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Perché… la vita è bella?

Lettere scritte dall'autore  
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

27 commenti

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  1. 11
    Aton -

    O Schopenhauer.

  2. 12
    Nojre -

    Ma non ne vale la pena vivere quando gia sapiamo che per la magior parte questa vita e fata di sofereze.Non ne vale la pena vivere per continuare a sofrire. Poi suicidarsi non vuol dire soltanto darla vinta alla vita ma nello stesso tempo vuol dire anche che non mi lascero trascinare da questa vita in un degrado fisicho e preferischo andarmene quando meglio credo

  3. 13
    Angelo9 -

    Concordo con Giada e Aton: prova a leggere Leopardi e/o Schopenhauer. Leggi anche un Vangelo, uno dei quattro: è un testo molto breve. Vale sempre la pena leggere, credimi. Poi magari ci dici le tue impressioni: queste letture ti faranno maturare qualcosa. Ciao.

  4. 14
    Aton -

    E basta con ‘sta storia del suicidio. Mi avete rotto. Io di corpi tagliati a pezzi per dovere professionale ne ho visti, ma voi probabilmente no. Finitela, c’è gente sensibile che legge.

  5. 15
    Nojre -

    Vi dico qualcosa su di me io mi ricordo di aver pianto soltanto una volta quando e morto un amico di mia madre pero a quell eta ero tropo picolo e probabilmete mi sono meso a piangere perche vedevo gli altri poi quando sono morti mio nonno le mie bisnonne e la nonna del babbo e poco tempo fa mio padre io non ho sentito nesun dispiacere mi ricorgo che facevo questo raggionamento, se la morte fa parte del corso naturale della vita come nasceremo cosi un giorno moriremo tutti alora e un fatto da cosiderare come tutti gli altri. e un evento naturale alora perche dispiacermi e in base a questo ragionamento non ho mai sentitto dolore nessun emozione, pure quando e morto il mio padre quando me l’ha deto mia sorella ho reagito come se non fosse suceso niente.La Psicologa dove andavo e rimasta stupita mi ha detto, come hai fatto a resistere, pero prima io non sapevo nemeno se esistevano le emozioni, e cosi tutto era piu semplice si poteva afrontare qualsiasi cosa piu facilmente,pero adeso che grazie al lavoro svolto in quei due anni le emozioni sono spuntate fuari e mi danno fastidio perche ero abbituato a vivere senza di essi. La storia del bichiere mezo pieno mezzo vuoto ce lo prezente e questo e il problema io mi sono abbituato sempre a vedere la parte vuota.Prima io con me steso stavo bene pero erano gli altri a lamentarsi del mio modo di comportarmi.sonno sempre statto difidente verso gli altri fin dagli anni novanta e adeso il problema e tale io quando vado per la prima volta in un incontro con un medico o altro vado in piena fiduca pero molto spesso vengo deluso e perdo la fiduca. adeso sto prendendo di nuovo in considerazione la difidenza verso gli altri per questo vengo a scrivere qui.La mancanza di amici io l’ho compensata chiacerando con degli estranei, il primo che era diposto a fare due chiacere, questo anche perche avendo la sicureza che non l’avrei rivisto piu potevo dire quello che volevo e dopo non avrei dovuto piu dare delle spiegazioni.In realta io ho sempre evitato i problemi non mi sono mai preocupato di afrontarli anche perche avendo l’epilessia da 24 anni non mi hanno lasciato mai a fare quelo che a me sembrave giusto di fare per esempio alontanarmi dalla mia famiglia per comincare la vita in maniera indipendente pero dopo l’intervento le chrisi epilettiche si sono ridote di molto e adeso mi ritrovo con una presione imensa dalla parte di chi prima mi diceva di non fare quella cosa che adeso prtende ‘lizolamento e comincato come una…

  6. 16
    Nojre -

    di auto difeza e cosi per evitare le persone che mi davano problemi (bulli) sono stato obligato a evitare anche gli altri e mi sono ritrovato da solo pero a questa solitudine mi sono abittuato a tal punto che adeso non voglio piu nessuna a canto a me anche mia madre di natura sono un po estremista cioe con me si sono solo si o no non ci sono vie di mezzo e questo e un altro broblema.scusate lo sfogo

  7. 17
    Angelo9 -

    Hai perfettamente ragione: la morte è un fatto naturale, come la nascita. Ma anche i sentimenti lo sono: ci fanno soffrire, però ci consentono anche di provare gioia e mille altre emozioni. Non possiamo pensare di tagliarli per non provare dolore. La nostra vita è questa.Più leggo ciò che scrivi più mi convinco che sei una persona profonda, diversa dalla media – lo dico in senso positivo. Sei originale. Credo che tu possa trovare la strada giusta, ascoltando gli altri ma soprattutto con la tua intelligenza.. Sei riuscito a “mettere nel sacco” anche la psicologa……

  8. 18
    Nojre -

    Grazie per le risposte Angelo9 pero io di bisogno di continuare la terapia ne ho anchora perche ho visto i cambiamenti che sono sucesi durante l’inizio della terapia ed erano cambiamenti nel senso positivo pero per quanto puo sembrare strano per avere risultati positivi dalla terapia mi ha preparato un utente di FB che parla a punto della salute mentale a quel tempo chatavo con lui regoralmente prima di essere prepara to da lui io ho fatto delle altre sedute dale quali non ho guadagnato niente sono una persona molto sensibile e per questo quando lego in giro su internet che queli che si suicidano sono persone deboli mi viene una grande rabia perche non e vero che sono persone deboli ma persone sensibili come me pero essere tropo sensibile ha i suoi svantaggi perche una persona sensibile piu del normale sperso si chiama debole pervhe e la ipersensibilita che ti fa debole. io ci vengo anche in italia ho la residenza li e mi richordo come oggi che la interruzione della terapia e stata terribile mi viene una grande rabia anche con mia madre che mi dice hai cerato dipendenza da questa psicologa pero per forza perche vedevo dei risultati. Qui mi segue una psichiatra perche in fondo sono quelli che ti mandano dall psicologo pero anche in italia mi segue una che invece di aiutami mi irrita sempre quando ci vado prima la domanda principale era, sei sicuro che hai bisogno del psikologo, mentre adeso che si e convinta che serve la formula e cambiata ora dice sempre, ma stai meglio qui o a casa tua, per me e lo steso se non ho il suporto psicologico un posto vale l’altro, ho fato una seduta in italia e lo psicologo che cera mi ha deto di fare pressing sulla psichiatra,pero i tempi di atesa sono molo lungi e cosi io ho paura che aspetando per cosi tanto tempo maturero in me l’idea e riusciro a materla ina atto prima o poi anche se come l’avrai capito non e questo che voglio realmente.Poi ci sono cose che non riescho a perdonare a mia madre la quale mi ha meso un freno durante quell eta in quale cominciano i primi amori e dal quell tempo io non ho havuto mai l’intenzione di farmi avanti con una ragazza e questo e un grande vuoto dentro di me, poi mio padre beveva regolarmente e se mi richordo bene il primo tentativo di suicidio era motiviata in maniera tripla altuista verso mia madre perche pensavo visto che non ho un lavore non voglio essere un pesp per lei, vendicativo verso mio padre che vi faceva sofrire con quello che diseva quando veniva a casa ubriacho,

  9. 19
    Nojre -

    e il terzo esistenziale perche anche oran non trovo una drirezione nella mia vita non so cos fare per venirne fuori, e questo mi stancha molto,poi che ance la mancanza della amicizia che anche quela ha il suo peso, io leggo delle lettere di persone come me su questo sito e mi chiedo perche non meterci in contato l’uno con l’altro e cosi ci aiutiamo a vicenda io per questa cosa sono pronto per chiunque voglia farlo e i psichiatri in italia invece di lascare che la gente stia in lista d’attesa per anni per lo psicologo dovebere metere in contato persone come me cosi diventa piu soportabile il problema che ha quella persona perche lo condivide con qualquno che lo capisce e questo aiuta molto.

  10. 20
    Angelo9 -

    A questo riguardo esistono le terapie di gruppo. Potresti chiedere alla specialista che ti segue o informarti per tuo conto o anche parlarne con tua madre. La condivisione è un’ottima strada da percorrere. Soltanto un’ ultima annotazione, se mi permetti: sii curioso della vita, soprattutto del domani; la curiosità è una grande spinta ad andare avanti.
    In bocca al lupo.

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