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Imbestialito come non mai, voglio sfogarmi

di helios

Ciao a tutti,
ho 28 anni e scrivo dalla Puglia. Ho una rabbia bestiale ma alla fine oltre che spaccarmi la testa su un muro altro non potrei fare dato che non riesco nemmeno a torcere un capello ad una mosca. La rabbia dopo una delusione amorosa, un due di picche infimo, infame e schifoso preso a 28 anni, il quale ti fa risentire un piccolo imbecille di 10 anni o forse meno, è troppo troppo forte. Ma come si fa?? Prima di descrivere la situazione mi descrivo ovviamente secondo la mia percezione che può anche non essere condivisibile: molto carino, laureato a destra e a manca, intraprendente alla massima potenza, senza paura di niente (ma dei due picche si). ho viaggiato, parlo 3 lingue oltre l’italiano ovviamente, lettore incallito di libri soprattutto saggistica filosofica, storia, spiritualità e mondi affini, amante del bello, esteta e anche un pò megalomane ma nel senso buono. Bisogna dire che le tante difficoltà che ho avuto nella vita mi hanno portato a sviluppare un’attitudine un pò superomistica, senza paura di nessuno, dei miei capi a lavoro nè di girare da solo di notte ad Istanbul ubriaco ed accerchiato da trans e tassisti molesti. Tutto parte ovviamente dalle tantissime sfide relazionali che ho dovuto affrontare sin dall’infanzia poichè pur volendo brillare ed essere io il sole splendente al centro del gruppo, non ci sono mai riuscito e ho sempre avuto un alcune volte sottile altre grande senso di inadeguatezza e di non accettazione. Gli altri parlavano di calcio, a me veniva il vomito, gli altri sapevano giocare a calcio, io no, ero brillante a scuola, sì, ma il ragazzo può fare di più. Le tipe?? ok ma sempre cercato da chi non mi piaceva e che non avrei mai sfiorato. La prima volta? un pò tardi perchè volevo farlo intensamente con una che a me attizzava e non poco. Vivendo nel piccolo paesi provincia, seppur super arrapato, non riuscivo a concludere oltre l’uscita e il bacio: qualcosa interrompeva il tutto. Diventando più grande mi sono reso conto di essere indietro rispetto a tutti i miei nonostante nessuno avrebbe pensato il contrario. La prima volta?? Inventata ovviamente. Sono letteralmente impazzito e ho cercato di risolvere la situazione tra serate a base di alcol e abbordi e i padre nostro detti a casa con meditazione accessoria. Ho fatto un grandissimo lavoro su me stesso nel corso degli anni ma, venendo al dunque, mi accorgo che non è mai stato abbastanza. Mi sento molto sfortunato in amore ma veramente tanto tanto. Amato da chi non amavo, rifiutato da chi amavo. La prima io 22 lei 26, era già donna, super, poteva essere madre, una bomba in tutti i sensi, l’altra 20 anni, pensavo non mi potesse fregare ma quando mi ha lasciato sono crollato e ho pianto per 3 ore di seguito. Entrambe straniere ma europee, nel senso che non posso e non sono attratto per mia natura dalla classica dell’est che mi si farebbe giusto perchè sono italiano ed io che non vado con una perchè sono disperato. Quando voglio andare a letto con una persona voglio la persona!! Ok, sarò di altri tempi, sarò strano, sarò fuori moda, sarò sfigato ma a me piace la ragazza pulita. Ci sono? boh!!! Di solito chi non mi piace e vede in me il principe azzurro del pisello, diciamo così! 4 anni fa, mi innamoro per la prima volta in vita mia con la tipa di 20 anni sopra descritta. Mi lascia e cado nelle profondità abissali più oscure. Mi si spezza il cuore e non vivo più per tanto tempo…. l’avevo idealizzato e avevo pensato di aver trovato la mia compagna di giochi!!! Un passione travolgente sfociata in una diarrea patetica e sanguinante. Mi si chiude il cuore, non riesco ad uscire più con nessuna, non trombo, penso al lavoro ma sto sempre uno schifo e mi ammalo anche a livello psicosomatico. Vedo la gente che mi circonda avere delle soddisfazioni ed io cadere sempre più in basso. Mi rialzerò? boh!! Passa il tempo e arriviamo sull’ultimo posto di lavoro in cui lavoravo fino all’anno scorso come recruiter e quindi selezione del personale etc. Voglio rimettermi in gioco, ambiente pieno di ragazze e ragazzi e volevo sfruttare l’occasione come rilancio della mia vita. Chiamo questa candidata e sono il suo primo contatto in azienda. Sono il primo ad accoglierla il giorno del colloquio: lei ha un sorriso stupendo, mi sciolgo in 5 nano secondi e inizio a pregare affinchè la prendano perchè era una mia scommessa e poi l’hanno presa. Passa un pò di tempo e inizio a pensare come fare per avvicinarmi a lei. Mi affido all’istinto e cerco di creare la situazione e la creo, parlandole in mensa, facendo il simpaticone etc. etc. Vado avanti e trovo non ricordo quale scusa per aggiungerla su fb…. ci scriviamo e piano piano ci avviciniamo un pò con pause sigaretta e caffè tumorali del distributore anche esso tumorale (Medie di 6 caffè al giorno). Adesso andiamo per punti:
– Siamo in estate e il mio contratto sta per finire. Mi devo sbrigare e allora le faccio capire che voglio uscire con lei ma non risponde;
– Continuiamo a scriverci su fb e a scherzare un sacco (simpatica alla base del nostro rapporto) e la invito al mio compleanno.
– Non può venire al mio compleanno poichè vive in hotel, non ha l’auto e nessuno riusciva ad accompagnarla;
– Passa un pò di tempo e continuiamo a scriverci, mandarci messaggi vocali in cui lei ribadisce che ride un sacco con me;
– Un giorno parte una conversazione strana in cui mi offende anche. Mi stufo e decido di non scriverle più perchè mi sono rotto di chattare e non uscire.
– Passa qualche giorno e mi manda il messaggino del dick per chiedermi quando sarei andato a trovarla;
– Le rispondo appositamente dopo due giorni per darle un chiaro segnale che fare la schizzata con me è controproducente e in effetti se la risente.
– Decidiamo di vederci ma dobbiamo partire entrambi per un viaggio entro pochi giorni e io, preso da tante cose, sono d’accordo a vedersi dopo il viaggio così da non farmi pippe mentali durante quei giorni e anche da incontrala dopo l’ebbrezza ed eccitazione del viaggio a base italiota a Mykonos.
– Torniamo dal viaggio, aspetto un pò e le scrivo per chiederle di vederci. Quella settimana ospita le sue amiche e si rimanda alla prossima. Inizio ad innervosirmi.
– Passa un’altra settimana e dice che deve tornare a casa nei giorni in cui potevamo vederci. Inizio ad avere i primi dubbi sulla mia sanità mentale.
– Provo a conoscere delle altre ma la testa batte lì poichè secondo me conoscendoci e passando del tempo insieme avremmo potuto raggiungere un buon feeling.
– Conosco un’altra ragazza e va a finire a schifo perchè io sono un pò malaticcio e concentrato sull’altra che non so perchè mi viene di pensarla spesso. Tuttavia poi becco la nuova con un altro con cui si capiva anni luce avrebbe trombato al posto del sottoscritto un pò malato alla Leopardi e con la testa tra le nuvole.
– Passa ancora del tempo, chat con la collega, invento qualsiasi scusa non scusa per scriverle ma non riusciamo a vederci.
– Mi stufo totalmente e decido di non scriverle più. Sono stanco e avvilito.
– Rimango abbastanza di ***** perchè secondo me avevo fatto un buon lavoro su di lei e poi ero il suo recruiter e facevo il brillante ai suoi occhi anche e spesso con autoironia.
– Mi faccio forza e pianifico le attività dell’autunno perchè non lavoro più in quel posto e devo andare avanti con le mie cose. Penso che sia ottimamente bene rimettersi in sesto dopo lo stress dei mesi di lavoro precedenti e di cercare altre persone. Nessun incontro particolare nonostante tutto.
– Mi faccio passare l’attrazione verso di lei ma come esperimento le commento una stupidaggine su instagram senza tuttavia voler aprire il discorso ma lei furba mi porta a riaprilo.
-Messaggio tira messaggio ma io ormai le dico che non penso più a lei in quel senso ma che avendo commesso vari errori in passato dove troncavo i rapporti in maniera brusca non volevo più farlo e mi faceva comunque piacere sentire come stava e niente più.
– Lei finisce di lavorare, io anche, siamo liberi e quindi abbiamo tempo sentirci e raccontarci dei nostri progetti tra cui i miei di silurarmi all’estero per essere retribuito per le mie competenze. Lei inizia ad avvicinarsi e mi dice che lei non vuole andare all’estero ma che sta bene a casa dove ha tutto e che alla fine sono io che mi vado a cercare la situazione fuori quando potrei restare in Puglia. Ma vai a capire!!
– La sprono comunque a darsi da fare perchè comunque di situazione sul lavoro me ne intendo e le consiglio di provare a cercare qualche supplenza nelle scuole.
– Ci sentiamo spesso e lei spara scenate di gelosia perchè chissà cosa faccio io, lei va a ballare ma non cerca nessuno e sarei io quello che esce e conosce. Tutte balle. Aggiunge anche che non è uscita con me in estate perchè lei non fa le cose “così” e che vivendo poi lontani (150km) non saremmo stati in grado di viverci. Ok razionalmente ci sta ma sono attratto da lei e lei si è anche avvicinata. Conosco gente che è insieme da anni e lui è in italia e lei in Spagna. Perchè non dovrei riuscire a fare 150km se ci si vuole?
– Va tutto bene e mi cerca anche lei, si pianifica di vederci durante le vacanze di natale ma lavora part time e bisogna incastrare le cose.
– Ci si sente telefonicamente molto spesso, mi apro, mi racconto, forse sbaglio, ma voglio farmi conoscere e voglio conoscere lei, non posso vederla e quindi dico un pò di cose miei. Sono un ********? Forse sì o certamente sì ma stavo troppo bene quando parlavo con lei.
– Viene chiamata per un colloquio a Milano ma è solo un colloquio e non c’è nulla di definitivo. Nonostante ciò , le rivengono i dubbi e mi ripete che è meglio forse lasciar perdere perchè forse e peggio ma che il problema non siamo noi ma le circostanze e che io sono super ok. Vabbè!
– Non mi lascio perder d’animo e continuo imperturbabile a sentirla con delicatezza e di non parlare della situazione che ovviamente non posso risolvere.
– Arriva Natale e le feste e giochiamo con la questione del “che regalo mi faresti”. Le dico che il regalo sono io ovviamente e che comunque odio i regali scontati e mi piace fare regali di senso.
– Le dico che conosco la situazione ma che irrazionalmente io voglio vederle come scommessa pascaliana dell’esistenza di una probabile gioiosa conoscenza che si poteva creare.
– Decidiamo di vederci ma inizia a nevicare e dobbiamo rimandare. Le dico che dobbiamo vederci perchè le voglio anche dare un piccolo pensiero che avevo comprato prima che li partisse per il colloquio a Milano.
– Non ho preso niente ma le ho sparato quella cosa del regalo come trappola.
– Nevica, c’è un casino ma trovo una soluzione per andarle incontro e ci vediamo esattamente ieri. Sono in dubbio se comprarle un regalo o meno ma capisco che lei lo aveva preso, entro sotto shock in una gioielleria e le compro degli orecchini di bigiotteria che comunque costavano. Per me era un bel regalo e una carineria che sentivo di farle. Sperimentiamo. Voglio cambiare rotta e corteggiarla come mai avevo fatto prima verso una donna… anzi mai abitutato al corteggiamento che andasse oltre a dei messaggi..
– Ci vediamo, sensazione strana, non la vedevo da 6 mesi. passeggiamo, mi avvicino e voglio anche baciarla ma mi trattengo in caso possa definirmi oppressivo ma mi prefiggo di baciarla nel pomeriggio nella maniera più assoluta!!! Dovevo per forza baciarla prima che fosse andata via!!
– Tutto ok, ci scambiamo i regali, le piacciono gli orecchini, etc…. scherziamo, parliamo etc.
– Le faccio la seguente battuta: “dai oggi però non parliamo del solito argomento sulla situazione”.
– Andiamo a pranzo… decidiamo cosa prendere… butto altri soldi ovviamente…. mi guarda e dice: “dai so che ne vuoi parlare della situazione”.
– Io le dico:” ma che dici?? Sono venuto qui con propositi molto diversi per passare una giornata leggera insieme (e possibilmente per baciarti)”.
– Con un sorriso beffardo apre il discorso e dice che nonostante avesse voluto vedermi perchè “giusto” dopo tutto questo tempo, ha tuttavia maturato la decisione che razionalmente è meglio interrompere qui il tutto, che odia il telefono, non è in una fase in cui vuole chiudersi in casa, che è tutto un mondo difficile, dubbiosa sia su un trasferimento ma anche se fossimo a 150 km, che da priorità in questo momento alla sua realizzazione professionale etc. etc. etc.
– Io le rispondo che non so cosa dirle, che non mi sento di promettere mari e monti sulle distanze etc. ma che l’unica certezza che ho(avevo) è di voler proseguire con la conoscenza perchè ci siamo trovati bene su alcune cose per me importanti. Le dico, comunque, che non avevo bisogno di fare tutto quel casino per incontrarsi per farmi dire a 4 occhi tutta quella schifezza e che si poteva chiudere prima senza tante ****** e aspettative. Ok ero io quello più e quello più in difficoltà. Sono turbato e mi deprimo un pò perchè non aveva senso farmi andare fino lì per quella *****. Lei mi guarda, ride, abbassa gli occhi, ride, non sa che dire, ha pietà? Boh… si sente male?? Boh… gode della mia reazione? Forse sì. Voglio andarmene e glielo dico. Lei dice che non è vero che voglio andarmene e che sarebbe bello rimanere lì a parlare ancora. Io le dico ma di cosa dobbiamo parlare dato che tra due ore non ha più senso sentirsi nel mondo in cui lo facevamo e nel modo in cui lei era complice.
– Provo a recuperare un pò la situazione ma avevo già perso un pò il controllo e le spiego cose di me e del perchè stavo insistendo con lei. Le ripeto che mi interessa veramente e che se voglio una donna, a 28 anni, voglio portare avanti la mia idea e che non ho bisogno di strategie mentali infime e giochetti da ragazzina di 11 anni in fase pre-mestruale.
– Prendiamo il caffè, si ritorna per la 10ima volta sull’argomento e lei si chiude perchè ritiene la mia reazione eccessiva e che non è l’apocallise. Penso, cacchio, non lo è per te ma a me non vederti più fa stare male, cacchi di nuovo.
– Ci lasciamo in stazione abbastanza male e le intimo di non mandarmi messaggi super lunghi ed inutili dove mi dice che ha stima di me ma le cose stanno così e altre banalità da 4 soldi.
– La saluto provo a baciarla come ultimo tentativo per farle capire che a me non interessa del suo pensiero e che io la voglio comunque. Fallisco e si scansa ovviamente dopo un abbraccio asettico e mortificante.
– Salgo sul treno ed inizio la lotta tra Davide e Golia dove Davide è la mia mano che vuole prendere il telefono e chiamarla e Golia e la mia sensibilità e razionalità che già mi insulta interiormente. Davide vince e la mano prende il cell e la chiama…. le ribadisco il mio dispiacere sul fatto che sei mesi in cui con tantissimi bassi e pochissimi altri non andavano lanciati nel cesso in quel modo perchè ci eravamo aperti uno all’altro.
– Lei è fredda e dice che forse con il tempo saremmo tornati a parlare in maniera tranquilla. Chiudo e me ne vado a quel paese.

Non le sono più piaciuto?? Sono sfortunato? Ho parlato troppo? Se una persona ti vuole, ti vuole e basta,
Sono stato una *****, sono uscito e ho bevuto 5 gin-tonic e non ero nemmeno brillo. Non voglio pensare a cose del tipo che le mancheranno le chiamate con me, poi forse ritorna, poi così…. ho pensato da ieri sera cosa potrei fare per ricalibrare il tutto ma mi sento completamente impotente. Peccato. Sono avvilito e sono stanche delle frasi si vede che lei non era quella giusta e meglio adesso che dopo. Sono infinitamente stanco delle teoria e disilluso dalla pratica. Non vorrei sprofondare nuovamente nel baratro dei 4 anni precedenti ma sono molto deluso con me stesso. Mi sento bruciare dentro per tutta la situazione. Cercherò di andare avanti anche su questa ma inizio ad avere seri dubbi sulla mia capacità di trovare una relazione.

Grazie per la pazienza

Lettera pubblicata il 7 Gennaio 2019. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni

La lettera ha ricevuto finora 42 commenti

Pagine: 1 2 3 5

  1. 1
    Yog -

    Helios. Il sole. Capisco il nick, tutto il tuo post parrebbe la brutta copia di una puntata di “Un posto al sole”, premesse liquide e non si arriva a conclusione. Torna a ubriacarti ad Instambul, un’ottima idea. Mi attizza una gargarizzata di narda vista Bosforo.

  2. 2
    Rossella -

    Qualche anno fa mi è capitato di vivere una delusione d’amore, ma a distanza di qualche anno ho capito che le attese che conservato nel mio cuore sono rimaste immacolate perché nella fase di transizione ho potuto contare sul sostegno di grandi personaggi del mondo laico che mi hanno stimolato anche colpendomi nell’orgoglio pur di farmi resistere alle finzioni della commedia sociale e anche di alcuni personaggi della chiesa. Quando mancano i contatti con la realtà si rischia di sprofondare in un misticismo laico- mondano. Dopo una delusione bisogna accettare di essere visti come ci sentiamo per riuscire a reagire. Dopo ne potrebbero arrivare tante altre, ma quando non si manifesta questa sorta di paternità spirituale nella chiesa significa che ci troviamo prigionieri delle nostre ambizioni. Questo non significa che dobbiamo rinunziarvi, significa che per recuperare l’eccezionalità dell’esperienza dobbiamo innamorarci di ciò che è umile.

  3. 3
    Rossella -

    Solo in questo modo la mitezza prenderà il posto dell’apatia e nel nostro cuore tornerà la gioia. In quanto a me (anche se ringrazio tutti) comincio ad avvertire nel mio cuore il bisogno d’identificarmi con le presenze esterne in una vita molto ordinaria. Questo bisogno di comunione alle volte mi fa paura quando mi guardo intorno e vedo che corrisponde al massimo grado di estraniazione. Ciò nonostante penso di avere una fede abbastanza matura per vivere questa scelta fino in fondo.

  4. 4
    Attimo Ogi -

    Senza offesa, ma leggendoti appari un montato segaiolo cerebrale.

    Sembri una nenia da film horror di quarta serie, quelli fatti in casa…

    Due consigli:

    – basta seghe mentali (lei ha detto lui ha detto l’altro ha fatto ecc)
    – focus su quello che vuoi (zo......, brava ragazza, semisuora ecc).

    Le italiane fanno sempre perdere tempo, prendilo come assioma. Molte europee non sono “brave ragazze”. Prendilo come assioma.

    Ma evita di perdere tempo. Se
    vuoi una persona la relazione si concretizza subito, e tu devi andare all’attacco diretto. La tua paura del 2 di picche ti fa prendere i 2 di picche…

  5. 5
    Angwhy -

    Se allunghi un po il brodo potrebbe venir fuori un libro,la Rossye sarà felice di aiutarti

  6. 6
    AndreA -

    non l’ho letta tutta perchè dopo un pò si capisce subito il perchè non vuole vederti. Devi fare un bel passo indietro, non sei nessuno e hai ancora molto da imparare (quello che non puoi trovare sui libri).

  7. 7
    Gabriele -

    Sono sincero, non ho letto tutto il thread. Una cosa te la dico: i pugliesi dovrebbero essere un pò, tanto, meno filosofi e più pratici. Non devi definire la tua vita in base alla quantità di storie che hai avuto, ci credo che ti butti giù. Le ragazze, specialmente pugliesi, pensano che l’uomo debba fare e dare tutto, che sia tutto dovuto. Io amo la Puglia, mi ritengo Pugliese, ma ringrazio il cielo di non dover subire, 365 giorni l’anno l’inerzia e la mentalità di “paesu” tipico della provincia, per farti capire io frequento la provincia di Taranto. Non riesco mai a fare niente, non riesco a lavorare quando sto lì. Non riesco proprio ad avere a che fare con le persone, hanno proprio un’altro retaggio, mi viene da pensare, che forse tu sei stanco, legittimamente di questo ordine di cose. Ed hai ragione. L’unica cosa che posso dirti per il resto è che non devi definirti in base alle storie d’amore che hai avuto, una testa da peri, può capitare a chiunque.

  8. 8
    Suzanne -

    Mah, la scommessa pascaliana si basava proprio sulla possibilità di avere tutto da guadagnare e nulla da perdere. Nelle relazioni umane non può mai essere cosí: tutti facciamo azzardi e a volte ci va bene, mentre altre rimaniamo emotivamente in mutande. Sembra però che il tuo problema principale sia la sensazione di essere sempre un po’ “squattrinato” e non potertela giocare fino in fondo. Studiati un po’ le tecniche di bluff, allenati allo specchio e ti renderai conto che il tavolo da gioco ci vede tutti potenziali vincenti…sta a noi ingannare la nostra insicurezza e osare una partita in più, chissà non sia quella buona!

  9. 9
    Bohemien82 -

    Che disastro ragazzo mio..sei troppo cervellotico e te lo dice uno che lo è altrettanto. Ma meno di te. Con le donne non devi essere filosofico ma sicuro, diretto e chiaro. Con la prossima dille “ci vediamo per un caffè lunedí alle 4? Lei ti dice no.. ok sará per un altra volta. Attendi qualche giorno e le riproponi l’invito. Se rifiuta passi a un’altra. E durante gli appuntamenti non filosofeggiare troppo ma parla di cazzate, futilitá, di streghe, fantasmi, viaggi nel tempo…le donne vanno prese cosí. Qualche commento femminile qui, potrá dirti, di corteggiarla di più. No affatto. Quando una si sente intrigata da uno, sono a trombare (come dici tu) senza nemmeno berlo quel caffè….

  10. 10
    Angelobianco -

    Certo Elios sei proprio sfortunato con le donne tu!
    Di dove sei esattamente, per curiosità?
    Perché anch’io sono pugliese.

Pagine: 1 2 3 5

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