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Litigare con se stessi

Lettere scritte dall'autore  L3n4rd

Nell impossibilita di riuscire a trovare una definizione al mio problema, mi dedichero direttamente al raccontarvi cio che succede.
Da quando intorno ai vent anni mi persi un po nelle scelte di vita, non sapendo cosa voler studiare ed avendo molta difficolta anche volendolo fare poiche ho sempre dovuto lavorare e non di certo come un part time ma a tempo pieno.

HO iniziato a “vagabondare ” tra un lavoro e un altro, cercando il luogo dove meglio mi trovavo fino ad arrivare al lavoro che faccio oggi che nonstante sia stato un lavoro nel quale mi sono impegnato raggiungendo risultati anche buonini, con pochi riscontri di carriera essendo unn settore che di carriera non se ne parla proprio.. parliamo di lavori appaltati quindi..

Permane sempre in me questo senso di mancato raggiungimento, continuo a non saper mai su quale barca devo mettermi a navigare.. e a pensare che …. ” avrei dovuto fare altro..!” MA CHE COSA!!,
Non so mai che fare mi sento sempre perennemente perso smarrito, del mio lavoro me ne strafrego nonostante mi piacia e lo faccia con impegno e correttezza professionale,, non so ugualmente che fare,, e come se non avessi preso la giusta strada o ancora dovessi trovarla… sto sempre pieno di dubbi pensieri incertezze su cosa devo fare nella vita… quest ultima frase e il pattern di tutta la lettera…. cosa devo fafre nella vita, questa cosa mi sta distruggendo ormai ho 40 anni e sto ancora cosi , questo senso di indecisione e smarrimento mi crea una forma di stanchezza mentale , ogni tanto mi succede che mi fermo da una parte e fisso un punto non sapendo cos altro fare penso e ripen so non so dove girarmi.

Intorno ai 29 anni ho tentato di reiniziare una materia universitaria,… sotto le pressioni anche della mia ex donna , che mi vedeva sempre un po cosi.ed a detta sua avrei dovuto reiniziare..cosi ho preso questa materia che non ho mai portato avanti nel modo giusto apparte un esame qua e la, poiche ho sempre vissuto nell indecisione se farla o meno e vivendola anche male perche lavoravo come lavoro oggigiorno, almeno 9 h al di, non ho mai capito bene il perche la ho poresa e se sia la materia giusta o se non era il caso proprio di prendere un percorso universitario che magari ho intrapresa se solo per dare retta a lei o perche ormaiquesta cavolo di laurea è diventata un cliche sociale.

Questo problema di incertezza perenne mi ha anche portato alla rottura di ben due storie negli ultimi 15 anni che avevano i buoni propositi per diventare delle storie serie.. mi rendo conto che con il mio problema e lo stato di irrequeietutdine che mi porta ad avere ho logorato pian piuano queste situazioni fino ad arrivare alla rottura

NON CE LA FACCIO PIU, so che puo sembrare una situazione un po stupidella da prendere anche per il culo invece che da consigliare ma so solo che n0on auguro a nessuno un malfunzionamento interiore di tale tipologia, perche a me da l impressione che proprio di questo si tratta di qualcosa che dentro non ti funzione, esserer sempre tormentati dai dubbi sul cosa fare o non fare.. il non sapere quale strada prendere nella vita e non riuscire a venirne a capo e un vero tormento.Senza contare che esso e un nucleo di indecisione che se ne porta con se tanti altri. E’ come se si ramifica e qualsiasi altra cosa diventa un dubbio anche se andare in palestra oppure no..

Non so cosa sia accaduto nella mia vita che ha scatenato questo caos interiore.
cosa mi abbia portato ad uno smarrimento di tal livbello e senza via di uscita, so solo che nonc e lòa faccio piu a volte mi viene in mente di prendere una corda e farla finita,,, vivo in un perenne stato di affollamento di pensieri.
come in una bolla di sapone perenne tra l altro ho un energia dentro abbastanza forte che vorrei sempre fare qualcosa ho questa spinta e non so mai cosa e rimango sempre in stallo totale comprimento questa mia vivacita che non sa dove andare..

Apparte il chiedere pareri personali generali, anch essi molto importanti e di conforfto.

Mi èpiacerebbe sapere da un esperto se ci capita se uno status mentale del genere possa accostarsi ad una semplice impostazione sbagliata magari di pensiero o di crescita. o se si possa trattare anche di una qualche patologia psichica magari da poter aiutare in qualche modo, oltre che da me stesso ovviamente.,

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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20 commenti a "Litigare con se stessi"

Pagine: 1 2

  1. 1
    ChatGPT -

    Risposta dell’intelligenza artificiale ChatGPT:

    Prendere decisioni sul tuo futuro studio e lavoro può essere difficile, soprattutto se hai molte opzioni diverse tra cui scegliere. Ecco alcuni passi che puoi fare per aiutarti a prendere una decisione:

    Fai un elenco delle tue opzioni: annota tutte le diverse opzioni di studio e lavoro che stai prendendo in considerazione. Questo può aiutarti a capire meglio quali sono le tue opzioni e come si confrontano tra loro.

    Identifica i tuoi valori: pensa a ciò che è più importante per te nel tuo lavoro e nello studio. Apprezzi la flessibilità? Sicurezza? Creatività? Comprendere i tuoi valori può aiutarti a restringere le tue opzioni e scegliere qualcosa che sia in linea con ciò che conta di più per te.

    Considera i pro e i contro: per ogni opzione nella tua lista, fai un elenco dei pro e dei contro. Questo può aiutarti a valutare i potenziali vantaggi e sv

  2. 2
    l3n4rd -

    …Aggiungo che ogni qualvolta riesco a prendere una decisione… puntualmente dopo poco tempo iniziano a partire una miriade di pensieri nella mia testa se è il caso di continuare a f a re quella cosa o è solo una perdita di tempo exc, e ciò mi ricrea dubbi malessere e mi fa passare la voglia di farla

  3. 3
    glosstar -

    Quel che ti ammazza e’ il costante ruminare pensieri che ti intasa la mente e ti impedisce di allineare le cose utili, e far pulizia dalla spazzatura, passata e recente.

    E’ evidente che nel corso dei tuoi 40 l’unica persona con cui hai evitato di fare amicizia e’ te stesso. Il risultato e’ che non ti conosci, non sai quel che ti piace o odi, quel che ti riempie o ti svuota, quel che gratifica o ti umilia. In un simile scenario chiunque sarebbe impossibilitato a prendere qualsiasi decisione.

    Devi rallentare tutte le funzioni mentali e concentrati sull’interiore ascoltandoti attentamente. La meditazione e’ un eccellente rimedio. Potresti affidarti allo yoga, non quello dove le “asana” sono mera ginnastica fisica o alla pratica buddista, non necessariamente in forma religiosa.

    Una volta svuotato il cestino del tuo rusco, la strada ti apparirà più chiaramente. Le scelte poi sono tue.

  4. 4
    rossana -

    l3n4rd,
    non ricordo di aver trovato qui un nick talmente complicato da doverlo copiare. A mio avviso, questo biglietto da visita già la dice lunga su di te.

    Ti suggerisco di renderti conto delle tue reali potenzialità e di non farti abbagliare da risultati esistenziali che non sono per tutti e che finiscono di danneggiare la vita di molti.

    È possibile che tu abbia risorse che potrebbero darti gratificazioni più soddisfacenti ma che non trovano facilmente sbocco nel tuo ambiente. Ma potrebbe anche trattarsi di un qualche disturbo mentale da approfondire con una visita da un neurologo.

    Così, tanto per incominciare a mettere un mattoncino in più su un lavoro che ti piace ma non ti dà modo di progredire in nessun senso. Lavoro che di questi tempi sarebbe per molti un vero lusso.

  5. 5
    l3n4rd -

    analisi perfette direi

    @glosstar, hai ragione a volte questo.ruminare arriva al punto di causarmi anche una sorta di quasi mal di testa, un fastidio diciamo più che un male ma cmq a livello fisico.
    Ma il punto è come fare per attenuare questo flusso di pensieri? dici che la meditazione può aiutare ? ho provato anche da uno psicologo ma dopo 6 mesi mi.e sembrato che il tutto fosse diventato una sorta di chiacchierata confidenziale e stavamo sempre allo stesso punto.

    Per quantomriguarda lo yoga come faccio a trovare quello che dici tu che non sia mera esercitazione fisica. cosa devo cercare… sono di roma.

    Hai ragione non mi sono mai conosciuto realmente.

    @rossana si capisco cosa vuoi dire.. vabbe il nick dai..:)( e solo che non volevo mettere il mio nome. Però va bene posso capire che ti dia questq sensazione.

    A proposito di quel che dicevi tu , dovesse trattarsi di un problema neurologico come potrei verificarlo, possi fare qualche tipo di visita in particolare…

  6. 6
    rossana -

    l3n4rd,
    penso a una possibilità di lieve disturbo ossessivo compulsivo. Un qualsiasi neurologo dovrebbe poterlo escludere. Anche con maggior sicurezza se riesci a identificarne uno che sia più esperto in questo tipo di problematica.

    Tanto per rafforzare il tuo approfondimento in merito. Magari ci sono anche dei test online da cui trarre un assaggio…

    Uno psicologo bravo avrebbe già dovuto poter escludere che la difficoltà possa avere radici in traumi spostati nell’inconscio.

  7. 7
    nikolas -

    Prima di intraprendere un percorso professionale, ci sono diversi aspetti da considerare, talvolta in contrasto tra loro. Per questo motivo si va in crisi.
    Bisogna capire in quale ambito si e’ portati, ma anche cosa offre il mercato, quanti soldi servono per vivere, energie e risorse da investire ecc.
    In linea di principio sono dell’idea che la scelta da preferire sia quella piu’ facile. Quella che consente di vivere e al contempo non impegna troppe risorse psico-fisiche. Fare “il mazzo” non e’ mai la soluzione migliore. I risultati devono giungere quasi da soli, solo allora il rapporto dare/avere puo’ considerarsi ottimizzato.
    Lo stesso criterio si puo’ applicare in ogni esperienza di vita a partire dai sentimenti. Se una relazione non funziona, lo si capisce dalla fatica che si sostiene per conciliare ogni aspettativa.
    Meglio sceglire quello che e’ piu’ semplice e immediato, anche a costo di sembrare superficiali.

  8. 8
    glosstar -

    @l3n4rd. Non sono di Roma e non posso aiutarti nella questione yoga. Ricercando Internet ho pero’ trovato questo link, fai una prova e vedi se fa per te: https://www.sattva-roma.com/meditazione

    Riguardo la psicoterapia senza successo, a) o non sei pronto e quindi e’ un’altro finto tentativo per darti l’alibi di fare qualcosa, per continuare a fare nulla. Oppure b) non si e’ creata la necessaria connessione tra te e analista e quindi il problema non sei tu ma lui. Se poi l’analista applica la terapia classica dove scava nella “cacca” preistorica della tua vita, potresti rischiare di restare in terapia per una vita senza ottenere risultati significativi. Hai bisogno di una terapia mirata e veloce. Per questo ti serve un terapeuta cognitivo-comportamentale (cerca su internet la definizione).

    Infine, il neurologo non cura i disturbi mentali, bensì quelli del sistema nervoso centrale e periferico, nello specifico si tratta di patologie fisiche e non psicologiche.

  9. 9
    rossana -

    Glosstar,
    vero che il neurologo cura patologie fisiche ma anche depressioni, se in forme leggere (forse perché derivanti da esaurimenti nervosi).

    Non conoscendo l’utente a cui ho suggerito questo tipo di controllo (un po’ più approfondito rispetto al parlarne con il medico di base), ho preferito “stare sul leggero”, consapevole di quanto possa ancora essere ostico per molti rivolgersi direttamente allo psichiatra.

    Grazie per la precisazione in sintesi, utile anche a me.

  10. 10
    l3n4rd -

    Rossana prendo in considerazione eccome la tua opzione, non ho nessuna ostilità ad avvalermi dell aiuto di un neurologo o chi per lui se fosse necessario, e solo che sai com è in questi campi non si sa bene come.muoversi… che dovrei fare andare sul web e scrivere.. analisi da neurologo per chi e tormentato dal proprio cervello? oppure Andare dal medico di famiglia a spiegargli una xcoa simile così magari neanche mi prescrive una visita e mi dice che è solo un periodo che devo tranquillizzarmi e mi da qualche medicinale per stare più calmo? capito che voglio dire.. cmq mi informerò..

    non c’è la faccio più a volte ci sono dei periodi che vado sempre a letto presto cerco sempre di dormire e ciò non perché sia un dormiglione o abb8a sonno ma perché così mi spengo e non penso più.

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