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Lasciateli perdere, lasciateli voi

di aleheavygrinder

Riferimento alla lettera: A tutti i lasciati di ogni ordine e grado fra quelli abbandonati spregevolmente dopo vessazioni, menzogne, raggiri, imbrogli, tradimenti e ambiguità varie, lasciate perdere. State rincorrendo o rimpiangendo individui che vi hanno dimostrato una sola cosa, di avervi volontariamente fatto del male. Premeditandolo e attuandolo. Ma non solo, partendo dalla...
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Categorie: - Amore

2.689 commenti

Pagine: 1 34 35 36 37 38 54

  • 1751
    Feanor -

    “La donna non deve mica fare la parte dell’uomo.”

    Bella sta frase… sulla bocca di tante, ma messa in pratica da poche!

    “E se mi scrivi un sabato sera di Luglio è grave? Non mi pare.”

    Per me nn è grave, il fatto di scriverti un sabato di luglio, è grave essere a casa SOLO, un sabato di luglio. Forse nn ci sarò abituato… Insomma trovarsi single dopo 10anni, nn è che sia molto facile! Sopratutto, quando nn ti eri “allenato” per esserlo…

    “Dici che di zerbini ne sai qualcosa? Hai sofferto anche tu quindi in passato?”

    Penso che qualsiasi persona scriva qua dentro, è xchè ha sofferto. Cmq io lo zerbino, anzi gli zerbini li ho dovuti subire. Xchè alcune persone, nn si rendono conto di esserlo, e forse xchè ad alcune donne, piace essere circondata da zerbini…
    Io lo zerbino l’ho fatto per 2 mesi, in cui ho cercato di recuperare la storia… ma penso che siano stati anche troppi… nn è nella mia indole esserlo, mi voglio troppo bene, mi stimo e so che posso andare oltre…sapevo che avrei superato anche questa difficoltà, ed in parte l’ho fatto, senza nessuno, da solo!
    Ora ho solo bisogno di conoscere una bella persona, fuori e dentro! Perchè credo, che stare con qualcuno faccia parte della vita naturale dell’essere umano, giusto per specificare che nn è uno chiodo schiaccia chiodo!

  • 1752
    Désirée -

    @ Ciao Vici 😉

    La mia canzone è “le Tasche piene di sassi” di Jov. Ogni qualvolta passa alla radio e sto guidando zacchete ….spengo la radio automaticamente. Mi era stata dedicata appositamente per rappresentarmi un sentimento che invece era un sasso….forse avrei dovuto capire dal titolo :-(. Mio Dio…se ero tonta. E la tua che canzone è? O ne hai di più? Pensa, io la cerco su youtube la guardo lì immobile e poi passo oltre. Ma prima o poi me la ascolto…vediamo…forse ancora un mesetto? Bella anche la frase sul Sole. Importante è ricordarsi che la vita sta andando al galoppo…e vivere come si può.

  • 1753
    Désirée -

    @ ale

    Ciao Ale….tu conosci la canzone “Le tasche piene di sassi” di Jov? E come ti sembra? Hai anche tu una canzone che non riesci ancora ad ascoltare o no?

  • 1754
    ale -

    C’è parecchio davvero in tutto quello di cui stiam discutendo ed è tutto buono e utile. Alla fine, ognuno coi propri tempi ed esercizi, capirete a cosa vi doveva servire. E sarà magnifico. Per ora sviluppate concentricamente questi passaggi importanti che sembrano ancora molto blandi o macchinosi, perché sono il booster per fare il ragionamento poderoso a cui si deve giungere e ancora evadere.

  • 1755
    vici -

    Ciao Désirée 🙂 le mie canzoni sono diverse a dire il vero due o tre che proprio mi fanno ancora male… Specie se penso che sono state usate per la new entry! Anche io come te quando le sento spengo radio o cellulare che sia perchè mi urta sentirle e fare delle associazioni dolorose. Ne ascolto di nuove e cerco di avere una compilation non assimilabile a nessuna delle persone idiote che ho conosciuto, in modo da non avere l’umore rovinato. La canzone di jovanotti la dedicai anch’io a quella minus habens ma stranamente riesco a sentirla senza fermarmi, forse perchè l’ho ascoltata la prima volta sotto suggerimento di una cara amica. Oggi mentre camminavo ho ricordato la frase di una canzone di vasco che l’ex prima di questa mi dedicò per farmi la dichiarazione…ho pensato a quanto poco originale sia stato leggere “ho camminato tanto… ho guardato dentro un’emozione etc” insomma una ciofeca di dedica auhauhauhauha questi protodementi sono troppo scontati. Divagazioni… scusate! 🙂 anche oggi è trascorso ed è un giorno in più per la mia guarigione. Buona notte a tutti quanti.

  • 1756
    ale -

    Sì Désirée, ho qualche brano che non ascolto più, ma solo perché non mi crea più feeling indipendentemente dalla sua pertinenza; altri ad esempio li continuo ad ascoltare e li ho anzi finalmente capiti, forse erano quelli che erano venuti in soccorso già al tempo! Ho dei brani speciali comunque e band incredibili che sanno aggiustare le cose. Al volo, anche se non è fra le cose che ascolto più spesso, c’è qualcosa da conoscere, come Roberto Dell’Era ad esempio, con La meraviglia.
    Quello di J non lo conosco 🙁

  • 1757
    giò -

    “Per me nn è grave, il fatto di scriverti un sabato di luglio, è grave essere a casa SOLO, un sabato di luglio. Forse nn ci sarò abituato… Insomma trovarsi single dopo 10anni, nn è che sia molto facile! Sopratutto, quando nn ti eri “allenato” per esserlo…”

    Feanor, forse è la cosa più difficile. Come dicevo è questo che soffro particolarmente, il riaddattarsi, ripristinare gli equilibri e allo stesso tempo andare oltre l’abitudine. Fase complessa e che richiede molto tempo a mio avviso. Delle volte quello che mi manca è proprio quella serenità e tranquillità che avevo acquisito in quel periodo. Ma devo ammettere che a picolissimi passi sto iniziando ad apprezzare questo stare solo con me stesso, è quasi piacevole alle volte. Certo quel bisogno di cui parli lo avverto anche io, ma vorrei che diventasse un desiderio, un completamento più che una necessità.

    Sul discorso dello zerbinaggio, penso di esserlo stato anche io nell’ultima fase della storia, ma più che zerbinaggio era una mancata presa di coscienza di quello che succedeva, una “non reazione” nella speranza vana di poter salvare la storia.
    Penso che se stiamo QUI a discutere, è perchè abbiamo scelto di non esserlo più.

    “Alla fine, ognuno coi propri tempi ed esercizi, capirete a cosa vi doveva servire. E sarà magnifico”.
    Ale sarà davvero bello scoprirlo, attendo trepidamente..e nell’attesa continuo ad allenarmi.

  • 1758
    Désirée -

    @ Vici

    Ciao Vici..io non ho compilation ma potrebbe essere un’idea. ;-). In merito alla mia canzone , mi fa ancora venire in mente il giorno in cui l’ho ricevuta. Il momento preciso dell’ascolto..non l’avevo mai sentita e mi son detta: hey… vabbè…probabilmente ogni canzona accompagna uno stato d’animo e chi la dedica prova un’emozione che magari dopo una settimana o un giorno o un mese o mesi non prova più…incredibile la forza della musica…Già, questi “protodementi” come dici tu o vari/ie “minus habens” (detto affettuosamente) forse sono poco originali..spesso sono poco originali : vedono cosa funziona e lo applicano a ripetizione. Ce n’è un’altra che non riesco a sentire. È di Renato Zero e dice: cercami bla bla bla. Di qualche anno fa, e la ballavo col deficiente. Quella passa poco alla radio ma quando passa: zacchete. Spengo perché mi torna in mente il tempo buttato a commiserarmi. Anche per me è trascorso un giorno in più. Fa meno male di venti giorni fa. Quindi tra altri venti giorni ancora meno male. Bene.

    @ Ale

    Ciao Ale 🙂

    Oggi guardo se su youtube trovo la musica da te citata. I am curious. Anche io ho canzoni che mi hanno aiutata. Mi piace P. Conte e la musica classica in determinate circostanze. Ma vedi, se tu sei allo stadio di non ascoltare quel che non ti crea feeling significa che sei molto avanti. Nessuna associazione dolorosa, come diceva Vici. Io invece se ascolto la canzone di J. sento dolore. Eppure tutto dipende dalla testa….è solo una questione di mente. Parte tutto da lì.

  • 1759
    Désirée -

    @ Feanor

    hello :-).
    Io penso che le donne non sono in grado di fare la parte dell’uomo perché siamo diversissimi in testa. Alla donna piace essere corteggiata, protetta , ascoltata e all’uomo piace corteggiare, proteggere e parlare. In linea di maxima intendo. E quando si crea un feeling, bello. È quando finisce sto feeling che cominciano i tempi duretti…Per il sabato sera da solo nel mese di luglio a casa: beh…io per esempio ho riordinato vecchie cose che stavano in cantina e ho gettato via un bel po’ di inutilità. E lo so che meglio stare con qualcuno che ti/mi/ci/le/gli fa battere il cuore come un tamburello perché sembra di sentire la Vita che ti trascina ….questo cuore così
    Si qui scrivono persone che han sofferto o soffrono ancora. Forse soffrire ha pure un senso talvolta, ci deve essere comunque un senso nella sofferenza altrimenti non saprei spiegarmela. E se una persona prova a recuperare una storia per un po’ di tempo: ha fatto quel che si sentiva di fare . Cosa potevi fare d’altro? Adesso magari staresti dicendoti: avrei potuto…avrei forse dovuto… Bon, hai provato e poi hai voltato pagina.
    Già, meglio condividere che andare ermo e solingo o erma e solinga. Concordo. Ma se si sa stare anche da soli, per il tempo che vuoi o che devi o che capita o che è, sei fortissimo/a. Sempre confidando nel meglio per gli anni a venire.
    Insomma, che ognuno possa avere quel che desidera senza per questo ferire terzi. E magari io mi innamoro sul serio dopo i 70 o gli 80 e sono felice. Chi lo sa? Boh.

  • 1760
    Vici -

    Bonjour ragazzi e ragazze.Desi( posso chiamarti cosi? Per mettere gli accenti dal cel ci metto una vita) stamane poco prima di iniziare la mia camminata, ero in macchina e ho deciso di accendere la radio… spunta jovanotti con big bang e mi è venuto un malumore esponenziale ahahahah. Ho spento tutto parcheggiato e iniziato a camminare come un buffalo nella savana. Ho ripensato a certe cose e mi sono come dire rovinata l’ora d’aria. Sai che io quando sono depressa ascolto renato e mi sale la serotonina? Per fortuna le sue canzoni non me le hanno mai dedicate. ho ancora una componente di nervoso e sono passate cinque ore da quando sentendo quella canzone( che viene dedicata al nuovo astro sorto) mi sono venuti in mente tanti cari ricordini… Grrrrr!!!! Spesso mi pare che non m’importi nulla di quanto è successo ma ci sono momenti in cui mi sale la vena criminale e resto abbacchiata per parecchie ore. Oggi è iniziato in questo modo e mi da fastidio persino l’idea di pensare (anche se al male arrecatomi)a quella persona.

  • 1761
    Amedeo -

    Ciao a tutti..@Ale @Desiree Mi ha chiamato ieri dicendomi che ha un nodulo al seno, che è ossessionata che potrebbe essere un tumore che ci serviva il mio conforto, ma oggi è andata al mare col fidanzato, venerdi era a cena con la sua famiglia… Porco cane ma che caxxo devo fare??

  • 1762
    giò -

    “mi è venuto un malumore esponenziale ahahahah. Ho spento tutto parcheggiato e iniziato a camminare come un buffalo nella savana”.

    Ahahahahahah..fantastico!!!hai reso perfettamente Vici 🙂

    “Spesso mi pare che non m’importi nulla di quanto è successo ma ci sono momenti in cui mi sale la vena criminale e resto abbacchiata per parecchie ore. Oggi è iniziato in questo modo e mi da fastidio persino l’idea di pensare (anche se al male arrecatomi)a quella persona”.

    Già questa è una cosa che fa rabbia. Penso, ok oggi sto decisamente meglio però…e poi c’è sempre “un qualcosa” che mi rimanda a terra.
    Ma ormai ci ho fatto l’abitudine, non è poi così difficile rialzarmi.

  • 1763
    giò -

    Ritornando al discorso del bisogno/necessità di trovare una bella persona con cui condivedere, ci ho riflettuto. Devo dire che questa cosa mi sta un po tormentando, è come se avessi una fretta incredibile. Del resto sono convinto che se la trovassi, del cadavere non mi fregherebbe assolutamente più niente. Per questo dico che più che lei mi manca la “serenità” di quel periodo.
    Discorso sbagliatissimo lo so, ma è quello che avverto in questo momento.
    Intanto il cadavere si placa gli animi “for ever” con la new entry, con tanto di volteggio incontrollato…:) E volteggia, volteggia..tanto prima o poi dovrai precipitare con la faccia nella merda.

  • 1764
    ale -

    Amedeo, questo accade quando si risponde alle telefonate, quando si aprono mail e sms inviate dagli ex e quando si da corda alle loro invocazioni in generale.
    Con tutto il rispetto, e penso intensamente e con amore alla gente in stato mentale potente che per davvero ha dei problemi di quel tipo e MAI cerca gli ex, e col pensiero e amore a tutti quelli che vivono situazioni crisotiche che MAI chiamano un ex, io non risponderei a nessuna nuova chiamata. Ha un fidanzato o presunto tale che la accudirà. Non fatevi incastrare da queste cose o non ne uscite più: PENSATE A VOI, AMATEVI.

  • 1765
    vici -

    @giò :)ciao. Ebbene è andata proprio cosi e ho pure rimediato dei dolori alle ginocchia niente male… Succede quando fai lo gnù (coi capelli bassi per giunta) e cammini dieci km sull’asfalto con scarpette in suola di caucciù!!-.-” ho realizzato che il dolore fisico mi ha fatto imbufalire il doppio auhuhauhauha adesso infatti ho le sembianze di un rinoceronte. Devo dire che il malumore non è cessato e anzi ha preso parte alla mia giornata neanche fosse ad un pranzo di nozze di quelli che durano giorni,ho anche provato a rialzarmi ma i dolori rotulei erano troppo intensi… Malasorte! Solitamente questi giorni riuscivo bene a far fuggire quel pensiero e oggi che faceva capolino costantemente sono stata poco incline al positivismo minimo (cosmico sarebbe stato troppo), cmq non dispero di migliorare domani e di ritrovare grazie alle scarpe viola, nuove e adatte( alle marce antirabbia a cui mi sottopongo)lo spirito per rialzarmi dal letto e non con un ghigno sardonico stampato sulla faccia. Eviterò di accendere la radio per non incappare in qualcuna delle canzoni che mi ricordano quella quaglia dopata e cercherò di non diventaRe preda in nuovi ed entusiasmanti safari! ;)tristeeeeezzaaaaa per favoreeee vaii viaaaaaa. Bon, serena notte giò e saluti a tutti.

  • 1766
    giò -

    Grazie Vici..mi hai regalato bei momenti durante tutta la lettura.
    Dei passaggi sono davvero memorabili, ti dico solo che ho salvato il messaggio, lo rileggerò nei momenti no..:) Auguro una buona notte ed un risveglio sereno a te e a tutti.

  • 1767
    vici -

    @giò, sapere che ti ho tirato su il morale e che ti sei salvato il messaggio per i momenti no mi fa piacere…:) il mio status di bufalo è ispirante… Ahahahaha buongiorno!!!

  • 1768
    vici -

    @amedeo mi permetto anch’io di dire la mia sulla questione della tua ex… Io ci sono passata e con ruoli invertiti mollata da sola ad affrontare la malattia mentre qualcuna mi tediava coi suoi sensi di colpa senza minimamente pensare che forse avevo solo bisogno di un’abbraccio e di vederla (sopratutto) bene, partendo da questo ti dico che mi è venuta qualche volta la voglia di chiamare e dire sto male raggiungimi consolami etc.. Ma non l’ho mai fatto perchè ho l’orgoglio e devo conservare l’idea di pensare che ce la faccio bene senza una persona che sprezzante ha offeso i miei sentimenti, la mia intelligenza e se n’è umanamente fregata di colei che diceva di “amare” (mai venuta a trovarmi per un anno). Amedeo se sei disposto a starle vicino per soffrire pensaci molto bene perchè se anche fosse malata (spero paradossalmente che sia una bugia per attirarti) una volta migliorate le cose tu verresti gettato via e sarebbe peggio… Sono scelte difficili lo so ma pensa a te come dice ale..

  • 1769
    Désirée -

    @ Amedeo

    Ciao. Spiace leggere che una persona sta male (nodulo…). Bisogno essere solidali ed aiutarsi. E capirsi e confortarsi. Ma io penso e ricordo sempre che una volta ho confortato ed aiutato un uomo che stava male . Una volta messa la firma di divorzio ecc: lui ha voltato pagina per poi bombardarmi di sms pietosi quando beveva. Cosa ci ho guadagnato ad essere confortevole/ante? Sms pietosi dettati dal vino. Che schifo no?
    Idem poco tempo fa. Malattia in famiglia e malessere e richiesta spasmodica di un po’ del mio tempo e del mio aiuto/affetto comprensione. Una volta la malattia risolta (diciamo così): lui ha voltato pagina. Forse ad aiutare gli str..i e le str…e perchè questi sono proprio così…si guadagna un bel calcio nel didietro quando stanno meglio. Io, per quel che mi riguarda manco se li vedessi rantolare mentre sputano sangue e si contorcono pieni di bubboni della peste mi fermerei ad ascoltarli…ma che si infettino tra di loro. Poi tu fai quel che credi meglio. La pietà e la carità sono importantissime. Peccato che qualcuno sa solo riceverle e mai darle.

  • 1770
    kobe -

    ..Ragazzi… Stasera…adesso…sto male,male molto male…di merda.. Mi sento vuoto dentro..nn ci sono organi!una sensazione davvero del c....….ma fanculo quella tro..! Sfruttratrice …! Stavo …o forse sto ancora sognando si esser a casa sua sul suo nostro letto …!
    ..E’h… a volte ritornano…. Purtroppo!

  • 1771
    ale -

    Kobe buondì. Quel vuoto è uno strumento sofisticato apposito per indicarti che lei e la sua infezione non ci sono più, che sei stato giustiziere e l’hai scacciata. La tua testa cerca di spiegarsi questa cosa che ai livelli razionali a cui siamo stati obbligati e reclusi è praticamente impossibile sia da realizzare che da comprendere, ecco perché ti fa male. Quel dolore è la resistenza alla attivazione di qualcosa d’altro. Va da sè che chi ora sa spiegarsi certe cose, a mesi di distanza dai fatti, ha attuato un balzo di coscienza che non ha a che fare con elementi della comprensione razionale, ha scoperto quindi l’inganno ed ha avuto accesso a un livello superiore di interazione col mondo, non con la ridicola realtà.

    Amici che siete riusciti in questo, ciò che ho scritto all’amico Kobe è una indicazione molto spensierata e felice. Prendetevi un appunto, perché fra non molto capirete tutto e per questa presa di coscienza ringrazierete voi stessi, vi servirà. Voglio invitarvi a rafforzare fra di voi che avete storie simili l’interazione e a interessarvi a storie completamente differenti, scrivetevi quanto più potete e appena avete sviluppi intuitivi.

    Quel vuoto Kobe adesso lo devi proteggere e allargare con le tue mani. Le tue. E più lo fai divenire ampio, più tu ci attraversi e con te le cose di pari dignità. Usa quella rabbia, che trovo lecita, per correre ovunque ora. Ne vieni fuori impiegandoci il tempo che serve, non ti affliggere.

  • 1772
    Amedeo -

    Non ho più risposto come ha detto Ale, anche perchè mi sembra un pò strano che un giorno chiama me, cerca compassione e poi se ne va a cena con il fidanzato e i suoi famigliari, poi manda sms e dice che l’hanno obbligata per farla svagare…maaa è proprio una scema, ma questa volta non prenderà in giro la mia intelligenza…non lo permetterò

  • 1773
    ale -

    Amedeo, impeccabile così. Poi lei in giro potrà dire quel che vuole, ma è la parola di una scema imbrogliona che prende in giro la gente, dunque le crederanno soggetti adeguati. Non vale un bel nulla e la tua intelligenza la seppellirà. Pensa al tuo benessere e alla passione da resistuire alle tue cose e alla tua vita adesso.
    Le persone che scrivono qui su questa lettera son tutte dei gentiluomini e gentildonne e loro se la sono cavata con maestria dando e imponendo silenzio. Forza.

  • 1774
    ClintBarton -

    Vista un altra volta la nuova coppietta felice.. mano nella mano.

    Non so per quale motivo (magari avvertita da una amica lì presente) ma mentre passeggiava, si è girata quasi totalmente stile esorcista 😉 e mi ha guardato per 2 secondi.
    Ma dico io.. che ti guardi intorno! guardati il tuo fidanzatino, non cercare me!
    Una cosa però vorrei che accadesse.. non dipende da me purtroppo ma dal destino: incrociarla per strada, lei sola io solo, e rimanere impassibile, solo uno sguardo.. come si guarda una pietra per non inciampare

  • 1775
    giò -

    “Quel vuoto è uno strumento sofisticato apposito per indicarti che lei e la sua infezione non ci sono più, che sei stato giustiziere e l’hai scacciata. La tua testa cerca di spiegarsi questa cosa che ai livelli razionali a cui siamo stati obbligati e reclusi è praticamente impossibile sia da realizzare che da comprendere, ecco perché ti fa male.”

    Ale, dici che quel vuoto e quella sensazione opprimente, derivano dal fatto che avendo acquisito consapevolezza dell’inganno, abbiamo (quantomeno inconsciamente) definitivamente allontanato quei cadaveri, e abbiam “razionalizzato” che la perdita è definitiva e inevitabile??? Oppure parli di qualcosa di più complesso??
    Sul concetto della difficoltà di comprendere a livello razionale, io proprio non capisco come sia possibile che nonostante abbia assimilato e sia convinto “del nostro discorso”, delle volte continuo a perdermi in quei “sovraragionamenti negativi”.
    Fase normale secondo te??

    “Non ho più risposto come ha detto Ale”.
    Complimenti Amedeo, hai dato il giusto esempio e non era facile. Ci dai forza.

    Sviluppi intuitivi. In questo momento ribadisco che quello che mi sta fregando è la “fretta” di star bene, di riappropriarmi di quella condizione di serenità; di conseguenza bisogno eccessivo e controproducente di trovare un’altra (BRAVA) ragazza.

  • 1776
    ale -

    Giò è lì il punto, bravissimo. I sentimenti sono il nodo che ha fatto scattare la molla su cose ben più ampie. Trattarlo su due piedi così è vasto e complesso, molti non saprebbero comprendere o dedurre ed è un argomento direi ‘finale’, ma in sostanza posso fare un cenno formale. Quando uno è abituato al protocollo di quei zozzoni balle/corna/rottura/amicizia, e la società è orientata per la maggiore a quello schifo (con tanto di incentivi e pubblicità e life style), richiama una cosa, la formulazione di strutture interiori che imitano quelle esterne già di per se fittizie. Guarda giusto in questi giorni la sofisticazione dell’economia cosa ha prodotto…e le relazioni son scoppiate da tempo…Ma siamo alla riscossa.

  • 1777
    cinzia -

    @ale
    sono i miei pensieri e deduzioni amare ma oneste e reali su ciò che vivo, ciò che leggo e ciò che finalmente vedo con occhi veri..
    Questa coazione a ripetere nelle vite di molti di noi è impressionante, questi pensieri fissi e ricorrenti… ho capito cosa celano. Non voglio parlare degli ex…ma di noi…infatti tutti si focalizzano troppo sugli “altri” anche dopo mesi o anni”.
    Una volta passato il momento difficile e topico e quando la serenità piano piano arriva, bisognerebbe passare alla fase, per essere sicuri che si stia imparando a “lasciar andare..” invece vedo ancora che ci si interessa che passi il cadavere…ci si interessa se salutarli o no…. ci si interessa a riempire quanto prima possibile il “vuoto (nostro d’altra parte) con un altro “oggetto” su cui proiettare le nostre ansie e mancanze. Non ho letto (forse sono sbadata :-)) di rinascite e cambiamenti…né di persone che hanno focalizzato la loro vita su se stessi. Non ho letto di momenti di riflessione in cui le persone si sono rese conto che pensando così agli altri hanno messo da parte la loro vita trascinandola in gironi danteschi. Abbiamo sicuramente smesso di leggere, di studiare, di crescere, di migliorare nel nostro lavoro, di coltivare interessi…siamo rimasti in un limbo da cui volevamo uscire solo attraverso una altra persona…
    Questo limbo ce lo siamo creati noi costruito su modelli di una società malata..risultato gente in difficoltà.
    Te lo avevo già scritto e questo pensiero mi si è rafforzato, vedendo intorno a me, leggendo quì e guardano la mia vita che… anche io non so amare e non l’ho mai fatto. Credevo….
    Si può amare solo ciò che è amabile… E io amato solo uomini che non si potevano amare quindi il mio sentimento era irreale. Era ciò che io avevo costruito per salvarmi da una infanzia e adolescanza senza amore. Nessun me lo ha insegnato. Mia madre incapace, mio padre assente. Cerco amore nei posti sbagliati però nello stesso tempo io non so cosa è veramente non l’ho mai vissuto.
    Piccola nota a margine: andate a vedere nelle famiglie dei vostri ex…tutte famiglie sfasciate..mi ci gioco casa mia!!!)
    Torno al fulcro del discorso…Mi aspetta un passaggio nodale se voglio stare meglio e vivere la vita da essere umano: devo imparare ad amare…e soprattuto imparare a stare da sola. Devo capire che la mia vita ha un valore che non dipende dagli altri ma da me stessa. Se capirò ciò, cadranno domande un pò futili che ho letto qui…tipo: sono troppo vecchia o vecchio, chissà se troverò qualcuno, sabato sera sono a casa da solo, perchè non mi passa l’idea di lei anche se credo ai vostri discorsi..etc.etc.
    Sono vuoti interni e di pensiero. Vi posso assicurare che si passanno anni e anni della nostra vita a non vederci ma ad essere bravi a proiettare su altri mancanze nostre. Uscire da questi schemi ed avere un pensiero nuovo è difficilissimo perchè siamo accerchiati da familiari, parenti e amici che hanno rovinato le loro vite

  • 1778
    cinzia -

    Ho pianto tanto quando ho capito che non avevo questa capacità di voler bene ed improvvisamente tutta la mia vita si è dispiegata davanti a me in modo chiaro. Tutte le sofferenza inflittemi. le scelte sbagliate, il tempo perso. Alla ricerca disperata fuori di me di vuoti miei grossi grossi..Questi giorni a venire saranno intensi.
    Dovrò imparare a scoprire me ed a bastarmi, altrimenti la mia vita sarà sempre difficile ed in tempesta.
    Sei un uomo intelligente e sono sicura capirai tra le righe il non detto che rimanda a tanti discorsi fatti da te e letti tra le tue righe dei tuoi posts…buona giornata!

  • 1779
    vici -

    @ cinzia il tuo post è bellissimo e molto vero… Me lo rileggerò con calma ogni volta che non sarò proiettata su di me. Deligere oportet quem velis diligere, bisogna scegliere chi o cosa amare e aggiungo io iniziare da noi è il fulcro di tutto. Grazie per le belle parole. Buona giornata a tutti.

  • 1780
    ale -

    Cinzia buongiorno. Vorrei rispondere qui a queste sensazioni, ma forse lo farò in privato, ti manderò una lettera su questo preciso commento che hai scritto oppure potrebbe non essere necessaria. Comunque trovo questo ultimo tuo commento molto bello e pienamente deduttivo. Non amaro però, e capirai perché. Guardate, se c’è una cosa che voi state facendo è centrare gli argomenti: per quanto amari a volte. E da lì che si deve passare per accedere allo step successivo.
    Come sto facendo sia fra i miei contatti privati che qui sui forum, sarà tutto più chiaro pian piano, credo ci siamo quasi. Andrà tutto bene, e lo leggo in voi, non solo in me. Per ora vi dico solo questo.
    Siate felici adesso e aiutate il più possibile gli altri a uscirne.

  • 1781
    kobe -

    …Ciao ragazzi! Nn so come state voi,…sinceramente non lo so neanche io come sto realmente,…so pero’ che fuori qui da me c’e’ un sole splendido…e io voglio essere splendente come esso..! Speriamoo….!
    @ Cinzia: ho letto I tuoi commenti,pero’ abb si sfuggita…ma ti risp a una tua penso provocazione…, la famiglia della mia ex( mi da iper fastidio metter mia…adesso la chiamero’ solo ex)…e’ splendida…credo sia una delle famiglie piu’ consolidate e fortunate d’italia! Nn e’ allo sfascio ,anzi! Poi nn lo so se e’ apparenza o no,ma io in tutti gli anni che ho messo piede in casa sua mi sembrava la famiglia Ideale! Forse e’ proprio per questo che lei e’ cosi’ puttana e stronza ORA, forse abche prima,ma c’aveva la maschera! Per te CInzia dipende dalla famiglia il comport e anche I’ll modo di pensare di questi individui? Per me assolutamente si!
    Ciaoo ragazzi….un super abbracciooo…

  • 1782
    giò -

    Ciao Cinzia, bhè che dire ti ringrazio per aver ripreso questo discorso. Forse non hai letto attentamente, ma questo concetto l’ho espresso più volte. Ti spiego, ho maturato anche io la convizione che il mio eccessivo star male, non deriva esclusivamente da lei, bensì da me, e sempre più si sta spostando progressivamente verso “le mie mancanze”, e con mie mancanze intendo dire un po tutto (vuoti interiori, strutture interne radicate, ideali precostituiti, insicurezze, paure, il tutto derivante dagli schemi sociali in cui viviamo). Si, parlo ancora del cadavere (ANCHE SE CREDO AL NOSTRO DISCORSO), perchè di tanto in tanto ritorna a condire ed ingigantire le mie sensazioni. Ma non è più il fattore determinante, attenzione. Si, parlo ancora dell’eccessivo bisogno di trovare un’altra, ma perchè è quello che sento adesso, pur essendo consapevole, ad anche questo, tra le righe, l’ho evidenziato, che si tratta di un bisogno “sbagliato” e controproducente. Ma torniamo al punto, quella consapevolezza di cui tu parli, di lavorare su noi stessi, di volerci bene, di imparare ad amare noi stessi per primi, a stare bene con noi, ecc…,l’ho acquisita già da un po, e sono anche convinto che sia la strada giusta. Il problema è che non sempre la consapevolezza è sufficiente, ovvio già è passo avanti, ma da lì alla concretizzazione ce ne vuole. Non hai letto di storie di “rinascita”, perchè credo che nessuno ancora tra noi, si è tirato del tutto fuori dal problema, di conseguenza talvolta è preferibile condivedere le proprie sensazioni, anche negative, seppur nell’ottica del “nostro discorso, e dell’evoluzione sempre più disancorata dal “passato” (non è automatico). Penso anche però, e questo mi sta fregando, che l’eccessiva voglia di cambiare, di migliorare, ecc. pur se rivolta a noi stessi, sia allo stesso modo un’arma a doppio taglio. Troppi DEVO, DEVO, DEVO, a mio avviso e sulla mia pelle sono controproducenti, meglio procedere a piccolissimi passi seppur consapevoli di quello che si cerca.

  • 1783
    Désirée -

    @ Vici

    Ciao Vici come stai? Oggi qua c’è il sole e ho lavorato duramente. Non riesco ancora ad ascoltare la canzone ma miglioro poco alla volta. Segnali di vita in progressione….si spera 😉

    @ cinzia

    Belle le tue parole e vere. Io ho passato tanto tempo a studiarmi e a cercare di capire. Non si tratta solamente o semplicemente di dire “sono troppo vecchio” o “sono troppo vecchia”. Se vieni ingannato/a poco alla volta diventi un po’…..disilluso/a? Gli anni coprono le emozioni e i desideri. Poi ognuno ha la sua vita. Già…i brutti esempi possono anche condizionare. Comunque la speranza rimane sempre: è l’ultima a morire…così si dice. E importante vedere il bello dove lo si vede. La vita fugge così veloce…

  • 1784
    Vici -

    @ Desi ciaoo :)anche qua splendeva un sole forte e caldissimo e sebbene non abbia lavorato la mia giornata è stata comunque piena. Qui nella savana le ore sono state scandite dalle varie cose che in questi giorni mi tengono impegnata, camminate, fisioterapia, cure etc… Il mio guizzo vitale è stato stamane quando ho visto il sole sorgere dietro una collina rigogliosa. ( Sono anche poetica oggi) dopo quel momento in cui ho pensato che la vita va avanti senza curarsi dei tanti dolori, ho avuto una fase down durata molto ma sulla quale ho avuto modo di pensare e di posizionarmi a debita distanza per non lasciarmi travolgere dalle emozioni negative. Pian pianino imparo che quando vengono i brutti pensieri devo distrarmi immediatamente, pare funzionare sempre meglio questa scoperta. Ho abbandonato la musica per qualche giorno perchè al centro dove vado danno tutte le canzoni che nn mi va di sentire-.-, oggi per fortuna mentre ne passava una, io ero impegnata a farmi massaggiare e mi sono imposta di pensare solo alla goduria del momento ahahahahaha. Bello stare distesi, unti come una trota a lasciare che qualcuno levi via ( stile sciamano) la stanchezza fisica…da quel momento mi sono ammutinata dal mondo e dalla mia seduta e bella rinvigorita ho avuto i quaranta minuti migliori da mesi e mesi. Un passetto in più per dire a fine giornata che anche oggi è andata benino 🙂 poco ma buono e ci si accontenta anche cosi… Saluti a tutti e un abbraccio a te.

  • 1785
    giò -

    “Guardate, se c’è una cosa che voi state facendo è centrare gli argomenti: per quanto amari a volte. E da lì che si deve passare per accedere allo step successivo.
    Come sto facendo sia fra i miei contatti privati che qui sui forum, sarà tutto più chiaro pian piano, credo ci siamo quasi. Andrà tutto bene, e lo leggo in voi, non solo in me. Per ora vi dico solo questo.
    Siate felici adesso e aiutate il più possibile gli altri a uscirne”.

    Nessun commento Ale, mi fa solo piacere riprendere ed evidenziare queste parole. Grazie!!

    @ Vici
    Ciao Vici!!bhè da bufalo a poetessa, devo dire che hai fatto passi avanti notevoli..:)
    A parte gli scherzi, sono contento per te, per quei 40 minuti di serenità, con l’augurio che possanno sempre aumentare.
    E meno male che oggi quelle “scarpe viola” non ti sono servite più di tanto..
    Lentamente, ma si fanno progressi, già..ogni giorno è una piccola conquista.
    Notte serena a tutti voi.

  • 1786
    vici -

    @ giò caro buongiorno!!!Sono di ritorno dalla marcia con le scarpe viola che prendono la forma dei miei zoccoletti da buffalo, ahahahahah doloreee infinito alle zampe. Oggi ho incontrato una donnola ed una volpe, troppo belline :)! Se penso a tutto il tempo che ho perso dietro alle sciocchezze altrui per tralasciare di dedicarne a me mi sento male… Il sano egoismo è bellissimo e sebbene non sia ancora “guarita” penso che quando mi alzo al mattino senza l’ansia del malumore altrui ma dovendomi preoccupare solo di me e del piacere mio mi sento molto più sollevata di mesi fa. Oggi sono positiva e dico che le cose si sistemeranno per tutti noi. Giò ti offro il caffè virtuale anche se quando leggerai sarà forse ora di pranzo. ;)buona giornata.

  • 1787
    kinyo -

    Ciao, vi aggiorno sulla mia situazione anche se non scrivo spesso vi leggo, diciamo che ho alti e bassi pero mi capita sempre meno di pensare alla mia ex, ogni tanto la incrocio in locali o in giro e mi viene un po male a pensare come stavamo insieme pero in confronto ai primi periodi va meglio.Sono contento per 2 motivi, quando mi vede io mi faccio vedere sempre sorridente e divertito e vedo che di nascosto mi guarda e le sue amiche mi fissano, quando ci incrociamo per strada io la guardo fiero di me avanti mentre lei abbassa lo sguardo come un cane bastonato. E sono contento perché mi son giunte voci (io non chiedo e non parlo mai di lei e quando me ne parlano ascolto e poi cambio argomento)prima faceva la buona dicendo che aveva fatto la cosa giusta a lasciarmi mentre adesso ogni tanto anche se testarda e non vuole ammetterlo pienamente fa intendere che forse ha fatto una cazzata 😀

  • 1788
    vici -

    Oggi l’altalena umorale è attivata sul basso andante… A proposito di quello che dice kynio l’unica cosa che mi vien da pensare è che la cazzata l’ho fatta io quando ho permesso il raggiro. Tanti se e tanti ma che non posso cambiare sul mio comportamento e sul tempo che ho sprecato. Leccarsi le ferite è un’attività che detesto :)bah bah!!! Saluti a tutti..

  • 1789
    ale -

    Bravo Kinyo, hai trovato la lettura delle pagine dei tempi che vivi. Come sai, non è una sconfitta o una vittoria, ma un atteggiamento di giustizia verso te stesso. Poi ovviamente trovare segni di schifezze pendenti in giro fa sempre piacere, ravviva un brio tutto umano, civettuolo quasi, che serve per riportarsi a una normale autostima.

  • 1790
    vici -

    Mi rimbomba nella testa una frase che ho sibilato in stile psico killer: ” non mi cercare più” ho l’ansia in questi minuti perchè la mente mi frega ripetendomi che non tornerà dopo che io ho pronunciato quella richiesta. Mi ero completamente dimenticata di aver detto una cosa simile. Perchè dico questo? Perchè ascoltando quest’ansia mi rendo conto di quanto la mente menta 🙂 e ci faccia deviare con pensieri ossessivi. Nel silenzio si ragiona con logica accipicchia!!!

  • 1791
    vici -

    Ps: le paure di quando si viene lasciati sono queste e quando le oSservi anche se pare di no sei fuori dal tunnel… Sei in grado di smontare la struttura che vi era dietro.

  • 1792
    Désirée -

    @ vici

    Sai cosa Vici? Si lotta, si volta pagina, ci si vuole bene e si riparte ma quando si è innamorati e corrisposti e porca miseria sembra di sentire il trillo degli uccellini …..un Cantico delle Creature apposta per due persone…o il Cantico dei Cantici. Ma insomma….quando penso che ho permesso il raggiro mi sento arrabbiata da un lato ma mi viene in mente che comunque ho passato dei mesi molto belli. Mi sembrava di vedere le lucine accese e lavoravo meglio. Probabilmente se questo fosse durato più a lungo sarei molto felice ora. E , alla fin fine, anche voler bene arricchisce. Se poi finisce si impara a scegliere meglio . Anche io oggi umore down….sarà il tempo vergognoso. O una canzone che non riesco ancora ad ascoltare ma che ho tutta in mente. Boh…un saluto a te.

  • 1793
    ale -

    Vici buondì! Io trovo giusto il tuo pensiero, credo sarà molto importante per chi lo legge ora. Se c’è una cosa a cui il pensiero ti aiuta a pervenire e che ti salva, ma che poi in modo automatico prova a rinnegare dato che non è esattamente in un sistema pensabile, è la giustizia fuori dalle strutture e condizionamenti.

  • 1794
    vici -

    @desi cambiamo i faretti? 🙂 il tempo di guardare le luci spente serve forse a sceglierne di più brillanti… Diciamo cosi! Verissimo il fatto che quando siamo dentro un cantico non ci possa tangere nulla e altrettanto vero è che spenti i riflettori sembriamo attori spaesati su un palco che vorremmo non ci stesse sotto i piedi. La vita va avanti, ed è un concetto che per la sua ovvietà ci rende inermi fino al momento in cui qualcosa non risveglia quel sorriso inebetito dal quale facciamo fatica a separarci e al quale pensiamo come l’unico artefice della nostra voglia di volteggiare leggeri 🙂 saluti dalla savana. @ale caro, non sai quanto leggere le tue e le parole degli altri mi abbia indirizzata nel capire che anche lo sconforto che si prova davanti alla realtà dei fatti ha una sua imprescindibile logica nella conta totale. Essere abbandonati, umiliati, feriti, offesi e chi più ne ha più ne metta, comporta sempre uno smarrimento che ci sembra interminabile. I giorni passano e ci si chiede che cosa sia accaduto e perchè… Come pugili dopo un gancio che ti stende, abbiamo occhi, mente e cuore presi da una nebbia totale che sembra non voglia diradarsi più, poi succede che la conta al tappeto e il possibile k.o ti fanno all’improvviso rialzare, il passo è incerto le costole e la faccia fanno malissimo e la testa ti dice che tanto sei bollito e destinato a perdere. Sbagliato! Ci si sposta sulle corde si alza la guardia e si studiano avversario e situazione. Il matCh si recupera e si vince quando si arriva a capire che tutte le voci urlanti intorno devono risultare silenzio e nel prendere la forza per tirare il pugno vincente si sguscia via dall’angolo per mettersi finalmente al centro del ring…ti abbraccio e saluto tutti.

  • 1795
    giò -

    Altalena umorale tendente verso il basso anche per me.
    Lievi progressi sulla capacità di relazionarmi con me stesso.
    C’è poco da fare però, mi manca qualcosa, ed è una sensazione sotterranea e costante che mi accompagna in tutto quello che faccio. Non mi manca lei, ma “un qualcosa” che talvolta erroneamente ancora identifico in lei. E’ un preconcetto, un modo di pensare saldamente strutturato dentro di me, e faccio fatica ad “estirpare”.
    Ho picevolmente appreso una cosa però, ciò che amplificava il dolore e rendeva il tutto più complicato e difficile da gestire, era la mia incapacità di soffrire. La mia ostinazione di voler scacciare quel dolore a tutti i costi, il mio tentativo di rifuggire ed allontanare quei pensieri a tutti i costi, in sintesi il desiderio di star subito bene, non sopportare tutto l’insieme di sensazioni negative che percepivo in un ottica esclusivamente distruttiva. Di conseguenza continua lotta contro me stesso: devo cambiare, devo migliorare, devo volermi bene, devo..ecc..
    Nel momento in cui ho messo da parte questi meccanismi ed ho iniziato, pian piano, ad accettare il mio dolore, a convivere con lui, a tenermi quei pensieri killer senza volerli scacciare a tutti i costi, cercando semplicemente di osservare il tutto in maniera quanto più possibile distaccata ed asettica, la sofferenza è divenuta decisamente meno pressante e più facilmente gestibile. Riesco finanche a percepire, seppur in maniera sporadica ed indecifrabile, una funzione costruttiva in questo doloroso tragitto. E’ una sensazione che avverto, ma che non riesco a decrivere.
    Forse ho detto cose scontate e banali, ma le sento, mi stanno sfiorando e mi donano un tantino di sollievo. Semplicemente, volevo condividerle con voi.

    @ Vici
    “capire che anche lo sconforto che si prova davanti alla realtà dei fatti ha una sua imprescindibile logica nella conta totale. Essere abbandonati, umiliati, feriti, offesi e chi più ne ha più ne metta, comporta sempre uno smarrimento che ci sembra interminabile. I giorni passano e ci si chiede che cosa sia accaduto e perchè”

    E’ questo il punto, quella sensazione di cui parlavo. Lentamente si comprende. Difficile da decifrare.
    Quasi quasi faccio un salto dalle tue parti, savana arrivo. Ho bisogno di camminare.
    Saluti affettuosi.

  • 1796
    cinzia -

    Buongiorno Giò,
    quello che ti manca sei tu….stai iniziando a vederti…perchè semplicemente hai spostato il tuo asse su di te ancora in modo incerto ma lo stai facendo. Trovo il tuo linguaggio in questo post più chiaro e più maturo, segno di un progresso in atto…Quello che tu scrivi ha attraversato tutti noi…ma come ti ripeto la mancanza è la mancanza di noi, di stima, di certezza di noi e del nostro valore.
    Prendi questo tempo per capirti per vedere come ti muovi e vedi intorno a te. Pensa e rifletti con gli strumenti che stai acquisendo e diventa un “ricercatore”. Apri gli occhi e senti diversamente. Riattiva quello che avevi messo a dormire per anni..il pensiero!!
    Se la nostra vita non è stata quello che volevamo, è colpa nostra.
    Possiamo però darci una possibilità per una vita migliore. Senti e lasciati andare anche se c’è da piangere..
    Spiego una cosa adesso che non so se riuscirai a cogliere. Rileggila eventualmente tra alcune settimane: i rapporti umani ci hanno ferito, ci hanno quasi a volte ucciso ma perchè non erano per niente umani e la cosa più difficile del dolore subito alla fine di ogni relazione e che l’altro all’improvviso non ci vedeva più noi eravamo il niente e questo farebbe schizzare la mente di ogni persona uomo o donna. Chiunque anche non sapendolo crede nei rapporti e nell’altro. Non si può vivere senza stare con gli altri.. Non ci si può rifugiare e vivere da eremiti e decidere di non vivere. Ripensa alle cose che hai fatto ti sarai sicuramente mosso per paura o per difesa. Se riprenderai il rapporto con te stesso (perso non so quando), ritroverai la possibilità di relazionarti con gli altri e crescere (scanserai i negativi e i persi..). I nostri rapporti sono sempre stati deludenti soprattutto nel momento in cui si sono conclusi (sempre in malo modo). Se sei qui nel forum e perchè credi negli altri e ti apri agli altri… e speri in uno scambio. Considera ovviamente questo luogo solo come una delle cose della tua vita.
    Ci si confronta nel reale e non nel virtuale!!
    Buona giornata!

  • 1797
    vici -

    Vieni giò…. La savana offre spunti riflessivi e aiuta a pensare a come fare il leone e non la gazzella. 😉

  • 1798
    Dèsirée -

    @ vici

    Ciao vici sarò brevissima perché in questo momento clandestinamente rubo un attimo di una giornata super stressante e di corsa…non so se l’ho già detto aqui ma anni fa, quando ancora non capivo Leopardi (o tontina che ero…)ho lletto l’intervista fatta a una ragazza che aveva passato momenti orribili. La sua famiglia era stata toccata in toto. E lei così rispondeva all’intervistatore: ricordavo le parole di un’amica…quando il cielo di notte è buio buio buio cupo le stelle brillano molto molto forte. E le Stelle stanno a guardare e noi guardiamo le Stelle nel buio della Notte. E Quinci uscimmo a riveder le Stelle …;-), A volte il buio fa brillare di più la luce. Un saluto a te dal buio del cielo nero velluto cupo cupo cupissimissimo.

  • 1799
    giò -

    Ciao Cinzia, ti ringrazio per il tuo commento, la tua è un’analisi lucida ed impeccabile. Hai toccato punti salienti e decisivi.

    “la mancanza è la mancanza di noi, di stima, di certezza di noi e del nostro valore..Pensa e rifletti con gli strumenti che stai acquisendo e diventa un “ricercatore”.
    Di questo ne sono assolutamente convinto, consapevolezza acquisita, mi riesce difficile mettere in pratica, “ricercare”, certamente il cambio di direzione richede tempo e forse, nel mentre, non si riesce a percepire.

    “i rapporti umani ci hanno ferito, ci hanno quasi a volte ucciso ma perchè non erano per niente umani e la cosa più difficile del dolore subito alla fine di ogni relazione e che l’altro all’improvviso non ci vedeva più noi eravamo il niente e questo farebbe schizzare la mente di ogni persona uomo o donna. Chiunque anche non sapendolo crede nei rapporti e nell’altro”.
    Sicuramente è questo l’aspetto più doloroso e difficile da digerire, il sentirsi insignificante all’improvviso, la delusione subita da chi non ritenevi tale. Questo deriva in parte da una “mia struttura” errata, il riporre negli altri “aspettative eccessive”. E’ un aspetto di quella mancanza che accennavamo prima, che culmina “quasi” in una sorta di dipendenza.

    “Ripensa alle cose che hai fatto ti sarai sicuramente mosso per paura o per difesa. Se riprenderai il rapporto con te stesso (perso non so quando), ritroverai la possibilità di relazionarti con gli altri e crescere (scanserai i negativi e i persi..)”.
    Sono rimasto immobile, incapace di reagire e di vedere, illudendomi di salvare quello che non poteva essere salvato. Già di per se, questa consapevolezza, mi ha aperto gli occhi sulla possibilità e capacità di scegliere e di scansare. Di questo ne sono certo.

    “Se sei qui nel forum e perchè credi negli altri e ti apri agli altri… e speri in uno scambio”.
    Desiderio di condivisione c’è senz’altro, non perdo di vista che il vero test viene dal confronto, talvolta scomodo, con la realtà.

    Grazie per gli spunti introspettivi che mi hai ispirato..:)

  • 1800
    vici -

    @ desi buondì! La metafora delle stelle è molto carina…nel buio più cupo vediamo bene le stelle. Io dalla savana le vedo tutte le sere, cosa che non mi riesce di fare quando sono nella city. Chissà che vista la crisi non decidano di spegnere le luci anche in città e si possa continuare a guardare le stelle dal balcone di una via molto trafficata…. Saluti campestri.

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