tenuta” per capire quanto e come ci tieni. Partendo poi da un meccanismo “inverso”… qualcosa tipo: non capisco che ci tieni dal fatto che mi dici che mi ami e ci sei anche nei finesettimana, le feste comandate o parliamo del nostro futuro, ma risalgo al fatto che ci tieni perché se non mi mandi a ca… neanche quando sfribro o faccio qualcosa che mi hai chiesto di non fare non te ne vai…
La mia riflessione è aperta e anche generale, non sto dicendo che tu sfibri, nè sto dicendo che tu per forza sia entrata in questo meccanismo.
Un ansioso ha delle sue ragioni per cui certe cose e situazioni lo intimoriscono o meno e delle sue modalità di gestire/evitare/contenere l’ansia.
Di per sè, ma questo non lo sto dicendo riguardo lui che ovviamente non conosco, ho per esempio un’amica che non è in grado di dire di no e contenere di più delle persone molto invadenti non perché le ama di più di quanto ama me (a me riesce a dire no) ma perché se lei dice no a me per una cosa io non scaturisco e vado in ricatto morale, musi e tragedie, queste persone invece sì.
Sulla sua bilancia il dire di sì a loro per fare una cosa che non ha voglia di fare sembra molto meno energeticamente dispendioso che dire loro di no e sopportare tutta una seria di menate.
Tuttavia se loro non facessero delle menate e lei non avesse timore delle loro reazioni (per quanto sopporti o contenga le loro reazioni) con loro si sentirebbe certo più rilassata e vorrebbe semmai loro più bene non di meno.
Non credo che la resistenza di qualcuno al nostro essere insopportabili in alcune occasioni dimostri per forza che quella persona tiene a noi. Può anche non essere in grado di gestirci diversamente. Cioè di mettere dei migliori paletti
per ragioni sue… senso di inadeguatezza, senso di colpa, tensione, paura di peggiori casini…
Intendo dire che non credo possiamo basarci sull’assioma per cui chi ci sopporta di più ci ama di più.
Leggiamo spesso che abbiamo sopportato di cotte di crude da qualcuno perché lo amavamo moltissimo.
Non lo so…
è chiaro che nei confronti di qualcuno che amiamo abbiamo maggiore comprensione per un momento o un periodo no, è chiaro che non richiediamo la perfezione in chi amiamo… però se ci facciamo mettere i piedi in testa da qualcuno non lo so quanto c’entri il fatto che amiamo, ma piuttosto che forse non siamo in grado di gestire un conflitto in maniera veramente adeguata per noi.
Se mi stai dicendo che capisci che comunque lui tiene a te e ti vuole bene perché anche quando lo metti in difficoltà
@ti ha rimproverata in maniera tranquilla, cercando di non farti sentire un’estranea. Anche la scorsa settimana gli hai mandato molti sms e le sue colleghe l’hanno preso in giro e lui ti ha detto di cercare di evitare, per non essere scoperto.
ok…
ma quello che non capisco è: perché dici:
@ma tanto l’ho rimessaggiato di nuovo
cioè, perché se lui ti chiede per piacere di evitare (in modo pacato e tranquillo e non trattandoti da estranea) tu comunque lo fai?
Per ribadire il fatto che esisti, che sei presente nella sua vita e che quindi non accetti di stare nell’ombra e chiami quando ti pare, come farebbe una compagna o una moglie?
ok, ma allora il problema non sta nel fregartene e chiamare quando ti pare, ma sempre rimane quello che non sei una compagna e una moglie e la cosa ti dà fastidio.
Non lo so @cosa spinge un uomo ansioso a stare sempre intimorito?
cioè intendi dire: perché un uomo ansioso si mette in una situazione in cui comunque deve stare sempre in tensione?
Ovviamente non lo so. Ogni storia d'”ansia” personale è diversa, come lo saranno le ragioni per cui cerca di gestire questo precario equilibrio.
Buon anno a tutte voi amiche del blog!!Fin da ragazzo,mi domandavo perche’ ste ragazzine, piu’ le maltrattavo e piu’ mi rincorrevano!!La mia vita giovanile è piena di cuori infranti,di donne che piangevano per sto caruccio giovane uomo,egoista e menefreghista,e nn lo dico con vanto,ma è la semplice verita’,e questo, già allora mi faceva riflettere!!Crescendo ho visto,con esperienze dirette e indirette,che questa tendenza in molte donne sussiste anche in eta’ adulta,vedi Margot!!Lei stessa definisce quella persona una m..da,malgrado cio’ lei lo ama!!E’ amore quello? No,ho fatto degli studi su questo fenomeno,se cosi’ si possono chiamare,e credo da quel che ho colto,che in queste donne il sentimento, che le lega a questi uomini,nn si chiami amore,ma patimento,dolore!!Queste donne,son coscenti della bassezza di questi cialtroni,ma persistono,nn vogliono perderli,perche’ queste donne tramite quel dolore,si sentono vive!!Cosa illogica ai piu’ certamente questa,cosa incomprensibile che va contro ogni razionalita’,si chiama tecnicamente “masochismo psicologico”!! E credo che margot ne sia la prova piu’ evidente che questa patologia possa esistere!!Ce’ una cura?? Perche’ alla fine e questo che conta x aiutare margot e quelle come lei!!SI, l’unica medicina,è fare un cammino di educazione all’amore,capire il vero senso di questa parola,che spesso viene confusa con altri tipi di emozioni!! E per iniziare,consigliano di fare un giro,in luoghi dove la sofferenza è tangibile,e fare una piccola azione verso queste persone,stamattina ci sono stato,si,il cinico maestrodivita, ha fatto un gesto simile,chissa’ che pure io possa diventare un uomo migliore!!Un bacio tutte voi,e un augurio di serenita’nel nuovo anno!!
mdv, esiste anche il masochismo, come esistono tante cose al mondo, ma se vuoi fare studi e farli seri documentati davvero. Vedi, io posso pure cogliere una tua certa volontà di buona fede nel leggere indiscriminatamente masochismo in determinate situazioni. Ma non è così. Margot ha una sua psicologa che le dirà. Io so benissimo di non essere masochista, da atteggiamenti come quelli del te giovine sempre mi son tenuta lontana come la peste e con naturalezza istintiva. Lo stronzo non mi ha mai attirato in vita mia e amore uguale dolore zero. E’ proprio anche per questo e perché l’amore mi piaceva sereno (no ‘brodino’, mdv, sereno e brodino non son sinonimi) e sono una a cui piace star bene con se stessa e l’altro, che quando dopo DIECI ANNI (no giorni) lui è andato fuori col cocco (e non c’entravano nè l’uccello nè un’altra donna) la cosa mi ha destabilizzato. E non ho mai pensato che lui era più figo di prima perché un suo problema diventava un mio problema purtroppo. Ricambio gli auguri di buon anno, augurandoti, se davvero questi argomenti ti interessano e vuoi aiutare le persone, di documentarti un po’ di più.
ps: forse non sai, stellone documentone :), che spesso le persone a cui capitano cose come quelle di cui si parla, son proprio persone che sanno cosa sono altri tipi di sofferenza e che possono avere pure troppo ‘istinto e empatia socioassistenziale’. Però c’è un limite, nel senso che anche i medici senza frontiere sanno che puoi aiutare l’altro sino a che non superi una soglia per cui stai ledendo te. Anche gli operatori assistenziali ogni tot staccano, proprio perché superare il limite non va bene. – son d’accordo in generale sull’educazione alla sana affettività e alla sana autostima. Se ciò fosse ci sarebbero anche meno stronzi e molestatori morali, peraltro. Non è utopia però lavorare su di sè. Sparare diagnosi di masochismo psicologico però mdv non è granché serio. Sarebbe come attribuire una diagnosi medica in internet, e senza essere medici.
Luna hai capito perfettamente il mio modo di ragionare, riguardo al mio voler essere presente a tutti i costi. Non e’ propriamente cosi, pero’, sul fatto che lui resiste perche’ forse non riesce a gestirmi diversamente. La sua paura maggiore potrebbe essere quella che io possa vendicarmi.In questi anni gli ho dimostrato che al di fuori del lavoro ed in qualche rara eccezione non mi sono mai permessa di turbare la sua quiete famigliare. Lui non deve temere che mandandomi a quel paese io possa in qualche modo vendicarmi. L’ultima volta che ha deciso di lasciarmi io l’ho pregato di ripensarci, ma lui non ha voluto. Voleva che continuassimo a sentirci e vederci ogni tanto, ma io non ho voluto, perche’ sarebbe stato troppo difficile dimenticarlo. Gli ho mandato un sms dicendogli che mi dispiaceva che per una incomprensione aveva mandato a puttane due anni. ( la sua decisione e’ scaturita dopo una caterva di chiamate). Mandato questo sms lui mi ha richiamato, ma io non ho risposto, perche’ era inutile parlarne se aveva deciso. Ho risposto dopo diverse chiamate, perche’ lui a me anche quando e’ incavolato risponde sempre. Quindi ho risposto per rispetto. Gli ho detto che non mi restava altro da fare che dimenticarlo, ma lui ha voluto incontrarmi per parlarne. E io ti garantisco che ho cercato di convincerlo, ma non l’ho di certo ricattato e se non avesse voluto mi sarei rassegnata, anche se con molto dolore. So che tanto questo dolore prima o poi lo dovro’ sopportare.
Hai ragione che mi da’ fastidio non essere la moglie. Stamattina presa da gelosia l’ho chiamato con un numero privato e non ha risposto lui, ma la moglie. Data l’ora ho pensato che stesse facendo l’amore con la moglie, percio’ non ha risposto lui. Lui non immagina che quella chiamata possa essere la mia, perche’ dopo un po’ mi chiama per gli auguri e mi racconta l’episodio. Io subito gli ho chiesto come mai avesse risposto la moglie e non lui e si e’ giustificato dicendomi che era in garage. Puo’ essere, ma sono anche un po’ scettica, perche’ lui ha i suoi tranquilli rapporti con la moglie, ma poco soddisfacenti ed io ci credo, perche’ con me all’inizio era imbranatissimo ed un po’ lo e’ tuttora. Sono scettica anche perche’ lui ha capito che ci soffro di questi rapporti con la moglie, perche’ l’anno scorso senza rifletterci mi dice che la moglie voleva incrementare i loro rapporti che sono due a settimana ed in giorni stabiliti. Mi dice che ormai faccio parte della sua vita e quindi doveva vedere come gestire la cosa. Io sono andata su tutte le furie, inutilmente, perche’ cio’ non e’ mai accaduto, perche’ comunque lui a casa non c’e’ mai e poi sta moglie e’ pure malaticcia. poi non penso che avrebbe continuato a rischiare con me se la moglie lo soddisfaceva tantissimo. Anche altre volte che e’ stato bene con lei mi ha cercata, perche’ proprio l’altra sera gli ho detto che lui e’ bisognoso di affetto, ma non mi ha voluto rispondere.
Io a lui la maggior parte delle volte credo, perche’ anche a distanza di tempo ti dice le stesse cose , e poi e’ una persona con la sua eta’, per cui e’ difficile stare a pensare alle scuse da inventare, ma stamattina kissa’???????????? e sta cosa mi logora tantissimo, percio’ sto li’ a far notare la mia presenza. Non mi va proprio di stare ai suoi ordini. Pensare che lui abbia la sua famiglia e poi quando si ricorda pensa che ci sono io pronta a soddisfarlo.
Purtroppo dovrei gestire questo rapporto pensando che lui ha la sua vita e che a me fa comodo avere un uomo da spupazzarmi ogni tanto, ma non e’ proprio cosi’ perche’ quando ci sono di mezzo i sentimenti e’ tutto piu’ complicato e poi e’ comunque bruttissimo sapere di non essere unica. Questa la dura e crudele realta’ dalla quale dovrei tutelarmi.
Grazie per le tue risposte, perche’ sono stanca di parlarne con i miei amici.
maggie, scusa la franchezza, ma un uomo per spupazzartelo ogni tanto non potresti trovartelo anche libero? ll discorso sul pianoagendarapportisessuali ti ha fatto più effetto perché ci sarebbe una differenza tra due o tre rapporti in giorni stabiliti o fuori dai giorni stabiliti? So che sembro ironica, in realtà mi colpiva la relativizzazione. Se stende il piano rapporti con te e non a tua insaputa ti rende più partecipe e quindi è più onesto? Se fa sesso all’ora stabilita, ma pensando alle bollette del gas la cosa è diversa e maggiormente sotto controllo che se godesse di più in ora extra e fosse più concentrato? E il fatto che lei sia ‘malaticcia’ (scusa l’onestà, capisco che tu guardi la cosa dal tuo punto di vista, ma ho pensato a questa donna che pure non sta bene di salute) la rende più innocua dal punto di vista emotivo o sessuale? Ti dico relativizzazione perché a parte che un uomo che cerca di gestire le cose dicendo qualcosa tipo ‘oggi all’ordine del giorno abbiamo il fatto che mi è stata fatta richiesta coniugale di maggiori rapporti sessuali fuori da normale frequenza’, sarà pure un ansioso ok, al di là di ogni altra possibile considerazione (anche che un gentleman forse non direbbe quanto lo fa e come, ma siamo in un campo in cui c’è un concetto di privacy spostato e relativo. E in cui quanto lo fa a casa sua e come diventa questione non acessoria), dicevo relativizzazione perché siamo oltre al ‘banale’ viviamo ormai come fratello e sorella e non lo facciamo dal 1985. Lo facciamo eh, ma perché devo, eh. Ma solo a targhe alterne e non è granché. Ok, ora son stata un po’ ironica. Ma non perché non possa anche essere vero ciò che dice, ma perché mi colpisce come, pure con tutta l’ovvia enfasi, anche la gelosia diventi relativa. Lo sai che siete in 3, ma sarebbe più grave se lo avesse fatto ad un’ora diversa e se avesse mentito sul garage o se sua moglie fosse di sana e robusta costituzione? Ammesso che esistano molti mariti (ma anche mogli) che, anche se la vita sessuale a casa fosse una figata, direbbero all’amante, che in tal senso già se la vive in ovvia competizione, la verità. Certo, ci sono anche quelli quelle che giocano con questo come il tizio di margot, ma in generale… Un mio ex che ho avuto la fortuna di perdere per strada da giovane, sposato, ad una delle amanti aveva detto (me lo riferì lei stupita) nell’ordine: single. Divorziato con ex problematica. Separato. Separato in casa. Senza figli. Con un figlio. Due.
si è perso un commento. Il senso era: non dico che ogni persona che tradisce sia meschina come il mio ex (che peraltro ha sicuramente tradito anche me da giovanissimi, anche se ha sempre giurato di no. Quando è ovvio di sì, perché per lui è una ‘malattia’ e non di volatile, ma di testa e insicurezza ancor prima. La sua ex moglie, per cui peraltro sento sincera simpatia, l’ha conosciuta mentre eravamo ancora insieme, secoli fa. E lui ci ha provato a fare la bella stella in mezzo, ma da me si prese una padella in faccia (metaforica). OVVIAMENTE lei aveva tentato a tot i costi di sedurlo ma lui disse di no attendendo la fine ufficiale nostra (uh! Rido. Non perché sia impossibile in generale, ma detto da lui è patetico) e OVVIAMENTE quando loro erano in crisi anni dopo e lui ritentò con me (poiché stavolta c’ero e son testimone) si riprese una “padella” da me ma a lei raccontò una fantascientifica storia che lei mi riferí. Non che ci avevo provato io, almeno, ma se mi aveva tampinata per giorni e assolutamente sobrio e facendo la serenata e “torniamo insieme” a lei disse tipo che mi aveva vista a due km casualmente e mi aveva parlato perchë era ubriaco. Non dico ovviamente che son tutti così. E la tua storia la sai tu. Ma mi ë venuto in mente per il discorso su onestà.
per maggie-
secondo me devi essere tu a mollare, a dire BASTA! non mi devo piu far usare per i suoi por… comodi se non ha lui8 le palle devi averle tu.
se tu non chiedi nulla e’ perche’ sai che poi si rompe l’equilibrio tra te e’ lui, e loro ( gli uomini )si stancano in fretta, da te vogliono solo qualche cosa che faccia riavvivare dinuovo il loro matrimonio, qualcosa che invece della solita routin,dia un po’ di brio a tenergli su il morale, l’energia, vogliono emozioni nuove, che le faccia andare ancora per un po’. la persona che ho conosciuto, sapendo quali fossero le mie debolezze mi ha girato come voleva lui, mi ha fatto mille promesse( mi ha promesso molto) ed io ci sono cascata in pieno.
lui voleva esattamente quello che sei tu,voleva che io fossi ingenua per girarmi come voleva;distaccata,PER NON AVERE TROPPI CASINI IN TESTA,voleva addirittura che lo mantenessi facendomi credere che era un miserabile.
come prima esperienza ho conosciuto la peggiore specie che esista sulla terra, questo per darmi una svegliata dal mio mondo.
-luna- non e’ semplice per me, rimettermi dinuovo in careggiata, posso dire grazie a voi con le vostre esperienze i vostri consigli, ache mi avete tirato su il morale.
sono stata male, ma questo mio stato, piano piano va’ scomparendo, ma devo cambiare il mio modo di pensare, lo so, sono ancora molto insicura,e distorcio il buono per il male, penso che tu luna mi capisca.
perche’ cerco lealta’,trasparenza,NON ipocrisia, NON falsita’,NON malvagita’,NON odio, perche’ io inesperta di cio’ che e’ la vita, come prima uscita dal mio guscio, non ho conosciuto altro che questo da lui. e se anche poi alla fine non mi ha violentata come dice lui,ma lo voluto io, ( con la manipolazione ha ottenuto cio che voleva),io comunque ho subito un danno che ancora ora mi porto appesso.
gia’, ha fatto tutto con cattiveria, ed io buona come sono ancora adesso non me lo trapianto in testa che e’ cosi’ sai perche??? perche’ lui da essere miserabile quale’ e’ in natura,NON-PERSONA,con me e’ stato totalmente l’opposto di quello che era per natura, ed io mi trovo ad essere ancora legata,dentro di me, devo e’ voglio sbloccarmi, ma non e’ semplice.
LUNA- quando sono centrata( cioe’ in equilibrio) fila tutto liscio,quando c’e’ qualche cosa che turba la mia mente, sballo, e tutto cio’ che “penso” diventa un gran casino memtale, e tratto tutti a pesci in faccia-
maestro di vita (SEI STATO IL MIO MAESTRO ZEN), SEI UN GRANDE, e te lo meriti tutto il tuo nome, anche se qui molte persone non comprendono la tua missione, perche’ parli troppo in faccia.
se qualcuno ha mai letto libri di -osho- sa’ anche che i maestri ZEN
per aiutare i loro discepoli non li trattano bene, se aspetti una carezza loro di danno uno schiaffo, proprio perche’ noi siamo abituati a ricevere certezze, sicurezze, ci aspettiamno delle garanzie, e quando abbiamo a che fare con persone cosi, il nostro inconscio subisce delle reazioni che noi non accettiamo.
come dice maetro di vita- ” lascia che le cose accadano, senza fretta”
ape: ciao cara, certo che capisco, anche il discorso centratura-fila tutto liscio e sballamento. Ciò accade anche perché la situazione che hai vissuto ti ha lasciato anche, probabilmente, una più alta reattività agli stimoli e una certa quantità di ansia. – che non vuoi odio, manipolazione etc mi sembra sacrosanto! E ti dirò anche che almeno la tua brutta esperienza ti ha insegnato cosa NON VUOI. – per mdv quello che penso gliel’ho sempre detto direttamente e anche perché. Vedi per la ‘diagnosi’ di masochismo. – ora parlo in generale, ape: se vuoi essere più al sicuro nella vita e evitare il pericolo della manipolazione prendi pure il buono dalle persone, dai libri, ma ricorda che anche le persone più illuminate sono persone, pregi e difetti, chiaroscuri, sono soggette a errori e debolezze. In realtà l’assertività è molto più “zen” dell”aggressività, e personalmente nessuna delle persone veramente autorevoli che ho incontrato ha mai avuto bisogno di aggressività e fare male, insultare per dare qualcosa di buono. E prima di dire “le cose in faccia” dovremmo avere l’umiltà di chiederci, onestamente, se il modo in cui scegliamo di dirle serve a noi o veramente
all’altro e se veramente non stiamo proiettando sull’altro le nostre debolezze e o convinzioni, e quando si tratta di cose complesse se ne sappiamo abbastanza. Questi sono errori in cui chiunque può cadere, chiunque. E di per sè (parlo, mi ripeto, in generale) il ‘dire le cose in faccia’ non è un valore. Dipende cosa, come, e non puoi aprire negli altri porte che non sai richiudere, perché altrimenti poi sono ca…i amari di chi dovrà gestire lo shock o lo sconvolgimento, e non dei ‘missionari’ dell’ultima ora. Se gli psicologi e gli psichiatri o anche i veri ‘guru’ vanno a ‘scuola’ è per imparare ad evitare gli errori che dicevo, per non aprire voragini negli altri e turbarli per i propri bisogni e per saper anche trattare e aiutare a richiudere le ferite. Ma non cercando adepti o fans e dipendenza nell’altro. Ciò in generale. Poi che a mdv dispiaccia che esistano violenza e manipolazione non lo metto in dubbio. Il problema è che ciò non ha nulla a che vedere col parlare di fans club, chiamarsi maestro, dire quanto lui sarebbe figo, e sparare diagnosi. Quello mi pare sia un suo bisogno e non una missione. E ‘masochismo’ è una diagnosi e in questo contesto anche può portare fuori dal centrare i veri problemi. Chi si occupa di dipendenze, violenza psicologica e fisica e più in generale di psicologia, nevrosi, ansia, fobia, sindrome da shock post traumatico e dipendenza etc sa che sono territori delicati e complessi, che esistono sintomi e linee comuni (non una però/ e che dietro al sintomo c’è un individuo.