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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 9411
    Raffi -

    @CARLETTA….sono con te col pensiero,un settimana fa ho avuto anche io il fatidico incontro dopo 3 mesi di crisi…ed ero un misto di paura,aspettativa,voglia di vederla…Quello che mi viene di dirti è di guardare tutta la situzione dall’ esterno,devi cercare di essere il più oggettiva possibile…starà a lui fare qualsiasi cosa…Non dimenticare il tempo che sei stata male,e non dimenticare cosa hai imparato e cosa hai capito di volere….Sei tu ora che “comandi” la partita…e se vedi che c’è qualche possibilità…vedi un pò te che vuoi fare….Io sto dando una chance alla nostra storia,insieme a lei certo,e ti assicuro che non è facile…Ma chissà che tutto questo dolore non ci abbia insegnato qualcosa di importante…..
    Un abbracio e Forza…

  • 9412
    Ambrogio -

    Luna. Come al solito hai centrato il problema. Oggi se tornasse non so nemmeno se mi farebbe piacere. Il figlio lo faccia con chi la prende. Io sto già giardino oltre. Certo il dolore e ancora presente ed a volte forte, ma sto razionalizzando.

  • 9413
    piera -

    ciao sono una new entry. la mia storia più che essere alla fine è infinita. cioè sembra finita e poi ricomincia. su e giù, un’altalena di bagliori di luce in una galleria stretta e da tachicardia. sono innamorata pazza dell’unico uomo che abbia mai amato veramente in tutta la mia vita, sin da quando ero adolescente. dopo tanto tempo si è creata l’occasione per confessarcelo, dirvi che abbiamo toccato il cielo con un dito è riduttivo. poi abbiamo aperto gli occhi alla realtà delle nostre vite già precostituite e la frustrazione ci ha logorati fino alla rabbia e alla separazione. il risultato io lo amo, lui mi ama ma ci troviamo come separati da una parete di vetro, non possiamo toccarci, parlarci, niente. Il dolore è grande e il non sentirlo per me è una tortura enorme. vorrei tanto che mi dicesse: mi manchi, almeno. un dolce saluto a tutti.

  • 9414
    Ambrogio -

    adele. L essere Un bell uomo in questi caso serve poco. Lei manca ed anche se sto metabolizzando il dolore , sapere che sta con un altro e che non mi pensa più mi fa stare male. Non riesco nemmeno a pensare ad altre donne , altro che chiodo scaccia chiodo ! E pensare che amo le donne , mi piace parlare con loro e confrontarmi , ma ora a parte qualche ex che mi fa da crocerossina non voglio più saperne. Ho una paura fottuta di un eventuale altro amore , ho paura di stare male. La psico mi chiede tempo e mi dice che il momento arriverà all improvviso e che un periodo sabbatico mi farà bene. Mah !

  • 9415
    LUNA -

    AMBROGIO: dico in generale ora, eh… non so nemmeno se sia sempre e solo questione di razionalizzare. A volte credo che si può cambiare sensazioni, emozioni e idee su anche di pancia, istinto, esperienza rielaborata ecc.
    Io non sono una che serba rancore ecc ma personalmente posso dirti che se una persona (in qualsiasi campo) veramente mi logora la stima nei suoi confronti ecc non è razionalmente che mi… nausea, ma emotivamente ecc.
    Poi, certo, può succedere che una persona ti fa incazzare, ti nausea in un determinato momento e poi in seguito si ricostruisce un rapporto (se il nauseaggio ecc non è proprio arrivato ad un punto di non ritorno). Magari anche un rapporto diverso in cui riconosci dei limiti che prima invece idealizzavi, riconosci delle incompatibilità effettive, delle modalità che in certi contesti proprio non fanno per te, riconosci serenamente tutto questo e pensi: a questa persona vorrò sempre bene e le auguro bene, ma non vivrei con questa persona, non farei progetti di un certo tipo con questa persona ecc. Può cambiare il parametro di condivisione e delle distanze, e non per una questione meramente razionale.

    GIANNI: non è il fatto di non sentirti ricambiato in una storia in cui avevi messo molte aspettative e molte energie che ti fa sentire frustrato ora… ma naturalmente anche quel tira e molla di abbandono e come ciò sia stato agito e verbalizzato…
    intendo dire: forse in realtà ti stai dicendo “non mi innamorerò mai più di qualcuno con cui non ho un rapporto emotivo e sentimentale e di investimento alla pari”.
    I rapporti non paritari in tal senso sono molto logoranti, e fanno male. ti auguro di cuore di innamorarti, invece, e di qualcuno che senta di voler mettersi in gioco, in ogni senso, quanto te. Perché quando accade (e se lo hai già provato lo sai) è tutta un’altra storia.

    DARIK: @cosa vuol fare da grande.
    Non sto analizzando ovviamente una frase di cui il significato mi è chiaro (è un modo di dire, lo so!) ma leggendola – anche pensando all’istinto protettivo nei confronti degli altri di cui sei così portatrice, almeno per quel che si percepisce leggendo – ho pensato:

    Lui è già grande :(((

    Mi dispiace per questo tuo anestetizzarti. anche se, del resto, come potresti non usare, consapevolmente o no, questo meccanismo di difesa? visto che, tra l’altro, stai implodendo non parlando con nessuno di una cosa così importante che sta accadendo alla tua emotività?
    Come ti dicevo io su questo ti capisco. Capisco perché non parli. Al contempo capisco anche quanto questa estrema difesa del privato (ma anche del tuo nucleo fragile, della speranza che tutto possa rientrare senza affermazioni) ti costi. Probabilmente se tu parlassi scopriresti che nessuno giudica nè te nè lui. Troveresti empatia, conforto, e scambio emotivo. Tuttavia comprendo che tra le tante ragioni per cui non lo si fa può esserci anche il fatto di non esser invasi e confusi dal giudizio degli altri o da consigli magari non richiesti o che non si

  • 9416
    LUNA -

    percepiscono come un aiuto, ma come una ferita. Si può avere la sensazione di essere così fragili da non essere certi di potersi difendere dalla possibile onda d’urto provocata da una parola. Certo, Darik, io non sono nel tuo cuore e nella tua testa, e quindi non posso sapere i tuoi perché. E non è neppure importante saperli, forse, no?
    Se e quando sarai pronta dirai. Allora magari capiterà per caso, e un giorno che non lo avevi programmato, o fino a cinque minuti prima eri certa che non lo avresti fatto. Magari incontrerai uno sguardo, chi lo sa… Per dirti che capisco ti faccio un esempio che c’entra poco.
    Quando mia “zia” è stata lasciata dal marito non lo ha detto a nessuno, tuttavia si è saputo. Non ho mai sentito nessuno fare un commento malevolo, e per quanto si possa pensare che tutti giudicassero lui, per come se n’era andato, in realtà c’era molto più silenzio di quanto lei potesse temere, e le parole erano di empatia sincera. Lei non parlava mai di lui e io non parlavo mai di lui. Un giorno ci siamo mangiate non so quanto gelato, come due ragazzine. Io non le ho chiesto nulla. La cosa era nell’aria, è ovvio. E anche evitare l’argomento può essere a volte un dargli importanza, certo. come dire: so che sei malato e per questo non parlo della malattia. Ma non era così. Era: cosa possiamo fare di buono insieme? Io credo che se lei avesse potuto scegliere non avrebbe detto nulla, per pudore, e anche per un’estrema difesa di una persona che comunque ha amato per 40 anni. e perché a lei faceva male quando una parente, pensando di esserle di conforto diceva: quel bastardo… Sua figlia mi diceva: non capiscono che le fanno male così…
    Ma alla fine il fatto che si sapesse, che si sapesse tra le persone che le vogliono bene e che avevano solo voglia di dimostrarle quel bene, forse l’ha liberata almeno di un peso. Quello di dover fingere. Fingere che lui non se ne fosse andato, che lui si fosse comportato diversamente. Fingere di stare bene e di non vivere un periodo di fragilità. Lei si è sentita protetta, sostenuta, compresa molto di più che se per pudore, orgoglio non avesse ammesso come stavano realmente le cose. Certo, Darik, questa storia è totalmente diversa. Però se esiste una persona intorno a te a cui tu potresti dire la verità forse un giorno di questi… Ma comunque, per quello che può, hai questo posto, virtuale che sia, per parlare come ti viene.

    Il modo in cui guardi gli uomini in questo momento mi sembra la cosa più naturale del mondo. Per come ti senti tu sarebbe alieno il contrario.

  • 9417
    darik -

    @carletta = in bocca al lupo! sii forte e mantieni te stessa , non lasciare che qualcosa in lui , che faccia o che dica , ti deconcentri… Purtroppo ‘spontaneità’ fa rima con ‘serenità’ e in questi momenti così delicati un passo falso può essere fatale. Non sto dicendo che le cose andranno in base a cosa faremo o diremo : il nostro destino è già segnato e se lui/lei non ci ama più veramente non ci sono santi che ci possono aiutare. Ma se lui/lei è confuso, indeciso, temporaneamente out, forse il ‘come ci porgiamo’ può essere determinante per la decisone finale. Ma dobbiamo comunque essere noi stesse/i , mostrandoci come ci sentiamo di fare , con estrema coerenza e senza tentare di far fare all’altro quello che vorremmo : inutile strazio! Stai mostrando coraggio e , come me d’altronde , è giusto che ti giochi tutte le carte buone del mazzo… Sono con te… perchè sto come te !!! Kiss
    @piera = complicato !!! se vuoi , mi piacerebbe capire…
    @luna = nella tua analisi come sempre prudente e toccante (mi sono venute le gocce) manca un tassello … Nella mia caotica vita sono anche un personaggio (scusate, non vuole assolutamente essere attirare attenzione, solo chiarezza) “pubblico” , a livelli contenuti , ma molti mi conoscono -o meglio pensano di conoscermi- . Io non so chi e perchè , ma da molti anni mi arriva addosso di tutto per cui mi sono creata una corazza del tipo ‘non ascolto nessuno , sia nel bene che nel male , così che non abbia da gioire tronfia magari per una beffa o da star male…’ In questo contesto molto ma molto sentito da parte mia ho chiuso TUTTE le porte a doppia mandata tranne una , quella che potete immaginare… Per cui NON mi capiterà di parlare , mi pare già strano farlo qui con voi e NON mi può capitare di ‘lasciarmi andare’ perchè non contemplato dal mio vocabolario… Cavoli ! Comunque grazie per la storia di tua zia : tutto quello che hai da dirmi (tu ma anche tutti gli altri) è illuminante.
    Riflettevo già prima di averti letto che tra di noi è bello perchè non c’è la possibilità che ‘ci interpretiamo’ nella maniera sbagliata; possiamo magari non riuscire a spiegarci bene un concetto ma quello che diciamo che siamo o che facciamo è lì nero su bianco e non può diventare rosa perchè magari oggi indosso una maglia che non ti piace e ho irritato la tua aura… Per cui voi prendete me così come sono e io lo faccio con voi , con estrema sincerità , se vogliamo e se c’è qualcosa da dire. ANCORA GRAZIE A TUTTI

  • 9418
    darik -

    Ah! ho ordinato anche io il libro “La principessa che credeva nelle favole” … Vi saprò dire (già il titolo ha per me un significato particolare… destino?)

  • 9419
    carletta -

    Eccomi qua, sopravvissuta all’incontro con lui.
    Una pizza ha proposto, e una pizza è stata.
    Non una parola su noi. Io asettica, e naturalmente un po’ rigida.
    Abbiamo parlato del più e del meno, ma non come due vecchi amici…..ma quali amici….a me non me ne frega niente della sua amicizia! Il peggio è che non riesco più a vederlo come l’uomo che amo. Sarà che il processo di ridimensionamento ha iniziato a fare i suoi effetti…..sono molto delusa da lui. Non riuscivamo neanche a guardarci negli occhi. La serata è stata lenta.
    Dal suo canto, ha tentato di creare un paio di situazioni “romantiche”: prima la passeggiata in villa, e poi mi ha chiesto se volevo andare a lungomare a vedere la luna… Mi ha raccontato cosa ha fatto recentemente, gli amici che ha visto…. non mi è venuto di chiedere niente. Nemmeno quando lui ha chiesto a me cosa farò a Pasqua gli ho restituito la domanda. Niente di niente. Senza forzarmi, non mi veniva proprio. Ero bloccata. Ha detto che aveva comprato delle piante aromatiche e le aveva divise in due vasi, e che quando volevo potevo passare a prendermele. Io niente. Ha anche fatto un commento molto velato sul mio abbigliamento, io avevo un jeans elasticizzato, lui mi camminava alle spalle e mi ha chiesto “perchè non ti 6 messa lo scafandro?”. Nemmeno qui ho risposto.
    Sotto casa mia, 5 min di chiacchiere asettiche, poi 2 baci sulle guance e via a casa senza voltarmi. Nemmeno la ns abitudine dello squillo al rientro a casa ha avuto un seguito. E stamattina lo vedo su skype ma nemmeno un saluto. E’ molto triste. Tutto molto triste. Non siamo + gli stessi.
    Io o lascio fluire tutte le mie emozioni, o mi blocco su tutta la linea. Credo che sarà difficile che lui provi di nuovo a darmi un gancio. Se io aveddi fatto una mossa, luio forse sarebbe stato disponibile a riprendere il discorso,ma sempre alle sue solite condizioni. Ora non voglio +. O si fa sul serio, esce allo scoperto e si prende la responsabilità della ns storia, ci prova a farla crescere, o sta bene da solo, come sta e come resterà, perchè lui non è disponibile all’AMORE, a quello VERO.
    Oggi è solo tristezza e amaro in bocca. Penso lo stesso sia x lui.
    FORZA E CORAGGIO; devo continuare la mia strada senza di lui. Mi stringo a voi, e trovo un po’ di forza…..

  • 9420
    ANNA2010 -

    Anche io mi stringo a voi e mi faccio forza…ci sono eh! Zitta, zitta, direi senza parole, ma ci sono!

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