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Lasciateli perdere, lasciateli voi

di aleheavygrinder

Riferimento alla lettera: A tutti i lasciati di ogni ordine e grado fra quelli abbandonati spregevolmente dopo vessazioni, menzogne, raggiri, imbrogli, tradimenti e ambiguità varie, lasciate perdere. State rincorrendo o rimpiangendo individui che vi hanno dimostrato una sola cosa, di avervi volontariamente fatto del male. Premeditandolo e attuandolo. Ma non solo, partendo dalla...
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Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2010.

L'autore, aleheavygrinder, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

2.689 commenti

  • 2026
    ale -

    1. Never, buongiorno. Io sono Ale,l’autore di questa lettera. Ti leggo su altri documenti che studio su questo stesso sito. Avendo citato un passaggio di un mio commento, devo risponderti per farti realizzare ciò che io ho reso vivo in alcune recenti escursioni. Quello che stiamo realizzando sulla lettera che io ho creato e che ho ripreso a commentare dopo due anni è, a questo punto delle cose, un panorama differente in cui contestualizziamo il no contact. La coscienza e l’energia di questa lettera da pochi giorni sono cambiate drasticamente. L’invito di tutti gli amici qui resta a chiare lettere quello di tenere il no contact totale, non c’è un commento che non lo consigli o indaghi e sono tutte posizioni originali e vengono dal cuore. Ma io voglio entrare pian piano in merito a ciò che senti non risuonare delle mie posizioni. Ti invito a leggere ma più che altro ad interpretare attentamente le energie dei miei ultimi 10 commenti circa, poiché ho esposto il prologo di quello che con gli amici svilupperemo in avanti. Personalmente, dato che la affermazione citata e che non trovi congrua è la mia, rispondo che non ho bisogno di rassicurare me o altri. Qua stiamo andando oltre il piano funzionale, compreso quello degli ex e soprattutto il nostro individuale. Io non considero nulla di esterno da me, ciò che mi accade, nessuna prova e nessuna sollecitazione che non sia IO per agganciarmi in qualsiasi momento a quello stato integrato di coscienza di cui parlo. Quanto può contare allora ciò che accade agli ex? Zero. Io non ho nemmeno bisogno di applicare un no contact, non sono al mondo per difendermi. Io Sono e Amo e Creo e chi non ama giocare la partita su questo piano attivo alla creazione sparisce da solo, neppure si avvicina, non appare. A dirla tutta, l’argomento degli ex e il no contact sono pseudotemi, vanno usati come un pretesto in una zona sicura per andare oltre e spostarci in armonia verso la visione più sottile. Coloro che leggono e hanno ancora delle situazioni in bilico, presto scopriranno che il no contact della mente viene scalzato dalle capacità originarie naturali di amarsi e creare del cuore che questo momento più che mai richiede. Si passa dal no contact dato agli ex al Contact con la parte più pura e formidabile di se stessi, ben altra stoffa.

  • 2027
    ale -

    2. Che gli ex stiano attorno, che spariscano, che cambino o che si incendino, non conta e non è reale. Illusione, come noi e come quello che ciascuno crede di vivere nella sua testa, specie per quanto riguarda le cose più care e più sacre a cui ci si attacca in modo patologico. Prima o dopo, ci arrivano pure loro e un cuore potente lavora al passaggio a questa dimensione nuova anche e soprattutto per individui di quel tipo. Benché il finale del tuo commento sta sulla linea base del mio documento e con l’opinione e lo sforzo degli altri amici che scrivono, l’oblio degli ex tramite il ferreo no contact circa il quale concordo e che resta pratica centrale che garantisce serenità e ripresa, ora mettiamo giù le panacea delle maschere e muoviamo la scena. Sento che il tuo intervento è tendenzioso, quasi a frenare l’intervento subitaneo di un bagliore della tua coscienza che testimonia che quanto ho scritto è vero, la possibilità ulteriore, una responsabilità totale e illimitata coordinata col cuore in cui metterti finalmente concretamente in gioco, e non che tutto debba soltanto fermarsi a far da sentinella ad un vuoto silenzio mentre si sta in balia della vita. Occupalo quel silenzio e trasformalo in un capolavoro. Con amicizia, ti abbraccio.

  • 2028
    animafragile83 -

    Io sono pienamente d’accordo con Ale anzi questa è la mia speranza…parlo per l’esperienza del mio ex che ha creato un vero e proprio cimitero di vittime non soffrendo mai per amore…anzi dice che sono stata io la prima a farlo…ha una rubrica piena di numeri di ex con cui sta in ottimi rapporti quindi credo che gli rode non potermi scrivere come se fossi un’amica di vecchia data e che anzi continui ad insultarlo..scusate ma era l’unico modo per difendere l’ultimo briciolo di dignità rimasta.
    Ale quanto vorrei il rovescio della medaglia ma come dici tu a noi non interessa fara’ pace con la sua coscenza e non sapro’ mai che fine orrenda ha fatto…:) quella che si merita lui e tutti gli ex…magari un po’ di sana giustizia divina…

  • 2029
    ale -

    Animafragile ciao, non è importante appunto, ti distoglie da te quel tipo di aspettativa. Quegli eventi sono un piccolo doping, qualora se ne venisse a conoscenza gonfiano un po’l’ego e regalano un momento civettuolo. Non fanno però testo effettivo per l’avanzamento interiore e soluzione reali. La spinta e la galvanizzazione vedrai che li stai creando tu con la tua nuova percezione di te, abbandonando via via ricerca di approvazione esterna o spirito di rivalsa.

    Quando io metto le dita nell’acqua, posso spiegarlo in mille modi com’è ma fino a quando uno non mette le sue, non sa come ci si sente. Questo ci differenzia gli uni dagli altri, tempi diversi per certe esperienze e anche sentire diverso. Infatti non è detto che mettendole abbiamo le stesse reazioni, eppure l’acqua è lì ed è la stessa. In generale dovrebbe essere così ma ci sarebbero mille altre incognite. Mi fermo qui però, o siamo fuori tema. A noi interessa ristabilire noi stessi e se si tratta della parte inedita a prescindere dalle relazioni e ambienti e famiglie ecc che non avevamo ancora conosciuto ed integrato, va ancora meglio, perché è il rapporto diretto con la nostra coscienza. Diciamo che negli step iniziali pratici il no contact può creare uno spazio sicuro durevole in cui sviluppare questo nuovo dialogo. Ma se ciò avviene per qualcosa che non siamo noi o se il silenzio ermetico ci immobilizza e limita l’accesso ai passi successivi, alla felicità e a scoperte nuove su chi siamo, allora è un peccato perché gli stiamo dirottando troppa energia mentale. E’iper-utile per condurre la vita quotidiana senza seccature, il silenzio va bene, però pensiamo se è dato da un essere amorevole che non si deve preoccupare ogni volta che il cancello sia chiuso, che fluttua libero senza misurarsi su un ex o chissà quale altra creaturaccia o limite, si capisce che allora è meglio. Ho fatto forse una parabola molto ampia parlando di quel che c’è ancora più in là del no contact. Se sentite che non vi è di aiuto immediato questo tipo di approccio e sentite che dialoghiamo in modo sfasato vi prego fermatemi e mi dedico di più all’approccio precedente, e forse ce n’è più bisogno in questa fase che alcuni di voi attraversano. E’ che sono entusiasta e felice di quello che c’è poi ma devo considerare che ci sono persone che leggono che sono appena uscite da storie terribili, che ognuno ha i suoi tempi e percorsi e dovrei moderarmi, chiedo scusa a chiunque abbia percepito confusione o esclusione.

  • 2030
    animafragile83 -

    Io non vedo l ora che arriva il poi per il momento e’ troppo poco tempo che non c sentiamo,malgrado i quasi tre mesi trascorsi dalla chiusura..cmq avro’ bisogno di molto tempo..nn mi va di vedere nessuno al momento non mi sento pronta..adesso staro’ male un’altra settimana..e continuero’ ad andare avanti.. Adesso manca il natale e dovrei aver chiuso definitivamente la prima fase. Cmq mi fa piacere se parli della seconda fase cosi’ entro nell’ottica delle idee…priorita’ assoluta noi povere anime in pena..

  • 2031
    ale -

    Sei tu che comandi ora cara Animafragile, e la tua vita risponderà ad ogni tuo gesto e desiderio. Quando avrai voglia di rifiatare rallenterai e quando vorrai correre correrai. Sicuramente, non vuoi restare ferma a stare male. Se ci sarà un momento in cui si sta male è perché la voglia di stare meglio vuole essere spronata a svegliarsi dall’intorpidimento. Adesso forse è tutto sconquassato, ma si va presto a tutta birra. Tanti che scrivevano in passato hanno trovato utile scrivere sulle lettere in cui non c’erano recinti e dove gli altri commentatori manifestavano la propria emersione in scenari migliori possibili. Con alcuni di essi ho intrapreso corrispondenze di qualità dove non ci siamo rassicurati di speranze, ma abbiamo dato vita al nuovo fino a renderlo visibile. Dove le energie sono ferme, io non mi ci dirigo perché non avrei accesso, perché manca il panorama e la visione dinamica e reale. Ho ripreso a scrivere su questo documento per cambiare la sua energia e portarne una nuova a disposizione di chi se la sente, l’ho fatto e anche quando parleremo delle solite cose dei su e giù e degli sbalzi ecc ci sarà un momento in cui verrà ricordato che il suo panorama può essere percorso a 30 all’ora o senza limiti di velocità. Io ho realizzato i miei scenari e li amplio indifferente a qualsiasi ostacolo o paura, scenari che andavano bene per me e che mi impegno ad aggiornare e ad abbellire, e tanti so che hanno realizzati i loro o li stanno immaginando mentre ancora guariscono le loro ferite. Natale è adesso e tutte le volte che tu lo decidi. Scegli di iniziare a fare festa.

  • 2032
    animafragile83 -

    Io per il momento immagino cosa sara’….intanto provo ad andare avanti ogni tanto mi sento tirare per una manica piango una settimana e rivado avanti…sperando che sia l ultima volta…non ho tanta voglia di festeggiare quest’anno il mio compleanno e’andato male e a natale nn c penso ho solo paura di essere ritirata per una manica…ora penso solo a mia madre che e’ uscita dall’ospedale e spero che dei colloqui che ho fatto per lavorare qualcuno risponda…il resto e’ un’incognita ma la vita e’ questo…e sicuramente sara’ meglio di adesso

  • 2033
    Libra09 -

    Ciao Ale,
    Cambieresti qualcosa della lettera?
    Io ci sono arrivata per caso a dicembre dello scorso anno e leggerla al momento mi aveva dato una sensazione di leggerezza, come se qualcuno capisse il mio malessere. Essere lasciati è sempre doloroso, sempre. Venire però “scaricati” quando già qualcuno ha un terzo accanto è indubbiamente più doloroso, così come quando ti addossano tutta la responsabilità e violenze psicologiche varie, beh è tutta un altra cosa. Questo gli amici ai tempi faticavano a capire. Non li condanno, è difficile da comprendere se non si vive sulla propria pelle e noi non lo auguriamo a nessuno.
    quindi mi chiedo, se oggi a distanza di anni, tu la riscriveresti nel medesimo modo.
    Grazie!

  • 2034
    ale -

    Ciao Libra! La lettera credo andava bene così e anche adesso va bene per il tipo di contesto in cui è nata e per il quale è stata messa a punto, funziona in relazione al momento in cui ci si trova, che è ancora poco maturo, molto confuso (e nel tempo affiora che certi passaggi sono lì per fare colore, sentimento, sangue e per muovere le energie, anche se ancora non lo si sa fare o se non le si ha: è una lettera da battaglia) e contiene quello che ci si vorrebbe sentire dire in sostanza per avere una scossa forte e fraterna nei tempi immediatamente successivi ai fatti e anche come mantenimento per il tempo X a venire, poi si va da soli. Questo è il tempo per il quale sento va bene così com’è. La trasmissione diretta che hai colto tu è la sua impronta e l’avevo concepita per strappar(mi) all’arma bianca ogni dubbio nell’affrontare la scelta di mai più stabilire contatti con quelle persone. In quegli istanti non si è affatto convinti e bisogna ricorrere a risorse inedite. Poi, introduce quello che i documenti precedenti di vari commentatori avevano elaborato. Penso che sia un testo orientativo per quel tipo di paradigma e per quel tipo di reazione ‘a caldo’, incosciente quasi ma credo vincente, e che poi si va trasformando. Mi sono chiesto se potevo scriverne un’altra per il nuovo corso dei fatti, ma lo trovo non possibile. Perché si iniziano a vedere le relazioni per il gioco evolutivo che sono, non la vetta e la coronazione di un sentimento ma una vantaggiosa possibilità di scoprire le maschere dell’essere umano. Meglio che quanto ciascuno scopre poi di sé lo elabori nelle proprie ricerche personali e in contesti e discipline dedicati invece che su una piattaforma che è una straordinaria risorsa di ‘pronto intervento’ pratico in cui non fa nulla se non andiamo alla ricerca dell’arca perduta, basta pure rimettersi a posto e ciccia. Per come è conformato il sito, per l’interazione non fluida e spesso e volentieri per incursioni poco accorte, viene difficile andare dentro anche alle questioni più semplici. Allora mi estendo nei commenti e non sulla lettera, così evito di interferire sulle fasi del percorso di chi capita sulla lettera e sceglie liberamente il no contact (1-chi legge prima la lettera ha appena avuto grane, 2-chi segue tutti i commenti sta elaborando, 3-chi è aggiornato e quasi in sesto coglie anche le nuove sfumature nei commenti). Il mio ritorno a scrivere qui è come dire: Partendo da qui, c’è dell’altro e può essere connesso. Un saluto!

  • 2035
    Libra09 -

    Te l’ho chiesto, perché a distanza di tempo questa lettera è ancora importantissima per me.
    Così come i tuoi commenti e non da meno quelli scritti da Guerriero, Elly, Ele, Darcy, Déserée e Maxim!

  • 2036
    ale -

    Pensa Libra che quando l’ho riletta l’ultima volta, molto più di un anno fa, mi sono detto:”Dovevo metterci dentro qualche sberla.” Questo perché col senno di poi ti accorgi che la paura non esiste, anche la paura di dire e di esternare ciò che in quelle condizioni appare legittimo. Ho interpretato che, insieme alla lezione di gran parte di quello che è successo, si tratta di schiaffi a se stessi e servono tutti per completare ciò che l’ex non è riuscito a fare, demolire l’allocco. Sì, in apparenza dentro c’era pure l’amore ma l’amore se la sa sbrigare, è rapido e vigile e ci aspetta sempre fuori dagli schemi. All’uscita chiede:”Perché sei andato a chiuderti laddentro? Io ero qui fuori e tu hai fatto finta di non vedermi.” Insomma, si possono buttare giù le case, quasi sempre, quando basterebbe usare la porta. So che l’ultimo colpo di benna bisogna darselo da soli, in modo da non usare più quel ruolo e, indirettamente, far sì che chi ha fatto dei danni venga allontanato e se torna non trovi più nulla dell’edificio. E se dimenticano per sempre la via e la toponomastica, tanto meglio, siamo a livelli di alta oreficeria.
    Capi saldi i nostri amici, tutti così personali e ciascuno con una storia tosta da studiare. Quando li sento richiamati nei commenti sono orgoglioso e ciò da una certificazione anche sull’intento di chi li cita, perché vuol dire che se li è andati a leggere uno per uno, conoscendo le storie, faccia a faccia con un dispiacere a più dimensioni, proprio e collettivo, come hai avuto il coraggio di fare tu nel corso dei mesi. Non finiremo mai di invitare i lettori a ricercare questi utenti nel sito e a leggere la passione che regalano. Se riesco a ritrovarla nei prossimi giorni, cercherò di pubblicare fra i commenti la storia di Andrea, un ragazzo che ha rilasciato il racconto delle sue vicende e reazioni in un modo che io trovai bello e sconcertante. Ci avevo interagito per un po’, forse proprio su un documento firmato da guerriero, e per me fu il primo tassello che riuscii a stabilizzare. A tutti voi, fate buona domenica, lasciate andare, andate in giro e fiutate l’aria che inizia a farsi assai buona.

  • 2037
    Never -

    Ale
    Ricambio i saluti. Ma, vedi, io forse a differenza tua sono un po’ più terra terra, pur essendo complicato nei miei ragionamenti. Ti ho letto con attenzione e sinceramente anche con difficoltà,perchè è troppa filosofia per me 🙂 Leggo fra le righe un tuo percorso, immagino di stampo filo-orientale, che rispetto ma non riesco a condividere appieno. Una sorta di filosofia del “tutto dipende da noi”. Secondo me non funziona proprio così…il nostro atteggiamento è importante ci mancherebbe ma non puoi escludere i fattori esterni. Ovviamente quello che dici può essere profondissimmo e scontato allo stesso tempo, cioè tu immagino sei nella fase del superamento, ed è ovvio che subentrando l’indifferenza verso l’ex ne parli ora in maniera anche amorevole o cmq non ti infastidice più. Però quà molti sono nella fase ancora “calda”. Poi ripeto, ti rispetto perchè mi sembri una persona seria e di una certa cultura, ma non riesco a condividere questa sorta di “tutto nella vita ritorna” (karma?). Secondo me gli ex se ne fregano e basta 🙂 Sarò sincero…ma poi non è secondo me, l’ho appurato. Ho parlato direttamente con varie persone in questa situazione e nessuno mi ha mai detto di essere pentito,perchè anche se lo fosse sarebbe troppo dura ammetterlo a se stessi. Io sono alla seconda delusione, e dopo la prima anch’io pensavo di essere ormai corazzato, e invece sono caduto di nuovo…Sono cose, secondo me ovviamente, troppo sconquassanti. Quando anche pensi di avercela fatta e magari è così, non puoi dirti cmq immune per il futuro. Non è come un vaccino che una volta fatto sei a posto per quella malattia. Detto ciò ognuno nella vita sceglie una strada e non so ancora dire se c’è ne sia una migliore delle altre in maniera assoluta. Bisogna vedere che frutti portano e agire in conseguenza. Un abbraccio 🙂

  • 2038
    ale -

    Sono due paradigmi diversi Never, e trattarli qua è improprio perché disassiamo la lettera, che serve a chi sta a mollo giusto ora, e sconcertiamo gli utenti con una escatolgia nauseante. Ho dato le mie versioni nei precedenti commenti. Subfilosofie e credo e teorie e rassicurazioni varie, che hanno fatto una bella polenta ingrassando la new age della nonna dimenticandosi di vivere, a un certo momento bisogna mollarli. Nel secondo momento, nel dopo di cui porto il messaggio ora si passa alla pratica, al vedere e al creare istantaneamente e non ci sono né maestri né manualetti o regolette ma solo noi. Solo responsabilità illimitata e azione. Per questo, qualsiasi considerazione esterna, compresi gli ex, per me è irrilevante. Ricordiamo che il karma comprende tutte le irresponsabilità e non so se si interessi di corna. Allora. Posizione di attesa o difesa e delegazione all’esterno creano certi imprevisti e nel nuovo non passano. Uno dirà: ecco, i superuomini! No, non è questo. Quando ci si arriva, si capisce cosa è, e il periodo è propizio, sta succedendo. Con ciò non voglio togliere i meriti di chi si impegna e fa il suo percorso nel momento precedente. Sta risolvendo alla grande. Vuol dire che sente va fatto e portato a compimento in modo totale e ciò è onorevole.
    Gli ex non esistono se non nella misura in cui uno fa esistere o da forma a quello che lui non è. Sono esseri nel loro punto del percorso e che possa importargli o possa non importargli degli altri, paghino ora o fra mille vite o mai, c’è un fatto schiacciante che ti dice dove sei tu ed è che quando vedi, vedi solo chi sei tu, o non vedi affatto, vedi l’illusione. Quindi se al pian terreno fanno una festa e non mi invitano e si divertono, cosa mi può interessare se sto andando a godermi il mio party ovunque esso sia? E a loro, poi, che può interessare? Se poi vogliamo fermare le evoluzioni individuali usando il tema degli ex come freno a mano, perché a molti piace starci a bagno, ciascuno lo può fare. Io sono tornato a scrivere per dare questa informazione: guardare oltre, perché stare a fare le sentinelle per difendersi dai fantasmi o delegare invece di vivere è stare in disonore verso se stessi e perpetua le prove. Se ciò ora è reputato prematuro, torno da dove sono venuto. Si deve arrivare a un punto in cui c’è la prima divisione, e il punto è adesso. Altrimenti si sta ancora nel vecchio, in balia di quello che accade.

  • 2039
    ale -

    A mio parere, la tanto agognata controprova dell’ex che soffre o schiatta deve essere superata sotto tutti gli aspetti, sicuro o scettico. E’ un dramma in cui arenarsi. La trovo irrispettosa e di pessimo gusto perché si delega all’insuccesso o ripensamento crisotico dell’altro la parvenza di un proprio avanzamento mentre si sta al palo. Si tratta della stessa ‘voglia del peggio dell’altro’ che si è subita. Io so quanto può essere stimolante e propulsivo sapere che un giro di ruota può esser stato fatto. Siate bravi a tenervelo per voi se se ne viene a conoscenza, non ditelo. Ma se per caso lo si dovesse cogliere, ci si dovrebbe innanzitutto chiedere come mai quella manifestazione è avvenuta. Vuol dire che la stavamo cercando e aspettando invece di lavorare solo su di noi. A certi gradi di consapevolezza sarebbe ben più saggio osservare i propri giri di ruota, specie quelli a favore e farli aumentare. Si attiva un super potere se vogliamo chiamarlo così, perché si dirige perfettamente e responsabilmente la propria vita e più lo si fa, minori sono le incursioni dei danni. Questo è reale, lo dico perché lo faccio e lo osservo nella vita di altre persone. Ma se non lo si sta facendo, il mio discorso non può essere capito ed è utopia. E siamo di nuovo punto a capo, torniamo a parlare di ex. Ed è giusto così:la pischelletta che si è mollata col fidanzatino e il morale le va a mille se sa che quello là ci sta male, io devo capire che la sua crescita passa da lì a quello stadio.Idem per quelli che stanno meglio se tornano con l’ex. Idem no contact brillante splendido ecc. Si sentono che più di quello non sanno creare ancora, è onestà. Chi è stato mollato pensa davvero di essere immune a sua volta da responsabilità nell’ambito della propria vita che non siano solo collegate a quel farabutto monellaccio dell’ex? Solo capito ciò la diatriba su ex sofferente o ex indifferente finisce, è di cattivo gusto e ciascuno deve ragionarla per sé, autoanalizzandosi e facendo scoperte. Dovrebbe essere estromessa dal circuito della discussione che si tiene,altrimenti diventa un traguardo doppiamente illusorio. L’ex si arrangia con se stesso per la sua vita della quale ha condiviso una eccitante e catastrofica frazione con un’altra persona. Serve la reale comprensione sì di chi sta giù per una releazione troncata, ma più che altro per l’essere umano spogliato di tante illusioni che fra i due mostra le palle di assumersi la responsabilità di scoprirsi ed essere se stesso.

  • 2040
    Libra09 -

    Ale d’accordissimo con te, anzi vorrei esserlo totalmente, invece ancora annaspo…
    Però… “Quegli altri faranno una fine orrenda…” in qualche modo è benzina per fare partire qualcosa anche dentro di noi. È come garantire che in qualche modo una volta usciti, noi ce la faremo mentre loro rimarranno sempre le solite persone vuote.
    Lo so adesso dirai, che se ne frega di loro, però io quella lettera la trovo stupenda in tutto e per tutto e voglio credere fino in fondo ad ogni singola parola,.
    Tra l’altro, le stesse identiche cose le sto imparando a comprendere con la mia terapista.

  • 2041
    animafragile83 -

    Si lo vorresti tanto il mio ex ci ha tenuto a precisare che e’ single e sta bene cosi….io gli ho precusato invece che se io stessi come lui non andrei di certo a cimunicarlo alla mia ex che ho mollato come niente dopo 5 anni…mi sta annientando io c provo a nn rispondere ma nn riesco ancota a superare i 2gg gli ho chuesto d sparire..gli manca essere cercato forse…che desolazione…perche nessuno dice apertamente quello che pensa come faccio io e’ cosi difficile

  • 2042
    ale -

    Quelle speranze e quelle divagazioni sono contenute tutte in una fase, che per una serie di meccanismi ci piace prolungare, aggrappandoci alla parte emersa dello stesso relitto che per tutti, non per uno solo, deve finalmente andare a fondo. E non è solo l’idea che agli altri possa andare male, ma anche che a noi continui ad andare male e agli altri sempre bene, oppure che a noi vada tutto bene purché possa annientare l’altro, che deve pagare, e tutte le altre sfumature e congetture annesse: scongiurando però che qualsiasi di queste cose dipenda mai da noi e da una nostra decisione o sensazione che possiamo gestire e guidare. Sempre delegando. Questa roba per me non è la vera fine dell’amore ma ogni ostacolo al suo inizio. Allora lasciamo fare, lasciamo che da fuori le cose e i venti girino e boh bah mah vabbè col tempo. Poi deve essere superata, l’onda finisce, l’acqua si ritira per chilometri e appena apriamo gli occhi siamo già da un’altra parte. Stare così, accovacciati e tremanti sulla riva con gli occhi chiusi, ormai al sicuro su un continente nuovo, all’asciutto e con una festa di accoglienza in corso, è un peccato.

  • 2043
    Libra09 -

    Ale hai ragione

  • 2044
    animafragile83 -

    Hai ragione ale…io sto faticando ed e’ solo colpa mia perche’ faccio si che un sms mi faccia male una settimana vorrei essere indifferente paetecipare alla mia festa ma il mondo va avanti compreso lui e io sto indietro.Appena provo a correre lui mi frena ed e’colpa mia…vorrei essere indifferente ma la ferita brucia e nn riesco a farla cicatrizzare. Devo credere che tutto sia possibile anche per me che esiste di meglio io lo so gia’ e’ il mio cuore che svalvola.

  • 2045
    ale -

    animafragile datti il tempo: non c’è fretta. Uno non si mette a correre da subito, magari si ispira prima e immagina il percorso e le rincorse che serve prendere e il riscaldamento. Un po’ di concentrazione. Dai capelli corti a quelli lunghi. Una acconciatura bellissima ed elaborata si arriva ad averla col tempo e non ci si accorge giorno per giorno che i capelli crescono silenziosi, perciò adesso è l’ansia di andare veloci che fa peso ulteriore sul cuore.

    Libra, la vita che riesci a trasmettere alle tue parole è sempre forte e in movimento, così come si vedono gli sforzi che stai conducendo per capire. Onore a te e a quanto hai vissuto nella tua storia d’amore e a ad ogni singolo pensiero che tu hai dedicato nelle tue giornate da quando quel trascorso si è dissolto. Libertà adesso, stretching, quanto più puoi! E quando non la senti quella libertà, non è vero, è solo un altro velo che poi se ne va, come animafragile che li vedrà via via ruzzolare tutti. Il tempo è buono e il vento ha occhio di riguardo per chi vuole fare tutto il viaggio.

  • 2046
    animafragile83 -

    ….ho solo fretta che sparisca..che non torni piu’ a bussare alla porta con la scusa che ha finito lo zucchero…un giorno dimentichero’ tutto questo o lo ricordero’ dicendo quanto mi ha fatto bene il fatto che non è piu’ con me..ma odio questo volerci essere a tutti i costi quando sta tagliando il traguardo della vittoria mentre io sono appena al secondo giro…

  • 2047
    ale -

    E vorrà dire che quando tornerà la prossima volta tu avrai trovato un alimento diverso per rendere dolci e sicuramente più sane le ricette squisite che nel mentre starai inventando per te e per le persone che inviti alla tua vita e per i tuoi momenti migliori. “Lo zucchero? Ci aggiorniamo? Oh, anticooooo!!” In giro è pieno di zucchero, sono tutti indaffarati sullo zucchero, lo chiedono a tutte le porte e genera un gran business e dipendenza, eppure c’è una quantità enorme di frutti appesi sugli alberi con già lo zucchero più celestiale dentro, il vero zucchero che ci ama. Ecco, che esempio che mi hai suggerito. Non stai funzionando affatto male, c’è giusto un po’ di polvere ma non fa nulla, si va. Forza.

  • 2048
    ele -

    animafragile, ale
    credo che un problema comune sia idealizzare l’ex di turno; con la distanza e il tempo che passa si tende a dimenticare i loro lati negativi e a rimarcare quelli positivi. Si ripassano nella mente le situazioni passate insieme, le parole dette, quelle solo pensate, cercando di capire se mentivano o meno. La risposta già la sappiamo ma non vogliamo accettarlo. 🙂
    Tutto questo per dire che dipende tutto dalla nostra mente, siamo noi a decidere quanto tempo dedicare a questo meccanismo. Nel momento che decidiamo di uscirne, rifiutiamo questi pensieri, che perdono sempre più importanza!

    Dipende tutto da noi 🙂

  • 2049
    ale -

    Brava Ele, il tuo intervento è propizio e hai anche aperto un argomento. Io trovo che idealizzare l’ex e i momenti belli è conseguenza del processo più ampio e sempre in atto del dimenticarci di noi. In questa condizione, anche i momenti brutti o la figura trionfante dello scemo di turno finiscono per sembrarci veri e insuperabili. Più che altro cerchiamo di convincerci di avere veramente vissuto qualcosa. C’eravamo, eppure non eravamo esattamente lì. Se ci fossimo stati, in noi, quelle cose non le avremmo permesse, avremmo dato un ceffone al primo segnale di vampirismo o di mancanza di rispetto e via via a ritroso forse non avremmo neppure iniziato la relazione, perché attenti e pronti e svegli a certi segnali. Quello è il maledetto centro. Invece, man mano che noi diventiamo reali, autentici e veri con noi stessi, questa tendenza alla idealizzazione si affievolisce, compreso l’ex e le sue gesta epiche rinomate in tutto l’universo, compresi noi di allora, e guariamo il passato. Non idealizziamo soprattutto più noi di adesso, di questo momento, guadagnandoci la possibilità elevata di recuperare più velocemente se siamo delusi o sconfortati (ci amiamo) e di non commettere stupidaggini o valutazioni affrettate se stiamo facendo nuove cose. Noi diventiamo noi stessi e quella è la cosa più grande che possiamo compiere con l’amore e nell’amore, e quello che c’è fuori, in qualsiasi campo, di conseguenza appare solo se è adeguato, se fa altrettanto.

  • 2050
    animafragile83 -

    Ale fai sempre centro con i tuoi commenti….io sto iniziando a capirlo a vederlo per com’e’ un ragazzo insicuro narcisistista borderline quante volte ho cercato di farglielo capire…e’ abituato a stare al centro dell’attenzione…credo di avergli fatto male sul serio con le valige pronte sulla porta ma era l unico modo per capire.come secondo passo sono andata via quindi ho minato qualsiasi certezza di un ritorno anche tardato questa volta visto il gesto orribile e la disdetta della nostra casa ma lui non mi amava piu che ci restavo a fare. Detto questo gli manca la ragazza della cabina che lo chiama e gli scrive email perche’ mi aveva bloccato da tutto…mi faccio vivo io…e li nm c ho visto piu e vedere che vado avanti per lui e’ frustrante e di punto in bianco di sabato alle 22 mi dice sono single e sto bene cosi con un sms…ma xhi ti ha chiesto niente..apparte che durera poco in questa condizione ma chi te lha chiesto cosa vuoi da me che mi hai mollato per telefono anzi con un sms…ora sono arrabbiata e confusa che pure se mi manda dei puntini di sospensione mi chiedo il perche cmq finche gli permetto tt cio non riusciro ad andare avanti serenamente.. Perche se uno nn ti ama piu non vuole che tu ami qualcun’altro?.

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