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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 1701
    LUNA -

    con un bel gioco di prestigio era riuscito a rendermi causa (tra accuse ingigantite, girate ad hoc, invenzioni e cose indefinibili, un mix esplosivo) delle sue mancanze.
    Idem mi disse il giorno in cui gli feci notare (sempre perché ero caduta nel tranello della relativizzazione, visto che quando io cercavo di parlare di noi due lui non aveva mai tempo, sembrava non recepire neanche le cose più banali che sa anche un bambino su cosa significano i rapporti tra le persone con uguale responsabilità emotiva ecc, quindi mi sforzavo… di fargli un disegno) che io vivevo un periodo difficile e lui era inesistente o anzi peggio, mentre per esempio suo fratello allorché sua moglie aveva avuto una depressione vera e propria le era stato vicino. (non stavo dando una medaglia al fratello. Gli stavo spiegando – come se ce ne fosse bisogno! – che se la persona con cui stai ha un problema cambia se ti sente vicino o ti sente ostile e lontano. Glielo stavo spiegando senza arroganza). La sua risposta fu: lei è una moglie.
    Altra risposta che non voleva dire un caz…, non cambiava la sostanza delle cose, serviva a spostare l’attenzione dal suo comportamento trovando una giustificazione tesa a ferire ecc, e a girare la frittata , Ma naturalmente lasciando la scia di malessere che IO non fossi adatta ad essere una moglie, e che la convivente fosse una cosa di serie B. (per inciso era sempre stata la stessa identica cosa, finché lui non ha dato di matto, e sono sempre stata sua moglie, eccome, quando faceva comodo a lui accusarmi di… abbandono del tetto coniugale ecc). In pratica lui era perfetto, ma non poteva certo agire la sua perfezione con una persona… imperfetta come me. Se io fossi stata non si sa bene cosa lui non sarebbe stato così. Ma, Margot, credimi che questo è un vecchio trucco. Quando viene usato in modo patologico lo è. Non stiamo parlando di discussioni normali in relazioni normali, in cui il concetto ha un suo senso di realtà e di possibile conciliazione. Stiamo parlando di un’altra cosa. Da persone imperfetta mi è capitato di avere relazioni con persone imperfette e anche di litigare, anche in uno scambio di critiche e aspettative, ma stiamo veramente parlando di un’altra cosa. E capire la differenza è fondamentale. Anch’io ho fatto i miei errori e ho i miei difetti, ma contro un certo tipo di dinamica mi rendo conto di non aver potuto fare nulla. Ho incarnato, a seconda delle sue “esigenze” mille ruoli diversi. Chi amava troppo e chi amava troppo poco, la donna troppo bella ed intelligente e capace per non essere scomoda, la donna affetta da handicap generalizzato e inutile che neanche se te la regalano in saldo, quella che neanche capace di trovare uno con la casa che se la pigli e andare fuori dalle balle (come se quello dovesse diventare un mio criterio di scelta emotiva), e quella che faceva innamorare tutti quanti, zerbina che non capiva che lui non mi ama, rassegnati, la stronza senza cuore rispetto i suoi sentimenti puri, ecc ecc.

  • 1702
    clà -

    Luna, il discoroso sull’inadeguatezza me lo sento cucito addosso.
    Io, come altre donne, mi ritrovo ad aver a che fare con un uomo ke parla con me di alcune cose (sentimenti…puahaha).. ma in realtà mi vede solo come una donna in grado di soddisfarlo a livello sessuale.
    I complimenti sotto questo punto di vista non mancano (che carino), ma poi??
    Possibile ke io non sia in grado di fare/dare di più?
    Avremmo potuto andare a fare la spesa insieme, oppure fuori a mangiare, parlare della MIA vita e non sempre e della SUA!
    A questo proposito ho sempre avuto delle riserve.
    Percepivo che tra le mura domestiche non c’era ascolto e dialogo, così quando passava ore a parlare lo ascoltavo in silenzio. Non davo neanche suggerimenti, perchè capivo ke non ne cercava. Voleva sfogarsi.
    Spesso avrei voluto che facessimo cambio…Adesso tu stai zitto ke parlo IO! Inutile dire che non è mai accaduto! Nemmeno per sbaglio.
    Mi categorizza come donna del sesso…PUNTO! Più di quello non mi chiede. E perchè? Crede ke io davvero non ne sia all’altezza oppure “l’altro” che cerca già ce l’ha?
    Ieri mattina si è accorto (ed io ovviamente ero già contenta del fatto ke ci badasse) ke ero a casa. (lavoro nel pomeriggio). Mi ha scritto ke se lo avesse saputo sarebbe venuto a casa mia aggiungendo ke stamattina lo avrebbe fatto.
    Una minima speranza ce l’avevo. Mi chiedo come io possa ostinarmi ogni volta a credere a quello che scrive e dice? Non ne ho avuto abbastanza evidentemente?
    Gli avrei aperto la porta..ma non per lo scopo che intendeva lui.
    Ma il fatto che non si sia degnato di mandarmi un messaggio la dice lunga (certo, perchè dovrebbe perdere tempo a mandare un messaggio scrivendo il perchè non abbia voluto rispettare la parola data? ma certo, io dovrei capire sempre tutto al volo) e chiarisce ogni dubbio!
    Probabilmente devo fare tutto da sola, devo essere io brava nel riuscire a capire quando è serio e quando scherza!
    E’ impressionante come l’ansia possa ripresentarsi con poco..
    In parte credo ke sia meglio per me il fatto ke lui si comporti così..a forza di deludermi e di farmi soffrire spero di stufarmi del tutto!

  • 1703
    Ema -

    Scusa clà, ma vorrei capire una cosa…
    ma se anche gli credessi, cosa te ne fai di un “ti voglio bene, tanto tanto tanto” (che tra l’altro sembra la frase di un bambino…)
    Già una frase del genere dovrebbe essere più che sufficiente per aver chiara la situazione…
    io non voglio giustificare nè attaccare nessuno, ma spesso in queste situazioni ci si sente dire “ti amo, sei la persona più importante per me, non voglio perderti, vedrai che presto lascio tutto per stare con te”, ecc ecc… e quindi ascoltando quelle parole si entra nel vortice del domandarsi “ma come, mi dice quelle cose, dice di amarmi, allora perchè non prende la decisione di stare con me??? eppure me lo dice, dice che mi ama! però non la lascia… però l’ha detto che mi ama… ecc ecc”
    capisci? ci si “attacca” a quelle parole e ci si illude che se vengono pronunciate allora un motivo ci deve essere (senza avere la lucidità di vedere oltre, di vedere la menzogna e la semplicità con cui quelle parole vengono pronunciate proprio perchè sanno che è il modo per farci aggrappare qualcuno…e poi sappiamo come continua…)
    Ma sentirsi dire “ti voglio bene, tanto tanto tanto” secondo me non da neppure l’appiglio a cui tenersi strette…
    Clà perchè non riesci a renderti conto che se le cose non vanno come vorresti non c’è una colpa da attribuire a qualcuno???
    Non c’è per forza una colpa e soprattutto non è per forza tua o sua!!!
    E’ una situazione che non può andare, lui è una persona occupata e ha dimostrato di voler restare tale… e questo non significa che tu abbia fatto qualcosa di male, nè che l’abbia fatto lui… e intendo in questo preciso punto del discorso… poi ovvio che lui ha sbagliato, ma se ci pensi bene in primis l’ha fatto nei confronti della sua compagna, che probabilmente è all’oscuro… ma il fatto di avere una compagna prima che tu comparissi nella sua vita non è una sua colpa, e in effetti non è neppure una colpa il fatto che lui non la voglia lasciare… la “colpa” sta nel fatto di aver intrapreso un’altra relazione parallela, ma in fondo lui è anche libero di farlo, e ti ha fatto sapere di essere occupato…sei tu che a quel punto, se la cosa non ti piace, hai tutta la libertà e il diritto di tirarti indietro e andare via… e questo, a maggior ragione, non sarebbe una tua colpa!
    Sai bene che non ti serve capire dove stia la colpa per trovare la soluzione… perchè la soluzione già ce l’hai.
    Vorresti stare con una persona alle tue regole, come piace a te, e come è evidentemente normale che sia, una relazione alla luce del sole e libera tra DUE persone… però non ne hai la possibilità per tutta una serie di motivi, e quindi i fatti sono due: o ci rinunci o stai alle sue regole (che però non ti piacciono)…quindi???
    Perchè non accetti che lui ti piace, provi dei sentimenti, vorresti avere una storia con lui, ma non puoi perchè non può essere una storia COME PIACE A TE, e i motivi (non colpe!) sono che lui è occupato e che a te NON PIACE fare l’amante!

  • 1704
    Ema -

    Clà scusa per la durezza, ma nel vedervi così “imbambolate” e ricordare di quando lo sono stata io, mi provoca una tale rabbia che a volte non riesco a controllare…

  • 1705
    Ema -

    Scusa clà se aggiungo ancora un pensiero… ho letto ora il tuo ultimo commento e…probabilmente “mi ribolle il sangue”…

    Leggo certe frasi tipo “Mi ha scritto ke se lo avesse saputo sarebbe venuto a casa mia aggiungendo ke stamattina lo avrebbe fatto…Una minima speranza ce l’avevo”… “Mi chiedo come io possa ostinarmi ogni volta a credere a quello che scrive e dice? Non ne ho avuto abbastanza evidentemente?”… “Ma il fatto che non si sia degnato di mandarmi un messaggio la dice lunga (certo, perchè dovrebbe perdere tempo a mandare un messaggio scrivendo il perchè non abbia voluto rispettare la parola data? ma certo, io dovrei capire sempre tutto al volo) e chiarisce ogni dubbio!”

    Perchè sottolinei così tanto il fatto che non si sia degnato di mangarti un msg per avvisarti che non sarebbe venuto, quando il problema di fondo non è quello? Il problema è che se anche fosse venuto non sarebbe stato per dirti che lasciava tutto e cambiava la sua vita per stare con te, giusto?
    Allora perchè ti aspetti ancora qualcosa da lui???

    “Probabilmente devo fare tutto da sola, devo essere io brava nel riuscire a capire quando è serio e quando scherza!”

    Il problema è proprio lì… non è questione che devi fare tu qualcosa per capire lui! Il problema NON E’ CAPIRE LUI… bensì ricordarti che quella situazione non è ciò che tu vuoi, non è la relazione che a te piace, e indipendentemente che lui venga da te o no e che lo faccia o meno senza avvisarti, è solo un particolare senza peso…

    Il problema è che lui non ti da ciò che vorresti, non come lo vorresti TU…te lo da come piace a lui e particolare fondamentale NON E’ COME PIACE A TE… questa è la cosa fondamentale! non che ti avvisi o meno del suo arrivo!!!

    L’unica cosa che dovresti fare tu e in cui dovresti essere brava è allontanarti da lui, chiudere quel capitolo, pensare a te e cancellare pian piano ogni traccia di lui!
    Non è “aspettando di averne abbastanza” nè tanto meno continuando a ricevere delusioni e sofferenze che ti stuferai e avrai la forza di chiudere questa rincorsa perenne!

    Devi accettare che seppur ti piacerebbe avere “quella cosa”, non puoi averla, NON COME VUOI TU, e quindi te ne allontani perchè una cosa che non ti piace non ci pensi neppure due volte a tenertela per forza… a maggior ragione quando quella cosa oltre a non piacerti ti crea pure un forte malessere!

    Scusatemi ancora… mi rendo conto che mi esce tutto a raffica e forse dovrei essere più delicata… sicuramente non sono come Luna e le altre che forse riescono a scendere più in profondità!

  • 1706
    clà -

    Un breve commento Ema (non per tagliar corto ma xk sn appena tornata a casa dal lavoro).

    Io non l’ho mai obbligato a prendere una decisione. Tu dici ke non è una sua colpa decidere di non lasciare la compagna ma nell’aver incontrato me. Ho capito cosa intendi ma rimbomba nella mia testa come un’accusa.

    Ovviamente non mi sn fatta imbambolare cn i “tvttttb”.
    Il suo “ti amo” lo credevo sincero. I suoi sguardi , la sua insistenza quando sapeva che non volevo più stare cn lui, i suoi sguardi, altre sua parole scritte in altri post.
    Forse quello è il suo modo di esprimersi. Infantile? Può darsi.
    Ma allora sn infantile ank’io ke gli credo. O no?

    Certo, i fatti contano e valgono più di semplici parole. Ma spesso riusciva a convincermi anke cn quelli.
    Sembra ke tu insista nel farmi notare ke è un uomo impegnato. Lo so, l’ho sempre saputo. Ogni volta ke scendo le scale e guardo la sua porta circondata di piantine, fiorellini..mi viene in mente tutto, nonostante io cerchi di attuare la cosìdetta rimozione.

    Però sempre quasi impensabile da parte tua ke un uomo/donna impegnati siano vincolati per tutta la vita.
    Allora tutte quelle coppie ke scoppiano formandone della altre???

    Credo poco al fatto di non aver colpe se lui sceglie di stare nel suo nido d’ammore.

    Ciao

  • 1707
    clà -

    Stavo per modificare il commento ma era già stato pubblicato..
    Ema, per rendere meglio l’idea ti dico ke mi sento come un alcolista che dopo il suo bel periodo di astinenza ha bagnato le labbra con un goccetto di vino…

    I miei passi avanti li stavo facendo. Tenevo a freno le mie compulsioni e ci riuscivo. (magari non sempre ma quesi 5 secondi invece di passarli a guardare lui dalla finestra li gestivo in altro modo)
    Mi sembra di cercare qualcosa e non trovarlo..Ed io invece di arrendermi cerco ancora di più, nonostante le condizioni peggiorino a vista d’occhio.
    Non abbiamo mai parlato del mio malessere. Lui stesso dice ke se una persona non si trova bene cn un’altra dovrebbe lasciar perdere. E lo ha detto subito dopo avermi chiesto “tu stai bene cn me?”.
    E la mia risp è stata “sì” ma cn riserva aggiungendo ke molte volte mi capitava di pensare se fosse stato meglio mandarlo a quel paese subito o immediatamente.

    Questo per dirti ke non mi imcaponisco a tutti i costi. Io stessa avevo messo fine a questa corsa ad ostacoli. Ma sento di essere ancora fragile.
    Vorrei svegliarmi un giorno ed accorgermi di aver fatto un brutto e lungo sogno.

    Devo solo trovare la via di fuga più indolore per staccarmi definitivamente.

  • 1708
    Ema -

    No Clà, io non ho parlato di alcuna colpa… tanto meno di aver incontrato te…
    ho detto che se vogliamo proprio cercare una colpa, è la sua nell’aver iniziato una relazione parallela a quella ufficiale (e forse tua nell’averlo accettato), ma questi non sono le cause del fatto che ora quella storia non è come vuoi tu.

    So bene cosa intendi dire quando scrivi che ti convinceva anche con le semplici parole, ben lontane poi dai fatti… ho vissuto questa situazione per quasi un anno e se ora ripenso a me da esterna, mi sento nascere dentro tutto quel nervoso che probabilmente ho tirato fuori nell’essere poco “gentile” e troppo diretta con te…

    Non ho insistito nel farti notare che lui sia un uomo occupato, bensì il fatto che quella relazione, fatta a quel modo, a te non piace ed è sulla base di questo che tu dovresti trovare la forza di allontanartene.
    Sai, se tu avessi detto “ho una relazione con uno sposato e questa storia mi piace, mi fa star bene, soddisfa i miei bisogni, non pretendo altro, non voglio più tempo, quello che desidero sono solo quelle poche briciole, perchè sono io la prima a non volere altro in più e a non sentire il minimo fastidio nel fatto che lui stia con un’altra donna e condivida la sua quotidianità e il resto con lei”… beh davanti a questo non potrei dirti nulla e non avrei nulla da poterti contestare…
    Il problema è che tu non stai bene in questa storia…il problema è quello! Non chi abbia la colpa del fatto che la storia non è come desidereresti! E tu, pur di non concentrarti su questo punto principale, cerchi qualunque altro appiglio e altra domanda da porti (a cui non esiste risposta).

    Quale cavolo pensi che sia la tua colpa per il fatto che lui preferisca portare avanti la sua relazione primaria?
    Che sei più brutta della sua compagna? Che sei meno intelligente? Che sei meno brava sul lavoro o nel tenere la casa? Che sei meno simpatica? Posso porre mille esempi, ma resta il fatto che tu puoi essere tranquillamente meglio di lei in ogni cosa, ma se comunque lui preferisce, per i suoi fottuti motivi, restare dov’è, perchè ti accanisci a restare fossilizzata su chi ti dimostra che vole stare da un’altra parte?
    Il motivo potrebbe anche essere che tu sei talmente bella, molto più bella della sua compagna, da farlo sentire inferiore (perchè magari pure lui è cesso) e quindi preferisce restare con una più cessa di lui perchè soffre di inferiorità…
    Quindi la tua colpa sarebbe di essere troppo bella??? E’ assurdo!!!
    E’ assurdo voler cercare a tutti i costi una colpa, quando il reale motivo è a prescindere… e cioè che colpa o non colpa, tu lì stai male!

    Ti assicuro che per me non è impensabile che le coppie scoppino e se ne creino di nuove, e se leggi il mio racconto poco sopra ti rendi conto del motivo… ma ho anche vissuto in passato una relazione “ufficiale” di 11 anni da cui, pur stando male, mi è mancata per anni la forza di allontanarmi… così come dopo quella chiusura ho vissuto un’altra

  • 1709
    Ema -

    storia durante la quale mi sono fatta imbambolare per quasi 1 anno dalle tante belle parole che mi ripeteva un co...... sposato, a cui era più facile credere (pur senza averne la dimostrazione coi fatti) piuttosto che affrontare i miei problemi e la mia solitudine.

    Questo per dirti che capisco quelle situazioni ed è proprio dai miei ricordi che nasce la mia rabbia… ma ho anche avuto dimostrazione dal mio attuale compagno che chi ama davvero da prova del proprio sentimento innanzitutto coi fatti, ancor prima che con le parole, senza far passare del tempo, senza provocare malessere a chi desidera vicino e senza creare storie parallele.

    Notte

  • 1710
    Ema -

    Scusa clà, ma alla sua domanda “tu stai bene con me?” la tua risposta è si???

    A me non pare che tu stia bene con lui e lo sappiamo perfettamente…è inutile tirar fuori di nuovo le cause e le conseguenze…

    perchè allora hai risposto si? per compiacere lui? per dimostrargli che se lui scegliesse te tu gli daresti la sicurezza di esserci perchè stai bene con lui?

    E poi a me pare invece che tu ti incaponisca… tu stessa hai scritto di cercare qualcosa e di non trovarlo, e invece che arrenderti cerchi ancora di più… non ti sembra di incaponirti???
    Sai dovè l’errore? Nel fatto che ti incaponisci a cercarlo LI’, in quel preciso punto, senza volerti rendere conto che qualunque cosa cerchi potrai trovarla tranquillamente altrove, e sicuramente migliore di quella attuale!

    Clà non esiste una via di fuga indolore ed è inutile che ti affanni a cercarla, dandoti ancora “qualche minuto” da trascorrere con lui giusto in attesa che la soluzione ti compaia davanti…
    esiste solo una gran forza di volontà nell’allontanarsi, (sicuramente provando malessere, dovuto non tanto al distacco quanto al fatto che ci si ritrova a vivere momenti in cui si sente il vuoto in noi stessi e si ha l’impressione che anche quel poco che c’era prima, seppur non ci piacesse, mettesse cmq una pezza) e capire che non bisogna cercarla fuori o inventarla, perchè è già dentro di noi, se vogliamo tirar fuori le palle e usarla, anzichè continuare a cercare appigli o domande o altre seghe mentali a cui voler dare inutili risposte pur di continuare a rinviare il momento in cui arrotolare quello zerbino e buttarlo nell’immondizia, perchè ormai troppo sporco e consumato.

    Poi se vuoi puoi anche continuare ad arrovellarti nei tuoi problemi, nelle tue insicurezze e nel voler cercare le “tue colpe”, ma il punto è che non è necessario farlo restando lì… perchè è in TE STESSA che devi scavare ed è TE STESSA che devi capire, non lui.

    Clà vorrei dirti le ultime due cose, poi ti lascio in pace… una è se posso chiderti la tua età e l’altra è una domanda che voglio porti:
    quando ti fossilizzi nel voler trovare una tua colpa ti sei mai chiesta se il motivo che spinge lui a “non preferire te”, può essere il fatto di vedere in te una donna che accetta di essere trattata come ti tratta lui, una donna debole, incapace di reagire, incapace di allontanarsi da ciò che non le piace e che le crea malessere (e sta sicura che pur non parlandone, lui sa che tu così non stai bene), una donna che accetta di essere seconda, di stare in disparte e che si accontenta di ricevere così poco da un’amore… anzichè avere di fronte una donna carica di amor proprio e dignità, che manda a ca.... chi la mette in secondo piano e che sa scegliere il meglio per se stessa?

    A volte è proprio a causa di questa incapacità di amare in primis noi stesse che dimostriamo agli altri il peggio di noi.

    Ti abbraccio e scusa per la durezza dei miei commenti.

  • 1711
    clà -

    Ema, saperlo impegnato purtroppo non è sufficiente per potermi allontanare.
    Altrimenti non avrei mai intrapreso una relazione di questo tipo.
    Mi andava bene così all’inizio. Non volevo niente di più xk io per prima non volevo impegnarmi ed essere vincolata da legami.
    Lui sotto questo punto di vista era l’uomo perfetto.
    Ma il futuro non si può prevedere così pian piano speravo in qualcosa di più, come tutt’ora.
    Potrei accettare ancora li fatto ke lui sia impegnato. Ma lo vorrei più presente.
    Sento storie simili alle mie ma molto diverse nella sostanza. Uomnini sposati ke fanno il possibile per essere più presente. Cene, feste, regali…A me è “capitato” l’uomo impegnato più sfigato.
    Possibile ke neanke le briciole io riesca a meritare? Non pretendo molto, non l’ho mai fatto.

    La mia speranza è che un giorno lui si renda conto di me, del suo comportamento avuto fino ad ora e mi possa chiedere scusa.
    Aspetto la stessa cosa da una persona della mia famiglia. Probabilmente la storia si ripete.

  • 1712
    margot -

    Condivido pienamente il pensiero di Ema e anzi aggiungo Clà che quello che dici di provare e di desiderare sono solo convinzioni fatte a priori per impedirti di guardare oltre e vivere!!! già VIVERE! Te lo dico io che, scusami se mi permetto, fino ad ora mi tormento per ciò che lui vuole da me e su come possa migliorarmi. poi mi fermo, vi rileggo, ragiono e capisco di nuovo che nn devo fare nulla se nn fermarmi e lasciare che tutta la merda in cui vivo si allontani da me o allontanarmi per prima se ce la faccio. Convincermi ogni giorno, ogni minuto che sto facendo bene a starmene da parte è un lavoro faticoso che ripeto ogni attimo su me stessa, e ti dico spesso capita che crolli e prenda il telefono per chiamarlo, un telefono a cui lui nn risponde più. Clà dire che attendi da lui le sue scuse sai già da te che è tempo perso forse perchè si rende poco conto del male che ti sta infliggendo, forse perchè facendoti del male si sente più uomo o forse perchè per lui nn c’è niente di cui doversi scusare. Credimi se ti dico così, io mi rivedo molto nelle tue stesse paure, nelle dinamiche malate in cui lui ti costringe a vivere. Tu ti ostini in ogni modo (anche cercando domande a cui le risposte da dare sono davanti ai tuoi occhi) anche convinvendoti che tu nn desideri di più e che all’inizio avevi esigenze diverse da ora e che ora te ne sei innamorata. Scusami ma nn stai dicendo altro che ora pretendi che ti dia il giusto valore che tu senti di meritare, anche se in cuor tuo sai che fin dall’inizio volevi essere rispettata, malgrado il tipo di situazione. Lo sai perchè se nn avessi pensato anche solo una volta che lui poteva essere il tuo futuro nn avresti investito tante energie nel cercare di tenerlo con te. Te ne sei così convinta che preferisci essere infelice con un uomo che ti fa soffrire (perchè Clà nn ha nulla da darti uno così, se fosse una persona in grado di apportare benessere in una vita si applicherebbe a rendere la sua famiglia felice) che piuttosto rinunciare a lui e prendere e osservare la tua vita. Nn necessariamente il tuo malessere dovrà essere ricercato in qualcosa di pregresso nella tua vita, ma forse semplicemente nella contingenza che ti trovi a vivere, cioè nell’attaccamento a colui che proprio nn è disponibile a dare amore (e nn dico solo perchè è impegnato ma perchè mette in atto una serie di azioni svalorizzanti nei tuoi confronti) e forse al vuoto che ti sei fatta intorno per investire in questa storia. Clà io faccio ipotesi, anche basandomi su me stessa, ma credimi se ti dico che questo nn è amore, è solo la più forte espressione di un malessere che abita dentro di noi. Ti distruggerai da sola se nn molli il prima possibile, perchè Clà malgrado ciò che un co...... possa averti inculcato in testa, tu sei una persona che ha un valore che nn dipende da quante briciole lui è disposto a darti. Pensaci bene: credo che prima di lui la tua vita ti abbia dato modo di dimostrarti chi sei e quanto vali. Ritrovati Clà!!!!Esisti ancora

  • 1713
    Ema -

    Clà:

    “Possibile ke neanke le briciole io riesca a meritare?”

    E’ inutile, NON TI SCHIODI DA LI’ …
    … non immagini il senso di inutilità che mi fai provare … e sai come mi sento in questo momento nel parlare con te? ho la sensazione di essere io adesso quella che si ostina a far domande al muro (tu), senza volermi rendere conto che “il muro non parla”… perchè non sai farlo, perchè non vuoi farlo, perchè non lo so, per i tuoi cavolo di motivi, ma comunque resti fossilizzata lì, sullo stesso concetto di non meritare attenzioni/amore da lui.

    “La mia speranza è che un giorno lui si renda conto di me, del suo comportamento avuto fino ad ora e mi possa chiedere scusa”

    è come leggere che passerai il tuo tempo (a quanto pare indeterminato) e la tua vita ad aspettare che un uomo si renda conto e si scusi di non averti dedicato più tempo…

    perdonami, ma a questo punto sono io a rendermi conto di essere incazzata e mi domando perchè cavolo una persona deve chiederti scusa di non dedicarti tempo se a quanto pare non ha voglia di dedicartelo!?!
    perchè ti fossilizzi sul fatto di ASPETTARE ed ELEMOSINARE tempo da qualcuno, in particolare da lui??? Perchè???
    Perchè aspetti che una persona si accorga di te quando sa già che esisti!?! Perchè resti chiusa dentro quella scatola elemosinando attenzioni da lui???

    “A me è “capitato” l’uomo impegnato più sfigato”… no Clà, a te è capitato l’uomo impegnato che a quanto pare non vuole dare di più, e non perchè è sfigato, ma per i suoi c.... di motivi che alla fine non cambiano il punto della situazione… è cioè il fatto che ti da poco e a te quel poco non basta, indipendente da quale sia il motivo (che sia un parente all’ospedale da cui vole andare togliendo tempo a te, che sia il voler stare di più con la moglie togliendo tempo a te, che sia il voler andare a lanciarsi da un ponte togliendo tempo a te… il risultato resta lo stesso, il tempo che ti da PER TE E’ POCO, e questo non dipende dalla colpa di qualcuno!

    Perchè non inizi invece a pretendere attenzioni e amore da te stessa???

    Scusa, dopo le tue ultime frasi mi arrendo e sicuramente sarò anche diventata noiosa e rompipalle…
    ma sappi che sarai TU un giorno a dover chiedere scusa, A TE STESSA, davanti ad uno specchio… e per esperienza personale ti posso assicurare che l’aver permesso a te stessa e ad altri di mettere in dubbio quanto vali e di spingerti così in basso, non sarà una cosa facile da digerire, da accettare e da superare… io ancora addesso non l’ho digerito, e come vedi la rabbia è ancora fortemente viva dentro di me.

  • 1714
    margot -

    e di certo nn sarà lui a decidere per te. Te lo ripeto hai il diritto di darti quante più possibilità per essere felice.
    @Luna: grazie cogli sempre nel segno, e mai come adesso ti sento vicina amica mia! sai la situazione è esattamente come l’hai descritta. Lui cerca sempre di sminuirmi con ogni singola parola e ogni singolo gesto. Ci prova gusto questo è certo. E ancora di più gode quando vede che mi crolla il mondo addosso e gli chiedo di allegerire le mie pene, cercando spiegazioni a frasi, paragoni e accuse che nn esistono. E si Luna data la sua classificazione di donnafocolare/donnasexy nn è rispettosa per nessuna delle due. Però ti dico, visto come vanno le cose, la sua donna per lui incarna tutte le caratteristiche di entrambe le classificazioni, solo io manco delle caratteristiche che mi potevano mettere in lizza per essere scelta da lui. Va be, stavolta passo! che devo fare nn posso mica ricostruire una nuova me così in poco tempo. Mi ha distrutta letteralmente e io gliel’ho lasciato fare fino all’ultima goccia di forza che avevo. Ora sono vuota, sono ferma in attesa che gli eventi si sviluppino da soli dopo che ho messo fine a me e lui. L’ultima conversazione risale a due sere fa in cui mi ha detto che è in ritardo nell’avere un figlio e che si sta applicando il più possibile e alla mia risposta che ho intenzione di lasciare il lavoro lui mi ha detto che nn devo assolutamente nn ne vede il motivo e poi dopo questo breve stop riprenderemo la nostra storia, soprattutto nel periodo della gestazione della sua donna in cui lui nn saprà come sfogarsi e lì rientrerò in scena io per svolgere il compito a cui sono chiamata da due anni. Vi rendete conto!!! ecco cosa dico a Clà di stare lontana da questi esseri ignobili che sono capaci di convincerti che sei uno schifo immeritevole e ripugnante al punto che arrivi a crederci. Ho voglia di scappare per davvero, ma per ora faccio del mio meglio sopravvivo.

  • 1715
    clà -

    Effettivamente Ema la tua rabbia traspare molto nei tuoi ultimi commenti.
    Scusa se non sono la persona pronta a dirti “si hai ragione domani lo faccio”. Di certo le tue osservazioni, date dalla tua esperienza, non mi sono indifferenti. Ma se speravi di scrivere (e ti ringrazio per questo) e di fare il miracolo..bè, scusa ma allora hai sbagliato persona. Mi spiace aver deluso le tue aspettive (forse troppo alte)
    Di certo una situazione che va avanti da diversi mesi non si risolve scrivendo/leggendo. Può aiutare, ma non risolvere di botto.
    Scrivo semplicemente quello che davvero penso. E non lo faccio per impietosire o addirittura per ricevere 1578 commenti da parte tua o di altre persone.
    Mi dispiace averti messa nella condizione di doverti arrendere. Ma se fosse stato tutto più risolvibile (e in un lasso di tempo ben preciso) non mi sarei mai immaginata di scrivere su un blog che per me spesso è fonte di umiliazione xk porto in piazza problemi personali e non so a chi possano arrivare, perchè molti leggono ma pochi scrivono).
    So benissimo che a 24 anni la mia vita non girerà attorno a LUI per sempre! Mai fatto intendere questo. Parlo di ORA!

    In merito alla tua domanda ti smentisco subito dicendoti che con lui non sono mai stata come posso apparire sul blog. Sono forte, pronta a riportarlo a casa dopo una discussione, capace di dirgli basta a 4 occhi, capace di dirgli “cercati un’altra xk io non ti voglio più”.
    Lui stesso mi disse ke era la prima volta che si trovava ad aver a che fare con una “ragazza così”. Reagivo subito ad ogni sua contraddizione, ad ogni sua titubanza. Credo sia abituato in altro modo. Questo intendevo quando parlavo di mie responsabilità.
    Non mi sono mai fatta vedere debole. Una parola sbagliata da parte sua ed io giravo i tacchi e me ne andavo.
    Ma quando varcavo la soglia di casa la maschera della “guerriera” la appogiavo e tornavo ad essere IO!

  • 1716
    LUNA -

    EMA e CLA’: solo per dirvi che vi ho letto e vi leggo.
    L’energia di EMA è apparentemente dura, Clà, ma è in realtà ricca di accoglienza. Quoto tutto quello che dice. Ed è vero, Clà, cioè così percepisco anch’io, che scappi dai punti centrali. Solo questo, poi vi lascio: potresti anche accettare che è un uomo impegnato purché… dici, ma dici tu stessa che vorresti di più, l’hai detto anche tu che desideri altro, non una storia basata sul (anche reciproco) disimpegno… Allora perché mai dovresti anche POTER ACCETTARE che lui sia impegnato se fosse un amante che ti caga di più piuttosto che un amante che ti caga di meno? Perché ti fai da sola cose tipo o magni sta minestra (ma se è meno acidula si può sopportare) o salti dalla finestra? Forse il menu di scelte è più ampio, azzo.

    MARGOT: ciao cara. Ti rendi conto che (complici i suoi giochi di prestigio) ti contraddici in poche righe? la sua donna sarebbe per lui colei che incarna tutte le qualità e lei degna di rispetto però poi ne parla come una macchina a far sfornare figli e nel frattempo avrà l’auto sostitutiva???
    Ora, so che di questa frase avrai visto che tu saresti l’auto sostitutiva… ma leggila tutta per piacere. E leggici non il fatto che tu vali poco o lei vale poco per come vi vede, ma che se una persona ragiona e si esprime come si esprime lui è appunto un essere da cui allontanarsi e basta.
    Non so chi sia la sua donna, ma comunque non sono i parametri di lui a darle o toglierle valore, lei è chi è. e lo stesso vale per te. Non sono i suoi parametri malati o le sue parole dense di violenza e offesa a dire chi sei tu o lei.
    Se lei è ignara di con chi sta e lui fa la bella faccia, credimi, lei ha una grossa gatta da pelare, più grossa della tua, sì, perché i molestatori psicologici peggiorano, e non migliorano, di fronte ai cambiamenti della vita come convivenza, matrimonio, figli, o problemi di salute propri e delle persone vicine. Ti ripeto che mi è difficile credere che costui possa essere una persona così e a casa comportarsi come un fiorellino rispettoso. Se così fosse fa uno sforzo di contenimento enorme per contenere dei lati della propria personalità, ma prima o poi emergeranno (se non sono già emersi, se lei non è vittima come te di tutta una serie di meccanismi allucinanti…).
    Lui usa il parlarti di lei e crea una competizione tra te e lei per farti del male e tenerti sotto controllo. Non lo vedi il gioco perverso?
    Ancora una cosa, Margot: se vuoi andartene dal lavoro fallo, organizzati, ma non fare troppa pubblicità. Intendo dire: non andare da lui a cercare conferme o reazioni. Non avrai mai quello che speri di trovare. E anche se fosse, in fondo, non sapresti mai perché sta dicendo una cosa piuttosto di un’altra, e comunque lui farebbe il gioco del “non ho mai detto”, “non ho mai chiesto” o dell’indifferenza o chenesò. O persino smontare le tue intenzioni inculcandoti il suo punto di vista…

  • 1717
    LUNA -

    Le persone che si allontanano dai molestatori morali iniziano a farlo veramente, e si liberano, nel momento in cui smettono, tra l’altro, di comunicare ai molestatori le proprie intenzioni, di chiedere loro consigli/conferme/sostegno/o cercare di essere trattenute dall’agire.
    Perché a quel punto non solo non vedono scatenarsi le dinamiche anche rispetto alle decisioni di allontanamento (cosa che toglie energie e crea ulteriore confusione) ma riescono anche a percepire e costruire un angolo, intanto un angolo, di scelta libera, autonoma, autoconsapevole.

    Una mia amica cominciò ad un certo punto, dopo anni di violenza psicologica, a pensare che aveva veramente bisogno di una casa sua, anche se in quel momento non si sentiva ancora pronta ad allontanarsi realmente. Ma una parte di lei era decisa a non voler più sentirsi totalmente in balìa. Così un giorno comunicò alle persone che aveva in affitto in un suo piccolo appartamento che di lì a qualche mese avrebbe avuto bisogno nuovamente della casa. In precedenza, pur essendo stata buttata fuori di casa o essendo comunque costretta ad allontanarsi più volte, vivendo tra sistemazioni precarie e affitti costosi, non aveva mai liberato la sua propria casa, non l’aveva neanche mai considerata come una possibilità. complice il fatto che lui la mandava in tilt e che la faceva dubitare delle sue risorse in modo più esteso. Per la prima volta lei non lo rese partecipe di una decisione, ma l’aver messo in atto intanto un processo per avere libera la propria casa rincuorava in qualche modo lei stessa, la faceva comunque sentire interiormente più autonoma e più forte. Anche se, diceva, non era detto che poi le sarebbe mai servita.
    Se lei gli avesse comunicato quel gesto lui lo avrebbe demolito, o comunque sarebbe stato cagione di nuove questioni, molestie. Perché, di fatto, lui non era in grado di sostenere che lei si sentisse autonoma, nelle azioni e nei pensieri, nè nella percezione di se stessa nè nelle scelte. Alla fine, mesi dopo, lui l’ha buttata fuori di casa in modo atroce. Così come stava. Gettata in mezzo al pianerottolo in una fredda sera. Poteva essere una delle tante volte? Ma stavolta c’era la sua casa ad aspettarla. C’era qualcosa che lei aveva cominciato a fare veramente per sè, di concreto. Non fu comunque facile all’inizio, certo Margot. Anche perché digerire di aver subito molestia morale non è immediato. Anche prenderne consapevolezza causa dolore. Ed è per questo anche che si cercano giustificazioni a quello che è accaduto, fosse pure accusando se stessi. Però la digestione non sarà mai deleteria come continuare ad accumulare i traumi che la violenza psicologica crea e continuare a stare nella tela di ragno in cui si sente di essere prigionieri, e il senso della propria identità persa che si prova, tanto da non riuscire neppure più a percepire nitidamente quanto. Fatti i c.... tuoi, in senso buono, Margot, sulla cosa del lavoro. E su altre cose che valuti possano essere buone per te.

  • 1718
    margot -

    Sinceramente mi sta togliendo la voglia anche di sopravvivere. Oggi mi ha ribadito che lasciare il lavoro è una stupidata degna di una ragazzina come me. Ha detto è una cosa stupida che nn ci portera’niente di buono, ha detto che nn gli piace l’idea che lasci a causa sua e gli ho detto che nn deve preoccuparsi e nn deve avere sensi di colpa visto che lo faccio per me. Gli ho detto che la mia decisione dipende dalla mia volonta’di pensare a me di decidere per me cosi come lui ha pensato a se stesso quando dalla sera alla mattina ha deciso che ero di troppo. Mi ha scartata per tanti motivi che mi sembrano ovvi ora, ma meno di tutto credo alla sua volonta’di rispettare la sua donna. Per me la puo’girare come vuole ma mi ha allontanata solo perche si è stancato delle mie richieste, delle mie lamentele, dei miei sentimenti e dal mio voler essere amata. Tutto questo ha fatto si che mi volesse lontana proprio perche mai come ora sono una bomba ad orologeria. Quanto sono stupida gli ho pure detto che mi aspettavo di discuterne a quattr’occhi perche fino ad ora avevo sperato che avesse per me quel po di rispetto che nasce da un sentimento che ci lega. Ma niente ho sbagliato su ogni cosa. Quanto mi sento miserabile. Cosi dipendente da lui al punto che quando mi ha dato della stupida per voler lasciare il lavoro mi sono sentita in colpa io per aver percepito in lui un ulteriore allontanamento frutto della sua rabbia. Capite cosa dico?piango da due ore perche percepisco nettamente l’allontanamento. Lo status quo è stato modificato. E in più oggi ho ricevuto anche una bella pugnalata dalla mia migliore amica. Sono stata delusa, abbandonata e allontanata dalle due persone a cui ho dedicato un bel pezzo della mia vita. Ho cercato di sistemare con tutti e due anche facendo finta di niente e prendendomi tutte le colpe, ma niente nn vogliono saperne. E nn perche io nn merito nulla. Ma perche nn vogliono me nella loro vita. E io ora ho una vita a pezzi e vuota. Sono talmente sola da aver paura di tutto e tutti. E se questo è un segnale divino per dirmi di riniziare dalle mie rovine ma nn posso sopportare di nn avere proprio nessuno.

  • 1719
    clà -

    Luna @Solo questo, poi vi lascio
    Mi fa capire che anche tu ti sei arresa. Mi dispiace, (non te ne faccio assolutamente una colpa e ti ringrazio per aver portato pazienza fino ad ora). Ma capisco di essere io allora proprio a non capire.
    Faccio come il gatto che si morde la coda. Ma da parte mia non c’è nulla di semplice. Quelle che scrivo sono le mie paranoie che mi accompagnano per tutta la giornata. Non fingo!

    Sarò un caso disperato, non so. E’ difficile entrare nei meccanismi mentali di una persona e sciogliere quel nodo malefico.
    Se avessi già capito tutto non mi ostinerei (strano ma vero) a scrivere su questo blog, creato proprio per le persone come me.

    Pazienza..passerà! Ora lo vedo davvero come un uomo che per chissà quale motivo ha voluto ingannarmi con parole e gesti. E realizzo davvero il fatto di non aver mai contato nulla per lui. Non sarà mai ai livelli della sua famiglia. Non c’è competizione.
    Dura ammetterlo. Mi si stringe lo stomaco. Mi ripeto perchè a me è capitato, mentre ad altre miei coetanee non passa nemmeno per l’anticamera del cervello intraprendere un calvario del genere.

    Voglio solo che sia chiara una cosa..IO per prima non l’ho mai e poi mai cercato! Quando dicevo basta era basta. Lui insisteva sì…e ci ricascavo. Ma se non lo avesse fatto ci saremmo persi di vista (mica tanto in realtà) già da mesi e mesi.

    Ema, sembra dai tuoi commenti che tu lo giustifichi. Giustifichi i suoi imbrogli facendo capire che da parte sua non c’è mai stata un reale interesse verso di me..anzi, io stupida ad averlo pensato anche solo per un istante.
    Giustifichi il suo comportamento, le sue frasi, il suo “buongiorno” detto fra i denti senza aggiungere altro, come se non ci conoscessimo nemmeno.
    Io di certo non farò il primo passo. Fra persone umane ci si parla, anche se può essere scomodo , ma non si può liquidare una persona in quel modo, senza accennare nulla…e non lo fa perchè non mi calcola! Sparito di nuovo!
    Ma infondo non mi deve alcuna spiegazione! Non devo fare domande! (forse Margot può capirmi piùù di chiunque altro)
    Il senso di frustrazione , di prostrante sconfitta che provo è profondo e lancinante. Ma sono ank’io stufa di scrivere le stesse cose.
    Tutti pronti a portare soluzioni . Beati voi!

  • 1720
    Ema -

    Clà,
    io non mi aspettavo un tuo “si, domani lo faccio”… se così fosse, potrei diventare oggetto di studio e di beatificazione per saper compiere i miracoli…

    quello che invece SPERAVO (e non “aspettavo”) è che tu provassi a iniziare a prendere anche solo minimamente in considerazione il fatto di avere un valore, e che non è certo sulla base dei comportamenti di lui che tu puoi giudicare se meritare o meno qualcosa…

    invece il fatto di leggere ancora nei tuoi commenti frasi del tipo “possibile che non riesca a MERITARE……” o “credo poco al fatto di NON AVERE COLPE se lui preferisce…….”, ha palesemente dimostrato che da lì non ti schiodi (e non intendo in modo fisico, bensì in una PROSPETTIVA di miglioramento “mentale”)…
    ed arrivo a pensare che tu non lo faccia non perchè non riesci, ma perchè (per ora) non hai voglia di farlo…
    forse perchè restare chiusa in quella visione di te, ti permette di darti una “giustificazione” per restare lì, aggrappata a lui e a quella situazione, piuttosto che allontanartene e sentire la sensazione di esserti privata (per decisione tua, quindi “colpa tua”) di quel pensiero che ti riempiva le giornate.

    Credimi Clà, non voglio scaricare su di te la mia rabbia nè puntarti il dito contro… è solo che mi crea un profondo malessere vedere te e le altre nella stessa situazione che ho vissuto io in passato e con la stessa incapacità di uscirne…
    è un qualcosa che mi ribolle nella pancia, come un’ingiustizia per come anche voi subiate questa violenza psicologica… il pensiero mi fa rivivere certe cose del passato ed ora che io ho acquisito la capacità di reagire, vorrei solo poterla trasmettere a voi.

  • 1721
    Ema -

    Clà ti stai risentendo e mi dispiace, ma non siamo tutti pronti a dare soluzioni…stiamo solo cercando di scrollarti, di darti una mano a guardare cose che tu da coinvolta, non riesci a vedere da sola…e se la cosa ti inizia ad infastidire smetteremo di farlo, per lo meno io.

    Io non giustifico nessuno, tanto meno lui… il problema però è che tu (per ora) non riesci a vedere oltre… non riesci a vedere che lui NON LO CALCOLO NEPPURE… non riesci a capire che NOI (ema, luna, margot, ecc.) non stiamo parlando dei suoi “buongiorno” fra i denti, o del fatto se ti debba o meno spiegazioni, non stiamo cercando di capire se e per quale motivo ti ha ingannata, o se e quanto conti per lui… (sei tu che fai questo, perchè pur di non allontanarti mentalmente da quella situazione, ti riempi di domande le cui risposte – a volte inesistenti – non cambierebbero comunque il punto della situazione…e il punto della situazione è che a prescindere da qualunque motivo o colpa o come ti pare chiamarlo, TU in quella situazione non stai bene)… noi STIAMO PARLANDO DI TE, A PRESCINDERE DA LUI.

    Lo vedi che continui?
    “Non sarà mai ai livelli della sua famiglia. Non c’è competizione. Dura ammetterlo.”

    TU NON PUOI METTERE IN DICUSSIONE TE STESSA SULLA BASE DEGLI ATTEGGIAMENTI DI LUI!

    Come posso fartelo capire???
    Ti rendi conto che dai un valore a te stessa sulla base di come si comporta la persona che hai di fronte??? (e non sei davanti ad uno specchio!)
    Al massimo, se propio vuoi dare un valore sulla base di comportamenti, lo puoi dare solo alla persona che li compie, NON A TE!
    Giudica LUI se proprio vuoi trovare dei meriti! Giudica se lui si merita o no qualcosa! Giudica se lui si merita o no ancora il tuo interesse ad ascoltare sue eventuali spiegazioni! (e in primis giudica se quelle spiegazioni cambiano REALMENTE qualcosa dentro di te… se anche lui ti desse una spiegazione del perchè sparisce, o del perchè non ti calcola, o del perchè ti abbia ingannata, cosa cambierebbe per te? Sii sincera Clà… a te cosa cambierebbe se lui ti dicesse ad esempio che aveva voglia di trasgredire dal suo matrimonio e ti ha riempito di cagate per fare in modo che tu restassi lì? Pensi che questo cambi il valore che hai tu? Pensi che ti permetterebbe di attribuire colpe a te stessa? – quelle di lui non ci importano!)

    Il valore a te stessa non viene attribuito dal comportamento di un altro lo capisci???!!!

    Continui a rimurginare sul come lui vede te, sul come e quanto ti considera, sul cosa pensa di te, sul cosa e quanto secondo lui tu meriti!!!
    E tu invece come ti vedi con i TUOI occhi??? non con i suoi…
    Come sei tu, Clà???

    Dici di non voler fare il primo passo, ma probabilmente, proprio quando inzierai a farlo tu per prima, in qualunque direzione, vorrà dire che è arrivato il momento in cui darai il giusto valore a te stessa e deciderai il meglio per te, senza più aspettare che lo facciano gli altri.

  • 1722
    Ema -

    Un’ultima cosa…
    il senso di competizione e di sconfitta non sono un sentimento di amore…

    Li ho provati anche io, ma ho capito che erano il motore del mio accanimento nel restare aggrappata a quella situazione…

    con la “guarigione” ho capito che il mio per quella persona non era amore, seppur mentre ero immischiata in quella situazione ero convinta lo fosse… e i primi tempi in cui me ne sono resa conto, ho provato un senso di inadeguatezza per aver scambiato il sentimento di amore con qualcosa di malsano.

  • 1723
    LUNA -

    CLA’: ciao 🙂 scusa, ti rispondo velocemente perché tra qualche minuto devo uscire per andare a cena.
    “Mi fai capire che anche tu ti sei arresa” dici. In realtà ti ho detto che stavo seguendo il dialogo tra te ed Ema, ma non me la sentivo di intervenire, perché mi pareva che il dialogo filasse ottimamente e tanto più perché non avevo niente da dire io. Hai preso la cosa in maniera autoreferienziale, ma in verità riguardava più me che te.
    Detto ciò: io non mi arrendo per il semplice fatto che non combatto.
    La battaglia che vivi è la tua, non la mia. E sei tu che puoi capire che battaglia è, con chi o cosa, se con te o fuori da te, e capire se ne vale la pena o no. Io vengo nel forum per scambiare idee e pensieri, ed è vero che lo faccio con empatia, e provo affetto per te, Margot e le altre persone che ho conosciuto qui. mi interessa anche fare informazione sulla violenza psicologica, è ovvio, per quello che dice EMA, perché dispiace che queste dinamiche esistano. Perché se ne parla ancora troppo poco, nel senso che spesso le persone non sanno neppure di starci in mezzo. Mi interessa fare informazione se posso, e dire la mia (che è solo la mia) quando dico la mia. Ma non ho la pretesa di dare soluzioni, nè penso che la gente debba fare quello che voglio io. Poi è ovvio che se una mia amica mi dice che ha la macchina rotta per tre mesi e mi chiede se conosco un meccanico ma non ci va mai e quando le chiedo (non per farmi i c.... suoi) “Sei andata poi dal meccanico? hai risolto?” lei mi dice che in realtà le piace tenersi la macchina rotta, beh, posso smettere di darle il numero del meccanico o semplicemente ridarglielo quando in seguito me lo chiederà (senza giudicare che non abbia ancora portato l’auto a riparare). Ma ciò non significa che mi sia arresa. perché la sua macchina non è la mia battaglia. perché non sono io che vado a piedi se la sua macchina è rotta. Io vado a piedi se la MIA macchina è rotta. E magari nel frattempo sto portando dal meccanico la mia, il quale mi ha pure sparato un preventivo da capogiro. Quindi può darsi che non passo a trovarla non perché penso che sia una scema che non capisce, o abbia stati d’animo negativi nei suoi confronti o mi faccia incazzare che si tiene la macchina rotta…

    Clà, stringi stringi una persona continua a stare nella tua vita in qualsiasi forma se te la tieni nella tua vita. Sennò ne esce. A meno che non sia uno stalker, che è un altro paio di maniche. Ma anche là, se vuoi che ne esca, vai dalla polizia. Questo tizio è ancora nella tua vita perché vuoi tenertelo, pure così, e finché tu non decidi che lo vuoi fuori dai co...... lui ci sarà. La scelta è tua. Comunque, anche quando è difficile. Può essere anche sua, certo, se se ne va. (ma veramente, MARGOT, che se ne andasse veramente il tuo bel tomo… invece è sempre tra i co...... lo stesso, e sempre troppo). E se ne va prendi atto che se ne va e come tutti i comuni mortali gestisci il quel che è, come puoi, certo, come tutti i comuni mortal

  • 1724
    LUNA -

    se stai troppo male, può accadere, perché se ne va, il problema non è più “se ne è andato” ma diventa “io sto troppo male”. allora la soluzione riguarderà l’ansia, la depressione, il panico, l’astenia, il calo energetico e se riguarda la follia riguarderà la follia.
    Non la sto facendo semplice, perché è chiaro che i meccanismi sono più complessi. Ma, tuttavia, così è.
    Nessuno può mandarlo fuori dalla tua vita e tenerlo fuori dalla tua vita se non lo fai tu. E non chiamarlo ma rispondere se chiama lui non è tenerlo fuori dalla tua vita.
    E’ tenerlo nella tua vita solo che non chiami tu per prima.
    E fare la donna che non deve chiedere mai e non batte ciglio quando lo vedi, ma a casa disfarti in mille pezzi non vuol dire un c..... Perché come stai tu conta molto di più di quello che dimostri a lui o sei in grado di dimostrare a lui.

    Clà, tu hai il tuo elenco di ragioni per tenerti quest’uomo nella tua vita. Allora, se è giusto per te, tientelo.
    Hai le tue ragioni per difenderlo quando ti si fa notare che forse il signore è leggermente una testa di c..... No, non è vero, è colpa tua. Allora se sai che è colpa tua e lui non è una testa di c.... scusa se erroneamente ho pensato che fosse una testa di c..... E’ vero, non lo conosco. Magari è un fiorellino. E non mi piace parlare male di persone che neppure conosco. Manco di quelle che conosco, quindi figurati.

    Insomma, Clà, il mondo è bello perché è vario. e c’è gente che è felice persino a farsi mettere degli elettrodi nel sedere. Nessuno può dire ad un altro che quello che per lui è gioia non lo è. solo tu puoi valutare per te se è il caso di continuare questa relazione o no. In ogni caso noi ti vorremo bene lo stesso, è ovvio. A me non cambia con chi stai e come. A parte per affetto. Ma non sono una persona che prova affetto in maniera dipendente in tal senso.

  • 1725
    clà -

    Spesso mi capita di trovarmi in mezzo alla gente ed iniziare a scrutarli.
    Mi chiedo se in mezzo a loro ci sia qualcuna/o che stia passando la mia stessa situazione. Vorrei cogliere dei segnali, capire come loro gestiscono la situazione. Io non ne sono capace.
    Sono al lavoro e mi sento al “sicuro”. Vivo il tutto in un’altra dimensione. Quelle mura mi fanno da scudo.
    Esco e penso a come sarebbe essere con lui in quel momento. E’ tutto tempo sprecato, me ne rendo conto. L’ansia mi sta rovinando lo stomaco.
    Quando so che devo tornare a casa (luogo sicuro…in teoria) tutto precipita.
    Lo vedo, sento la sua voce ed alzo il volume della televisione.
    Da parte di entrambi c’è ormai indifferenza.
    Non me ne capacito. Fino ad una settimana fa mi voleva bene. Ora non più!
    Leggo e rileggo libri che parlano di questo. Provo un breve sollievo. Basta davvero poco per tornare alla realtà.
    Mi chiedo quando finirà tutto questo. Ed io cosa posso fare nel frattempo, soprattutto per uscirne indenne e per non ripetere mai più lo stesso errore.

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