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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
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14.073 commenti

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  • 9541
    Adele. -

    Carissimo Ambrogio…secondo me non devi pretendere troppo. Se stai male, da una parte vorresti trovare un metodo, una cura, un’antidoto per stare meglio. Ma se corri affannosamente per stare o cercare di stare bene e bene non ti senti, rischi di deprimerti ancora di più. Anche con queste donne, su cui hai tutta la mia approvazione, potevi prendere appuntamenti anche diluiti e godertele in pieno, non credo che scappino sulla luna. Sopratutto tieni a bada le aspettative o carichi di signaficato cose che non dovrebbero averne. Esci con una e rischi a fine serata di piangere perché non è lei, la tua ex, ma magari spogliata di questa aspettativa, potrebbe essere una donna fantastica. Perché si dice che se non sei pronto non ti devi forzare…perché vuol dire che quando esci con qualcuno, ricerchi tutte le cose del tuo partner…e non trovandole la tua frustrazione aumenta e ti convinci che nessun’altra ti renderà felice. Ma se diamo tempo all’anima e al corpo di dimenticare, allora quando parli e ridi con un’altra donna, i contorni della tua ex saranno più sfumati e potrai goderti in pieno la serata.
    Quindi fai bene, ma vai con calma…..non permettere alle tue ansie di prendere il sopravvento. E goditi la serata….e le tue conquiste….che fanno bene al tuo ego ferito. E’ il nostro ego che va coccolato e curato adesso.

    PS: Ambrogio…ci hanno lasciato….lasciamoli anche noi!

  • 9542
    LUNA -

    ADELE: in effetti il titolo di quella lettera, com’è? LASCIATELI PERDERE, LASCIATELI VOI in poche parole dice moltissimo, ed è geniale. Penso che aiuta anche a spostare la prospettiva sui propri desideri, il proprio sentire, la propria volontà uscendo dalla sensazione di essere in balìa…

    Sono d’accordo con quello che dici ad Ambrogio. Ascoltare i propri tempi è importante, anche per viversi al meglio il ritorno alla vita, alla normalità.

    AMBROGIO: infatti, perché dovremmo giudicarti? A parte che sei un uomo libero, quindi tantopiù puoi vivere la tua libertà come credi. Certo, se tu ti vendicassi consapevolmente sulle donne che incontri del fatto che lei ha ferito non sarebbe grazioso… ma non credo che tu stia dicendo questo. Stai dicendo che vuoi uscire, vivere, rimetterti in carreggiata con te stesso. Basta che non pensi che per dimostrarti che stai bene devi fare le olimpiadi, pure del sesso che siano 😛 scherzo. Però pensavo che una persona può anche non avere voglia di fare sesso non solo perché è ossessionata dall’ex, ma anche perché non scatta quel qualcosa, indipendentemente, o pure perché la fine di una storia importante può portare con sè un periodo di stanchezza. Insomma, cerca di viverti il tuo mettere il naso fuori dalla porta (che di per sè male non ti fa di certo) con più serenità possibile, no? non esci per dimostrarti qualcosa, ma piuttosto per stare meglio.

    RAFFI: io onestamente ti leggo comunque più sereno. Comunque meno in circolo vizioso nei pensieri e più sintonizzato, in modo sano, su te stesso.

    Io non so mica se mi piacerebbe l’idea che qualcuno mi conosca più di me stessa… voglio dire, è chiaro che le persone intorno a te, sopratutto quelle che ti vogliono bene, possono cogliere cose di te, darti dei consigli, anche appunto cogliere cose di te che magari non hai decodificato anche se sono tue… quando magari ti fanno notare una cosa o ti illuminano su qualche aspetto… e il fatto che non devi spiegare chi sei, perché ci si è conosciuti lungo un cammino… per esempio quando i miei amici mi dicono:
    ma oggi c’è qualcosa che non va? e non è che sto piangendo strappandomi i capelli, notano semplicemente un’espressione, una sfumatura… beh, quello è affetto, famigliarità, il fatto che le persone che mi vogliono bene mi conoscano mi piace…
    però l’idea di non conoscere me stessa e di delegare la conoscenza di me ad un altro non mi piacerebbe, anche se c’è sempre qualcosa da scoprire… mi spiego?
    anzi, devo dire che provo un’istintiva diffidenza per chi ha un certo tipo di atteggiamento “so io cosa pensi, non tu” che ha un sapore manipolatorio… attenzione, raffi, l’ho detto, dipende proprio da come la cosa viene espressa e con quali finalità. però detesto quando io so perché ho fatto una cosa, cosa volevo dire, che significato le ho dato e qualcuno cerca di invadere la mia testa cambiando il senso delle mie emozioni, delle mie sensazioni, motivazioni…

  • 9543
    LUNA -

    intendo dire che le ho conosciute persone così. Non mi piace, nononò.
    Scusa, ho divagato, non c’entrava con il tuo discorso.
    Solo pensavo alla serenità che dà comunque sentire di conoscersi, non dico del tutto (che forse del tutto tutto tutto non ci si conosce mai), ma viversi dentro non… come se si fosse a casa di qualcun altro.

    Sono d’accordo con il concetto che esprimi: @non è mica detto che la soluzione a quei problemi sia io.

    infatti, non è detto. può fare male pensarlo, ma può essere anche liberatorio

    PS: Adele, a suo tempo un mio amico mi diceva: ma sei sicura che il forum ti faccia bene? Non mi faceva male. E’ che mi diceva che forse mi avrebbe fatto meglio starmene a crogiolarmi al sole piuttosto che al pc. Non che avesse tutti i torti (al pc non ci stavo solo per il forum, ovviamente).
    Infatti in varie fasi non sono passata nel forum, con naturalezza come quella con cui ci sto, non tanto perché mi facesse male, ma perché mi faceva bene fare altro, e le giornate hanno solo 24 ore. E’ anche vero che per un certo periodo, dormendo poco, le mie giornate avevano davvero se non 24 una ventina di ore.
    io, devo dire la verità, mi sono anche affezionata alle persone che alimentano il forum, quelle con cui ho interagito, non necessariamente per 2000 commenti. A nostro modo ci conosciamo, e credo sia una cosa simpatica. Mi chiedo; chissà come sta… leggo e mi viene naturale interagire. Che poi penso succede anche a te e agli altri. Ma ovviamente è chiaro che è alla mia stessa partecipazione che do un senso. Un senso de panza che è nato con naturalezza anni fa. Io in un forum non ero mai stata prima. Mi sono fermata perché ho riconosciuto un qualcosa per cui fermarsi aveva un senso. Penso che la cosa buona sia che uno passa quando se la sente, e come se la sente. Non c’è un vincolo, nè un rapporto di dipendenza. E’ una specie di salotto in cui si chiacchiera. Certo, il fatto è che è di problemi che si parla, quindi capisco quello che intendi dire. Un giorno (io una lettera-discussione non l’ho aperta mai) mi era venuta quasi la voglia di scriverne una, per parlare di cos’è che ci fa bene. Banalità (che non sono banalità) pure. Mi pareva una cosa bella. Poi ho pensato: però magari se una persona sta male anche la banalità bella magari la vede come qualcosa che pensa di aver perduto. Tipo: mi piace tanto vedere un bel tramonto, ma adesso se penso al tramonto mi viene in mente Gianfilippo perché insieme abbiamo visto i tramonti. Quando in realtà è ovvio che i tramonti c’erano anche prima, ci sono anche adesso, e ci saranno.Però mi sarebbe piaciuta una lettera così (magari esiste, e non lo so), in senso positivo.Anni fa chi ero? ero io, ma con meno sigarette, meno insonnia, meno pensieri ingombranti e altre cose rispetto a come è stato dopo. Ultimamente sempre più mi “rivedo”, rivedo le mie più sane e naturali abitudini e ritmi di prima del caos. Ne rivedo il consapevole desiderio. Questo mi piace.
    Un bacino a tutti 😀

  • 9544
    Ambrogio -

    ADELE – LUNA: condivido i vostri consigli e le vostre “perplessita’”.
    Ieri sera ho cenato con questa ragazza ed a parte un po’ di mio imbarazzo iniziale, devo dire che il resto e’ andato bene.Ci siamo conosciuti meglio e devo dire che e’ una bella persona, anche lei separata e con un profilo decisamente piu’ “sano” della mia ex.
    Ci siamo lasciati dicendoci che ci rivedremo sicuramente e stamane lei mi ha inviato un sms ringraziandomi per la bella serata e che mi trova affascinante e misterioso (Mah!)
    Ho parlato di tutto ed anche della mia ex, e lei da donna ha dato alcune indicazioni interessanti, piuo’ meno quelle che avete dato voi ed altri su questo forum.
    Ovviamente ,inutile dirlo, avrei voluto che al suo posto ci fosse stata la mia ex,ed ogni tanto mi assaliva la nostalgia e la depressione, pero’ tutto sommato e’ andata bene.
    Stamane mi ha chiamato un cliente che ,per mia sfortuna, abita molto vicino alla mia ex e dopo avere parlato di lavoro, mi dice che vede spesso la mia ex in compagnia del suo cane e la vede triste e sola.
    Beh vi dico la verita’, il fatto che mi abbia parlato di lei, nonostante io non le avessi chiesto nulla, mi ha gettato in una profonda crisi.Gli ho detto per cortesia di non parlarmi piu’ di lei perche’ la cosa mi fa male.Si e’ scusato,pero’ il danno ormai l’aveva fatto.
    Praticamente e’ dalla telefonata ad ora che penso a lei e non riesco a togliermela dalla testa, averi voglia di piangere e di urlare ma sono al lavoro e non posso fare nulla.
    Tengo comunque fede al no contact assoluto, anche perche’ se vuole sa lei dove e come trovarmi!!!
    Mi sto autoconvincendo che se e’ triste o se aveva la faccia triste, lo e’ per altri motivi e forse per un altro uomo, ma una persona che abbandona cosi’ non puo’ esserlo di certo per me,per cui voglio togliermi dalla testa questa ossessione.
    Certo,uscire con altre persone aumenta di un po’ l’autostima e ti fa sentire un po’ meglio, pero’ come dite voi il ricordo della ex e ‘ sempre presente, ed i paragoni sono tantissimi.
    E’ ancora presto e non sono ancora pronto per salarmi in un’altra storia e non ce la farei nemmeno,pero’ queste “uscite” mi fanno sentire un po’ piu’ vivo e mi alleviano per qualche ora un dolore lancinante!!!!
    Grazie ragazze e ragazzi.Passera’ questa agonia e questo dolore…..

  • 9545
    Adele. -

    Cara LUNA ognuno ha il suo percorso e il bello del forum è che nessuno giudica, perché noi per primi siamo impossibilitati a giudicare per quello che facciamo tutti i giorni. Qui ci si riconosce e ci si accoglie a vicenda. Io devo molto alle nostre chiacchierate e parlare dei problemi, delle ansie, delle cose che mi feriscono riducono il problema, lo rendono reale e non mitologico ed immaginario. Uno scrive finché se la sente, poi può smettere e riprendere con altro intento. Ognuno fa quello che lo fa stare bene e quindi farlo non è male…..avevo bisogno di smettere, ora ho bisongo di ricominciare….
    INVECE dovresti scrivere una lettera positiva, è vero tante persone che stanno male non la possono capire, perché non è il loro stato d’animo….ma ci sono tantissimi come me che in questo momento sono nella fase di mezzo, il famoso limbo sensoriale…invece potrebbero sentire ed emozionarsi… c’è bisogno di speranza qui….c’è tanto bisogno di credere in qualcosa….e una lettera di rinascita o semplicemente piena di bellissime cose banali a cui ANELO CON GIOIA a ritrovare….ahhhhhhh sarebbe un piacere leggerla.

    RAFFI anche io ti sento molto più sereno e più centrato su te stesso. Non è che la mia sia rabbia pura nei confronti del mio ex, è misto rabbia, mia frustrazione, incredulità…però quando uno bastona il tuo ego più e più volte, alla fine ti allontani, magari piano piano, ma ti allontani per sopravvivere e io sento anche te più lontano. La cosa più difficile è accettare che quando quella persona stava con te e ci stava bene alla fine in qualche modo mentiva se vogliamo. Sai cosa credo FERMAMENTE che la tue lei non mentisse, così come il mio lui. Io credo che in quel momento c’erano, senza porsi troppe domande, godendo il momento. Pensa a quei rapporti lunghissimi finiti perché uno dei 2 non è più innamorato, e la cosa uno dei due la matura sempre anni prima, ma si va avanti per inerzia simulando. La simulazione è vera agli occhi di chi non conosce la verità e poi in quel momento tu eri felice. Quindi prendiamo atto con CORAGGIO che le cose sono cambiate definitivamente, ma io non rinnego la mia felicità con lui. Io sono stata felice….avrei perpetrato tale felicità, ma non è possibile, maturare vuol dire accettare che le cose cambiano e sopratutto vedere e sentire che ORA non sono più felice. Se prima lo ero con lui, ora con un lui diverso sono decisamente infelice. Quindi devo andare alla ricerca della felicità e l’unica cosa da fare è andare via…..allontanarsi, lasciare quella persona che non è più quella che stava con me….non gli assomiglia nemmeno….il mostro che mi dice non ti amo, non è colui che mi stringeva nel letto tutta la notte….sono due cose diverse che devono restare tali. Ma ora l’uomo di oggi non mi piace….per niente….e quindi con rammarico esco dalla sual vita….e faccio i conti con me stessa……
    Raffi un abbraccio enorme!

  • 9546
    Manu -

    Bene,io invece sono nella fase in cui lei è sparita.
    Ieri mattina,dopo l’ultimo sms che le ho inviato,in cui la invitavo a farsi un esame di coscienza x ciò che sto passando e come mi stava trattando ( anche e soprattutto in merito a un evento abbastanza grave accaduto non personalmente,ma davvero grave e in cui io mi ero rivolta a lei per un supporto morale in amicizia),è svanita nel nulla.
    Sono davvero basita.

    Non solo ha buttato nella spazzatura 2 anni e mezzo di storia,ma anche anni di amicizia che ci avevano legate ancor prima di stare insieme.

    Per ciò che mi riguarda,per come la conosco e conosco noi 2,a me sembra una forzatura da parte sua di voler voltare pagina.

    Le motivazioni sono i sentimenti cambiati,dice,forse corrosi dai nostri trascorsi o da lei stessa che probabilmente bene non sta,dice ancora.

    Con i “forse”,i “mah” e i “boh” io ci capisco sempre meno.
    E mi do sempre meno pace.

    Come non capirò mai perchè la sera del 4 maggio dal niente mi sono sentita dire che non mi amava più,quando invece fino a mezz’ora prima diceva che me lo stavo sognando che c’erano cose che non andavano.

    Avrei voglia di andare da lei (che vive a 600 km da me),vedere se avermi di fronte le darebbe la stessa sicurezza (???) di voler davvero chiudere come ha fatto vigliaccamente per telefono.

    Non so proprio quale sia la cosa giusta da fare.
    Di sicuro lei non si fa viva,e io men che meno,anche perchè non avrei nulla da dirle.

    Chiederle perchè è sparita? Lo so già.
    Incitarla a riflettere? Forse un pò lo fa,oppure cerca proprio di non farlo.

    Non abbiamo amici in comune x cui potrei sapere cosa fa,dove va,anche se so tutto.
    Soprattutto lei non ha amici con cui confrontarsi,ma solo compagni di Università,per altro più giovani di lei,dato che il precedente percorso di studi lo ha abbandonato.Nessuno quindi che magari possa farle in qualche modo “cambiare idea” o semplicemente pensare che la sua scelta è folle.Perchè noi stavamo bene insieme,e non lo pensavo o credevo solo io,lo diceva e pensava anche lei.Che assurdità.

  • 9547
    Adele. -

    AMBROGIO un grosso ed affettuoso bacio. LA cosa più straziante se leggi il mio post è, vederli tristi e soli e tu che vorresti anche morire per loro, non sei la persona per cui loro muoiono e FA UN MALE CANE. Lo so…Il no contact serve a te…..serve per non sapere e mettiti un cartello “nessuno mi parli di lei”….io agli amici “comuni” l’ho gia detto, non voglio sapere, non voglio sentire. Mi sono fatta già abbastanza male. BASTA BASTA BASTA.
    Direi che la serata è stata ottima…..piano, non ti corre dietro nessuno, se questa donna ti ha fatto una buona impressione conoscila….non ti dare ansia…..e si onesto con lei…..Se sono ROSE fioriranno….. 🙂

  • 9548
    LUNA -

    MANU: forse, visto come se n’è andata, dovrebbe essere lei a cercare te e a darti delle spiegazioni se vuole farlo.
    Non sei sparita tu, sa dove trovarti.
    Scusami, lo so che è banale, però mi pare di capire che lei lo sa che ci sei se vuole parlare con te.
    Ciò non significa che debba dare per scontato che ci sei. Ma non sei sparita tu.

    @Nessuno quindi che magari possa farle in qualche modo “cambiare idea” o semplicemente pensare che la sua scelta è folle.

    questo tuo timore lo capisco, ma al contempo non credi che una decisione così personale, così emotiva come il fatto di stare con una persona o meno dovrebbe scattare da dentro?
    Da dentro perché pensiamo: scelgo consapevolmente questa persona, la voglio e voglio condividere con lei/lui tutta una serie di cose.

    Io non lo so quali sono le ragioni per cui si comporta così, ovviamente, ma se per te questa scelta è folle, se ovviamente per te dovrebbe cambiare idea, questa scelta in questo momento evidentemente per lei non sarà folle, sarà la sua idea?
    E tu non ti meriti forse una persona che sia sicura di volerti, di voler stare con te?
    Lo so che non è così semplice. E anche perché il sentimento che si prova non tende solo a difendere la relazione, ma anche ad andare in protezione di una persona che, nel suo modo strano di agire, ci comunica il fatto che evidentemente bene non sta.
    Ma quando Raffi diceva: e se la soluzione al problema non sono io?
    Non è solo razionalmente che te lo dico. Ammetto penso a come stiamo quando pensiamo che l’altro stia facendo una follia a lasciarci o a non vedere il bello della relazione, allora vorremmo che vedesse, che capisse, che tornasse. Ma, al contempo, quanto ci fa soffrire proprio, oltre all’abbandono, il peso della sua incertezza?
    Perché se io penso a me mi rendo conto che ho bisogno di sapere che una persona mi ha scelta veramente. Me lo riconosco in pieno. Me lo ero sempre riconosciuta, poi, a forza di stare in dinamiche di un certo tipo, ho perso in parte questa mia consapevolezza. Cioè, lo sapevo benissimo che soffrivo e per cosa, ma era come se non mi riconoscessi più il fatto che per me stare con una persona che non sa, che non dice, che sparisce (anche se c’è, si può sparire anche non stando a 600 km, per molti versi), essere appesa a questo tipo di filo, non è solo una sofferenza, ma è anche quasi una cosa contronatura per me.
    Mi rendo conto che ho sofferto molto per ogni dubbio, tentennamento, ogni visione negativa. Che ciò dipendesse da una qualsiasi ragione, anche emotiva precedente, anche da una visione distorta, anche da una crisi personale. C’era, sicuramente c’era. C’erano dei nodi ben precedenti a me. Ma, di fatto, quanto mi pesava dover vivere sentendomi non scelta davvero? troppo. troppo davvero. Non era solo il fatto che avesse detto parole di disamore a ferirmi, mentre io lo amavo, non era solo tutta una mia energia affettiva, di costruzione che pativa il fatto di non poter esprimersi serenamente, gioiosamente,

  • 9549
    LUNA -

    non c’era solo quel senso di abbandono e di frustrazione per l’amore e il concetto di NOI, un NOI a cui tenevo moltissimo.
    Ma c’ero anch’IO.
    IO che, indipendentemente, ho bisogno di certe cose per essere felice. Per essere felice in due. E da prima che arrivasse lui, e dopo di lui.
    Il concetto di cosa ci fa stare bene, sentire sereni, di cosa ci fa stare meglio e non peggio è qualcosa che appartiene a noi stesso, credo, prima, prima ancora che una persona o l’altra (pure speciale, specialissima) arrivi nella nostra vita.
    Posso stare anche sola, non è che ho bisogno di qualcuno per forza per essere felice e stare bene, anche se stare con qualcuno con cui stai bene è un’arricchimento di emozioni, di gioia, di condivisione.
    Ma voglio dire: per me cos’è il benessere?
    Ecco, io non lo sentivo quel benessere.
    Lasciateli perdere, lasciateli voi.
    Davvero quel titolo mi dice molto. Mi dice molto nel senso che stiamo magari tanto lì a dirci:
    non sono stato in grado di renderlo/la felice, se non è restato.
    se non ha scelto me, se non si è innamorato follemente, se niente gli è parso abbastanza.
    Se io non gli sono sembrato/a abbastanza.
    E penso che l’autocritica, sana, sia una cosa giusta, fondamentale. perché è ovvio che possiamo anche avere sbagliato.
    Però forse, al di là del fatto che è sicuramente vero che se ami qualcuno anche la banalità più banale diventa fonte di gioia, di emozione intensa, di ricordo, e questo è il bello dell’amore, è pure vero che io so di poter dire:
    è lui, anche lui perlomeno, che per tot tempo non ha reso felice me. Ha smesso di fare la sua parte per rendere felice me. Per farmi sentire accolta, protetta, serena, per intessere insieme una trama di emozioni positive.
    Anzi, mi ha “regalato” emozioni negative, semmai.
    Mi ha fatto sentire trascurata, criticata, sola. Non c’era quando avrei voluto condividere delle cose belle, non solo quando avrei avuto bisogno magari di piangere sulla sua spalla.
    Non mi ha gratificata in nessun modo con la sua presenza, e con la mia, in un determinato contesto. Non ha coltivato le ragioni per cui restare è una scelta istitiva e di cuore che si alimenta della realtà stessa, non solo di sogni, proiezioni, aspettative, o coraggio di credere che un fiore, se c’è un bel seme, può spuntare anche in mezzo alla cacca. Ma perché mi ha fatto spalare tanta cacca e non mi ha mostrato a sua volta i fiori?
    Io so stare sola, ma lui mi ha fatto sentire più sola, più sola di quanto non sia quando sto con me.
    Il discorso non è che non mi basto e quindi mi serve qualcuno che mi dia quello che io non sono in grado di darmi. Il discorso è però che stare insieme significa, per me, una serie di cose. Significa che tra stare soli o con qualcuno stare con qualcuno non può diventare peggio che stare soli. Persino toglierci, per frustrazione, la capacità che abbiamo di stare bene con noi stessi. Scusa, Manu, per queste divagazioni mie, che c’entrano anche relativamente con la tua esperienza. Baci a tutti

  • 9550
    nick -

    Ciao a tutti….
    Vi aggiorno sulla mia situazione…
    Vi ricordo che sono stato lasciato dopo tre mesi di storia molto intensa per il ritorno prepotente del suo ex… Lasciato perchè lei aveva avuto un blocco emotivo (a suo dire).
    A distanza di oltre tre mesi e quando finalmente cominciavo a tornare alla vita, ecco che una sua amica (anche mia) mi chiama per dirmi questo.
    Sai dopo tre mesi di sua chiusura piu’ totale finalmente mi ha raccontato cio’ che sta passando.
    Non é tornata con lui perche’ convinta di non esserne innamorata ma non riesce a non stare ad ascoltare cio’ che lui ha da dirle.
    Le dispiace di vederlo stare male.. ci sono tante cose che ha ancora da chiarire..L’aborto…ecc.. E’ in cura da una terapeuta… ed é consapevole che ha una forte dipendenza da questa persona ma non riesce a staccarsi…Si rende anche conto di aver fatto la crocerossina per molti anni…
    Di me nessuna parola tranne che é stata malissimo e che sa bene che le ho dato tanto amore in maniera sana..
    L’amica comune mi ha detto.. pensa che mentre parlavamo lui l’ha chiamata 8 volte!!
    Io non so come mi sento..
    Da un lato mi dispiace moltissimo ma dall’altro mi rendo anche conto che non posso farci nulla e che per quanto ho sofferto non ce la faccio a fare un tentativo di riavvicinamento. Se vuole, soltanto lei puo’ liberarsi da questa tana in cui si é chiusa..
    D’altra parte lei sa bene che io parlo con la nostra amica comune quindi io non so quanto ci sia di vero o di falso in quello che mi è stato riportato..
    So soltanto che la mia amica mi ha detto… guarda ero molto arrabbiata per come si era comportata con te ma non ti nego che alla fine mi ha fatto pena.. quando mi parlava mi guardava con negli occhi e mi esprimeva tutto il suo stato di disperazione per la situazione..
    A dirvi la verità provo un senso di sollievo da un lato perchè questo mi conferma che sono stato pulito e lineare ma dall’altro mi lascia l’amaro in bocca. Ci eravamo innamorati ma lei non era pronta per passare all’amore.. e’ triste ma é cosi…
    vi abbraccio

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