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L’invidia delle italiane per le ragazze dell’est

di Attimo Ogi

Riferimento alla lettera: Oggi trattiamo un argomento già noto al pubblico selezionato che ha avuto esperienze dirette con le donne “russe” (intendendosi per RUSSE le donne dei paesi dell’ex Unione Sovietica, tra i quali principalmente: Russia, Bielorussia, Ucraina). L’entusiasmante avvenenza di queste donne, unita alla gentilezza dei modi, e alla notevole predisposizione alla...
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Data di pubblicazione: 22 Novembre 2018

L'autore ha condiviso 10 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Attimo Ogi.

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Categorie: - Amore - Attualità - Attualità Mondo

463 commenti

  • 226
    maria grazia -

    si Sasha, in effetti farei parecchi campi di concentrazione, e non solo per le donne dell’ est ma per tutti, per far sì che la gente si CONCENTRI, che pensi, che CAPISCA. credo che sarebbe il più gran traguardo che l’ umanità raggiungerebbe nella storia, ma mi rendo conto della poco fattibilità di un progetto tanto ambizioso.

  • 227
    Sasha@ -

    maria grazia “in effetti farei parecchi campi di concentrazione”

    E da dove viene sta frivolezza e simpatia al fascismo? I tuoi nonni/bisnonni non ti hanno spiegato niente? O forse erano fascisti loro stessi?

  • 228
    beetlejuice -

    Attimo non diciamo stupidate, certi regolamenti sono vigenti a livello internazionale e valgono per tutti i Paesi più “evoluti”. Ripeto, l’immigrazione in Europa è un problema che va gestito a livello europeo, fin qui non ci piove, ma le barriere sono il primo passo verso i conflitti mondiali. Sai perché è nata la comunità europea? In primo luogo proprio per scongiurare pericolosi nazionalismi.
    Mg ma chi sei? La figlia illegittima del berlusca? Anche tu con la tiritera sui comunisti? Dai non la si può più sentire nel 2018, quasi 2019

  • 229
    Solnze -

    Beetlejuice,
    Che vi sia un programma mondiale per distruggere gli stati-nazione è palese, ma non mi pare che valga per tutti i paesi. Alcuni si difendono per bene. E comunque in ogni caso fintanto che esiste la democrazia posso ancora dichiararmi contraria a questa cosa. Finché si tratta di popoli europei che più o meno hanno la nostra stessa cultura per me non c’è problema, ma se iniziano a spostarsi masse enormi di africani e asiatici che ti portano pure malattie debellate oltre che a stili di vita incompatibili col nostro non sono più d’accordo.

  • 230
    beetlejuice -

    Solnze se fai caso, dei tanto detestati cinesi ora non se ne parla più, perché un pericolo maggiore incombe: l’africano. Che poi l’immigrazione di albanesi e rumeni, teoricamente più simili a noi come dici tu, ha fatto molti piu’ danni in termini di violenze e rapine. Inoltre anche masse enormi di italiani si sono spostate in ogni parte del mondo, penso che non sia più possibile vedere il proprio Paese come un piccolo orticello chiuso agli estranei. Mi sorprende che una persona di famiglia mista come la tua sia così rigida.

  • 231
    maria grazia -

    “Mg ma chi sei? La figlia illegittima del berlusca?”

    No. E nemmeno la nipote di Mubarak, intendiamoci.

  • 232
    Attimo Ogi -

    Beetlejuice,

    a parte che l’Unione Europea è nata per tutelare l’EURO,

    io questi pericolosi nazionalismi non li vedo. La colpa di quello che accade è di chi ha voluto “costringere alla solidarietà”.

    Se prendi una persona mediamente di buon cuore, e lo costringi a fare azioni buone A TUTTI I COSTI, questa persona non solo diventerà MOLTO cattivo, ma cercherà (esasperato) di andare in direzione opposta all’aiuto.

    Se in Italia arriva 1 immigrato (umile e rispettoso delle nostre tradizioni) ogni 1000 abitanti, la gente sarà contenta di questo “confronto con lo straniero”.

    Se in Italia arrivano 1000 immigrati ogni 1000 abitanti (e per di più arroganti e pretenziosi di imporre le loro regole), vedrai 1000 italiani incazzati che vogliono affettare gli stranieri.

    Il problema è il NUMERO, o meglio la percentuale.

  • 233
    beetlejuice -

    Attimo in ogni caso gli sbarchi sono notevolmente diminuiti, vedrai, per cui attualmente è solo un problema gonfiato politicamente

  • 234
    Sasha@ -

    @Attimo: io questi pericolosi nazionalismi non li vedo

    Io sì. Una volta svegliato, il nazionalismo si converte rapidamente in chauvinismo. Poi in tre giorni le marie grazie di tutti i generi iniziano a strillare come allarme antifurto che sono le specie superiori in pericolo di estinzione e che solo il fascismo può salvare l’Europa.

  • 235
    Solnze -

    Per me dovrebbero proprio cessare del tutto, a meno che non siano membri delle minoranze cristiane perseguitate. Guardate cosa hanno fatto a quelle povere turiste in Marocco! Lo avete visto il video? Peggio degli animali. Non basterebbe nemmeno la pena di morte per punire ciò che hanno fatto .

  • 236
    Attimo Ogi -

    Scusa Beetlejuice,

    ma gli sbarchi sono diminuiti non perché è modificato il flusso migratorio, ma perché sono stati chiusi i porti di accesso e ostacolato in ogni modo lo sbarco (tanto da mandare in default le barche delle principali ONG).

    Inoltre abbiamo quasi 1 milione di immigrati irregolari (per gli anni precedenti).

    Con questo non intendo dire che stiamo facendo BENE a mettere su muri, sto dicendo che manca una risposta adeguata e CALIBRATA da parte europea (e questo dimostra che l’Europa NON c’è).

    Alla base del fenomeno migratorio ci sono dittature e altri problemi del genere ? Bene, e allora perché l’ONU prima di starnazzare sul blocco dei flussi migratori non va a risolvere MILITARMENTE il problema ?

    A che serve un organismo internazionale in cui non si riescono a risolvere problemi mondiali ? Perché bisogna arrivare a costruire muri quando basterebbe abbattere dittatori e costruire strutture nei paesi sottosviluppati ?

  • 237
    Attimo Ogi -

    Faccio un esempio. L’Africa accusa il mondo occidentale di SFRUTTAMENTO e quindi “giustamente” gli africani arrivano qui per cercare una vita migliore. Il ragionamento non fa una piega.

    Ora direi, per giustizia, andiamo a vedere QUALI sono i paesi che hanno fatto schifo in passato in Africa, e saranno QUESTI paesi, ciascuno per la propria quota a dover provvedere a restituire all’Africa ciò che è stato eventualmente sottratto.

    Aggiungo che se davvero l’Italia ha un debito con l’Africa, allora gli Italiani possono prestare servizio civile per andare a sistemare ponti/strade/edifici/condotte/servizi ecc in Africa.

    6 mesi a testa per italiano per andare a lavorare per pagare il debito del passato. Però dopo nessuno deve permettersi di pretendere ULTERIORI indennizzi facendosi padrone del nostro paese. DEBITO PAGATO.

  • 238
    Solnze -

    Attimo, concordo al 100%. Ma soprattutto penso che la soluzione sia un piano Marshall per l’Africa coadiuvato da un intervento militare.

  • 239
    Sasha@ -

    @Solnze: la soluzione sia un piano Marshall per l’Africa coadiuvato da un intervento militare

    Questa “soluzione” è solamente una scusa perfetta per colonizzarla di nuovo.

    @Attimo basterebbe abbattere dittatori e costruire strutture nei paesi sottosviluppati

    Ti dico come finisce: il vostro intervento non sopravviverà una sola zebra, ma voi rimarrete con i problemi più grossi. Gia avete abbatto Gheddafi: Libia a pezzi + l’immigrazione subsahariana incontrollata.

    A proposito, i genovesi hanno venduto circa 2-3 milioni degli slavi nei mercati orientali… non vorrebbero andare a lavorare un po a Siberia? 😉

  • 240
    Sasha@ -

    Buon Natale a tutti ??⭐️

  • 241
    Attimo Ogi -

    Sasha,
    l’altra soluzione sarebbe quella di trump. Chiudere le frontiere con un muro e basta.

    Se non possiamo aiutare l’Africa in Africa, quale sarebbe secondo te la soluzione giusta ?

    Io verrei a lavorare anche in Siberia per pagare la mia quota di debito pubblico.

  • 242
    Sasha@ -

    Attimo, ma tu sei genovese? Il debito lo stai pagando già, difendendo le donne dell’est 🙂

    Non ho le risposte, solo le pregunte) L’Africa è una bomba demografica: ho letto che solo in Nigeria c’è già 200 milioni con vita media meno di 50 anni e previsto un miliardo in 2100. Avvia un plan Marshall e pronto saranno 5 miliardi con la frustrazione accumulata da secoli che abbatteranno ogni muro. Comunque bisogna trovare un meccanismo per frenare il tasso di natalità esplosivo e la competenza per le ricchezze africane che distrugge il continente, ma io non vedo una soluzione senza d’accordo fra tutti i paesi importanti. Per esempio, cosa si può fare oggi senza Cina?

  • 243
    Solnze -

    Di solito l’aumento del benessere porta con sè un crollo demografico, in quanto aumentano le esigenze di vita. Esempio che ho sperimentato anche avendo un marito ucraino. Gli ucraini possono vivere tranquillamente in 4-5 in 50mq, un italiano impazzisce, di solito per 4 persone si desidera minimo un 80-100 mq, e un americano per 4 persone vuole una casa di 200mq . Poi bei vestiti, corsi sportivi, istruzione privata, università, cure mediche ecc. Ed ecco che anche gli africani inizieranno a fare 1-2 figli. Per questo occorre un piano di sviluppo. La colonizzazione non è per forza un male. Australia, Hong Kong, Nuova Zelanda, sono tutte ex colonie. Dipende da come vengono gestite. Alcuni stati anche da indipendenti non funzionano per colpa della corruzione e di una mentalità inefficiente .

  • 244
    Attimo Ogi -

    Ciao Sasha,

    grazie per la comprensione.

    Per bloccare il tasso di natalità in Africa è sufficiente mandare in Africa le donne italiane.

  • 245
    Sasha@ -

    Attimo, un applauso. Hai trovato la soluzione per salvare due continenti.

  • 246
    Lea -

    Sasha, scusa la domanda, ma chi ti credi di essere? Pensate a salvare l’ex URSS intanto, che metà della popolazione muore di fame .

  • 247
    maria grazia -

    Ragazzi la questione è molto semplice: c’è in atto una cospirazione a livello internazionale, voluta da certe elite, per distruggere le singole nazioni indebolendone i popoli al loro interno, e questo per scopi ben precisi. l’ immigrazione incontrollata e la diffusione di una povertà capillare sono solo mezzi che costoro attuano, ma non sono la causa principale della situazione in essere. mentre noi stiamo qui a fare la guerra tra poveri, quelli stanno lassù che ingrassano ancora di più
    le loro casse e se la ridono. è la storia che si ripete sempre.

  • 248
    Attimo Ogi -

    Interessante commento di Lea: “ma chi ti credi di essere? Pensate a salvare l’ex URSS”

    Nella lettera si cerca di capire se le italiane sono individiose delle ragazze dell’est. Potrebbe il commento di Lea (italiana) RIVELARCI un certo tipo di invidia verso Sasha (ragazza dell’est) ?

  • 249
    maria grazia -

    Attimo, ti faccio umilmente notare che Sasha ha dapprima contestato ( maldestramente ) la sottoscritta, travisando completamente, tra l’ altro, il significato di un mio precedente commento ( so che ti è trattato di difficoltà con la lingua italiana e quindi non ho voluto infierire ) e ha avuto atteggiamenti strafottenti con altre utenti come possiamo leggere più indietro in questo come in altri thread. Mi sa che se c’è qualcuna che è invidiosa di qualcun’ altra queste non sono certo le italiane.

  • 250
    Lea -

    L’invidia è un’argomentazione infantile usata solo da gente ignorante. Vadano le russe in Africa, che come tenore di vita siamo lì, così non avranno problemi a riadattarsi e smetteranno di soffrire il freddo.

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