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Lo Sfogo

Da dove comincio? Già, dall’inizio.
Sono una ragazza di 25 anni, apparentemente una come tante, senza grilli per la testa, timida ma anche schietta, con tanti pregi e altrettanti difetti, forse un po’ vecchio stampo (niente discoteca, niente fumo, niente alcol).
Qual è il mio problema? Avete presente il film “Mai stata baciata” con Drew Barrymore? Eccola lì, sono io.
Non ho una vita sentimentale, nel senso che non ne ho proprio mai avuta una. Neanche un bacio, niente di niente…Le occasioni a dire il vero non mi sono mancate, sono uscita con alcuni ragazzi più e meno giovani (conoscenti, amici di amici, anche ragazzi conosciuti su internet) ma, chiacchiere a parte, non sono mai andata oltre…
Volete sapere perchè? No, non è perchè al primo colpo cerco il riccone che mi mantenga (per la cronaca, preferisco i bravi ragazzi) ma è perchè, come dice simpaticamente la mia migliore amica, sono vecchia dentro e fondamentalmente PENSO TROPPO.
Essendo molto sensibile ed empatica tendo ad analizzare a fondo l’animo della persona che ho davanti: voglio capire se il ragazzo in questione è adatto a me o no, se condividiamo gli stessi VALORI (parola caduta ormai in disuso…), se gli piaccio davvero in quanto PERSONA (non in quanto “pezzo di carne da esposizione”), se è sincero o se sta raccontando un mucchio di bugie solo per portarmi a letto e scaricarmi il giorno seguente, se è dolce ed educato come dice di essere o se gli faccio comodo solo perchè nessun’altra (rigorosamente più bella/ricca) se lo fila momentaneamente o perchè mi vuole come ripiego infrasettimanale (perchè incontra la sua ragazza ufficiale solo nei weekend, poverino) e così via, potrei continuare all’infinito. In pratica, lo testo.
Sono grande ormai, ho passato la fase dei picchi ormonali adolescenziali e ho imparato a coniugare la Ragione all’Istinto, non mi lascio più trasportare dal solo sentimento, ci vuole anche la testa. In passato sono stata sciocca e ingenua, mi sono fidata ciecamente di persone che puntualmente si sono rivelate l’esatto opposto di quel che erano, così ora sono io che per auto-difesa alzo sempre una barriera, prima di lasciarmi andare in qualunque cosa ho bisogno di molto tempo e sicurezze…Però così facendo GLI UOMINI SCAPPANO.
Forse ho fatto bene ad agire così finora, avrei potuto farmi più male dato che i suddetti alla fine si sono rivelati effettivamente persone poco raccomandabili…ma adesso mi sembra di essere giunta ad un punto cieco, questa barriera mi si sta ritorcendo contro imprigionandomi in una vita che non vorrei, stracolma di solitudine. Già, perchè, a parte 1 o 2 amici veri, per il resto sono circondata da persone che si rivelano false e meschine ogni qual volta abbasso le difese e questa consapevolezza, se da un lato è la mia forza, dall’altro lato è un macigno pesantissimo che porto sempre con me e che non mi fa mai star tranquilla. A volte vorrei essere superficiale come certe ragazze che si fanno scivolare di dosso le esperienze negative senza rimurginarci troppo, chissà come fanno.
Mi sento sola e ho deciso di scrivere qui per capire se sono sbagliata io o se semplicemente è il mondo che gira al contrario.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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54 commenti

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  1. 1
    kombo -

    Cara Abigaille,
    hai esposto il problema con molta lucidità e consapevolezza. Evidentemente, la tua sensibilità ti permette di compiere un’autoanalisi efficace dei tuoi schemi di comportamento.

    Tutte le donne testano gli uomini. Generalmente, le donne testano gli uomini senza nemmeno averne consapevolezza. Sono “programmi” inconsci, finalizzati a valutare la validità di un possibile partner.

    Ora, è probabile che quando testi qualcuno, lo fai con modalità tali da sabotare il test stesso. Ovvero, il test è così rigido che nessuno può passarlo.

    Forse, gli eventi passati che accenni ti hanno portata a elaborare – più o meno consapevolmente – test di questo tipo. Per evitarti possibili sofferenze, il tuo inconscio ha innescato tale meccanismo di difesa. Solo un partner perfetto passerebbe il test. Ma il tuo inconscio sa che un partner del genere non esiste. Così, nessuno può fare breccia nel tuo cuore. E quindi nessuno può ferirti.

    Tutto ciò ti allontana dal mondo delle emozioni, delle passioni, dei sentimenti; dalle cose che, in sostanza, danno sapore alla vita. E da qui deriva la tua insoddisfazione.
    Ma c’è dell’altro. Questo tuo vivere rimanendo “insonorizzata” rispetto alle emozioni, ha ingigantito il tuo dialogo interiore. Il tuo intelletto è alla disperata ricerca di una soluzione che in realtà non può darti. Semplicemente perché non è quello il suo compito.

    Non puoi lasciarti andare, non puoi trovare qualcuno con cui finalmente stare, facendo affidamento sulla ragione. E’ un paradosso. Queste cose puoi ottenerle invece imparando a sviluppare la parte di te che vive le emozioni, che gioisce, che si diverte, che piange, che ride. Piano piano i blocchi di ghiaccio dentro di te si sciolgono, e ritrovi il calore della tua dimensione emotiva.

  2. 2
    Erika -

    ahahahhaha la tua chiave di lettura sugli uomini mi fa morire..
    Anch’io ho 25 anni proprio come te ma a differenza tua io sono gia stata sposata (sottolineo il sono stata) adesso stendiamo un velo pietoso sull’argomento e ti do un consiglio: DIVERTITI|
    viviti la vita al meglio non perdere tempo a cercare l’uomo perfetto perchè non esiste, fidati del tuo istinto e ti posso assicurare che anche se l’amore ha una fine, è la cosa più bella del mondo e vale la pena viversela alla grande…
    In bocca al lupo

  3. 3
    Abigaille -

    Ringrazio kombo per la risposta. A dire il vero il mio dialogo interiore è sempre stato così, non si è “ingigantito” strada facendo… Magari ad un estraneo sembrerà strano, ma quelle domande introspettive sul perché agisco in un modo piuttosto che in un altro me le pongo sin da bambina- penso sia dovuto ad una spiccata curiosità che mi ha sempre fatto sentire “diversa” rispetto agli altri- solo che col tempo e con le esperienze di vita molte domande hanno trovato anche risposta. Sono dell’idea che per conoscere bene gli altri sia indispensabile avere prima una ferma consapevolezza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, quindi continuerò a scavare nel mio Io finché potrò.
    Per quanto riguarda le gioie, i pianti e tutto il resto, sono emozioni che provo come tutti. Qui il problema è oltre… Sono eccessivamente rigida perché vivo con la perenne paura di sprecarmi per qualcuno che non mi merita e di mostrarmi per quel che sono effettivamente: fragile.

  4. 4
    Kon Kon -

    La stesura della lettera è impeccabile, la descrizione dei problemi lucida così come le risposte sono precise, e soprattutto già risapute… prendendo a prestito i termini informatici, direi che ci troviamo davanti all’ennesima donna-firewall, che non lascia filtrare ed eseguire nessun programma anomalo, che tratta ogni emozione come un possibile virus pericoloso. Poi, però, in questa alta tecnologia software così efficacemente raggiunta, si fa strada un indistinto senso di malessere… si, perché l’antivirus è ormai così raffinato che non lascia sopravvivere nessuna entità reale, oltre, appunto, all’immagine perfetta (virtuale però!) che il sistema operativo ha compilato da sé… Ti consiglio di spegnere l’HAL9000 che è in te. Cosa per nulla facile, temo. E se vorrai provarci (a occhio e croce non mi sembri però ancora convinta a farlo), i primi tempi saranno alquanto duri. Ma hai solo 25 anni dopotutto. Non è il caso di gettare già adesso la spugna.
    Auguri.

    Kon Kon

  5. 5
    gio_99 -

    sinceramente credo che non si possano trovare parole migliori di quelle che ha usato kombo

  6. 6
    Leonardo88 -

    La cosa più difficile da fare è lasciarsi andare.
    Nella vita c’è da imparare a vivere.
    Continuare a nasconderti dietro teorie razionali non ti aiuterà di certo. La vita emotiva e la razionalità sono cooriginarie e corrono parallele. Sacrificare la razionalità significa agire senza pensare, e questo è un male. Sacrificare l’emotività significa non agire, e questo è un male.
    La vita è una bilancia, è un gioco di equilibri.
    Aprirsi ad un’altra persona è un rischio, certo. Ti fai male, giusto. Ma forse ne vale proprio la pena.

    Tu hai bisogno di fare esperienza, solo così puoi pensare di trovare l’uomo più giusto, tenendo sempre in mente però che non esistono altre metà, ma solo spiriti affini con i quali intrecciare i rami del proprio essere. Ma le radici sono del tutto autonome.

    Concediti di vivere..magari anche con una certa fatica!

  7. 7
    Abigaille -

    @Erika: sono contenta di averti divertita, cercherò di fare il possibile anch’io. Buona vita!
    @Kon Kon: confesso che la mia profonda ignoranza mi ha spinto a cercare su Wikipedia cosa fosse l’HAL9000…non ne avevo proprio idea…a quel punto la spiegazione è stata illuminante!
    @Leonardo88: proverò ad applicarmi con più zelo. Tu comunque hai un’abilità sopraffine con l’uso del linguaggio…diamine se ci sai fare con le parole! Mai pensato di scrivere un libro?
    Grazie a tutti, davvero.

  8. 8
    arturo -

    Ciao Abigaille, quindi il problema è se sei sbagliata tu… o è il mondo che gira al contrario ?
    la risposta per me è semplicissima… indipendentemente da te… il mondo gira lo stesso…
    questi ragazzi poso sensibili… da una botta e via ….. possibile che siano tutte persone strane ? non avranno mai una vita sentimentale seria ??? non si sposeranno mai ??? non avranno mai dei figli ???

    io penso proprio di si !

    in bocc al lupo !

    ciao.

    a volte le cose non sono proprio come le vediamo noi ! i nostri occhi e le nostre orecchie sono spesso offuscate dal nostro pensiero !

  9. 9
    memories -

    Cara Abigaille,
    le nostre paure spesso sono determinate da esperienze negative passate. Senza voler mettere in dubbio la buonafede delle tue parole, per mia esperienza personale posso dirti che quelle ragazze che facevano questi discorsi idealisti poi si sono rivelate le peggiori. Per cui se tu sei davvero convinta di certi valori non rinunciarci mai, perchè sei una persona bella e rara, perseguili, anche se questo può costarti più sofferenze e solitudine rispetto alle tue coetanee libertine (per usare un eufemismo).
    Allo stesso tempo però di consiglio di lasciarti un po’ andare e non stroncare da subito una persona se vedi che qualcosa non va, dalle tempo e possibilità. Ho l’impressione che tu non ti lasci andare per paura di soffrire, ma è un prezzo che prima o poi dobbiamo pagare. D’altronde si può veramente capire quando siamo felici solo se prima siamo stati infelici, non credi?
    E come dice Wilde “meglio essere protagonisti della propria tragedia che spettatori della propria vita”.

  10. 10
    io -

    Ciao Abigaille
    i tuoi problemi non sono poi così strani…o almeno non rari.
    Io che sono un ragazzo, anche se in misura minore per fortuna, faccio i tuoi stessi pensieri…temo sempre le conseguenze di una mia “azione sentimentale” verso qualcuna.
    Vorrei anche io essere meno cerebrale e più sentimentale…tanto alla fine come avrai capito pure tu si soffre ugualmente ad essere come noi!!! 🙁
    Se è vero che per noi spesso non è il cuore a comandare ma il nostro cervello con i suoi meccanismi di autofdifesa è pur sempre vero che il cuore non si arrende mai e che non conosce padroni, questo è sempre fonte di grosse “lotte interiori”.
    Proviamo a rilassarci e a pensare che per vincere una qualsiasi competizione devi pur sempre metterti prima in gioco con tutti i rischi del caso.
    Ora poichè non ho letto tutte le risposte degli altri spero di non aver ripetuto pensieri altrui e di non essere stato banale (anche se credo che un pò lo sono stato per certo 😛 )
    Ti saluto…ciao 😉

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