Lasciateli perdere, lasciateli voi
di
aleheavygrinder
Riferimento alla lettera:
A tutti i lasciati di ogni ordine e grado fra quelli abbandonati spregevolmente dopo vessazioni, menzogne, raggiri, imbrogli, tradimenti e ambiguità varie, lasciate perdere. State rincorrendo o rimpiangendo individui che vi hanno dimostrato una sola cosa, di avervi volontariamente fatto del male. Premeditandolo e attuandolo. Ma non solo, partendo dalla...
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Categorie: - Amore
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L’amore oggigiorno non esiste.
Io penso che sia cosi’, nn sara’ il tempo , ma la feccia che viene dopo il matrimonio secondo me avrei 10000000000000000 like su facebook. L’amore quello vero , oggi non esiste,ed è questa la vergogna. I TG che mandano Wanda e Icardi e quella che s’è spogliata , e quello si chiude nel bagno, o ha tradito. Non mi sento in questa storia, sono tutti na massa di pezzenti di popolarita’. Tutto ha la forma di interesse personale, tutto almenochè non mi toccano I miei interessi. L’amore non è cosi
cate..ha sofferto di depressione anni fa e questa cosa l’ha solo peggiorato perchè non l’ha mai affrontato fino in fondo e mai solo sempre al fianco di qualcuno..è uno spirito libero ma non vuole stare solo ed io annullandomi l’ho pressato perchè nn avendo piu’ i miei spazi (mi impediva di essere) mi sono accollata completamente a lui.Rebecca hai praticamente raccontato la mia storia..mettici qualche lacrima sua in mezzo..la mia dipendenza affettiva..il suo buttarmi giu’ e il quadro è completo…sono diventata esaurita. Se l senti sembra che sono matta io e ripete parole dette da me negli anni che il rapporto era malato che non abbiamo costruito nulla in 6 anni ecc…Insomma ho avuto la classica sindrome da crocerossina che hai avuto anche te..ora ho le ossa rotte..ma lo so che prima o poi andra’ meglio anche se non so vi ma io ho perso fiducia..nell’altro…Silvia so che non è il massimo sonosola come te ma ti prometto lo s per certo che se facciamo qualcosa per noi da sole dopo non ci ammazza piu’ nessuno…fidati…
Rebecca:no in piscina non ho conosciuto nessuno…mi piace camminare,camminare in mezzo alla natura…grazie per il tuo tempo che spendi per rispondermi…un abbraccio
Broken, non farmi incaxxare 🙂 Ma questo pessimismo cosmico? Guarda che il solo fatto di scrivere qui e porsi il problema dimostra che l’amore esiste, lo dimostra il fatto che abbiamo capito ciò che amore non è. Quindi qulcos’ altro è. Quindi c’è :-)))) Oddio, stamattina faccio dei ragionamenti da protofilosofia, va beh mi accetto nella mia demenzialità. Demenza a parte, pure tu che ti fissi con questi due personaggi….io nemmeno sapevo esistessero… dai Brokennnnnn!!!! Ma per cortesia! Su su, non mi deludere 😉
Siamo solo vittime di psicotrappole, però secondo me a furia di ragionare e di amarci un nostro equilibrio lo troveremo.
Poi al massimo se proprio non dovessi trovare una persona sana a questo mondo, ti prometto che a 80 anni (se ci arrivo) ti sposo io 😉
Vedrai quanti like su FB :-))))
Suvvia, suvvia, non molliamo, procediamo in cordata, silenzio eterno agli inetti del cuore e largo a noi stessi che siamo ancora tutti da scoprire.
Sapete? Ieri, siccome era successo che occasionalmente ero andata a letto tardi la sera prima, e mi ero svegliata alla solita ora abbastanza presto, nel pomeriggio sono crollata per un pisolino. E vi ho sognati. Proprio così: ho sognato questa pagina, io ero tutta presa a far ragionamenti su ragionamenti… Parlavo con voi. Mi sono alzata e mi è venuto un po’ da ridere. Ho pensato: poi glielo racconto, quanto sono nei miei pensieri! Ilarina, ieri ho letto la tua lettera e ti rispondo qui: stiamo qui insieme. Sono rimasta colpita nel trovare in certo modo coincidenze tra noi, del nostro stato d’animo, amare coincidenze, quindi sì, credo di poterti comprendere bene… Anche io, in un certo modo, sono stata illusa: finalmente, anche per me, era arrivata la famosa persona giusta, così tardi di età, rispetto alla media delle persone… Con la quale poter fare tutto, felicemente, e infine una famiglia, tanto desiderata. Anche io, come te, avevo “fallito” negli altri ambiti della vita, il lavoro e tutto il resto. Con l’aggravante per me che davvero ora è finita: quanto al farmi una famiglia. Non voglio sembrarti banale: ma tu sei davvero giovane e hai ancora tutte le possibilità, di fartela. Credimi, è così, non sono solo parole queste mie. E’ un fatto che sei giovane: hai tempo ed energia (quando ti tornerà: e ti tornerà). Ti vorrei però fare due domande, per capire meglio la tua storia (durata del rapporto; motivazione di lui nel chiudere?), e, in attesa della risposta, vorrei già ora procedere oltre, con cose che mi sembrano assai importanti per TE sola, al di là del tuo ex. Ovviamente ti senti finita, depressa, e hai pensieri di morte. Vorrei dirti che sono SICURA che in tutto questo (perché l’ho vissuto e lo vivo) incide fortemente la tua NORMALISSIMA frustrazione (dopo peraltro esserti dedicata molto agli studi, esserti sicuramente adattata allo schifo nostrano del precariato ecc.) personale, riguardo il tuo NORMALISSIMO desiderio di crescita personale, professionale e di indipendenza economica. Mi colpiscono persino certe espressioni che usi che sono pressoché identiche a certe mie: tipo esserti data sempre da fare, e trovarti sostanzialmente con nulla in mano; tipo che nonostante tutti gli sforzi e che le cose non andavano bene, ti facevi pure animo, magari sorridendo… Per non pesare sugli altri (anche queste cose le conosco e ti capisco…). E poi, gradualmente, la discesa all’inferno… Lenta, inesorabile, e silenziosa, immagino… (continua)
E insisto: è tutto normale ciò che hai vissuto e sentito, fino quasi ad “ammalarti”. E credo che tu sappia perfettamente di non essere l’unica…Purtroppo. Non è normale, invece, Ilarina, quanto sta accadendo: e vale a dire che secondo qualcuno debba essere normale, EVIDENTEMENTE, che milioni di persone debbano vivere senza lavoro, e dunque MORIRE. E io, ora, posso solo, per aiutarti, se ci riesco, dirti la mia esperienza e le mie decisioni attuali, per TENTARE di salvarmi (non ne ho certezza). E quindi spero che tu e altri se lo vorranno, riusciranno anche loro a fare ciò che io intenderei fare (se ci riesco).
Ho lavorato per anni come precaria; ho saltato come una pallina cambiando lavoro, ambienti di lavoro, colleghi ecc., e trasferendomi. Ho continuato a farlo fino alla soglia dei quaranta anni. Poi: arrivederci. E puoi pure crepare, che non fa niente. E infatti molti stanno crepando: chi suicidandosi, chi esaurendosi, di fisico e di testa.
Ti parlo molto seriamente: quando arriverai a quaranta anni sarà peggio. E come vedi, contare ALMENO su “amore” è quasi follia, a quanto pare. Vengo al dunque, perché voglio essere positiva e concreta: non c’è più tanto tempo da perdere, Ilarina. E la vita è la NOSTRA. Ed è preziosa: se ancora vogliamo contribuire a questo mondo che sembra impazzito, restando umani… E potendo, ovviamente, trovare di che mangiare.
E allora: io alla mia età, finito un rapporto, senza lavoro, con la sicurezza ormai che non avrò, MAI, una famiglia, né qui un lavoro, mi sono rimessa a studiare una lingua, forse avrai letto, e quindi non mi ripeto. In parallelo sto cercando di rimettermi in forze (mente e fisico). Appena pronta, salvo motivi eccezionali, tragedie o miracoli, me ne andrò da questo paese, e guarda che non ho master su master come te: quindi significa partire DA ZERO.Ho vissuto all’estero, anni fa, cerco informazioni, e certe cose ormai le sanno tutti o quasi…E ti dico: tu, se hai studiato tanto, hai una laurea e master su master, qui NON CONTA NIENTE. Se avevi la raccomandazione, politica, sindacale, parrocchiale: pure non contava niente, perché a quel punto il lavoro lo avevi eccome, e non contava assolutamente niente che tu avessi studiato. Mi segui? Bene. All’estero, invece, i tuoi studi, diplomi, corsi, laurea, master su master, e sono certa che saprai già una seconda lingua, e se non la sai tu la impari in pochi mesi, avendo il cervello e la memoria ben oliati… VALGONO, e tanto. (continua)
Una come te, dopo un po’ di tempo, all’estero, può anche riuscire a trovare il lavoro per cui ha studiato, guadagnare molto (per gli stipendi d’Italia, per noi, significa proprio guadagnare MOLTO), vivere TRANQUILLA e CONTENTA, con i servizi che funzionano, i diritti che non sono una risata in faccia o un privilegio, ma una cosa NORMALE.
Stai sicura che non avresti più la depressione.
Questo è ciò che io credo, riguardo il tuo profondo malessere, al di là di un lutto di un amore finito, che è doloroso e che dovrai chiaramente elaborare.
Se resti qui, immobile, con inoltre le frustrazioni che ben conosci, penserai ancor più che quella persona ti ha rovinato la vita, che tu non potrai mai farti una famiglia in vita tua, che non avrai mai un lavoro.
E infatti sarebbe, con ogni probabilità, così: se non te ne vai, se non cerchi alternative.
Inizia a pensare di dare un’occhiata fuori. Inizia a pensare a delle alternative. Almeno mentalmente. Inizia a domandare a chi se ne è andato. Leggi tutto quello che puoi al riguardo, come sono costretta a fare io (che certo non mi diverto a farlo). Io altre alternative non ne vedo, qui in Italia.
O meglio, vedo un’alternativa: se hai un capitale, idee, e sei capace di inventarti qualcosa.
Ma non tutti sono nati per diventare degli imprenditori, anche avendo il capitale.
Poi ricordiamoci ovviamente sempre che siamo in Italia: come apri una qualunque cosa iniziano a massacrarti.
Qualche anno fa ho aperto una partita iva, disperata, per avviare un’attività con ditta individuale. Sai come è finita, in brevissimo tempo: lavoro nulla, ma in breve, in automatico: signora bella, paghi questo e quello, ed Equitalia (cifre assurde, in brevissimo tempo, tanto che sono dovuta correre a chiudere la ditta subito). E solo grazie a un genitore (anziano e pensionato) ho potuto pagare. Come mi sarò sentita, secondo te? Oltre che disperata per non avere lavoro, mi sono sentita ancora più disperata, umiliata, rabbiosa. Senza nessuna speranza.
Saresti disposta, avendo un po’ di capitale, idee, capacità di fare impresa, a fare ulteriori sacrifici in questo paese, Ilarina?
Io oggi non so… Non credo.
Credo di essere arrivata al punto che anche avendo capitale, idee, capacità, me ne andrei uguale: per protesta.
Mi massacrate la vita, e io ora, se mi rimangono un altro paio di decenni da vita o non so quanto, li regalo a voi? Eh no, cari. Dare ho dato, fare ho fatto, a vuoto, ora basta.
(continua)
Quali risultati, in due o tre decenni, di ricostruzione, potrei fare in tempo a vedere?
E ho visto, soprattutto, sempre progressivamente distruggere. Come mai?
E io sono stanca di vedere distruzione, di vivere distruzione.
Sono proprio stanca di questo. Di tante, tante, tante… chiacchiere (gli oramai famosi: se sei onesto, bravo, sarai ripagato, prima o poi, eccetera). E del girare a vuoto e tanti apprezzamenti e tante belle pacche sulle spalle… E tornare a casa a mani vuote, intanto, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno.
Ho fatto fatto e pareva che non avessi fatto niente (e come me, tu, e tanti). Ora basta.
Anche se mai dire mai: potrebbe accadere anche un miracolo.
Prima di tutto dentro di me: che io possa credere ancora a questo paese e quindi decidere, ripeto avendo qualche mezzo, di impegnarmi e sacrificarmi ancora per esso. Ma ecco, dubito che questo cambiamento, dentro di me, possa ormai avvenire. Sono troppo delusa, troppo arrabbiata, troppo offesa, troppo pessimista e troppo amareggiata ormai, per credere qualcosa di veramente positivo che riguardi l’Italia.
Mi vorrei godere l’ottimismo, l’entusiasmo, la passione che avevo, che mi hanno massacrato: godermeli, e presto, all’estero. Dove non è che come sport nazionale ti devono mettere in croce, per ogni minima cosa.
Ecco, Ilarina, ti ho detto ciò che credo sia bene, per te, ma anche per me e altri: cambia aria, e vedrai. E se hai studiato tanto ancor più: vai dove TU HAI VALORE. Inizia a prendere almeno in considerazione l’IDEA. Perché questo paese è opprimente, è una claustrofobia, è una stanza chiusa con aria viziatissima, è un girare a vuoto (che ti manda in depressione INEVITABILMENTE: prima, durante o dopo), è un esercito di persone infelici e senza mezzi per risollevarsi che si ingrossa sempre più, è una follia.
Perdonatemi la lunghezza e il fuori tema rispetto al tema della lettera, ma per me era necessario, poiché molte persone soffrono purtroppo di avere altre cose gravi in contemporanea al problema d’amore (penso ad Animafragile che ha avuto anche la mamma molto malata, in quel frangente; infatti, Animafragile, io non penso che tu sia così fragile. E le “crocerossine”, invece, contengono anche troppo; io non ero crocerossina col mio ex, non era proprio mia intenzione e se il rapporto è stato conflittuale lo è stato perché non intendevo subire manipolazioni). Silvia, mi piacerebbe nuotare e camminare con te. Adoro camminare, specie nella natura…Ho finito lo spazio
Ciao Rebecca, perdonami ma solo ora ho letto. Purtroppo non posso muovermi da questa cittadina (che è anche la sua) per problemi miei familiari che mi tengono qui. Al momento (l’ho scritto anche nel titolo del mio post) sono costretta a stare qui. Mi chiedi della mia storia: dieci mesi di progetti e amore folle e NO non l’ha mai chiusa. Io anni da sola, stavo bene con me stessa e con gli altri, egoista in senso sano e non cercavo assolutamente nessuno. Arriva lui, che avevo già conosciuto anni fa ma eravamo piccoli e io vivevo altrove. Ora le circostanze c’erano. Ha fatto di tutto per stare con me, ha abbattuto mille muri e alla fine è riuscito a sciogliere i miei blocchi. Mi ha trattato come la persona più importante e speciale al mondo. Mi ha proposto di convivere e io all’inizio avevo anche detto di no, ma alla fine ho accettato. I problemi sono cominciati a sorgere a causa sua, non accettava certi miei modi (parli bene tu di manipolazione) e io lì per lì reagivo difendendo me stessa e pestando i piedi ma poi finivo con l’adattarmi io alla sua mentalità. Passava il tempo e si riproponeva prima o poi sempre qualcosa che A LUI non andava, quindi liti aspre, distruttive e lunghissime conversazioni protratte per giorni. Offese e accuse, che IO non meritavo. Se io continuavo a vivere serena del fatto che avessimo superato il problema del momento con la comunicazione, evidentemente lui covava.. perché all’ultimo litigio (un mese fa ormai) è andato in crisi. Piangendo mi ha detto fino all’ultimo che non sapeva cosa fare, che i suoi sentimenti per me non erano cambiati ma che non vedeva modo di uscire dal quel nostro modo malato di affrontare le discussioni. Il malato è lui che vedeva in me sempre il marcio, ma non lo capirà mai ovviamente. Così io da un mese a oggi, un po’ son sparita un po’ l’ho cercato (per ribadirgli per l’ennesima volta i miei sentimenti e la mia voglia di lottare ancora per noi), fino a 10 giorni fa che è stata l’ultima volta che gli ho scritto (ancora confuso e sfiduciato.. ca**ata) e da allora non ho intenzione di scrivergli mai più. Così è, nemmeno il rispetto di dirmi che è finita, che si è stancato e arreso e che non mi ha mai amata, secondo me. Un fuoco di paglia, il suo, che mi ha ustionata e spezzato il cuore. Non si farà più vivo, so che sta bene senza di me e che si da da fare. Intendo fare lo stesso, per me stessa, ma capisci.. una doccia fredda.. mi manca da morire ogni secondo e allo stesso tempo lo odio con tutta l’anima.
REBECCA CIAOOOOO….BUONA GIORNATA…
Ilarina ciao. Guarda, da quanto mi dici dei problemi sorti durante la convivenza, posso comprenderti benissimo e dirti che hai fatto bene: purtroppo, con questo genere di problemi non c’è soluzione. Sono situazioni irrisolvibili. A meno che o lui non si curi e corregga suoi precisi problemi diciamo caratteriali (per non dire altro…) oppure che tu non scelga di annientare te stessa (che ugualmente non porta certo i risultati sperati!), anche gradualmente, con quei sottili modi che tu hai ben descritto, in cui finisce che poco alla volta ti “adatti” a tutto ciò che vuole lui. Purtroppo, molto spesso, con queste persone, chi ne fa le spese è proprio la persona più intelligente, matura, responsabile, proprio perché, nel quotidiano, si tende a dire, alla prima, la seconda, la terza, la decima volta: eh va be’, gli vado incontro, lo giustifico, lo comprendo, che sarà mai, finché non ci si rende conto, ma più tardi (quando in realtà ci si scopre ESAUSTI, nella nostra persona, e di un certo modo di fare, e per noi di subire), di non farcela più ad andare avanti. Di essersi smarriti, strada facendo, di non riuscire più a vedere, sentire, “amore”, amore di cui si parlava… Prima… Con atteggiamenti diversi, positivi, entusiasti… In cui a tutto c’era soluzione, venendosi incontro… Sei stata molto in gamba e questa esperienza dovresti cercare di volgerla a tuo favore: in quanto conosci, ora, la manipolazione. Conosci i soggetti cosiddetti “problematici”, e sai che non c’è speranza con loro (a meno che non decidano di curarsi e correggersi, cosa rara; il mio ex ha fatto “finta”, persino, pensate un po’, di essere disposto a correggersi e curarsi: era solo un modo per illudermi, farmi continuare a stare con lui, ma dopo poco alle SUE regole; astuto, non è vero? Povero lui: si fa del male da sé. Io posso stare male, malissimo, ora, ma poi? Che cosa avrebbe ottenuto lui? Ma la filosofia, diciamo, del manipolatore, si vede che è quella del tiriamo a campare, ora con questa ora con quella, è un sistema da parassita, che non può che tirare a campare… E di certo non può costruire nulla: né di bello, né di stabile, né di duraturo).
Capisco i problemi in famiglia per cui non ti puoi allontanare, quelli purtroppo, a guardarmi intorno, li abbiamo un po’ tutti. E’ anche per questo che, personalmente, vivo un maggiore disagio e conflitto. Mi dico: morire qui? O lasciar morire altri soli? Questo sempre perché siamo nel “belpaese”.
Silvia, ciao… Un abbraccio forte
Rebecca guarda non ho parole e’ un’ analisi perfetta…anche perche’ poi lr cose peggiorano solo vivendo insieme.. Non ci voglio pensare…a quel che mi ha fatto passare…silvia se lha scampata proprio ringrazialo mille volte. Il mio ex non e’ mai rimasto solo nella sua vita va a fare del male a destra e sinistra spero che trova quella che gli fa passare la voglia di manipolare..magari se la sposa pure anche se come dice l amica mia questi son soggetti destinati a stare soli…
Ciao a tutti. Rebecca, grazie di cuore per il tempo e le parole che mi hai regalato. Sono abbastanza lucida da capire tutto ciò che vuoi dirmi e di leggere anche il senso oltre il senso, lucida per allontanarmi io da quella persona, per capire che col tempo passerà tutto se lo voglio e che da sola non ce la faccio al momento, infatti domani ho un appuntamento per parlare con qualcuno di come mi sento (primissima volta in vita mia). Spero tanto che torni in me viva la speranza, e sul mio viso il mio sorriso di sempre. Lo auguro a me come a tutti voi. Ce lo meritiamo e, anche nel dolore, lo sappiamo bene.
PS. oggi è proprio una giornata NO, ma mi fa sentire meglio sapere che ci siete.
animafragile:dici che l’ho scampata?arrivera’ sicuramente il giorno in cui me ne rendero’ conto…vorra’ dire che staro’ bene,avro’ ripreso fiducia in me stessa,che per colpa di un cretino ora è finita sotto le scarpe…
si silvia fidati…quando ci vivi insieme è peggio…ti avrebbe fatto piu’ male ora. non ti ha rovinato l’idea della convivenza pensa che quando deciderai di fare questo passo sara’ con quello gius una scelta ponderata e vera. Io sono rimasta sconvolta e ha rovinato la mia idea di amore…un giorno dirai menomale..e pure io forse
Ilarina, ciao… Sono molto contenta che vai a parlare con qualcuno. Ti auguro anche io di ritrovare il tuo sorriso presto, e la speranza. A dire il vero ne sono sicura, che per te, come tutti qui, sarà così.
Animafragile, grazie… Io penso che una persona non la conosci bene come quando ci convivi… A parte il fatto che superata l’adolescenza e la prima giovinezza, penso che non si possa considerare un rapporto veramente completo e vero se non si convive. Prima si convive e meglio è, secondo me. C’è chi si trascina in lunghissime relazioni per anni, limitandosi a uscire la sera e a vedersi nei fine settimana. Poi, quando viene il momento di costruire una vita insieme, sul serio, spesso finisce tutto, prima, o scoprendo enormi divergenze durante la convivenza. Dunque la mia regola è convivere, e non tirarla per le lunghe. Se ci si ama, e si è persone equilibrate e mature, la convivenza arricchisce e fa bene. Andare a vivere insieme dovrebbe essere una felicità, un piacere. Se così non fosse, che amore sarebbe? Diffido di chi ha paura della convivenza. Di chi si crea un sacco di problemi e persino in cose che, ripeto, dovrebbero essere un piacere, e dovrebbero semmai essere fatte con passione, entusiasmo, pensieri positivi. Non capisco perché dovrei andare a convivere con uno che (se ne vedono e sentono tante) ha un atteggiamento del tipo: e va be’… Se proprio dobbiamo farlo… L’amore, ricordatelo, dovrebbe essere gioia (questo non significa, come dico sempre, che siano tutte rose e fiori, o che non si debbano affrontare i problemi, che ci sono sempre, nella vita).
Silvia, potresti una domenica partire per una gita da qualche parte, che so, verso una città d’arte. Credo che tu abbia necessità di qualcosa di nuovo, uno stimolo, qualcosa che non hai ancora fatto e che ti piacerebbe fare. Proveresti una piccola contentezza, che non sarebbe credo poco, avresti una piccola risalita… Un abbraccio.
Un abbraccio forte forte a tutte e tutti voi.
Buongiorno a tutti, oggi ho davvero paura che cederò e gli scriverò… non mi aspetto di ottenere nulla da lui, vorrei solo togliermi un po’ di questa rabbia dal petto, farlo sentire un verme… non voglio nè pietire nè fare la vittima o l’acida… non so bene che scrivere. Ogni secondo che passa cambio idea, c’è da impazzire. Se sarà, sarà prima del colloquio che ho alle 16… quindi se vi va, rimproveratemi via mail!
Secondo me stai facendo una cavolata te lo dico per esperienza se poi ti serve a sfogarti fai pure tanto non si sentira’un verme fidati. Spero che non lo farai sono contenta anche io che vai da uno specialista io ci vado e va meglio.
Ilarina:sei riuscita a non cedere nel scrivergli?
Buongiorno e buona primavera a voi tutti! Saluto in particolare i nuovi che scrivono, devo tornare indietro in questi giorni per leggere meglio quanto avete vissuto ma penso che tutti i creatori di questo documento abbiano già fatto buona opera di supporto e che state già applicando la disinfestazione del caso. Gli impegni mi portano via e anche la voglia di rigenerarmi. La rinascita è irrefrenabile, non si possono incappucciare gli alberi e privarli del sole, non si può nascondere il sole e così via, perciò non si può fermare il procedimento che porta ad uscire dai dispiaceri subiti, specie dopo che sono stati tanto forti, ma non solo, si arriva a comprendere che esistono piani nuovi in cui esprimersi senza temere. Prendiamo uno che ha il vizio del bere. Ad un certo momento decide che smette, tutti gli amici lo guardano male. Eppure anche loro, man mano che torna sobrio, si rende conto che hanno sfumature etiliche simili e che comunque sempre dentro al bar stanno. Allora esce, cambia giro, corre a piedi, va nella natura, vede che ci sono altri come lui e che sembra proprio un altro mondo, e gli atteggiamenti sono teneri, semplificati, il corpo è leggero e la mente chiara. Si tratta di una rifondazione a tutto spiano. Questi ex sono calamite e attrattori di pezzi, rimasugli e frammenti di cose che erano rimaste a spasso e che andavano smaltite. Loro le accorpano, ci mettono del gel, una minigonna, trucco e parrucco, un po’ di palestra, la barba da meccanico e sono pronti per essere riassorbiti. Rate o contanti? Ecco che molte storie si trovano davanti una grossa tariffa da pagare, perché se avessero fatto la differenziata “prima”, non avrebbero accumulato tanta cianfrusaglia che poi nel tempo è stata anche ignorata. Bisogna ringraziarli per aver materializzato queste cose, altrimenti sarebbero serviti seimilacinquecentotre anni per andare a ricercarle qui e là e integrarle una ad una. Va bene, si è sofferto, si è sofferto tantissimo, poi si è dato silenzio quando pochissimi lo saprebbero dare, ma ora il piazzale è pulito e sappiamo quali erano i sacchetti della spazzatura. Ora, quando gli viene in mente di tornare e lanciare qualche busta, questa viene respinta da una parete invisibile. Fate buon week end e non state lì a menarla, tagliamo corto in modo da abbassare al minimo l’interessamento delle schiappe o la riemersione di schiappetudini irrisolte: ritornate dei capolavori, fuoriclasse, orientando il lavoro al semplice, al leggero e al luminoso.
Ciao Ale, ti ho seguito molto in questi mesi. Io sono un pò fresca (forse) ho terminato la storia da 4 mesi ma fortunatamente sto con una meravigliosa persona che parrebbe fosse pronta per me. Io e lui ci siamo messi insieme quasi subito alla fine della mia storia. Lui era impegnato ma poi ha deciso di stare con me. Io so che molti qua sono contro le relazioni tampone, ma se non avessi avuto quest’uomo accanto avrei sofferto troppo per l’ex e avevo già tanto dato in passato. La cosa che mi fa incazzare è che l’ex non di è degnato mai di un ritorno o contatto, è come se io non fossi esistita. Questo mi disturba, non ci tornerei mai con lui sua chiaro, na farmi sentire come una nullità non lo digerisco proprio.
Ale mi sei mancato 🙂
Qui si procede tra alti e bassi in maniera pulita.
Buon week end a te!
Cate ciao, che forza risentirti! La pulizia è tutto, mi piace che lo sottolinei, è magia. Un lavoro artigianale questa crescita e comprensione, anche se ci sono gli alti e bassi come abbiamo sempre discusso serve più che altro, a mio modo di vedere e di sentire, a tenere sempre più a portata di mano questa informazione, che se ne sta uscendo e che si uscirà molto cambiati e in meglio. L’ultima esperienza l’hai saputa gestire già meglio rispetto al passato più tosto. Penso che prenderà il sopravvento tutta la gamma in cui puoi fare ampliare la felicità e l’equilibrio che ripristini ora e non solo quella con un’altra persona. A volte ci si ferma perché si convoglia diciamo una parte grande delle sensazioni nel tema della relazione e quindi l’impressione è che tutto non sia ‘a posto’, ma non è reale.
Marion ciao, benvenuta. Grazie per aver seguito la nostra officina 🙂 Rispetto quello che hai voluto sperimentare, che è fatto di sensazioni che ovviamente solo tu hai diritto di misurare e giudicare. Andiamo oltre, anche perché ho smesso di occuparmi di quel dettaglio, pur rimanendo un irriducibile del ‘non si fa così’.
Cerco di fare una luce su una cosa. Vedi se questo tarlo non sia lo scotto che ti fai pagare per l’avventatezza e la sovrapposizione che avete imbastito e per cose rimaste in sospeso nella storia precedente, perché il silenzio dell’ex su cui ti sposti tradisce questo scenario. C’è al centro di tutto il ‘non voler soffrire’, il famoso non voler stare soli ecc…Non discutiamo però di questo ora. Tantissime esperienze che sul forum si discutono hanno gli stessi ingredienti di onde che si mescolano e rivelano che non sono proprio situazioni in onore da cui far partire dei legami. Più che altro se fosse stato un contesto rilassato e privo di quei dettagli da cui siete partiti, ora non dovrebbe importarti del silenzio del tuo ex e davvero sentiresti che il nuovo compagno è quello ‘giusto’ che ami e ti ama e strappa la pagina e scrive con te il romanzo. Come era finita ad esempio la tua storia precedente?Che problemi c’erano?E come è rimasto il tuo nuovo ragazzo con la sua ex? Come sei capitata tu fra loro due?Prova a fare chiarezza su questo e arrivi a indagare su insicurezze(il punto di prima)che sono slegate da storie e silenzi.Per stare bene tu, anche se dovesse portarti a rivedere e correggere questioni che altrimenti, per quel che so e abbiamo osservato scrivendone qui, si ingigantiranno, ti spingono già a scriverne a noi. Così su (…)
(..) due piedi, mi astengo da dare giudizio sul fil rouge che lega gli avvicendamenti e le funzioni e ruoli che in poche righe si mescolano come dopo una fuga rocambolsca. Non conoscendo bene l’ordine delle cose, voglio esprimermi solo sul punto che ti fa arrabbiare perché è più chiaro e lo sento un po’mio e quando altri ne parlano sto male per loro, soffrire perché il tuo ex non si fa sentire, o perché non soffre, o non si dispera, o non ti desidera e in definitiva non lo puoi più telecomandare. Per questo penso che ci siano molte cose che sono oblique e ne hanno attirato altre pari pari oblique. Come può farti sentire una nullità tutto ciò? E’egoistico. Questo non va bene, perché magari poi viene fuori che vi siete divisi per una banalità o per la noia contemporanea di cui discutiamo tanto e a quel punto ti manca il pupazzo, non l’essere umano, non l’amico, non una parte di cuore. Magari sta ricostruendo una vita con una ragazza non impegnata; io vorrei sia così. Più attenzione, più testa e più responsabilità se ci si divide, quando si viene lasciati o prima di entrare nelle storie di altri. Cerca di stare meglio visto che questo nuovo ragazzo ti fa stare bene, ora siete in un altro gioco e capirete se avete agito correttamente o meno nei mesi scorsi. Lascia però perdere il capitolo dell’ex e del suo legittimo silenzio, davvero.
Cate stavo correggendo la parte finale del mio messaggio per dargli un senso migliore, poi il telefono mi ha rubato mezz’ora e quando ho postato il sito mi ha detto FAIL, era già andato in pubblicazione, così lo ripropongo qui. Vai forte, pochi accorgimenti davvero e il ‘fuori’ si trasformerà ogni giorno più velocemente e con semplicità. Un abbraccio!
Cate ciao, che forza risentirti! La pulizia è tutto, mi piace che lo sottolinei, è magia. Un lavoro artigianale questa crescita e comprensione, anche se ci sono gli alti e bassi come abbiamo sempre discusso serve più che altro, a mio modo di vedere e di sentire, a tenere sempre più a portata di mano questa informazione, che se ne sta uscendo e che si uscirà molto cambiati e in meglio. L’ultima esperienza l’hai saputa gestire già meglio rispetto al passato più tosto. Penso che prenderà il sopravvento tutta la gamma in cui puoi fare ampliare la felicità e l’equilibrio che ripristini ora e quindi anche il settore sentimenti, settore molto energetico, prenderà quota, assolutamente.
Ciao Aleeee,
Io con l’ex non avevo più nulla da spartire, lui mi aveva ferita troppe volte e alla fine sono riuscita a lasciarlo. La nuova persona non è rimasta in ottimi rapporti con la ex per ovvie ragioni. L’ha lasciata per me. Non credo ci sia da stupirsi, a nessuno piace essere abbandonati per qualcun altro. Io è lui avevamo bisogno di spensieratezza. Troppi sono stati gli anni pesanti accanto a persone non compatibili per noi. Io so solo che con lui sto bene e viceversa. X lui la ex è solo un problema per me l’ex è un brutto ricordo.
Vorrei davvero dare speranza a tutti quelli che soffrono. Non perdete tempo, nessuno ve lo riporta indietro. Lasciate andare gli ex e troverete un nuovo amore.
Ale, il senso è sempre chiaro 😉
È sempre bello leggerti e ti ringrazio ancora del supporto. Anche io a volte sento il bisogno di leggere e riflettere senza scrivere, a volte faccio una capatina nell’altra lettera e poi ogni tanto leggo tutto dall’inizio e ogni volta è una nuova scoperta e mi piace.
In quest’ultimo periodo la mente ha vacillato tanto, ho fatto tanta fatica e a tratti mi è sembrato di impazzire ma, e lo dico commossa, la fatica di passare tutto al setaccio con onestà mi sta facendo crescere a velocità esponenziale, cosa che all’inizio è impossible da immaginare.
Tutto sarà messo a posto come dici tu. A me sta accadendo. Corro e poi rallento ma dipende solo da me ormai.
Sono una persona libera 🙂
Un abbraccio a te!
Mmmmm Marion, non ci siamo, voglio essere franco. Lasciare andare(lasciar perdere) gli ex che sono stati lasciati e che monellacci non ritornano a farsi sentire, suona stridente su questa lettera. Peggio ancora l invito a lasciare, così, per ispirazione. Già immagino i pensieri dei valorosi commentatori, che di recriminazioni vere ne avrebbero, che di farina per render legittimo pan per focaccia ne avrebbero a silos e di ottima…eppure si è andati oltre anche questo…Le posizioni che sostieni ricorrono come un atto di comodo a scelte e azioni che questo documento e tanti altri nel forum hanno indagato per anni affinché se ne capisse proprio l’andazzo celato, questo ricorrere alla eliminazione sistematica dell ‘altro in nome di una non meglio identificata felicità libertà fibrillazione che altro non è che egoismo e mancanza di responsabilità. Non solo di chi si fa i fatti suoi ma anche di chi glielo permette. Perciò non mi sento in grado di darti il sostegno che vorrei, è proprio la lettera meno adeguata per farlo., anche nel rispetto dei suoi commentatori che sono stati protagonisti danneggiati in vicende come quella in cui sei passata tu dove hai giocato più o meno fra gli attori del ruolo opposto. Sono quasi sicuro che se posti la tua storia per intero come lettera, ne nasce un dibattito interessante, vedresti tutte le sfaccettature grazie ai commenti che fioccherebbero. Io qui però non lo so fare, o meglio intervengo qui oggi per farti notare che non ci sarà un tiro al piattello, quanto meno. Qui abbiamo deciso di cambiare quella energia. Cerca di stare bene, comprendere dove sta il cortocircuito. Prendi tempo e fai chiarezza. Un abbraccio a te.
Quando e se si lascia qualcuno, deve essere fatto sul serio, nell’amore e con amore e nella responsabilità e nell’onore. Cioè si ha consapevolezza di quello che si sta facendo e decidendo. Idem per la reazione all’abbandono. E conosco divisioni che sono avvenute in questo modo, addirittura ne conosco che sono avvenute in circostanze spregevoli e anni dopo, dopo una comprensione di sé enorme e sottile, è stata riconosciuta la presenza dell’amore (anche) nell’unione, unione ormai frantumata però nella forma e non più componibile. Ma in quei casi siamo davanti a una discesa in sé gigantesca e totale per andare veramente a riacciuffare se stessi, non altro, insieme alla comprensione di cose di altri ordini. Questo per dire che l’amore c’è sempre, ma nello standard e livello praticamente superficiale a cui è ammaestrata la persona e al quale vive anche la coppia, nella mente e nelle idee, sulla quale incide un’altra saga di cose che poi vengono sentimentalizzate, drammaticizzate, romanticizzate, enfatizzate ecc per creare, cioè combattere la noia di non sapere ancora che cazz sta succedendo in realtà dentro di sé. Il rischio è rimanere a concentrarsi su un lungo uso del quale la divisione è lo schema, una comparsata poco convinta e a gettone nella vita di qualcun altro, libero o impegnato che sia, per convenienze di vario tipo ma non perché si è riconosciuto prima l’amore, e abbiamo ragione a dire che non erano altro che prove d’attore quelle storie, cioè la stragrande maggioranza di quelle vissute fino ad ora come tutte le vite che abbiamo avuto. Se riconosco l’amore, è un amore che è per me, dentro di me, e a quel punto posso anche non avere alcuna relazione e la mia vita è felice e piena come se l’avessi, perché in realtà ce l’ho ed è finalmente con me stesso, evocando un aforisma di Oscar Wilde. Devo saperlo, sentirlo, concretamente sapere che è così, altrimenti…? Continuo la ricerca. Scoperto e realizzato questo, se decido di espandere l’esperienza, sicuramente non l’avrò con un essere incompleto o in circostanze di vecchio tipo. Sarà nobile e costruttivo. Qualcuno dirà: ma dove stanno questi? Parlo di cose che stanno iniziando a (ri)succedere al mondo adesso, dalla storia le tracce sono state estromesse, ma è proprio di questi anni e crescerà ancora di più, perciò rallegratevi. Tutto quello che accade in altre condizioni invece è giusto che continui a succedere, non è grave, è esperienza e va bene così; basterebbe saperlo e tutto cambierebbe senso.
Ciao Marion,posso chiederti dopo quanto tempo hai iniziato a frequentare una nuova persona?io dopo diversi mesi sono stato lasciato da una ragazza che mi prometteva e si sforzava di amarmi,nonostante pensasse e sentisse ancora l’ex ragazzo con il quale si era lasciata una settimana prima di frequentare me,da quel che ho capito anche tu hai iniziato a vedere subito dopo un’altro ragazzo
@Marion non hai paura che il tuo attuale fidanzato possa fare la stessa cosa con te e lasciarti per un’altra?
purtroppo sembra che ormai le persone tendono a questo cambiamento, a lasciare appena si trova di meglio o la novità. Io la penso in modo diverso, non c’è cosa più bella che stare con una persona da anni, condividere tutto, nel bene e nel male. Forse è per questo motivo che non riesco più a fidarmi ed a iniziare nuove relazioni. Non mi sento in linea con questi tempi “mordi e fuggi”.
Ale, io vorrei solo che l’ex di facesse sentire per riprendermi una rivincita e fargli vedere che sto bene. Una bella sportellata in faccia e basta.
Incazzato, io ho iniziato la frequentazione nuova a settembre e da novembre lui non è più con l’altra. Con l’ex era finita già quest’estate, infatti ho fatto vacanza con amiche.
Ele, certo la paura c’è ma il suo sentimento e interesse è fortissimo, dice di non averlo mai provato e io gli sto dando questa possibilità. A lui piacevo già da 1 anno, entrambi eravamo impegnati. Poi abbiamo iniziato ad avvicinarci e confidarci le ns vite (lavoriamo insieme ma non nello stesso ufficio) e lui si è dichiarato a me solo dopo che io mi sono lasciata con l’ex. Ha chiuso con l’altra in tempi brevissimi, non ha trascinato la cosa altrimenti non gli avrei dato fiducia.
La paura di cui parli tu io ce l’ho soprattutto in funzione del suo passato. Lui ha sempre avuto storie lunghe. Lui non è tipo da flirt. Lui mi ama molto e sta facendo di tutto per rafforzare in me la convinzione che dovevamo solo incontrarci.
Il tuo bene è per te Marion, mica è un sasso da tirare alla gente, non è la foto di facebook con la new entry. Lascialo stare ‘sto povero ragazzo e vivi serenamente la tua nuova storia.
Ma povero ragazzo chi Ale? L’ex? Quello mi aveva tradita, povero di cosa. Scusa ma non ti seguo.
X come la vedo io sembra quasi che tu voglia ancora dimostrare un qualcosa al tuo ex,che sia bene o male tu cmq cerchi ancora qualcosa dal tuo passato e questo non va bene,ricordati che odio e amore sono sentimenti molto + vicini di quanto si possa credere,io credetti in una persona che mi diceva sempre che il suo ex l’aveva trattata male e che in lui vedeva solo del bene,questa ragazza cercò di dimostrarmi tante volte con gesti e parole quanto teneva a me (cercava solo di forzare i suoi sentimenti x cercare di spegnere i veri sentimenti che provava x l’ex)prendendo in giro se stessa e sopratutto me,i miei sentimenti erano veri senza nessun’altra persona in testa e con i piedi di piombo all’inizio.Beh dopo diversi mesi io mi innamorai sia dei pregi che dei difetti,dando fiducia e cercando di credere che l’ex era solo un amico che sentiva x motivi familiari,un giorno mi fece andare al suo paese (lo stesso dove abita anche l’ex) e cambiò la persona che si era dimostrata fino al giorno prima..mi lasciò da solo x andare a casa a trovare l’ex con una scusa,mi presentò a gli amici come se nn fossi mai stato il suo ragazzo e nessun gesto di interesse,sembravo quasi essere diventato un conoscente,presi le valige e me ne andai,mi disse che era sempre stata interessata all’ex e che nn sarebbe mai dovuta nascere la storia con me,beh grazie al c.... me lo dici dopo 6 mesi che mi hai usato come un panno x dimenticarti di lui (non riuscendoci nemmeno).Questo è giusto x raccontare la mia storia fatta di grandi voler bene e grandi gesti e proclami d’amore e poi trovarsi ad esser stato preso x il culo dall’inizio alla fine da persone che nn sanno nemmeno riuscire a stare sole e metabolizzare una storia finita,cosi egoiste da cercare di poggiarsi su altre persone al punto tale da farle sprofondare pur di salvare loro stessi dai solo stessi problemi.Spero che siate 2 persone mature e che ovviamente nn accada tutto questo ne da una parte ne dall’altra,xò a me sembra che tu nn hai chiuso totalmente xkè se avete mente o cuore da un’altra parte nn serve veramente a nulla e rischiate solo di farvi del male
Bene, riconduciamo la lettera al tenore solito, al dialogo e alla indagine costruttiva.
Sono giorni di pulizie di primavera. Il cielo è spazzato giorno e notte dal vento e anche le decisioni infuriano sulla routine. Ho assistito a prese di posizione inedite da parte di amici bloccati dalla paura, il blocco dovuto alla mancanza di una informazione e di una visione. Quando irrompiamo nella vita di qualcuno che soffre per una storia andata male con un consiglio così semplice come il no contact, lo spiazziamo e turbiamo più di quello che vive di già. Gli stiamo chiedendo di cominciare le manovre per assumersi tutta la responsabilità su se stesso. Perciò credo che chi comincia il no contact usa in realtà, fra i tanti possibili, un pretesto, drastico data la dipendenza esasperata che vive, in cui è inserito uno strumento di coscienza completamente nuovo ed è il rapporto con se stessi, quello che non c’era evidentemente durante la relazione con l’altra persona né in nessuna altra manifestazione, come mai si era attivato in precedenza. È una scelta che cambia la vita perché chi lo applica sta scegliendo di cambiare se stesso. Da lì cessa la rete di schifezze subite e la tendenza a permetterle. Queste cose smettono cambiando se stessi, altrimenti restano lì a galleggiare come oasi di rifiuti di plastica che sul mare assumono le forme più romantiche o spaventose ripetendo quello che succede in cielo con le nuvole. Altro peso, altra sostanza. Quindi se andiamo a vedere, nello stato di prostrazione di confusione di certi momenti non è possibile esploda immediatamente la comprensione dello stato di tutte le cose, c’è però una scintilla che si accorda ad un escamotage all’interno del quale divampa in un fuoco costante. Solo i miei due centesimi a riguardo, non vuol essere un parere approfondito o una formula certa, ma è qu
No Incazzato io l’ex proprio non lo voglio più. Verso di lui non ho sentimenti di amore.
(continuo il commento di prima, dal cell si magna le frasi)…. ma è quello che sento e che penso di aver capito da quanto ho vissuto.
marion ma tu senti ancora il tuo ex?
Cate scusa della tarda risposta.
L’amore non esiste, forse tanti anni fa esisteva, senza tutto questo benessere. Oggigiorno le donne vanno tutte appresso ai Raul Bova della situazione , per poi rimanere fregate, e gl’uomini che quante piu se ne fanno piu’ si sentono grandi. Nessuno è piu’ contento di niente, chiedilo alla piu’ ricca o ricco del mondo. Nessuno si accontenta, sempre di piu’ sempre a guardare gl’altri. Io non sono pessimista , non lo sono mai stato Cate. Vedo solo le cose per come sono, tanto prima o poi tutti si annoiano , quando non è stato vero amore, o quando è stato vero amore solo da una parte, come quelli che scrivono qui.
Mi ritiro nel mio io Cate, la fuori nn voglio guardare, quando voglio guardare so che qualcosa c’è, facciamo quel che natura dice, senza illusioni , e poi ognuno per la sua strada. Cosi è la vita oggi, non l’ho deciso io , fuori sono animali, io animale non sono ma cerco di adeguarmi per sopravvivere. E’ cosi
zero più contatti con ex Incaxxato.
Broken_Dream non farmi fare l’ottimista che non è periodo 😉
Io sono sicura che l’amore esista perché l’ho visto e lo vedo, anche se è raro. Il fatto che in giro ci siano tante persone superficiali e/o irrisolte è tuttavia una realtà. Magari un po’ dobbiamo risolverci anche noi…
Questo significa solo che se si vuole ridurre la probabilità di star male bisogna agire con criterio e responsabilità. Evidentemente queste esperienze bisognava che le facessimo…poi non è che si debba per forza stare con qualcuno, se arriva bene, se non arriva vuol dire che noi non lo abbiamo trovato ma non vuol dire che non esista! buttarsi a cavolo nelle storie oppure iniziarle con onestà ma non avere il coraggio di troncare alle prime schifezze vuol dire (forse) non essere ancora pronti. Forse.
E poi smettila di generalizzare, non ti fa ragionare. Guarda che io non sono sola perché brutta o stupida o senza soldi 🙂 E non ho mai scelto in base alla prestanza fisica.
Sono una persona che tutti definirebbero realizzata eppure sono sola. Beh? Mica dico che in giro ci sono solo persone superficiali solo perché non ho un compagno o perché ho vissuto esperienze psicologicamente devastanti!
Si deve stare molto attenti, questo sì. Sempre centrati.
Un abbraccio
Mai lasciare che le esperienze negative ci chiudano in noi stessi contro il mondo, mai lasciare che il nostro cuore s’inaridisca e mai generalizzare. Quello non è difendersi, ma tirarsi la zappa sui piedi da soli. Questi “calci” ricevuti ci devono mandare avanti non indietro: analizzare i nostri errori (senza torturarci più di tanto che è solo inutile) e crescere grazie ad essi.
Ciao ragazzi!
Hola bella gente, come procedete? Io non male. Un salutino estemporaneo a tutti voi, di tempo ne ho davvero ma vi leggo sempre. Vi aggiornerò…
Un abbraccio!
Cate dillo a me, ho un trasloco domenica, un’altra avventura comincia,tempo 0! Almeno il lavoro non manca.
Vorrei tanto poterti dar ragione a quel che dici, ma aspetto che fai 80 anni e ci sposiamo 😀
GOOD DEAL 🙂
fonte: http://www.ok-salute.it/sesso-psicologia/13_a_narcisismo-amore.shtml
In amore impara a riconoscere (ed evitare) il narcisista
Seducente ma innamorato solo di se stesso: chi soffre di narcisismo è incapace di relazionarsi con gli altri. Ecco come smascherarlo e come comportarsi
Il narcisismo colpisce sia uomini sia donne.
Quante donne hanno o hanno avuto una relazione con un uomo così? Sono o sono state, con molta probabilità, di fronte a un narciso (leggi: uomini e donne da evitare in amore). Chi è il narcisista? «Una persona caratterizzata da un senso grandioso della propria importanza e della propria persona», spiega lo psichiatra e psicoanalista Augusto Iossa Fasano (puoi chiedergli un consulto). «Talmente innamorato della propria immagine, come il Narciso del mito greco, da considerarsi unico e speciale, convinto di meritare attenzioni più di chiunque altro lo circondi. Nei rapporti sentimentali, il narciso è egoista e tende a soddisfare le sue necessità, senza curarsi della persona che ha accanto».
IL NARCISISMO. Una dose di narcisismo fisiologico è presente in ognuno di noi ed è sana, perché aiuta l’individuo a relazionarsi con il mondo, avendo consapevolezza di sé e di chi lo circonda. Quando però il narcisismo raggiunge livelli eccessivi e allontana il soggetto dalla realtà, diventa patologico: è il disturbo narcisistico della personalità, che colpisce sia gli uomini sia le donne. Narcisisti e narcisiste, dunque. «La novità negli studi riguarda il dialogo della scienza medica, dunque di psichiatria e psicoanalisi, con altre discipline, per la valutazione di come ritocchi chirurgici e moda alimentino la diffusione di un narcisismo seduttivo e manipolatorio», continua Iossa Fasano.
COME RICONOSCERE UN NARCISO. Il narcisista è convinto di essere superiore, di meritare successo, bellezza e potere. «Richiede attenzione continua e ammirazione e non si mette mai in gioco o in discussione, anzi: ha reazioni rabbiose o di forte umiliazione dopo una critica (nei casi patologici più rari, può arrivare a comportamenti violenti)», spiega Iossa Fasano. «Il narciso non riesce a relazionarsi in modo sano perché manca di empatia e tende a sfruttare gli altri per i propri interessi. È dotato di un’alta capacità seduttiva, collegata all’ansia di piacere: per i maschi narcisisti questo porta al tentativo di affermare la propria identità attraverso la conquista, con fenomeni di dongiovannismo (leggi: il collezionista di donne)… (vedi fonte )
Ottima puntualizzazione Maria Grazia, giusto ricordare il curriculum. Qua abbiamo più o meno tutti imbroccato soggetti di questo tipo, con qualche abbondante puntata anche nella psicosi e sadismo. Non ci si è fatti mancare nulla.
Poi è ovvio che le cose si fanno in due, c’è chi se le lascia fare, e va bene. Ben venga, per passare oltre. Trovare uno specchio implacabile, pulito e liscio è servito a darsi una bella e sonora riordinata.
giusto ale ! e queste “riordinate” non sono mai piacevoli, ma sono estremamente salutari e necessarie 😉 un saluto
Bingo. Ciao Maria Grazia, benvenuta e brava che hai messo nero su bianco, io questo tema lo sto approfondendo da tanto tempo, chi ha a che fare con i narcisisti subisce un vero trauma e impiega molto più tempo degli altri ad elaborare perché i meccanismi sono così subdoli e lontani dal nosto modo di essere…
Già conoscere questo argomento aiuta tantissimo, spero che chi ci è dentro abbia l’input di documentarsi e poi di ripartire da sé.
Buon fine settimana a tutti!
PS: SE NE ESCE ALLA GRANDE, STATE SERENI.