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Le vie per uscirne

di Spectre

Ho una curiosità.
La rottura di un rapporto sancisce una demarcazione tra prima e dopo, rompe schemi, distrugge equilibri e impone, alle persone che hanno l’umiltà di capire l’esigenza inderogabile di confrontarsi con il proprio io, di intraprendere un cammino di ricostruzione, meditazione, evoluzione, rielaborazione. Chiamatela come volete.

Che cosa avete fatto per uscire dalla vs. situazione di empasse sentimentale/emotiva/mentale?

Non mi riferisco al classico “ho bevuto/fumato/trombato tutto ciò che si muoveva”, oppure al più normale “mi sono buttato nel lavoro”, intendo qualcosa di più “spirituale” e “mentale” che serva per collegarsi al proprio io. Perché è l’io che si spezza di solito, soprattutto per chi ha buttato tutto sé stesso senza regole, perché magari inesperto, generoso o… suo malgrado “sciocco”.

Senza entrare nello specifico, io ho intrapreso due strade dopo qualche mese di “coma”, che mi permettono, in piena libertà ed autonomia, di ricevere input su cui lavorare per conto mio. Io mi appoggio a due figure. La mia strada è stata la riflessione tramite spinte consce e inconsce, capaci di stimolare riflessioni, smuovere blocchi e aprire finestre su questioni irrisolte. I benefici sono stati evidenti.

Voi che avete fatto?
Lo scrivo pensando anche ad una persona in particolare, che di recente mi ha fatto incazzare non poco, ma anche riflettere, e che spero per il suo bene trovi una strada che faccia sterzare il suo corso personale, che al momento vediamo entrambe come solcato dalla negatività.

L'autore ha condiviso 37 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Spectre.

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Categorie: - Amore

20 commenti

  • 1
    scalamir -

    Ciao spectre, io non mi faccio piu domande, non seguo piu gli schemi tradizionali, non mi giudico piu e non giudico gli altri, non mi pongo piu obbiettivi, accetto in silenzio quello che la forza della vita mi porta giorno per giorno. Qundo il dolore, la frustazione, i sensi di colpi mi pervadono, li accetto, li accolgo, crollo, cedo e come vengono se ne vanno!. Ciascuno di noi e’ perfetto, non ci manca nulla che non abbiamo, dobbiamo solo smettere di basarci su preconcetti che il nostro io non desidera. Il nostro io e’ vita, la piu grande essenza dell’universo. Basta dire se avessi fatto, se fosse andata cosi…sono cose che al nostro io non interessano, lui sa quello che piu giusto per noi, nn ce niente che non va in noi, dobbiamo solo seguire quello che ci porta. Evitare di inquinare il nostro cervello con i nostri pensieri, basati sul passato, sulle nostre esperienze, la vita non sa che farne! Bisogna vivere ora adesso subito e scopriremo la vera essenza dell’essere, del vivere, della felicita!

  • 2
    guerriero -

    anche io molta ma molta riflessione e meditazione

  • 3
    toroseduto -

    Premetto che ti stimo molto. Anche se hai l’abitudine di porre delle domande a cui rispondi tu stesso. ci siamo già incrociati sul blog,e penso di conoscerti abbastanza.
    Personalmente leggo molto, da sempre, non per reazione alle “mazzate” che nel corso degli anni, prima o poi capitano a tutti. Non conosco altre vie per crescere e metabolizzare un qualsiasi torto,fatto o subìto. Sono stato fortunato a trovare i libri giusti,metti poi che un bagaglio di esperienze ti spinge ad andare oltre gli schemi, cosa che tu hai già fatto. Azzardo il titolo di un libro “I pilastri della terra” di Ken Follet. E’ un capolavoro che ti induce a riflettere molto,facendoti scendere allo scalino più basso dell’esistenza,nel senso che fa riflettere molto,ma ti rialza, ti porta in alto senza limiti, perchè sarai tu a stabilire quanto in alto puoi volare, è un vero viaggio dentro te stesso.E’ il consiglio migliore che ti possa dare, anche a me non piacciono i commenti vuoti e le frasi scontate. Ti abbraccio…mario

  • 4
    silvana_1980 -

    Ho cominciato ad essere la classica persona che vive solo per se stessa (o quasi)…sono diventata un pò più egoista…
    Il che vuol dire che da zerbino sono diventata una persona che qulche volta quando serve dice NO, e non che sono diventata una dittatrice.

  • 5
    paola -

    sono contenta spectre finalmente un blog “le vie per uscirne” guardiamo avanti..questo e’ il mio motto. Ancora non so dove sto andando ma vado.. piano piano giorno per giorno con umilta’ cercando di cogliere tutte le occasioni che la vita mi presenta, fiduciosa anche se a volte ci sono difficolta’ o delusioni…il mio caso poi e’ molto piu’ complesso perche ‘ sono sola , ma vivo in un paese straniero dove mi sono trasferita senza pensarci un attimo per seguire un’altra persona..quando ci siamo lasciati avrei voluto tornare in Italia.. ero sola, senza famiglia, senza amici in una terra che non era la mia, pensavo di morire, non vivevo…. .. ma sono rimasta. Ho sofferto , ma mi sono detta voglio farcela qui e sola.. ..la mia visione della vita da quel giorno e’ cambiata completamente, e prendo tutto cosi’ come viene , il bello e il brutto, con leggerezza , cercando di non vedere troppe tragedie, mangio, dormo , respiro, sono libera e faccio quello che mi piace, che mi fa sentire viva, viaggio e faccio fotografie, incontro gente , rifletto un sacco anche sulle piccole cose che mi accadono, cerco di prendere tutto con entusiasmo, il bello e il brutto.
    No regrets. .. Non so dove sto andando non faccio progetti a lungo termine, oggi sono qui, tra un mese faccio un viaggio poi torno qui, poi magari riparto..il lavoro e’ sempre lavoro, ogni mondo e’ paese, e’ proprio vero..per me la vita e’ un viaggio, una scoperta, se trovero’ strada facendo qualcuno o qualcosa per cui valga la pena di fermarsi , allora mi fermero’..forse ma questa e’ un’altra storia..

  • 6
    Nick75 -

    Carissimo Spectre!Ogni volta che ti leggo,mi chiedo “ma non ricordo di avere scritto queste cose sul sito!”,tanto è identico il mio status.
    Che ho fatto?Innanzi tutto,come dici tu,ho avuto “l’umiltà di capire l’esigenza inderogabile di confrontarsi con il proprio io, di intraprendere un cammino di ricostruzione, meditazione, evoluzione, rielaborazione”,che mi ha portato a riconoscere miei errori,mie assurdità comportamentali e mie stoltezze mentali,che,seppur figlie di una profonda e quantomai TEMPORANEA insoddisfazione professionale,hanno logorato il rapporto di coppia.Una volta compreso tutto ciò che prima era incomprensibile,anche da parte della mia ex,in quanto quasi “travestito”,dal punto di vista comportamentale,da un altro individuo,profondamente diverso da quello che ero e sono tornato ad essere,ecco che tutto ciò,frutto di “riflessioni, rimozione di blocchi e apertura di finestre su questioni irrisolte”mi ha portato ad eliminare nodi in gola,pugni allo stomaco,lacrime e malesseri.
    E’ chiaro che la palla è nelle mani di lei:è lei che ha usato termini quali “rabbia”,”insofferenza covata”,”apatia e vuoto”(logicamente figlie della rabbia,aggiungo io),è lei che si sta accorgendo che intorno c’è una massa di “deficienti e mediocri”…ed è lei che prima o poi,proprio per come è(“unica e straordinaria”,definizioni non mie,sarei sciocco),capirà che non si può mettere dinanzi ad una storia clamorosamente unica quello che lei sta mettendo ora,e cioè una sua realtà fatta,nell’ordine,di pseudo-lavoro(quasi apprendistato,ma retribuito,seppur miseramente),di uscite con colleghe/i di lavoro o con le 2 cugine(e rispettivi fidanzati),di facebook e del sogno dell’America…tutto questo a 30 anni!
    Ecco caro Spectre…serenità e tranquillità interiore,pace con la propria coscienza…”io sono ancora qui…e se non viene un angelo…e se non nasce un rock’n roll”(da Dimmelo te,di Vasco):spero con tutto me stesso in un suo “ravvedimento”,ma se prima che ciò accada arrivasse un angelo,o se nascesse un rock’n roll,ci sarebbe la totale consapevolezza di avere fatto TUTTO il possibile(l’impossibile non mi è consentito a causa dei chilometri che ci separano),e di sicuro quello che perde non sarò io!
    Un abbraccio!
    Nico

  • 7
    bob -

    Cacchio spectre, sei forte….
    La riflessione credo sia la migliore strada. Non avere paura del dolore ma accettarlo. Quando soffri…vivilo il dolore, perchè piano piano si consuma.
    Ed è sacrosanto che, se si vuole davvero superare una mazzata, è fondamentale interrogare se stessi….senza più incolpare nessuno. Scaricare rabbia su chi ti ha fatto dolore è solo un modo per non guardare dentro se stessi…
    Io ho scoperto, per esempio, che in fondo in fondo non ero una persona piena di sicurezze. Nel senso, il mondo mi vedeva come un uomo sicuro, tutti si appoggiavano a me e di conseguenza i/le più egosti mi ferivano oltre ogni limite…..mi facevano mancare la terra sotto i piedi…..
    ma perchè? da cosa dipende il mio esagerato bisogno di dare!?! di essere generoso!?!?!
    Era un arma, sicuramente da tutti apprezzata, ma pur sempre un arma. Avevo bisogno di essere accettato…..quindi donavo tutto me stesso e anche di più.
    Ciò non significa che oggi sia diverso. Mi sono solo reso conto che donare tutto te stesso oltre il limite non è un pregio…..ma un problema che piano piano ho risolto.
    tutto questo grazie a lunghi pensieri e meditazioni….

    non so se siete d’accordo….

  • 8
    Sadness -

    Un anno l’ho buttato via a pensare ai ” Se-forse-ma-perchè-se avessi fatto-se non l’avessi fatto-magari” ecc. ecc.
    Il mio sistema nervoso dopo tutto questo tempo si è rifiutato di andare in una direzione che non porta a nulla, se non all’eusarimento delle forze fisiche e mentali. Adesso penso soltanto che la persona che avevo vicino era tutta sbagliata e che sono stato ingenuo a non riconoscere sintomi evidenti di quello che io definisco “Menefreghismo sentimentale”. Penso a godermi quelle poche persone su cui posso sempre contare. Ma di una cosa sono convinto: quando comincerò a stare bene, quando sarò sereno e in pace con me stesso, ci sarà qualcuno che mi ha fatto tanto male che sprofonderà in un buco nero. La ruota gira e la vita presenta sempre il conto prima o poi.

  • 9
    guerriero -

    concordo

  • 10
    festadiunamorna -

    Ho riscoperto le mie passioni. Semplicemente. Quelle che non necessitavano della presenza di un’altra persona per emozionarmi, quelle che mi facevano restare ore ed ore da sola, magari in una stanza, senza sentirmi persa e senza avere il bisogno di contatto umano, di altre persone a cui aggrapaprmi per provare qualcosa dentro. Questo è ancora il mio percorso inizato anni fa ed ancora in continua evoluzione.
    Ho letto che la vita ricomincia quando si sente il freddo della mattina e non si ha sonno.
    In bocca al lupo.

  • 11
    Gaetano -

    Ma non esiste la via, ogni volta è diverso perchè tu sei diverso. Le variabili in gioco sono molteplici e assumono valori diversi in base al tuo stato d’animo, al momento storico che vivi, ecc…
    E’ palese che comunque tutti sanno che tutto passa, per cui piano piano si vive meglio, sta a noi ascoltarci ed assecondarci verso l’uscita da quella fastidiosa parentesi grigia piena di melanconia.
    Ciao
    Gaetano

  • 12
    nick -

    Molto bella la tua lettera,
    La mia esperienza:
    Lasciato per un altro dopo due anni.
    I primi due mesi sono stati di dolore e sensi di colpa.
    Ma poi meditazione e riflessione con il mio io a pezzi ed indifeso.
    Ho scoperto meccanismi negativi di me che prima mi sfuggivano.
    La mia ricerca continua ma comincio a guardare la realtà con altri occhi. Un po’ come in Matrix quando Nio prende la pillola rossa ed entra nella realtà lasciando quella virtuale.
    Certo mi fa un po’ paura ma dopo tanto dolore ora sono forte abbastanza da andare fino in fondo!
    Mi sto aiutando con la lettura di libri sul tema.
    Saluti e complimenti per la maturità del tuo pensiero.
    Tutti,al termine di un rapporto d’amore, dovrebbero affrontare un periodo di riflessione.
    E chi non lo fà (vedi la mia ex che ha preferito saltare su di una barca che non affondava lasciandomi da solo a tappare le falle) commette un errore di presunzione!!!
    Ciao

  • 13
    toroseduto -

    @ bob. (Mi sono solo reso conto che donare tutto te stesso oltre il limite non è un pregio…)
    Questa tua frase mi ha fatto molto riflettere. E non è chiaro un concetto che vorrei approfondire.Dare tutto sè stessi a una persona perchè l’amore ti spinge a questo,è un valore sacrosanto!Anche se esponendoti a questo livello,puoi avvertire che l’altra/o ne approfitta,dà per scontata ogni tua azione o reazione,quindi t’indebolisce.Ma se il rapporto è alla pari,si coltiva in due questo valore,è la chiave per stabilire la bontà del rapporto che si è instaurato. Se è solo uno dei due a usare questo metro,non c’è coppia,e un rapporto destinato ad esaurirsi!Anche se in molte coppie affiatate ho notato un certo dislivello,c’è quindi chi ha bisogno di essere preso per mano…fino a conquistarsi l’autonomia,e bisogna aiutarlo a raggiungerla,senza che se ne accorga,a nessuno piace sentirsi inferiore o manipolato dall’altro.A volte bisogna lavorarci per anni,con l’amore tutto è possibile.

  • 14
    b80 -

    la via per uscirne? la mia è stata la concetrazione sui miei obiettivi. ho riscoperto me stessa. mi sono rivalutata. ho imparato a volermi di nuovo bene e a prendermi cura di me. ho guardato la mia vita cercando di guardarla dall’esterno e ponendomi nuovi traguardi e ulteriori mete, per premiarmi e per farmi felice.
    la mia via d’uscita ha preso il nome di equilibrio interiore e atteggiamento positivo, di curiosità soddisfatte e fermento mentale. devo dire che per me ha funzionato e mi sta dando grandi soddisfazioni.
    ho capito che avevo perso il centro e che avevo dato me stessa oltre ogni limite ad una persona che, pur amandomi, non stava dando se stesso oltre ogni limite, chissà… per paura, per pigriza, per egoismo… non so.
    oggi lui è tornato ed io continuo a tenerlo alla porta. ho pareggiato il mio conto e non riesco a credere di essere la stessa persona che solo ad ottobre soffriva e si disperava.
    ho bandito ogni pensiero negativo e al momento vivo uno dei miei periodi migliori… soprattutto, uno dei più sereni, forse perché non aspetto che la realizzazione mi venga da qualcun’altro. l’ho trovata in me stessa.

  • 15
    Spectre -

    Ecco, io fatico a bandire i pensieri negativi, perché per come sono fatto io, sarebbe mentire a me stesso, però fatico ancora un po’ troppo in quel “non aspetto che la realizzazione mi venga da qualcun’altro. l’ho trovata in me stessa”.

    È una questione di carattere, in quanto sn mentalmente “volatile” e nn riesco ad essere sempre fisso, costante e fedele alla linea. Al max riesco ad esserlo per buoni periodi, ma manco di continuità e devo combattere con la mia tendenza a staccare la spina volando con la mente. Nn penso riuscirò mai a superare del tutto questo stato, troppo radicato e presente da sempre. Per fortuna chi mi apprezza sa anche cogliere il buono in questo.

    Un consiglio che mi danno spesso è di rendere produttivi i voli mentali, vivendoli con attenzione e nn cm stato di “stasi”.

  • 16
    nick -

    @Spectre.
    cosa intendi per volatile…
    Io soffro di continui stati di alti e bassi.
    Passo dall’autostima alla sfiducia in me stesso.
    Dal buon umore alla tristezza.
    Tutto questo ovviamente comporta continui cambi di linea.
    La differenza é che ora mi accorgo che che dipende solo da me stesso.. Prima tendevo a ricercare cause esterne.
    Riesco molto piu facilmente a controllarmi ed analizzare i motivi dei miei cambi di linea.
    Intendi questo?
    Ciao

  • 17
    b80 -

    @Per fortuna chi mi apprezza sa anche cogliere il buono in questo.
    ma certo spectre che c’è del buono anche in questo! sono convinta che c’è dell’ottimo in te!

    @Un consiglio che mi danno spesso è di rendere produttivi i voli mentali, vivendoli con attenzione e nn cm stato di “stasi”.
    concordo. i miei periodi di volo, effettivamente, sono i migliori. progettando e perseguendo un obiettivo in fondo cosa si fa se non volare? si vola in primo luogo con l’immaginazione, figlia e compagna di ogni cammino.
    secondo me nessuno può essere davvero felice se in primo luogo non si realizza in se stesso.
    forse il nocciolo della questione è qui più che altrove, soprattutto perché quando ci si lascia si perde il centro del proprio esistere, com’è normale che sia quando da una vita si coppia si torna ad una vita da single.
    riuscire a ritrovare il centro è fondamentale per uscirne e, finché non si sta bene da soli, credo che ciò sia una spia che il proprio equilibrio non lo si è ancora trovato.

  • 18
    paola -

    spectre

    ..essere mentalmente volatile o come li definisco io viaggi mentali.. penso siano nella tua natura anchio sono cosi’, sono un po’ sognatrice, quasi per niente razionale, direi molto piu’ istintiva..nel mio caso e’ la disciplina che faccio fatica ad accettare…. mi impegno, come dici tu, tengo una linea ma solo per un certo periodo , poi mi perdo volontariamente nei miei viaggi..per poi ritornare..forse perche’ e’ la via piu’ facile, a volte piacevole, non mi piace molto la disciplina, cosi’ come la razionalita’ anche se a volte e’ necessaria..preferisco seguire l’istinto..
    quella della realizzazione di se stesso e’ un processo lungo..e penso che ognuno abbia il suo percorso..e il suo momento..e’ importante trovare un proprio equilibrio nella propria situazione magari non perfetta e sempre andare avanti..

  • 19
    Spectre -

    @ nick
    No, intendo dire che ho la testa tra le nuvole senza volere. Un attimo prima sono focalizzato, un secondo dopo la testa mi tira altrove e mi stacco dalle cose pratiche per finire a vagare coi pensieri su altro, importante o meno. Una cosa che vedo di me è che in linea di max, durante una giornata, produco tantissimo a livello mentale, la differenza la fa solo il tipo di pensieri, se sn ben focalizzati su un obbiettivo o su tanti. Infatti, quando ho delle giornate produttive, diventano addirittura STRAproduttive, perché l’energia normalmente “dispersa” in tanto e vario, finisce solo in un canale.

    @ b80
    […] iuscire a ritrovare il centro è fondamentale per uscirne e, finché non si sta bene da soli, credo che ciò sia una spia che il proprio equilibrio non lo si è ancora trovato. […]

    Infatti, poi ognuno è libero di fare come crede, ovviamente.

    PS. Grazie b80, avessi un’amica come te!

  • 20
    toro seduto -

    @-b80
    ho bandito ogni pensiero negativo e al momento vivo uno dei miei periodi migliori… soprattutto, uno dei più sereni, forse perché non aspetto che la realizzazione mi venga da qualcun’altro. l’ho trovata in me stessa.

    @-gaetano
    Ma non esiste la via, ogni volta è diverso perchè tu sei diverso. Le variabili in gioco sono molteplici e assumono valori diversi in base al tuo stato d’animo, al momento storico che vivi, ecc…

    @-toroseduto
    Premetto che ti stimo molto. Anche se hai l’abitudine di porre delle domande a cui rispondi tu stesso.

    @-b80
    si vola in primo luogo con l’immaginazione, figlia e compagna di ogni cammino.
    secondo me nessuno può essere davvero felice se in primo luogo non si realizza in se stesso.

    @-guerriero
    concordo.

    Secondo me queste sono le perle del tema di Spectre.
    Punti di vista che si somigliano e danno il senso compiuto, una volta fatto il collage,al nostro amico,che mi cruccio di non fare accenno ad un contributo che possa venir fuori leggendo qualche autore.Ma sappiamo che non a tutti piace leggere…peccato,un vero peccato…mario

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