La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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RAFFI: ciò che dici è molto altruistico e dimostra sensibilità e anche una sincerità di affetti, e capisco anche quello che dice Kerm…
capisco anche che la sua fragilità ti turbi, ed entrambi parlate con una persona che, come ho già detto a suo tempo, non ha smesso di provare affetto per i suoi ex… è chiaro che l’affettività non è una cosa che si spegne con l’interruttore, e se si riesce a conservare un rapporto sano (e non castrante) con il proprio passato è meglio che odiare, però esiste anche un tempo in cui bisogna riuscire a staccarsi da una centralità che non c’è.
Non so se riesco a spiegarmi ed è ovvio, Raffi, che non voglio invadere la tua emotività e quello che tu senti come giusto. Penso solo:
ma, Raffi, sarebbe il caso anche che tu pensassi un po’ a te o no?
L’empatia che provi, ripeto, la capisco, come capisco gli stati d’animo di Kerm, ma rimane il fatto che, comunque, forse è anche sano riuscire a riequilibrare un po’ i confini dell’empatia e del senso di responsabilità e protezione riguardo gli stati d’animo di persone che, comunque, hanno deciso di prendere una strada diversa. Hanno scelto una strada diversa.
Raffi, tu ami e vuoi bene a questa persona, ma questo percorso che sta facendo per capire il suo rapporto con il suo ex (che sia pure un rapporto di distacco da rielaborare, un vissuto da rielaborare, cioè che il suo ex non sia effettivamente presente nella sua vita) è un suo percorso. Lei stessa ti ha detto che vuole farlo da sola, o comunque senza di te.
Così anche tu hai bisogno di crearti un tuo percorso senza di lei.
Altrimenti rischi di diventare quello che in lei ti pareva assurdo o implosivo e castrante?
cioè, intendo: lei prigioniera del suo passato ma tu a tua volta prigioniero del vostro?
Sono trascorsi pochi giorni, anzi poche ore, è naturale che tu ti senta coinvolto e turbato…
solo spero che tu pian piano ti metta sulla strada verso di te, accettando anche il fatto che è vero che tu le vuoi bene, che tu avresti voluto poterla aiutare, che siete legati da un rapporto di affetto, ma anche che forse tu stesso hai bisogno di tempo perché il tuo amore si tramuti in affetto, altrimenti, anche se continui a dirti che lei è fragile, rischi di non renderti conto che anche tu hai delle emozioni che hanno bisogno di riprendersi, di rielaborare in modo sano una distanza…
perché altrimenti anche tu rischi di non sapere cosa provi.
Mentre forse anche tu hai bisogno di capire veramente cosa provi, e di accettare anche il tuo senso di frustrazione, non per imploderci dentro, ma per fare invece un tuo percorso che ti permetta di ritrovare una tua indipendenza interiore rispetto ad una relazione in cui, per tanto tempo e ancora, ti senti forse anche troppo responsabile dell’altro, ma ti metti in secondo piano.
Il che non significa avercela con qualcuno per forza.
Ho sonno e quindi forse mi sono spiegata male. Ovviamente sai tu, però ecco, ricordati di te. Che un po’ di sana empatia per te stesso male non ti fa
Troppa empatia fa male,condivido.Anche perchè ora come ora io non posso fare niente per lei.Lei ha scelto così,Lei mi ha lasciato,Lei ha detto di non amarmi,Lei non vuole aiuto da me.
Dovrei puntare tutta qst mia empatia su di me…e fare il mio percorso di “guarigione”.
Ci sono tanti Però a questa storia,ma non mi portano a nulla…è vero.Ci sono cose oggettive e soggettive e si possono valutare entrambe,ma solo quelle oggettive sono la realtà(almeno x ora).
Dall’esterno possiamo vedere anche un percorso psicologio suo,giusto o sbagliato non lo possiamo sapere(visto che neanche lei se ne rende conto).Intorno a noi ci sono molti esempi di persone che pur sapendo di avere “problemi” non fanno niente per risolverli.E noi non possiamo farci niente,ognuno ha la sua vita e ne fa ciò che vuole.Tuttavia io dovrò impegnarmi a stare bene,come lei dovrà impegnarsi a superare i suoi problemi.
In tutto questo però mi faccio una domanda…non lecita forse,senza risposta probabilmente,e solo il tempo casomai potrà darmela…..
-Come faceva a innamorarsi di me se la presenza dell’ex è ancora così presente,così pesantemente reale,così piena di sofferenza?…..Quello che abbiamo costruito è grandissimo sapendo quale peso c’è sull’altro piatto della bilancia.Che poi l’amore nasce indipendentemente?mah…scusate ma su questo ho dei dubbi….
P.s @LUNA….l’altra sera feci leggere a lei alcuni post del forum….Le sei piaciuta un sacco…ha detto che dai consigli veramente giusti e veri…
Cari amici,
da una settimana o 10 gg che non scrivo, sto cercando di fare qualcosa per me per tentare di risalire un pochino.
Sono andata ad iscrivermi ad una bella palestra, ben frequentata, ho vinto le mie resistenze iniziali, i pensieri che finora facevo (del tipo “preferisco non avere vincoli nè impegni per essere libera per lui, semmai mi chiamasse…”, mentre lui faceva ciò che voleva nel suo tempo libero, sempre…). Mi accorgo che riesco a distrarmi per il tempo che mi dedico, che anche se ci vado da sola e resto un po’ sulle mie, ho un istruttore carino e scherza volentieri con me…
Poi, ho iniziato ad andare da uno psicologo. Guarda caso, è uno di quelli bravi bravi, che vediamo spesso in tv e scrive sulle riviste di psicologia, e sta così vicino a casa mia….che coincidenza fortunata. Nulla accade per caso…..
Ho fatto solo 2 sedute per ora, ma me lo devo, per me stessa, perchè se anche mai lui (l’ex) decidesse di volerci riprovare, ora so che non è la persona giusta per me e devo liberarmi da questa dipendenza affettiva (è un narcisista, terribile capitargli sotto). Contrariamente a tutti i consigli più quotati che leggo in questo sito, il mio psicologo ha detto che per me è meglio mantenere aperto un canale con il mio ex, di tipo anche flebile, un sms o un contatto ogni tanto, perchè per come sto adesso tagliare di netto mi farebbe crollare. Ed è vero…stavo molto peggio nel mese di contatti zero… ora c’è un canale aperto che deve solo tenermi in vita senza però riaprire nulla; questo mi occorre per non crollare, mentre il mio dottore provvede a rafforzarmi e a liberarmi piano piano dalla dipendenza da lui. Proprio questo mi ha detto “Carla, ora ti conviene tenertelo in qualche modo, altrimenti cadi a pezzi…”. Come vedete, ogni persona è un caso a sè. La cosa mi ha notevolmente tranquillizzata…già solo avere “l’autorizzazione” a contattarlo se non posso resistere mi fa stare meglio, mi rasserena. Anche l’ex mi sembra + tranquillo, qualche volta è lui addirittura a contattarmi per primo. Del resto il dott mi ha fatto notare che probabilmente è una co-dipendenza, anche lui prenderà da me un qualcosa a cui non riesce ancora a rinunciare (magari finchè non lo troverà altrove), e mi ha detto che questo dovrebbe darmi dei tempi tranquilli per distaccarmi senza grossi traumi. Mi voglio fidare, ho bisogno di farmi aiutare, di crederci; ad ogni modo la distanza col mio ex cresce anche se i momenti di forte dolore sono sempre in agguato. Ma ora so che devo uscirne e ho messo in moto la mia macchina in tale direzione. Non ho mai fatto molto per me, non ho vizi, non butto via i miei soldi, sono anni che non mi concedo una vacanza… ora è tempo di investire su di me.
Magari non tutto il male viene per nuocere…
Vi voglio bene, abbiate coraggio, iniziate a fare qualcosa per reagire e vedrete che vi verranno nuove energie, l’importante è partire, mettere in moto il circolo virtuoso…..
Forza, lo dico a voi e a me, non mollate.
RAFFI: ti ringrazio per il fin troppo generoso post scriptum.
Non so cosa lei abbia letto, se qualcosa che riguardava la vostra storia o no. In quel caso mi pare di capire che sia stato un tuo modo per farla entrare in qualcosa di tuo, e forse anche nei tuoi stati d’animi di questo periodo?
@-Come faceva a innamorarsi di me se la presenza dell’ex è ancora così presente,così pesantemente reale,così piena di sofferenza?…..Quello che abbiamo costruito è grandissimo sapendo quale peso c’è sull’altro piatto della bilancia.Che poi l’amore nasce indipendentemente?mah…scusate ma su questo ho dei dubbi….
Non è che questa domanda non sia lecita, Raffi, è che purtroppo nei sentimenti si vive sul presente, non quello che sarebbe se…
anche quando tutti i ragionamenti sono più che leciti e logici questo rimane un fatto. Indipendentemente significa tutto e niente. Quello che sentiamo lo sentiamo, al di là di cosa da fuori potrebbe sembrare più logico. E’ vero che un trauma pregresso o un nostro momento particolare possono influire su come viviamo e sentiamo il presente. D’altra parte in quel momento siamo quelli che siamo, non quelli che saremmo se… anche se in seguito possiamo fare mille considerazioni.
Io comprendo quello che intendi tu, il senso di limite e dei se che ti affligge, ma d’altra parte non hai, per contro, scusa se te lo dico, la possibilità di una REALE controprova che senza quei limiti la scintilla sarebbe scattata per forza. Con questo non voglio dire assolutamente male dell’intensità del vissuto, spero di riuscire a spiegarmi. Voglio dire però che la realtà è che questa persona, con cui ti sei interfacciato emotivamente, è stata quella che è stata, è quella che è, anche nelle catene che in questo momento deve sciogliere.
Guarda che io la domanda che fai la capisco, veramente.
Me la sono fatta sai quante volte! e in questa domanda sono anche implosa e mi ha condizionato la vita.
Se lui avesse risolto dei problemi pregressi, dei meccanismi pregressi non sarebbe riuscito ad amarmi diversamente, meglio, ad essere più coerente? Non avrebbe smesso di reiterare il modello dei suoi genitori nella nostra vita, anche se noi con i suoi genitori non c’entravamo una cippa, tutta un’altra storia, e non ci saremmo evitati tante sofferenze e casini inutili? Non avremmo potuto tenere solo il bello del nostro rapporto e della bellezza dell’amore senza le amarezze, le assurdità di meccanismi strani e contorti e di reazioni a catena ecc ecc ecc?
Ma sono veramente in grado di dire cos’è trauma pregresso e cos’è carattere? certo, nella mia idealizzazione di cosa sarebbe stato il suo ripulirsi di una serie di limiti e meccanismi mi sembrava di coglierli quei limiti, di riuscire a vederli, dov’erano incastrati. Tolti quelli lui sarebbe stato libero di amare. Non necessariamente me. Io gli dicevo: è per te che dovresti smetterla di stare male sempre per le stesse cose, anche per quelle che ti affliggono senza che tu abbia il vero coraggio di vederle e di
affrontarle… come il fatto che, a causa del tuo passato, non reggi le frustrazioni… l’unica volta che è andato dallo strizzacervelli è tornato dicendomi: mi ha detto la stessa che dici tu, me l’ha spiegata così, che è come se io partissi non da un livello 5 e quindi riuscissi a reggere la frustrazione e lo stress fino a 10, ma come se io partissi già da 9.
Però poi mi ha anche detto: ma questo non è il momento per affrontare queste cose. Perché tanto sono troppo incazzato con te. Perchè tu mi stai lasciando nel modo sbagliato e anche se facessi tremila sedute questo non cambierebbe.
Allora è chiaro che una si dice, poi: ecco, se io non fossi rimasta a mia volta incastrata nella reazione a catena, se io non avessi ceduto, se io non avessi passato un anno orribile, tra i miei problemi e le sue dinamiche, se io non avessi fatto a mia volta degli errori e quindi ad un certo punto avessi fatto il botto pure io, e non fossero scattate anche le mie dinamiche, in quel momento lui magari avrebbe fatto un certo percorso e happy end…
Ma non è così, Raffi, e sai perché?
Perché se una persona vuole davvero affrontare un percorso lo fa. Lo fa per se stesso, e per stare meglio con gli altri, da qualunque lato giri la questione lo fa perché vuole. Sennò trova delle sue scuse per non farlo. E quelle scuse per lui sono reali. e a quel punto non va a toccare i punti dolenti come da fuori sembra essere più corretto, perché da fuori sembra di poter dividere con l’accetta ciò che è parte sana e ciò che parte “malata”, ciò che è limite e ciò che è potenziale. Io so per esempio che lui reitera certe cose (che detesta, peraltro) di sua madre. Ma d’altra parte non sono in grado di sapere davvero di cosa è vittima e cosa gli fa comodo. In cosa non si riconosce e in cosa invece si riconosce, al punto di non voler rinunciarvi. Quello che so è che quella scena, quella per cui guarda sarebbe stato proprio il momento giusto se non fosse che tu… l’ho vista cento volte. Potevo passare anni (ANNI) a reggere le sue dinamiche, a offrirgli tutta la mia disponibilità del mondo, a sbattere contro una porta chiusa, e niente. NIENTE. Lui non aveva bisogno di, lui non aveva il dovere di ecc ecc ecc (sarebbe veramente troppo lungo da spiegare). Poi, quando ero io a fare il botto, allora “ecco, adesso lo farei, ma siccome tu hai fatto il botto io sto troppo male per come tu hai reagito e quindi…”. Però nel frattempo, anche se di energie ne ho spese molte io il mio percorso nel frattempo l’ho comunque fatto. E così oltre a comprendere perché io mi incastrassi nelle sue dinamiche e in altre cose ho sturato anche dei miei fantasmi. Sarebbe andata diversamente se io… se lui… se ics se buh? Non mi ha amato perché o non mi ha amato abbastanza da? Forse da. O forse non contano i se. Io spero che la tua ex guardi in faccia i suoi fantasmi per sentirsi libera lei. Ma ti consiglio di cuore di non incastrarti nei se. Tu non dimenticarti di volerti bene, che comunque non sbagli.
Oggi sto proprio male.Mi sono svegliato dopo avere dormito pochissimo e malissimo con un nodo allo stomaco.Il pensiero di lei e’ diventato un’ossessione.Piu’ passa il tempo e piu’ sto male. Oggi sono tre mesi che mi ha scaricato e non riesco ancora a metabolizzare nulla.Anzi, sto peggiorando. Mi faccio un sacco di pensieri su con chi stia e cosa stia facendo.La psico mi dice che devo elaborare e che questi sono i mesi peggiori.Il ricordo e la sua mancanza mi stanno facendo veramente male.Pensavo col tempo migliorasse un po’ la situazione ma credo di essere entrato in un tunnel depressivo pesante.Chi prova le mie stesse sensazioni mi puo’ dire qualcosa ?Sono solo io che soffro cosi’?
Grazie a tutti
@LUNA le ho fatto leggere i nostri scambi di pensieri….ed è rimasta positivamente colpita.
Passando al resto,come sempre cogli nel segno,condivido ogni parola Luna…mi ritrovo perfettamente in quel meccanismo che hai descritto e che anche tu hai passato.
“è che purtroppo nei sentimenti si vive sul presente, non quello che sarebbe se…”
Giusto Luna,e questo l ho capito,ora in data 3 maggio 2011 la realtà dei fatti è questa.Nel percorso con lei però questi “se” son sempre esistiti.Vedi noi abbiamo cominciato a frequentarci 6 mesi dopo che si era lasciati,frequentazione durata 3 mesi e finita perchè lei non era ancora pronta.Ci siamo rivisti poi 4 mesi dopo,dove uscivamo da amici e poi 4 mesi dopo ci siamo messi insieme.En qui inzia la storia che tu ben sai…
Io dico sempre che non abbiamo azzeccato i tempi ma cmq nel corso di qst 2 anni i sentimenti tra di noi si sono evoluti,sono cresciuti….
Mi ritrovo molto quando fai l’esempio del tuo ex…ogni persona nel corso della sua vita tende a seguire uno schema giusto o sbagliato poco importa ma lo segue.Coazione a ripetere è detto in psicologia.
Vedi io senza che lei mi dicesse nulla,avevo capito le sue frustrazioni di questi mesi(non credevo però cosi opprimenti)lei invece viene a dirmi “Hai avuto ragione su tutto,ma io non me ne rendevo conto,me ne sono accorto in questa settimana;dopo che c’è stato qst riavvicinamento con te…”
Ho nella mente un’immagine che non riesco a togliermi dalla testa…Di me che le dico “Ehi vedi che hai una corazza,che non fai entrare nessuno dentro di te,che non ti fa chiedere aiuto?” Di lei che piange e a una mia domanda “Perchè piangi?” la risposta è “Perchè ho la corazza” Io ci vedo tutta la disperazione in questa semplice risposta,ho in mente i suoi occhi mentre lo diceva….E qui nasce il tuo Però LUNA….
“Perché se una persona vuole davvero affrontare un percorso lo fa. Lo fa per se stesso, e per stare meglio con gli altri, da qualunque lato giri la questione lo fa perché vuole. Sennò trova delle sue scuse per non farlo. E quelle scuse per lui sono reali”
e condivido Luna…Io le ho dato la mano,ma lei ha deciso di non prenderla…lei per 4 mesi non ha voluto guardare dentro se stessa,benche io le dicessi di farlo,ha avuto i suoi tempi,le sue ragioni…ma Io non c entro nulla…E non è che non c’entro nulla perchè ora sono un ex(forse anche quello)non c’entro nulla perchè questo è un percorso che ognuno deve fare da solo,con la sua forza,con la sua voglia,con la sua volontà…Ma ce la farà? Ce la farà ad afforntare i suoi fantasmi?O preferirà vivere così…
Un esempio Luna…in una coppia,lui picchia la moglie…in certi casi lei lo lascia,in altri no….Tutti sappiamo che deve lasciarlo,anche lei lo sa,ma in un caso fa la scelta giusta nell’altro rimane accanto a lui…è per il suo bene lasciarlo,glielo dicono tutti,anche lo psicologo…Ma lei non può “andare contro se stessa”…beh andare contro se stessa alle volte è un bene no Luna!?
Non so se son stato chiaro Luna…capisco l’obiezione,deve venire da lei lo sforzo di cambiare….ma quante persone non ce la fanno?quante persone rimangono lì?..è stata una loro scelta è vero…però “universalmente è “triste” passami il termine…
Ci siamo promessi il NO CONTACT…mi farà sapere solo di problemi di salute…eppure ogni tanto ci penso,un email,due semplici righe…”riincontra il tuo ex,parlaci,parlaci e chiarisciti” Lei ancora non sa perchè si sono lasciati e forse qst non la fa andare avanti….Un incoraggiamento….ma forse deve venire da lei vero Luna?
Mi chiedo: c’è bisogno solo della sua forza di volontà,anche dell’aiuto si qualcuno,delal spinta di qualcuno?
P.s nel frattempo io VIVO….non posso dire a lei tutte qst cose ed essere il primo io a non fare nulla…Mi sto imepegnando,mi sto impegnando
Raffi, poche parole perche’, te lo giuro, non ne ho da nessuna parte. Purtroppo neanche per me, ma questo e’ ancora un altro discorso. Quella ragazza non ti ama. E Luna e’ stata magistrale come sempre nel dettagliare ogni emozione e sentimento. Io ora non posso amare nessuno. Questo e’ un dato certo e assodato e le ragioni sono due: 1) nel mio cuore c’e’ solo il ricordo del mio ex fidanzato ed esso riempe ogni spazio 2) io non sono in me, non sono completa, non sono stabile, non sono io. E’ passato un anno e in mezzo ci sono state altre due frequentazioni. Persone ( sono stata fortunata ) meravigliose che mi avrebbero ascoltato giorni e notti e che sarebbero venute a riprendermi anche se mi fossi rifugiata a Katmandu. Mi sono tolta io da quelle “storie” perche’ non era amore, non il mio di certo, e mi sembrava di rubare a persone oneste. Voglio loro un bene grande e li stimo ancora di piu’ perche’ sono veramente due grandissime persone. Se la tua ex ha nell’ anima quello che ho io o anche solo la meta’, falle una carezza e augurale il bene perche’ lo deve fare DA SOLA. Non ti puo’ amare, lei non c’e’, e non sarai tu a farla ritrovare. Per tutto il resto, Luna ha gia’ scritto tutto…
Scusami, forse sono fin violenta, anche questo, vedi, non e’ da me. Non sono io 🙂
Ciao a tutti, amici belli. Bacio alla Lunina del mio cuore (marcio-ndr)
Ciao ANNA2010….mi dispiace molto per il periodo che stai passando…ti capisco profondamente. Io lo so che non mi ama,non gliene faccio assolutamente una colpa….Io con lei ho passato un anno insieme,abbiamo affrontato tantissime situazioni,abbiamo vissute molte emozioni,mi ha fatto entare nella sua vita e viceversa…e a distanza di 4 mesi,come ho detto a lei,io non ho mai sentito che lei desse a me qualcosa in meno…certo io sono innamorato ma io non ho alle spalle un esperienza dolorosa da affrontare,io mettevo tutte le mie forze nella nostra relazione,senza paure,timori o ricordi da seppellire….quelle persone che tu ha detto di aver frequentato,pensi sarebbero andate diversamente quelle storie se tu fossi stata la vera ANNA?! La risp io penso sia:non lo so….Hai ragione lei se la deve cavare da sola….ma te anna ce l hai la forza per cavartela da sola? Con una persona accanto,non ti dico un compagno…ma con una persona accanto non sarebbe più facile?!….a qst nn ho risp…..Un abbraccio