La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Lo sai quando l’ho lasciato Carletta?…quando come dici tu nel tuo ultimo post..ero con lui e mi sentivo sola. Non c’è niente di peggio di stare in una coppia e sentirsi soli, sentirsi abbandonati. Se stai bene o male, non importa perché non conti poi molto…Li ho capito che non aveva senso che gli dessi il mio tempo, il mio amore, la mia vita…perché in fondo cosa è cambiato tra prima ed ora? Sono sempre sola ma prima non trovavo nemmeno più me stessa, ora almeno mi sento, mi percepisco, soffro, ma soffro per un motivo reale perché una storia in cui ho creduto, ho dato tutta me stessa è andata male…prima per cosa soffrivo? Per un non amore!!!
Spero davvero che tu riesca a trovare la tua strada, la tua e non la sua. Ad essere felice….Ci siamo davvero scordate cosa vuol dire essere amate? Se solo ti ricordassi cosa significa un uomo che ti ama e si prende cura di te…capiresti di quanto ti stai accontentando. UN abbraccio e Carletta non mollare…il dolore più grande è stato MOLLARLO….ma ti ricordi come stavi? Ora stai male…ma ti reggi sulle gambe….non cedere perché ti sembra più facile, la via più breve, non lo è, la lenta agonia è peggio! TI STRINGO FORTE.
DARIK ciao….alcune delle cose dette, potrebbe valere anche per te. Sei una donna intelligente….e molto caparbia..ma pensare di cambiare prospettiva? E una cosa che ha detto Luna è verissima. Il fatto che gli altri sanno e ti sono vicini, ti da una forza, una complicità, un sostegno, che aiuta molto. Non so…quando sono triste una mia amica non dice nulla però mi si avvicina e mi abbraccia, quel calore scioglie spesso il gelo che si crea in me!! 🙂 Io ti abbraccerei…se potessi!
Valinda tesoro…..uffa non andare giù…non so, da come ne parli….credo che sia una depressione forte….un abbraccio e un bacio e spero che tu stia presto meglio..siamo qui a sostenerti.
GRAZIE degli auguri di tutti ed anche se in ritardo contano sempre, vi faccio gli auguri…ma non auguri di buona pasqua..quella ricapita…ma auguri di pronta guarigione emotiva. PERCHE’ NOI siamo davvero speciali, unici ed irripetibili…NOTTE!
Ciao a tutti. In questi giorni ci sono stati sviluppi “penosi” della mia storia.
Avevo ,convintissimo,attuato il no contact a tutti i costi,anche facendomi del male.Giovedi’ scorso sul pc aziendale mi arriva una mail di un sito di incontri BADOO ,al quale mi ero iscritto ,invitato da un amico su facebook.L’ho sempre ignorato, in quanto credo che questi siti siano delle bufale, per cui cestino tutta la posta che mi arrriva da li.Invece Giovedi’ mi arriva una mail da Badoo che mi dice che c’e’ una certa s di Verona che mi vuole incontrare.Apro il file e c’e’ la sua foto, lei sta cercando ragazzi giovani e meno giovani per “amicizia”…..
Resisto fino a Pasqua poi le invio un sms chiedendo che significa questa richiesta di contatto.Lei mi risponde che non ha inviato nulla e che sta bene da sola.Poi mi chide come sto,ovvio male le rispondo.MLe chiedo se le manco e lei mi dice che mi pensa spesso ma che sta bene da sola e che va bene cosi’.La saluto e mìnon si fa piu’ viva.
Secondo voi,possibile che da Badoo mi inviano un suo messaggio senza che sia stata lei a farlo?Poi tra le migliaia di persone che chattano,perche’ proprio un invit da lei?
Io non ci capisco piu’ niente.Fatto sta che pensavo di essere gia’ entrato nella fase due dell’elaborazione, ed invece sono ripiombatoindietro di un mese.c.... non e’ colpa mia, non l’avrei piu’ contattata!!!Che sfiga nera questa storia di badoo, e se fosse stata veramente lei ad inviarmi il messaggio, che cosa significa????Boh.Non ci voglio pensare,continuo a soffrire in silenzio. Se qualcuno se ne intende di queste diavolerie Badoo ecc, mi faccia capire se puo’ arrvare un messagggio da qualcuno anche se lo stesso non lo invia!!!!grazie
Ciao Ambrogio!! Ti risp per quanto riguarda badoo…gli inviti che molto spesso arrivano sono generati automaticamente dal sito,ovvero lei si é iscritta a badoo e badoo stesso manda email a tutti i suoi contatti…cosí si fa pubblicità…. Capisco come ti senti Ambrogio,ma non mollare ora…li x li sembra di non aver fatto passi avanti ma in realtá siamo persone diverse rispetto a qualche mese fa..anche migliori.Ognuno ha la sua storia,ognuno ha scelto di perseguire un certo cammino,l importante é essere sicuri che sia quello che vogliamo,il resto poi verrá da sé….
@carletta.@adele…. BRRR ! che paura mi fate ! Dite delle cose troppo vere ed io in questo momento sono troppo confusa per capire cosa sento veramente. Infatti non volevo scrivere ancora ma mi par giusto farvi sentire che ci sono , vi leggo , vi ascolto , vi penso , vi voglio bene … Ora io e lui camminiamo per le vie della nostra città con le mani in tasca (prima rigorosamente mano nella mano) , un attimo dopo mi dice che la prossima primavera dipingerà casa… Ora non mi vuole (nel senso più fisico del termine) , un attimo dopo insiste per aiutarmi a fare i mestieri di casa … Perchè ????!!!! Il mio vetro c’è e non c’è come nella “casa degli specchi” in una fiera di paese… Anche io mi sento molto sola perchè come dicevo 2 post fa ho perso la fiducia nei suoi sentimenti , quegli stessi che mi hanno dato la vita. Ma non mollerò : forse il mio amore basterà davvero per entrambi , forse sto ottenendo piano piano qualcosa , forse lo sto riconquistando , …. forse sto solo inutilmente “zerbinandomi” ma quando credo in qualcosa vado fino in fondo , quale che sia il risultato… Sono d’accordo che o l’amore c’è o non c’è ma … e SE SI INNAMORASSERO DI NOI ? Grazie amiche per i vostri pensieri… a presto!
Ciao cari 🙂 buongiorno 🙂
ADELE e CARLETTA:@ero con lui e mi sentivo sola. Non c’è niente di peggio di stare in una coppia e sentirsi soli, sentirsi abbandonati.
@Spero davvero che tu riesca a trovare la tua strada, la tua e non la sua.
Cara Adele, com’è vero… queste storie in realtà producono un magone costante, comunque, anche nelle giornate in cui c’è maggiore sole, perché hanno un senso di incompiuto che fa sentire te perennemente incompiuto. Cambiano i parametri di cosa è tanto e cosa è poco. Imprigionano. Fanno sentire sempre impotenti in realtà, perché anche se hai una tua idea di cosa ti rende felice o di cosa è giusto per te è sempre nella testa dell’altro e nelle sue regole e nelle sue visioni che devi stare. O hai, anzi, la sensazione di dover stare. In quel senso perdi la percezione della libertà. E non ha nulla a che vedere con il fatto che il nostro concetto di stare bene si incontri con quello dell’altro. (cioè, se io sto bene con la musica a palla e tu con la musica a basso volume troviamo un punto di incontro e un compromesso… in realtà in questo tipo di relazione non esiste parità, c’è sempre una sorta di ricatto nel fondo. E il ricatto si basa principalmente su un concetto: sei tu che ti devi adattare perché a me non cambia se tu te ne vai o resti. Un concetto orribile in cui cadiamo molto di più per una sorta di manipolazione che perché l’amore sia così grande da farcelo superare. Perché questo concetto va a battere su una paura che tutti gli esseri umani hanno, e cioè la paura dell’abbandono e del rifiuto. Certo che c’è una percentuale del nostro modo di sentire le cose e anche del nostro metterci nella testa dell’altro più che nella nostra nel momento in cui accettiamo certe regole, certo che è in noi che dobbiamo trovare la strada per ritrovarci. Però è anche vero che ci sono storie in cui una persona riesce a destabilizzarci, con un misto tra veleno e piccole dosi di gratificazione e mettendoci in una certa posizione, anche attraverso il non detto, e la dicotomia tra il dimostrato e il detto, per cui alla fine la nostra posizione di “debolezza” all’interno della storia diventa un ruolo dal quale ci sembra di non poter uscire. Poiché non esiste reale incontro, reale conciliazione, perché le regole stabilite a monte sono che ciò non possa avvenire, le possibilità di evoluzione sono mozzate e il mondo emotivo e possibile della relazione è limitato di per sè.
Per adattarsi a quella limitatezza allora cambiamo i nostri parametri. e la frustrazione che sentiamo non è tanto quella sentimentale quanto quella della limitatezza e del senso di impotenza e del senso di controllo che l’altro sembra avere su di noi, ma anche sulla stessa realtà. Perché anche quando sappiamo di avere ragione l’altro ha sempre una buona scusa per non venirci realmente incontro o attraverso varie manifestazioni: silenzio, sviare il discorso, rispondere una cosa che non c’entra, ribadire la sua posizione in modo unilaterale,
tantomeglio se tanto confuso in realtà anche se fatto passare per molto diretto, o usare il sesso o l’affettività momentanea come un muro o un palliativo e non come un incontro reale… tutto ciò frustra il nostro tentativo di espressione paritaria, reale comunicazione, empatia.
I giorni allora in realtà si susseguono tutti uguali in una sorta di anestesia perenne, di intontimento, che sembra spezzato solo da botte di adrenalina: quando la persona sembra aprirci un maggiore varco e in quel varco investiamo tutte le energie normalmente frustrate o quando si palesa un abbandono vero e proprio, per cui la sofferenza esplode, ma esplode in realtà anche la sofferenza che sempre neghiamo.
Queste sono le storie incompiute, del perenne abbandono, di quello che potrebbe essere se solo se ma invece non è mai, quelle del “io per lui darei la vita ma lui – o lei – dice che senza di me può vivere”, o del “a lui o lei non cambia nulla”, sono le storie del “è che lui/lei sta male, se solo stesse bene sarebbe veramente accanto a me” e del “ma sta così male che non riesce nemmeno a capire che ha bisogno di aiuto e quindi sta a me ammalarmi per entrambi cercando di guarirlo”. Ci si rifiuta anche di vedere che qualunque sia lo stato di malessere dell’altro in quel malessere evidentemente questa persona riesce a stare in un qualche equilibrio, perché altrimenti nel momento in cui si sente limitato e si accorge di causare sofferenza e di causarsene (è realmente così?) cercherebbe il modo di guarire. Gli attribuiamo moti d’animo e di coscienza che forse nemmeno ha, perché sono i nostri, quelli della nostra empatia. Lui o lei non vede noi, noi cerchiamo di vedere anche quello che non c’è.
Non ci rendiamo conto che per l’altro il dire di non potere può essere una scusa meravigliosa per manifestare egoismo, per non avere responsabilità emotive nei confronti dell’altro. E qualsiasi sia l’origine di ciò, caratteriale, traumatica, è quello che è.
@“ma davvero tu vuoi un uomo a cui devi CHIEDERE di stare con te?
NO.
@Io ora non mi sento più a casa da nessuna parte…. Conosco questa orrenda sensazione (anche in senso molto reale, non solo emotivo). Fa comprendere quanto sia importante costruire la propria casa dentro di sè.
RAFFI: l’osservare la realtà e non idealizzarla non è in antitesi con l’esprimere le emozioni. Posso viverle a mille ma comunque osservare dove mi trovo. Osservare la realtà è importante, ed è sano. Non sentirsi protagonisti delle proprie emozioni e non concedersele da dentro, adattandosi, è un’altra cosa. Spero che tu non sia caduto in questo. Ma forse no.
AMBROGIO: non mi intendo di Badoo e penso che quando si sta male forse è meglio uscire tra la gente, pure fosse su una panchina a leggere il giornale, perché abbiamo bisogno di stimoli ai 5 sensi. Se è stata lei non piace il suo essere indiretta, segnare territorio ma senza dire niente di nuovo e scaricando a te il suo gesto. Se ha da dire parli chiaro. Mi sembra sano, altrimenti, tuo no contact
RAFFI: grazie dell ‘info.Pero’ che tristezza sapere che la ragazza che hai amto e che voleva due mesi fa un figlio da te si e’ iscritta a Badoo per cercare ragazzi con cui uscire.Questo mi fa comunque pensare e credo sia vero, che lei non mi ha lasciato per un altro , ma perche’ voleva stare sola ed ieri me lo ha detto.Certo che ci si doveva mettera anche Badoo!!!!! Io avevo optato per il no contact in tutti i sensi, e’ proprio una coincidenza sfortunata. Non so tu m io continuo a stare male, anche la psico mi ha detto che forse serve qualche antidepressivo, se non altro per eliminare l’insonnia cronica e l’ossessione di questa stronza.
LUNA: io esco, vedo gente, vado nei locali, e sul pc a casa da solo ci sto veramente poco, pero’ la coincidenza di Badoo e’ stata devastante.Quando mi e’ arrivato il messagguio sono stato malissimo.Leggere che la tua ex si “butta via” (pur essendo una bella ragazza) con inviti a giovani e meno giovani su un sito chat , e’ tristissimo.
Io avevo effettuato l’accesso circa un anno fa ,invitato da un amico su facebook,ma onestamente non ho mai approfondito il sito, e quando mi arriva un invito mi trovo davanti lei!!!!
Avra’ fine il mio tormento??
Ambrogio… il tormento ha fine quando ci prendiamo per mano e ci portiamo verso una vita fatta di responsabilità e realismo.
ma per me è la cosa più difficile
sono infantile e persa
e non riesco a farmi una ragione della necessità di crescere e cambiare le abitudini e lo stile di vita.
così mi uccido ogni giorno
giu
dovrei lavorare e mi metto a chattare
dovrei affrontare le mie paure, e mi rinchiudo nel guscio
dovrei smettere di fumare e bere, e ogni volta che me lo propongo peggioro…
ecco come vivo
morendo :))
AMBROGIO: lo so, lo so che esci, non era un giudizio, nè su te nè su Badoo e chi si iscrive. Era una riflessione personale mia sul fatto che alle volte internet può anche essere qualcosa che da un lato ci protegge, anestetizza (come forse diceva Giu) ma che al contempo anche ci chiude.
(ho letto un libro interessante a questo proposito tempo fa, per quello mi è venuta la riflessione). Tornando al caso specifico di per sè, come noti tu per te stesso, se ho capito bene il meccanismo, iscriversi a Badoo non significa nulla. Ripeto, se ho capito bene il meccanismo, perché non lo conosco.
Tu sei iscritto a Badoo ma mi pare di capire che non stai pensando di buttarti via a destra e sinistra.
Mi rendo conto però che i tuoi pensieri ci stanno, tanto più quando abbiamo informazioni casuali o no ma parziali e variamente interpretabili.
Il fatto che tu non dorma non aiuta sicuramente il tuo umore nè a far diminuire la tua ossessione. E vale anche il contrario, ovviamente.
Quindi che sia pure passiflora, melatonina o magnesio e triptofano (non credo che il direttore mi lasci scrivere il nome dell’integratore) dare una regolata al tuo ritmo sonno e veglia male non ti può fare.
E’ stata una bella botta, lo sappiamo, no? Ci vuole tempo per rimettersi in sesto. Non farti spaventare da emozioni che partono a palla nel momento in cui il no contact, che è anche fresco, viene stravolto da un fatto inatteso. Mi pare piuttosto naturale, no?