L’amore… che diavolo è?
di
Milena
Volete spiegarmi che cosa è l’amore? Io vedo coppie tutti i giorni, guardo film, leggo libri e leggo storie vere come in questo forum… ma non ho ancora capito.
Tutti a dare consigli… facile! Ma se non definisci prima cosa è l’amore tutto questo non serve a nulla.
Me lo volete spiegare? … sempre che esista…
L'autore, Milena, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore - Riflessioni
25 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Per me l’amore è un uomo che si prende tutto il tempo per farti essere una donna veramente libera. In genere la libertà viene associata alla solitudine. Questo pessimismo è tutt’altro che ingiustificato. L’uomo che ti vuole conquistare parte da questo assunto e ti dà tutte quelle conferme che alla fine scopri essere ininfluenti, ma non inutili. A parte che un uomo potrebbe darti anche la luna, ma da donna quando ci sono delle cose non dette lo vivi come un signore gentile. Fine della storia. Come uomo non ti perviene. Lo vedi seduto come uno zio che non ti ricordare neanche di avere. Per lui potrebbe essere sufficiente, ma tu capisci che è amore quando si prende cura della tua anima e non ti fa soffocare nelle mezze verità. E’ paziente. Ricorda in tutto l’amore del quale parla san Paolo… ti fa piangere, perché non lo trovi nel mondo. E’ un dono, ma anche una sconfitta personale.
L’amore e` un sentimento molto profondo che in pochi riescono davvero a comprendere e ad offire agli altri. Amare non puo` essere limitato ad una sola persona, e quindi presente solo all’interno di una relazione sentimentale.
Chi e` davvero capace di amare ama tutto e tutti e si sente felice mentre lo fa, indipendentemente dal fatto che gli altri lo amino a loro volta o meno.
Amare e` per persone forti, sincere e generose che hanno capito l’importanza della vita e della connessione con le altre persone, nonché con la natura e gli animali. Persone che conoscono il rispetto per sé stessi e per gli altri, che trovano la felicitá in un sorriso, in un gesto di dolcezza. Persone che hanno affrontato la sofferenza usandola per crescere e per aprirsi al mondo, invece di chiudersi in sé stessi e giudicare.
Amare è difficile, ed e`una scelta consapevole. E`abbandonare le difese dell’ego e lasciare che la nostra vera essenza esca allo scoperto, affrontando la paura.
Infine, quando ami non ti chiedi cos’è l’amore; semplicemente lo vivi e ti senti sereno.
La tua e` una buona domanda e puo` essere usata come punto di partenza per tanti per chiedersi a che punto si è e come si puo`fare per crescere ed imparare ad amare davvero 🙂
>storie vere come in questo forum?
non esageriamo
Come minimo sono storie di parte, dove di vero c’è che fra i due c’è una visione diversa e ne leggiamo solo una.
Amare significa accettare l’altro anche nei suoi limiti e difetti, non volere per forza cambiarlo (soprattutto in funzione dei propri comodi) e sostenerlo anche quando le cose non gli/le vanno nel modo migliore.
Spesso per amore secondo me si intende impropriamente altro, come attrazione, passione, ammirazione, se non addirittura convenienza…
Cito Pax:
“Come minimo sono storie di parte, dove di vero c’è che fra i due c’è una visione diversa e ne leggiamo solo una.”
Perfetto
https://www.youtube.com/watch?v=PclPI54NvNM
@Milena “Ma se non definisci prima cosa è l’amore tutto questo non serve a nulla.”
Secondo me solo se è una definione universle e assoluta e a priori..
Ma condivisa a due strada facendo: comunicazione e intesa, il resto vien da se
Ciao
Il concetto di AMORE non si può certo spiegare in un forum.
E NON SI DEVE spiegare in un forum.
Gia uscire da questo schifo di virtuale e preferire il confronto di persona è una forma di amore.
Ops
Errata corrige: solo se NON è una definione universle e assoluta e a priori..
L amore vero e’ incondizionato e disinteressato . Non prevede la proprietà privata sul fisico ed i sentimenti di una altra persona, non ha date di scadenza . E’ un affetto vero e sincero. Come quello di una madre per i figli o come quello per un caro amico/a, per il tuo cane.Non ha L obbligo della monogamia . Prescinde dall attività sessuale . Questo è’ il Vero amore
Quello che invece intende erroneamente la massa e’ amore come attrazione sessuale, scambia l’istinto di riproduzione , la chimica , per amore . Ma quello è solo un inganno della natura, per la perpetuaziione della specie , influenzato e travestito per giunta dalla passione d amore romantica che è una patologia di deriva culturale patriarcale . Una illusione culturale, che alimenta patologie psicologiche e sofferenze (la gabbia matrimoniale , L illusione della proporieta privata per tutta la vita su un’altro essere umano)
definizione standard attualmente in uso:
1. Dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità, o la soddisfazione sul piano sessuale.
2. Vicenda amorosa o avventura galante.
Per me l’amore è accettare l’altro con pregi e difetti, senza pretendere la perfezione.
“Per me l’amore è accettare l’altro con pregi e difetti, senza pretendere la perfezione.”
Scuola di pensiero dell’accontentarsi. Che posso anche condividere sotto certi aspetti.
Ma poi arriva sempre il fenomeno che ti suggerisce “MAI ACCONTENTARSI!”
E quindi? quale suggerimento seguire?
La verità è che non c’è una verità. La gente riguardo all’amore sostiene tutto e il contrario di tutto. Soprattutto su internet.
Come quelli che dicono che quando una persona ti lascia è perché è cambiata. Poi ci sono quelli che invece dicono che chi nasce tondo non muore quadrato.
Allora si cambia o non si cambia? Ed è una giustificazione valida?
Siamo nell’epoca degli aforismi e delle frasi fatte copia/incollate su facebook.
I valori, quelli veri, si vedono solo in condizioni di sofferenza. Non nelle condizioni attuali della nostra società, dove scambiamo le persone come fossero figurine e gli aforismi da social come fossero esperienze.
Il troppo benessere che viviamo, la poca comunicazione reale che abbiamo, porta a confonderci le idee riguardo i valori BASE, l’empatia, che invece dovremmo tutti avere, che dovrebbero averci trasmesso genitori e nonni. E fanculo ai consensi su facebook!
Invece siamo qua su internet, a chiedere consigli, a sparare slogan.
Ma quando internet non c’era, chi veniva lasciato fermava forse sconosciuti per strada per chiedere loro consigli su come affrontare il dolore?
Siamo ricchi di benessere ma poveri di valori.
Meditate gente.
Per me l’amore è una promessa da mantenere fino alla fine della vita, nella buona e nella meno buona sorte.
quoto J.J Bad e Sospeso!!
Precisamente, J.J. Bad, su cosa dovremmo meditare? Sui luoghi comuni da te elencati? Internet, i social, sono semplici strumenti di cui possiamo disporre a nostro piacimento; semplicemente amplificano il potere di essere visti dagli altri, e purtroppo questo non sempre risulta un bene. Le persone superficiali o stupide sono sempre esistite, solo che magari in precedenza non avevano i mezzi per rendersi così visibili e riconoscibili. Le banalità sono sempre state espresse, e i nostri nonni non avevano solo buoni sentimenti a cui attingere. Ovvio che non ci sia una verità, ma per fortuna esiste ancora qualcuno che si pone delle domande e cerca pure di confrontarsi con altri, che cosa terribile!
Jj bad. Il fatto di non doversi accontentare mai è una delle grandi bugie di questa società. La partner o il partner perfetto non esistono, la vita perfetta non esiste è un’invenzione della società consumistica. Accontentarsi è la normalità, cercare la perfezione è solo utopia.
Per capire cos’è l’amore dobbiamo partire dal suo significato etimologico. Si tratta di una combinazione di due parole di origine indo-europea: a-mors. Mors-mortis significa morte, a è una particella negativa. Amore significa “senza morte”, cioè proteso verso la vita. È la pulsione alla vita, come direbbe Dante, è la forza che muove tutto (amor che move il sole e le altre stelle – Paradiso XXIII, 145). È dunque una pulsione che sentiamo dentro e ci spinge a compiere il bene della persona oggetto del nostro amore. Dalla tradizione greca sappiamo che esistono diverse declinazioni dell’amore. Eros, l’amore romantico, quello indirizzato ad una persona e accompagnato da pulsione sessuale; agape, l’amore santo, quello contemplativo, di solito indirizzato alla religione e all’elevazione spirituale. Infine vi è la “philia”, che è un amore indirizzato a cose o persone, diciamo è un interesse passionale. Si può amare in questo modo la scienza, un hobby, la cura della casa.
Ma ad accomunare tutte queste forme di amore è la pulsione alla vita, cioè all’agire positivo e creativo, per il bene della cosa o della persona o dell’animale oggetto del nostro amore.
Va da sé che la necrofilia o tutte quelle forme di amore violento non sono vero amore, bensì l’esatto opposto, cioè “mors”, passione per la morte, per la distruzione, mascherato da amore.
Spero di aver chiarito.
Sto leggendo se sia giusto o meno accontentarsi in amore, dove per amore si intende l’Eros. La risposta è NO! Se almeno all’inizio non si sente la pulsione alla vita, la voglia di avere una famiglia con quella persona, la disponibilità al sacrificio, la spinta a “buttarsi fra le sue braccia pieni di fiducia”, allora meglio lasciar perdere subito.
E come durare nel tempo?
Semplice! Bisogna trasformare l’Eros in philia. Entrambi i coniugi devono continuare a prendersi cura dell’altro CON AMORE. Per esempio, una donna può cucinare per il marito o lasciargli un cioccolatino sul cuscino o fargli trovare la casa in ordine. Un uomo può continuare ad accompagnare sua moglie in giro, massaggiarla quando è stanca, supportarla quando è giù, prendendosi cura a vicenda nelle difficoltà restando sempre leali e fiduciosi nell’altro. Tutto va fatto però sempre con amore ed è fondamentale che entrambi i coniugi si mettano di impegno e costanza nel curarsi a vicenda.
Il fallimento di molte relazioni attuali è che si confonde la cura con l’accontentarsi e si insegue un edonismo egoista eterno.
Suzanne, non hai assolutamente capito la mia riflessione.
Al contrario di Aloneinthedark.
In pratica ti ha gia risposto lui al posto mio.
J.J. Bad, ti ho contestato precise riflessioni da te espresse, non certo il fatto che non ci si debba accontentare, come già da me esplicitato in differenti e svariate occasioni. Aggiungo anche di non essere d’accordo sul fatto che i valori siano visibili solo in condizioni di sofferenza, anzi, spesso è più probabile riaffiorino i disvalori che ogni persona può manifestare in alcuni momenti della propria vita. Ma poi, precisamente, di quali valori parli? Dovresti essere meno generico.
Tu ne fai una polemica, Suzanne, ma purtroppo non sono luoghi comuni ma dati di fatto.
“Internet, i social, sono semplici strumenti di cui possiamo disporre a nostro piacimento; semplicemente amplificano il potere di essere visti dagli altri, e purtroppo questo non sempre risulta un bene. Le persone superficiali o stupide sono sempre esistite, solo che magari in precedenza non avevano i mezzi per rendersi così visibili e riconoscibili. Le banalità sono sempre state espresse, e i nostri nonni non avevano solo buoni sentimenti a cui attingere.”
No.
Non si può negare che internet e i social attualmente siano il focus di questa società. Il problema non è “come la gente li usa”, ma *perché ne abusa?*
Nel 90% dei casi ne fa un uso INUTILE e DELETERIO per i rapporti sociali. Il virtuale tira fuori il peggio dell’essere umano. Scrivere/blaterare su di un sito o su di un social non costa nulla, e questo meccanismo di “ho un problema/frustrazione = vado su internet!” sta intaccando anche campi in cui non c’era bisogno di internet. In primis il campo sentimentale. E’ un sistema sbagliato.
“Ovvio che non ci sia una verità, ma per fortuna esiste ancora qualcuno che si pone delle domande e cerca pure di confrontarsi con altri, che cosa terribile!”
Non raccontiamoci fandonie.
Il confronto tra persone si fa dal vivo, innanzitutto. Il fatto stesso che ti poni con atteggiamento polemico sul web, è un DIFETTO del mezzo che stai utilizzando. Te ne accorgi?
J.J. Bad, quella che tu definisci “polemica”, io la chiamo “contraddittorio”; sono le stesse obiezioni che muoverei ad un mio amico al bar davanti ad un caffé. É il principio dell’argomentazione filosofica: tesi-antitesi-sintesi ( ove possibile).In questo caso sei tu che hai dimostrato di interpretare i dati partendo da uno dei tanti assiomi da te riportati, tra cui quello relativo all’utilizzo di internet sempre e solo in modalità negativa. Tra l’altro, se così fosse, tu saresti colpevole tanto quanto gli altri.
Ma io non sono un tuo amico e qui non siamo al bar. Qua ci si scrive, non ci si vede il faccia.
Non è l’obiezione in se il problema, ma il tono supponente con cui l’hai scritta.
Che è un classico di internet, perché ad uno sconosciuto DI PERSONA non ti porresti MAI con questo tono aggressivo gratuito.
Prima di scrivere sul web dobbiamo ricordarci che ci stiamo rivolgendo a degli sconosciuti, che non vediamo in faccia. E non abusare di questa condizione.
Nella mia analisi non punto il dito contro nessuno in particolare, bensì considero i comportamenti della società, di cui faccio parte io stesso.
Sono altresì convinto che, dal momento che uno si accorge di questo problema sociale, cerca di limitarsi nell’alimentarlo facendo un uso moderato del web.
Per esempio io non mi sono mai iscritto a Facebook perché lo ritengo un’offesa al cervello umano, per come viene utilizzato nel 90% dei casi.
Temo tu non abbia capito nulla, perché non ho mai parlato di INTERNET = MALE. Ma ho parlato di SOCIETA SEMPRE PIU’ MALATA E PRIVA DI VALORI che abusa di internet. Cioè una analisi più profonda.
Quello che mi fa sorridere, è che ti stai ponendo come fosse una gara a chi ne sa di più (manco hai capito quel che ho scritto…). Dettaglio che a me proprio non interessa, io non devo convincere nessuno, io ho scritto chiaramente e chi vuol capire capisce.
Ma questo tuo modo di porti ti frega, perché stai completamente confermando la mia tesi riguardo all’abuso di internet.
L’amore è riuscire a stare bene con sé stessi. Riuscire a star da soli è la più grande conquista!
L’amore è una soluzione temporanea ad un problema permanente