La vita sta in equilibrio anche da sola?
Sono una donna di 43 anni, ho una carriere avviata, due splendidi bambini, di 4 e di 9 anni; ho alle spalle una convivenza di 23 anni con quello che è il padre dei miei figli e da un anno e mezzo il mio ex; da quasi un anno vivo un’altra relazione con un uomo eccezionale, che ammiro molto e con il quale sto davvero molto bene.
Ho molti problemi con il mio ex, che anche se si sta impegnando per recuperare sé stesso e uscire da una brutta dipendenza alla cocaina, non manca di trattarmi male. Parolacce, insulti gratuiti, minacce, anche attraverso i bambini…è arrivato anche agli schiaffoni, tirate di capelli, strattonamenti e cose di questo tipo…
Insomma, siamo in ballo fra avvocati, denunce e mille problematiche per la gestione di questi meravigliosi bambini. Lui coltiva una rabbia nei miei confronti che spesso fatica a gestire. Sia con me che in presenza dei figli. Economicamente contribuisce quando gli pare. Se li vede (“se”), lo fa attraverso una persona di garanzia, per così dire, come sua madre o suo fratello, come da me imposto per ora, senza non poche polemiche o ripicche da parte sua. Ma che posso fare? Nell’attesa di finire davanti ad un giudice che decida per noi due, adulti e professionisti che non sono in grado di trovare un accordo in modi civili (soprattutto a causa sua, lo sottolineo), mi prodigo come posso per tutelare i bambini, me stessa e cercare comunque di rendere il tutto meno disastroso di quanto non sia.
E così mi ritrovo ogni giorno a dover tenere a bada un ex molesto e poco lucido, a dover attutire questa situazione ai miei figli, accudendoli e crescendoli e educandoli e mantenendoli da sola, facendo da madre e da padre, che però è un ruolo che ad una donna viene malissimo… Il figlio maggiore ha dei problemi di natura relazionale emotiva, per cui ha la 104, fra terapie, sostegno, laboratori, doposcuola, e quant’altro mi impegno al massimo delle mie risorse, che non hanno lo stesso livello ogni giorno ahimé.
Poi il lavoro, che fortunatamente mi impegna solo fino alle 16, una casa da rassettare e tenere in ordine. Un compagno meraviglioso per cui mi prodigo in acrobazie per vedere quando i pianeti si allineano e gli astri sono a nostro favore, visto che anche lui è separato con figlia con affidamento alla pari… Ringrazio il cielo di avere ancora due genitori che mi sostengono e mi aiutano come possono.
La maggior parte delle volte io sono una macchina da guerra. Vado avanti e non mollo mai. Nulla mi abbatte, nulla mi ferma, proseguo e non manco mai di fare tutto quello che la vita che ho richiede sia fatto.
Talvolta però cedo anche io. Mica sono una roccia. E cos’ ho questi 2/3 giorni di frustrazione ed entro in un vortice di negatività, dove vedo tutto a mio sfavore e che ogni cosa che sto costruendo con fatica finirà nel peggiore dei modi. In qualche occasione riesco a controllare questa emotività zoppicante, in altre vado proprio allo sbaraglio e me la prendo come se tutte le cose brutte che la mia testa immagina e ipotizza fossero reali…e finisce che litigo on qualcuno per cose che non sono accadute ma che ho immaginato io in modo ossessivo per uno o due giorni.
Mi chiedo se tutto questo sia normale? Mi chiedo se sono l’unica che a volte arriva a fine giornata stanca di vivere…che non vuole dire avere pensieri suicidi, non nel mio caso perlomeno, solo davvero stanca della vita.
Sono momenti, e come ogni momento poi passa, quello che mi fa pensare è che nell’ultimo periodo mi capitano più frequentemente. Eh sì che vivo la gioia di un amore vero, rispettoso, complice, mi sono tolta da una situazione che mi faceva vivere male lasciando il mio ex, vivo appieno i miei bambini…non so…a volte mi sembra sia tutto un compito, un dovere. Tenere tutto in equilibrio e avere il terrore di far crollare qualcosa…
Perché non riesco a vivere la vita in modo più sereno, fluido? In modo da non vedere tutto come un dovere ma come un gesto spontaneo, e farlo con leggerezza?
Voi, come ve la cavate con la vostra vita?
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia - Me stesso
34 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ciao Bia
Hai una situazione molto impegnativa in tutti i sensi e non semplice da gestire non ho storie simili da raccontare e quindi non posso consigliarti ma faccio tifo per te. Saluti
Mi è piaciuta molto la tua lettera, traspare la forza di chi ama la vita al limite dello sfinimento. Probabilmente sei una donna molto esigente, con te stessa e con la tua esistenza, dovendo poi necessariamente fare I conti con tutto ciò che non risulta allineato ai tuoi desideri. La stanchezza di vivere credo affligga a tratti tutte quelle persone che non si risparmiano mai, che vivono al massimo delle proprie potenzialità tutto ciò che incontrano per la strada. Rallegratene, solo chi vive sul serio può sentire la stanchezza che l esistere comporta…
“Perché non riesco a vivere la vita in modo più sereno, fluido” ti chiedi?
Elementi di fluidità e/o serenità io non ne vedo proprio. Come se un sasso mi chiedesse perché la vita non gli scorre elastica. Tranquilla, andrai avanti per dovere, del resto certe scelte presentano inevitabilmente il conto. Situazione tosta, ma devi reggere. Devi e punto, indietro non si torna.
La mia benone, grazie. Sono stato fortunato.
Circa la quota di mantenimento cui è tenuto, potresti chiedere il prelievo diretto dal suo conto, e mi sorprende che il tuo legale non l’abbia proposto. Inoltre un ex cocainomane non sarà mai un ex, come la maggior parte dei drogati, e questo sarà il vero problema intorno al quale girano gli altri problemi. Per il resto non c’è molto da dirti se non quello di farti coraggio e aspettare che passi la nottata. Comunque le convivenze precoci come la tua sono condannate in partenza. Nessuno ti mise sull’avviso?
Grazie per le risposte…non so cosa mi aspettassi di leggere, per cui è stato molto interessante avere il punto di vista di perfetti estranei sullo spaccato della mia vita degli ulimi due anni circa. Mi sento un po’sfigata ora…eheheh. Ma del resto è stato lo sconforto a farmi scrivere qualcosa di me in un sito internet.
Ora sono sul divano con i miei bimbi e che dire? Mi sembra che tutto possa trovare il proprio posto con pazienza e fiducia.
Ci tengo solo a precisare che non convivo con il mio attuale compagno, vivo con i miei figli e lo introduco nella loro vita con i piedi di piombo…nella mia l’ho introdotto al volo. L’ho annusato e m’è piaciuto l’odore, per così dire…
La tua vita è bella così com’è perché molto ami e le dai senso. Sei importante per molte persone, le quali dipendono da te. Il sentimento non sempre è in tuo potere, la volontà sì. Continua a fare il bene, anche quando non percepisci le consolazioni umane. Quel bene che ora fai resterà in eterno.
Io pure ho un Marito che adoro e che mi piace da morire. È perfetto, è bellissimo e ogni sera sto insieme con Lui stretta a Lui e così mi consola tanto e mi riempie della Sua forza, della sua sicurezza e del suo amore. Io lo amo tantissimo e mi piace guardarlo, negli occhi, così dolci e amorevoli, e perdermi in Lui.
non capisco la gente che ha commentato, facendoti i complimenti (?), o trovando positività nella tua situazione (???). temendo di aver letto male la tua lettera in base ai commenti degli altri, ho riletto più volte la tua lettera che mi ha subito dato un quadro negativo della tua situazione e anche a rischio, e le riletture me l’hanno confermato. allora innanzitutto ti devi necessariamente rivolgere agli psicologi assistenti sociali per tutelare i tuoi bimbi soprattutto (che subiscono una situazione di maltrattamenti, per non dire proprio violenza verbale e fisica) da parte del tuo ex, che certo mentalmente non sta bene, ma anche per tutelarti tu, che vivi lo stesso rischio di subire gesti molto più gravi di quelli che finora hai subito dal tuo ex (che sono pure gravi, ma non te ne rendi conto). sei in una situazione pericolosa per via del tuo ex pericoloso, te lo dico in parole semplici. e quindi devi chiedere aiuto ai centri di violenza contro le donne
il tuo ex è dipendente dalla cocaina (!) mi pare una cosa molto grave, non te ne rendi conto? è violento a causa di questa sua debole personalità che lo ha condotto sulla strada della dipendenza da una droga pesante, non te ne rendi conto? da quando è dipendente dalla droga? già lo hai conosciuto così, secondo me, o lo è diventato con gli anni, mentre ancora stavate insieme? trovo che la tua lettera sia un nasconderti dietro della positività che cerchi di trovare in te stessa e nella tua situazione (hai un nuovo amore, dici, credi sia sufficiente a tenerti lontano dal tuo ex pericoloso?) ma che tu sai benissimo che non c’è, infatti hai queste crisi di angoscia, come le chiami tu. ne sei interiormente consapevole che non c’è nulla di positivo in quello che hai vissuto per venti anni con quest’uomo, e neppure nel tuo dover affrontare tutto così come macchina da guerra che va avanti (!) (ma perché dovresti farlo? se vivessi una situazione bella non dovresti farlo e non ti sentiresti così)
dici che il tuo ex non ti manda i soldi che ti spettano per via della separazione.. ti rendi conto che è una persona non stabile, non capace di stare in piedi da solo figuriamoci dar sostegno agli altri, anche finanziariamente? è caduto nella droga per questa sua debole personalità, non ti rendi conto? non hai ben capito oppure lo hai capito ma cerchi di nasconderlo pure a te stessa che questo uomo con cui sei stata per venti anni (!) non è una persona affidabile, stabile, sana di testa, e quindi non puoi aspettarti cose normali da lui, come trattare bene te o i suoi stessi figli (non tratta bene neanche se stesso), e pure lui ha bisogno di sostegno psicologico (spero i suoi familiari glielo facciano seguire) perché non guarirà da solo, né dalla droga né dai comportamenti violenti con voi.
Ciao, anche a me è piaciuta tantissimo la tua lettera, oltre al fatto che scrivi molto bene e descrivi molto bene le tue sensazioni, l’impressione che ho avuto è di una donna molto forte, che si sta riscattando dalle brutture che la vita precedente con l’ex le ha riservato. Hai la fortuna di avere questo uomo al suo fianco e ritengo sia fortunato anche lui ad avere una donna come te. Si legge proprio dalle tue righe che sei una persona positiva ed intelligente, una donna che bisognerebbe avere la fortuna di conoscere, sarai senza dubbio anche una buona amica ed una buona madre. Non traspare nessun tipo di cattiveria nelle tue parole, perciò sarai sicuramente anche buona d’animo. In bocca al lupo!
la tua è una situazione molto problematica, spero che tu rifletta molto meglio di quanto hai fatto finora su queste cose, su quello che è stata la tua vita, sulle tue scelte e su quest’uomo con cui hai passato venti anni e hai fatto dei figli. l’uomo che hai ora accanto non ti può salvare da quello che è stato il tuo passato finora, può darti un futuro sereno come dici ma solo se risolvi bene questa situazione che ancora ti trascini del passato dandoti sostegno e tutela da psicologi che hanno esperienza di famiglie problematiche, soprattutto portandoci i tuoi figli (che stai sicura vivono molto male tutta questa loro famiglia e il loro padre) specie il tuo figlio con problemi già evidenziati. insomma se vuoi lottare lo devi fare per le giuste cose, per trarti in salvo dalla situazione pessima in cui sei stata e stai ancora col tuo ex, ti devi assolutamente affidare a degli psicologi e assistenti sociali prima che la situazione degeneri. lotta per questo, lotta per salvarti
Insomma, lotta non per continuare a portare avanti le cose come stanno ora, che non vanno affatto bene, ma per cambiarle. Non continuare ad andare avanti a testa bassa come una macchina da guerra come dici tu, in questa situazione che è rischiosa e molto negativa, ma alza la testa, guarda le cose come stano realmente, non fingere di non vedere e che tutto vada bene, perché così non è, lo sa anche il tuo inconscio che sta cercando di avvertirti con questi stati d’animo negativi. Ammetti con te stessa di aver sbagliato a scegliere quest’uomo che ha dei grossi problemi, non c’è niente di male ad ammettere i propri sbagli, non è un fallimento, invece non far nulla lo è. Devi prendere la giusta strada per allontanarti finalmente dal tuo ex, tutelarti, proteggere i tuoi figli e vivere di nuovo bene ma al sicuro! Chiedi aiuto. Puoi farcela ma non puoi fare tutto da sola. Chiedi a chi ne sa più di te. Ti auguro veramente di farcela, penso che tu abbia la forza sufficiente per farcela! Devi solo passare all’azione (costruttiva, stavolta)
Questa lettera è la testimonianza di quello a cui porta il crocerossinismo femminile, delle conseguenze devastanti che comporta in certi casi con determinati soggetti. Ora, finchè a pagarne è solo la diretta interessata, ancora ancora … ma quando ci sono di mezzo anche dei figli o dei familiari la cosa è gravissima. Purtroppo qualcuno continua a confondere il VIVERE con il doversi martoriare. E’ un peccato davvero che un essere così affascinante come la donna, sia anche tanto masochista.
“Questa lettera è la testimonianza di quello a cui porta il crocerossinismo femminile, delle conseguenze devastanti che comporta in certi casi con determinati soggetti”
E stavolta sono in assoluto accordo con te. Lo vedi che quando ragioni non ho problemi a dartene atto?
Però di questo crocerossimo io voglio mettere in luce il lato oscuro della cosa: ma come caxxo è che voi donne ci mettete così poco a mollare un uomo integro, sano e che potrebbe esser una buona figura genitoriale e invece un vizioso, drogato, magari violento e problematico ci mettete 23 anni (come in questo caso) e dopo averci fatto un paio di figli?!
Voi donne risponderete perché ero innamorata. Si ok…eravate innamorate…e questi sarebbero gli Alpha? Cavolo che grande affare.
Poveri bimbi, sono loro che verseranno le lacrime più bagnate.
Innanzi tutto ringrazio per la lettura e i numerosi riscontri.
Senza rispondere singolarmente a ogni ultimo commento, tengo a chiarire alcuni punti, perché metà della mia storia è stata ricostruita da chi ha letto, forse sulla base di luoghi comuni, di trame cinematografiche o della cronaca attuale, ahimé.
Non era mia intenzione scrivere una biografia, tant’è che non l’ho fatto. Non ho nemmeno chiesto un consiglio sulla mia situazione (che gestisco bene da sola e con gli opportuni aiuti e mezzi), che infatti ho illustrato in modo sintetico e circoscritto all’ultimo anno e mezzo della mia vita giusto per arrivare alla domanda finale: ovvero se anche ad altre persone a volte pesasse portare avanti tutti gli impegni e gli obblighi che vivere e avere responsabilità comporta. Mi chiedo se fosse stato più conveniente porre solo tale domanda, senza premesse di nessun genere…
Comunque sono commossa per l’accorato appello di alcune lettrici, e le ringrazio invitandole ad essere altrettanto persuasive con amiche e conoscenti che vivono situazioni di violenza o soprusi domestici.
Preciso quindi che io NON ho vissuto 23 anni di violenze e angherie. Il mio NON è un passato di violenze domestiche, che siano esse fisiche o psicologiche. Sul punto credo di non dover aggiungere altro. Rileggendomi non posso nemmeno dire di essere stata fraintesa, posso invece affermare che ad un certo punto i commenti si sono basati sulla storia di qualcun altro…
Ripeto che non posso scrivere tutta la mia vita, e manco sarebbe così avvincente. Allo stesso modo chi legge cerchi di non partire per la tangente inventando scenari che nulla hanno a che vedere con la mia storia…in effetti forse un po’ avvincente lo sono allora…
Posso solo fissare alcuni punti in modo inequivocabile:
1. Non sono stata picchiata per 23 anni, nemmeno per 23 mesi, nemmeno per 23 giorni, nemmeno per 23 minuti.
2. Siamo stati felici per quasi tutta la nostra convivenza. Dovendo proprio minimizzare direi che le cose sono andate irrimediabilmente alla deriva negli ultimi due anni di convivenza. Io sono rimasta sulla nave, con tutto quello che è richiesto di fare perché non affondi, lui ha scelto la scialuppa, salendo sulla nave solo per i saluti serali, quelli dopo le 22:00, vietati ai minori…anche se spesso ha trovato chiuso.
3. Della cocaina l’ho scoperto 6 mesi dopo che ero uscita di casa con i bimbi, trovando un appartamento in affitto. Ora è in cura presso Sert, psicologi e quant’altro previsto in questi casi.
1. Lui non è mai stato violento, se non quando ci siamo lasciati. Lì è diventato qualcuno che non conoscevo. Che colpe ho? Se per tutta la tua vita sei così e poi di punto in bianco diventi pomì? Quindi ho affrontato la sua aggressività e violenza nello sconcerto, mica mi immaginavo.
2. Mi sto tutelando con gli strumenti che la legge fornisce. Figurati se non tutelo i miei figli! La legge ha i suoi tempi e se c’è una cosa di cui non sono sprovvista è la pazienza. Al momento ho messo in atto misure cautelative, per me e loro, che ritengo valide ed efficaci. Non sono una sprovveduta.
3. Hai miei figli manca il padre? Grazie. Abbiamo scoperto l’acqua calda. Questo a riprova che lui non è mai stato un mostro prima di pronunciare la fatidica frase “io me ne vado da questa casa”. E mica da un giorno all’altro, se fosse necessario specificare pure questo.
Ma i bambini sono sereni, anzi, sembrerà incredibile alle persone più sempliciotte, che incappano prima nel giudizio ce nella riflessione, ma il mio grandone, di 9 anni, con problemi relazionali e affettivi è colui a cui questa separazione più ha giovato. In un ano ha fatto un miglioramento che è da non credere. E mica solo a detta mia, maestre, padre, parenti, terapiste, psicologa, npi e chi né ha più né metta.Non ci sono lacrime più bagnate. Le lacrime sono bagnate e basta, è un’ovvietà che mi imbarazza anche precisare.
4. Infine, per rispondere a chi si scandalizza sul perché dopo 23 con una persona ci si possa innamorare così facilmente di un’altra posso solo rispondere che grazie al cielo l’amore che hai dato non è proporzionale a quello che avrai. Avrei dovuto attendere altri 23 anni….campa cavallo!
Insomma, questo dovrebbe chiarire che non chiedevo un aiuto per la mia situazione che non cerco di risolvere nel web ma nella realtà. Con gli aiuti e gli strumenti possibili in tali situazioni, fra tutti la mia risolutezza e convinzione di volerla risolvere. E che non chiedo il parere altrui sulla serenità dei miei figli, non mi serve, è sufficiente che la tocchi io con mano io, quotidianamente, non che mi sia taroccata da cartomanti esperte di Lettere al Direttore.
Dipende sempre dove l’hai fondata: se sul niente, no; se sul Tutto: sì!
La mia risposta a Bohemien era stata spostata in chat:
https://www.letterealdirettore.it/chat/comment-page-656/#comments
Bia, non rispondi singolarmente agli ultimi commenti, ma ne scrivi ben 6 dopo il mio. Sarò egocentrico ma qualche corda giusta credo averla toccata.
Qui si commentano le storie anche dal punto di vista della propria sfera esperenziale, del sentito dire, di come gira la società e inoltre, esser totalmente imparziali è cosa estranea all’essere umano. Non è, inoltre, che lo si fa allo scopo di riportare ogni lettera alla banalità del luogo comune, è che ognuno di noi non si accorge di far parte, suo malgrado, proprio del luogo comune. Se così non fosse tale luogo non esisterebbe, non pensi? Io (parlo per me) non ho detto che lui sia stato violento o abbia abusato della vostra famiglia in passato. Cito le tue parole: “brutta dipendenza alla cocaina, non manca di trattarmi male. Parolacce, insulti gratuiti, minacce, anche attraverso i bambini…è arrivato anche agli schiaffoni, tirate di capelli, strattonamenti e cose di questo tipo…”, *
*Perdonami ma tale indole bestiale, non può esser uscita cosi all’improvviso. E se così fosse, ti direi allora, che sei insensibile a separarti perchè è chiaro che lui non sta bene e ha problemi seri. Ma seri! Credo perciò che, in questi 23 anni, lui non sia stato proprio questa meraviglia. Non te ne sei accorta perchè eri innamorata? Perchè crocerossina? perche lui ti faceva vibrare come nessuno riusciva? E’ ciò che il mio commento voleva sottolineare: ci mettete un attimo a mollare, fregandovene, di uomini in gamba, amorevoli, maturi ecc. e così tanti anni a maturare la decisione di mollare chi non sa stare al mondo. Ribadisco, poveri bimbi. Vorranno anche bene al padre, ma qualche cicatrice emotiva crescendo di sicuro l’avranno.
Mah, se fossi un’insegnante direi che si è andati ampiamente fuori tema. Almeno rispetto alla questione che ponevo all’attenzione di chi legge. Resto ferma sul punto.
Tuttavia apprezzo tutte le considerazioni generiche che sono emerse, ed in parte qualcosa condivido pure, sempre in ottica generica. Dal punto di vista personale invece, per quel che riguarda la mia persona e il mio vissuto, ho la presunzione (oggettiva eh) di saperne di più. Su alcuni punti ho trovato la pace dei sensi, su altri ho allestito un cantiere: lavori in corso e prima o poi…
Bohemie82, “pota”… sei un po’ egocentrico sì ? Non ho risposto direttamente a Lilly, perché non era la sola ad aver portato la discussione ad un punto di non ritorno, c’eri anche tu e altri. Ma sicuramente a lei rivolgevo alcuni chiarimenti, dalla sottoscritta ritenuti doverosi visto la piega che stava prendendo la questione. Doverosi per me, che cazz…a Lilly potrà fregarne men che zero. Diciamo ha “dato il la”, riconoscile almeno…
Sul fatto che scriva più commenti, non farmene una colpa dai. La sintesi non è la mia qualità più spiccata. Me lo facevano notare già alle medie… ma che posso farci?
Ma questo è solo per te Bohemie. Ti autorizzo a parlarmi al singolare, ormai abbiamo preso un po’ di confidenza suvvia, anche perché ho consultato amiche, sorelle e cugine e tutte negano di averci messo poco tempo a lasciare un brav’uomo e di sprecare invece molto tempo prima di dare un calcio nei ciapett all’atavico. Non ho potuto che credere loro e concludere che ti stessi rivolgendo a Lilly, Esther e maria grazia, per cui ho tirato un respiro di sollievo. Almeno da quest’accusa sono libera di non difendermi. Fiuuuu
La crocerossina invece mi intriga. Se vuoi più dettagli ti giro il mio numero (a parole dette sono più sintetica che a parole scritte giuro!), se ti accontenti ti dico che il mio spirito da candycandy, che non nego di possedere, non è comunque molto spiccato. Io ci ho provato ad aiutare la persona che…
mi dispiace molto per te, continui a non renderti conto. mi sembri anche eccessivamente convinta che tutto quello che fai è giusto e siano gli altri a sbagliare (vedi le tue risposte qui). mi piacerebbe tanto sapere cosa ne pensano i tuoi genitori della tua situazione. non ho risposto alla tua domanda dici? ma allora non sai neppure leggere, oltre a non riconoscere la realtà che ti ostini a non vedere. non proveresti questa stanchezza di vivere se la tua vita fosse bella, soddisfacente o quantomeno tranquilla. dovresti risponderti da sola invece. per tua fortuna qui ci sono persone estranee, che non essendo coinvolte nella tua vita e con te possono darti un giudizio obiettivo e spassionato di quello che tu stessa racconti. che tu non lo voglia accettare è ulteriore conferma che non vuoi vedere la realtà e soprattutto riconoscere i tuoi sbagli, passati, ma anche del presente, ostinandoti a portare avanti una situazione pessima. anche io dico: poveri bimbi. tanti auguri comunque.
“sei un po’ egocentrico sì“
Assolutamente vero. L’ho detto infatti. ?
Ci rinuncio Lilly. Ma per i 1000 caratteri a commento, troppo pochi. Sei libera di concentrarti su altro, grazie per il tempo dedicatomi.
Il tuo racconto sembra una barzelletta di cattivo gusto che potrebbero raccontare a Colorado o Zelig. Quando avevi “scelto” il tuo ex come maschio Alpha per dare alla luce i suoi meravigliosi figlioletti eri al corrente dei suoi vizi.
Mi meraviglio che vogliate concludere qualcosa in maniera “legale” con persone incompetenti nella loro stessa materia giudiziaria.
“Perché non riesco a vivere la vita in modo più sereno, fluido? In modo da non vedere tutto come un dovere ma come un gesto spontaneo, e farlo con leggerezza?
Voi, come ve la cavate con la vostra vita?”… Probabilmente perché anche tu in passato hai vissuto in maniera dissennata, senza un PUNTO FERMO e una MORALE a farti prendere le decisioni giuste. Anche i gesti spontanei hanno tutti un fine (es. sco.... per avere piacere e figli), ma non vanno presi con leggerezza, altrimenti le conseguenze le paghi, come nel tuo caso: la scelta sbagliata compromette i sacrifici di una vita irrimediabilmente.
Simone Racioppa, permettimi: non hai letto bene la mia lettera, e se lo hai fatto non hai capito una pippa! Detto questo, inutile rispondere al tuo commento che reputo un delirio privo di alcun senso.
Saluti.
Eppure il Simone Caciotta non ha espresso un puro delirio, anzi. Dall’umilissimo punto di vista mio, il reputare “delirio” la sua opinione potrebbe configurare un problema – non secondario – lateralmente alla cisterna basale anteriore contigua alla cisterna della scissura laterale di Silvio (cisterna insulare) posta tra l’insula e gli opercoli frontale temporale e parietale ove decorre l’arteria cerebrale media con i suoi rami insulari. Rivaluta più serenamente il suo scritto, non privo di stimoli.
Biaoo75,
anch’io ho spesso provato, e ancora mi capita di provare, momenti di grande stanchezza e di scoramento. A mio avviso, derivano da una vita intensa, sia a livello pratico che emotivo, aggravata da scelte esistenziali che hanno prodotto pesanti effetti e dall’indesiderata aggiunta di carichi provenienti da semplice malasorte.
Esistono anche quelli, nel senso di fatti o snodi nettamente negativi che non abbiamo contribuito a creare piú di tanto, come la malattia o l’allontanamento di una persona cara.
Anch’io preferisco mantenere la responsabilitá di ogni inclinazione o bisogno interiore che a suo tempo mi ha indotta ad optare per questo o quel percorso, per questo o quel compagno, indipendentemente dall’entitá del profitto che ne ho potuto trarre, comunque mai del tutto assente.
Considero superficiale bollare come errore quanto non ha confermato in tutto e per tutto le aspettative ma ha comunque arricchito molti anni di vitalitá e di esperienza.
Tutto tende all’equilibrio, la natura stessa.
Perfino al tempo dell’asteroide che portò all’estinzione dei dinosauri 65 ,milioni di anni fa.
Dopo un certo periodo di tempo le polveri dei vulcani si depositarono e la terra tornò abitabile.