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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 9461
    Feanor -

    @ Kerm

    Hai fatto la cazzata, ma ora è tardi per chiedersi il xchè.
    Dille che va tutto bene… se lei vorrà di +… si farà capire sicuramente, se ti ha chiesto “come va” solo x educazione, nn ti dirà più altro.

    Cmq io la tua storia nn la conosco… solo tu la conosci realmente!

  • 9462
    ramon -

    Ciao a tutti mi chiamo ramon e ho 38 anni da circa 15 giorni la mia ragazza mi ha lasciato per la seconda volta, stavamo insieme da 2 anni e mezzo e per la seconda volta mi dice che non sa quello che prova anzi questa volta mi ha detto che non prova amore ma un forte bene, circa 9 mesi fa dopo un periodo di un paio di settimane dove io la stressavo su quello che faceva ha deciso di lasciarmi dicendo che le stavo troppo dietro e che non avevo fiducia ed io ci sono rimasto veramente male poiché è stata lei la prima a non farmi fare più nulla perché molto gelosa e mi amava alla follia qualunque cosa facessi a lei stava bene e diceva sempre che andava bene tutto l’importante che c’ero io nella sua vita poi mi dice che non è più sicura allora le sto dietro per convincerla di tornare per 15 giorni consecutivi con telefonate messaggi e tante altre cose e lei niente era persino nervosa quando mi sentiva allora decido di sparire e di far finta che non m’importava più nulla e lei dopo un mese incomincia con i messaggi e telefonate io me la tiro un po’ e dopo qualche giorno ritorniamo insieme lei mi chiede scusa dicendomi di essersi comportata molto male ed ora a distanza di 9 mesi punto e a capo ma questa volta sembra essere seria e diversa dalle altre volte io dalla sera che ci siamo lasciati non ho fatto ne una telefonata e ne un messaggio e lei neanche solo oggi ho fatto finta di inviare un messaggio per sbaglio ma lei niente la vedo totalmente disinteressata ed io sto proprio male avrei voglia di chiamarla ma non so se sbaglio. Cosa dovrei fare?

  • 9463
    Ambrogio -

    Kerm,condivido quello che scrive Feanor. Ho fatto lo stesso errore a Pasqua, le ho inviato gli auguri e lei mi ha risposto,grazie ,come stai? Le ho risposto che stavo male e se non sentiva anche lei la mia mancanza.Mi ha risposto che ovviamente a noi due ogni tanto pensa, ma sta bene da sola, e poi tre anni di “sofferenze” non si dimenticano.
    Capisci? offerenze, che poi non ho capito cosa intendesse.Cmq quando hanno chiuso hanno chiuso, cosi’ si rischia di diventare patetici ed io ci sono riuscito.Morale della favola sono tornato indietro di un mese della elaborazione del lutto che avevo iniziato.
    Il no contact assoluto e’ l’unica alternativa che,seppur dura e violenta, almeno ti fa stare meno male.Per me lei e’ morta, devo ragionare cosi’,veramente, come se fossse defunta , almeno riesco un po’ a vivere,altrimenti lo strazio e’ devastante.
    Ciao

  • 9464
    LUNA -

    CIAO 🙂

    ELENA: @Piuttosto, mi preoccupo di me e dei fattori che mi causano ancora malesseri a distanza di tempo, seppur di brevi durata.
    Resto disponibile ad un confronto, se mai dovrebbe esserci, ma a quanto pare, si dimostra uno di quei tipi che mandano sms per sapere se sei ancora viva e sei li ad attendere.

    Ciao cara 🙂 con molte persone, nella vita, i confronti come dici tu, possono essere utili a chiudere meglio un capitolo, con maggiore serenità… però, sai, l’esperienza, per quanto mi riguarda (mi, ripeto) è che di solito le persone con cui un confronto è utile, anche sulle lunghe distanze, sono le persone con cui c’era una base di chiarezza, empatia, e di… logica anche prima, comunque sia andata. Mentre le persone che hanno sempre dimostrato delle dinamiche confuse, autoreferenziali, basate sul non detto, lo sfidino tipo scuole medie, umorali ecc ecc, poichè si tratta perlopiù di modi di essere e non di fare, molto difficilmente cambiano in tal senso… non so se riesco a spiegarmi bene. Mi è capitato anche dopo molti anni veramente di avere un confronto chiarimento (anche non cercato, casuale) empatico e positivo con persone di cui comunque avevo conservato stima e affetto, reciproco, perché in effetti, comunque fossero andate le cose, non c’erano mai stati meccanismi angoscianti di quelli che rendono complicato anche il pane o che non sai mai di cosa stai parlando e con chi, certo, come mi è capitato invece di avere a che fare con persone con le quali il turbamento che descrivi non era dettato dalla mancanza di un chiarimento, ma dal senso di “ansia” che alcune persone riescono a creare solo facendo capolino. Perché comunque niente è mai lineare, ci vuole sempre il traduttore di parole ed intenzioni, c’è una tendenza nel non mostrare/non dire veramente e al contempo nel vedere nelle situazioni cavoli per carote. Ora, è chiaro che ognuno di noi ha una sua percezione della realtà, però ammettiamolo, esistono persone con cui ciò non impedisce – persino in un litigio – un minimo di empatia ed assertività ed un costruttivo scambio di punti di vista. Ce ne sono altre con cui ciò non avviene mai, che le incontri dopo un giorno o dopo 40 anni. E in quel caso la sensazione di turbamento e stress non se ne va quando chiarisci (visto che il chiarimento veramente assertivo è mission impossible) ma quando il capitolo, dentro di te, lo chiudi tu e trai le tue conclusioni. Che non necessariamente sono del tutto negative, eh, intendo solo che chiudi il capitolo senza incastrarti ancora nelle dinamiche convulse ecc dell’altro.

    KERM: hai fatto una cazzata, dal mio punto di vista, non per un fatto che sia patetico cercare un contatto, ma perché appunto in quel contatto c’è un’aspettativa che, se viene frustrata (ed è molto probabile che lo sia, perché ci si aspetta un ritorno e un ti amo, non solo una conferma di “esistenza” di affetto o amicizia… e nel caso che poi ci sia una risposta indifferente o

  • 9465
    LUNA -

    o sgradevole son ancora più dolori ciò genera stress, malessere, tristezza e la sensazione di riapertura totale delle ferite (anche se in realtà la guarigione sta facendo un suo corso).
    In sintesi: non sono delle buone idee, ma non per il giudizio esterno ma perché proteggersi è importante e ha un valore. Non proteggersi dall’altro in quanto tale, ma anche da situazioni che ancora non ci sentiamo in grado di gestire. Un domani, probabilmente, potrai scambiarti con lei gli auguri di natale, se ne avrai voglia, ma adesso è dura.

    RAMON: mi sa che anche tu (ovviamente sai tu!) oltre alla riconquista dovresti pensare anche alla protezione di te stesso. I tira e molla di questo tipo (lo so per esperienza) sono deleteri. La prima volta che una persona ci dice “non so” e si genera un distacco è terribile, il tempo che passa prima del ritorno non è solo doloroso e stressante e destabilizzante, ma mette in gioco tutta una serie di meccanismi di difesa e recupero e rielaborazione che costano energie e fatica… poi la persona torna e una/o pensa: lieto fine, ho sofferto ma comunque sia ora tutto è a posto. Ti fidi di quel ritorno e delle sensazioni positive che hai. Anche se hai interiorizzato un tot di delusione e diffidenza magari vai oltre, e magari per non turbare lo stato di grazia del ritorno quelle perplessità te le curi da solo/a per non pesare sulla relazione che sta riprendendo il volo… dopodiché però se il terremoto si ripresenta è peggio ancora della prima volta, forse. Non solo per il dolore d’amore ma anche perché è come se hai una casa, viene un terremoto, la ricostruisci, ti senti al sicuro, viene un altro terremoto… una persona può tornare e poi rendersi conto che non è convinta ecc ecc? certo, dal punto di vista emotivo puà. Ma ciò non significa che causare terremoti nella vita degli altri, cambiare idea, ecc sia una cosa da niente.
    Dice che ti vuole molto bene. Allora mi auguro per te che questa volta lo dimostri. Portando fino alla fine questo secondo terremoto, con maturità e coerenza, o tornando, ma con maturità e coerenza. Io capisco molto bene che non vuoi perderla. Ma è anche lei che non deve perdere te se ti vuole vicino. tra il dire: “Ci sono delle cose che nel nostro rapporto non mi piacciono, cosa possiamo fare insieme per venirci incontro e cambiarle?” o il dire “non ti amo più, non ho voglia di passare la mia vita con te” la differenza è enorme.

  • 9466
    LUNA -

    Perché alla nostra età ci sono di mezzo dei progetti di vita, non solo il gelato al bar del paese. Ammesso che vada bene prendere alla leggera i sentimenti o una relazione o l’altro anche quando si sta parlando di mangiare gelati e non di case e famiglia.
    Alcuni dicono: rifarei tutto quello che ho fatto, perché era amore. Io ti dico: no, non rifarei tutto, resterei comunque me stessa nelle cose in cui credo, ma non rifarei tutto, assolutamente. Pur capendo le motivazioni interiori, le situazioni che hanno fatto sì che io agissi in un modo piuttosto che in un altro.
    Ma l’imbroglio più grande a cui molti di noi credono non è l’amore, nè una visione ideale dell’amore… è il dire frasi come:
    io per lui o lei darei la vita.
    soffrire se ami, fino a disintegrarti, è naturale.

    ma se per una persona che amo che sta male potrei dare sangue per una trasfusione o parti di me per salvarle la vita, se sarei disposto a fare molto c’è una bella differenza tra questo e il fatto di distruggersi per un non amore, o per l’egoismo. Sono due cose molto diverse.

    Se ami vuoi costruire, hai una visione tesa al noi, consideri romantiche delle piccole meravigliose cose semplici, dai loro valore. ma se l’altro ti tira una padella in testa e tu te la prendi in testa quella è scarsa difesa di sè, sia pure se pensi sia in nome dell’amore. A volte diamo una visione romantica della sofferenza. Ma non è romantica la sofferenza. Non lo è mai.
    La lotta per un progetto comune reale, per un incontro, reale, è una cosa ben diversa dalla lotto contro i mulini a vento del disamore o l’egoismo di un’altra persona.
    Ci sono amori a senso unico che portano via più energie di progetti comuni per, non so, la trafila per un’adozione, un problema di salute…

    certo, una crisi d’amore è un problema reale.
    ogni problema è reale.
    Ma il punto è: dove sta realmente il problema?
    Tra investire le energie e sprecarle la differenza è grande.
    Certo, a volte possiamo investirle e poi renderci conto che le abbiamo sprecate e non potevamo saperlo.
    Ma alle volte lo sappiamo che le stiamo sprecando.
    Lo sentiamo.
    Eppure le gettiamo lo stesso.
    Ecco, io userei le mie energie, ma in certe cose non le sprecherei.
    nelle cose in cui sentivo veramente di sprecarle.
    In cui mi veniva persino detto che le stavo sprecando.
    Salvo poi dirmi che ero io l’egoista e l’insensibile se smettevo di sprecarle.
    In fondo, se guardo indietro, penso che quello che pensavo che fosse bello e giusto per me lo sapevo, e penso che infatti non mi dico che sarei dovuta essere diversa in tal senso. Non mi dico: sarei dovuta essere stronza. Anzi. Mi dico: non sarei dovuta essere stronza con me, però.

  • 9467
    Raffi -

    Mi sento come in una bolla di sapone.Non capisco come sto.Non mi sembra di essere nella fase di disperazione totale,cmq sono 4 mesi che durava la crisi.Mi manca è vero e se ci penso sto male…..
    Il punto centrale è che sto male per lei….sto male se ripenso alle sue lacrime,alla sua disperazione,alla sua situazione…..al fatto che è in un crisi profonda,e non posso starle vicino.Non ha voluto il mio aiuto è vero,è una prova che deve affrontare da sola,ma l ho vista indifesa,non sa dove sbattere la testa.Spero che abbia la forza di rialzarsi da sola….lo spero con tutto il cuore……e intanto peró il suo dolore è anche il mio.

  • 9468
    Feanor -

    @ Ramon

    Dovresti fare la cosa più ovvia:

    Volta pagina!

  • 9469
    kerm -

    @Feanor,Ambrogio e Luna..sul fatto che commesso una cazzata siamo tutti d’accordo..io stesso ragionavo col cuore quando ho scritto testuali parole” ho saputo della laurea..son contento per te”e l’attimo dopo il cervello mi rimproverava per la mancanza di dignità e tutto il resto..gli ultimi tre anni con lei sono stati questo..lei che studiava lontano da casa e io che non vedevo l’ora di vederla il fine settimana..e quei due giorni per me erano tantissimo..l’ho accompagnata in tutto il suo periodo universitario,aiutandola e sostenendola con ogni mio mezzo possibile,e non vedevo l’ora che lei finisse per avere piu tempo da passare con lei,per cercare di costruire qualcosa insieme…e quando quel giorno è arrivato accanto a lei c’era qualcun’altro,qualcuno che ha trovato gia tutto cio che avevo sperato fosse per me..tutto cio sebbene sia stato frustrante non mi ha vietato di scriverle appunto che ero felice per il traguardo raggiunto perche sarei stato un ipocrita a dire il contrario visto che le difficoltà che lei ha avuto le ha affrontate con me che la rassicuravo..ora..ovviamente lei mi ha risposto” ciao Marco come stai?grazie!!!!”..e che cosa potevo rispondere io?niente…infatti non ho risposto..sarebbe stata la solita cantilena..oppure miriadi di bugie per nascondere il mio stato d’animo..no..io volevo solo che sapesse che ero veramente contento per lei,anche dopo tutto il dolore che mi è stato inflitto,perche altrimenti sarei stato uno che quando aveva bisogno la aiutava solo perche diceva di amarmi..io non sono mai stato cosi..l’amore,quello che ho provato per lei,prima di tutto era dare,e rinnegare tutto sarebbe stato rinnegare me stesso..fatto sta che non ho risposto..in quel caso il silenzio era l’unica soluzione..come se non sapesse che sto di merda,certo che lo sa,lei spera soltanto che io mi riprenda in fretta ma a parte quello niente di piu..lei vive un’altra storia e io sono solo il passato,un dolce ricordo come mi disse mesi fa..
    @ambrogio..eh uomo ti capisco perfettamente..probabilmente quello che ti ha scritto lei sarebbe stato molto vicino a quello che avrebbe scritto a me se avessi risposto a quel cortese come va?sapevo che non avrebbe portato a nulla per quello non ho risposto..non sono piu le donne che stanno al nostro fianco…quelle son veramente morte..non esistono piu mettiamocelo bene in testa.coraggio ti sono empaticamente vicino so quello che stai passando perche è dura quando il tuo cuore non ha difese verso di lei..ma mettiti anche in testa,e me lo dico anche io,che non sono questi gli uomini di cui si sono innamorate..bisogna avere gli attributi per reagire perche quando il tuo cuore sarà di nuovo fortificato lei non potrà piu nulla per ferirti,volontariamente o meno che sia,e sarà li che,di nuovo te stesso,sarai libero e potente..sarai l’uomo che lei ha conosciuto tanto tempo fa..anzi..sarai molto di piu.

  • 9470
    ramon -

    ragazzi buona sera come ricorderete nel mio post precedente avevo detto che le avevo inviato un messaggio facendo finta di sbagliare destinatario. Lei questa mattina mi invia un messaggio dicendomi che evidentemente avevo sbagliato e poi un messaggio tira l’altro del tipo come stavo il lavoro come procedeva ecc. ecc. ma niente nel personale ne da parte mia ne da parte sua questo succedeva alle 15 verso le 19 le iinvio un messaggio se aveva voglia di prendersi un’aperitivo allora mi chiama dicendomi: ascolta io sono con un’amica e nn posso lasciarla sola se nn ti dispiace porto anche lei se poi vuoi parlarmi possiamo fare domani e vengo sola. Ed io come un cretino tanta era la voglia di vederla che le ho detto no tranquilla nn devo dirti nulla porta la tua amica allora ci siamo visti per mezzoretta ma ovviamente essendoci la sua amica nn potevamo parlare di noi mi ha detto che mi trova bene e tante altre cazzate avrei voluto abbracciarla e avrei voluto dirle qualcosa in più e speravo che lei dopo che accompagnasse l’amica mi chiamasse o qualche messaggio ma niente di tutto questo. E dire che fino a qualche tempo fà lei nn riusciva ad essere distaccata e nn faceva altro che riempirmi di complimenti di come potesse essere fortunata ad avermi incontrata a tante altre cose che nn sto ad elencare ora l’ho vista serena e tranquilla il contrario di come sto io avevo resistito 15 giorni e nn sò se ho fatto bene ad invitarla oppure doveva essere lei a fare la prima mossa sono bravo a dare consigli ma una frana a metterli in pratica. Avevo creduto che rivedendomi avrebbe suscitato qualcosa in lei o magari starà pensando a cosa fare. Eppure 15 giorni fà quando mi ha lasciato al momento del saluto mi aveva detto piangendo: e se sbaglio a lasciarti e ti perdo? come faccio io? nn voleva staccarsi ho dovuto respingerla perchè lei mi aveva detto no scusa non lasciamoci più sicuramente è un mio periodo, ed io le ho detto magari capirai meglio e me ne sono andato. Ed il giorno dopo credevo mi chiamasse ma niente fino ad ora. Non sò che fare se chiamarla invitarla nuovamente però questa volta io e lei mandarle qualche messaggio oppure aspettare lei che faccia una mossa.

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