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Lei mi ha detto basta!

Lettere scritte dall'autore  Giancarlo

Lei mi ha detto basta! Dopo una storia a più riprese, dopo i miei mille viaggi in giro per l’Europa nella speranza di incontrarla e dare un senso anche labile alla faccenda, dopo avermi detto che le avrebbe fatto piacere risentirmi e abbattuta nel vedermi andare via… mi scrive al mio rientro di essere stanca del mio saperci fare con lei, di non volersi più pentire di cadere nel mio atteggiamento coinvolgente e che a volte alcune persone semplicemente se ne vanno! Di petto, quando ero lassù nella capitale tedesca con lei, queste parole le uscivano a stento per poi rimangiarsi tutto in un abbraccio, ma lei è tremendamente abile nei messaggi distaccati, telematici, quelli per cui se replichi diventi in automatico un attaccabrighe. Da qui il suo silenzio, io replico rabbioso, basta lo dico io questa volta e taglio i ponti anche se avrei ancora molto da dirle, da raccontarle, anche se non so nulla del suo passato doloroso e di quell’amore che tanto l’ha ferita; sono stanco della sua altalena emotiva, ma immagino sia anche responsabilità mia per alcuni discorsi affrontati forse nel modo sbagliato, per la mia cocciutaggine… Non so più quale protocollo adottare; il tempo, il tempo, tutti che ripetono forzatamente questa sacra banale verità.
Rivolgo un augurio a me stesso, lei felice lo sarà certamente e così voglio sperare: Mi auguro di capire se il mio non sia solo un capriccio o una prova di forza oppure un sentimento sincero che sa lasciare libero chi più vorresti imbrigliare in te.

Un abbraccio a voi.

Gian

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Quando le famiglie combinavano i matrimoni trascorrevano intere serate a guardarsi negli occhi davanti al camino. Questa è fornicazione? Un impegno che ti richiama ai doveri familiari, alla religione (a seconda dell’interpretazione che ne dai… perché ad esempio molti seguono la religione della politica, del lavoro e quant’altro)e al senso morale ti muove qualcosa dentro e ti predispone a comprendere esigenze che non si possono razionalizzare se mancano i presupposti per poter praticare il libero amore. Tra questi presupposti troviamo il carattere e gli stili di vita. In molti ambienti è possibile fare della castità un’alternativa perché non ci sono grandi impedimenti ambientali. Alla mia età non penso di aver capito gli uomini solo perché mi è capitato di entrare in sintonia con qualcuno. Se mi viene chiesto di tracciare un profilo partendo da impressioni che ho maturato guardandomi intorno posso tentare di dire la mia, ma non ho mai la pretesa di avere ragione. Io non ho ben capito in cosa consiste la morale sessuale cattolica, ma so per certo che ci sono stuzzichevoli vezzeggiativi che il più delle volte nascondono un entusiasmo infantile. Le aspettative del momento per quanto mi riguarda sono chiare e da parte mia non ci sarebbe il piacere di assecondare il mio compagno. Ho bisogno anche di tenerezza e non mi sembra il caso di appellarsi all’onore borghese, che coincide con l’orgoglio dell’uomo.

  2. 2
    Rossella -

    Secondo me esistono anche momenti in cui le donne sentono l’esigenza di andarsene (lo dicono spesso… almeno un tempo la donna amava calarsi nella parte della penitente per condividere con la casa il senso di afflizione. “Me ne vado a lavare scale… o me ne vado in un convento”.)… tutto questo era molto drammatico, ma non inquietava perché era come se tutte le donne (bambine comprese)presenti si sentissero sollevate d’un peso. La donna di oggi nell’intimità vive la tenerezza come il pretesto per sentirsi desiderata (ma non come intendono gli uomini), per sentirsi trattenuta… perché effettivamente quando una donna faceva un’uscita di questo tipo (richiamando l’Addolorata) le donne intorno (bambine comprese) dicevano:- ma dai… che stai dicendo?-

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