Mi ha lasciato dopo 8 anni di convivenza
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Ciao a tutti ho bisogno di qualche buon consiglio e forse di sfogarmi in quanto dopo 8 anni di convivenza la mia ragazza mi ha lasciato. Nell’ultimo periodo lei ha conosciuto un’altra persona ma mi ha assicurato che non è successo nulla, lei mi dice che il vero problema è il mio carattere in quanto sono una persona tranquilla mentre lei ha un carattere forte che ha bisogno di un carattere diverso dal mio. Sono sempre stato al suo fianco, ho sempre appoggiato le sue scelte lavorative, di studio e nei rapporti con la sua famiglia, abbiamo sempre deciso assieme le cose mentre lei sostiene che ha sempre organizzato e deciso tutto lei, ma abbiamo preso le decisioni in base ai suoi molteplici cambi di lavoro ed esami di laurea.
Ci sto malissimo provavo e provo un sentimento profondo verso lei, avevamo progettato di compare casa e io magari nella mia testa di avere un figlio. Non riesco a gestire questa situazione al momento sono da mio padre ma continuo a pensare a lei a tutto quello che in questi anni abbiamo costruito. Purtroppo non abbiamo parlato subito di questa situazione, ho detto che questo è il mio carattere magari potrei provare a cambiare ma lei mi dice che tra qualche mese ci potremmo trovare nella stessa situazione. Ho sempre sostenuto che in una relazione le cose che contano sono i sentimenti che provi per la persona con cui stai, ho messo sempre al primo posto l’amore che ho verso di lei non facendo mai mancare l’amore viscerale che provo.
Ora sto cercando una nuova sistemazione magari per vedere se allontanandoci per un periodo qualcosa cambia. Ieri ho tolto le mie cose dalla nostra camera e appena mi ha visto è scoppiata a piangere dicendo che non è dura solo per me che in questo momento ho perso tutto, ma anche per lei. Esco con gli amici per non pensare sto con la mia famiglia cerco di ritagliarmi qualche spazio ma non posso e non riesco a dimenticarla. Ha detto che la storia che ha avuto con questo le ha fatto aprire gli occhi sulla persona di cui ha bisogno al suo fianco. Le ho sempre dato la massima libertà non interferendo mai nelle sue cose e altrettanto ha fatto lei, ora mi chiedo se tutto quello che ho fatto è sbagliato se al primo posto non dovevo mettere il sentimento che provo per lei.
Sono in confusione totale, mi pare di aver sbagliato tutto negli anni trascorsi, ho lasciato amici, famiglia per trasferirmi in una nuova città, sono riuscito a creare qualcosa di stupendo con le mie forze e la mia determinazione ma che in questo momento è affondato. Gli amici mi stanno vicino e anche la mia famiglia ma sono innamorato perso come fossero le prime volte mentre lei in questo momento non sa bene cosa prova quindi mi volta le spalle e cerca di dimenticarmi. Non so cosa fare, devo tagliare di netto e subito con il passato o cercare di riconquistare il mio grande amore. Prima di lei ho avuto solo relazioni passeggere senza alcun senso. Non so cosa fare.
Ciao e grazie dei consigli che magari riceverò.
Giacomo.
Data di pubblicazione: 1 Luglio 2010
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Categorie: - Amore
78 commenti
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giacomo,
mi dispiace molto per quanto ti sta succedendo, anche se la tua relazione mi sembra più matura di molte altre…
mi dispiace soprattutto perchè, se dopo 8 anni, ti senti ancora innamorato, il tuo è un sentimento profondo.
probabilmente questa ragazza non si rende conto di cosa sta perdendo. spero si ravveda e torni (prima o poi) sui suoi passi, sempre se è stata sincera, come spero, circa la sua “amicizia”…
una diffrenza di carattere, nota già fin dall’inizio del rapporto, non mi sembra un motivo valido per chiudere, dopo tanti anni. purtroppo, alcuni non si sanno accontentare e, in mancanza di guai seri, se ne vanno a cercare, anche solo per movimentarsi un po’ la quotidianità. ma questo NON dvrebbe avvenire arrecando danni ad altri…
un abbraccio
mandala a quel paese
lei ha incontrato un’altra persona e mai ti dirà ci ho fatto qualcosa, non può farti così male gratuitamente.. ma fidati ci ha fatto qualcosa al 100%, perchè nessuno sano di mente butta via 8 anni per un sorriso del bello di turno.. la lora conoscenza è durata parecchio e tra i vari suoi tentennamenti alla fine il tipo è arrivato al centro..
fatti forza e non abbassare mai la testa!
prova a fissarti su questo che ti ricopio, perchè ti ha già detto tutto:
Ha detto che la storia che ha avuto con questo le ha fatto aprire gli occhi sulla persona di cui ha bisogno al suo fianco.
il che è una pietra tombale. non è detto che sia questo tizio il prox, ma “grazie” a questo ha capito delle cose. ha capito ad esempio che te nn le comodi più. giusto? sbagliato? nn lo dirò io che sn mister nessuno per te. ma la sostanza è che tu nn fai parte dei suoi ragionamenti, ma ne fanno parte uomini più “vivi di te” che potrebbe anche nn voler dire un c.... sai. le persone hanno ‘sti colpi di testa tipo “nuove visioni”.
auguri. mi spiace.
Giacomo ma stavi con la mia ex?
Mi spiace. stai tranquillo che non è stata sincera, anche il sol fatto di aver taciuto una conoscenza scoperta solo adesso.
Con lui ci è stata e ti sta lasciando per un altro.
Per lei è facile, non è vero che è difficile: si chiama voglia del nuovo.
Sarà molto dura e ci vorrà del tempo, ma pensa a te stesso.
Sono solo scuse per dirti CIAO.
caro amico benvenuto nel mondo delle femmine.
niente di nuovo all’orizzonte.
detto questo ricorda che non sei ne il primo ne l’ultimo, ma starà a te decidere di capire che le femmine sono tutte uguali e non c’è speranza di competere con loro.
quindi o ami te stesso e inizi a usarle o vivrai nella loro ombra.. la scelta è tua.
un abbraccio e spera che arrivino presto i musulmani a castigarle come meritano, ste meretrici che hanno rovinato la società.
Giacomo, lascia perdere, dimenticala. Provare a riconquistare il suo amore con gesti romantici o folli non avrebbe senso, ormai è andata e sta solo a lei capire se ha perso qualcosa o ha trovato quello che cercava. Magari questa lontananza le farà capire quanto tu sia importante per lei, ma onestamente torneresti con lei dopo quello che ti ha fatto?
Purtroppo non è nulla di nuovo quello che ti è successo, solo che fa un male cane quando capita a noi, specie dopo tutti questi anni di convivenza.
Che abbia fatto qualcosa con l’uomo che ha incontrato conta poco ai fini pratici, tanto il risultato è lo stesso; lei ti ha lasciato.
Continua ad uscire con gli amici, goditi la famiglia (quella non ti abbandonerà MAI), fai sport e reinventati allo scopo di diventare una persona migliore.
Mi raccomando: non far sì che questo “lutto” ti indurisca il cuore e ti faccia aver paura di amare, sicuramente le gioie che hai provato con lei in questi otto anni valgono tutto il dolore che stai provando ora.
Un abbraccio
Met.
te lo hanno detto gia’ tutti, lei’ e’ una gran bugiarda e ha un altro….
andy, guarda che il discorso bisogna applicarlo ad entrambi i sessi sai? io in 26 anni della mia vita non ho mai tradito nessuno ma mi son ritrovata cornuta e mazziata…
ho capito una cosa pero’: che piu’ dai ad un uomo e piu’ vieni pugnalata alle spalle, adesso rimpiange di avermi persa lui, troppo tardi
Andy ma non dire stronzate per favore..
sul fatto della “facilità a lasciarti” credo sia giusto quel che dice Sergio. potrà anche essere vero che non è facile in senso assoluto, perchè lasciare qualcuno non è mai semplice se si ha un cuore e una testa sulle spalle (anche MINIMA) o qualcosa in mezzo alle gambe che ti fa tirare verso un altro/a. ma se guardiamo nello specifico alla fine lo è, o cmq non è di certo cm fare la parte del lasciato che si trova DA SOLO. mi pare siano un pò le solite frasi tipiche di questi casi insomma… come se dire così possa mitigare la sofferenza dell’altro che è stato lasciato. per me sn nel 90% dei casi BALLE.
può essere difficile sì, ma cm è difficile gestire una persona che soffre, che avevi vicino fino all’altro ieri e che magari ti chiama, ti rompe, ti scarica addosso la sua sofferenze o devi rivedere per riprendere le tue cose. questo se vogliamo vederla più cinicamente possibile.
invece le crederei più facilmente se ti lasciasse per non stare con nessun altro, però vedo che chi fa così è sempre più raro. a chi lascia per stare solo io mi levo tanto di cappello, perchè dimostra di affrontare da solo, di petto e con coraggio il fatto puro e semplice che QUELLA relazione è finita. avere invece il nuovo diversivo è ben altra cosa perchè solo non sei mai.
cmq dire ste cose è accademia. è vero che nn sei il primo e nemmeno l’ultimo. fatti coraggio e affrontala tirando fuori le palle. vedrai che quando ne sarai fuori sarai forte come un carro armato per buona parte delle tue cose.
coraggio 🙂
Grazie per i consigli, in questo momento non riesco a non pensare a lei, passo per casa quando non cè e sto nel nostro letto a pensare a tutti i momenti belli passati assieme, le ho scritto molte lettere a cui non ha mai risposto. Devo dimenticarla ma non ci riesco, forse con il tempo passerà anche questa. Sto cercando un nuovo appartamento e ho trovato un inquilino per dividere il tutto magari conoscerò gente nuova che forse mi farà capire con chi ho condiviso gli ultimi anni. Non voglio e non devo rinunciare a nulla. Se tra qualche tempo si farà viva vedrò il dafarsi. Purtroppo in questi momenti si tende a generalizzare sulle donne ma forse un fondo di verità cè. Lunedì gli ho chiesto di vederci per dare definitivamente un taglio così non posso restare con dubbi e vane speranze. Che male che si sta non mi era mai capitata una mazzata del genere.
Grazie a tutti
la filosofia Zen afferma che qualsiasi cosa faccia un essere umano, oltre al procurarsi cibo e riparo dalle intemperie, lo fa quasi esclusivamente per evitare il confronto con se stesso e, in ultima analisi, per NON essere solo.
e quindi umano, anche se non sempre giustificabile, che si stia con qualcuno, più o meno bene, in mancanza di alternative allettanti o per lo meno valide.
quante sono le coppie, maschio e femmina, che tirano avanti così? per una donna, poi, a mio avviso è ancora più difficile agire correttamente.
il giorno in cui sono rientrata a casa e ho informato il mio compagno (che mi tradiva da sempre alle spalle) che avevo incontrato una persona che mi interessava emotivmente e che, comunque fosse finita la relazione avevo l’intenzione di viverla in pienezza, alla luce del sole, mi sono trovata presa a pugni, minacciata di stupri vari e atterrata, in un tentativo di fuga, con lividi dappertutto.
e il mio era un uomo mite, che sapeva scrivere poesie e viveva d’arte…
dal dire al fare… belle le intenzioni, che servono unicamente a lastricare le strade che portano all’inferno…
Caro Giacomo, la tua esperienza è molto simile a quella che purtroppo ho vissuto un pò di mesi fa. Qui ti hanno dato QUASI tutti buoni consigli. A quanto pare l’amore può finire e non ci puoi fare proprio niente, non sei il primo e non sarai neanche l’ultimo a cui è capitata questa cosa. Oppure il sentimento autentico non c’è mai stato e in questo caso la colpa è anche un pò nostra che sicuramente ci siamo accorti di qualcosa, ma per inerzia abbiamo continuato la nostra vita di comodo. Dopo 8 anni sicuramente non sarà stato facile neanche per lei (se non altro per i motivi che elencava Spectre) ma sicuramente se è arrivata a prendere questa decisione lo ha fatto per il SUO bene. E a te ora non resta che fare altrettanto, pensare a te e al tuo bene. Come t’ha detto già qualcuno se c’è stata con quest’altro o meno, non ha poi molta importanza. Anzi… a parte l’orgoglio sarebbe quasi meglio sapere che se n’è andata per un altro piuttosto che pensare che il rapporto è naufragato da solo. Avrai il tuo periodo di lutto, nel frattempo tieniti cara la tua famiglia, i tuoi amici, concentrati sul lavoro, pratica sport, leggi, coltiva o riprendi interessi e passatempi… e sarà comunque durissima. Non generalizzare. Anche io l’ho fatto con gli uomini e lo sto tutt’ora facendo, ma so che è sbagliato. Serve solo a farti indurire il cuore. Buona fortuna
Però rossana, mettendo la filosofia zen in un cassetto appunto perchè si parla di filosofia, parlando in modo semplice e schietto, se ti tradiva da sempre e tu non l’amavi più perchè hai aspettato e ti sei cercata prima un altro?
questo è il problema di voi donne, che non riuscite, per pura convenienza, a lasciare cò che non volete più. O probabilmente lo volete a prescindere da tutto fino a quando non trovate per l’appunto altro.
sì… rossana, anche io mi interesso, e molto, di zen, ma lasciamolo fuori per un attimo e diciamo le cose come le dice sergio e cm ho anticipato pure io in un post sopra: “tutti bravi a lasciare avendo un altro”.
rossana, in sostanza, nn nasconderti dietro ad un dito, o a giustificazioni “zen”. nessuno vuole stare da solo, ma vuoi dirmi che non è molto più zen, se vogliamo usare questa formuletta, stare cn sè stessi in maniera autentica, senza “merletti”, “falsità”, “illusioni”, “orpelli” e “anestetici”, che fanno rima con “nn so stare da solo, per cui ho bisogno di uno che mi sorregga, perchè nn so sorreggermi da solo”, fortificando la consapevolezza del proprio io, piuttosto che saltare su un’altra barchetta che ci fa sentire col culo al caldo?
tirate fuori le palle e lasciate senza avere nessuno. dico a tutti, uomini e donne. affrontate il problema di petto, nn solo quando vi sentite protetti. questo mi pare molto più zen. sennò ‘sto zen è solo paravento per quel che ci fa comodo.
rossana, se il problema erano le corna di lui, diciamo così per semplicifare, quello “emotivamente interessante” nn rendava le tue corna finalmente evidenti da poter decidere. ti ha solo dato l’alternativa, ma scusami, questo è aggrapparsi e a me, ideologicamente parlando, nn piace perchè nn è prendersi cura di noi stessi, bensì cercare la via più breve possibile.
sergio,
la filosofia la puoi anche mettere nel cassetto ma resta il fatto che si fa di tutto, consciamente o inconsciamente, per non essere soli. non solo siamo creature socievoli per natura, ma siamo anche maledettamente deboli e abbiamo tutti più o meno bisogno di sostegno. sembra che non si sia completi se non ci si può rispecchiare in un altro, che ci consideri unici e che viva in simbiosi con noi… qualcuno ha affermato che l’amore è la punizione per chi non sa stare solo, e personalmente sono d’accordo.
quanto a me, ho accennato al mio caso solo per precisare che per una donna è spesso più difficile che per un uomo dire la verità. ogni relazione si basa su tante varianti, soprattutto se ci sono bambini, da salvaguardare il più possibile.
in generale si può supporre che nel restare in coppia anche quando non si ama più (bambini a parte) subentra
– il timore della solitudine;
– la difficoltà a rompere con l’abitudine – i cambiamenti drastici non sono facili per nessuno;
– il desiderio di non dare dolore al partner e/o ai parenti per un qualcosa che può essere peggio dello “stare insieme”;
– la speranza che la relazione possa migliorare
e forse parecchi altri fattori soggettivi.
si rompono gli indugi solo quando appare all’orizzonte un’altra opportunità che ai nostri occhi “vale la pena”, ci dà la spinta necessaria per affrontare la burrasca e porci su un altro cammino, che ci sembra migliore. se questa opportunità non compare in tempo utile, può succedere che ci si adatti per la vita intera a sopravvivere senza più emozioni in una routine che non ci soddisfa ma che ci siamo a suo tempo costruiti. non è encomiabile ma è umano che sia così…
sergio,
io, l’altro NON me lo sono cercato: me lo sono semplicemente trovato sulla strada di tutti i giorni. dapprima ho resistito alla tentazione, poi, siccome erano anni che in me c’era un grande vuoto affettivo, e non c’era modo di togliere quest’uomo dalla mia vista, dato che lo vedevo ogni giorno sul lavoro, ho deciso che era la volta mia di “tradire”, ma non alle spalle del mio compagno e del padre di mio figlio, come aveva sempre fatto lui, ma lasciandolo per tentare un’altra volta la sorte.
prima di sposarci ci eravamo ripromessi la massima sincerità reciproca, cosa non sempre da lui rispettata, e così, per essere onesta con me stessa e con lui, dopo 12 anni di matrimonio, sono stata costretta a “fuggire” di notte, con il bimbo e un animaletto da compagnia…
sì, l’ho lasciato, se lo meritava ampiamente. a 34 anni potevo subire tutto finchè non avevo nulla che mi allettasse ma non potevo rinunciare a darmi un’altra opportunità…
[…] si rompono gli indugi solo quando appare all’orizzonte un’altra opportunità che ai nostri occhi “vale la pena”, ci dà la spinta necessaria per affrontare la burrasca e porci su un altro cammino, che ci sembra migliore. […]
per fortuna nn è la regola.
c’è chi, pochi, fanno diversamente e sinceramente la mia ammirazione va a loro.
sai cosa mi vien da dire, in maniera provocatoria perchè mi rendo conto essere cmq complesso da farsi? l’OPPORTUNITA’ sei solo tu, non qualcosa di esterno per cui “valga la pena”. e quando quella cosa per cui “vale la pena” svanisce? ne cerchi un’altra per ripartire di nuovo, magari messa peggio perchè nn hai fatto reali progressi evolutivi? il tutto per fare teoria eh, perchè nulla è facile, nulla è “basta fare così, e andrà colà”.
lo dico perchè nn mi piace si facciano passare per discorsi “zen” o “evoluti” dei semplici concetti che per me stanno alla pari di un banalissimo ragionamento di “profitto”.
spectre,
razionalmente hai ragione da vendere, in particolare con questa tua frase: “se il problema erano le corna di lui, diciamo così per semplicifare, quello “emotivamente interessante” nn rendava le tue corna finalmente evidenti da poter decidere. ti ha solo dato l’alternativa, ma scusami, questo è aggrapparsi e a me, ideologicamente parlando, nn piace perchè nn è prendersi cura di noi stessi, bensì cercare la via più breve possibile.”
sono d’accordo con te. nemmeno a me è mai piaciuta quella mia scelta, fatta in quel modo. anche se sono stata, comunque, più onesta di lui. avrei potuto benissimo portare avanti tutte e due le relazioni, e decidere quando ero sicura dell’altro… ma non l’ho fatto. e ne ho pure fatto le spese… sia pure tardive…
purtroppo, a quell’età e con la maturità che mi ritrovavo al momento, sono arrivata solo fin lì e non sono stata capace di fare altrimenti. ricordati che avevo pure un bambino da tutelare, e per lui, ti assicuro, che ho sopportato ben più delle corna…
se un giorno tu sarai capace di comportarti meglio di me, anche se non conosco nè la tua età nè la tua maturità, per favore, ricordati di venire a scriverlo qui, che sei stato così bravo e così coerente con te stesso. ti è già successo, per caso, di comportarti così?
se sì, hai tutto il mio rispetto e la mia stima. se no, chi è senza peccato, scagli la prima pietra! e tu non sai ancora se e quando ti sarà data l’occasione di comprovare con i fatti quello che idealmente pensi con la mente…
ho solo cercato di spiegare quali possono essere i meccanismi che finiscono con il renderci imperfetti, come già ho fatto con la precedente mail…
spectre,
forse non mi sono spiegata bene: non c’era in me alcun intento di vanto o di presunzione nel citare lo zen. è stata semplicemente una recente scoperta, tardiva, apprendere come per gli orientali che lo praticano fosse così banale ritenere che si faccia di tutto pur di non confrontarsi con se stessi, cosa quasi inevitabile quando si è soli… e si può essere soli anche in coppia…
quanto all’interesse personale, forse che tu vivi per fare l’interesse altrui, come avrei fatto io restando con quacuno che mi ha fatto quasi solo del male, oppure avevo anch’io il diritto, vivendo una volta sola ed essendo ancora molto giovane, di cercare qualcosa di appagante per me?
sì, ribadisco: ho atteso di ritenere che ne valesse la pena, soprattutto prima di creare dolore a mio figlio e ad altri, inclusi i miei genitori. volevo che il lasciare, dopo tanti anni, fosse per lo meno giustificato da qualcosa di apparentemente valido.
inoltre, tanto per concludere, esiste anche la scelta fra il vivere e il sopravvivere… il diritto, almeno, di disporre della propria vita, pagando di persona tutti i propri errori!
Rossana, mi spiace, ma non condivido affatto.
Per me questo si chiama opportunismo.
E sinceramente ti dico che non è mai il tempo giusto per tradire.
Non sei per nulla diversa da tuo marito, e non hai tradito con “sincerità”. Hai già tradito nel momento in cui hai trovato altro e dopo hai lasciato.
L’unica cosa che ti giustifica è la violenza di tuo marito, ma ciò non migliora la tua posizione nei confronti di te stessa.
Io sono stato lasciato, e ho deciso di restare solo. sesso a parte, che non è difficile da reperire, sto bene da solo.
Non ho voglia di interessarmi della vita di nessuno se non di quella di mio nipote. Costruisco per lui.
SOno un bel ragazzo e non mi manca nulla di nulla. Semplicemente ho trovato tante donne che con me hanno attuato la tua “filosofia”, ma non avevano le scuse del tradimento…
sergio,
mi sono messa in gioco ed è giusto che prenda in considerazione tutti i punti di vista, nessuno escluso. anche se essere stati traditi per più di un decennio una qualche differenza ti assicuro che la fa… a mio avviso, ci sarebbe da stupirsi come non l’abbia fatto prima… ma non fa niente. è facile giudicare da fuori…
fra l’altro, razionalmente pure condivido il punto di vista tuo e di spectre, mentre continuo a sottolineare che si tratta di debolezza umana, sia al maschile che al femminile, in un contesto molto delicato, come quello della solitudine, con quanto essa comporta…
rossana, che discorso da 4 soldi…
spectre,
puoi giudicare i miei discorsi (e i miei trascorsi) come meglio ti pare.
di certo ti senti e sei migliore di me, sia nel vivere che nel pensare.
io ti rispetto. non credo sia giusto che ti possa arrogare il diritto di esprimermi un tale disprezzo, nè credo di meritarlo… quelli che sono 4 soldi per te, possono essere 8 per me… è questione di punti di vista e di modi di sentire!
poi, fai tu, che sai…
Rossana il tuo discorso è sconclusionato.
Tu vivi un Far West sentimentale, dove tutti devono girare armati e ci si fa giustizia da soli.
Tuo marito è un bastardo? tu non sei stata da meno.
E Spectre ha ragione nello scrivere che il tuo discorso vale poco.
Tu credi di esserti fatta giustizia e di esserti presa chissà quale rivincita, a me sembra che tu semplicemente abbia fatto parte dei teatrini delle telenovelas quali Beautiful & co.
Sei della stessa pasta di tuo marito, ciò che lui ti ha fatto prima non giustifica la tua finta giustizia sommaria…
Hai solo voluto cambiare uomo quando c’è stato uno che preferivi a lui.