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Lettera a Emilio Fede

Salve Direttore Emilio Fede, mi chiamo Maurizio, ho 50 anni, sono di torino, e le voglio scrivere in quanto mi sono stancato di sentire per televisione che mancano delle figure professionali nel mondo del lavoro, o che peggio ancora, noi italiani non vogliamo più fare! Determinati lavori; in quanto prendiamo solo il mio caso; sono la bellezza si fa per dire che sono disoccupato, con una qualifica di pasticcere, qualificato in tasca, che però non mi serve a nulla, in quanto quando vado a cercare lavoro presso le pasticcerie della mia città; molte non mi guardano neppure in quanto sono a conduzione famigliare, e molte altre, ti dicono apertamente ( a me piacerebbe una figura professionale come la sua ) ma so’ già che sé prendessi lei! poi me ne pentirei in quanto lei vorrebbe fare ciò che vuole lei e non ciò che vorremmo noi!).
Ho provato allora anche a cercare di inserirmi in altri ambiti come, portare il mio curriculum all’associazione panificatori, sono ancora qui che aspetto una loro convocazione; dopo cinque anni; come elettricista visto che è un lavoro che mi sarebbe sempre piaciuto fare, ma anche li ci vuole la specializzazione, ho provato ad iscrivermi ai cantieri di lavoro della mia città, di qui tra le altre cose non mi hanno neppure preso in considerazione, alla faccia del nostro presidente “Cota”.
In più ciò che mi fa più rabbia, e che certamente si divulga spesso e volentieri queste false notizie, non si è mai preso la briga di farsi ad esempio un giro nei cantieri aperti della mia città, per la metropolitana, in quanto si sarebbe subito reso conto che, la maggior parte dei lavoratori sono tutti extra comunitari, pace all’anima loro, io non ce l’ho con loro, ben vengano, ma visto che siamo tutti uguali, presso la legge, la chiesa ecc..!, perché non può essere anche così per il mondo del lavoro!.
Infatti si dice spesso e volentieri che gli i taliani non vogliono più fare questo o quel lavoro, ecco perché ci servono gli extra comunitari, ma la realtà è che gli italiani non vogliono essere trattati come gli extra comunitari, pagati pochissimo, ecc..!, basti vedere nell’agricoltura, tutti extra comunitari; nell’edilizia, idem, cos’é tutto ad un tratto siamo diventati un popolo di ricconi e benestanti!.
Non mi pare proprio visto che io stento a tirare avanti; e con questo ho finito, le porgo i miei più sinceri saluti in fede : a. Maurizio

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    FIOCCHETTI VINCENZO -

    Il nostro momento difficile e da ricercare nel nostro passato e di come sono stati affrontati determinati momenti storici sociali .io credo che se noi tornassimo indietro agli inizi degli anni novanta e capissimo precisamente cosa e stata tangendopoli allora avremmo una visione molto piu chiara .un mare di fango e di sangue che non e servito a niente ,regole ,pulizia ,trasparenza ,in nome di queste tre
    Componenti fondamentali ,ci siamo autodistrutti,poi sono rimaste la sulla carta,dio ci perdoni per tutte le persone che si sno suicidate,
    Ci perdoni per quella classe politica che faceva forse meglio,e avrebbe affrontato questo momento di transazione con molta piu esperienza.non e tutto .

  2. 2
    skedelj bojanka -

    caro diretore a proposito della giustizia lenta:2002 mio marito entra in coma profondo causa aneurisma cerebrare e ci resta per due anni e mezzo per qunto dificile percorso e capace di capire quel che sucede (anno 2006)o sia madre gravemente ammalata sottoscrive vitalizio e lascia tutte le quote alla figlia tutto questo accade mentre mio marito massimo era al terzo mese di coma anno 2002.Insoma anno 2006 si va dal avvocato e si espone tutto al tribunale tutt’ora in corso e in attesa di giudizio intanto chi ha preso tutto si gode i profiti (si trata di patrimonio molto molto sostanzioso),e massimo che ha bisogno veramente di tante cose stimoli e perche no anche di svagarsi non ha possibilita di permetersi neanche una cena al ristorante (270 euro di pensione e 400 euro di sostegnio)mi dice come si fa campare premeto che io sua moglie sono interramente dedicata a lui inquanto lui non e autosuficente le sembra giusto che decorsi siano cosi lunghi e non si domanda neanche la giustizia se ha bosogno o no ,le chiedo perdono per averla inportunata ma sono sicura che con le sue esperienze e capacita mi potra dare consigli .e una storia che non si puo raccontare in 25 righe e nella grande soferenza c’e tanto ma tanto amore vero .Confido in lei (massimo e grande ammiratore di silvio berlusconi lo ammira davero)con grande stima per lei chiudo questa lettera e le auguro tutto il meglio per 2012.skedelj bojanka

  3. 3
    vincenzo fiocchetti -

    Carissimo direttore in riferimento a questo momento di depressione econonmica che dura ormai da circa sei anni ,e che sta ddistruggendo sia il tessuto sociale che produttivo del nostro paese e non solo.Io credo che sia arrivato il momento di considerare un nuovo prodottto economico che dia alle famiglie monoreddito la possibilità di poter risanare le buste paghe ,mi spiego perchè non considerare per tali situazioni la possibilità di effettuare un prestito a 20 anni unico e solo in modo da creare liquidità interna ,strutturato con determinate regole .La liquidità prodotta potrebbe in questo momento drammatico rappresentare un tassello di una eventuale ripresa .Ho cercato di comunicare tale pensiero al Cavaliere ma credo che in questo momento abbia altri pensieri lei cosa ne pensa. quando dico liberare intendo che la stragrande maggioranza delle famiglie sono indebitate. diamo a queste una possibilità,uno strumento per poter fare saccrifici,ognuno si accolla i propri debiti.E regolarizziamo con regole ben precise l’accesso al credito La grande apertura da parte delle banche ,e l’attuale totale o quasi chiusura al credito non ha fatto che produrre una tremenda confusione .Sinceramente penso che il momento sia drammatico.

  4. 4
    Angwhy -

    in pratica indebitare la gente ancora di piu.tu si che hai le idee chiare.rivolgersi a fede e berlusconi poi mi sembra un esempio di grande lungimiranza

  5. 5
    luigi -

    carissimo fede io sono un artista di una tecnica particolare e creativa mi isiro a gaudi l architetto artista spagolo capita de minuti o ore che non riesco a creare perche sto nervoso a noi artisti capita spesso perche siamo strani questa stranezza ce la porta la troppa sensibilita allora per calmarmi ascolto its a long way the top if you wanna rich and roll dei acdc una volta sentita mi calmo e dopo esce l opera d arte ti invito ha visitare il mio sito artisticowwwluigidimarzio.com saluti luigi

  6. 6
    fiocchetti vincenzo -

    La verità, che da fastidio ,che tutti conosciamo.Cosa ha significato anni di politica finanziaria senza etica morale ,famiglie svendute per qualche migliaia di euro fottute in nome di quel miraggio che per noi italiani e non,la casa ,famiglie fatte indebitare poi dopo la casa per poter continuare a sopravvivere ,bruciate e arrostite,in nome di una finanza dove Tutti i poteri politici hanno interessi,la verità è che se non riusciamo a tirare fuori dalla catastrofe , miseria creditizia, queste migliaia e migliaia di famiglie la nostra economia continuerà ad a andare a pezzi.Puoi essere il bravo imprenditore del mondo ma se non c’è richiesta non c’è mercato.La verità spaventa ma esiste.

  7. 7
    fiocchetti vincenzo -

    Anni di disperato tentativo per porre all’attenzione il nocciolo La questione principale ,il primo vettore che ha inclinato leconomia del nostro paese.Attualmente il rapporto tra imprese e banche viene gestito da professionisti con etica e nuovi concetti di trasparenza ,perfetto.Si tralascia la gestione tra privati fondamentalmente LA FAMIGLIA fattore fondamentale per l’economia.
    IL mancato coraggio nell’affrontare tale problematica ,continuerà ad essere altamente reditizio per pochi,ma rappresenerà la forza negativa che indurrà la nostra economia ad una lenta ma costante agonia.E poi per concludere intorno a tale problematica indebitamento famiglia regna un concetto che rappresenta la radice di ogni forza negativa
    OMERTA.

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