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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 1276
    24ore -

    margot

    scusami. mi dispiace tanto. forse volevi sfogarti e hai trovato chi è pieno di rabbia e non tollera malumori altrui.
    se vuoi continuare a sfogarti io non ti rinfaccerò più nulla, va bene?
    mi spiace se sono un fondamentalista a volte…spero comunque di essere stato un po’ utile nonostante tutto.
    Pensa solo a te.

  • 1277
    24ore -

    per me questo forum in passato è stato anche un valvola di sfogo…e ho trovato persone che non hanno risposto così bruscamente come ti ho risposto io.
    non si fa…se può servire accetta le mie scuse.

  • 1278
    LUNA -

    24 ore: a me non importa di avere un ruolo e che sia importante.
    se posso veicolo delle informazioni, che però io evidentemente ho raccolto da qualche parte, seppure nel momento in cui scrivo passano attraverso la mia rielaborazione e formulazione e comunicazione. Così è per gli altri. Tutti portano la loro parte in un forum, e ciascuno lo fa a modo suo.
    Il problema non era del tuo ruolo o del fatto che quello che dici tu possa essere più o meno importante di ciò che dico io.
    Il motivo per cui ti ho scritto è che ci sono dei luoghi comuni che sembrano niente ma che non sono solo opinioni. O meglio, cerco di spiegarmi:

    se una persona ha visto la violenza fisica sa che è una cosa terribile.
    ma anche la violenza psicologica e morale è una violenza REALE
    La violenza fisica si accompagna sempre alla violenza psicologica e morale, sempre, è inevitabile che questi due aspetti siano connessi.
    Ma uno dei luoghi comuni duri a morire è che la violenza psicologica non sia una violenza reale. Lo è.
    Nel suo estremo produce anche violenza fisica. produce violenza fisica per esempio tramutandosi in problemi di salute, anche seri, sul lungo termine.
    produce violenza fisica perché la persona che la subisce perde il senso della propria persona e della protezione della propria persona e della cura della propria persona.
    produce violenza fisica perché le persone sottoposte sul lungotermine a violenza psicologica e morale vivono in uno stato di tensione ed ansia perenne, perché non dormono o dormono male, perché non mangiano, perché fumano 100 sigarette al giorno, perché possono finire con il bere, con il trascurare delle visite mediche necessarie, fare uso di sostanze per restare in piedi comunque o per sostenere lo stress.
    E non è questione di autolesionismo.
    Tempo fa (e non so che fine abbia fatto, ma spero stia bene) una ragazza scriveva che il suo compagno la chiudeva in casa. e non aveva neppure bisogno di alzare le mani, pare, per chiuderla in casa. Ma lo faceva. Lei non usciva, aveva paura di uscire. Da fuori uno avrebbe potuto dire: ma che fa, scusa, ti lega? ti spranga la porta?
    Può sembrare assurdo che non potesse uscire?
    Eppure lui non aveva bisogno di legarla o di sprangare la porta. Era talmente entrato nella sua testa che lui aveva le chiavi.
    Inoltre ho conosciuto persone che avevano subito violenza psicologica e dicevano: però non mi ha mai messo le mani addosso o ricordavano “1 sberla sola”. In realtà poi cominciavano a ricordare, ricordare forme di violenza fisica come quella volta che erano state spostate di peso ecc, quella volta che lui aveva lanciato un oggetto, quella volta che avevano avuto paura, quella volta che le loro cose erano state gettate via, che erano state chiuse fuori al freddo, quella volta che avevano dormito per terra ecc.

  • 1279
    LUNA -

    Costringere una donna all’aborto, facendole pensare che non ha alcuna possibilità, alimentando il suo stato d’ansia, è violenza fisica.
    A volte la violenza fisica è l’atto finale, estremo, di una tensione crescente di violenza morale. Io sono andata a recuperare una persona che aveva subito quell’atto estremo.
    E il motivo era mille volte più banale di altri per cui sino a quel momento la violenza era stata (salvo rimozioni nel ricordarla) solo verbale.

    Certo, 24ore, come dici tu esistono vari livelli di molestia morale e psicologica. Può molestarci moralmente anche la tipa dietro di noi alla cassa del supermercato che comincia a urlarci come una pazza per cinque minuti che l’abbiamo superata (senza volerlo) e che se la prende con noi perché istintivamente le sembriamo più miti e quindi sembriamo un ottimale capro espiatorio. Ci spostiamo o sediamo la pazza alla cassa con tre paroline ben assestate e la cosa finisce lì.
    Può molestarci moralmente quel professore che anche se studiamo come matti e sappiamo quanto sa Gigetto a noi da 5 dicendoci che saremo sempre degli asini patentati. Può molestarci moralmente nostra madre, anche se ci vuol bene, perché, anche senza rendersene conto, ogni volta che parliamo di qualcosa ci mette in mezzo il senso di colpa, per modalità sua. Anche se ci siamo semplicemente dimenticati di comprare lo yogurt. E per il resto può essere un tesoro di persona.
    Diciamo che in generale riconoscere delle modalità e sapersene difendere non significa, come giustamente dici tu, odiare le persone. Significa solo ammettere che certe modalità non sono funzionali.
    E sentirci in diritto e in grado di difenderci. Il che non significa per forza spartire cazzotti. A volte basta spostarsi e dire: no grazie.
    Tutti possiamo attuare delle piccole azioni moleste nei confronti degli altri. Io mi rendo conto che è difficile spiegare in poche parole il concetto che non si tratta di vedere molestie morali dappertutto o di dare eccessiva enfasi al fatto che uno può essere un attimino scortese o che può nascere un malinteso (EME, se mi leggi, saresti in grado di dirglo meglio tu?). Si tratta però del fatto che rendersi conto di una serie di meccanismi male non fa. Se non li incontri tanto meglio, se li incontri li vedrai. e a seconda ti saprai regolare. Vorrei dire, scusami, anche: la violenza morale non conosce sesso. I molestatori morali così come le vittime possono essere sia uomini che donne, come notavi tu. Tu non l’hai detto da maschilista, ma l’affermazione vero uomo o vera donna non significa nulla. e non solo non significa nulla, ma molto spesso nella violenza psicologica sono concetti astratti, quelli sì, usati per distruggere l’identità dell’altro/a o per “spiegare” perché sta subendo ed è giusto: “se tu fossi così o colà io ti potrei rispettare, ma…”. Un astratto modello viene usato come arma letale. La violenza inoltre è democratica: colpisce ricchi e poveri, colti e meno colti, sposati, conviventi, fidanzati,adulteri, amanti.

  • 1280
    24ore -

    ho capito di cosa parli.
    l’avevo già capito…ce li ho impressi i meccanismi che dici tu, non sono privo di intuito non preoccuparti.
    Ma se la mia ragazza mi tratta come un oggetto una volta, due volte tre e quattro…e mi fa perdere la stima di me stesso la colpa è sua che è una poveraccia ma è anche mia che non mi ribello e non dico quello che non va.
    Uomini del genere esisteranno sempre se si fa finta di niente perchè fa comodo.
    A margot, nal caso specifico, faceva comodo. caspita.

    Era (è) la sua amante. Non facciamo passare per dettagli cose che in realtà sono importanti.

    Mi sembra proprio che invece tu stia facendo troppa enfasi e troppo sensazionalismo su questa situazione.

    Si…ci sta che lui cerca di farla sentire più debole per tenerssela sempre più vicino e questa è violenza per carità.
    Però non deviare, con tutti i discorsi che fai, dalla realtà delle cose.

    Non ho bisogno che eme mi spieghi cosa vuoi farmi intendere…e nemmeno mi importa dare ruoli.
    mi importa che margot, o chiunque si trovi nella sua situazione, dia un taglio netto a certe situazioni.
    E per dare tagli netti bisogna anche essere sinceri con se stessi e ammettere i propri sbagli, dopo le violenze subite.
    mi importa aiutare a mio modo. non mi importa scriver scrivere e scrivere…ognuno dice il suo.

    e, cara luna, te lo ripeto: lei può frequentare tutti i centri anti-violenza che le suggerisci ma se poi dopo torna ad aspettare che lui la chiami non risolve nulla.
    Deve darci un taglio netto.
    e stop.

    Non è questione di dare ruoli. E’ questione che ogni parere può aiutare..perchè qui si tratta di aiutare, dico bene?
    E il mio parere aiuta…forse meno del tuo ma fidati che aiuta.
    Perchè se margot trova solo chi le dice che è una vittima, che non ha sbagliato in nulla, che qui e là (sipotrebbe continuare ancora per decenni)…insomma se lei trova solo chi la capisce e la consola e nessuno che le dica chiaro e tondo come la pensa poi è ancora più difficile per lei uscirne. Detto questo scompaio. Ho capito quello che vuoi dire, non preoccuparti. E vado di fretta e non posso spiegarmi meglio quindi spero che si capisca che voglio dire

  • 1281
    MARGOT -

    @24ore: nn ti devi scusare. Figurati! Ma nn mi attaccare credendo che sono una povera sciocca, illusa che ora ha perso il giocattolino che voleva togliere ad un’altra e si lamenta su un blog volendo passare da carnefice a vittima. Nn sono questa. Io mi sono trovata in una relazione, che relazione non è, mettendoci tutto il cuore e anche di più. Per sbattere continuamente contro un muro di gomma. Che mi sbatte indietro ma che nn mi lascia mai andare. Sai 24 ore nn puoi neanche lontanamente immaginare quanto mi dispiaccia a me di essere così fragile di fronte a lui, e di essere quel tipo di donna che ho sempre disprezzato. Cmq anche il tuo spronarmi male nn fa. L’unica cosa che ti chiedo è di nn giudicarmi a priori, se puoi.
    Sai cosa mi servirebbe? Nn pensarci più tanto. Continuo a pensare continuamente alle sue parole contraddittorie, al suo disagio e al dolore che manifestava nel vedermi ormai scoraggiata e distrutta. Dovrei pensare a me, a come mi sento al dolore che provo, al fatto che inizio a piangere senza motivo e che veramente nn ricordo più da quando nn singhiozzavo così. Ma fa parte di questo gioco perverso in cui mi sono infilata. Il fatto di essersi mostrato vulnerabile e dispiaciuto forse fa parte sempre della sua tattica, oppure nn ha tattica è solo ke è così. Niente di più. E io nn posso volere chi mi fa questo. Nn posso continuare a farmi questo. Ma fa talmente male stare senza lui, e vederlo preoccupato. Perchè è così che l’ho visto. Ma gli passerà presto visto che mi ha ribadito che se ci sono o meno per lui nn cambia granchè. Questo è stato l’apice dell’umiliazione. Nn vedermi neanche riconosciuto quel minimo di valore ke ho avuto per lui. In termini matematici se una variabile entra a far parte di un’ equazione,inevitabilmente ne provoca un cambiamento. Io sono una variabile a cui nn è stato attribuito alcun valore. Sono stata privata della mia identità per poi sentirmi dire che nn ho avuto alcun impatto su di lui. Lui nn sa che funzione abbia mai avuto perchè nn si è mai posto il problema di domandarselo. Quando io per un anno e mezzo nn ho fatto altro. Vedete che disparità che c’è tra me e lui. Ho perso. Tutto. E ora da questa tabula rasa devo ripartire. A ricostruire una nuova me. Senza di lui.
    @luna: grazie. Sei una grande amica. E nn ho usato questa parola a caso. Grazie.

  • 1282
    24ORE -

    grazie margot per la comprensione.

    Io non volevo giudicarti o offenderti…cioè sicuramente le mie parole tradiscono una velata…come dire…sottovalutazione della tua persona e della tua situazione.
    E mi dispiace tanto, davvero. Scusami ancora.
    Ma non volevo farti sentire una sciocca…mi farebbe piacere solo se riuscissi a capire che lui non ti ama nè ti vuole bene altrimenti non ti avrebbe fatto soffrire come soffri adesso.
    Non pensarci alle sue parole o ai suoi atteggiamenti…non perder tempo a valutare il perchè o la genuinità di quello che dice. probabilmente non voleva nemmeno distruggerti o farti così male…e nemmeno se ne è reso conto.
    probabilmente per lui era un gioco e basta, invece tu via via ti sei innamorata.

    Quando si instaurano queste relazioni che cominciano col sesso poi inevitabilemente uno dei due ci rimane sempre…e si innamora e perde la testa.
    Ora è capitato a te.
    hai un debole per lui e per questo sei così debole nei suoi confronti.
    E’ capitato anche a me cara margot, per questo ti scrivo ste cose.
    Anche io ci son rimasto come sei rimasta tu.
    Devi tagliare con lui se vuoi uscirne..altrimenti ti mangerà altro tempo. E già un anno e mezzo è tanto.

    Ma mi sembra proprio esagerato rivolgersi a centri anti-violenza e via dicendo…andiamo!
    O le parole femministe di quell’altra!

    @ luna
    io credo che, invece, il vero uomo e la vera donna abbiano significato come espressione. Ma non nel senso che intendi tu! Un uomo deve accettare i proprio limiti e saper accontentarsi essendo se stesso.
    Una donna deve amare un uomo..ma non amarlo perchè offuscata dall’attrazione fisica. deve ricercare altre qualità perchè si possa parlare di amore.

    Uomo e donna io credo che abbiano tanto significato invece.
    E a tutti capita di non comportarsi da uomini…anche quando si nasconde un sentimento, oppure si evita di prendere le difese di qualcuno!…e a tutte capita di non comportarsi da donne!
    Ma occorre imparare dai proprio sbagli ed evitare di farli in seguito…se possibile. Io quando non mi comporto da uomo non ci dormo la notte! Ed è un mio giudizio…non dipende da quello che dicono gli altri per sminuirmi! per me questo significa ed ha senso! ciao luna!

  • 1283
    Eme -

    24ore, non si tratta nè di ruoli più o meno importanti, nè di maggiore o minore validità degli interventi, nè di entrare nella fragilità altrui a gamba tesa oppure chiedendo “scusa posso?”
    Comprendo appieno il tuo punto di vista.
    E capisco che dare uno scrollone possa sortire effetto quanto un pò di umana comprensione e consolazione.
    Il mio recente ritorno al mondo dei vivi dipende da uno scrollone emotivo di forza 8…. pensa un pò se non ti capisco!!!
    Essere impetuosi, però, rischia di vanificare lo sforzo.
    Non è il caso di Margot, ok.
    Lei ha compreso il tuo sforzo ed apprezzato il tuo impegno!
    Ma non tutti/e sono Margot.
    Qualcun’altro potrebbe incazzarsi. Ed anteporre il tono usato al contenuto mandando affanculo il tuo intento!
    E tu ne sei consapevole!!!
    Lo dimostra il fatto che un post si e un post no ti profondi in scuse. Con Margot, con LUNA…..
    Se esprimessi il tuo validissimo pensiero in modo meno irruento (e lo sai fare!!!!) probabilmente le scuse sarebbero superflue.
    Lo so…. ti parlo da “vecchia zia” ed il tono aggressivo di certi miei post in altre lettere, probabilmente, ti farà pensare che mi ha dato di volta il cervello o, peggio, che sono una falsa ipocrita.
    Il fatto è che ho la presunzione di aver capito qualcuna (QUALCUNA) delle positivissime dinamiche che ti muovono ed il fatto che il tuo tono ROAR GRRRR SGRUNT possa portare al totale fraintendimento (ed è successo) mi fa girare le scatole!
    Ps. peace & love. Vengo in pace (e tu lo sai 🙂

  • 1284
    LUNA -

    24ore: forse tu ti sei perso una serie di post nei quali io parlavo con margot. e si è parlato del fatto che lui è una persona impegnata ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc.
    e continui a non capire che io non le sto dicendo che deve restare lì dov’è, che lui è brutto e cattivo e lei è solo una vittima passiva ecc ecc.
    Io non le sto dicendo questo. Io le sto dicendo il contrario.
    e sono stufa. Non delle opinioni degli altri o del modo diverso di dire opinioni, ma sono stufa di frasi, non solo tue come:
    @Ma mi sembra proprio esagerato rivolgersi a centri anti-violenza e via dicendo…andiamo!

    e ti posso anche dire che per quanto ti scusi tu stai dicendo ripetutamente che io uso enfasi, e che io non c’entro il problema e che io parlo di centriantiviolenzamaperfavoreeeedai.
    Cioè in sintesi non dici solo la tua opinione, smonti l’informazione che io cerco di fare o ne cambi la sostanza e il fatto che tu lo faccia dicendo che sono bella e cara non cambia.
    Io non le ho detto di andare a denunciarlo in un centro antiviolenza, e tu non sopporti forse l’idea che una donna possa sentirsi vittima, andare in un centro antiviolenza e parlare con delle persone che siano in grado di spiegarle come stanno le cose, e quindi di aiutarla a capire perché non è una vittima passiva e di aiutarla anche a non tornare indietro.

    Io e te stiamo dicendo in un certo senso le stesse cose, solo che tu la fai facile e io no. e io non la faccio facile perché mi piace complicare le cose, ma perché so benissimo che non basta dire a una persona l’OVVIO perché questi meccanismi si rompano. Altrimenti mesi fa alla prima volta che è stato detto a Margot l’ovvio avrebbe avuto l’illuminazione.

    E comincio un po’ a stancarmi del fatto che ore e ore e ore di dialogo tra le persone vengano riassunte in: tu giri intorno alla realtà. Mi stanco perché è della realtà che sto parlando.
    Anch’io sono capace di dare due facili giudizi, di entrare in un forum e di dire: ti do una bella scrollata e poi vado a farmi un uovo al tegamino. E se la scrollata non ti basta vuol dire che tu non vuoi cambiare.
    Se io do una scrollata ad una persona e non basta forse mi domando se magari le cose non sono così lapalissiane come mi possono sembrare.
    forse so che esistono delle resistenze nelle persone in determinate situazioni.

    Io non faccio enfasi e sensazionalismo su questa situazione, io cerco anche di fare informazione. E ti assicuro che c’è bisogno di farne su queste cose.
    Sei tu forse che non ti rendi conto inoltre che è possibile che non solo io, te, Eme o Margot stiamo leggendo queste pagine, ma anche altre persone che non commentano, ma leggono. Magari non sta succedendo adesso, in questo preciso momento, ma altrove è successo.
    Quando io avevo bisogno di capire certe cose c’erano due problemi:
    io non sapevo esattamente su cosa cercare le informazioni, il che non è poco, e non c’era nessuno intorno a me che potesse darmi quelle informazioni.

  • 1285
    LUNA -

    24ore, Margot non vede una serie di cose, ma nemmeno tu vedi una serie di cose. Forse anche tu hai bisogno di una scrollata, che ti faccia capire che forse se i centri antiviolenza esistono o comunque esistono persone che cercano di fare informazione e ascolto su certe dinamiche una ragione c’è. E non sta solo nel fatto che alla gente piace fare la vittima e essere presa a calci in culo.

    Non sono incazzata con te, anche se ti ho ripetuto, gentilmente, più volte, di dire quello che pensi, e anche di dire che non sei d’accordo con me, ma di non sminuire dei concetti che vengono svolti in una certa maniera da me per delle ragioni.
    Ma a te dà fastidio pensare che io stia dicendo a Margot che è una vittima passiva e che lei non ha scelto.
    Ma questo è quello che tu vuoi vedere nelle mie parole.
    Non c’è questo nelle mie parole. nel frattempo però sei anche contradittorio. Sei come quello che dice: ti droghi e sbagli! Non ti vergogni di non accorgerti che ti stai facendo del male???
    “Hai ragione, voglio smettere, e magari domani vado in un centro a cercare di capire perché mi drogo e perché mi siano di supporto per smettere o vado da uno psicologo per conoscermi meglio…”.
    “Ma che stai dicendo! Parli come se tu avessi un problema. Ma il solo problema è che ti droghi. A cosa ti serve parlarne con qualcuno? Tutte scuse per non smettere! Smetti e basta!”.

    E quando sento queste cose mi viene il latte alle ginocchia.

    Io non sto dicendo che Margot DEVE andare in un centro antiviolenza o che DEVE andare da uno psicologo. Io sto dicendo però che voler smettere è già un passo. e quando qualcuno comincia a concepire che vuole smettere, qualsiasi sia il suo problema o la sua dipendenza, può cercare da sè il suo modo per perseguire la sua strada per il benessere. Ma l’importante è che quel modo lo cerchi. Veramente. Allora se sei aperto una scrollata arriva eccome. Ma, fidati, 24ore, che se ci sei dentro fino al collo la scrollata arriva, ma non arriva come pensi tu. Magari hai dato una scrollata fantastica a Margot e le sei stato di enorme aiuto, non sto dicendo di no. Ma ti sto dicendo che se ti capitasse nella vita di incontrare una persona che ha queste problematiche di cui, secondo te, io parlo con enfasi, cerca di valutare bene la situazione prima di credere che una scrollata basti o che una scrollata possa fare solo bene.
    Questo in generale.

    Magari domani Margot lo lascia e la guerra è finita. Non è impossibile. Anche perché, Margot, è vero che scrivi diversamente da tempo fa, e ne sono felice. Molto.

    EME: non mi sono infervorata perché 24ore è in disaccordo con le mie parole o perché penso che le scrollate non abbiano valore o perché penso che IO ho ragione. Ma vedo da vicino queste cose, anche in sostegno ad altre persone, e non su un forum, nella realtà. Sono come case, in disordine. C’è lo tsunami fuori, ma ci si guarda e si dice: ok, ma dentro qual è la mia parte? Ognuno ha la sua, e cerca e trova la sua chiave.

  • 1286
    24ore -

    si…secondo me hai fatto troppa enfasi. Hai spostato l’attenzione su tante informazioni che si, sicuramente sono importanti e conosci, ma ritengo non siano così fondamentali in questa storia.

    E’ un’opinione mia.
    E lo penso.
    Credo che Margot possa visitare tutti i centri anti-violenza che dici tu ma se dopo torna ad aspettare che il suo amico la chiami, e continuano a vedersi, non fa che peggiorare la sua situazione.
    Ci vogliono tagli netti in queste storie. punto.
    Ribadisco: credo che centri anti-violenza, di cui tu vieni a veicolare fondamentali informazioni, non c’entrino un tubo in questa storia. Niente di niente nel caso specifico.
    E’una mia opinione.
    Come tu pensi che i miei interventi siano solo burrascosi e inefficaci io penso che tu faccia troppa enfasi.
    Cosa vuoi farci..punti di vista. C’est la vie…

    Tu nella vita reale non mi conosci.
    E ti assicuro che se posso aiutare aiuto. Ed aiuto senza burrasche e non ho paura di sporcarmi le mani…cerco di capire chi ho di fronte e quale può essere il modo più giusto di aiutare.
    Perchè non c’è mai il modo giusto in assoluto.

    Non ho mai detto che la gente che frequenta i centri che dici tu sbagli.
    Non ho mai detto che non servono.
    Non sai nulla di nulla del mio modo aiutare nella vita reale…ne sto qui a vantarmi di quello che faccio oppure ho fatto.

    Semplicemente, secondo me, hai spostato il fulcro dell’argomento. Smonto la tua teoria…e non posso per caso? Quello che dico e penso non dipende dalla bibbia o dalla costituzione…sono mie opinioni.
    E se ritengo sbagliate le opinioni altrui le smonto.
    Come altri possono smontare le mie.
    Cerco di essere educato mentre lo faccio.

    Con margot ho sbagliato nel pormi. Ma quel che è fatto è fatto. Ma, nella sostanza, non rinnego le mie opinioni. Non vedo cosa c’entrino i centri anti-violenza che dici tu in questo caso specifico. Non c’entrano secondo me va bene? Non ho detto che sono inutili in assoluto…ho detto che in questo caso non risolverebbero un tubo perchè non c’entrano un tubo. Potrebbero servire per parlare..come valvola di sfogo ma non risolvono la questione. anche io sono stufo e figurati se sto incazzz…se me la prendo per così poco allora nella vita reale ?

  • 1287
    Eme -

    Si LUNA, c’è tanta gente che legge in silenzio queste ed altre pagine.
    Tanta gente a cui le tue parole possono fare bene.
    E a volte non conta un tubo uscire un attimo dal caso di specie quando si tratta di mandare un messaggio che può valere per tante persone.
    Fermo restando che, a mio giudizio, il caso di Margot è un caso di molestia morale. Perchè la sensazione di sbattere contro pareti di gomma, rimbalzare sempre e non riuscire a fermarsi non nasce dal nulla.
    E non si risolve con poco.
    A meno che non si pensi che Margot non può stare male perchè “se l’è andata a cercare”.
    Ma, questo, non lo voglio neppure pensare.
    E la mia non è una semplice opinione o una teoria.
    E’ esperienza diretta ed indiretta.
    E l’esperienza non è “smontabile” come un’opinione.

  • 1288
    24ORE -

    e invece per me non è molestia morale. e credo sia una opinione smontabile. credo. penso. suppongo.
    Non credo che l’amico di margot sia pienamente consapevole di fare tutto questo male a margot stessa.
    I muri di gomma ci sono nella vita di tutti i giorni e se ci rivolgiamo a centri anti-violenza per tutti quelli che troviamo allora non ne usciamo più.
    Io credo che margot si sia semplicemente innamorata di uno che sta giocando con lei.
    credo.
    che vuoi farci.
    sono mie opinioni.
    E non dico che sono giuste per forza. E, appunto, nemmeno sbrano le persone quando la pensano diversamente da me.
    Posso fare tutti i discorsi del mondo…ma se mi riferisco alla situazione di margot cerco di dire cose che secondo me afferiscono a questa situazione.
    Perchè poi altrmimenti la margot della situazione è sommersa di notizie.
    E’ diventata famosa suo malgrado margot.
    Io la penso così.
    E non mi arrabbio con chi la pensa diversamente perchè sono consapevole di non essere il portatore universale delle verità del mondo.

  • 1289
    LUNA -

    24ore: prima di tutto appunto mi fa piacere spostare questo discorso, cioè la questione per cui mi sono trovata in disaccordo con te, dal particolare al generale, perché sennò qui si finisce con il far sembrare l’emotività di Margot come un tiro alla fune.
    Cosa che non voglio assolutamente, perché qualunque sia la ragione del suo malessere mi sembra che centrale sia quello e non chi ha ragione o torto. Immagino che su questo sarai d’accordo con me. Ed è per questo che sto meditando di uscire da questa lettera. Credo di aver detto a Margot quello che ero in grado di dirle in questi mesi in cui abbiamo parlato.
    Margot è una persona libera, più di quanto ne abbia ora la percezione, e questo è il suo spazio libero. E se per qualche ragione questo suo spazio libero diviene una fonte di stress a causa mia, diretta o indiretta che sia, io mi tolgo 🙂
    tornando a noi, 24ore:
    quello che forse non ti è chiaro, però, è che io non ne faccio una questione MIA personale. A me non frega una cippa di dimostrare teorie e di continuare con le mie teorie per un motivo personale. Non sto cercando di dimostrare che io ne so di più o sono più brava a dare consigli più belli, e sicuramente non mi disturba il fatto che una persona dia consigli diversi dai miei.
    Non scrivo in questo forum per dimostrare qualcosa a me e neanche perché ho l’istinto della crocerossina. Non scrivo perché le persona facciano come dico io. Soprattutto perché penso che una delle cose che possono dare pienezza alla vita sia scoprire e riscoprire il vero significato del proprio libero arbitrio e un sano senso di indipendenza (che non significa non interazione con gli altri).
    A volte può capitare per esempio di fare delle scelte non verso se stessi, ma in opposizione, verso qualcosa d’altro, di farsi male per questo. Ma, tornando a bolla:
    perché scrivo allora? perché mi piace interagire con le persone e nel forum peraltro ho trovato dei ricchissimi scambi 🙂 e perché mi piace la sua valenza di punto di ascolto, seppure nella rete.
    nel caso specifico delle molestie morali scrivo perché sono consapevole del fatto che se ne sa troppo poco. Un po’ come, per esempio dell’endometriosi. Oggi se ne parla, e si cura. Ma per anni quando le donne ce l’avevano, ed erano piegate in due dal dolore, se lo tenevano pensando che è normale avere male durante le mestruazioni. Anche per dei retaggi culturali nonché per il fatto che non potevano sapere di avere qualcosa di cui ignoravano l’esistenza. sentivano dolore ma non erano in grado di decodificarne la reale causa.
    Conosco casi di donne che sono andate avanti decenni con gli antidolorofici, anche flebo, durante quei giorni. E che dicevano: è che io ho le mestruzioni più dolorose e me le tengo. Chissà se quelle mie compagne di università, che parlavano così negli anni ’90, nel tempo hanno trovato differenti riscontri. Io spero di sì.

  • 1290
    LUNA -

    Il paragone è più che una metafora: nasce dal fatto che sentendo la frase “violenze psicologiche” o “molestie morali” in teoria probabilmente tutti pensano di sapere di cosa si sta parlando. Però è più facile che le persone, anche in assoluta buona fede, non siano in grado di riconoscerle.
    Non sono in grado di riconoscerle quando le subiscono (anche perché, purtroppo, alcune forme di aggressività sono socialmente minimizzate, o perché hanno subito gli stessi atteggiamenti in famiglia e quindi hanno un parametro di eccessivo contenimento dell’altrui aggressività o persino riconoscono come “famigliare” una modalità aggressiva), o non riescono a trovare riscontro all’esterno nel momento in cui cominciano a prenderne consapevolezza. Non trovano riscontro perché anche persone vicinissime e animate da buona fede non riescono a capire l’entità del problema, che non sta solo nella dinamica esterna (non vedi che è l’uomo sbagliato? non vedi che in questa situazione ti butti via? ma cos’è, non hai orgoglio? ecc) ma nella dinamiche interna, che ha diverse radici ed effetti a seconda della situazione. In realtà il ragionamento basico dovrebbe essere: se stai male e ti senti in un labirinto, che ci sia qualcosa che non va in te, nell’altro, nella relazione, al di là di chi siano i buoni e i cattivi e ammeso che ci siano considera che c’è un problema e che va fatto qualcosa per risolverlo.
    Il percorso è sempre personale, perché poiché non possiamo cambiare gli altri possiano solo lavorare su noi stessi per essere in grado di ascoltarci meglio, conoscere le nostre necessità e i nostri limiti autoimposti, imparare a proteggerci adeguatamente di fronte al pericolo, a lasciarci andare in una situazione di effettivo benessere. Mi pare fosse Raymond Carver che diceva: di cosa parliamo quando parliamo d’amore. Ecco, a volte un individuo ha bisogno di scoprire cos’è per lui l’amore per capire anche perché certe scelte gli vanno contro.
    Certo, il centro è: spostati da lì. Ma le ragioni per cui le persone non si spostano stanno dentro le persone e nel riflesso anche delle situazioni. Io ho parlato con Margot di una dinamica di “molestie morali” non solo per certe dinamiche e affermazioni di lui (la consapevolezza o meno del molestatore è ininfuente, non è un processo a lui, contano gli effetti. Il discorso è che si tende a difendere la situazione pur di restarci pur morendoci dentro) ma per lo stato d’animo di lei, che comunque si sente molestata moralmente. Ho parlato di centri antiviolenza perché Margot ha detto di non aver trovato una risposta sufficiente in psicoterapeuti non specializzati. Quindi le ho parlato di realtà in cui più facilmente avrebbe potuto partire da un maggiore concetto di empatia e di conoscenza di un problema di disagio che lei, comunque, percepiva come fortemente destabilizzante. La mia affermazione non era provocatoria nel senso di dire una cosa fuori luogo ma nel senso di dire: Margot se tu hai il dubbio che una situazione ti faccia stare

  • 1291
    LUNA -

    male per delle molestie morali da parte di qualcuno nei tuoi confronti hai il diritto, sano, di toglierti questo dubbio, e di confrontarti con qualcuno che può essere in grado realmente di guardare con te fatti e sensazioni, in un’atmosfera di maggiore obiettività, e di aiutarti a dipanare la matassa.
    Margot, quando io ho parlato di centri antiviolenza (intendendo in questo senso anche qualsiasi centro o associazione che sia in grado di affrontare i problemi di relazione anche più estremi – se poi si scopre che non sono estremi tanto meglio – e anche semplicemente chiamando un numero verde), era in forte sofferenza, o perlomeno questo traspariva dalle sue parole.

    Mi rendo conto, 24ore, che a te questa può sembrare enfasi. In realtà il mio, dal mio punto di vista, è un discorso molto pratico.
    Se stai male togliti da lì/risolvi il problema.
    Se non riesci a toglierti da lì e intanto hai tutta una serie di sintomi qualcosa devi fare. Anche perché forse non sei più in grado di centrare il problema reale e quindi di mettere in gioco le risorse per risolverlo.
    Se non sei in grado di fare qualcosa chiedi aiuto.
    Male che ti vada avrai degli elementi in più per trovare le tue risorse.

    Ciò vale, secondo me, per ogni tipo di problema.

    Nel momento in cui una persona comincia ad AFFRONTARE REALMENTE il proprio malessere se deve togliersi da lì si toglie da lì. Questo è il concetto che tento di esprimere.
    Che l’altro sia un molestatore morale consapevole o inconsapevole, che la dinamiche sia di ruoli ora incarnati dall’uno ora dall’altro, che la relazione sia disfunzionale per una ragione o per l’altra è possibile rendersene conto e operare una scelta. La verità è che nel momento in cui si è cominciato ad AFFRONTARE il problema del proprio malessere si sta già facendo una scelta, quella principale, da cui derivano poi tutte le altre. Forse non riesco ad esprimere bene questo concetto ma quel primo passo, reale, muove tutti gli altri. E a volte il primo passo non è andarsene, ma andarsene è il passo di mezzo o il passo finale, anche se razionalmente dovrebbe certamente essere il primo. E anche se dopo dirai, magari: perché non me ne sono andato prima? era così facile?
    Ma le persone hanno anche paura di andarsene, per ragioni loro. E quindi a volte è l’idea che forse affrontando la cosa riusciranno finalmente ad andarsene che muove il primo passo, a volte è invece la rassicurazione che se ne andranno perché lo vorranno loro, veramente, e non perché uno psicoterapeuta, l’amico, o la madre cercherà di convincerli che è la cosa migliore.
    Io non ti ho detto (o mi sono spiegata male) quanto bene ho fatto. Io intendevo dire che il mio percorso si è incrociato a quello di altre persone e che questo è stato uno scambio di esperienze fruttuoso, costruito sul sostegno e sulla libertà. Verso il concetto di tornare a stare bene. Perché queste cose non succedono solo agli autolesionisti o alle persone con poco carattere. Ma se capitano vanno affrontate. Ciao!

  • 1292
    24ore -

    Non scrivo in questo forum per dimostrare qualcosa a me e neanche perché ho l’istinto della crocerossina. Non scrivo perché le persona facciano come dico io. Soprattutto perché penso che una delle cose che possono dare pienezza alla vita sia scoprire e riscoprire il vero significato del proprio libero arbitrio e un sano senso di indipendenza (che non significa non interazione con gli altri).

    Scrivi e pensi cose belle. Lo penso davvero. E le tue metafore (vedi il tiro alla fune) mi piacciono un sacco e mi ricordano Eme.
    Scusa se fino ad ora ho scritto il tuo nick in minuscolo, LUNA.
    Ah ufff ci risiamo…ho detto un’altra volta scusa 🙁
    lo faccio sempre.
    E non so cos’è l’endometriosi. ora vado ad informarmi. Su san google, come diceva una mia cara amica.
    Io mi tolgo da qui perchè ho fatto tanto rumore però boh credo comunque di aver detto la mia e di aver rimediato a miei errori.
    E poi si…hai ragione, qui stiamo (sto!!!) occupando la pagina di altri.

    Beh…alle tante persone che leggono e scrivono su questo forum servono persone come voi e come te.

    Buona giornata e buona pasqua.

    ciao ciao a tutti!

  • 1293
    margot -

    cara Luna ti prego nn smettere di parlarmi. Di aiutarmi. Nn lo fare te ne prego. Nn considero le tue opinioni fonti di stress anzi. Forse avrai capito che sono una persona che ama molto confrntarsi,anche con chi nn vuole assolutamente capirmi (24ore). Lascia stare tutte queste divagazioni su come parlare o meno con me. Accetto qualsiasi intervento, a patto che serva a spronarmi.
    Se hai letto il mio ultimo intervento ti ho definita mia amica, perchè è quello che hai fatto sei stata un’amica.
    Con lui abbiamo messo un punto, o per lo meno abbiamo fatto il punto della situazione. Te l’ho detto mi ha confessato che nn sa cosa sono io nella sua vita e che sicuramente una mia uscita di scena gli dispiacrebbe ma nn gli cambierebbe nulla.
    Così abbasso la testa davanti a chi, come 24ore, riduce la mia storia a mero sesso e a me che provo sentimenti inappropriati per un uomo chiaro e nn innamorato di me: avevano tutti ragione.
    Mi ha chiamata ieri per dirmi che si sente ancora dispiaciuto per quell’ultima discussione che abbiamo avuto, ma nn capisco il perchè, visto che ha avuto la possibilità di ribadire che nn prova nulla. nn è che per lui cambi parecchio dopo quest’ultima crocefissione che ho subito. cosa lo turba così tanto stavolta? mi è rimasto impresso il suo modo di sentirsi a disagio, continuava a ripetere che lui nn è un animale, il suo modo di cercare di toccarmi ancora, di avvicinarsi, come se sentisse che tra di noi qualcosa si è rotto. mi fa strano perchè a differenza di ciò che ha percepito lui, la rottura io l’ho sentita molto prima. mi fa pensare che poi nn ha mai sprecato molto tempo a pensare a noi. questo ipotetico noi esisteva solo nella mia testa. il suo noi era invece con la sua donna. è vero vivo ancora in un mondo parallelo. che nn è quello reale. a volte scorgo pezzi di realtà che mi feriscono. ho passato un’intera mattinata a piangere, restavo senza fiato. la cosa mi ha sconvolta. mi sono sentita impotente, distrutta ma anche in un certo senso leggera, come se nn mi potesse far più male di come ne ha fatto. come se il culmine del dolore sia arrivato. e vi devo dire in un certo qual modo lo aspettavo. mi ha frantumato in mille pezzi, credo difficilmente ricomponibili, ma è come se mi avesse plasmata in acciaio. sento dolore ma so che posso affrontarlo.
    a tutti grazie mille, siete stati tutti infinitamente cari con me, e soprattutto a te cara Luna sei stata speciale.

  • 1294
    LUNA -

    24ore: a parte che non serve che tu lo scriva maiuscolo onestamente non me n’ero manco accorta 🙂

    Non è questione di occupare pagine ecc, e lo scambio positivo è generale, ti ho spiegato dove stava il punto per me e in che senso 🙂

    Io ogni tanto ho la sindrome scusarella 😛
    adesso però, rispetto al passato, quando ce l’ho ci faccio più caso, “sento” le mie ragioni scusarelle.
    in particolare c’è stato un periodo nella mia vita in cui mi scusavo spesso, anche troppo, e non me ne rendevo nemmeno conto. Me lo fece notare una persona, in modo affettuoso. E mi servii anche.
    In parte era, credo, perché vivevo un periodo di grande entusiasmo, scoperta di cose nuove, conoscevo tanta gente nuova, confrontandomi con realtà nuove.
    Così, a volte, quando mi sembrava di uscire dalle righe, magari di essere involontariamente invadente, mi scusavo.
    Anche se in realtà mi piaceva essere un vulcano. E non mi scusavo pensando di fare un vero torto (sapevo di non essere stata scortese, per esempio), ma piuttosto di avere avuto forse troppa energia, di non aver rispettato qualche galateo astratto.
    Questa persona diceva: vi presento Luna, che si scusa sempre.
    A lui faceva sorridere perché ero magari un vulcano di entusiasmo, di socialità e poi mi scusavo tipo il ragionier Fantozzi. (esagero, ma per capire).
    A volte le scuse ci servono mentre valutiamo con che marcia procedere, ci scusiamo scalando le marce in curva. Ci stiamo davvero scusando con gli altri o ci stiamo giudicando troppo severamente? Una mia amica dice, d’altra parte, che detesta quando le persone le dicono: scusa, però… Mi dispiace, però…
    Non le piace quell’avversativa dopo le scuse.
    Io non ci faccio caso, ma ho capito cosa intende lei. Lei ci legge (chiaro non sempre): scusa, ma comunque non sono del tutto convinto/a di dovermi scusare con te.
    Dice che le piacciono le scuse con il punto.
    Il riconoscimento delle emozioni dell’altro.
    Poi parliamone, certo.
    Forse non ha neanche torto.

    io credo al valore delle scuse, quelle vere.
    Anche quando una persona ci urta per strada senza volerlo. Ci fa tutto un altro effetto se poi si volta e ci dice “mi scusi!” o se ne va senza neanche voltarsi.
    Ci sono persone che non sono veramente capaci di scusarsi. Anche quando basterebbe una parola, così semplice, per ristabilire un’empatia o un contatto. ed è un vero peccato. Persone che non si rendono conto che l’altro non la prenderebbe come una caduta di orgoglio, ma che prende invece il fatto di non scusarsi come un non riconoscimento della sua sensibilità. Ci sono le scuse stile lacrime di coccodrillo. E le scuse però non posso farci niente e resterò uguale.

  • 1295
    LUNA -

    D’altra parte “scusa”, così come “ti amo”, “ti voglio bene” o anche delle parole dure, hanno un significato profondo, che non andrebbe mai abusato o gettato al vento.

    Perché tutto sto pistolotto sul concetto di scuse?
    Perché la tua frase, anche se assolutamente non aveva questo senso, mi ha fatto pensare, anche per le tante lettere che si leggono nel forum:

    Nessuno dovrebbe mai pensare di dover scusarsi di esistere.
    E purtroppo invece alcune persone interiorizzano questa modalità, l’hanno assimilata, loro malgrado. Sono più gradevoli di coloro che passano sopra agli altri come un rullo, e che urtano senza mai chiedere scusa davvero, ma al contempo interiorizzano un timore di essere fuori posto, ed è un peccato. Alla fine anche loro finiscono con lo sprecare le scuse, con loro stessi.

    Mi scuso a mia volta se hai interpretato i miei interventi come un freno al tuo esprimere te stesso. Dove, per me, stava il punto, spero di essere riuscita a comunicartelo.

    MARGOT: anche tu ti sei comportata da amica nei miei confronti, e ti ringrazio a mia volta.
    Perché ho divagato l’ho ampiamente espresso.
    Io ho l’impressione che (posso ovviamente sbagliarmi) che il fatto che questa relazione fosse inappropriata dal punto di vista emotivo, e che non rispondesse ai tuoi reali bisogni e desideri e non gratificasse la tua identità tu l’abbia sempre saputo. Ma che tu sia rimasta incastrata, oltre che per uno stimolo tuo emotivo che ti portava a desiderare che andasse oltre le effettive possibilità, nel considerare il fatto di non avere una centralità per lui come una TUA MANCANZA. Anche perché lui comunque ha avuto un atteggiamento che ha contribuito ad alimentare questo tuo tarlo. La sua disonestà non è stata nel trasmetterti una centralità che non c’era (che non c’era era probabilmente piuttosto evidente) ma nell’usare con prepotenza una sua posizione di forza anche verbale. In fondo ti ha trasmesso in realtà forse l’ansia delle sue insicurezze o del suo bisogno di controllare le relazioni in un certo modo, ma facendolo con aggressività (parlare di altre donne, sminuirti, confrontarti, battere dove il dente ti duoleva in nome di una presunta sincerità che però era anche aprofittarsi del tuo dente dolente) ti ha destabilizzata ancora di più. Non è il diavolo, ma mi pare un essere umano che ha delle dinamiche molto sgradevoli e aggressive per i suoi problemi di relazione e di identità rapportandosi con l’altro sesso, perché hai riportato anche delle frasi dense di misoginia e perché comunque, che la vostra fosse una relazione emotiva o sessuale, non l’ha gestita in maniera funzionale. Non aveva bisogno, come noti tu, di agire così. Ma evidentemente lui ha funzionato così. E spero che tu riesca a renderti conto che è vero che una relazione disfunzionale si fa in due, perché c’è chi pone delle condizioni e chi le accetta, ma che il fatto che tu non abbia conquistato una centralità impossibile con lui nn dipende dal fatto che tu sia troppo mancante per ottenerl

  • 1296
    LUNA -

    Margot,
    @mi sono sentita impotente, distrutta ma anche in un certo senso leggera, come se nn mi potesse far più male di come ne ha fatto. come se il culmine del dolore sia arrivato. e vi devo dire in un certo qual modo lo aspettavo. mi ha frantumato in mille pezzi, credo difficilmente ricomponibili, ma è come se mi avesse plasmata in acciaio. sento dolore ma so che posso affrontarlo.

    I mille pezzi sono assolutamente ricomponibili, Margot, tantopiù se ti sei liberata di questa relazione o te ne stai liberando.
    Il fatto di uscire da una relazione in cui hai sempre avuto un ruolo (sentito anche come passivo, cioè non poter sentirti veramente alla pari anche nella costruizione di un progetto, oltre che a livello emotivo e di dipendenza) che ti era pesante e limitativo e ti causava frustrazione non potrà che alleggerirti. In questo momento è normale che tu provi dolore, anche perché non riesci a considerare il fatto che tu possa liberarti di lui, e di una situazione sgradevole, e tornare a respirare importante quanto l’aspetto che tu interpreti come: lui si è liberato di me (o qualcosa del genere).
    Lui non ti ha plasmato un tubo… scusa la mia franchezza.
    Lui non ti ha plasmato un tubo perché non è che le persone ci insegnano qualcosa prendendoci a calci nei denti. Ci possono portare a provare sensazioni negative che non credevamo di poter provare e quindi noi siamo costretti a tirare fuori delle difese supplementari e a conoscere il fatto che al mondo non ci sono solo biancaneve e il principe azzurro, il che nella vita può anche tornarci utile. Ma non è che di per sè LORO ci hanno forgiato. Se tu sei capace di affrontare quel dolore è perché quella risorsa è TUA. Perché è il tuo volerti bene, il tuo istinto di sopravvivenza che ti fa tirare fuori le tue risorse per affrontare/superare il dolore in un modo che sia venirti incontro (e non adattarti e basta a subire dolore, cosa che richiede delle energie pazzesche, ma male investite. O meglio: se ci capita un lutto o una malattia investiamo energie enormi e necessarie, ma sopportare ingiurie o adattarci ad una situazione da cui possiamo uscire non lo è. E’ adattamento spreco).
    Nella mia vita le esperienze negative mi hanno insegnato molto, anche su di me, fanno parte della mia biografia e sono rielaborate nel mio percorso, tentando di riconoscere sia le mie debolezze/disfunzioni sia le difese/risorse grazie a cui sono riuscita a superarle, o perlomeno a integrarle accettandole come una parte del mio percorso (se ci sono state ci sono state, così è) pure se sarebbe stato meglio di no. Siamo quelli che siamo, lungo il percorso, per l’insieme delle esperienze che abbiamo attraversato. Ma se posso perdonare, scegliere di farlo, non mi sento di dare un ruolo di “coach” a chi ha cercato di invadermi con le sue tempeste. Perché comunque sia la sua parte di errore, qualunque sia la mia, l’ha fatta. E non con un intento pedagogico.
    Tvb, Margot.

    BUONA PASQUA a te,EME,24ore, Clà, Sun e Lilia, di cuore

  • 1297
    Eme -

    Mi associo a LUNA negli auguri :-)!

  • 1298
    margot -

    Luna grazie. Devo farlo per forza perche’mi hai aiutata e lo stai facendo ancora.Inoltre devo dire grazie a tutti voi, Cla, Eme, 24ore, Sun e Lilia sei stati magnifici. E soprattutto sinceri. Nn avete girato intorno al problema ma me l’avete posto davanti agli occhi e mi avete presentato delle soluzioni. Anche grazie a voi tutti posso dire di aver preso un po’ di coraggio per ammetere a me stessa che lui nn e’quello ke mi rende felice anche se continuo a volerlo.
    Grazie ragazzi grazie di cuore a tutti e mi raccomando passate una buona pasqua con le persone ke contano veramente per voi e ke vi amano x quello ke siete.
    Un caro abbraccio

  • 1299
    lillilafioraia -

    leggo solo ora e ricambio gli auguri..per tutti
    a presto
    lilli

  • 1300
    clà -

    Mi associo a tutti voi nel farvi gli auguri.
    Tu Margot leggi bene quello che ti viene detto, magari stampalo, così, nei momenti più duri, se non avrai nessuno al tuo fianco, puoi rileggere e trovare almeno un attimo di pace!
    Ci sn state diverse “teorie” sulla tua situazione..le hai lette tutte..ora sta a te decidere quali di queste versioni rispecchia la tua situazione!Lo capisci mentre leggi parola dopo parola, riga dopo riga. A me capitava così! Luna toccava delle le corde giuste e dentro di me avvertivo un colpo al cuore, perchè sembrava che leggesse dentro di me!
    Ovvio ke non basta scrivere, leggere, assimilare..bisogna anche agire! E poi reagire!
    Non sono all’altezza di Luna e Eme nel linguaggio e neanche nella preparazione di certi argomenti delicati come il tuo. Però ci sono dei principi di base che credo valgano in qualsiasi situazione! Tu cerca tra le persone ke ti stanno vicino chi reputi all’altezza di affrontare insieme a te questo cammino.E’ difficile anke stare vicino ad una persona che ha problemi, per questo hai bisogno di un VERO sostegno!! Vedrai ke i pesi, se si è in 2 a portarli, pesano meno!!
    Io invece non ho più voluto scrivere x molti motivi. NOn voglio ricominciare, ma vorrei solo sapere che cavolo devo fare?! Ce l’ho a pochi mentri di distanza. Vedo lui e mi ripete di aver cancellato il mio num e ke lo rivuole. Ma poi è isieme alla sua famiglia…io passo ed è come se neanche esistessi!Torno a casa e parla tranquillamente cn la moglie (mi fa molto più male vederlo parlare piuttosto ke immaginarlo a letto cn lei). Mi guarda un attimo ma poi toglie lo sguardo! Lo vedo dalla finestra e mi saluta..lo fa xk è in macchina, al buio mentre aspetta ke lei lo raggiunga. Mi sento male, male!! Lo mando a f*****o in modo esplicito.Credo abbia capito, xk non mi toglieva gli occhi di dosso.Non se l’aspettava credo! Certo, credeva ke io mi precipitassi a fare dinuovo la ruota di scorta, la valvola di sfogo..il suo passatempo!
    Ho un grande rimorso! Lui procede cn la sua vita come se niente fosse..ke io ci sia o meno a lui non cambia nulla.
    A casa sto malissimo. Quando devo tornarci lungo la strada ho già l’ansia, il batticuore! Spero di non vederlo, ma una piccolissima parte di me lo spera. Sento la sua voce e accendo la radio..vedo ke è a casa e abbasso le tapparelle x non cadere in tentazione! La mattina abbiamo gli stessi orari di lavoro. Nel scendere le scale mi tremano le gambe. Mi obbligo a non guardare la sua finestra ma è una cosa incontrollabile. Sembra ke (IO)voglia farmi del male a tutti i costi! Non la reggo più questa situazione. Lei un giorno mi ha salutata! Ho fatto finta di non sentirla. Questo mi fa capire quanto sia stato bravo a nascondere il tradimento!
    Come hai detto tu Luna, certi “ti voglio bene” non andrebbero detti a caso!! Lui l’ha fatto però!
    Mi chiedo cos’altro divrei fare per farmi voler bene da qualcuno. All’inizio mi sembrava incredibile ke si interessasse a me! Non valgo niente quindi!?!

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