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Solita pausa di riflessione o cosa?

di kittykitty

Ciao a tutti,
ho beccato questo sito per caso e mi è piaciuto.
Vorrei dei consigli da chi è nella mia stessa situazione e non solo. Grazie mille..

Ho 26 anni e lui 30. Stiamo insieme da 3 anni, bellissimi e pieni di amore.
Lui persona dolcissima (molto più di me) , ho quasi sempre avuto l’impressione che se avessi dovuto scegliere tra i 2, quello più innamorato era lui..
Veniamo al dunque:

Qualche giorno fa gli ho chiesto una pausa di riflessione…
anche se sono la prima a non crederci… ho sempre pensato fosse una cavolata, una scusa ecc e per questo non ho voluto lasciarlo sulle spine a mangiarsi l’anima per capire le motivazioni… non se lo merita!!!
Gli ho scritto una lettera nella quale ho spiegato tutti i motivi che mi hanno spinto a fare questo… dicendo che voglio una pausa perché non trovo un altro modo per capire se è lui quello che voglio realmente oppure no… (premetto che non ho nessun altro uomo in testa) e che l’unico modo per capirlo era non vederlo né sentirlo per un pò… ma non so quantificare questo “pò” perché non mi è mai capitata una situazione simile… di certo non mi sarebbero bastati 2 o 3 giorni per capirci qualcosa.

Negli ultimi mesi alcuni suoi difetti mi facevano veramente sbarellare… ed essendo io quella più forte nella coppia, gli ho sempre fatto presente questi problemi, a volte anche attaccandolo in malo modo… ma lui non sembrava capire.. quello che volevo io era dirgli le cose che mi davano ai nervi subito, nel momento in cui capitavano, per cercare di trovare un punto in comune…
Purtroppo lui, come vi ho già detto, non sembrava capire… l’unica cosa che faceva era essere sempre dolce, premuroso, carino, mi riempiva di attenzioni… ma ciò non mi bastava e non mi è bastato evidentemente…

È vero io l’ho conosciuto con questo carattere e proprio questi suoi difetti, che ora non tollero più, mi hanno fatto innamorare di lui… (quanto sono contorta) .. ma purtroppo da questo inverno ho notato che stranamente andavano a peggiorare…

Per rendervi un po’ l’idea.. ciò che mi fa star male è il suo vedere solo ed esclusivamente me… non esiste nessun’altra persona che sia non solo importante quasi quanto me ma per lui non esistono gli altri…
Attenzione non mi sto lamentando per come lui è con me, anzi… ma perché non può essere un po’ più socievole con il resto del mondo????? è troppo chiuso, riservato… in compagnia lui è un riccioooo… sta muto.. ed io in questi anni pur di stare con lui ho evitato anche i miei amici (ma vabbè in questi anni non era solo lui la causa.. quindi non posso dargli tutte le colpe anche perché non mi ha mai vietato di uscire con amiche, amici ecc.. io insistevo perché lui uscisse con me e tante altre cose ma lui mi diceva sempre no, no, no… e ad un certo punto ho smesso di chiederglielo ed è passata anche a me la voglia di stare in compagnia… uscivo si ma troppe volte non ne avevo voglia.. )

Ora la situazione è addirittura peggiorata.. lo vedo più chiuso… lui parla solo ed esclusivamente con me e a volte nemmeno…

Quindi come vi dicevo gli ho scritto una lettera in cui gli spiegavo i motivi e che volevo una pausa (proprio per questi motivi), lui mi ha risposto ed è stato straziante leggere quelle parole… lui si è accorto del suo peggioramento e mi chiede scusa per aver tralasciato i segnali che da qualche tempo gli lanciavo… e vuole cambiare… e tornare quell’uomo che io ho conosciuto, e addirittura migliorare… ma ha bisogno del mio aiuto…

Beh, forse mi attaccherete in molti ma è giusto cosi… io sono stata anche più fredda e gli ho risposto che forse per me non ne vale più la pena, forse è tardi… non ho più voglia di riprendere tutto da capo e aiutarlo/ci… e che l’unica cosa di cui ho bisogno adesso è questa benedetta pausa.. che non so quanto durerà né se avrà una conseguenza positiva o negativa.. ma ho trovato la forza di dirgli che in questi pochi giorni lontana da lui la meta più vicina sembra quella negativa… di una rottura definitiva…
Lui è a pezzi e credetemi anche io… forse più per lui che per me… ODIO FARLO STAR MALE… lui non se lo merita… ma è come se io fossi innamorata di lui (quasi come il primo giorno) per 3/4 dei suo carattere… ma quel quarto che manca proprio non riesco a farmelo andare bene…
Ora mi chiedo è possibile ciò? è normale? è comprensibile? o io sono sola una persona egoista che vuole o tutto o niente?
Sicuramente voglio stare bene in tutti gli aspetti… io “voglio la favola” e gliel’ho anche detto: io non voglio mai pensare: “ecco, mi sto accontentando”… non voglio accontentarmi mai!!! la vita è una sola… e non posso continuare una cosa quando anche solo una volta penso che non mi fa stare bene…

Datemi un consiglio per favore… mi sto comportando male?
Io credo sia apprezzabile il fatto di avergli detto i veri motivi dei miei pensieri… almeno non soffrirà chiedendosi mille volte il perché di tutto questo se fino all’altro giorno stavamo bene…
La prima cosa che ho pensato è: “cosa vorrei io se fossi al suo posto? ammesso che ci sia, cosa mi farebbe stare meno peggio??? ”

Come faccio a capire quello che voglio? perché non ci riesco?
Lui già mi manca, ma questo è scontato.. mi mancherebbe anche se capissi di non amarlo più, è impossibile il contrario. Lui era (o è? ) la mia vita…

Aiutatemi a fare chiarezza e raccontatemi le vostre storie.. magari possono aiutarmi a capire… sto veramente male!!!
Grazie a tutti e scusate la lunghezza del post!!!!

Lettera pubblicata il 15 Settembre 2010. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni

La lettera ha ricevuto finora 17 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    -

    Argh.

    Sarà che io sono una pantofolaia DOC, ma che male ti fa se non vuole uscire? Capisco che non sia proprio sano, ma… Se lui sta bene così dove sta il problema?
    Sai, è anche questione di rispetto, tu vuoi uscire, lui no, perchè devi avere ragione tu? Non è un difetto è modo di essere come un altro.

    Poi se proprio non ti sta bene e non ti fa sentire felice lascialo, ma non credo che dovresti cercare di cambiarlo. Al di là del suo peggioramento, se lui è così non credo cambierà mai del tutto, a meno di non imporsi un modo d’essere che non gli appartiene.

    Per cui qualsiasi cosa tu decida, per piacere, non parlargli di difetti, come se lui fosse sbagliato. Non c’è un solo modo giusto di essere, semplicemente siete diversi e forse per questo incompatibili.

    (e comunque pretese non ne hai poche..)

  2. 2
    Aura -

    Ciao kitty, tu non ti stai affatto comportando male. Lo hai detto tu che lui, già chiuso in partenza, si è chiuso ancora di più. E quando dici che le cose sono andate peggiorando, sono certa che sia perché percepisci, o addirittura vedi, che lui abbia iniziato a chiudersi anche verso di te. Se si è chiuso si è chiuso, non so se ci si possa fare molto. Ora lui ammette le cose e ti dice che però avrebbe bisogno del tuo aiuto, ma ricordati che l’aiuto certamente glielo avevi già dato, incitandolo a uscire, invogliandolo a condividere con te tutte le tue amicizie. La sua risposta era sempre “no, no, no”. A parte il fatto che non mi entusiasma una persona morbosa (che al mondo vede solo me, in quanto non lo considero vero amore, o perlomeno non lo trovo un amore equilibrato…), ma il tuo fidanzato ha altri due gravi “difetti” (tutti abbiamo difetti, ma dobbiamo sforzarci di venirci un po’ incontro…). I primi due li ho già detti: è chiuso, e dice sempre “no, no, no” (non è bello: bisognerebbe alternare, almeno, un paio di no, poi un sì, due sì, poi un no, insomma, un po’ di elasticità…). Il terzo è che non ascolta. Faceva finta di niente? E’ abitudinario? Sotto sotto è abituato a imporre all’altro il suo modo di essere? Non so, sarà tutte queste cose inseme, forse. In ogni caso, di fondo, io vedo solo (in questi difetti, non nella vostra storia nell’insieme) una grande rigidità. Che è peggiorata. Sei sicura che a 26 anni e 30 si debba stare sempre a casa, non vedere nessuno, non condividere alcunché con gli altri? Per quanto mi riguarda ci vuole sempre una mezza misura: sia a 26 anni, sia 45 anni, per dire. Impegno nel rapporto, ma anche svago insieme. E anche condivisione con gli altri.
    Per quanto riguarda te, cerca di rilassarti un po’. Di allentare la tua preoccupazione (a mio avviso eccessiva: è inutile che tu ti distacchi per pensare a cosa vuoi tu, pensando invece continuamente a quanto stia male lui…). Mi sembra che tu stia male soprattutto perché ti stai colpevolizzando. E ho la vaga sensazione che sia lui a farti sentire così (cioè che sia lui a colpevolizzarti sottilmente). Vedi che lui ti ha già richiamato a sé (“se torni io cambio, ma ho bisogno del tuo aiuto”, invece io penso che lui dovrebbe iniziare a cambiare dando prova a se stesso di fare qualcosa già adesso, senza di te, tipo uscire, iscriversi a una palestra o altro). Tu inizia veramente un periodo di riflessione, dicendo che vuoi proprio staccare da lui, per ora, e poi si vedrà.

  3. 3
    kitty -

    Ciao Aura,
    grazie per avermi risposto.Ho letto il tuo commento 2 volte…hai capito in pieno la situazione…solo un punto non è “corretto”: lui non mi sta colpevolizzando,di questo ne sono certa.Anzi mi ha dato ragione su tutto e ha notato il suo cambiamento da qualche mese a questa parte ma non riesce a capire a cosa è dovuto..o meglio dice di non essersi fermato a pensare a questo.E dice anche che le lamentele che gli facevo volta per volta non pensava potessero mai portare a questo e che quindi non aveva capito fino in fondo la situazione.
    A questo ci credo..
    ma nel suo piccolo cercava di rendersi presente con me,di essere più attento alle mie esigenze..ma direi che ha fatto male i calcoli. Secondo me e secondo lui ha dato più importanza al “noi” inteso come coppia,e non al “noi e il resto del mondo”…
    forse perchè lui sta bene così e a lui piace cosi???
    ma è proprio questo il punto..per me e penso per la maggior parte delle persone non può essere cosi..io e lui siamo 2 puntini in un contesto più grande,molto più grande e non possiamo ignorarlo..

    Hai azzeccato anche sul fatto che si è chiuso in generale..anche con me…e forse è diventato “abitudinario”con i suoi orari fissi..orari che solo io posso cambiare…ma anche questo non è normale soprattutto alla nostra età.

    Quello che mi fa rabbia è che si,lui era un tipo riservato,la sua caratteristica era proprio la riservatezza…mi attraeva per l’alone di mistero che aveva (ovvio questo solo all’inizio), ma non fino a questo punto…lui usciva in gruppo,sapeva divertirsi anche se fondamentalmente è sempre stato un tipo tranquillo..
    Ma io adesso mica vorrei un trentenne scapestrato che non sa badare a sè stesso o che…io vorrei solo lui per com’è in tutte le sue sfaccettature meno che questo lato qui di chiusura…
    So che potrà essere criticato quello che dirò ma quasi mi “vergogno” di lui quando è in mezzo alla gente..sembra sempre astioso,lunatico,arrabbiato ma non è così e vorrei che facesse vedere quanto vale,specialmente alle persone a cui tengo:la mia famiglia, i miei amici..

    Cercherò di pensare più a quello che voglio io anzichè pensare al suo dolore..voglio trovare una risposta a tutti i miei dubbi il prima possibile ma purtroppo penso di sapere la direzione che stanno prendendo e questo mi fa davvero male..

  4. 4
    Nadia -

    Mah, io in lui vedo solo una grande timidezza. Anche io sono timidissima, con il mio compagno sono solare e allegra ma quando siamo in compagnia non so mai cosa dire…capisco che e’ un grosso problema, io mi sto impegnando per migliorare, ma devo dirti che se lui mi facesse pressioni come te mi chiuderei solo di piu’. Da parte tua dovrebbe esserci un po’ di aiuto, ma secondo me se sei arrivata a lasciarlo e’ solo perche’ non lo ami piu’, perche’ non e’ la persona per te, per n motivi. Non trovo giusto quello che gli hai detto, comunque ormai e’ fatta. A volte le pause di riflessione servono davvero, vedrai che fra poco avrai chiaro tutto, anzi secondo me hai gia’ tutto chiaro.

  5. 5
    colam's -

    Difficile dire se hai fatto bene o male.

    Spero solo per te che non rimpiangerai questo ragazzo tutto sommato buono e dolce per quanto pantofolaio e chiuso. Dal punto di vista della coppia forse bastava parlarne veramente invece di lasciarsi ?

  6. 6
    T.D._ -

    Cara Kitty,
    io sono molto vicina al pensiero di Lì.
    Non che io sia la regina della notte, sia chiaro, odio discoteche, locali o luoghi affollati, però la sera mi piace farmi le passeggiate, andare al bar, un gelato, insomma..uscire un pò. Una volta era lui a portarmici, adesso devo essere io a chiederglielo.
    A differenza del tuo ragazzo, lui accetta sempre: è, come il tuo, molto dolce, più di me, che invece ho come prerogativa la sincerità, il dire tutto quello che penso, anche se comunque cerco di avere tatto, ma non sempre mi riesce.
    Anche il mio lui ha un rapporto attaccatissimo con me, mentre appare asociale in generale, nonostante sia molto affettuoso con i bimbi, nonostante abbia generalmente un buon giudizio verso le persone, nonostante agisca sempre in buonafede, è timido e questo lo blocca. E mi fa tenerezza, che talvolta si trasforma in rabbia perchè uscire con lui con qualcun altro significa assicurarsi io che parlo, parlo, parlo, tutta felice e “gasata” (come mi ripete) mentre lui non spiaccica parola. Ma è il suo modo di essere, il mio, quello del tuo ragazzo, il tuo. Siamo fatti così per indole, non siamo nè giusti nè sbagliati anche se sicuramente è un pò frustrante per noi, ma probabilmente lo è anche per loro.

    Sono d’accordo con Aura quando dice che il meglio sarebbe il venirsi reciprocamente incontro, però si sa che i buoni propositi durano pochi giorni. E’ questione di accettarsi al completo oppure no. E litigare è sicuramente fonte di auto rinnovamento e forza per la coppia, ovviamente quando la cosa non è quotidiana.
    Non ritengo invece insano questa abitudine casalinga del tuo lui, piuttosto il fare finta di niente di fronte ad un disagio dell’altro, questo sì, un pò mi preoccupa.

    Riguardo alla pausa..scusa, è una cavolata. Io ti consiglio una cosuccia diversa: un viaggetto last minute. Prenotalo adesso, una cosina low cost per qualche giorno ma non troppo breve come il weekend troppo esiguo, una meta cara per ritrovarvi meglio in un nido di ricordi o nuova come segno di partenza da capo.E tra un museo e una piazza, una fontana e un parco fermatevi a parlare “a tappe”, a cercare di capirvi davvero. In questo modo gli faresti un enorme regalo, gli daresti una possibilità (tutta la sua dolcezza la merita e so che condividi) e tu per prima saresti l’esempio del cambiamento: un gesto dolcissimo e spontaneo. Ovviamente anche lui dovrà impegnarsi, ma quando tornerete inizierete una nuova vita, basata su tolleranza e DIALOGO.auguri

  7. 7
    kittykitty -

    Grazie a tutti per i vostri consigli…
    T.D hai ragione per lui deve essere una cosa frustrante quando “capita” di essere in gruppo e sentire solo me e gli altri parlare..ma un tempo era più aperto al dialogo,del resto per un annetto uscivamo nella stessa compagnia..

    Comunque a parte questo anche io avevo pensato a mille soluzioni diverse per evitare questa dannata pausa che la maggior parte delle volte fa solo del male…ma il viaggetto che dicevi tu ce lo siamo fatti…siamo stati 2 settimane in vacanza e siamo tornati 10 giorni fa.
    In vacanza stavamo bene si,ma questo suo lato si è fatto sempre vedere e mi è capitato di pensare queste stesse cose anche in vacanza…

    Ora lui ha ripreso il lavoro ed io anche e non è possibile fare un’altra vacanza (non so neanche quanto servirebbe)
    so solo che pagherei per tornare indietro nel tempo a quando stavo benissimo al 1000% con lui ma non si può…

    Come dice COLAM’S so già che rimpiangerò se decidessi di non averlo più accanto…so che tutti i suoi pregi,la sua dolcezza,il suo amore puro non lo troverei in nessun altro (non come il suo),è proprio qui che sta la mia indecisione…è come se io amassi lui per tutto quello che è..e poi c’è quel lato che proprio mi fa star male..lato che sembra stonare con tutto il resto.

    Sembra ogni giorno peggio dell’altro..da 3 giorni non lo sento..all’ultima lettera non mi ha risposto e temo il peggio perchè la leggo e la rileggo e ogni volta penso di essere stata troppo cruda…

    Per il resto T.D. non sono d’accordo sul far finta di nulla e ignorare il problema…non credo sai,lui mi ha detto solo che non aveva capito bene il problema fino in fondo..che pensava alle singole cose e non ad una cosa cosi grave…non capiva il problema fino in fondo e non ho motivo per non credergli..(ma posso sempre sbagliarmi,magari ha preferito mettere le fette di prosciutto davanti agli occhi,anche se non lo vedo il tipo)

    Fatto sta che non so cos’altro fare se non prendermi un pò di tempo..se tornassi con lui ora so che ci sarebbero di nuovo i momenti belli,dolci,intimi (tutto meraviglioso) ma poi arriveranno anche questi suoi modi e a quel punto ho paura che l’unica decisione sia lasciarlo e definitivamente…

    La vacanza ce la siamo fatta,parlare abbiamo parlato, anche se mai abbastanza..lui ora sa tutto ed io l’ho ferito ancora di più..
    a momenti vorrei sentirlo e altri no.
    E ho paura che se continuo cosi questa pausa durerà più del previsto..

  8. 8
    Aura -

    Ciao TD e ciao tutti 🙂
    Riguardo al venirsi incontro, tu dici: “E’ questione di accettarsi al completo oppure no”. Vorrei provare a spiegarmi meglio, e spiegare meglio a kitty di quel “colpevolizzare” l’altro (ma ora dirò “responsabilizzare”, forse è meglio, tanto è vero che continuo, nell’eccessiva preoccupazione mostrata da kitty, a vedere che lei si senta terribilmente, eccessivamente, responsabile di un po’ di tutto: di essere stata dura, di non rivederlo, che lui possa soffrire, che lui possa stufarsi ecc. Quando invece il problema lo ha sollevato lei, perché era lei che si sentiva sacrificata di una parte della propria personalità, o anche solo del proprio modo di vivere e relazionarsi agli altri, parliamoci chiaro), quindi vorrei fare un esempio pratico, concreto. “Accettare l’altro in completo” è un concetto astratto, ma in pratica come avviene, come si fa? Faccio un esempio: se io la domenica mattina da una vita adoro alzarmi a mezzogiorno e tu alle 7 e vuoi, tutta piena d’energia, fare mille cose e andare in giro, come ci si accetta completamente? Tu mi lasci a letto fino alle 12 e io quando mi alzo non ti vedo proprio, perché non ci sei. Allora l’accettarsi completamente, in realtà, diventa che ognuno è come è e ognun per sé si fa la sua vita. Io dico, invece: possiamo venirci incontro. Tu ti alzi alle 7 e torni nel letto un po’ con me, e ci stiamo insieme. E io magari mi sveglio alle 10 e poi si fa qualcosa insieme. 🙂 Oppure: una domenica mi alzo alle 12 e tu mi aspetti a casa e una domenica io mi alzo alle 7 e partiamo per un safari. 🙂

    Insomma, se tu mi dici “no, no, no”, è un po’ difficile che ciò non sembri, alla fine, dolcezza o non dolcezza, una IMPOSIZIONE all’altro. Kitty dice, inoltre, che lui è peggiorato. Capisco la timidezza, ma stavano nella stessa compagnia, in fondo, gli amici li aveva anche lui. Perché poi lui debba sembrare “arrabbiato” quando sta con gli altri, non si capisce che c’entri con la timidezza: si mettono a disagio gli altri, in questo modo. Non si accorge, quando sta insieme agli altri e sembra arrabbiato, di mettere a disagio la sua ragazza? Non so, ma a me pare che questo giovane di 30 anni abbia qualche disagio. Della dolcezza, anche abbondante, si può fare poco, alla fine, se si continua a sentirci a disagio per uno squilibrio di fondo. Kitty mi sembra una ragazza equilibrata, nonché conciliante: ma è proprio per questo che si sente a disagio…

  9. 9
    Aura -

    Inoltre lui la “responsabilizza”, perché se hai un problema TUO di relazione col mondo, non puoi dire, sintetizzo, “torna che mi passa”. Il problema è TUO. Temo che lui si sia adagiato sulla relazione, certo dei sentimenti e della disponibilità di Kitty. Il problema di kitty, per come la vedo io, è il seguente: lei sente, vede, che lui ha come due personalità. Quando lui è con lei è in un modo, quando sono insieme nel mondo, lui è diverso. E’ questo che crea continuamente dei dubbi in Kitty, è questo che la mette a disagio. E vi domando: come vi sentireste voi, faccio un esempio a caso, se foste anche solo con un’amica che quando è con voi è tutta triste, mogia mogia, e quando arriva una terza amica, puntualmente questa diventa tutta allegra e felice e con quella ci scherza e ride? Inizierebbero a venirvi i dubbi. ma ce l’ha con me? Ma finge di essermi amica e invece non mi sopporta? Ma le ho fatto qualcosa? Ma eppure ho lo stesso modo di fare di X, la terza amica, perché con me è diversa? Eccetera. Chiaro che siamo diversi con ognuno, però insomma, non esageriamo! Se prima stavo bene con Kitty (altro esempio) perché ora che siamo con la compagnia di amici, sono muto e arrabbiato? (queste sono il genere di domande che dovrebbe iniziare a farsi lui. Inoltre kitty ha scritto anche “con la mia famiglia”, se non ho capito male, e anche queste sono cose importanti, per una persona, mi pare… Se vedo il mio ragazzo a disagio con la mia famiglia, anche io inevitabilmente mi sentirò a disagio…). Col tempo, e di questo kitty ha iniziato a rendersi conto, le due parti di lui solo così apparentemente diverse, si avvicineranno sempre più… In realtà Kitty ha un disagio psicologico: perché sente, vede, che lui ha un disagio psicologico. Ribadisco che la timidezza, le caratteristiche di una personalità più riservata, meno espansiva, nulla dovrebbero avere a che fare con “l’arrabbiatura” quando si sta con gli altri. Se uno è riservato e timido, e sta bene con se stesso e con la sua ragazza, sta bene anche con gli altri: ovviamente nei limiti della sua natura e del suo modo di relazionarsi. Se lui poi non vuole affatto relazionarsi con il mondo, è un suo diritto, ma siccome è fidanzato, si dà il caso che – piccolo particolare – sia anche quello un RELAZIONARSI.

  10. 10
    colam's -

    Ho un dubbio: e se in realta’ fossero gli amici a fartelo pesare ? Suppongo che qualcuno alla fine si sara’ “lamentato” con te tipo “il tuo ragazzo sta sempre zitto, praticamente nemmeno lo conosco, ma forse gli stiamo sulle balle..” ? Forse e’ la loro pressione che ti fa vivere male il vostro rapporto ?

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