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Lo amo e lo odio…

Buonasera a tutti,

ho 32 anni e purtroppo mi sono innamorata di un uomo sposato, un collega. Ho trovato lavoro quest’estate dopo diversi mesi da disoccupata, convivevo da 4 anni con un ragazzo con cui ero in crisi da molto ma non lo ammettevo con me stessa. Mi sono innamorata di questi collega di 12 anni più grande, sposato da 15 anni, insieme a lei da 20 anni con una bambina di 11 anni. Abbiamo iniziato a confidarci lui non andava con la moglie da 1 anno io da 9 mesi…vivevamo le stesse sofferenze nei rispettivi rapporti e ci siamk avvicinati. Ho cambiato casa e ho lasciato il mio ragazzo dopo 3 settimane perché non sopportavo di fingere col mio compagno mentre lo tradivo e dell’altro mi sono innamorata anzi ci siamo follemente innamorati. 2 mesi stupendi vissuti intensamente, si parla di vivere assieme. Ma poi la moglie scopre di me intravede dei messaggi e lui dopo mille promesse cambia rotta e al momento di scegliere non sceglie, dice che lo fa per la bambina insomma mi lascia. Mi sono fidata sempre troppo so che era sincero e mi ama ma per causa di questa storia ho perso anche il lavoro non volevano scandali lui era un superiore. Lui decide ma non decide mi vede mi sente sta male. Io sono a pezzi siamo d’accordo di non sentirci per un po siamo confusi, continuiamo a vederci ma io non so cosa fare perche mi ha spezzato il cuore lasciandomi e lui dice che la testa gli dice di non buttare all’aria 20 anni e di riprovare perche ha promesso alla bambina che loro non si sarebbero separati (la figlia è intervenuta nella discussione) ma il cuore gli dice di scegliere me. Cose mai provate…lui una sola fidanzata prima della moglie, poca esperienza sembra genuino bambino e io lo amo perche provo cose dimenticate da tanto. Io non riesco a capacitarmene mi ha illusa e l’ho anche perdonato ne abbiamo parlato, entrambi abbiamo perso la testa pensando fosse più facile e non lo era. Non avevamo calcolato i problemi delle chiacchere sul lavoro…Ma son certa che mi ama e ci credeva. È una brava persona che ha scelto sua figlia ma io lo amo davvero e non riesco a farmi una ragione che devo chiudere perché forse non tornerà. Per 2 giorni quasi non mi ha parlato poi quando mi ha lasciata ha pianto ha perso la testa al lavoro…E io ho perso tutto per lui e mi chiedo perché gli ho creduto così. Ha scelto la bambina…e io sto così male che vorrei morire e spero torni perche l’occasione di esser felice è adesso. Credo sia possibile innamorarsi ma restare dove si è per tanti motivi…non l’ho vapito prima che l’amore non bastava e ora soffro come un cane e so che niente dopo di lui sarà uguale. 

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26 commenti a

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  1. 1
    Mister T -

    Il proverbio dice: chi è causa del proprio mal pianga se stesso..ergo anche se eri in crisi con il tuo fidanzato dovevi pensarci non due, tre , ma mille volte prima di intraprendere una storia con un uomo sposato con figlia e per di più tuo collega di lavoro nonchè superiore. Il finale era assai scontato, purtroppo non viviamo nelle favole dove l ‘ amore vince sempre.

  2. 2
    lilly -

    Ti restano due possibilità: lo attendi in disparte fino a che lui non decide per te (cosa che potrebbe accadere dopo molto molto tempo, rischi di aspettare in eterno), oppure ci metti una pietra sopra e cerchi un uomo libero con cui frequentarti e costruirti anche tu una famiglia o comunque una vita vera.
    Gli uomini impegnati difficilmente lasciano la loro donna anche se non sono più innamorati, perché loro ragionano così. Ti consiglio di evitarli in generale, per non cascarci di nuovo in futuro.

  3. 3
    Piccolastella32 -

    Ringrazio entrambi per le risposte…Mister T hai ragione sono stata molto ingenua sono così onesta e ingenua. Non mi pento di aver lasciato il mioncompagno era finita da molto con lui e non lo ammettevo con me stessa ho preferito andare a vivere da sola nonostante il lavoro precario senza fare conto del nuovo amore. Lily hai ragione in pieno ma ci ho voluto credere fino alla fine…cerco di non pensarci lui mi ha gia lasciata in verità dicendo che sono giovane starò male un po ma poi andrò avanti ma poi si fa sentire e sa che fa peggio. È tutto molto recente non ci sentiamp da un paio di giorni e soero che lui alla fine scelga me ma so che ha scelto sua figlia. Sto male lo amo davvero…

  4. 4
    Sileno -

    Ma che ti aspettavi? Tradisci il tuo convivente, ti intrufoli in un matrimonio consapevole di poter distruggere la vita di una bambina e di sua madre e adesso chiedi comprensione? Siamo alla follia.

  5. 5
    Piccolastella32 -

    Sileno ho lasciato il mio convivente dopo 3 settimane di tradimento in cui c’erano con l’altro solo baci…il matrimonio di quest’uomo era in crisi da molto così come il mio rapporto e ci siamo innamorati avvicinandoci nella solitudine di queste situazioni simili. È facile giudicare parlo per esperienza ma non si sceglie di chi innamorarsi. Ci siamo amati e ci amiamo sinceramente ma lui ha scelto sua figlia e io ho comunque pagato la mia scelta come giusto che sia. Ma credimi abbiamo perso la testa…capita…e si soffre. Esiste la compassione sai e nella vita tutto può succedere a chiunque

  6. 6
    Rossella -

    Ciao,
    penso che il ruolo giocato dal linguaggio emotivo sia fondamentale e discriminante. La scelta di un uomo corrisponde essenzialmente alla scelta di uno stile che ci consente di conservare una posizione di separatezza e isolamento, in alcuni casi anche d’isolamento, perché tutti aspiriamo ai giorni della pace, ma restare uniti in tempo di guerra, o sotto una dittatura, non è da tutti. Per questa ragione le politiche per la famiglia – non da oggi- sono molto chiare. Ci sono regolamenti che risalgono all’epoca della pietra che diventano flessibili nel momento in cui chi subentra non pretende di far prevalere una sorta di aristocrazia intellettuale. In quel caso il tribunale della storia tirerà le somme. Dunque uno stile che serve a consentire alla famiglia di orientarsi nella storia e che prevede la complementarietà tra individui che sono opposti in tutto. La prevede, ma si tratta di uno dei tanti casi… due caratteri che presentano maggiori punti di convergenza tenderanno a vivere in un piccolo mondo e a intrattenere un certo tipo di rapporti con il mondo esterno. Infatti ricordo che da bambina (siccome io sono cresciuta nel progresso) identificavo queste famiglie con il film “Via col vento” o “Dallas”.

  7. 7
    Rossella -

    Dal punto di vista istituzionale determinate aperture vengono percepite come un disegno politico che mira ad abolire il matrimonio o imporre una pace che viene dall’alto. In questa posizione di separatezza dal mondo si manifesta l’amore… un amore che va oltre le intercettazioni telefoniche. Per intenderci. Non siamo attaccati con la colla. La famiglia in alcuni casi è un prototipo di chiesa universale. Quella in stile “Via col vento” ( o “Dallas”) è una cellula, in cui entra (o non entra) la pubblicità e quel sentimentalismo che potrebbe far pensare alla famiglia del mulino bianco… si tratta di un papato in scala 1: 1.000.000. Dipende da quanto sono esposti. Ma si tratta di una rarità. Questa famiglia s’inserisce all’interno della famiglia, ma dagli anno ottanta in poi viene vista con altri occhi perché il progresso la svuota del suo ruolo istituzionale e le fa riflettere una luce fredda e opaca che non riscalda la coscienza. La famiglia è attraversata dal costante confronto tra tradizionalisti e progressisti e ha bisogno di trovare dei punti di riferimento all’esterno. Basta a cardinali che si oppongono a cardinali. La giustizia terrena è sempre a discapito di qualcuno. Non si può negare la sua natura in nome della giustizia.

  8. 8
    Yog -

    Scusa, ma se voi due non trombavate da un anno, è ovvio che vi siete “innamorati”. Ci sta. I problemi sono i seguenti:
    1) il lavoro deve essere distante da queste porcate
    2) la famiglia ha un suo diritto naturale e qui c’era di mezzo una figlia
    3) avevi un ragazzo che ora è becco e non sarà contento.
    Se non sei una ciofeca, mi devi spiegare perché non trombavi con chi aveva titolo, perché la madre dei problemi sta li.

  9. 9
    Piccolastella32 -

    Yog ho avuto problemi ormonali l’anno precedente e col mio ex non è mai stato granchè il sesso. Vivevamo sereni senza cercarci e a me stava bene così dino a che mi sono innamorata e ho capito che non era giusto accontentarsi a 32 anni…ho capito di non amare più e me ne sono andata. Per il resto hai ragione ma hai mai perso la testa per qualcuno?questo è il caso…se non ti capita non puoi capire io ho fatto tutto per amore. Con lui ancora non è chiusa non lo so

  10. 10
    Yog -

    A 32 anni, invece, dovevi accontentarti. Eccome. Spiace riferirtelo, ma è la realtà. Il resto appartiene alla sfera dei “nomadi digitali” che non fanno un ca**o e sono sempre in viaggio trombando come cavie. Beati loro, ma ci vogliono ascendenti in linea retta con molta grana.

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