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Perché… la vita è bella?

di Nojre

Perché la vita è bella io questa non lo capisco. Se la maggior parte di quello che si fa durante la vita sono dei sacrifici sofferenze etc. i momenti belli sono molti pochi in confronto alle sofferenze che ci capitano durante la vita, allora perché insistere sulla convinzione che la vita è bella. Se mettiamo a confronto sacrifici e sofferenze con momenti belli e felici vedremo che i primi sono molti di più. Aspetto le vostre risposte.

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Categorie: - Riflessioni

33 commenti

  • 1
    Angelo9 -

    A dire il vero, io non ho mai pensato che la vita sia bella. Credo, tuttavia, che la si debba affrontare sotto un’altra prospettiva: la vita non è bella, ma ciononostante vale la pena di essere vissuta. Ti propongo alcune riflessioni tra le miriadi possibili.
    1. Perchè non è bella? Occorre stabilire cosa si intende per una vita bella. Se abbiamo in mente una vita perfetta, senza sofferenze, allora non saremo mai soddisfatti. Oltre tutto, ciò che per noi renderebbe l’esistenza perfetta non collimerà mai con l’idea di perfezione di tutti gli altri. Chi ha l’autorità per stabilire quali sono i canoni della vita felice?
    2. Occorre concentrarsi, secondo me, non tanto sulla vita in sè quanto sul suo scopo. Questa esistenza procede verso un fine oppure no? Per gli epicurei, la natura e l’universo non sono determinati da nessun fine, si sono formati casualmente e finiranno. Ciò, però, non rende la vita inutile. Al contrario, il saggio gode con moderazione dei piaceri sapendo che non deve temere la morte poichè, dice Epicuro, dopo la morte non soffriremo nulla, perciò è stolto rovinarsi la vita con la paura del nulla. Per gli stoici, al contrario, la natura possiede una finalità intrinseca: nulla procede a caso ed il premio per coloro che avranno operato per il bene pubblico e in maniera retta sarà la conoscenza di tutto ciò che sulla terra non si è potuto conoscere a causa della limitatezza della natura umana. Anzichè lamentarci della brevità della vita e del male, dice Seneca, dovremmo imparare a vivere più intensamente e non perdere tempo in occupazioni futili: ciò renderà la vita meno breve di quanto si pensi e ci consentirà di avvicinarci sempre più alla saggezza e alla serenità. In epoca moderna si potrebbero citare miriadi di nomi. Mi piace citare Leopardi: l’uomo aspira alla felicità assoluta e poichè in questo mondo trova soltanto felicità passeggere e fragili, rimane sempre insoddisfatto. Tuttavia, Leopardi raggiunge la felicità mediante la creazione poetica, che gli consente di concepire l’infinito.
    3.La fede. La fede non mi fa sembrare questo mondo più bello, al contrario, per motivi simili a quelli di Leopardi. Sofferenze non me ne sono mancate e non ne mancano nemmeno ora, che sto attraversando un periodo di tormento, sfiducia, tristezza. Ho rinunciato alla felicità in questo mondo, ma ho riscoperto tante possibilità di avvicinarsi ad essa, sia pure temporaneamente: il sorriso della bambina più piccola, una nuova amicizia, scrivere, ecc. [ continua ]

  • 2
    Angelo9 -

    Il problema principale è vivere al meglio le esperienze quotidiane, trovare un senso nell’esistenza di tutti i giorni, senza paragonarla sempre ad un modello ideale che resta comunque irraggiungibile su questa terra. La discussione a cui tu hai dato vita con la tua lettera, ad es., rende più bello un pomeriggio che, altrimenti, sarebbe stato per me soltanto di malinconia. Ho imparato a percepire la presenza di Dio proprio a causa delle sofferenze crescenti e gravi, ma questo non mi rende più felice, semmai mi rende sempre più un pellegrino su questa terra, quasi un estraneo, “senza patria e senza spada” direbbe Bertoli. Proprio questo, tuttavia, mi aiuta ad acquisire un piacevole senso di leggerezza, perchè riesco – non tanto quanto vorrei- a dare meno peso a certe situazioni e a sentirmi perfino – in alcuni momenti – più libero, perchè il male della natura e del prossimo non può distruggermi, perchè io non gli assegno questo valore. Potrei scrivere altre 10000 pagine…e non basterebbero. Ti lascio un pensiero di F. Guicciardini (XVI secolo) il quale, benchè avverso alla Chiesa e al cristianesimo, riconosce nel I dei suoi “Ricordi” il valore pratico della fede. Rileggendolo qualche giorno fa per motivi di lavoro, ho provato quasi un senso di esaltazione.
    “Quello che dicono le persone spirituali, che chi ha fede conduce cose
    grandi; e, come dice lo Evangelo, chi ha fede può comandare a’ monti
    ecc., procede perché la fede fa ostinazione. Fede non è altro che
    credere con opinione ferma, e quasi certezza, le cose che non sono
    ragionevoli; o, se sono ragionevoli, crederle con piú resoluzione che non
    persuadono le ragioni. Chi adunque ha fede diventa ostinato in quello che
    crede, e procede al cammino suo intrepido e resoluto, sprezzando le
    difficultá e pericoli, e mettendosi a sopportare ogni estremitá. Donde
    nasce che essendo le cose del mondo sottoposte a mille casi e accidenti,
    può nascere per molti versi nella lunghezza del tempo aiuto insperato a
    chi ha perseverato nella ostinazione; la quale essendo causata dalla fede,
    si dice meritamente: chi ha fede conduce cose grandi”.
    Insomma, viviamo la vita in modo meno drammatico e cerchiamone il senso, la renderemo meno drammatica e più sensata. Grazie per avermi spinto a ricordare quanto di buono Dio ha consentito alla mia vita. La sofferenza non è finita e non finirà. La vita è un percorso alla costante ricerca della felicità… E se fosse proprio questa la bellezza della vita?…

  • 3
    Aton -

    La vita non è né bella, né brutta. E’ un dato di fatto. Tutto il resto sono opinioni, hai presente la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

  • 4
    Pino -

    La vita è bella solo per chi c’ha i soldi.

  • 5
    Aton -

    Bah. Se sei convinto che siano i soldi a fare la differenza sei su una strada sbagliata. Vuole dire che hai un basso profilo, ma se sei contento così. ..

  • 6
    Hurin -

    Nn è importante che sia bella o che sia brutta… è importante che sia viva!

  • 7
    Nojre -

    La mia domanda nasceva a punto dagli comenti che leggevo su altre lettere di persone che hano intenzioni suicidarie.Tra ole risposte che vedo in quelle lettere in fati moli gli dicono a quelle persone non lo fare perche la vita e bella che a dire la verita non mi suonava molto sincera.
    Giusto che lo sapiate io personalmete ho tentato 4 volte di farla finita e per questo che a punto ho scrita una domanda provocatoria.Sono una persona a qui piace rifletere molto su ogni cosa della vita di tutti i giorni. Pero sono anche molto solitario i miei raginamenti gli facio senza essere influezato dalla parte emotiva mi sono abituate a reprimere le emozioni fin da picholo. Prima mi sentivo bene con me steso poi dopo una psichoterapia durata 2 anni e interota in maniera non adeguata adeso io mi sento molto peggio di perima lo sofro di piu e a dire la verita sto prendendo in considetazione di suicidarmi sul serio pero voglio che non lasci niente di me e ne anche il mio corpo e sto prendendo in considerazio lanegamento in mare.

  • 8
    Nojre -

    Scusate l’italiano scrito ma non sono italiano.
    al riguardo questa domanda era solo una premesa a quelo che intendevo scrivere.
    vi prego se leggete queste risposte non reagite con frazi tipo la vita va visuta perche e un dono di “dio” io non chredo in dio cosi dopo la morte tutto finisce.Pers sapere qualcosa in piu su di me io non ho amici e non mi sforzo di averne mai stato inamorato e non intendo farlo non mi interesa nessun interese sia eterosessuale che homosessuale non provo niente nesun dispiacere non poi che senso ha vivere quando apena arrivi qualcosa che al inizio ti sembra che avra un grande valore apena lo ragungi quel che ti aspeti perede valore perche continuare a vivere una vita fata solo di delusioni. Una vita che non piace non ne vale la pena di essere visuta pou non decidiamo noi di venire in questo mondo al meno la societa ci lasci la posibilita di andare quando vogliamo e non ci deve constrgere a vivere a tutti i costi.Be il suicidio e una decisione presa da tempo mi sono deto non so quanti anni fa che la mia fine sarei stato io a deciderla. perche gli altri non rispetano tale decisione.
    Cesare Pavese scriveva
    Si dice anche che il suicida compia un gesto di puro egoismo: per liberarsi dalle proprie sofferenze, non bada a quelle che susciterà nei cari che gli sopravviveranno e passeranno il resto dei loro giorni a tormentarsi sul perché, afflitti da un’incolmabile mancanza.
    Ma questo è un rispetto unilaterale: si chiede infatti al suicida di continuare a condurre controvoglia la propria esistenza infelice per non arrecare dolore ad altri, mentre questi altri non accettano che egli trovi requie da affanni intollerabili. Quindi si pretende che egli si immoli per il bene altrui senza che nessuno badi al suo vero bene. E talvolta l’unico bene possibile è costituito dalla liberazione nella morte.
    poi
    Albert Camus srive.
    Quando pure inseguendo il poco si ottiene il nulla, l’angoscia diventa insopportabile.
    Tra il poco ed il nulla risiede il confine labile tra la ricchezza e la miseria della vita umana. E una vita senza bussola è a volte troppo faticosa.
    e io sono stancho perche sto vivendo una vita del genere

  • 9
    Angelo9 -

    A chi ha mostrato propositi suicidi ho sempre risposto che vale la pena vivere, che non bisogna darla vinta a questa vita, che non sappiamo quali gioie puo’ riservare il futuro. E consideri amo anche l’Amore di Dio, che non ci abbandona: sono gli esseri umani che lo fanno. Mi pare di essere stato coerente. Ma la cosa
    importante ora sei tu, le tue riflessioni, la tua dignita’. Pensa alla tua dignita’….tira fuori un sano orgoglio…..non diro’ altro, ho scritto
    troppo, scusa. Ciao.

  • 10
    Giada -

    Leggi leopardi ;))

  • 11
    Aton -

    O Schopenhauer.

  • 12
    Nojre -

    Ma non ne vale la pena vivere quando gia sapiamo che per la magior parte questa vita e fata di sofereze.Non ne vale la pena vivere per continuare a sofrire. Poi suicidarsi non vuol dire soltanto darla vinta alla vita ma nello stesso tempo vuol dire anche che non mi lascero trascinare da questa vita in un degrado fisicho e preferischo andarmene quando meglio credo

  • 13
    Angelo9 -

    Concordo con Giada e Aton: prova a leggere Leopardi e/o Schopenhauer. Leggi anche un Vangelo, uno dei quattro: è un testo molto breve. Vale sempre la pena leggere, credimi. Poi magari ci dici le tue impressioni: queste letture ti faranno maturare qualcosa. Ciao.

  • 14
    Aton -

    E basta con ‘sta storia del suicidio. Mi avete rotto. Io di corpi tagliati a pezzi per dovere professionale ne ho visti, ma voi probabilmente no. Finitela, c’è gente sensibile che legge.

  • 15
    Nojre -

    Vi dico qualcosa su di me io mi ricordo di aver pianto soltanto una volta quando e morto un amico di mia madre pero a quell eta ero tropo picolo e probabilmete mi sono meso a piangere perche vedevo gli altri poi quando sono morti mio nonno le mie bisnonne e la nonna del babbo e poco tempo fa mio padre io non ho sentito nesun dispiacere mi ricorgo che facevo questo raggionamento, se la morte fa parte del corso naturale della vita come nasceremo cosi un giorno moriremo tutti alora e un fatto da cosiderare come tutti gli altri. e un evento naturale alora perche dispiacermi e in base a questo ragionamento non ho mai sentitto dolore nessun emozione, pure quando e morto il mio padre quando me l’ha deto mia sorella ho reagito come se non fosse suceso niente.La Psicologa dove andavo e rimasta stupita mi ha detto, come hai fatto a resistere, pero prima io non sapevo nemeno se esistevano le emozioni, e cosi tutto era piu semplice si poteva afrontare qualsiasi cosa piu facilmente,pero adeso che grazie al lavoro svolto in quei due anni le emozioni sono spuntate fuari e mi danno fastidio perche ero abbituato a vivere senza di essi. La storia del bichiere mezo pieno mezzo vuoto ce lo prezente e questo e il problema io mi sono abbituato sempre a vedere la parte vuota.Prima io con me steso stavo bene pero erano gli altri a lamentarsi del mio modo di comportarmi.sonno sempre statto difidente verso gli altri fin dagli anni novanta e adeso il problema e tale io quando vado per la prima volta in un incontro con un medico o altro vado in piena fiduca pero molto spesso vengo deluso e perdo la fiduca. adeso sto prendendo di nuovo in considerazione la difidenza verso gli altri per questo vengo a scrivere qui.La mancanza di amici io l’ho compensata chiacerando con degli estranei, il primo che era diposto a fare due chiacere, questo anche perche avendo la sicureza che non l’avrei rivisto piu potevo dire quello che volevo e dopo non avrei dovuto piu dare delle spiegazioni.In realta io ho sempre evitato i problemi non mi sono mai preocupato di afrontarli anche perche avendo l’epilessia da 24 anni non mi hanno lasciato mai a fare quelo che a me sembrave giusto di fare per esempio alontanarmi dalla mia famiglia per comincare la vita in maniera indipendente pero dopo l’intervento le chrisi epilettiche si sono ridote di molto e adeso mi ritrovo con una presione imensa dalla parte di chi prima mi diceva di non fare quella cosa che adeso prtende ‘lizolamento e comincato come una…

  • 16
    Nojre -

    di auto difeza e cosi per evitare le persone che mi davano problemi (bulli) sono stato obligato a evitare anche gli altri e mi sono ritrovato da solo pero a questa solitudine mi sono abittuato a tal punto che adeso non voglio piu nessuna a canto a me anche mia madre di natura sono un po estremista cioe con me si sono solo si o no non ci sono vie di mezzo e questo e un altro broblema.scusate lo sfogo

  • 17
    Angelo9 -

    Hai perfettamente ragione: la morte è un fatto naturale, come la nascita. Ma anche i sentimenti lo sono: ci fanno soffrire, però ci consentono anche di provare gioia e mille altre emozioni. Non possiamo pensare di tagliarli per non provare dolore. La nostra vita è questa.Più leggo ciò che scrivi più mi convinco che sei una persona profonda, diversa dalla media – lo dico in senso positivo. Sei originale. Credo che tu possa trovare la strada giusta, ascoltando gli altri ma soprattutto con la tua intelligenza.. Sei riuscito a “mettere nel sacco” anche la psicologa……

  • 18
    Nojre -

    Grazie per le risposte Angelo9 pero io di bisogno di continuare la terapia ne ho anchora perche ho visto i cambiamenti che sono sucesi durante l’inizio della terapia ed erano cambiamenti nel senso positivo pero per quanto puo sembrare strano per avere risultati positivi dalla terapia mi ha preparato un utente di FB che parla a punto della salute mentale a quel tempo chatavo con lui regoralmente prima di essere prepara to da lui io ho fatto delle altre sedute dale quali non ho guadagnato niente sono una persona molto sensibile e per questo quando lego in giro su internet che queli che si suicidano sono persone deboli mi viene una grande rabia perche non e vero che sono persone deboli ma persone sensibili come me pero essere tropo sensibile ha i suoi svantaggi perche una persona sensibile piu del normale sperso si chiama debole pervhe e la ipersensibilita che ti fa debole. io ci vengo anche in italia ho la residenza li e mi richordo come oggi che la interruzione della terapia e stata terribile mi viene una grande rabia anche con mia madre che mi dice hai cerato dipendenza da questa psicologa pero per forza perche vedevo dei risultati. Qui mi segue una psichiatra perche in fondo sono quelli che ti mandano dall psicologo pero anche in italia mi segue una che invece di aiutami mi irrita sempre quando ci vado prima la domanda principale era, sei sicuro che hai bisogno del psikologo, mentre adeso che si e convinta che serve la formula e cambiata ora dice sempre, ma stai meglio qui o a casa tua, per me e lo steso se non ho il suporto psicologico un posto vale l’altro, ho fato una seduta in italia e lo psicologo che cera mi ha deto di fare pressing sulla psichiatra,pero i tempi di atesa sono molo lungi e cosi io ho paura che aspetando per cosi tanto tempo maturero in me l’idea e riusciro a materla ina atto prima o poi anche se come l’avrai capito non e questo che voglio realmente.Poi ci sono cose che non riescho a perdonare a mia madre la quale mi ha meso un freno durante quell eta in quale cominciano i primi amori e dal quell tempo io non ho havuto mai l’intenzione di farmi avanti con una ragazza e questo e un grande vuoto dentro di me, poi mio padre beveva regolarmente e se mi richordo bene il primo tentativo di suicidio era motiviata in maniera tripla altuista verso mia madre perche pensavo visto che non ho un lavore non voglio essere un pesp per lei, vendicativo verso mio padre che vi faceva sofrire con quello che diseva quando veniva a casa ubriacho,

  • 19
    Nojre -

    e il terzo esistenziale perche anche oran non trovo una drirezione nella mia vita non so cos fare per venirne fuori, e questo mi stancha molto,poi che ance la mancanza della amicizia che anche quela ha il suo peso, io leggo delle lettere di persone come me su questo sito e mi chiedo perche non meterci in contato l’uno con l’altro e cosi ci aiutiamo a vicenda io per questa cosa sono pronto per chiunque voglia farlo e i psichiatri in italia invece di lascare che la gente stia in lista d’attesa per anni per lo psicologo dovebere metere in contato persone come me cosi diventa piu soportabile il problema che ha quella persona perche lo condivide con qualquno che lo capisce e questo aiuta molto.

  • 20
    Angelo9 -

    A questo riguardo esistono le terapie di gruppo. Potresti chiedere alla specialista che ti segue o informarti per tuo conto o anche parlarne con tua madre. La condivisione è un’ottima strada da percorrere. Soltanto un’ ultima annotazione, se mi permetti: sii curioso della vita, soprattutto del domani; la curiosità è una grande spinta ad andare avanti.
    In bocca al lupo.

  • 21
    Nojre -

    Grazie Angelo9 i tuoi sugerimeti sono ben acetati la questione e che qui dove facio la terapia di grupi al mio nivello non ci sono poi la psichiatra che mi segue in italia non ha la minima idea del mio problema che e un problema che va tratato in colaborazione con lo psicologo e lei non ha mai parlato prima con un psicologo cosi non fa niente.anche a me la terapia di grupo mi e sembrata la scielta migliore perche alla dottoresa che mi segue nel mio paese lo detto ma e imposibile.

  • 22
    Pino -

    Almeno il mio profilo non è basso al livello del tuo.

  • 23
    sicily -

    La vita e’ bella solo chi la sa apprezzare e puo’ viverla. Ma non tutti hanno questo immenso privilegio che Dio ci ha donato.

  • 24
    Bruno Galletta -

    Io sono come Nojre. La vita è una cosa inutile. Uno spreco di tempo, energie, son piu i momenti dibsofferenza che di gioia. Ed è la sofferenza che mi ha fatto ofiare la vita. Infatti non solo la rifiuto i toto, compresi i momenti felici, ma anche osteggio Dio perché mi ha creato, secondo me, senza accertarsi che io abbia o meno la voglia di nascere e di vivere. Sara perche ho sempre avuto il terrore selle esperienze negative, sarò uno che fa di un’erba un fascio, ma io dico e con urla che la vita NON È BELLA! E neanche mi piace. Ho sempre avuto pensieri di suicidio, ma non li ho messi in pratica per paura di danneggiare chi mi vuole bene condannandolo a sofferenze e nostalgie inimmaginabili. Per non dire di Dio. E se veramente finissi all’Inferno? Se veramente Dio non me lo perdonasse e mi escludesse dalla schiera dei Suoi Beati in Cielo? Ma cio non vuol dire né che voglio vivere, né che hanno ragione coloro che dicono la vita è bella e va vissuta. Sono dei loro pensieri. Io dico che la vita, a mio giudizio non merita. Fa solo soffrire.

  • 25
    Angwhy -

    La vita non è altro che un esperienza che puo offrire sensazioni piacevoli e spiacevoli.il guaio è che mentre le prime durano da pochi minuti a (massimo) qualche giorno quelle spiacevoli possono durare mesi,anni o perfino non finire mai.di conseguenza coloro che si ostinano a cercare uno stato di felicità perenne (magari incolpando gli altri x il fatto di non riuscirci) sbatteranno sempre il muso contro la cruda realtà

  • 26
    Yog -

    Mah. La vita più che “bella”, è “bulla”. Qualcuno viene bullizzato, ma si fa tutti come alla scuola primaria o al liceo delle scienze psicotroniche (che adesso ha avuto la best choice award dal MEF), ovvero ce se ne frega e ci si volta da quell’altra, che vuoi farci, è la vita, l’importante è che se sbatti il muso devi sperare che quello che hai urtato sia un prosciutto crudo, stagionato max 2 mesi, e non la cruda realtà.

  • 27
    CLAUDIO -

    E poi é interessante comprendere chi la”cruda realtà “la riporta”cotta” per renderla più digeribile! ?

  • 28
    BARBARA -

    la Vita e’ fatta di continui sacrifici e rinuncie, insite nella vita stessa, per avanzare bisogna spostarsi e spostarsi e’ diper se un abbandono … e’ rinunciare a Dove si sta per andaré avanti … il panorama che si apre dipende dalle stesse nostre rinuncie che spesso si chiamano scelte per poter continuare il viaggio .. e da come ci poniamo avanti a queste rinunce. Siamo noi a decidere sei essere triste per la renuncia o felici per la scelta …
    Non e’ possibile vivere senza contemplare le perdite che la vita stessa ti impone. Altrimenti resti fermo a guardare, non vivi, ma in fin dei conti anche questa e’ una renuncia e una scelta … un abbandono. La vita semplicemnte e’ un viaggio in avanti … tu scegli quanto fermarti in ogni posto … ma non puoi fermare il viaggio …

  • 29
    hajvani -

    Be tutte cavolate se ti va di crepare falo se no buon per te.

  • 30
    Mezzouomo -

    La vita è bella per.chi è bello,con un bel corpo e sano di mente

  • 31
    Esther -

    Mezzo, la vita qui è bella per chi ha la pace interiore. Io ti assicuro che pur essendo bella, alta, magra, intelligentissima superiormente alla media e colta, non ancora ricca: la mia unica felicità è nella pace che cerco di mantenere che mi proviene dal Cuore. Quando mi allontano dal Cuore e da me stessa, quella pace non è più la stessa, e bellezza fisica e intelligenza e cultura non bastano. Puoi avere tutto ma l’unica possibilità di vivere felicemente questa vita è avere quella pace del Cuore. Che è anche Sapienza.

  • 32
    Lellina -

    Hai ragione. La vita non è bella per nulla! Neanche io capisco chi lo dice…

  • 33
    Sentenza -

    Forse bisogna solo non dare alle sofferenze tutto questo peso..cercare di essere più ottimisti e un po’strafottenti.

    Godersi gli attimi belli ma sapendoli transitori, assumere il giusto spirito nelle avversità senza scoraggiarsi.
    Rinunciare a pretese personali eccessive ed indagare il prossimo, e la realtà circostante, senza troppi filtri culturali o dogmi impartiti.

    Sapere che alla fine tutti moriranno noi compresi ed accettare questo fatto con serenità in quanto parte della vita di tutti quanti, da quando il mondo esiste. Imparare a stare bene con se stessi, accettandosi ma anche migliorandosi.

    Sfruttare la vita per risolvere delle problematiche interiori a livello karmiko, essendo disposti a mettersi in discussione senza invece puntare sempre il dito sul prossimo, che anzi va compreso ed aiutato, ascoltato.

    Accettare la realtà per quella che è e pensare sempre che la vita è breve ..e che non valga quindi in fondo alcuna pena dannarsi troppo per essa

    Infine riascoltare meraviglioso
    https://youtu.be/kZVQKSS3c04

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