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Lasciateli perdere, lasciateli voi

di aleheavygrinder

Riferimento alla lettera: A tutti i lasciati di ogni ordine e grado fra quelli abbandonati spregevolmente dopo vessazioni, menzogne, raggiri, imbrogli, tradimenti e ambiguità varie, lasciate perdere. State rincorrendo o rimpiangendo individui che vi hanno dimostrato una sola cosa, di avervi volontariamente fatto del male. Premeditandolo e attuandolo. Ma non solo, partendo dalla...
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Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2010.

L'autore, aleheavygrinder, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

2.689 commenti

  • 2626
    chaponine -

    @Sensibility
    Ciao, mi dispiace per ciò che ti è successo, ma da uomo posso dirti anche che un po’ te la sei cercata. Il suo comportamento lascia il tempo che trova, ma non capisco come a volte voi donne siate talmente cieche da non vedere. In realtà aspettate la goccia che fa traboccare il vaso quando già da tempo sapete quale sarà la fine. Nel senso che vedete alcuni comportamenti, ma da brave crocerossine vi illudete di cambiarli, e rimanete fregate. E’ come andare a chiedere all’oste se il vino è buono: cosa credi che risponderà? Mi auguro che tu ti rimetta presto e spero tu abbia imparato la lezione fondamentale in amore: MAI DIPENDERE DAL PARTNER. Fosse stata un amica o un conoscente, dopo tutta quell’indecisione sul vostro futuro gli avresti dato due calci in culo. Invece bastano due parole ed andate in tilt.. bah

  • 2627
    Sensibility -

    Chaponine, ti ringrazio per la riflessione: in parte hai ragione, certo che hai ragione! Ma non credo sia corretto affermare che me la sono cercata. Nessuno gli ha messo le catene, nessuno lo ha trattenuto. L’ho sempre lasciato libero di scegliere ,di scegliermi e di sceglierci, ogni giorno, di andare o rimanere. L’ho solo amato!!
    Se avesse deciso di superare la sua viltà, se avesse deciso di rispettarmi anzichè coprirmi di umiliazione gratuita, sarebbe senz’altro finita prima e forse con un po’meno di inutile e devastante sofferenza da parte mia. Poteva risparmiarmi, conoscendo il mio fardello personale…pensavo di essermelo guadagnato il rispetto! E invece solo dopo 4 anni ho realizzato che omuncolo fosse: cinico, immaturo, indegno.L’amore mi ha reso ceca, sorda e muta. Si, ho imparato la lezione. Spero di non diventare come il mio “insegnante”.

  • 2628
    chaponine -

    @Sensibility
    Cerco di spiegarmi meglio: quando dico che in parte te la sei cercata mi riferisco ad un comportamento tipico di tutti gli innamorati che hanno perso il giudizio. Amare secondo me vuol dire condividere, ma la condivisione necessita di un po’ di distacco, altrimenti non riesci a vedere la realtà per quello che è e ti fai solo dei film. Non deve essere il tuo amico/a a metterti la pulce nell’orecchio, sei tu che devi accorgerti che qualcosa non va. E credimi che quando un maschio tradisce non lascia solo prove, ma vere e proprie voragini che sono impossibili da non notare.
    In passato molte ragazze mi hanno dato del cinico ed egoista, ma salvaguardati sempre, parati sempre il culo.. Non dare mai e poi mai fiducia completa ad una persona, poi sarai sola a ricomporre i pezzi. L’arte del distacco non vuol dire non apprezzare il partner e non valorizzarlo, ma ti aiuta ad essere un osservatrice attenta; secondo te vedrai meglio un quadro attaccata al dipinto o qualche centimetro indietro?
    Il distacco ti aiuta anche a collegare le cose, che prese singolarmente sembrano insignificanti, con un minimo di distacco hanno un filo comune..

  • 2629
    walk -

    Sensibility
    mi spiace molto per quello che stai passando,mi ha colpito molto la tua storia,siamo coetanei e il fatto che era il tuo primo amore mi ha fatto venire una stretta allo stomaco,a quest’età non vorresti mai vivere una delusione così,vorresti aver trovato l’amore della vita,finalmente dopo tanto aspettare un po di serenità e invece il dolore è sempre dietro l’angolo e la cosa mi atterrisce,forse è il motivo per cui faccio tutt’ora fatica ad aprirmi ad una nuova relazione…
    Non posso darti consigli su come affrontare il dolore,ma prova a viverlo in modo maturo e adulto,non farti trascinare dalla sofferenza,vivi a testa alta.
    Io penso che hai fatto bene a dare tutta te stessa,in fondo eri innamorata,se non ci si dona pienamente al partner che amore è..?
    un abbraccio

  • 2630
    Sensibility -

    @ Chaponine
    Ti ringrazio. Sei crudo, ma ho bisogno di uno che mi parli dritto come te. Si, forse non ho voluto vedere, forse ho fatto anch’io l’errore di tante e ho nascosto a me stessa ciò che era piu che evidente. Ma credimi, nessuno di quelli che conosceva “noi” avrebbe mai detto che ci sarebbe stato questo epilogo squallido. Recupererò perchè sono una donna forte, anche se ho sempre negato l’amore prima di lui, anche se pensavo che fosse la mia anima gemella, quella con cui ti intendi senza parole….mi sento cosi ridicola. Ho fatto come tutte quelle che ho sempre criticato, pur di tenermi un sogno. @ WALK, ti ringrazio del conforto che purtroppo non riesco a trovare…sono adulta anagraficamente ma sono una bambina sentimentalmente. Ho sempre negato l’amore prima di lui, quasi non mi spettasse, non mi interessasse…avevo paura di amare. E’ stata la mia unica storia d’amore, prima di lui solo soggetti svaniti nelle pieghe di una memoria fugace. L’età mi ha corazzato contro tante sofferenze, tanti lutti. Ma adesso ho il cuore straziato, e per quanto lo possa affrontare con dignità e maturità non posso trattenere le lacrime e il dolore. Anche stamane, dopo una notte insonne, mi sono preparata con cura per andare al lavoro, come sempre. Ma una volta salita in macchina mi ha travolto un’ondata di sofferenza. Ma supererò…. Vi ringrazio ancora tutti e 2….

  • 2631
    Golem -

    Molte donne, anche mature come Sensibility, non capiscono che trattare il proprio uomo come un “figlio”, significa darsi per scontate e farsi “maltrattare” da questo come spesso abbiamo fatto noi con le nostre mamme, per poi pentirci solo quando diventiamo adulti.
    Trattateli da uomini, esigete rispetto e non scendete mai a compromessi “per” loro, e solo così capirete di che pasta sono fatti. In quel caso sarete voi a mollarli, eventualmente.
    Non tutti evidentemente, ma i nati negli anni ’70, loro malgrado hanno vissuto col culo nel burro per trent’anni rispetto alla generazione precedente, abituandosi ad avere tutto facilmente. Questo non gli ha consentito di “temperarsi” come i padri, che hanno dovuto superare diverse prove nella vita, capendo così cosa significa vivere appunto. Oggi questa generazione si trova sprovvista di mezzi per affrontare questo ritorno agli anni ’50 che la crisi – come una guerra – ci ha ormai messo di fronte.

    Non allevate eterni adololescenti. Siate donne, non “mamme” dei vostri uomini. E lo stesso vale per certi “papà”, che si ritrovano da soli dopo vent’anni, quando la “moglie-figlia” è cresciuta e se ne va a cercare “un uomo”.
    Non confondete l’amore con “l’assistenza”.

  • 2632
    chaponine -

    @Sensibility
    “Ma credimi, nessuno di quelli che conosceva “noi” avrebbe mai detto che ci sarebbe stato questo epilogo squallido.”
    Vedi è proprio questo lo sbaglio secondo me: tu parli di “noi”. In amore non esiste un noi. Per me qualsiasi rapporto nel quale due persone diventano una sola, darà come risultato finale due mezze persone. Siete due individui diversi, ed è mantenendo la tua individualità che nella vita potrai essere felice. Ci sono le affinità nella coppia ed il voler stare insieme, ma restate due individui separati alla fine. Credimi da uomo è bello sentire che come donna sei in grado di amare, ma l’amore prima di tutto è amore di se stessi.
    “Anche se pensavo che fosse la mia anima gemella, quella con cui ti intendi senza parole”
    L’anima gemella siamo noi stessi … Non esiste quella persona che ti toglie le parole di bocca, ma persone che pregi e difetti possono avvicinarsi a ciò che in un partner ricerchiamo. Nella coppia non bisogna prendersi cura degli altri ma collaborare, vivere i rapporti sul piacere e non sul bisogno, imparando a scegliere e non ad essere scelti. La nostra felicità dipende solo ed esclusivamente da noi e non da gli altri.

  • 2633
    Sensibility -

    @ GOLEM
    Sono interdetta. Ma di che cosa stai parlando? cosa non hai capito? dimmi, cosa ti fa pensare che io sia parte de”i nati negli anni ’70, loro malgrado hanno vissuto col culo nel burro per trent’anni rispetto alla generazione precedente, abituandosi ad avere tutto facilmente”? ma cosa ne sai tu del mio vissuto?? Ti ringrazio davvero, ma veramente, non ho bisogno di una filippica sulla vita. So bene come affrontarla, aldilà dello stato attuale. Come hai detto tu, sono una donna matura. Appunto.

  • 2634
    Golem -

    Sensibilità, mi riferivo a lui non a te. Era ovvio. Basta leggere meglio il mio post. Parlavo “dell’assistenza” che tante donne danno a certi uomini che “amano”, e che così restano volentieri adolescenti. Se ti fa piacere potrei dirti che dal mio punto di vista, se le donne emancipandosi sono ulteriormente migliorate, gli uomini no, in generale stanno retrocedendo, anche per quelle che erano caratteristiche più tipicamente maschili, capacità pratiche, coraggio, iniziativa e quant’altro. Questo per quanto affermavo nel post precedente, dovuto al “benessere” economico in crescita dalla fine dei sessanta sino ai novanta compresi che ne ha “ammorbidito” le carni. Stanno peggio i nati negli ’80 e ’90, che stanno “assaporando” la crisi mentre cercano di iniziare a rendersi autonomi.
    Il tuo “amore” avrà suppergiù la tua età immagino e credo che, come paventano anche altri utenti, tu senza rendertene conto gli abbia fatto da “mamma” e assistente. Per…amore naturalmente. Altrimenti dimmi tu cosa gli è successo, e perché nonostante la tua dedizione ti ha riservato quel trattamento.

  • 2635
    walk -

    Sensibility
    quello che stai passando in questi giorni è assolutamente normale e aggiungo inevitabile,nessuno è così corazzato da superare una delusione in quattro e quattr’otto senza sofferenze.
    Siamo tutti un po’ bambini davanti all’amore,diventiamo fragili e sensibili,non sentirti in colpa se alle volte cedi alle lacrime,mi sembra normalissimo e comprensibilissimo,il dolore va affrontato con coraggio e le lacrime servono per sfogare quello che si ha dentro.
    Non sono d’accordo con chi dice che non bisogna mai abbandonarsi al partner,forse all’inizio è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e andare con cautela,ma passato un tempo ragionevole è bene lasciarsi andare,non si può vivere un rapporto col freno a mano tirato,o si vive pienamente donando tutto te stesso o niente,non ci sono compromessi altrimenti vuol dire che non si ama davvero.
    “Ho sempre negato l’amore prima di lui, quasi non mi spettasse”
    Questa frase mi ha colpito molto,la sento in qualche modo mia, ma voglio chiederti ugualmente come mai sei così ostile all’amore,ti hanno deluso gli uomini oppure non sei mai riuscita a trovare quello giusto?
    molte volte alziamo una corazza talmente spessa da impedirci di vedere le persone che ci vogliono bene davvero,per poi paradossalmente scegliere le persone che non meritano per niente il nostro amore causandoci sofferenze e delusioni.
    Tempo fa ho frequentato una ragazza a dir poco fantastica,adorabile,ma col tempo ho capito che era solo molto esperta nel gestire le relazioni amorose,forse quando si ha poca esperienza è facile farsi “truffare” da questi individui e incredibilmente ho ugualmente sofferto tantissimo per la fine della storia,non tanto per aver perso lei ma piuttosto per aver perso un emozione così forte e travolgente che mi aveva fatto provare…

  • 2636
    Sensibility -

    @Golem
    Si, hai ragione: sono stata eccessivamente devota e protettiva. Innamorata dell’amore. Io donna in carriera, forte caratterialmente e punto fermo della mia famiglia d’origine carica di dolore e di problemi, mi sono posta nei suoi confronti, come sempre: proteggendo. Invece era lui la parte forte, e il fatto che fosse più giovane di me di qualche anno non dice niente, perché più avvezzo di me alle relazioni. E per lui ho perso la mia individualità, non perché me lo abbia chiesto, non direttamente, ma perché mi viene naturale sacrificarmi per tutto e per tutti. Io, donna indipendente e abituata a fare da se, l’ ho lasciato libero di frequentare i suoi amici (senza di me) di avere i suoi spazi mentre io mi tenevo i miei..o pensavo di tenerli. Che aldifuori del lavoro sono pochi e da dividere tra lui e la mia famiglia. E non pensare che io non mi sia accorta che mancava qualcosa, quale il progetto di vita futura, ne ero consapevole! E più volte ho chiesto una sua decisione, che puntualmente rimandava. Quante volte, gli dicevo che se mai gli fosse balenato di andare con altre, di rispettarmi, di dirmelo e io l’ avrei lasciato libero di andare! Forse è l’autostima che mi rendeva tanto fiera di me, per il mio percorso di vita, che piano piano si è sgretolata e non ho saputo impormi e non ho saputo decidere io per me è per lui, lasciandolo. @ walk….non sono ostile all’ amore. Ma per carattere sensibile ed empatico, per destino, o entrambi, non ho incontrato un uomo che valesse la pena vivere. Non ho scelto questo percorso, mi è semplicemente capitato, benché sia sempre stata animale sociale e socievole. Ma non mi sono mai accontentata…non mi interessava l’ euforia del momento, l’ amore carnale. Preferivo perseguire altri obiettivi. E intanto si, la corazza di diffidenza e di paura dell’ ignoto, si faceva sempre più spessa. Fino a che non ho incontrato lui. Non mi sono subito lasciata andare, no….Ho prima dovuto superare una mia personale battaglia, superare la paura di uscirne fregata. E poi…..l’ho fatto in maniera piena e consapevole. Forse dovrei farmi psicanalizzare…. grazie del tempo che mi dedicate. Mi è utile ascoltare chi non mi conosce. Ha una visione più chiara del tutto. Ed è quella che mi è sfuggin

  • 2637
    Golem -

    Sensibility, tu, come tanti, pensi che automaticamente ad un comportamento “leale” debba corrisponderne uno altrettanto leale. Non è così, purtroppo, perchè gli animi nobili sono rari. Un atteggiamento di “disponibilità” è spesso considerato “debole”. Come diceva Leonardo con l’italiano dell’epoca, “Ognuno lo core altrui dal suo mensura”. Giudichiamo gli altri col metro col quale vediamo noi stessi, e in “amore” cadere nell’equivoco è ancora più facile per ovvi motivi.
    Un soggetto che si relaziona con noi, se non ha la maturità adeguata NON stimerà quell’atteggiamento come indicatore di “valore”, anzi, a meno che non sia VERAMENTE innamorato. In quel caso, ma solo in quel caso, leggendo quelle manifestazioni attraverso un sentimento vero, ne capirà il reale significato.
    Per amare veramente paradossalmente bisogna essere “meno” innamorati. Ogni segnale “anomalo” non va trascurato, e tu li avevi percepiti a quanto pare.
    Sensibility, un uomo lasciato “libero” di andare con le altre (se ho capito bene) non ti rispetterà MAI, proprio per questa tua generosa disponibilità, che verrà vista come una sorta di “sottomissione”. Prova a dirgli, in quel caso: “Va bene, ma io farò altrettanto…”

    Credo che dall’altro dovremmo aspettarci di avere quello che noi siamo disposti a dare, o stiamo dando, chiedendolo in maniera equilibrata. Questa una forma di rispetto di noi stessi che verrà SEMPRE apprezzata. Chi non l’accettasse è perché di noi non si frega niente. E si può essere innamorati o amare chi non ci considera come persone? Ha senso?
    Io penso di no, ma c’è anche chi “ama” anche chi NON lo ama. De gustibus.
    Auguri comunque.

  • 2638
    rossana -

    Sensibility,
    – “Forse è l’autostima che mi rendeva tanto fiera di me, per il mio percorso di vita”
    – “non ho incontrato un uomo che valesse la pena vivere. Non ho scelto questo percorso, mi è semplicemente capitato”
    – “non mi sono mai accontentata…non mi interessava l’ euforia del momento, l’ amore carnale. Preferivo perseguire altri obiettivi.”
    – “E poi…..l’ho fatto in maniera piena e consapevole.”

    credo siano in pochi a scegliere in modo del tutto volitivo il loro percorso di vita e il loro modo di essere. si è tutti un po’ come fuscelli buttati nella corrente di un fiume, più o meno impetuoso. è il caso a consentirci agganci di vario genere, stabili o temporanei…

    forse, in un certo momento e in contatto con una certa persona, non si può che cedere al bisogno di dare e di ricevere amore. non è che la testa non ragioni più, è la necessità che vince e falsa o cela le reali prospettive.

    forse anche alcune donne, sicure di sé, possono essere strutturate nell’ottica di amare proteggendo, come di solito fanno gli uomini. forte caratterialmente, avevi un ottimo livello di autostima, ti sentivi realizzata nella tua indipendenza, socievole e capace d’intrattenere relazioni, punto di riferimento per la famiglia d’origine… quindi non facente parte delle donne “malate” che tendono, ripetitivamente, ad amare chi non le vuole oppure chi non ricambia adeguatamente.

    c’è chi ama ed è in grado di dare fin da giovanissimo e chi, anche a cinquant’anni, non cerca che di ricevere, incapace persino di ricambiare l’amore. può essere una questione di maturità emotiva oppure di generosità innata, insita nel carattere? dipende dal modo di amare che si è appreso nell’infanzia, come asserisce Jung, o dalla precoce necessità d’imparare a badare a se stessi? domande a cui mi piacerebbe trovare risposte certe mentre tutto quanto ci riguarda interiormente il più delle volte resta sfumato e indefinito.

    se la persona che avevi scelto fosse stata affine a te, in grado di valorizzare l’immenso dono che gli stavi offrendo, giorno dopo giorno, la tua dedizione non sarebbe andata perduta. la difficoltà più grande sta proprio nello scegliere, che spesso presenta una rosa di possibilità APPETIBILI davvero infinitesimale.

  • 2639
    Sensibility -

    No Golem! Sbagliato!!!Quando asserisco che gli lasciavo i suoi spazi, o meglio, quando gli dicevo che lo avrei lasciato libero di andare se avesse mai voluto andare con altre, significava SOLO che lo avrei LASCIATO!libero di andare lui per la sua strada e io per la mia…..Per non arrivare ad oggi in questo modo. Ora devo solo riprendermi me stessa e mi sforzerò di farlo al più presto.
    Mi dispiace soprattutto di aver perso 4 anni fondamentali della mia vita dietro al niente…avrò imparato Rossana? Cosa dice Jung su un caso patologico come il mio? Grazie a tutti

  • 2640
    maria grazia -

    ” E si può essere innamorati o amare chi non ci considera come persone?”

    si, se si hanno 15 anni.

  • 2641
    Golem -

    Si Sensibility, e mi sembrava strano, infatti ho aggiunto “se ho capito bene”, ma sappi che ci sono donne disposte ad accettare anche certi compromessi.
    Ovviamente mi dispiace di come ti sono andate le cose, ma come dicevo a Maria Grazia in un altro thread, io seguo su questo forum queste tue stesse vicende per un mio interesse personale, e in tre anni tu sei la 78a donna che lamenta la tua medesima delusione, per delle “storie” che, seppure con modalità e svolgimenti diversi, sono finite tutte allo stesso modo.

    Mi fa piacere che riconosci di aver buttato 4 anni della tua vita, perché secondo me ti farà recuperare prima la tua dignità e autostima. Valori che purtroppo ti sono stati calpestati e offesi da chi probabilmente non meritava, quanto non ha rispettato, le tue attenzioni.
    Auguri da parte mia.

  • 2642
    maria grazia -

    “Cosa dice Jung su un caso patologico come il mio?”

    Sensibility, sta tranquilla! in questo forum sei in buona compagnia ..

  • 2643
    rossana -

    Sensibility,
    il tuo NON è un caso patologico, ma uno come tanti altri, in cui non si è stati in grado d’interpretare correttemente chi non si è fatto scrupolo d’ingannare. capita, e non soltanto in amore!

    mi dispiace che la disavventura ti sia successa in anni che ritieni di particolare importanza. qualcosa t’insegnerà di certo: s’impara quasi soltanto così.

    un abbraccio.

  • 2644
    Sensibility -

    Stasera sono troppo a terra. Davvero di me non ho capito niente.
    Non trovo le parole per esprimere ciò che ho dentro. Il prendere atto che sono la n.78 e che ho così tanta compagnia non mi solleva. Mi intristisce oltremodo.
    Vi ringrazio tanto delle parole, delle vostre analisi, del vostro conforto e anche del cinismo di Golem. Una volta ero distaccata come te….grazie degli auguri.

  • 2645
    maria grazia -

    il cinismo di Golem???… hahaha buona questa! Sensibility scusa se rido sai, ma penso proprio che hai preso un enorme granchio in questo caso!! ti assicuro che in questo forum Golem è una delle persone meno ciniche e meno insensibili che ci siano.
    Lui semplicemente riconosce la REALTA’ delle cose, e la analizza in modo lucido, articolato e obiettivo. Non te la prendere troppo se ciò in cui hai creduto non si è rivelato come pensavi. capita. L’ importante è saper ANDARE AVANTI.

  • 2646
    rossana -

    Sensibility,
    secondo me, non ci possono essere standardizzazioni certe nelle questioni di cuore. ci sono inizi di relazione, quasi sempre euforizzanti e uguali per tutti, e un’infinità di ragioni diverse per i finali in scacco.

    forse la vita emotiva di coppia si realizza pienamente in analogia con gli spermatozoi (40 milioni circa per ogni eiaculato medio totale), volti alla vita fisica, che raggiungono lo scopo (sia quando lo desideri che quando non lo vorresti per niente) se e quando uno soltanto di loro effettua l’incontro giusto nel momento giusto.

    capita più o meno a tutti di provare a stabilizzare una relazione amorosa senza riuscirci. fa parte, purtroppo, della necessaria sperimentazione sul campo.

    fatti animo: hai te stessa, una donna realizzata, forte e capace di badare non solo a sé ma anche di dare parecchio agli altri, indipendentemente dal fatto che siano in grado di apprezzarlo o meno.

  • 2647
    maria grazia -

    voglio ancora una volta porre l’ attenzione sul maschio narcisista, in quanto è il maggior responsabile delle sofferenze sentimentali delle donne. qui di seguito posto un link che aiuta a smascherarlo:

    http://www.serviziodipsicologia.it/il-narcisista-se-lo-conosci-lo-eviti/

  • 2648
    Golem -

    Sensibility, non perderti d’animo. Difficilmente lo dico, ma nonostante il mio “cinismo” ti sono molto vicino, perché raramente ho percepito uno shock come il tuo. Ma dovrai superarlo.
    Cerca di evitare di pensarci, i tempi morti, la musica, le immagini che possano ricordarti il passato. Stordisciti con impegni e qualche divertimento, sport o hobby.
    Dai, forza.

  • 2649
    Sensibility -

    @mariagrazia
    Forse mi sono espressa male. Non intendevo in alcun modo deprezzare Golem. Ciò che intendevo sottolineare è il suo approccio asettico e a-sentimentale nell’analisi chiara e diretta delle situazioni e delle persone che vengono descritte. Non posso che apprezzare chi, come lui, oggi mi dice anche quello che non mi piace sentire e che io non ho voluto vedere. Ho letto il link che hai postato. Interessante, ma non ritrovo nè il mio “creduto amore” nè mè stessa in quella descrizione…continuo a leggere nelle mie serate i vecchi post, senz’altro istruttivi…..
    @rossana
    lo so che è capitato a un’altro miliardo di donne. Ma questo è capitato a me e non mi consola affatto avere compagnia e ti ringrazio per lo sprone che cerchi di darmi. Ne ho bisogno.

  • 2650
    maria grazia -

    Sensibility ok, ora ho compreso. grazie per i tuoi chiarimenti!
    per quanto riguarda il link che ho postato, era più che altro rivolto a TUTTE le lettrici e le utenti, aldilà del tuo caso specifico, dato che la “malattia per gli amori sofferti” è un male diffuso sopratutto tra le donne. ciao. in bocca al lupo per la tua “guarigione”!

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