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Il valore della laurea in accademia di belle arti

di gioda74

Riferimento alla lettera: Salve! Mi domando a distanza di alcuni anni cosa posso mai fare con una laurea, che non e' ritenuta neanche tale, nel contesto del lavoro. Per anni ho cercato di darmi una risposta ma non ho avuto risultati notevoli..... per necessita' ho fatto tanti lavori, solo per soldi, ma avrei...
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Categorie: - Lavoro - Scuola

220 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5

  • 51
    eliana -

    devi fare domanda in terza fascia al provveditorato agli studi, oppure fare dei corsi abilitanti costosi cmq non meno di 4000 euro ma non sò se ci saranno di nuovo i concorsi.era in dubbio se proseguire con le abilitazioni o i concorsi

  • 52
    Rush Belluci -

    Io ho fatto la 4ennale vecchio ordinamento sperimentale in Linguaggi Multimediali a Carrara + Master di Primo livello in Multimedia Content Design di 1 anno (full time) presso ingegneria.
    Sono stato regolarmente accettato al biennio specialistico in Design, multimedia e Comunicazione sotto architettura-SDC a La Sapienza.
    Sinceramente, eravamo “diversi” dal resto dell’Accademia: i nerd con i laboratori di informatica e le telecamere digitali, “privi di gusto e arte” che, per di più, richiedevano un sacco di fondi per le attrezzature…bè, che dire, alla fine del 4iennio hanno tutti aperto studi di webdesign o lavorato nel settore web/montaggio video, mentre al biennio specialistico in “Design Multimedia e Comunicazione” a La Sapienza c’è gente che -ad un passo dalla laurea- nemmeno sa accendere un PC, i 30 “fioccano” in tutta la facoltà, tutti vogliono fare l’art director e nessuno sa mettere su due righe di codice HTML.
    Vengono tutti da “Comunicazione”, “Architettura”, “Lettere”, addirittura anche da “Giurisprudenza” (?) e ci sono voluti ANNI prima che le facoltà Universitarie si dedicassero all’insegnamento di grafica-design-video-web etc.
    Sinceramente, non so chi fa pittura o scultura, ma a me Arti Multimediali ha CHIESTO TANTO (si, non è medicina, ma si trattava pur sempre di imparare e sopratutto PRODURRE) e dato ALTRETTANTO, senza contare che pagavamo 250 euro l’anno di tasse, la segreteria era FUNZIONANTE ED EFFICIENTE, i professori erano professionisti PRESENTI e DISPONIBILI, mentre ora che pago 2300 euro l’anno professori arroganti, obsoleti ed assenteisti mi fanno tagliare pezzi di mortadella (!!!) per fare delle scritte o si cimentano in ambienti (Flash, HTML …) dei quali non sanno nulla e non ammettono contraddizioni.

    Ho sempre pensato che una facoltà/accademia vada fatta per passione e non per la percentuale di placing nel lavoro.
    Un medico deve essere un bravo medico perchè vuole curare i pazienti e non solo far soldi (dovuti, sia chiaro, a chiunque per qualsiasi prestazione, che sia una visita medica o una scultura).

    Se fate bene o male ad iscrivervi lo dovete sapere solo voi, il nostro prof di storia dell’Arte ci ha sempre detto “gli artisti hanno sempre avuto fondi, finaziatori o famiglie abbienti”, questo la dice lunga…

    Se volete lavoro cercate nelle statistiche di placing e NON seguite le vostre passioni.
    Se poi le due cose coincidano auguri! 🙂

  • 53
    onurb -

    ma il quadriennio di carrara, nonostante tutto, non è comparabile minimamente con il nuovo triennio e neppure il 3+2 tutto intero!

    Va precisato che Io come te, compresi quei 4 gatti (50 diplomati in tutto forse 100 coi ritardatari) della sperimetnazione pov 1999 ABA di Cararara) che abbiamo avuto la follia-fortuna di fare quel corso così strano e diverso da tutti gli altri non siamo paragonabili agli altri diplomati di Carrara

    Pensa che pure la denominazione del diploma è differente e pure la validità legale è differente per non parlare della differenza sotanziale nella preparazione.

    Abbiamo fatto un corso di audovisivi e abbiamo un diploma di “scenografia e arti multimediali” mentre ora il corso è di “communicazione visiva multimediale” al triennio “net-art e culture digitali al biennio” ma in segreteria continuano a chiamarlo col nome vecchio non si capisce bene il perché.

    Quello che non capisco è perchè il ministero ha fatto una sperimentazione abbastanza positiva e piuttosto costosa per poi acantonarla sostituendola con qualcosa di infinitamente peggiore.

    Siamo mosche bianche che sappiamo benissimo solo noi che non abbiamo nulla di meno dei laureati universitari 😉

  • 54
    nick -

    Gli esami dell’accademia non sono paragonabili minimamente a quelli universitari. Farsi il culo in esami come anatomia o diritto privato o economia e ben lontano da dare esamini con programmini ristretti e minimi (la mia ragazza che ha fatto l’accademia nconferma). iL CULO sui libri in accademia spec a carrara non sanno manco cos’è…. per questo è giudto che non sia laurea

  • 55
    syl -

    Io sinceramente me ne son sempre letteralmente fregata del titolo, semplicemente la considero una laurea vera e propria, senza farmi tanti problemi sul suo valore. Il VALORE lo ha, poichè mi sono fatta un grandissimo mazzo, studiando moltissimo, con passione e determinazione.
    Le accademie tra l’altr, hanno moltissimi esami, sia pratici che teorici. Molti non studiano e molti studiano, come in tutte le facoltà.
    Coloro che affermano che sono più leggeri, che non “Vale” nulla, o sono quelli che avrebbero voluto farla e non hanno potuto, o sono semplicemente altezzosi e presuntuosi, io non giudico le altre università perchè il valore, l’importanza, non la da il nome, ma lo studio e l’approfondimento..
    L’arte possiede un mondo immenso, che si collega a moltissime altre discipline, troppo spesso svalutata e sottovalutata da semplici ignoranti.
    E’ dura fare l’accademia, come ogni altra università, è dura se la prendi SERIAMENTE.

    E tra l’altro voglio distruggere il mito che afferma che “fai l’artista solo se hai alle spalle una famiglia ricca o benestante” sicuramente il cammino ti vien facilitato se hai talento, e purtroppo anche se non lo hai, ma di certo e credetemi, conosco molte persone che di soldi non ne hanno e non ne hanno mai avuti, che tirando la cinghia, facendo sacrifici, e sbattendosi moltissimo nelle loro opere, sono emeresi e stanno emergendo.

    Abbiamo tutta la vita per non seguire i nostri sogni, seguiamoli e basta..Se va male, non possiamo dire di non averci provato.

  • 56
    Dadi -

    @Nick ciao, non sono d’accordo con quello che dici. Io ho fatto un anno a tecniche e prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro e un anno a ingegneria meccanica sempre a Pisa. Nonostante i vari esami che avevo dato notavo che non era la mia vera passione e dopo vari master effettuati a Firenze mi sono deciso di iscrivermi a Graphic Design presso la LABA (Libera Accademia di Belle Arti), sempre a Firenze. Gli studi hanno le stesse difficoltà in termini di “impegno”. Ho preparato esami da 10, 5 e 3 crediti studiando malloppi di libri per ogni esame e per ognuno sviluppare una tesina come ulteriore prova dell’esame sostenuto da lasciare alla segreteria. Quindi oltre allo studio c’era sempre una parte scritta, il doppio di lavoro rispetto alle due facoltà di Pisa.
    In ogni modo è sbagliato confrontare le facoltà, non ci sono alcune migliori di altre, semplicemente si studiano cose diverse. E’ impensabile paragonare ingegneria a medicina, biologia ad archeologia, informatica a giurisprudenza e le accademie d’arte.
    Detto questo la mia accademia è equipollente al titolo di Laurea triennale +2 se uno vuole continuare con la specialistica. 180 crediti finali con sviluppo di Tesi 🙂

  • 57
    Rush Bellucci -

    @Nick: sul fatto che la facoltà di Medicina sia molto più impegnativa sotto qualsiasi punto di vista non ci sono dubbi: ti basti pensare che l’Università Italiana ogni anno non riesce a sfornare abbastanza medici da soddisfare la richiesta.Sono professioni molto richieste, come del resto anche CTF, Farmacia e, in parte, Economia e Commercio.
    La differenza con l’Accademia è che si deve studiare meno a MEMORIA, mente bisogna produrre ex-novo, cosa paragonabile solo alla ricerca scientifica.Provengo da generazioni di dottori/farmacisti e commercialisti, sicuramente brillanti, ma che lavorano comunque con strumenti le quale interfacce sono progettate anche dal sottoscritto.
    Pensaci: quando progetti una macchina per la TAC o un semplice stetoscopio, qualcuno deve pensare ai materiali, all’ergonomia, all’interfaccia.
    Non credo che ci sia “migliore o peggiore”, penso però che, avendo cervello e passione ci si sbatta parimenti sui libroni di anatomia come sul codice di programmazione.
    Io sono stato fortunato perché all’accademia avevamo professionisti e perché la passione non mi mancava, ma il corso che ho fatto io non era “pittura” o “scultura”, era praticamente informatica e video editing.
    Ora al biennio specialistico a La Sapienza (interfacoltà tra architettura e scienze della comunicazione…brrrr) vedo solo gente che ha ripiegato su qualcosa che, di fatto, è poco impegnativo, con professori che non ci sono o che non “danno” nulla.
    Non voglio nemmeno fare i “conti in tasca” a qualcuno, ma tra borse di studio REGALATE e sgravi per chi ha tutta la famiglia che lavora al nero, io che ho un reddito comune devo pagare quasi 2000 euro l’anno, mentre il 50% sono pischelli che ne pagano si e no 300, hanno i buoni pasto, l’alloggio, la borsa di studio, lo sconto sui mezzi e al cinema…eccheccavolo, ci credo che poi dicono “più ci sto meglio è”.
    Se esiste un vero grande errore nell’Università Italiana è il numero aperto.Per avere corsi di qualità dovrebbero esserci persone con una base, una passione e, almeno UN INTERESSE.
    Io poi la butto anche sul sessismo, perché statisticamente alla maggior parte delle ragazze frega già poco di studiare, figuriamoci studiare materie informatiche… 🙁

  • 58
    bruno bassi -

    anche io ho fatto il quadriennale di arti mutlimediali e scenografia (pov1999) col prof Balzola.

    Confermo che il nuovo 3+2 NTA fa schifo e che dopo aver provato quella schifezza di BS NTA in net-art e cultuture digitali, ho ripiegato per il BS in arti visive e discipline dello spettacolo che ho fatto a scappatempo e che mi ha dato poco e niente rispetto al quedriennio però sempre piu che quella boiata di net-art.

    posso confermare che il nostro vecchio quadriennio è bivalente perciò equiparato sia scenografia del VO e comprensivo al suo interno del nuovo NTA triennale in “comunicazione visiva multimediale” che però in esegreteria viene spacciato per identico al vecchio nostro.

    La differenza legale è che il VO di Balzola è equiparato ai DL e alle lauree l+ls ai fini dell’insegamento ( 3 fascia ) e concorsi pubblici.
    il corso del balsola permette pure l’accesso alle LS di “storia dell’arte” universitarie (con qualche debito) ed anche oltre a SISS e COBASLID mentre il nuovo 3+2 solo al COBASLID.

    Col diploma vecchio puoi fregiarti del titolo di dottore e col nuovo non ancora.

    Il nuovo 3+2 ancora non ha valore legale e non è ancora certo se in futro la equipollenza sarà identica.

    direi che per ora ci è andata anche troppo bene.

  • 59
    bruno basso -

    dimenticavo di dire che pure la denominazione è completamente diversa

    il quadriennale è denominato:

    diploma di accademia di belle arti in arti multimediali corrispondente a scenografia….

    il triennale è denominato

    diploma accademico di primo livello in “nuove tecnologie per l’arte” a indirizzo “comunicazione visiva multimediale”.

    Non so se con la nuova legge in lavorazione al Senato verrano equiparati ma credo proprio di no perchè nella sostanza hanno delle similitudini ma non sono troppo identici.

    in particolare il quadriennio prevedeva la gestione di realizzazioni multimediali senza limiti di sorta e con uno spirito da libero professionista o dirigenziale.

    nel nuovo ordinamento la cosa si ferma a imparare un mestiere per lavorare sottordine a qualche altro dirigente perché la capacità decisinale e la dirigenza sono affidate (dalla mia esperienza malamente) al BS di NetArt e in generale ai BS.

  • 60
    iole -

    Anch’io mi sono laureatadiplomata all’accademia, oggi lavoro per l’università e vi posso garantire che gli studenti dell’accademia sono persone speciali rispetto a tutti gli altri e sapete perchè? Perchè il talento non s’impara, non è un libro che per quante volte ci sbatti la testa prima o poi l’ho impari.
    L’università può essere frequentata da tutti l’accademia no!
    Mi dispiace dirlo, ma dopo anni di lavoro presso varie università vi posso garantire che c’è molta più gente mediocre nelle università che nelle accademie

  • 61
    francesca -

    il problema è…(dai commenti che leggo)che forse si è xso di vista la domanda iniziale, vale a dire cosa fare,che tipo di curriculae presentare in seguito alla conseguita pseudolaurea accademica…possibile che dopo anni di sacrifici,ed il conseguimento di un titolo, l’accademia di Belle Arti (x me di Roma) riesca a nn dare una sola possibilità ai giovani senza troppe risorse economiche o eccellenti (probabilmente) in doti creative (nn x questo,nn capaci)o nn dotati di lecchinaggio nei confronti degli assistenti… di riuscire ad inserirsi come figure professionali che nn x forza sia il settore dell’insegnamento???? grazie

  • 62
    sal -

    posso confermare, da diplomato II livello che l’accademia non serve a niente!!!! ha sbocchi occupazionali zero assoluto, è una enorme perdita di tempo e di denaro! non seguite questa scelta di studi sbagliatissima, se vi piace l’arte e volete essere artisti, lo potete fare benissimamente al di fuori dell’ambito accademico, anzi i più grandi artisti cn l’accademia non hanno avuto niente a che fare (basti pensare ad artisti come Alberto Burri, che era medico), apprendere l’arte del dipingere lo si può fare benissimo andando in edicola e seguire i corsi di fabbri editori. gli unici sbocchi potrebbero essere in ambito scolastico? nemmeno minimamente paragonabili a quelli delle lauree. con il diploma dell’accademia si può a stento insegnare nei licei, o nelle accademie stesse (circolo speculare) nessuna materia artistica si insegna in altre scuole superiori, mentre un qualsiasi laureato, o in lettere o facoltà scientifiche o qualsivoglia laurea, ha sbocchi maggiori (se si pensa ad esempio materie come storia, letteratura, scienze, ecc. si insegnano in tutte le scuole superiori e università, nel nostro ambito è negato anche l’insegnamento di storia dell’arte III fascia, cosa che può fare benissimo un laureato in lettere o in architettura), posso confermare da “disoccuparo perenne” che chiunque diplomato dell’accademia va spesso in contro a fallimenti e disprezzo sia da parte della sociatà, sia da parte dello stato stesso, il quale ancora oggi non riconosce questa scuola un titolo universitario.

  • 63
    Dario -

    @sal
    Mi dispiace che tu non sia riuscito a trovare occupazione, ma l’accademia, come le università, ti lascia un livello di istruzione molto alto. Io sto preparando la tesi ma ho già in progetto un lavoro molto buono. Altri miei colleghi, sono già occupati e hanno studiato per lavorare e produrre in modo più professionale. Come in tutti i corsi di studio, senza voglia di fare, non si va da nessuna parte.
    Io ti parlo da graphic designer, pittura non so che difficoltà possa avere nel mondo del lavoro. In bocca al lupo comunque per tutto

  • 64
    cris -

    Ottimo!!

  • 65
    cris -

    Ciao Dario, meno male un commento positivo! Io sono laureata, (x me è una laurea a tutti gli effetti..poichè non ha nulla di diverso da qualsiasi altra facoltà..e mi auguro al piu presto venga resa tale senza le mistificazioni attuali) in Decorazione a Roma..vorrei chiederti dove ti sei specializzato in graphic design..saluti!!

  • 66
    Dario -

    @cris
    Ciao, il mio primo commento è quello di dadi, il numero 56, nel rispondere subito, mi sono dimenticato di riutilizzare lo stesso nome. Comunque sono sempre io 😉

    “…Detto questo la mia accademia è equipollente al titolo di Laurea triennale +2 se uno vuole continuare con la specialistica. 180 crediti finali con sviluppo di Tesi.”

  • 67
    CRIS -

    HO capito, quindi non è un’accademia pubblica…beh sicuramente hai fatto uno scelta che risulrata valida come spendibilità nel mondo del lavoro..Di che lavoro ti occcupi ora? e la retta era molto alta?Ti faccio queste domande sperano di non risultare iniscreta, ma ho finito l accaemia e sto cercando di orientarmi ..a me piaceva anche molto Architettura, ma l accademia è bella…

  • 68
    Dario -

    @cris
    Non è completamente pubblica, quando mi sono iscritto pagavo 3000euro all’anno (adesso 4100) contro i 1850 delle università di Pisa. Il prezzo è alto, però tutti i soldi ti ritornano in servizi, bagni nuovi e ultra puliti, se si rompe una sedia il giorno dopo è nuova, internet gratis, computer mac sia fissi che portatili a disposizione degli alunni per tutto il periodo accademico (da usare solo in aula ovviamente) ecc… A pisa invece, oltre ai bagni osceni manco le fotocopie ti passavano… di quei 1800 euro ci pagavi giusto il corso, se eri fortunato a trovare disponibile il prof per la lezione. (ingegneria meglio di medicina in quanto ad organizzazione).
    Per risponderti alla seconda tua domanda, è in fase di progetto ma mi sto affiancando ad un programmatore per fare web design (io mi occupo di grafica e lui di tutta la programmazione). Ho in progetto altre cose che non posso dire, ma molto promettenti eheheh.
    Per chiudere ti dico che le università e le accademie le fanno i docenti e, quelli che ho trovato, sono laureati, giovani e non, con la giusta esperienza, una grande voglia di insegnare e tanta passione! Io mi sono trovato bene e non rimpiango di aver lasciato le due facoltà di Pisa, anche se prima ero molto titubante 🙂
    Dimenticavo, a differenza sempre delle facoltà che ho seguito a Pisa, nella mia accademia creano delle classi di massimo una 30ina di persone (sembra di tornare alle superiori). La complicità che si crea tra studenti è unica, il prof ti conosce per nome, intervieni costantemente durante le lezioni, c’è molta conversazione e coinvolgimento. Alcuni lavori di gruppo che ti aiutano a crescere per lavorare in team. Sembrano stupidaggini ma invece è importantissimo creare questo senso di unione tra docente e alunno e tra alunni. La segreteria è sempre disponibile, c’è pure su facebook, dove ti avverte di tutte le news più importanti all’interno dell’accademia. Tengono disponibile anche un foglio da compilare, sempre in segreteria, sulle migliorie da apportare o eventuali disagi che si possono creare. Ci sono stati degli eventi spiacevoli, una docente che pretendeva più del programma stabilito… la segreteria, dopo aver verificato il fatto, la docente non insegna più. L’hanno sostituita con un’altra. E’ qua che vedo la serietà

  • 69
    cris -

    Ho capito..beh si quando è ben organizzata c è sempre piu profitto..A Roma anche ci sono professori in gamba , altri meno..ma io ho scelto i corsi dove c erano i migliori..quello che mi è mancato è stato l uso del pc sicuramente…ma ho visto che ora si sono adeguati attivando corsi appositi..Sei soddisfatto tu del compenso per il lavoro che svolgi?

  • 70
    Rush Bellucci -

    @Bruno, sono Bruno P. 🙂
    Da quel che ho capito noi due abbiamo avuto la fortuna di finire in quel periodo dove le accademie sono state riformate prima ancora di una ennesima riforma che le ha poi portate a triennio.
    Da qualche parte ho il documento ufficiale rilasciato dalla segreteria e firmato da Bordoni.

    Io dopo il master e un anno e mezzo di BS in Design Multimedia e Comunicazione (architettura, una bufala) ormai ho tanti di quei crediti che me li convertissero in capelli sembrerei Beyonce.

    E’ proprio vero che siamo “mosche bianche”, se penso che sia all’inizio del master (quello di Ingegneria con l’Elisa) che all’inizio del BS sono ripartiti a spiegare cos’è un PIXEL e la differenza fra vettoriale e Bitmap…Fortuna che si chiama “specialistica”… al triennio gli insegnano che la terra è tonda???

    Se solo penso a tutte le ore passate ad acquisire, montare e renderizzare i video con un Pentium! X-D

    Per la cronaca, almeno nel caso mio e di Bruno B. , abbiamo avuto anche professori universitare (Tommaso Tozzi) e dello IED (Antonio Glessi) ed ora devo dare un esame al BS di Architettura con la prof. Ketty Di Tardo che da un anno insegna anche a Carrara.

    Se i professori sono gli stessi e le strutture addirittura migliori, giudicate da soli quale può essere il risultato… 😀

  • 71
    alessio -

    Le Accademie d’arte non servono a nulla…in pratica 4 anni buttati….se cerchi lavoro lascia perdere…se ti piace dipingere : dipingi……se cerchi un pò di compagnia e ricordarti dei bei tempi giovanili:qualsiasi facoltà va bene!……..nel contesto del lavoro non vale nulla la LAUREA figurati una che e cosi e cosà…..consiglio:
    Corsi professionali…….finalizzati anche al contesto in cui si vive!
    Esempio:ITALIA=VECCHI (tanti….) VECCHI=risparmi e bot anni 80= SOLDI
    Sistema ITALIA cerca soldi risposta: VECCHI
    Giovani cercano lavoro quindi soldi risposta: VECCHI
    Di cosa hanno bisogno i VECCHI?
    Risposta: Cure
    Risposta Lavoro:Infermieri,Geriatri,Badanti,Massaggiatori,Camerieri,Cuochi e perchè no!! anche orchestrine di lisssio!!
    Trovato il tuo lavoro!!!!!
    Certo che se pensi ad andy wharol o a carriere di successo come il tipo che ci ha beccato la bellucci..bè perdi i capelli qui!!!!
    Devi migrare o emigrare….non sò come si scrive

  • 72
    Salvatore -

    ma che c…. di pessimismo e ottimismo!! ma è mai possibile che fate il gioco di vuople mettercelo a quel servizio, l’accademia rilascia DIPLOMI!! ma vi rendete conto! con le stesse ore di studio e di creditio, di altrre università, con tasse più alte, con ore di LAVORO e di STUDIO rientriamo a tutti gli effetti nelle fasce di DIPLOMATI!!! NEL SITO DELLA MIUR!!!!! NON sono stufo! di essere considereto diplomato! sono stufo delle leggi fantoccio! non è possibile che il nostyro titolo di studio per essere considerato LAUREA si deve cercare nei meandri dell’equiparazione, che solo a sentire equiparato mi urta i nervi! e vaff…..o! a chen si stà a questa cosa! non mi stancherò mai di parlare male dell’accademia!!! perchè è solo un emerita fregatura! basta a differenze, non me ne frega dell’equiparazione, finche il mio titolo di studio inizierà con la D e non con la l SIGNIFICA CHE UNA DIFFERENZA C’è! l’equiparazione a lauree non deve sussistere, se è un diploma considerò a chiamarlo tale! ma vi rendete conto, 25 esami al triennio, 14 al biennio, abilitazione e master, poi alla fine nel sito della miur mi ritrovo nelle fasce dei diplomati! Andate a fare in c…!!!!L’accademia e chi la creo’!!

  • 73
    Claudia -

    Nessuno di noi diplomati all’Accademia di Belle Arti pretende o pretenderà mai di paragonarsi a chi ha una laurea in medicina, o ingegneria, o fisica, per carità. Ma “università” non è solo questo.
    Nel sistema universitario italiano ci sono tantissimi corsi e sottocorsi che rilasciano una laurea a tutti gli effetti e che non valgono nemmeno un terzo di quello che noi, derelitti accademici, feccia della società, abbiamo studiato in 5 anni. In 5 anni io ho dato 43 esami, molti dei quali teorici (e non è affatto vero che si tratta di sciocchezze: ho fatto svariati esami di storia dell’arte, legislazione artistica e catalogazione dell’opera d’arte, tutti quanti SIA orali che scritti, nessuno dei quali era a “crocette” come succede in alcuni corsi di laurea: col cavolo che potevi provarci anche senza aver studiato!); altri pratici, in cui andavano presentate opere materiali o elaborati, e anche quelli non venitemi a dire che non sono niente, perché su un elaborato fisico non puoi barare: se fa schifo, se l’hai fatto velocemente o “tanto per”, si vede, e vieni valutato di conseguenza. Ho perso tempo, soldi e diottrie per realizzare dipinti, mosaici e illustrazioni artistiche e ho sudato per prendermi un 28, come sudano altri per prenderlo in altri corsi di laurea.

    La domanda quindi è: perché il mio corso di studi deve essere considerato inferiore a quello di un laureato in Beni Culturali (esempio)? Ripeto: non pretendo di essere considerata allo stesso livello di un laureato in medicina, ma non mi sento di aver studiato meno di quanto avrei fatto iscrivendomi all’Università. Persino il DAMS ha una classe di laurea: perché l’Accademia di Belle Arti – un’istituzione nobile che ha una storia antica di secoli – NO? In un paese come l’Italia, che dovrebbe fare dell’arte il suo cavallo di battaglia? Ma per favore! Che poi non si trovi lavoro è un altro discorso, che non riguarda solo gli artisti ma purtroppo quasi tutti i settori soprattuttto in ambito umanistico.

  • 74
    Dario -

    Un laureato in medicia, archeologia, ingegneria, musica cinema e teatro e in accademia di belle arti, sono tutte uguali. Smettetela di farvi paranoie e confrontarle. Sono corsi di studi differenti che portano a conoscenze diverse. Un ingegnere non saprà una cippa di graphic design che non saprà una cippa di medicina. Le figure professionali ci devono essere perchè sono tutte importanti allo stesso modo. Io ho lasciato ingegneria perchè non mi piaceva e non mi avrebbe lasciato nulla a livello di soddisfazione per questo motivo ho scelto l’accademia d’arte che mi ha lasciato un ottimo riconoscimento esattamente come per le lauree.

  • 75
    salv -

    per Claudia: purtroppo è così il titolo di studio laurea in beni culturale e relativo biennio magistrale in storia dell’arte offre possibilità di lavoro legalmente riconosciute!!!! perchè è considerato una LAUREA! ragà è così, nel nostro paese la padronanza culturale e specialmente artistican è passata alla facoltà di lettere, la sapienza è quella che conta, le università sono quelle che vanno avanti nella ricerca, gli sbocchi occupazionali di beni culturali, sono legalmente riconosciuti! chi è in possesso di questa laurea, può fare il direttore di museo, critico d’arte, storico, bibliotecario, guida artistica, lavorare in soprindendenze, valutare opere, fare il curatore, insegnare storia e storia dell’arte (che a differenza delle discipline artistiche si insegnano in svariate scuole)ossia in tante di quelle istituzioni che nemmeno si sogna l’artista che haimè in tutto questo meccanismo è solo una cavia di laboratorio. noi non possiamo nemmeno insegnare storia dell’arte, pultroppo è così, scommetto che nessun insegnante di storia dell’arte vuoi di accademia, vuoi di scuola sup. o università si sia formato in accademia gli sbocchi in beni culturali sono tanti rispetto a quelli dell’accademia loro hanno in pugno la situazione, un curatore è quello che valuta e rende famoso un artista!!! SVEGLIA!!!!!!

  • 76
    grazia -

    ragazzi credo che ci sia sfuggito il senso…l’italia è l’unico paese in cui esiste l’accademia di belle arti, siamo o no il bel paese, lì dove le arti si sono proliferate, terreno fertile del saper fare creativo?il nostro Michelangelo Raffaello Tiziano Leonardo..le nostre chiese gli spettacoli fuoriusciti da mani così divine sono uscite da qui…oggi è la moda..oggi è il design..domani sarà qualcos’altro! ho disprezzato molte cose dell’Accademia ma sapete quale più di tutte? l’Accademia è l’unico posto dove si è liberi di creare è una FUCINA DELL’ARTE! LA FUCINA DI DIO VULCANO CHE FORGIA LE SUE SPADE e noi ci piangiamo addosso..facciamo il loro gioco, ci buttiamo a terra! non capite che è una rarità là dove si fa LABORATORIO là dove ti dicono solo di CREARE? create facciamo gli artigiani! cosa credete che dopo un titolo c’è un posto pronto che ci aspetta? prendiamoci carico delle nostre scelte e chiediamoci perchè l’abbiamo fatto? io perchè sento bruciarmi le mani se non faccio nulla..produciamo, associamoci, creiamo cooperative, se abbiamo paura di questo mondo finanziario squaloide di merd..!se volevate il posticino tranquillo perchè nn fare una di quelle lauree passeggiata che ora le facoltà si inventano per dare posti ai figli dei prof. universitari? e lo sapete che ce ne sono tante e per comodità e giusto per dire ho una laurea molti fanno..forza diamoci coraggio che l’Arte è una vocazione che ti circola nel sangue sin da bambino e non fa niente se non fai mostre perchè non sei lecchino di un critico dicasi cazzuto ma cazzuto non lo sarà mai siamo noi che dobbiamo diventarlo smettiamola di fare i pecoroni…uff!!!!! e di percorsi ne ho fatti+Siss e master ma voglio mettermi in proprio a nessuno frega un cavolo della tua arte fino a quabdo non sei tu a metterla in gioco e farla conoscere, fanculo concorsi pilotati, fanculo critici commercianti, eh facciamo i commercianti di noi stessi no?faccio arte e voglio il posto pronto…sè! col cz!siamo gli ultimi di questa scala di ruoli ma rendiamoci appetibili e desiderabili..

  • 77
    cris -

    SONO D’ ACCORDO CON TE GRAZIA!!

  • 78
    CS -

    (“diplomata” all’accademia di belle arti, designer presso un’azienda che produce decorazioni.) “l’unico paese in cui esiste l’accademia di belle arti” è un’affermazione falsa. Il pezzo di carta rimane tale se non ci si fa valere. che sia un diploma dell’accademia o una laurea in ingegneria/fisica/chimica/medicina etc.

  • 79
    accademico -

    l’italia non è l’unico paese in cui esistono le accademie, anzi è l’unico paese dome le accademie non sono mai diventate università. in francia, come in spagna, e come altri paesi al mondo esistono le facoltà di belle arti! il che non è un evidenzia discriminatoria, le nostre accademie sono una mezza cosa tra una scuola superiore (da cui è nata) e una tipologia di “tipo” universitario, ma il suo riconoscimento da parte degli atenei è quasi assente. io mi sono iscritto dopo l’accademia ad una facoltà di lettere indirizzo storia dell’arte, ma il mio titolo a differenza di chi ha fatto architettura nel contesto storico artistico è risultato inferiore, perchè l’architetto con solo un anno e con pochi esami gli convalidano gli esami per la magistrale, cosa che non è stata fatto con il mio titolo di studio, triennale e specialistico, che a mio parere contiene molti esami in più di storia dell’arte di chi ha fatto architettura (la quale facoltà è divenuta scientifica e non umanistica) quindi non lo sto dicendo io ma i fatti! l’accademia ha sbocchi occupazionali negati, anche nel proprio settore, come la stopria dell’arte. quindi io a differenza di un architetto che in solo un anno diventerà storico dell’arte, io ne dovrò fare di più. ed è ancora più assurdo pensare che solo da quest’anno ci si può iscrivere alla magistrale di storia dell’arte, negli scorsi anni una tale cosa era a dir poco impossibile!!!!!

  • 80
    Dario -

    Quando al tempo andai a visitare la mia accademia, la LABA (Libera Accademia di Belle Arti) di Firenze, mi confermarono che è l’unica accademia italiana riconosciuta dal MIUR che rilascia titoli di studio equipollenti alla laurea. Una precisazione, la LABA di Firenze dipende da quella di Brescia.

    http://www.laba.biz/istituto.php

  • 81
    grazia -

    rispondo ad Accademico…scusami so benissimo che nel resto del mondo perfino in Iran esiste la Facoltà di Belle Arti…ma non ci rendiamo conto che solo noi abbiamo le Accademie e invece di valorizzarle ci meniamo merda sopra? con me è venuta una ragazza di Miami- Florida- in Accademia, perchè lei lo ha scelto, consapevolmente,l’Accademia è cmq una unicità, una istituzioneantichissima non scuola superiore, indaga vedi che la tradizione delle Accademie è antichissima e di altissimo livello nell’Italia Rinascimentale, perfino il corso di Architettura non esisteva, era una branca del corso di Decorazione-Arti Applicate, ovvero “scalpellino”..e poi se volevi la laurea perchè hai fatto l’Accademia mica eri incapace di intendere, potevi seguire Disegno Industriale, che qui a Bari fa parte di Architettura,così avevi titolo e tutto il resto. perchè hai fatto l’accademia, ti è piaciuto o no dipingere o scolpire o altro?in quale altro posto lo avresti fatto? è solo che poi al di fuori abbiamo paura perchè nessun altro ci lascia così liberi, fuori dobbiamo lavorare, e in cosa? valorizziamoci, anzi non omologhiamoci alla massa, questa globalizz.. di cavolo ci ha fatto il lavaggio del cervello… sono le nostre unicità e tipicità che danno forza al prodotto qualunque esso sia.

  • 82
    accademico -

    per Grazia: il talento è cosa innata e a mio modesto parere non si può insegnare, chi fa lo scultore o il pittore ecc, può benissimo farlo al di fuori dell’accademia, il compito dell’accademia dovrebbe essere quello, non solo di tramandare questa cultura, ma di renderti riconoscibile in altre forme di sitituzione, come succede per le università. la stragrande maggioranza di artristi bravi provengono anche e soprattutto da ambiti estranei di quelli dell’accademia di belle arti, E SUCCEDE SPESSO. poi dire che architettura è nata dalle accademie è vero solo in parte, perchè è una cosa che apparteneva a quei tempi in cui per essere architetto bisognava fare una sorta di apprendistato, perchè arte e architettura arano una cosa affine, ma ciò è storia remota, oggi architettura è una facoltà strettamente scientifica, l’architetto è un matematico, un ingegnere, un razionalista, realizza calcoli, ecc (ecco perchè nascono chiese a forma di aereoporto, come quella di S. Giovanni Rotondo). poi per quando riguarda l’accademia rimane essenzialmente una via di mezzo fra scuola superiore e università, non dimentichiamo che fino a qualche decennio fà i licei artistici ed accademie convivevano nello stesso edificio erano un unica cosa, avevano programmi didattici comuni, i professori erano gli stessi e prendevano e prendono tutt’oggi lo stesso stipendio! informatevi prima di dire fandonie sulla vera storia dell’accademia!, ciò è inimmaginabile per altre istituzioni universitarie che hanno avuto da sempre piena autonomia. poi per quanto riguardo al lavoro, lavorare dove? fare il decoratore, il pittore, andare sui marciapiedi a dipingere madonne? le nostre unicità di talento possono essere sempre sfruttate al di fuori di quel pezzo di carta che costa più di qualsiasi laurea, ma che alla fine non serve a niente!!! sono 5 anni di tempo perduto e di soldi fregati! una truffa nel vero senso del termine! certo che potevo fare altre università, lo sto facendo ora, l’accademia rimane solo un bruttissimo ricordo, e non sono l’unico a dirlo, non perche come potete interpretare non ho voglia di lavorare, anzi, non produrrò più arte finchè vivrò, sono stufo di fare la cavia di critici e curatori e di architetti! basta basta basta, Riconoscibilita’!!! Universita’!!!! Non fate il gioco di questi stupidi saputelli delle altre facolta’ e’ il critico che ci guadagna ‘, il curatore, l’artista ci mette solo il nome perche’ e’ solo una cavia in questo meccanismo!

  • 83
    ciao -

    scusate ma continuo a non capire questo problema che si pone chi è laureato all’accademia
    si presuppone che chi si iscrive all’accademia, almeno inizialmente, coltivi il sogno di FARE L’ARTISTA come professione
    ora sappiamo tutti che questo è molto difficile ma esistono mille altre professioni dove non ti chiederanno se hai una laurea vera e propria ma un portfolio con i tuoi lavori
    non credo che uno uscito dall’accademia debba andare a fare dei concorsi dove chiedono la laurea perchè indirizzati a gente che ha fatto tutt’altro
    e poi sì, come dice Grazia, l’accademia forma la mente, le mani, la testa, il cuore ma non è la Bocconi o il Politecnico, non è un opificio dove si formano eserciti di lavoratori a cartellino, questo dovrebbero averlo molto ben chiaro quelli che si iscrivono
    non tutti diventeranno grandi artisti ma si possono fare mille altri lavori

  • 84
    ciao -

    no ti sbagli, gli artisti che non hanno fatto l’accademia hanno un’approccio diverso
    il talento non si insegna ma oggi è fondamentale confrontarsi con persone più mature e dotate di esperienza, i giovani soprattutto rischiano di produrre un’arte stereotipata
    il fai da te essere autodidatti è un rischio molto pericoloso oggi, in accademia insegnano tecniche addirittura dimenticate dai più e che non imparerete certo con i tutorial di Youtube
    ma soprattutto ti insegnano a nutrire il tuo talento con la tua personalità, ad abbandonare il conformismo, educano l’occhio e la mente
    confronta le opere di uno uscito da Brera con quelle di uno che si è improvvisato artista pensando che basti il talento…c’è una differenza abissale
    poi certe materie tipo anatomia non le puoi imparare da solo, è fondamentale avere dei maestri qualificati, in accademia non ci mandano pizza e fichi

  • 85
    Fiore -

    Io mi sono laureato in disegno industriale di moda e sto per iscrivermi a un biennio specialistico in accademia di belle arti, perché mi appassiona di più di altre facoltà (fotografia di moda e pubblicità non la trovi in nessuna università “normale”). Ma quando si parla di diploma non a livello della laurea e di mancanza di sbocchi lavorativi mi scoraggio. Nessuno ha un’esperienza positiva? Se l’Accademia esiste dovrà avere dei vantaggi…

  • 86
    io -

    per fiore… non abbandonare il tuo percorso universitario in cambio dell’accademia, l’accademia ha la straordinaria capacità di appassionarti al di fuori, guardandola con occhio esterno, ma una volta entrato in essa ti accorgerai che non qualcosa, ma tutto non va per il verso giusto, rimarrai vittima anche tu nel tuo futuro di chi avrà fatto scelte di studi decisamente più normali e riconosciute. vi ripeto, anch’io mi sono dovuro iscrivermi all’università dopo aver fatto più di 5 anni di accademia, scoragiarsi è poco…… sto facendo enormi sacrifici per scrollarmi di dosso tutti i pregiudizi che l’accademia porta con sé….. mi sono accorto anche iscrivendomi in un università della cattiva fama che circonda l’accademia, ti guardano di mal’occhio, come colui che non ha mai studiato…. perchè nel nostro paese quello che conta lo dico sempre non è la bravura, ma la fortuna, non conta il saper fare arte, che non importa più nessuno ormai, ma conta il sapere i fatterelli a memoria per tramandarli ai posteri….. lascia perdere l’accademia, ho torto nel fare questi discorsi, ma un giorno potresti rimpiangere amaramente questa scelta

  • 87
    Dario -

    @io
    io invece ho lasciato l’università proprio per lo stesso motivo tuo, semplicemente invertendo il punto di vista. L’università l’ho fatta, a Pisa, lasciamo perdere lo sconcio di docenti “preparati”, ragazzi che superano l’esame studiando solo mezzo programma, 18 e 20 regalati… non so cosa spinge a dire che l’università sia meglio delle accademie. Le accademie sfornano anche fotografi e graphic designer di alto livello che le università manco sanno cosa siano. Sono altri percorsi di studio validissimi. Se poi fate a gara su quale sia il foglio rilasciato più bello, io preferisco di gran lunga l’ottima preparazione e professionalità delle accademie. A conti fatti, non è il foglio di carta rilasciato che ti fa essere importante, ma è la professionalità che dimostrerai a lavoro.

  • 88
    Fiore -

    Molto triste il tuo discorso, mi dispiace per il tuo pentimento… Magari è una scelta di cui mi pentirò anche io, ma se non la facessi rischierei il rimpianto. Dovrei preferire una normale facoltà universitaria che però non mi prende e non mi piace allo stesso modo? L’Accademia ha l’unico corso che mi interessa, è pubblica e relativamente vicina (non ho possibilità di vivere fuori o pagare università private) .

  • 89
    io -

    non penso che sia triste il mio discorso, non ho fatto altro che ripeterti gli stereotipi che hanno gran parte delle persone, compreso i politici che non hanno mai fatto una riforma adeguata…. mi sono iscritto ad un corso presso la facoltà di lettere di storia dell’arte (iniziando da capo e non facendomi convalidare nessun esame)….. non puoi immaginare che faccia fanno quando sentono che vengo dall’accademia, hanno una puzza sotto al naso…… la maggior parte pensa che l’accademia sia una semplice scuola superiore….. altri mi hanno chiesto: ma perchè in accademia si studiano anche materie teoriche????? O.0 è un ingiustizia, se pensiamo che tante persone che studiano a lettere possono nel loro futuro anche insegnare nelle accademia e addirittura possono diventare direttori…. col cavolo uno che ha studiato in accademia può diventare preside di facoltà…. il mio giudizio è questo, che gli stereotipi influiscono tanto nel futuro lavorativo….. io sono del parere che con la sola bravura non si va da nessuna parte, siamo in una paese dove il pezzo di carta (quello vero e riconosciuto) è quello che conta, poi basta fare tanto tanto il lecca……. e vai avanti 🙂

  • 90
    filippo -

    Salve a tutti
    Mi permetto di scrivere poichè mio figlio all’accademia di Roma ha preso due lauree,una in pittura con 110 l’altra in grafica con 110 e lode.
    Guardate,la laurea in accademia come in giurispredenza o in ingegneria non fa si che finiti gli studi, gli altri ti debbano cercare il posto di lavoro,devi essere tu a muoverti scrivendo a tutte le aziende che puoi finchè qualcuna non ti chiama. Mio figlio per avere dei crediti, gratuitamente ha fatto il fotografo in almeno sette sagre importanti facendosi un mazzo quando una casa,insomma il lavoro adesso come adesso non te lo da nessuno se non sei tu a muoverti.
    Come dice qualcuno che la laurea in accademia di belle arti non vale niente lo devo smentire nella maniera più categorica e vi spiego il perchè. Il mio dirigente ha laurea in accademia conseguita a Roma e con la sua capacità è riuscito a diventare dirigente di un istituto superiore dove comanda, perchè, ironicamente la sua laurea non vale niente comanda tutti i professori,laureati in ingegneria o in altre facoltà.
    Ragazzi non scoraggiatevi,la cultura prima o poi paga ed anche bene

  • 91
    lollo -

    la questione, chiara a molti oramai, è che l’ignoranza e la superficialità dell’approccio (impoveriamo i luoghi di conoscenza!) alimentano il consenso, il livellamento del giudizio, oltre ad abbattere la volontà di un singolo ad avere una vita ed un lavoro dignitosi.

    Ma la domanda è: chi sa dirmi se i diplomati vecchio ordinamento, quelli che hanno conseguito prima del 2000 per intenderci, possono partecipare al concorso per insegnamento del disegno/educazione artistica, di prossima (ottobre, novembre 2012) emanazione???

  • 92
    gc -

    Il diploma accademico di 1° livello ha lo stesso valore legale della laurea triennale ecco il link di riferimento …

    http://www.quadrodeititoli.it/Index.aspx?IDL=1

  • 93
    giulio panzolli -

    situazione ad oggi:

    il “diploma di caccademia di belle arti” VO vale

    A) DL oppure L+LS (entrambe) ai fini dell’insegnamento e dei concorsi pubblici.

    B) DU o L nel caso di proseguimento degli studi.

    C) il diplomato si può fregiare del titolo di dottore.

    D) permette accesso corsi 2 livello insegnamento e LS universitaria LM89

    E) manca la tabella di corrispondenza con i titoli universitari che permette di accedere ai soli concorsi pubblici per i quali è richiesta una laurea generica o un diploma di belle arti.

    Il “diploma accademico di 1 livello”

    F) NON è equiparato ad alcun tipo di laurea (no dottore)

    G) NON è abilitante all’insegnamento.

    H) NON permette l’accesso ai corsi LS universitaria.

    I) permette accesso corsi 2 livello per insegnamento AFAM ma non UNI.

    L) permette riconoscimento crediti su un corso L universitario o LM ciclo unico (non piu di 60).

    Il “diploma accademico di 2 livello”

    M) NON è equiparato ad alcun tipo di laurea (no dottore)

    N) permette l’insegnamento in 3 fascia.

    O) permette accesso corsi 2 livello per insegnamento AFAM ma non UNI.

    P) permette riconoscimento crediti su un corso L universitario o LM ciclo unico (non piu di 60).

    Se qualcuno vuol contraddire che lo faccia leggi e decreti alla mano.

  • 94
    chinaboy -

    Mi dispiace per voi DIPLOMATI nelle accademie di belle arti ma in Italia il titolo di studio ha VALORE GIURIDICO e il diploma di belle arti non è equiparabile ne equipollente ad una laurea. Fatevene una ragione, non siete dottori magistrali, non siete dottori, siete semplici diplomati punto e basta.

  • 95
    Dario -

    @chinaboy
    Mi dispiace per te, ma ti sbagli, il MIUR lo riconosce e questo è quello che conta. Poi se tu non ci credi è un altro discorso, basta che guardi qua http://www.afam.miur.it/argomenti/istituzioni/accademie-di-belle-arti-legalmente-riconosciute.aspx
    guarda anche qua, sempre dal sito MIUR http://www.quadrodeititoli.it/index.aspx?IDL=1
    Ti ricordo che il MIUR è il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

  • 96
    Mimmo -

    non mi sembra che sia un Dottorato, che è poi ciò che caratterizza la laurea. Non ho mai sentito di “dottore in scultura” o “dottore in pittura” ecc. E’ sufficiente vedere se sulla pergamena c’è scritto “dottore in”, ma a me non risulta.Dirò di più: tempo fa lessi da qualche parte che diversi anni fa per accedere all’Accademia bastava anche la semplice qualifica triennale di ist. d’arte.

  • 97
    Fiore Mirabella -

    A parte che laurea e dottorato sono due cose diverse… Devi considerare le istituzioni secondo le leggi attuali, non come funzionavano una volta… Ti copio appunto la legge attuale.

    In data 21/12/2012 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Legge di Stabilità che contiene una norma importante sulle equipollenze dei titoli di I e II livello rilasciati dalle Istituzioni AFAM:
    102. Al fine di valorizzare il sistema dell’alta formazione artistica e musicale e favorire la crescita del Paese e al fine esclusivo dell’ammissione ai pubblici concorsi per l’accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso, i diplomi accademici di primo livello rilasciati dalle istituzioni facenti parte del sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, sono equipollenti ai titoli di laurea rilasciati dalle università appartenenti alla classe L-3 dei corsi di laurea nelle discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda di cui al decreto ministeriale 16 marzo 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 6 luglio 2007.
    103. Al fine esclusivo dell’ammissione ai pubblici concorsi per l’accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso, i diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni di cui al comma 102 sono equipollenti ai titoli di laurea magistrale rilasciati dalle università appartenenti alle seguenti classi dei corsi di laurea magistrale di cui al decreto ministeriale 16 marzo 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 9 luglio 2007:
     a) Classe LM-12 (Design) per i diplomi rilasciati dagli Istituti superiori per le industrie artistiche, nonché dalle Accademie di belle arti nell’ambito della scuola di «Progettazione artistica per l’impresa», di cui alla Tabella A del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212;
     b) Classe LM-45 (Musicologia e beni musicali) per i diplomi rilasciati dai Conservatori di musica, dall’Accademia nazionale di danza e dagli Istituti musicali pareggiati;
     c) Classe LM-65 (Scienze dello spettacolo e produzione multimediale) per i diplomi rilasciati dall’Accademia nazionale di arte drammatica, nonché dalle Accademie di belle arti nell’ambito delle scuole di «Scenografia» e di «Nuove tecnologie dell’arte», di cui alla Tabella A del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212;
     d) Classe LM-89 (Storia dell’arte) per i diplomi rilasciati dalle Accademie di belle arti nell’ambito di tutte le altre scuole di cui alla Tabella A del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, ad eccezione di quelle citate alle lettere a) e c).
     104. I diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508 costituiscono titolo di accesso ai concorsi di a

  • 98
    laurea-no -

    il diploma accademico non è affine o equipollente a nessun tipo di laurea, se si parla di equipollenza è solo per orientare chi è in possesso di questo diploma nei pubblici concorsi, ma non c’è nessuna legge che descrive le accademie come università semplicemente perchè non lo sono. poi riguardo al personale docente l’accademia è più affine ad un liceo che ad una istituzione universitaria, sia per gli stripendi, sia per la stessa formazione dei docenti…. in alcuni casi per accedere in accademia basta un curriculum, ed alcuni insegnanti ancora oggi sono in possesso di semplice diploma di maturità (e basta!), ed insegnano in accademia…. in università non si può accedere all’insegnamento se non si è in possesso di: lauree magistrali o specialistiche, dottorati, (per non parlare degli stipendi che sono 3 volte superiori ad un semplice docente di II fascia che sta in accademia). mastere di contributi alla ricerca, ecc….. quindi il substrato delle accademie è molto liceale, mentre nelle università no! quindi come può stare un titolo di diploma sulle stesso livello di una laurea? le accademie sono delle istituzioni o da abolire o da stravolgere radicalmente perché nella situazione in cui si trovano non danno nessuna formazione sia pratica che teorica…. e penso che il 90% degli iscritti in accademia prendono coscienza di questo fatto e se ne pentono amaramente

  • 99
    Dario -

    @laurea-no ma perchè ti inventi le cose? I docenti non sono laureati? L’accademia è più affine ad un liceo? Ma dico, stai scherzando? E’ come dire che le università sono degli asilo nido.
    Io non so che cosa ti abbiano detto, ma il MIUR dice tutt’altro, le accademie e le università sono due cose distinte! Neanche le accademie si vogliono confondere con le università, sono delle alte scuole professionali, ma il MIUR ha deciso di posizionarle allo stesso livello di formazione. Tu stai parlando del liceo artistico che è un’altra cosa, non confonderti.
    Un’accademia è un’istituzione destinata agli studi più raffinati e all’approfondimento delle conoscenze di più alto livello, questo è. Vai sul sito del MIUR, non è ammissibile tanta ignoranza, non pensavo fosse possibile confondersi in questo modo tra Accademie e Licei.
    Ricapitolando; in Italia, l’Accademia di Belle Arti è una tipologia di istituto superiore, parte dell’AFAM, dedicato all’arte accademica e all’arte applicata. Le accademie possono rilasciare diplomi accademici di primo livello (equipollenti alla laurea) e di secondo livello (equipollenti alla laurea magistrale).
    Questa è la legge, come vale per le accademie vale anche per le università e viceversa

  • 100
    sarah -

    Mi permetto di rispondere essendo laureata all’Accademia di Belle arti.L’Accademia è allo stesso livello dell’Università,chi dice il contrario dice cazzate e basta.Inoltre pure l’Accademia ha gli stessi privilegi per quanto riguarda le borse di studio come le altre università.Purtroppo in Italia non è valorizzata,come altre facoltà che possono essere interessanti come sbocchi ma un paese come il nostro non li permette.La laurea dell’Accademia vale molto invece all’estero,cosa che sfrutterò non appena andata via di qui.

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