La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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una madre o luoghi comuni di questo tipo (perché per cercare una madre o un padre nell’altro, o un certo tipo di dipendenza non necessariamente dobbiamo trovare qualcuno che sia più grande di noi… possiamo anche cercarlo in qualcuno più giovane di 20 anni ma che presenta determinate caratteristiche)… a volte a una donna può piacere un uomo indipendentemente da che età ha e viceversa. Anzi, molto spesso. Non sono buonista Elena, e vorrei solo riflettere, insieme a te, su come alle volte noi stessi entriamo magari nel gioco anche di pregiudizi che non ci appartengono (TUTTI, anch’io, non solo tu e non è neanche detto che sia così, perché tu sai di cosa stai parlando, e come ti dicevo il mio discorso è generale).
Elena, posso farti una domanda? Se una tua amica di 60 anni ti dicesse che un uomo è innamorato di lei penseresti che lui è alla canna del gas? o penseresti che può provare un sincero interesse per lei?
Se una donna di 60 anni scrivesse in questo forum dicendoti che si sente limitata dalla sua età nel fatto di amare o di essere amata sinceramente tu cosa penseresti? Probabilmente che è un vero peccato che lei si limiti con questo pensieri. So che pare che sto facendo un pistolotto moralista o femminista (non sono femminista, e ammetto, problema mio, che sono andata un po’ in difesa del “femminile” di ogni età, incluso il mio, quando avrò 60-70- e via così, se Dio me li regalerà, e del fatto che diciamo spesso che sono gli uomini a far nascere in noi pare su cellulite, età, peso, altezza… quando a volte però succede che gli uomini se ne infischiano, e noi donne invece ci guardiamo il culo a vicenda e abbiamo bisogno di dire che un’altra ce l’ha più grosso per rassicurarci del fatto che allora il nostro va bene così com’è… non sto dicendo che lo fai tu, eh!!!)ma la cosa che mi ha colpito in quella frase era il senso di rivalsa che mostravi dicendo che lui si accontentava di un cesso. Ora, lei può essere davvero un cesso totale, e tutto quello che dici verissimo, e peraltro magari aver detto quello che hai scritto per te è stata tutta salute e rimane il fatto che io sono contenta se è stato tutta salute… è che pensavo: ma alla fine, Valinda, lei, l’altra si è sicuramente fatta i c.... tuoi, e facendosi i c.... suoi non si è curata dei tuoi… ma non credo abbia pensato “faccio male a valinda” penso abbia pensato: SONO c.... MIEI. Che non è meglio, eh! Dico però che forse la liberazione parte da pensare un po’ ai c.... PROPRI che ai LORO?
Luna mi spiego meglio.
Non ho voluto sindacare sull’età della 60enne, ma ci sono fatti ben precisi di cui voglio elencarti.Lui, aveva risposto alle vari inserzioni, di un certo sito. Aveva risposto a tre annunci, che io sapevo. Escluse le altre due, che gli avevano dato picche, si è buttato su quest’ultima. Ora: posso capire che il mio pensiero, possa aver creato fastidio, una sorta di rivalsa e paragone. Ma ti assicuro che nulla c’entra. Ci sono 60enni donne/uomini bellissimi, e 45enni donne/uomini bruttissimi, anche se ogniuno/a ha la sua forma di completamento. Ma in questo, voglio ragionare con te LUNA. E’ giusto che lui, mi venga a riferire:fatti, dove và o non và con quest’altra, chi frequenta e vuole frequentare con costei? Credo di no. Perlopiù mi sento anche dire: per il momento stò bene con lei, poi non ti sò dire alla scadenza del mese, sicuramente dovrò fare delle riflessioni. !! cos’è?? mette tutte in prova a loro insaputa? capisci che bollo e mi raggelano le budella, altre pagelle, altri confronti.
Poi oltretutto, mi viene anche a dire: bevo e bevo molto, cosa che trà l’altro faceva anche con me,(cos’è? hai bisogno di non pensare per non essere consapevole di chi hai davanti e distoglierti il pensiero della ex?) ed io che gli toglievo la bottiglia per non togliere altro di più consistente.Cos’è? hai bisogno di raccontarmi o di raccontartela (peggio) che sei un debole, e che hai bisogno di aiuto ma non lo chiedi? Cosa vuoi da me, se mi hai elencato nella tua pagella, che io non sono come la ex e che tu hai bisogno di ritrovare quel tipo di rapporto. Son fatti suoi, se non gli vado bene. Io ho cercato di dargli quello che avevo, ma in maniera limpida e assoluta.Ed il conflitto che ho creato, l’ho voluto appositamente, per non farmi mettere di nuovo i piedi in testa, nelle modalità che lui voleva.
Buongiorno care:)
Naty….si, sarebbe quel che ho fatto da circa un mese.ma il mio problema non è questo. comunque tralasciamo.
Elena: ho letto un pochetto quel che scrivi,scusa l’intromissione e non voglio dispensare consigli banali, ma credo che non dovresti più interessarti di quel che fa il tuo ex,se sta con una donna più grande o più giovane,credo non dovrebbe essere affar tuo neppure se rimanesse single.Dici che un uomo così non lo rivorresti accanto e per quanto la fine di sta storia ti abbia delusa e ferita,e come non capirti,devi importi di “essere altrove” e di non curarti di come passa il suo tempo ora che sta senza te.è normale che ti dispiaccia anche che si attacchi al bere,ma non sei tu la sua tutrice.apparte che ha la sua età per capire da sè cosa gli fa bene o male.il punto dolente è realizzare un vero distacco.ma una volta fatta le cose dovrebbero poi proseguire da sè…(almeno spero,è la mia ultima spiaggia…)che poi stia con una 60enne-ripeto-sono solo fatti suoi,quel che lei gli da o non gli da,sono fatti suoi.forse se fosse capitato a te di innamorarti di un uomo più maturo non vorresti sue intrommisioni nella tua vita.di certo è egoistico da parte sua coinvolgere te nella sua nuova storia(che questa duri un mese o una vita)- fa male ma non devi assolutamente fare confronti,probabilmente con te ha vissuto delle bellissime emozioni e sei stata importante in un momento della sua vita,che però adesso si è concluso.che senso ha confrontare te e lei?guarda avanti,guarda oltre,vai oltre!e fai benissimo a non farti mettere i piedi in testa,ci mancherebbe anche questa….anzi sii chiara con lui, digli che non ti interessa una cippalippa di quel che combina,che ti molli,che ti lasci perdere…coraggio,passerà questo momentaccio!
Valinduzza, un baciottone a te! non so se detto da me sia credibile…ma sono certa che passerà tutto, che quello non era l’amore della tua vita,che probabilmente ti sta già aspettando altrove da qualche altra parte,prenditi il tuo tempo e non fare passi troppo giganti…poco per volta,giorno per giorno,ritrova te stessa e la tua forza.
la tenerezza e la voglia di innamorarti ancora ritorneranno 😉 lascia fare 😉 Baci
LUNA, che freddo! Stai al calduccio spero, riguardati e guarisci presto!
MARIANNA, “si, sarebbe quel che ho fatto da circa un mese.ma il mio problema non è questo. comunque tralasciamo.”, ma allora scusami, il lutto è iniziato! Non avevo capito… Tralasciamo allora. 🙂
Vedrai che passerà…
Buona giornata a tutt*
ADELE: ciao 🙂 è comprensibile che tu ti senta giù, ma proprio per questo anche se è naturale che tu ti chieda di lui cerca, so che suona banale ma non lo è, di coltivare proprio la tua autostima e il tuo volerti bene. Facci sapere come va, un bacio
ELENA: avevo infatti precisato che tu sapevi il significato che davi alle frasi che avevi scritto, e sapevi il sottotesto ecc…
e che io mi riferivo al concetto generale del fatto che, comunque, si finisce con l’occuparsi troppo (ma anche nel senso di occuparsi la mente, che pure è na fatica) di cosa fanno LORO, ecc ecc…
e credo, in generale, che quelle modalità che dicevo (di confronto, appunto) a volte si verifichino… e che diventino anche fuorvianti rispetto al centro della questione…
cioè, è ovvio provare vari sentimenti nei confronti della LEI e di come possono stare ecc, tutto molto naturale, mi ripeto, ma il centro è che la storia è finita, e al caso il comportamento che lui ha avuto nei nostri confronti. Ma non solo nel senso della ferita che ha causato e dell’abbassamento di autostima che si può provare… quando in realtà il comportamento sbagliato di un altro non dice nulla sulla nostra autostima, ma sul suo modo di trattare gli altri, semmai, che è ben diverso, o di vivere le relazioni, ma proprio appunto di com’è questa persona… certo che il fatto che una persona di cui ci fidavamo e verso la quale provavamo stima si riveli diversa, e rompa un patto in un certo modo è scioccante, però quanto spesso, leggendo le storie, si capisce poi che i semi di una certa arroganza, superficialità, infantilismo, mancanza di senso di responsabilità, scaricabarile o pretesa c’erano già prima? non dico sempre, ma molto spesso.
Tornando a ciò che racconti, Elena, è ovvio sì che mi pare allucinante che lui ti riferisca e pure che dica che al termine ti fa sapere… ma torniamo sempre là… la questione (ma ripeto leggendo, non conoscendo) è che comunque non c’entra che lui stia con la 60enne o con la 45enne o con la 30enne o con la 20enne… intendo anche quando stava con te, eh, perché i problemi che dici che lui ha sono i suoi e certi che descrivi sono i vostri (nel senso che li ha condivisi/subiti tu)… finché (anche se comprendo che ora tu ne parli per condividere il senso di liberazione, a quanto ho capito, di essertelo tolto dai maroni) non tornano ad essere solo suoi…
io ho l’impressione che, anche se può essere frustrante che una persona venga a dirti che TU non vai bene e che quindi non dà una
possibilità alla vostra relazione di essere, sviluppare ed esistere, che costui i suoi problemi vari li abbia manifestati sin dall’inizio e che, se è vero che tu (come mi pare diceva Naty) hai chiuso nel momento in cui lui ha cercato di invischiarti in uno strano limbo tra chiusura ma anche no, sia stata una gran fortuna per te che lui abbia lanciato un buon pretesto per farlo… perché se ti avesse detto continuiamo e tu avessi continuato, sperando di poter far decollare questa relazione o di riuscire a distoglierlo dai suoi altarini per la ex (ma sarà vero? o sarà solo un aspetto di un disagio più diffuso?) forse ti saresti trovata in un bel casino…
MARIANNA: no che non sei pazza… sei sotto stress, forte. Non sono nè una dottora nè una strizzacervelli, ma quelli che descrivi a me sembrano sintomi da stress molto più che da mal d’amore… ora, è pure vero che il mal d’amore è un grosso stress, uno dei più grandi, ma non sottovaluterei il fatto che a mantenere alto il tuo livello di stress e di tensione sia proprio il fatto che costui continua a cercarti con le sue modalità… tipo agguato emotivo… so che è poco romantico, ma se una persona è sottoposta al mobbing in ufficio ha dei sintomi di tensione, allerta, confusione mentale ecc simili ai tuoi…
Marianna, ovviamente io non sto dicendo, ripeto, che non ci sia di mezzo la sofferenza che la fine della vostra relazione ti causa, che non ci sia di mezzo il cuore, la rielaborazione del distacco e del lutto ecc, ma dico che forse una certa tensione che fisiologicamente ti sconquassa.
A volte penso questo… penso che stiamo a qua a parlare o sentire del fatto che vogliono dare una mazzata e invece se la sono presa… e alle volte è vero… allora è pure vero che se la mazzata la ridai e poi giri le spalle e ti fai la tua vita allora hai chiuso la partita… ma se invece continui a pensarci come se fosse una partita a risiko, in cui però ti giochi ancora il cuore, è un casino… perché comunque dove c’era amore ora c’è l’idea del risiko ma… rosiki… anche se a volte il risiko è un modo in cui ci si illude di mantenere un contatto, di esserci…
esistono persone che ragionano in questo modo, per rivalsa verso la loro scarsa autostima godono un po’ a tirare mazzate, perché negarlo… (sto dicendo di chi comincia, non chi reagisce, che gode), ma spesso magari, chissà, parliamo di persone, ex, che non hanno inteso dare proprio nessuna mazzata… ma sono state solo egoiste… non mi si fraintenda, che magari lo dico male… non sto dicendo che l’egoismo sia SOLO, cosa da poco, che l’egocentrismo sia SOLO, perché fa male, ma intendo dire che forse l’egoismo o l’egocentrismo è stato superiore ad una qualsivoglia volontà di dolo, e così un senso di inadeguatezza (non sto dicendo che sia una giustificazione) nel gestire in modo più empatico una separazione… nell’affrontare la propria responsabilità, nell’affrontare il fatto che una persona possa piangere sia se continui a parlarle (ma non sai e vuoi più darle ciò che le davi prima) sia se ti allontani (perché la stai abbandonando e così si sente, abbandonata/o)… non sto dicendo che tutto questo non sia un dolo, che non sia qualcosa che fa male, o che non si potrebbe fare meglio, non sto dicendo che non prendersi una responsabilità nel modo di andarsene come nel modo di restare sia una cosa da poco… ma mi riferisco a cose come: forse ha fatto apposta a fare ciò/forse voleva ferirmi facendo quest’altro/forse non mi ha risposto o ha risposto per farmi soffrire… forse invece, semplicemente, quella persona che si comporta così sta mettendo se stesso/a PRIMA. e allora, certo, è questa la cosa che sconvolge… ma come, prima eravamo NOI e ora sai mettere solo te stesso/a prima… ma non per fare male a me, ma perché guardi te e basta. o forse anche chi è andato via pensa pure a com’era, e non è del tutto sicuro/a di quello che fa… però, in quel non essere sicuro di quello che fa è già proiettato da un’altra parte, in un ME piuttosto che nel NOI, o persino in un altro NOI…
I casi in cui gli “ex confusi” continuano a voler esserci per forza, ma essendo ciò che non è, poi,devastanti… sopratt se vogliono esserci con un’invadenza fatta di prepotenza e controllo ma pronti a scappare nell’esserci sul serio
“I can’t live with you, but I can’t live without you”… uh, pare così romantico…? c’è solo un piccolo problema… Magari che all’altra persona non farebbe schifo semplicemente vivere invece di perdersi dietro alle pippe di una sorta di Amleto dei miii coioni?
tutti gli esseri umani possono essere soggetti a crisi o confusioni (e che, non lo so?) ma… ma ho l’impressione che se vogliamo live with you, tutti, ma proprio live with you, siamo disposti ad andare anche in antartide in ciabatte (o di solito quel molto meno che serve)… anche il più incoerente dell’universo, nel momento in cui ha chiaro sto concetto lo fa, poi magari si pente o vuole andare in antartide ogni settimana con una diversa… ma immagino che se vuole andarci in quel momento lo sa. sennò NON LO SA, e quindi di fatto ORA NON VUOLE
e se siamo così confusi:
1. o c’è qualcosa nell’altro o nel rapporto che d’istinto non ci convince (sarei pure disposto a venire con te in antartide in ciabatte, però ho come la sensazione che sei esaltato/a ma inaffidabile e poi mi troverei a costruire un igloo da sola/o o a crescere i miei figli con un pinguino… mentre tu sei scappato alle canarie o con la prima f…oca… ed è sano istinto). Però se tu non hai mai dato segno che ti piacciono le foche, ma zero, e siamo 24 ore insieme e mi tieni per mano e io ti dico che sei uno zoccolone e non mi fido forse il problema è ansia mia, no istinto.
2. non andrei da nessuna parte per nessuno e neanche se mi promettessero 2 miliardi perché in fondo mi pesa il culo di mio e fantasticare NOI mi piace ma vivere NOI meno, che xe fadiga. Voglio stare solo, pure in antartide
3. ORA purtroppo ho una MIA crisi contingente che però mi devo risolvere da sola/a e tu non puoi farci, in realtà, una cippa, anche se peccato sia ORA, che magari chissà incontrarti nel 2045, però è nel 2011 che VIVIAMO
4. con l’ex ci andrei, tu 6 cara persona ma… antartide no… gita pentole senza impegno?
5. Ci tengo ma ho mie pare ataviche. Tu puoi darmi sostegno mentre io cerco di risolvere il mio problema, però dovrebbe esserci comunque la base che IO SO CHE TI AMO e VOGLIO ANDARE IN ANTARTIDE CON TE, tra dire e andare c’è paura dei pinguini… allora posso andare da un pinguinologo ma abbiamo la STESSA META
LUNA perfettamente d’accordo su ciò che scrivi.
Allora, io rifletto sul fatto che, se due persone possono e vogliono costruirsi un futuro, si debba inizialmente almeno conoscersi.
Le prime fasi, servono appunto a questo. Ma se uno dei due, ha ben chiaro che cosa vuole e l’altro/a non lo sà, che catastrofe fin da subito. Chiaro è, che se parti con i presupposti di volere una relazione ed emozioni, come quelle che ti si sono presentate anni fà, parti già con un handicap. Ci può stare, che strada facendo, i due si conoscono, hanno un’insieme di valori, vita e aspettative diverse, ma credo che un buon dialogo e approcci diversi, sia un venirsi incontro e non scontri, dove uno impone e l’altro subisce.
Ti faccio un esempio: io ho vissuto 10 anni con convivenza, dove a vevo costruito il mio mondo con l’altro. Ok, storia importante e via dicendo, finita per disparità. sarei una stupita a rivolere, anzi, restare ferma su certe emozioni ed amore. Mi sono evoluta.
Ora sono disposta a mettermi in gioco diversamente.
Ora come rifletti tu, ed il tuo intervento calza a pennello, cè questa partita di risiko (rosiko) dove uno impone il suo volere: io ti resto amico perchè tu sei importante e ti voglio bene. Ok, ci stà, ma credo che il bene, se non comune, lo dimostri in vari modi. Un esempio: io ti voglio bene, ma siccome capisco che tu vuoi altro da me, io mi tolgo, e tornerò nel momento in cui capisco che anche tu mi vuoi bene e non pretendi altro. Maturità, consapevolezza di non far del male e di voler dimostrare che a te tengo.
Invece di imporre l’amicizia a tutti i costi, pur sapendo che dall’altra parte, cè un’altro fine. Per come sono io, mi ci metto sempre nei panni dell’altro.
Gli auguro tutto il bene possibile, non sono una che odia e ferisce (anche se a volte si ferisce inconsapevolmente) e che impone.
Se ha capito, molto prima di me, che in questa relazione non poteva esserci, tanto di cappello. Ma se parte con il dire: azz ho trovato la persona giusta, ti amo alla follia, stò andando a mille…penso che tu gli creda. Sia ben chiaro, il mio coinvolgimento è stato del tipo: vediamo come và, mi prendi di testa, ma arrivare al cuore sei ben distante. E fortunatamente ho messo il paletto! Mi sarebbero girate di più se mi fossi totalmente coinvolta e avrebbe girato l’angolo dopo altri mesi. Fortuna, capacità, voglia di capire è stata la mia difesa, anche nel tirargli fuori i suoi pensieri cattivi.
A volte sembra proprio che una sorta di destino e di coincidenze si
accaniscano. Ieri ho acceso la tv e per caso ho beccato il programma
“Mi ha lasciato, cambio vita”. Ovviamente si tratta di un programma
televisivo spettacolarizzato e da prendere con le molle. però ho
trovato giusti molti consigli tra cui quello classico “volta pagina,
rifatti una tua vita” e anche interrogarsi e sciogliere i sensi di
colpa che spesso attagliano il lasciato. per me i sensi di colpa sono
un grande problema, ma ci sto lavorando e mi sembra di venirmi fuori
anche se con difficoltà. ho pensato e ripensato che se io nell’ultimo
periodo non fossi stata nervosa e lamentosa, sembrando così agli occhi
del mio ex infelice e insoddisfatta di lui..riprendendo un po’il
discorso che faceva NATY (ciao cara, hai proprio colto nel segno), non
l’avrei perso e non si sarebbe buttato subito tra le braccia di
un’altra.
però poi penso a certi suoi egoismi, modi di fare che mi ferivano
(tipo scherzare sul mio sovrappeso, ascoltarmi poco o cambiare
discorso mentre io a lui lo ascoltavo sempre, essere poco sensibile in
certi frangenti) e i miei sensi di colpa si affievoliscono. gli
chiedevo dove andiamo stasera e mi sentivo rispondere “boh….”,
percepivo la sua mancanza di iniziativa per quel “NOI” al quale io
invece pensavo di continuo. tipo dormire fuori anche solo una notte
per evitare di vivere sempre l’intimità in auto davanti a una
discarica abbandonata…o due giorni solo per noi in modo economico.
ma lui rimandava sempre, non proponeva, diceva che non poteva spendere
ed era anche vero però poi spendeva 50 euro tra ingresso e bevute per
locali spesso e volentieri. può darsi quindi che io abbia preteso
troppo in quel momento anche stressante per me nel quale avevo più
bisogno di lui. questo penso non me lo perdonerò mai e forse me lo
porterò dietro per sempre. ma a un certo punto mi sembrava di tirare
il carro della storia tutto da sola, e che lui per brillare cercasse
di affossarmi con battutine poco sensibili. ma va detto che ero cmq me
stessa, quello che sentivo e non posso mettermi in croce per questo. e
può anche darsi che lui avesse già iniziato la storia con l’altra e si
stesse già allontanando da me. ricordo che poco prima di lasciarmi mi
disse “sei tu che sei cambiata, io sono sempre uguale voglio stare con
te. forse dovresti prenderti 10 giorni per riflettere..” ma poi ha
pensato a tutto lui….
le ipotesi sono miriadi e le vere risposte non le avrò mai lo so bene.