La solita solitudine
Buongiorno a tutti,
sono un uomo di quasi 40 anni che si trova a fare i conti con la propria solitudine interiore.
Mentre il tempo mi scorre tra le dita, vedo il mio sogno di creare una famiglia sempre più irraggiungibile. Tutte le mie relazioni sono fallite miseramente e ogni volta cerco di rialzarmi, sempre più stancamente, per rimettermi in carreggiata. Anche le mie amicizie le percepisco ormai logore, vedo tutti sistemati e capisco che anche le loro esigenze, e quindi la loro visione della vita, sono cambiate. E’ una visione che vorrei avere anche io, ma non riesco a trovare la persona giusta e mi chiedo il perchè.
Ho investito molto su me stesso, per portare a casa una laurea mentre lavoravo, per crearmi una discreta solidità economica … per essere una persona migliore insomma … invece mi rendo conto che forse ho sbagliato tutto, che probabilmente è altro ciò che conta.
Non capisco più quale possa essere la mia collocazione nel mondo, tutto ciò che ho fatto e che sono, mi sembra fine a se stesso … forse dovrei smettere di lottare, rassegnarmi all’idea che non sono fatto per le relazioni e che nella vita c’è altro.
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Categorie: - Me stesso
35 commenti
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Alla tua età un uomo che non ha incanalato la spontaneità immediata e irriflessa della vita nel culto degli affetti, o in una carriera di tipo militare, prefettizio, universitario, diplomatico (in qualche ordine) viene percepito come un uomo che soffoca le sue emozioni (oserei dire arido) o come un uomo che si lascia dominare dal diritto degli impulsi profondi che la civiltà reprime e che si possono esprimere in una libertà che libertà non è. La libertà in cui credo riguarda anche le persone che mi stanno intorno, non corrisponde ad un vitalismo anarchico che si contrappone alle forme definite della società per portare sotto le luci della ribalta un concetto di serietà nel quale non si riconoscono le persone che credono, amano e sperano. A questo punto – posto che questo quadro astratto non racconta la tua verità- non puoi fare altro che lasciarti alle spalle il sogno di trovare l’amore della vita in attesa che qualche donna arrivi ad inquadrarti. A quel punto, proprio perché l’amore è questione di attimi, sta a te dimostrarti abile nel cogliere l’attimo fuggente senza lasciar prevalere quel vittimismo che ti porta ad autoconsiderarti come un vino pregiato per palati fini. Se il tuo desiderio d’innamorarti è molto profondo ti consiglio di orientarti su una donna che non ha ancora fatto in tempo a disilludersi. Nel mondo di oggi si potrebbe trattare di una donna più giovane di te. Ma questo non è sempre detto. Ci sono anche donne che hanno alle spalle altre relazioni e continuano a credere nella favola perché hanno un rapporto più diretto con la forma. Ti dico che oggi un anello non mi fa sognare. La vita per me conta più della forma. La parte meccanica ed esteriore della vita mi spaventa.
Vinile, mi piace il tuo nick! Mio fratello ha compiuto da pochi giorni quarant’anni; sai che non ha mai avuto una fidanzata ufficiale? Ha mille interessi, mille amici, eppure probabilmente non è mai riuscito ad “incastrare” la sua anima con quella di un’altra persona. Però sai, è come se tutti i traguardi della vita fossero scivolati in avanti; quindi non sentirti senza speranza! É un’epoca strana la nostra; difficile capire nei tempi “giusti” ciò che realmente desideriamo…
Tematiche interessanti che, lo riconosco, non sono certo di aver afferrato fino in fondo. Di sicuro non mi ritengo un vino per palati fini, al limite un buon tentativo finito in aceto, visti i risultati. Questo era quello che volevo dire col mio vittimismo dettato dallo sconforto.
In ogni caso complimenti per la dialettica per me inarrivabile.
Vinile, non puoi avere compreso Rossella, ma fattene una ragione: non è per tutti.
Secondo me ti muovi su modelli di vita superati: la laurea ormai non conta più niente, perciò hai solo perso tempo.
L’idea che hai della famiglia è del secolo scorso, roba vecchia: lascia perdere.
Bevi tanta narda che fa bene e rilassa.
Vinile, nessuno capisce mai fino in fondo, stai tranquillo, è solo eufonia quella dialettica, mi pare corretto fartelo sapere. Certo che se avessi intrapreso la carriera prefettizia forse oggi ci raccontavi un’altra storia. O magari eri un diplomatico anarchico.
Grazie suzanne! Il nick deriva dalla mia passione per la musica, anche se non sono un musicista. Non penso di essere oggettivamente vecchio per fare una famiglia, ognuno ha i suoi tempi, ci mancherebbe. È solo che dopo qualche tentativo andato male, mi sento scoraggiato… l’età è solo lo specchio di relazioni che non sono durate poco, ma che mi hanno comunque lasciato con un pugno di mosche in mano. Poi so bene che tutto può cambiare in un istante, ma per ora mi sento così…
Vinile,
secondo me, in particolare in amore, a tutti sono offerte, dal più al meno, le stesse possibilità. però, al di là dei talenti e dei doni, quali l’intelligenza o la bellezza, in un’esistenza risultano di fondamentale importanza gli incontri e i momenti, e questi NIENTE hanno a che fare con i meriti personali, se non per la capacità di non lasciarseli sfuggire.
nel contesto di quanto è più importante al proprio sentire, ognuno realizza quello che gli è concesso, o che riesce a cogliere, anche solo per il breve spazio di un mattino. non conta il tempo dell’attesa: anzi, quello di solito rende più entusiasmante la pienezza di ogni possibile minima concretizzazione.
sii vigile e fiducioso, e quanto desideri potrebbe aver modo di accadere! l’opposto, invece, non potrebbe che allontanarlo definitivamente.
Ciao vinile, se posso chiedere..come mai sono finite le tue relazioni precedenti? Se sono durate allora vuol dire che hai la capacità di stare in coppia, quindi non credo sia come dici..cioè che non sei fatto per le relazioni.. Non condivido ciò che dice Rossana, non sono date a tutti le stesse possibilità nella vita, come fossero cose che calano dall’alto… Comprendo invece il tuo senso di scoraggiamento, dovuto a ripetuti avvenimenti negativi su cui si sente di non avere controllo..
Peccato, il tuo nick sarebbe stato ancora più carino se fosse stato ricollegabile alla Vinavil, anche se è un prodotto datato. Anche i dischi in vinile però sono roba vecchia. Se proprio vuoi fare l’originale, il prossimo nick mettiti “bachelite”, però a mio avviso devi svecchiarti un pelino e forse riesci a trovare la tua via in zona Cesarini.
@yog
come ho già scritto non penso di essere vecchio e non rapporto tutto ad una sorta di data di scadenza. Ho rimarcato la mia “quasi” età giusto per inquadrare quanta acqua sia già passata sotto il ponte della mia vita. Apprezzo il tuo tentativo di darmi uno scossone, ma ti sei fatto un’idea sbagliata della mia situazione. Poi magari sei solo un troll, eh.
@camy
ho avuto una storia durata una decina di anni, poi solo relazioni inferiori all’anno. Sono sempre stato lasciato ed è per questo che mi interrogo su me stesso. Forse è l’amarezza del momento, ma non riesco a credere che sia stata solo sfortuna. Possibile che ci sia sempre una questione insormontabile che le porti ad allontanarsi da me? Voglio dire, il mondo è pieno di donne e uomini che accettano situazioni anche molto complicate e vanno avanti perchè convinti ne valga la pena… Nel mio caso invece, alla prima difficoltà, più o meno importante, ho sempre perso tutto. E’ per questo che penso di non essere portato per la vita di coppia, oppure mi sfugge qualcosa di me stesso.
Ti sfugge il fatto che la società sta cambiando. L’unione, anche matrimoniale, non è più vista come un passo necessario, soprattutto dalla donna, che acquisendo autonomia economica non pensa a “sistemarsi” come sino a 30 anni fa. È una società “fluida” la nostra, dove prevale la voglia di “indipendenza”. A parte i colpi di testa di natura fisiolgica, oggi si preferisce il disimpegno e la libertà sessuale, stante la relativa facilità di procurarsi rapporti di quel genere. A questo si somma la forte incertezza economica generale che non consente progetti a lunga scadenza.
Solo le grandi affinità di natura intellettuale spostano il trend verso una convivenza, perchè quando la si incontra quella affinità si capisce che difficilmente si presenterà un’altra occasione. Ma ci vuole fortuna e la capacità di capire che è il treno che non si può perdere.
Vinile, i “classici”, come la buona musica, sono immortali, quindi ben venga la roba vecchia 😉
Sicuramente un buon approccio è quello di domandarsi cosa abbiamo sbagliato quando una relazione importante finisce, sia nella posizione debole di lasciati, che in quella più forte. Hai provato a formulare ipotesi?
Suzanne, me lo sono sempre domandato, ma ogni volta la risposta sembra differente… Nell’arco degli anni sono sicuramente cambiato e ho fatto tesoro degli sbagli precedenti,ma ciò non è stato sufficiente. È per questo che credo di avere qualcosa di intrinseco che mi sfugge.
Golem, hai ragione, la società di oggi offre troppe opportunità che rendono le persone refrattarie agli impegni di coppia… Oppure sono io ad essere refrattario all’odierno modello di coppia. Lo dico come opzione possibile, senza autocommiserazione.
Mio padre 85enne ha una vasta collezione di dischi vinili, alcuni hanno oltre 60 anni e si sentono ancora benissimo, a parte qualche fruscio.
Oggi si usano cd, dvd, pennette usb, che quando meno te lo aspetti perdono tutti i dati e non recuperi più nulla. Il disco di vinile a meno che non lo spezzi o lo fa sciogliere al sole lo sentirsi sempre.
Paradossalmente l’esempio dei vinili potrebbe essere usato tra tante differenze tra la vita di oggi è di qualche epoca fa.
Ottimo il commento di Golem ma quanta tristezza così come il commento di Sottacqua in un’altra lettera.
Vinile forse può darsi che sei refrattario davvero all’odierno modello di coppia. Io personalmente non ti do torto.
Camy,
grazie per il parere espresso sul mio commento 7.
hai ragione: in amore non a tutti sono offerte le stesse opportunità, per di più se troppo “calate dall’alto”.
da un lato devo rivedere il concetto ma dall’altro, essendomi questo al momento poco chiaro, non sono riuscita ad esprimerlo come avrei voluto.
a grandi linee si può delineare così: per il successo sociale, sono importanti gli incontri, i momenti e le CAPACITA’ da mettere a frutto negli specifici campi, mentre in amore è più probabile che l’essere in grado di costruirsi una gratificante vita di coppia necessiti minor specializzazione, ma vengono ad avere maggior rilievo le occasioni di fortunati incontri offerte dalla sorte.
un caro saluto.
Vinile, io credo semplicemente che siamo diventati troppo esigenti. Vogliamo una relazione di perfetta intesa, emotiva, sessuale, intellettiva, ma è ovviamente un’utopia. Il motto odierno è “mai accontentarsi”, ma questo imperativo categorico si trasforma in un “sii sempre insoddisfatto”. Il confine tra determinazione e frustrazione è davvero molto labile.
Hai ragione Suzanne, al giorno d’oggi non c’è più la volontà di venirsi incontro, di accettare il compromesso e così si naviga nella costante insoddisfazione, senzasapere realmente cosa si stia cercando.
Tu hai avuto epserienze o periodi simili al mio?
16 Suzanne 17 Vinile. Mi trovo in totale sintonia.
No, non sono d’accordo in questo caso. Non credo che vinile si debba domandare cosa non va in lui, a me sembra invece palese che le donne che ha incontrato che lo hanno lasciato dopo neanche un anno avessero loro qualcosa che non andava. È proprio perché ne ha incontrate tante, come dice lui stesso, che non hanno avuto una minima capacità di durata (a parte la relazione decennale) che si possono trarre queste conclusioni. Si può sbagliare con una, due, tre donne, ma non sempre con tutte. A quel punto sono le altre, cioè queste donne che ha incontrato, che non erano adatte a lui. Chissà che tipo di uomo volevano.. Vinile, te li hanno detti i motivi per cui ti lasciavano?
Rossana, sì, così è spiegato meglio.
No camy, mi sono spiegato male, non ho avuto chissà quante relazioni… Sono stato anche un paio di anni da solo, ho sempre cercato di scegliere bene prima di imbarcami, è per questo che penso di essere io il problema. Poi magari il problema è che scelgo male, ma non ho mai avuto relazioni con ragazze frivole, proprio perché cercavo altro. Il punto è che mi sono ormai stancato di ricominciare ogni volta fa capo.
Ciao Vinile,
Se a 40anni non sei riuscito a costruire una relazione duratura, allora è giunto il momento di fare un auto analisi sincera e obbiettiva.
Devi capire cosa stai sbagliando e devi porre rimedio.
Non credo che il problema sia legato agli usi e costumi della società odierna, forse è più probabile che sia il tuo modo di relazionarti con questi usi e costumi.
Prova a reinventarti, comincia a dare una possibilità a quelle ragazze che ritenevi inadatte a te, non mettere troppe condizioni o paletti nelle possibili relazioni.
Prova a “buttarti” in relazioni che prima ritenevi improbabili, forse in questo modo riuscirai a capire dove stavi sbagliando.
Buona fortuna!
Io credo non abbia molto senso addossare tutte le colpe agli altri; la responsabilità della fine di una storia è sempre condivisa, fosse anche solo per aver scelto una persona non adatta a noi.
Vinile, la mia esperienza è un po’ opposta: sono io che non mi sono accontentata di una storia, seppur bellissima, cristallizzata. Siamo cresciuti insieme, ed io avevo bisogno di progetti comuni, obiettivi, cambiamenti. É stata una scelta molto sofferta in cui ogni giorno mi sono domandata cosa avessi sbagliato. Comunque, potrebbe semplicemente essere che ti indirizzi verso persone troppo diverse da te, attratto magari dalla possibile “compensazione” ( che poi quasi mai avviene…). É solo un’ipotesi…
Vinile ti ritieni un razionale?
vinile
Hai puntato sulla tua realizzazione personale,
però intanto il tempo è passato.
Le donne hanno un modo di pensare diverso
da noi uomini.
Quello che ti è mancata è l’esperienza, anche se negativa.
Io con quella un pò ho imparato , non ho rapporti d’amore o d’amicizia perfetti, però pur fra successi e fallimenti li ho…
Ciao walk, un’analisi di me stesso è proprio quella che vorrei di fare… Cerco di sentire l’opinione di chi mi conosce ed anche di chi è più distaccato, come le persone di questo forum. Io non metto paletti, come ho scritto ho avuto le mie possibilità ed ho capito che c’è qualcosa che non va nel mio modo di vivere le relazioni.
Suzanne, sono d’accordo, la responsabilità di una rottura è sempre da entrambe le parti, io però vorrei comprendere la mia fetta di errori per cercare di migliorare. Anche se in questo momento prevale un po’ di disillusione.
Virginia, direi di sì, sono spesso una persona razionale, come mai lo chiedi?
Vic, l’esperienza non mi è mancata, soprattutto quella negativa (visti i risultati)… Come avrai letto, il mio problema è l’incapacità di far durare una relazione. La decisione di troncare non è mai arrivata da me e dunque cerco di capire cosa ci sia in me che non va.
vinile
Io sono stato lasciato e ho lasciato,
ho provato tutte e due le facce della medaglia,
anche se tendenzialmente l’essere lasciati,
riduce il senso di colpa, cioè è stato l’altra
a prendersi la responsabilità della rottura.
quando lasci sai che fai male, e non prendi la decisione a cuor leggero, almeno così è per me.
Perché l’uomo razionale difficilmente é compreso dal nostro essere donne. Non é un’accusa sia chiaro.
mà, forse è semplicemente quello che desideri.Stare solo. Ciò che è nella tua natura. I tuoi interrogativi sono solo una leggera invidia dettata per lo più da una curiosità nel vedere le coppie felici. Specie in estinsione per colpa della chiesa.
@Vic
io non ho mai lasciato, piuttosto ho eviatato in partenza quando non ero convinto, tuttavia capisco bene i sensi di colpa che si creano in chi lascia. Tuttavia il mio cruccio non è quello, vorrei capire perchè non riesco mai a far funzionare una relazione.
@virginia
non la prendo come un’accusa, probabilente tu hai ragione. Premesso che non mi volgio porre al di sopra di nessuno, a volte mi chiedo come riescano certi uomini a far durare le loro relazioni pur dimostrandosi meno affidabili di me. Probabilmente sbaglio metro di misura, ed è lì che i miei ragionamenti si inceppano e non riesco a capire in cosa io debba migliorare.
@scarcio
ho preso in considerazione anche la tua ipotesi, forse un giorno realizzerò che è proprio come dici tu, ma ad oggi non riesco a convincermi che sia così. Non ci riesco perchè non cerco mai avventure (ho anche avuto occasione di riffuggirle) e quindi mi sento ben disposto a costruire qualcosa di stabile e duraturo.
Ringrazio tutti per il confronto che stiamo avendo, non vorrei sembrasse che io stia negando tutte le vostre ipotesi per partito preso. In realtà mi siete di grande stimolo, così come lo sono le persone che conosco nella vita rale, per interrogarmi a fondo su questo mio problema.
Vinile,
accenni a qualcosa di te e delle tue passate relazioni amorose ma, a mio avviso, senza voler davvero effettuare un esame sulle motivazioni delle tue scelte iniziali e sulle ragioni poi espresse dalle donne che si sono tirate indietro, una addirittura dopo una decina d’anni.
così mi sembra che ti mantieni sulla superficie della prolematica, senza un reale interesse a voler meglio comprendere te stesso o a tentare di approfondire la conoscenza analitica delle donne che hai frequentato, nella loro uniformità o diversità.
Caro Vinile,
è inutile far scorrere la propria esistenza chiedendosi in cosa siamo fatti bene e in cosa siamo fatti male. Chiediti piuttosto se nelle varie situazioni che vivi dai sempre pieno spazio a ciò che racchiude la vera essenza di ognuno di noi, cioè il nostro carattere. Siamo nati solo ed esclusivamente per essere noi stessi e non per modificarci in maniera artificiale per piacere agli altri sperando che ci stiano vicino.
La condivisione è elemento essenziale per ogni essere umano. Sii te stesso e troverai chi ti apprezzerà.
Solo un appunto, un rapporto di 10 anni non è fugace, è una vita
E, soprattutto, 10 anni così sono tempo perso.
non ho parole o saggi consigli da dare, ti scrivo semplicemente perchè mi trovo esattamente nella tua situazione…ho provato tante strade per colmare il vuoto che ho dentro, ho lottato per la mia formazione, x cercare un lavoro che rispondesse al mio bisogno di realizzazione…ma alla fine senza amore nulla ha senso…ho avuto diverse storie a cui ho creduto profondamente ma ad oggi mi ritrovo a mano vuote…mi piacerebbe fare 4 chiacchiere se ti va rispondimi…
Ciao Cloe, mi dispiace saperti nella mia stessa condizione. Scrivimi pure di te, se ti va. Mi fa piacere scambiare qualche opinione.
Se hai un indirizzo mail, posso anche scriverti in privato.