Life after life?
Quando finisce non si riesce mai a spiegare cosa si sente. Quello che però mi infastidisce sono le persone che ti dicono “la vita va avanti, ne troverai un’altra che ti merita, lei non era quella giusta, etc. etc. ” Certo, siamo adulti e sappiamo benissimo che la vita va avanti (come se ci dovessimo suicidare per un amore finito) ma non capisco come possano sottovalutare la scelta di una persona di continuare ad avere speranza (anche se di fronte all’impossibile).
La mia storia è finita senza ragione e di questo me ne faccio una ragione, ma non riesco a capire come si possa “andare oltre”… se penso a lei o se penso a me, mi sembra proprio assurdo. Sono un uomo navigato e non mi sorprende nulla, ma quando due persone si amano e va tutto bene, che senso ha smettere di stare insieme se poi si va a stare con qualcun’altro?
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Categorie: - Amore - Riflessioni
28 commenti
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Devi rassegnarti per forza, tanto delle cose terrene non cè nessuna con quì si può avere affidamento, le cose sono destinate a cambiare e quando hanno un inizzio hanno una fine, i ricordi belli o brutti sono fatti solo per svanire, è la vita purtroppo.
Non so Criss, se due persone stanno bene e si amano non si lasciano…..si lasciano solo se non stanno bene e forse il loro disagio è talemnte intimo che non appare all’esterno.
Io ti dico di continuare ad avere speranza e di vivere in modo costruttivo per te, concentrati su di te sulle tue sensazioni, col tempo troverai il giusto distacco per analizzare e capire una situazione e dei comportamenti che oggi non possono che apparirti contraddittori o addirittura “ingiusti”. Alla fine il motivo, quello vero, viene sempre fuori. Non cercare da lei risposte che al momento non ha, forse nemmeno per se stessa. Ma non ti conosco e non mi sento di dire altro. In bocca al lupo!!!
Ciao Criss,in una lettere che scrissi qualche tempo fa dicevo la stessa cosa…quando qualcuno ti lascia cadi nell’angoscia più profonda,il tuo cuore è straziato e non trovi più un senso alla tua vita…ma nonostante questo hai persone attorno che credono di aiutarti ma che invece finiscono di buttarti giù,perchè non sanno che in certi momenti stare soli è la cosa migliore.Per ora posso dire che se anche non ti conosco mi dispiace che la tua storia sia finita,anche perchè quando non capisci il vero motivo per cui è finita,difficilmente si riesce ad andare avanti.Cmq ti auguro in bocca a lupo.
Apparentemente può sembrare che non ci siano motivi, e questo è il punto di vista della persona innamorata, che si immaginava di trascorrere tutta la vita al fianco della persona amata. Dal punto di vista dell’altro, quello che lascia, l’unica soluzione è allontanarsi, fuggire lontano, come se la lontananza fisica corrispondesse anche ad una lontananza dal cuore. Ti dice “non ti amo più, non so se sono mai stato innamorato” e basta, situazione risolta.La contraddizione è solo nella mente di chi viene lasciato:lo spazio-tempo del cuore non corrisponde a quello delle cose, e noi continuiamo a nutrire le nostre speranze pur sapendo che non servirà a nient’altro che a fornire una stampella al cuore intanto che non avrà trovato la forza di rimettersi in piedi da solo. Per quanto riguarda la tua storia Criss, mi sembra di capire che non è che sia proprio finita senza un motivo visto che lei è andata a vivere con un altro. Spero per te e per me che sia vero che il tempo regala serenità: sono abbastanza razionale da guardare alla mia storia con capacità critica, trovo i motivi(almeno credo) per cui è finita ma non lo accetto. Penso sia questo il discorso: la persona con cui abbiamo condiviso tante scelte adesso ha deciso da sola, ha deciso anche per noi senza permetterci alcuna replica..mentre a noi resta la scelta della speranza..
@cube
quello che dici sullo spazio-tempo del cuore è vero… ma lei non è andata con un altro (hai frainteso). E’ sola, come io sono solo, lei ama me, come io amo lei… eppure non stiamo insieme. Normalmente due che si lasciano proseguono per la loro strada, ma in questo caso stiamo separati come due idioti, lontananza fisica ma non di cuore appunto. Due che si amano ma sono arenati nelle rispettive vite, e mi chiedo come è possibile immaginare di andare avanti (e stare con qualcun’altro) se tutto ci riporta a noi.
Io non sono sceso in particolari (nemmeno nei miei altri post), ma credetemi che questa storia è assurda.
Scusa mi dispiace aver frainteso. Vedo che c’è una grande sofferenza dentro di te e una forte necessità di trovare risposte. Dall’esperienza che ho vissuto mi sono fatta un’idea: non si può razionalizzare l’amore, non lo si può ridurre in categorie stereotipate. lui se n’è andato dicendo che non è più innamorato, ma i suoi occhi dicevano altro; mi ha dettoo che non era innamorato già da diversi anni (addirittura!)ma non posso credere che finora ha vissuto, e mi ha fatto vivere, nella menzogna. Anche noi ci amiamo, ne sono convinta. Semplicemente ha bisogno di stare da solo, trovare se stesso, fare chiarezza nei suoi sentimenti e trovare il coraggio e la maturità per comprendere il caos che ha nella mente (in questo momento ciò si concretizza con una completa evasione dalla realtà e un ritorno alle abitudini adolescenziali). Ho provato a chiedergli spiegazioni all’inizio, ma come ti ho detto mi ha dato risposte senza senso e offensive, prima che per me, per la sua dignità di uomo adulto. Adesso ho deciso di allontanarmi da lui, di approfittare di questo suo periodo di confusione per guardarmi dentro e smussare quei lati del mio carattere che hanno contribuito ad allontanarlo. E’ un’arma a doppio taglio: se un giorno deciderà di tornare da me, mi farò vedere una persona nuova che ha fatto degli sbagli ma ha trovato per lui la forza di CAMBIARE(!!), se le cose andranno diversamente comunque avrò intrapreso un percorso di crescita. Mi ripete spesso anche lui che in queste situazioni gli amici sono fondamentali: sono sola, cerco ascolto e solidarietà in un blog. Fortunatamente si incontrano ogni tanto persone come te che si interrogano, che non si fermano all’apparenza delle cose e allora..fa piacere confrontarsi. Per me è la prima volta che incontro l’amore e fin dal primo istante in cui ho incontrato i suoi occhi ho pensato che mai più avrei provato le stesse sensazioni. L’amore è inevitabilmente e contemporaneamente euforia e dolore fin dal primo istante??!
CUBE, anche io mi sono rifugiato qui perchè sono rimasto solo. Preferisco stare insieme a persone che soffrono/sperano piuttosto che al bancone di un bar a ridere e guardare il sedere a chi passa accanto. Il dolore degli altri mi dà speranza.
Si, certe persone (fondamentalmente chi ha problemi esistenziali) non riescono a mettere a fuoco certe cose importanti per loro, e le lasciano scappare con superficialità. Non si rendono conto che se due persone si conoscono è per stare insieme, non per lasciarsi.
Io sento il DOVERE di continuare ad amare questa persona, altrimenti offenderei il Dio che me l’ha fatta incontrare. Dovrebbe capirlo anche lei.
Per me l’intero universo è cambiato.
Sembra che siamo rimasti gli unici su questo blog, sono andati tutti in vacanza. Mi dispiace ad essere la sola a darti conforto in questo momento, anche perchè non so che tipo di sostegno puoi avere da una che ha una visione di totale disillusione nei confronti dell’amore e della vita tutta in questo momento. A proposito dello stare insieme, lui mi ha detto che mi ha proposto di convivere per conoscermi meglio, con le conseguenze che conosci..devo proprio avergli fatto tanto schifo: non solo non sono l’ideale che aveva immaginato ma sono anche peggio! Dio ci ha fatto incontrare questo meraviglioso sentimento regalondoci così la possibilità di dare un senso alla nostra esistenza; ma dov’era Dio quando questo “amore”si è trasformato nel più affilato dei coltelli? è giusto chiedere a queste persone di tornare con noi a tutti i costi quando con altrettanta forza loro si autoconvincono che possono fare a meno di noi?con quale spirito riaccoglieresti fra le tue braccia una persona che sta negando il senso stesso dell’amore, dicendole “SI!ricominciamo come se nulla fosse accaduto”.Mi manca più dell’aria che respiro ma mi ha detto che la base del nostro rapporto è stata una grande menzogna, e che adesso resta una profonda amicizia: io trovo che sia una grande ipocrisia, non pensi? ancora adesso ipocrisie!non è il mio uomo ideale, è stata una storia con alti e bassi nel senso che siamo completamente agli antipodi, ma ho la convinzione dell’amore che provo nei suoi confronti, perciò pensavo che qualunque ostacolo sarebbe potuto essere superato con un pò di impegno da parte mia e da parte sua. Ora mi rendo conto che ero l’unica a pensarla in questo modo, i nostri obiettivi non erano comuni:ti chiedo è giusto illudersi fino a questo punto credendo in un sentimento rivelatosi unilaterale?anche lui mi diceva che stava bene con me, salvo rimangiarsi tutto..
..lui e la sua famiglia hanno deciso di allontanarmi per il mio bene, è meglio adottare la tattica del “No Contact”: chi sono queste persone per decidere per me quale sia il mio bene? quale diritto hanno di giudicare i miei sentimenti?credono davvero che arriverei ad umiliarmi all’inverosimile per riconquistarlo? non sono risentita per questo comportamento, non posso odiarlo, sarei disposta a fare qualunque cosa per riaverlo nella mia vita ma ora sono profondamente delusa, ..tu dici che dovrebbe capire il tuo sforzo e soprattutto il bisogno di dimostrarle il tuo amore:come vedi capita a tutti. Hanno bisogno di restare soli per alimentare l’autoconvinzione della solidità della loro scelta, per evitare di fare i conti con i sensi di colpa. Suppongo sia un meccanismo di auto-difesa. Forse deriva dall’insicurezza che li caratterizza, che non permette loro di capire con chiarezza la verità dei sentimenti che provano, e soprattutto che con questa mancanza di chiarezza fanno solo del male al primo stupido che si innamora ciecamente..sono solo ipotesi, pensieri che vanno a ruota libera..mi dispiace questa è la tua lettera, dovrei tirarti su, alimentare le tue speranze, invece ti faccio domande!a questo punto credo che la speranza che dobbiamo coltivare è quella di riuscire a trovare la forza e l’intelligenza di superare questo momento e farci trovare pronti se un giorno vorranno tornare.
🙂 per quanto riguarda le vacanze, mi trovi qui tutta l’estate, visto che è stata lei a portarsela via.
Io vorrei tanto avere avuto una storia come quella di voi tutti, con le sue ragioni, i suoi litigi, i suoi anni. La mia invece è durata poco più di 3 mesi, ovvero solo il tempo di stare bene insieme e conoscersi. Eppure, per una ragione tutta sua, lei ha deciso di lasciare l’uomo che la rendeva felice (parole sue).
Si, alla luce del fatto che non stiamo insieme, è giusto quello che dici tu (quoto: “hanno bisogno di restare soli per alimentare l’autoconvinzione della solidità della loro scelta, per evitare di fare i conti con i sensi di colpa. Un meccanismo di auto-difesa che deriva dall’insicurezza che li caratterizza, che non permette loro di capire con chiarezza la verità dei sentimenti che provano, e soprattutto che con questa mancanza di chiarezza fanno solo del male.”) ma come posso io sovrapporre questa motivazione alla nostra storia che non aveva ancora nessuna ragione per morire?
Io sono rimasto sospeso nel tempo, e così il mio sentimento. Se tornerà troverà quello esattamente com’era. E’ così sbagliato non avere rancori? E’ mai possibile che questi idioti ritornano solo quando si sentono odiati? Io ho la sensazione di allontanarla sempre di più proprio perchè la chiamo a me. (é tutto mentale, in quanto non abbiamo contatti)
Scusa, so che le nostre storie non sono sovrapponibili, ho solo esternato i pensieri che si rincorrono nella mia mente, anch’io ho il cervello intasato nel “disperato” tentativo di dare un senso e un ordine a quanto successo. Già è tutto nella nostra mente: sarebbe così bello uscire allo scoperto e gridare forte sui loro visi la profondità del legame che ci unisce. Non servirebbe comunque..Perchè chiami “idioti” coloro che godono nel sentirsi odiati?non condivido: nè il termine usato, nè che vogliano sentirsi odiare. Sono in una posizione privilegiata perchè sono quelli che hanno preso la decisione, farli sentire sulla corda destabilizza le loro sicurezze. Tornando alla tua richiesta iniziale, insistere o lasciar perdere,secondo me hai tutte le ragioni per voler e dover insistere, avevate appena iniziato a conoscervi dunque se lei è scappata o non le interessi o le ha fatto paura l’ondata d’amore che le hai prospettato. Naturalmente non la devi pressare,..suppongo che tu sappia come si corteggia una donna..Ma mi pongo una domanda: come mai un uomo navigato come te, intelligente, acuto, maturo, si sofferma su una storia come questa? va bene che stavate bene e bla bla, ma a me sembra che ci sia dell’altro.non metto in discussione che la durata di un legame non nè determina l’intensità, forse in te è rimasta la curiosità di continuare la conoscenza di questa donna. Nell’altro blog parli del suo ritorno, non avresti bisogno di spiegazioni: certo non ha nulla di cui giustificarsi, avete passato 3 mesi insieme, lei si è presa qualche tempo per pensare se sei quello che vuole e poi è tornata, la prospettiva è solo positiva. Una classica storia a lieto fine!!(ti auguro che vada così) se una storia finisce dopo anni, durante i quali i 2 si erano giurati amore eterno, poi tutto finisce perchè uno dei 2 dice”oops mi sono sbagliato!” capisci da te che sarebbe vano coltivare le speranze di un ritorno..
comunque ti dico che se lui tornasse, fosse solo per convenienza, probabilmente me lo riprenderei, perchè la sua assenza mi sta distruggendo. farei in modo che fosse tutto come vuole lui, e non sprecherei la nuova occasione di riaverlo con me. certo ci sarebbe il dubbio, ma è questo che ho sbagliato finora: ho lasciato che i dubbi diventassero il terzo incomodo del nostro rapporto.
grazie per aver ascoltato i miei sfoghi e per avermi risposto
Cube, lei se ne è andata 4 mesi fa, ed io non l’ho più vista. Ha evitato qualsiasi dialogo, un dialogo non si nega nemmeno ad un condannato a morte. Mancando l’interlocutore, ogni mia insistenza (pesante o leggera) cadrebbe nel vuoto. Inoltre mi sono dato la zappa sui piedi da solo, perchè ora lei non reggerebbe la grandezza del mio amore. Dovevo disamorarmi, così avrei avuto ancora un potere. Il potere invece lo detiene lei (anche se non ha nessuno su cui esercitarlo).
Perchè mi sono arenato su questa storia? Perchè è il fulcro sul quale poggia un totale cambio di direzione nella mia vita. Non essendoci più il fulcro io non riesco ad andare indietro né avanti. Sono come un astronauta in assenza di gravità.
E la loro assenza è un assedio, non è vero?
Ciao Criss, ciao Cube,
ho letto i vostri commenti, e si vede che state soffrendo come me, io in questo periodo, ho avuto tanti di quei cambiamenti, che come dici tu criss, sono come in assenza di gravità.. non so neppure io a quale appiglio aggrapparmi, ma la vita, fa il suo corso, i giorni passano e vuoi o non vuoi, prima o poi tutto passerà… per ora io così mi stò tirando su… a me sono due mesi che sono uscito da una storia di otto anni, finita in meno di due settimane, figuratevi che fino a tre mesi fa, parlavamo dei nomi dei nostri figli, ed ora.. io sono quì a scrivere e lei è in vacanza con amici ed amiche… non vi scrivo tuto quello che mi è successo, perchè ho già scritto una lettera, ma ragazzi, io cerco di non buttarmi giù, cerco di andare avanti, di farmi forza e di non pensare che torni, perchè così ci facciamo solo male, guardate avanti, e cercate di riassettare la vostra vita, voi stessi… è difficilissimo, io stesso non ci riesco, ma bisogna farlo… forza ragazzi e non buttatevi giù!!! se vi viene da piangere, fatelo, ma poi cercate di risalire!!!
E’ vero in assenza di gravità non è possibile agire normalmente, i movimenti sono rallentati e difficili da compiere. I cambiamenti dovremmo farli per noi stessi, questo è quello che mi ripete negli ultimi tempi lui. Sono d’accordo con te che cambiare per una persona e insieme a lei è molto meglio, da più motivazioni, incoraggia la rivoluzione che si vuole portare nella propria vita, quindi tutte str..quando mi dice di costruire la vita senza di lui (e torniamo alla gravità!!). Mi manca molto così gli ho scritto un messaggio, in cui gli ho chiesto perchè non dovremmo più sentirci e altre cose. lui mi ha risposto in questo modo:”l’ultima cosa che voglio è sentire che stai male non sono stati anni di menzogne ti ho sempre voluto bene e te ne voglio ancora solo non sono innamorato e ho preso questa decisione difficile sofferta ma sicuramente giusta x me e x te sono in un momento difficile mi sto aggrappando alle persone x cercare di risollevermi e ricominciare una nuova vita non pensare che sia facile vivere rapporti con gli altri con questo stato d’animo ma devo dobbiamo farlo..ti chiamerò presto un bacio” Ti prego aiutami a capire. Da una parte mi dico non c’è più niente da fare dall’altra mi chiedo perchè se non mi ama lasciarmi è stata una scelta sofferta?mi dice che non ci sono state menzogne ma non si va a convivere con una persona solo perchè le si vuole bene? non riesco ad andare avanti coi pensieri, ho paura che siano tutte farneticazioni della mia mente e che dovrei solo prendere quello che mi dice e lasciarlo in pace, affinchè si rifaccia una vita e me la rifaccia anch’io. non vorrei arrendermi troppo presto ma non voglio neanche illudermi. puoi aiutarmi a capire?
Ciao ragazzi, mi rivedo nelle vostre situazioni…anch io vorrei mandare un messaggio al mio ex ma poi mi dico NO! non lo devo fare, dovrà essere lui a farlo. Ho anche paura di ricevere una risposta come quella ricevuta da Cube, perchè ho il presentimento che sarà una risposta di quel genere…e ci starei ancora più male, per questo ho deciso che è meglio evitare.
Ragazzi è proprio dura!!!! E’ dura vedere che la persona che fino a qualche mese fà stava con te ora ti ignora, non ti cerca, può fare a meno di te….vorrei anch io non provare più niente…e che quando una persona ti entra in testa è veramente difficile metterla da parte. Anche se si cerca di uscire, parlare, svagarci ecc. la nostra mente non possiamo prenderla in giro.
Cube, poco fa pensavo a questo: “amarti e non essere corrisposto è probabilmente uguale ad esserti amico conservando dentro il segreto che ti amo, suppongo quindi che posso esserti amico come mi chiedi.”
Vedi, io credo che non dobbiamo “capire”, ma dobbiamo essere presenti nella vita dell’altro. Dobbiamo essere presenti facendo finta di niente, ovvero rispondendo alla loro sterilità con altrettanta sterilità. E’ quello che sto facendo con la mia amata: ogni tanto mi faccio sentire parlando del bel tempo o del fatto che Michael Jackson è morto. La sua risposta è altrettanto priva di senso… eppure è meglio parlare del + e del – che sentirsi dire “non ti amo”. Se tu gli dici che l’ami, quello non farà altro che allontanarti perchè non sa prendersi una tale responsabilità. Anche perchè (e questa è una grande verità) loro dicono quelle parole solamente per alleviare i propri sensi di colpa e cercare di farla franca, ma in realtà non è vero che non amano più.
Quindi, non cercare di capire nulla, cerca solo di “osservare”. Lo sai dove ho ritrovato tutte le donne che mi hanno lasciato perchè volevano conquistare le vette del mondo? Esattamente al punto dove mi avevano lasciato… chi era andato avanti ero io!
E così è anche questa volta (sia per te che per me): loro non si sono mossi di un centimetro…. ed è proprio con l’osservazione che te ne renderai conto.
Per il resto, continualo ad amare in segreto, come io faccio con la mia donna. Non so chi diceva: “alla fine vince chi muore con più giocattoli.”
Sterilità non è il termine adatto, io direi “Asettico”, privo di qualunque contaminazione emotivo-personale. Lo sento raramente e solo perchè l’ho cercato io, lui non è asettico anzi ribadisce e sottolinea il concetto. Poichè non mi piace prendermi in giro, mi accontento della sua amicizia, lo osservo da lontano, esattamente come hai detto, resto appollaiata sul mio rametto e aspetto di vedere cosa uscirà dal cilindro della sua confusione. L’attesa non deve essere una sospensione temporale, nel frattempo voglio vivere. Non “ricominciare” come mi ha detto, tremendamente ingiusto rispetto a lui e la vita che abbiamo avuto insieme, ma “continuare” a vivere, migliorando quello che c’è da migliorare, godendo di quello che ho (spocchiosa?!!)..e collezionando tanti giocattoli!!
Mi rendo conto che anche tu fai il massimo che è in tuo potere. Sembra che solo un evento esterno possa smuovere le cose; questi sono talmente ciechi che non si rendono conto del problema finchè il problema non entra in casa loro.
Scusami se oggi non so dirti altro, ho la testa vuota da quanto è piena.
Ma almeno vivete nella stessa città? Ci sono possibilità di incontri casuali?
scusa cosa vuoi dire con faccio il massimo che è in mio potere?. se vuoi alludere al fatto che mi sono arresa ti sbagli: non credo di doverlo pressare in questo momento di grande confusione mentale, rischierei di farlo allontanare ancora di piu’ e prima soprattutto. nessun evento esterno può far cambiare idea ad un individuo convinto della scelta fatta se non il suo stesso cuore. sai noi donne siamo notoriamente delle abili strateghe e a queste cose ci pensiamo bene!!in secondo luogo: sto talmente male che non voglio ricascarci.
terzo: ci sono motivazioni personali le quali richiedono, arrivati a questo punto, che le cose vadano in questo modo..non ho nessuna intenzione di marcire sul rametto..ma non posso neanche stare così male,farmi vedere in questo stato..le ilusioni non sono la soluzione dei problemi, bisona guardare in faccia la realtà e scegliere la soluzione piu’ concreta(o quella che ci sembra tale, tanto per sbagliare c’è sempre tempo!!).
se vivessimo nel piu’ sperduto e piccolo villaggio dell’islanda medioevale avremmo le stesse possibilità di incontrarci che se vivessimo in una grande città, se non c’è la voglia di farlo qualunque buco è buono per nascondersi!!
mi spiace hai frainteso. Io intendevo proprio dire, facendo quello che facciamo (ovvero lasciarli liberi e farci la nostra vita pur senza perdere la speranza), non possiamo fare niente di più. Non si tratta certo di una resa.
Però, non credere alle solite cose che si dicono, del tipo “se era amore torna / se ti ama ti cerca / se ti pensa ti telefona, etc.” perchè la gente è carica di sovrastrutture sociali e morali. Le convinzioni sono alimentate da fattori esterni, non dal cuore, che invece è l’ultimo recettore. Possiamo dire che il cuore è l’ultimo a dire la sua, ma proprio per questo potrebbe non arrivargli mai l’informazione.
Personalmente, non credo che le soluzioni realistiche siano quelle da seguire. E’ proprio per un errata valutazione della realtà che le persone si lasciano! Io ho sempre preferito l’istinto misto ad una piccola dose di obbiettività, anche perchè la realtà è solo “un punto di vista”.
Spero di esser riuscito a spiegarmi. Criss
sei chiaro e per alcuni versi sono d’accordo, e una visione però che non lascia alcuna speranza. tu che sei partito dalla convizione di scegliere la speranza per difenderti da questo dolore, fai i conti con la dura realtà..
sono convinta anch’io che sia ancora innamorato, ma ha bisogno di fuggire: ma allora mi chiedo, se non ha smesso di amare (infatti non riesce a venire nella nostra casa, non riesce a darmi un passaggio in macchina perchè lo fa sentire a disagio rivedermi lì accanto a lui, non vuole sentire le mie manifestazioni d’amore nei suoi confronti perchè non vuole darmi false speranze,..)da cosa sta fuggendo? mi sono fatta un’idea, secondo me è la prospettiva di un certo tipo di vita che lo spaventa..o forse ha solo ragione lui: la confusione a questo punto ce l’ho io!! come si fa a disamorarsi di una persona?come si smette d’amare?posso soffocare il sentimento, ma allora costringo un pezzo della mia anima a morire.
anch’io ho sempre agito d’istinto; in ogni caso è solo diversità di punti di vista, relativismo, poichè tutto è misurato con il metro sinaptico del nostro cervello, che funziona in ciascuno di noi in modo diverso. la fortuna in amore e nella vita è incontrare la persona che ha una capacità di elaborazione quanto piu’ simile alla nostra o che perlomeno sia in grado di capire i nostri meccanismi mentali e ci impedisca di farci del male da noi stessi
E’ tutto molto complesso.
Si, è vero che io ho ancora speranza ma combatto ogni giorno con la realtà. Sai, quando di una persona non sai nemmeno se è morta o viva, è difficile non confrontarsi con la realtà.
Per tornare al discorso della fuga, se fuggono è solo perchè non si sentono sufficientemente pronti, od all’altezza. Quindi non hanno quella capacità di elaborazione che tu dici, e non ci hanno capiti.
Ma questo non vuol dire che non l’avranno mai. Sono anzi convinto che la loro confusione sia dovuta proprio al fatto che si rendono conto che stanno maturando, che stanno cambiando (e giustamente vogliono elaborare la cosa da soli).
Questo cambiamento siamo stati noi, amandoli come nessuno prima aveva fatto, ad innescarlo in loro. Sono fuggiti per spavento (il nuovo spiazza) ma non perchè non gli piaccia la cosa. Sono solo intrisi di cultura e per questo hanno difficoltà a “rilassarsi”, ma col tempo dovrebbero in teoria capire a distinguere fra il “vero” ed il “raccontato”. La realtà è questa, e la nostra speranza è che comprendano la realtà vera, non quella indotta.
Ecco perchè non riusciamo a trovare una risposta alla domanda “come si può disamorarsi così?”. In alcune persone l’anima non è ancora interamente formata, ma ci auguriamo lo facciano presto, no? E nel frattempo anche noi dobbiamo perfezionare la nostra.
ciao Criss, sei un musicista, vero?conosci la canzone di Rino Gaetano “a mano a mano”?se una tua amica, diversa dalla tua amata, ti invitasse ad ascoltarla tu cosa penseresti che ti vuole dire?
Lascia stare Criss, ho trovato da me il significato.E’ una consolazione: arriva il vento di fine estate e ti porta via l’amore, pensi a quello che avrebbe potuto essere, a quanti sogni ci avevi investito, poi all’improvviso un giorno quello stesso vento ritorna e ti fa ritrovare quel sorriso perduto sul viso di un’altra/altro e allora la speranza ritorna e tutto ricomincia. sopra tutto rimane l’amicizia, che resiste ad ogni inverno.
è quello che ci si vuole sentire dire nei momenti in cui si prendono decisioni difficili che fanno stare male noi e gli altri
se questi sono gli “indotti”…
resta comunque una bella canzone di gaetano, te la consiglio
Si, ora non so se l’autore è Gaetano o Cocciante.
Comunque si dicono sempre le stesse cose, che la vita è così e bisogna prenderla così, che le cose si ripetono, che le porte si chiudono per aprire i portoni, e che l’unica cosa che conta è quello che rimane (anche se a volte quello che rimane è proprio il peggior schifo). Così ci si rassegna all’amore e si vive facendo tutto il resto.
Personalmente, sai che me ne faccio della mia professione, dei miei libri, delle mie passioni… se non ho l’unica cosa che conta nella vita. Il mio problema è che ho l’esperienza di un ottantenne, e delle illusioni della giovinezza non ci faccio più niente. Ero stanco di tutto e questa volta avrei preferito dedicarmi alla persona che amo. Se non si può fare, conservo speranza e sogni, la lucidità me la tengo nelle mutande!
Grazie per il supporto ed i consigli.
Guarda che la penso esattamente come te, questa canzone qui l’ha consigliata un’amica al mio lui, e ho avuto la stessa reazione. non ti stavo consigliando di dar retta al testo di una canzone. la musica ha il potere di rendere immortali le emozioni, ci consola, ci fa piangere, sorridere, ma poi la verità la troviamo altrove, come abbiamo già detto (vedi sopra).
si, da quello che ho capito è una canzone di Cocciante che ha rifatto Gaetano.
ti va se ci scambiamo l’indirizzo mail?
si Cube, ho colto il messaggio della canzone, che fra l’altro era già nel mio cuore. Sono solo così amareggiato da come una persona sia riuscita a distruggere la serenità e la gioia che traevo dalle cose della vita.
Se vuoi scrivermi l’indirizzo è:
cristiano punto seregni@tin punto it
🙂