Lettera al direttore del tg La7 Enrico Mentana
di
Sergio Rapetti
Riferimento alla lettera:
Alla cortese attenzione responsabile del giornale ………., se ti ritieni un giornalista libero, inizia a presentare la verità in tutte le sue forme, siamo stanchi di sentire dire che lo vogliono la maggioranza degli italiani, perchè non fate il sondaggio, cosa ne pensano gli italiani sulla Camera! che tra l’altro...
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Data di pubblicazione: 22 Aprile 2015
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Categorie: - Politica - Televisione

Raccapricciante la vista dei pantaloni di Emerenziana a Tagada, con quel fascione rosso che faceva tanto “vigile del fuoco”. Ormai di questa trasmissione seguo solo questi dettagli. Oggi Romano del Pd era a ruota libera, incoraggiato dalla “conduttrice”. Niente di nuovo su questo programma. Attendo con ansia gli sviluppi della famiglia rinviata a giudizio al marzo del 2019. Premetto che questa famiglia non è la famiglia di Di Maio.
Oggi in Lombardia: calci, schiaffi e strattoni, di un “maestro” a bambini da 2 a 5 anni. Arrestato. Pensavo, dopo questi reati in flagranza, di vederlo dietro le sbarre in direttissima, invece è tranquillo che si guarda da casa le notizie che lo riguardano. Ecco, una legge da cambiare; questa violenza è criminale. Salvini o Di Maio considerate questo problema.
Ieri a Torino assemblea di industriali contro il governo e per arrivare alla non procedura di inflazione; ma dov’erano questi signori quando i precedenti governi lasciavano debiti per centinaia di miliardi di euro?
All’act di oggi, la Merlino, ha detto che la manovra in corso del governo non l’ha capita e Sallusti di rimando dice la stessa cosa; se loro due dicono di non averla capita, vuol dire che è un buon segno.
Il conduttore di Omnibus, della trasmissione odierna, parlando con la deputata Muroni, ha detto che Di Maio ha fatto marcia indietro, perché ha deciso di incontrare i rappresentanti dell’industria automobilistica, nella polemica sugli sgravi fiscali a proposito delle auto non inquinanti. Sono sorpreso della faziosità del conduttore; il ministro del lavoro ha l’onere e l’obbligo di incontrare tutte le parti sociali. Vorrei sapere, da questo signore, dove sta la marcia indietro su questo argomento.
Salvini ieri ha detto che le pensioni di 2500 euro non sono alte; questo argomento se lo deve far spiegare da chi ne prende 500.
Forza Italia, cerca disperatamente con le poche forze rimaste, di far sganciare Salvini dal movimento 5 stelle. I progetti di Salvini sono ben altro. Il primo punto è mangiare e digerire i disperati di Forza Italia. Il secondo punto, una volta acclarata la sua supremazia, è andare alle elezioni politiche che non prevedo a breve termine; magari fra cinque anni sarà presidente del consiglio, con un’opposizione forte e credibile, formata dal blocco Pd-5 Stelle.
All’act odierna la Merlino ha detto, riferendosi allo stralcio del discorso di Conte alla Camera, di non averlo capito; è nella normalità che non l’abbia capito.
Un appello ai naviganti: licenziate Emerenziana.Faziosa, non professionale, per non dire altro per carità di Patria, non ha fatto mai finire i discorsi della Saltamartini, collegata dall’esterno. Ma si può condurre in questo modo il programma? Mamma mia!! In questo momento ha fatto parlare senza interruzioni, il famoso stornellatore e poeta estemporaneo, che risponde al nome di Gasparri.
Ho notato qualcosa di strano nel pubblico di L’act. Parla il PD e applaude, parla il 5 stelle e applaude, arrivano quelli della Lega, di fratelli d’Italia e tutti gli altri, di cui vi risparmio l’elenco è continuano ad applaudire. Come dire: un applauso non lo si nega a nessuno. Un consiglio: non fidatevi di questi applausi a comando.
Ho notato nelle prime pagine dei giornali nazionali,ad esclusione del Tempo, “LA NON NOTIZIA” dell’aggressione e pestaggio di una parlamentare del Movimento 5 stelle, con conseguente ricovero in ospedale. Anche questa è informazione e libertà di stampa. Avanti così. Questi giornali che hanno fatto dell’informazione una bandiera, anche oggi l’hanno issata, ma il colore era sbagliato: BANDIERA BIANCA.
La sette era una rete favolosa di eccellenza,da un po di tempo sta perdendo pezzi in declino.Per esempio a otto e mezzo e DI MARTEDI’ due programmi condotti da due giornalisti bravi di eccellenza cominciano a stancare per il fatto sono sempre gli stessi da TRAVAGLIO,con le sue battute ironiche diventa subito dispettoso e un po’ cattivello…… Ha smesso con Berlusconi anche se io lo condividevo aveva ragione si sfoga con RENZI il rispetto della persona è giusto che ci sia.Ultimamente la sette è vicina al M.5/S si è capito che sostiene i Grillini,anche perchè a Travaglio gli era stato promesso da Di MAIO che lo avrebbero fatto direttore della RAI “solo una delusione” Si spera che la sette una rete che aveva avuto sempre successo non casca del tutto nel BURO’ si riprenda!!!!! In bocca al lupo per la rete sette crepi il lupo
Oggi all’act la Merlino parlava dei danni causati, a chi aveva un mutuo, dallo spread. Non c’è relazione; la mattina approfondisca meglio ciò che dice in merito il Sole 24 ore.
Oggi a Tagada c’era il terzetto fazioso, che più fazioso non si può. Tutto spostato verso le tesi di Forza Italia e del Pd. Anche oggi Emerenziana non si è smentita.
Oggi ad Omnibus, la discussione tra gli ospiti intervenuti mi è sembrata equilibrata. Le tesi della maggioranza e dell’opposizione sono state esposte equamente e, complessivamente, il clima della discussione mi è sembrato civile e sereno. Forse l’aria di Natale, o la scelta degli intervenuti, ha creato un piccolo miracolo, che di questi tempi, “avvelenati dalle polemiche”. non è poca cosa.
Non un giornale che apprezzi la nuova finanziaria del Governo. Considerando la platea degli elettori che hanno voluto questo governo, la stampa italiana non credo stia pensando al suo futuro. Un piccolo particolare da non trascurare: i giornali bisogna comprarli. Più imparzialità ed equilibrio, ecco la ricetta.
La trasmissione di Omnibus è iniziata come è terminata. Gli ospiti, sempre i soliti noti, che cercano di mettere contro, Lega e 5 stelle. Parlano di divisioni, elezioni anticipate e amenità del genere. Quindi niente di nuovo.Il surplus prodotto in questi anni dalla Germania, che per regolamento europeo non dovrebbe fare, non interessa agli ospiti di oggi. Quando parlano della Germania è palpabile la sudditanza psicologica. INCREDIBILE.
Oggi ad Omnibus ho notato qualcosa di strano.La conduttrice e gli esponenti di sinistra intervenuti, hanno interpretato il decreto di sicurezza, controfirmato da Presidente Mattarella, come un pensiero Leghista e non come legge dello Stato. In questo frangente hanno dato manforte al sindaco di Palermo. È un’operazione pericolosa che potrebbe portare a sviluppi imprevedibili e anti costituzionali. Se passa questo principio, tutti si sentiranno in diritto di applicare i decreti legge a loro piacimento. Questa secondo me è una brutta aria.
Il giornale la Repubblica ha battuto oggi alle 17.20, la notizia del ricovero, in un ospedale romano, di Luigi Di Maio. La notizia non è stata smentita dal giornale ed è toccato all’interessato fare chiarezza sulla sua buona salute, dando anche la notizia, che non si trovava a Roma ma ad Alleghe per una visita istituzionale. Ora mi chiedo, cosa se ne fa della libertà di stampa un giornale del genere, se non riesce a verificare una notizia prima di pubblicarla? “ma mi faccia il piacere”
Oggi a coffee break non mi è piaciuta la vostra colonna sonora di Suburra per accompagnare le immagini di Di Maio e Salvini. Questa colonna sonora dovete riservarla agli esponenti dei governi precedenti, che se la sono ampiamente meritata!!!
Ma da chi è sponsorizzato “uazzap?”, dalla 7? Oggi ho visto un collage, trasmesso generosamente a più mani da “aspettando Tagada”; ma i ladri che hanno rovinato gli Italiani, quando li mandate in onda su “uazzap”?
Oggi a Tagada un indisponente Romano non ha lasciato scampo al troppo gentile e sommesso Carelli. Troppa differenza di stile.
Oggi a Tagada, la conduttrice Emerenziana Panella aveva la bretella del reggiseno che debordava dal vestito. Un tono “sexy” in una trasmissione povera di contenuti.
Il prof. Revelli, a coffee break, ha spiegato in modo chiaro, l’inutilità del tratto ferroviario Torino-Lione. Una “grande opera” incompiuta, iniziata da 20 e per vederla compiuta e funzionante non basteranno altri dieci anni. Il costo-benefici, calcolato 20 anni addietro, non è più reale e si prevedono in questa tratta costi altissimi di costruzione e di manutenzione. I benefici, che dovevano derivare dal trasporto merci, in tutti questi anni si sono dimezzati e la conseguenza sarà quella di aggravare il nostro bilancio pubblico. La Lega cavalca il Si TAV, sperando nel consenso effimero del momento e per tenersi buoni gli industriali del Nord. Una vittoria di Pirro che gli Italiani pagheranno a caro prezzo.
Attenti a non prendere nella giusta considerazione la valutazione dei costi-benefici delle grandi opere, affidata a tecnici qualificati.Il presidente della Liguria Toti, ha dichiarato che vuole passare sopra questa valutazione per il tunnel di collegamento della rete ferroviaria Lione-Torino. Un precedente pericoloso politico che vuole scavalcare quello economico.