La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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“troverai un altro che sarà più innamorato di te” furono le sue esatte
parole. e anche “so che me ne pentirò di questa scelta, ma mi sento
così. non posso andare avanti, ho deciso e non torno indietro”
VALINDA il mio ha usato le stesse parole, saranno tutti dei sosia?
Stà di fatto che usano solo il loro narcisismo, il loro IO imperativo, e non si mettono mai nei panni dell’altro. Quello che cercano è solamente una relazione che possa soddisfare il loro ego. Non sanno cosa vogliono dalla vita, e passano da una relazione all’altra, senza fermarsi a capire se realmente vogliono una relazione.
Io sono trà l’altro, fortunata. E’ durata solo un mese. Ma nel contesto, stò capendo, che anche l’amicizia che voleva tenere, era solo una modalità sua di moderare, controllare e soddisfare le sue esigenze. Mai si è rivolto dicendomi: senti, ti và se ci vediamo per un caffè in via amichevole? ero solo in funzione di aspirapolvere, se rende l’idea. In questi termini, faccio anche a meno di viverlo.
Ed i fatti, me ne stanno dando ragione. Ha perso il controllo, quando gli ho sbattuto l’sms in faccia in cui gli dicevo: non femminile, ma gallina dalle uova d’ora, fai bene a sfruttare l’occasione!!!
Non ha aggiunto parola, non si è difeso dicendomi: ma che stai dicendo? Io ho centrato 🙂 e l’ho messo k.o
Ora: sia ben chiaro che, non uso le persone. Ma ho capito con chi ho a che fare e uso i termini per innescare meccanismi di amore-odio, cosicchè si renderà conto che lui per prima ha offeso, giudicato, maltrattato. E che le persone, alla fine, sono persone, con tutte le necessità di costruirsi rapporti veri.
“”Ha lui, contrariamente a quanto tu sembri pensare, forse UNA BASSA STIMA di sé, un bisogno di NON PENSARE, di riempire SUBITO un vuoto (creato dalla TUA MANCANZA) con un’altra persona, un’altra relazione?
Non pensi che ci sono, effettivamente, persone MOLTO PIU’ SUPERFICIALI, che non solo hanno una superficialità con gli altri, inevitabile, ma la hanno con gli altri perché LA HANNO ANCHE CON LORO STESSI: non vogliono pensare, farsi domande, ripercorrere fatti, azioni, pensieri, parole di altri ecc.””
ESATTO NATY hai centrato il problema.
Il mio l’ho fatto parlare e molto, della sua relazione con la ex di 8 anni fà. E’ rimasto a stò maledettissimo palo, ancorato, indifeso, inaridito.
Ma questo, non comporta che lui debba trattare male le persone, come una rivalsa sulla vita, perchè a sua volta gli han fatto male.
Gli ho consigliato persino di scegliersi una terapia centrata, che io non potevo fungere da analista o chissachè. Io da lui volevo una relazione. Finita poi, per disparità di intenti.
Se per prima, lui non impara ad amarsi, non permetterà mai a nessuna di avvicinarsi amando a sua volta. Sarà sempre un conflitto.
Troverà relazioni in cui, una dà e da molto, senza avere il giusto bilanciamento. Un non pensare momentaneamente, chessò, un mese, un anno o più. Prendendo in giro loro stessi e chi invece investe sul rapporto, creando poi vuoti.
Vi auguro di arrivare alla mia consapevolezza e di tirarvene fuori.
VVB tutte
Ciao tutt*
VALINDA, credimi che io ero molto timorosa di poter dire sciocchezze e ferirti in qualche modo, ma ho voluto provare lo stesso a intervenire, perché avevo delle sensazioni che ti dovevo dire. Mi dispiace di averti fatto venire le lacrime agli occhi, davvero, ma tu VALINDA, ti devi “sbloccare”. Adesso ho dati ulteriori, frasi di lui più precise, e anche fatti, più precisi. Ovvio che non conosco te e nemmeno lui: cerco, per quanto mi è possibile, di attenermi ai fatti raccontati. Se tu hai avuto un periodo duro di 20 giorni, si capisce che il rapporto non era basato su un generale, diffuso, scontento tuo (era una delle mie ipotesi) mostrato a lui: il rapporto tu mostravi che ti andasse bene e quindi queste (francamente sadiche, di lui, mi pare) ferite che lui ti REGALA così GENEROSAMENTE, mi paiono più un problema suo, che non tuo. Però tu non devi (scusa: non dovresti), secondo me, SUBIRE così L’EVIDENTE PROBLEMA DI UN ALTRO, che ti ha voluto – con tutta evidenza – ferire. Spiego meglio, ora, quale sia, per te, secondo me, il NODO che devi (dovresti, io lo vorrei…) riuscire a sciogliere?
Ti ha fatto un BEL REGALINO, il signorino, non c’è che dire. Vuoi dar lui QUESTO POTERE? Di influire così negativamente sulla tua vita DI ORA e forse del FUTURO? Prova a rovesciare le cose: ci sono persone, lo noterai in generale sicuramente, che ti fanno i complimenti, ti riconoscono, ti apprezzano, e altre che ti sminuiscono. Ora, se il tuo ex stava con una ragazza (tu) che si dava arie tutto il tempo, si autoelogiava, potrei capire che ogni tanto, con un po’ di senso di umorismo, cercasse di farla riscendere un po’ a terra… Ma se così non fosse, ti domando: quale vita avresti potuto avere, magari tra un paio d’anni, con un bambino, un figlio vostro, con uno che poco poco avevi un periodo stressante tu, e tutto cadeva? Con uno che ti buttava là (magari dopo la gravidanza): cara mia, adesso sei pure EXTRA LARGE? Non so, mi pare PUNITIVO il tuo ex, sia in quelle frasi che un po’ ti buttava lì durante il rapporto, sia in quelle di chiusura definitiva del vostro rapporto, sia nei FATTI: questa ostentazione, di lui e di lei, la sua nuova ragazza. A me fanno un po’ schifo, ti dico la verità. Torno a ripetere che io, e non lo dico per dire, mi impressiono per la mancanza di sensibilità di questa nuova ragazza, nei tuoi confronti e che si presti a essere, diciamolo (io lo penso) ESIBITA in fretta e furia. Viene da pensare che era da un po’ che c’era, lei.
Se così fosse, se lei c’era da un po’, allora, almeno un minimo, potrei GIUSTIFICARE la soddifazione della ragazza che, dal suo punto di vista ovvio, avrà LOTTATO per ottenere ciò che voleva (in ogni caso, ribadisco: non mi piace e non mi piacciono le persone che mostrano insensibilità verso il prossimo; punto), ma se così non fosse, ANCORA PEGGIO (per loro), perché ci troveremmo (però beati loro: si sarebbero trovati, UGUALI, almeno) di fronte a due PARI: che fottono e se ne fottono del prossimo, ecco tutto. Tu pensa, VALINDA: auguri! vi faccio tanti auguri, perché ne avete bisogno. Prova a OSTENTARE TU, verso questi due, TOTALE INDIFFERENZA, cioè disprezzo, PROFONDO. E non credere, del tutto perlomeno, al proverbio “chi disprezza compra”, mica è sempre vero. Io quelli che disprezzo li evito.
‘Sti due, VALINDA, hanno voluto farti del male. Ricordatelo. Vendetta mai, per come sono io. Ma con me uno/una che fa il male così gratuito: NON ESISTE PIU’.
ELENA, grazie per l’articolo che è molto interessante, l’ho messo anche tra i preferiti, per rileggerlo. Sai, anche a te avevo scritto una cosa, ma poi ho rinunciato a pubblicarla perché era abbastanza dura… Non verso te, ma verso quel “cretino del mese” (bisognerebbe, a ‘sto punto, fondare un Premio: “Il cretino del mese”, appunto).
Al signorino girano adesso. Sai perché, secondo me? Ti dico quello in cui credo fermamente: sei tu ad averlo veramente mollato. Sei stata bravissima: hai rovesciato una mazzata che lui ti voleva dare, in una mazzata su lui. Così si fa. La sua richiesta (falsa, falsissima) di “amicizia” era RESTARE CON TE, come il signorino lo voleva. E tu lo hai mollato, giustamente, al suo destino. Se vorrai ti metterò l’intervento che avevo scritto per te, anche se non ce ne sarebbe bisogno, perché tu hai già risolto perfettamente.
MARIANNA, non conosco ancora la tua storia. Più in generale, posso dirti che secondo la mia esperienza “il lutto” si può tranquillamente elaborare: ma bisogna che ci sia il “morto vero”. Finché tu sei in contatto con questa persona, questa è viva, vivissima. Ci sei ancora dentro: non puoi pensare quindi, così, di elaborare il lutto della sua perdita. Tra l’altro, a quanto capisco, lui ti cerca e ti dice: io ci sono. Come puoi quindi inziare a pensare di avere VERAMENTE perduto questa persona?
Se così fosse, se lei c’era da un po’, allora, almeno un minimo, potrei GIUSTIFICARE la soddifazione della ragazza che, dal suo punto di vista ovvio, avrà LOTTATO per ottenere ciò che voleva (in ogni caso, ribadisco: non mi piace e non mi piacciono le persone che mostrano insensibilità verso il prossimo; punto), ma se così non fosse, ANCORA PEGGIO (per loro), perché ci troveremmo (però beati loro: si sarebbero trovati, UGUALI, almeno) di fronte a due PARI: che fottono e se ne fottono del prossimo, ecco tutto. Tu pensa, VALINDA: auguri! vi faccio tanti auguri, perché ne avete bisogno. Prova a OSTENTARE TU, verso questi due, TOTALE INDIFFERENZA, cioè disprezzo, PROFONDO. E non credere, del tutto perlomeno, al proverbio “chi disprezza compra”, mica è sempre vero. Io quelli che disprezzo li evito.
‘Sti due, VALINDA, hanno voluto farti del male. Ricordatelo. Vendetta mai, per come sono io. Ma con me uno/una che fa il male così gratuito: NON ESISTE PIU’.
ELENA, grazie per l’articolo che è molto interessante, l’ho messo anche tra i preferiti, per rileggerlo. Sai, anche a te avevo scritto una cosa, ma poi ho rinunciato a pubblicarla perché era abbastanza dura… Non verso te, ma verso quel “cretino del mese” (bisognerebbe, a ‘sto punto, fondare un Premio: Il cretino del mese, appunto).
Al signorino girano adesso. Sai perché, secondo me? Ti dico quello in cui credo fermamente: sei tu ad averlo veramente mollato. Sei stata bravissima: hai rovesciato una mazzata che lui ti voleva dare, in una mazzata su lui (che si è dato DA SOLO). Così si fa. La sua richiesta (falsa, falsissima) di “amicizia” era RESTARE CON TE, come il signorino lo voleva. E tu lo hai mollato, giustamente, al suo destino. Se vorrai ti metterò l’intervento che avevo scritto per te, anche se non ce ne sarebbe bisogno, perché tu hai già risolto perfettamente.
MARIANNA, non conosco ancora la tua storia. Più in generale, posso dirti che secondo la mia esperienza “il lutto” si può tranquillamente elaborare: ma bisogna che ci sia il “morto vero”. Finché tu sei in contatto con questa persona, questa è viva, vivissima. Ci sei ancora dentro: non puoi pensare quindi, così, di elaborare il lutto della sua perdita. Tra l’altro, a quanto capisco, lui ti cerca e ti dice: io ci sono. Come puoi quindi inziare a pensare di avere VERAMENTE perduto questa persona?
Ciao Naty:) vedo che non sono la sola che non vede visualizzato il proprio post e ne fa una replica:) ghgh
La mia storia,essendo qui da un anno,la conoscono bene i veterani,che di certo hanno pregano perchè io eviti assolutamente di farne un ulteriore sunto…ghgh che chiavica che sono……
in breve ti dico solo che eravamo amicissimi,un bene profondo,poi innamorai e dopo2anni mi ha lasciata,ma è passato un anno prima di riuscire a staccarmi un pò, come dice Luna,a spostarmi…e non è che questo abbia dato mlti frutti finora(apparte allucinazioni,risvegli in pozze di sudore e ansia estrema…detta così sembro una pazza,ma ahimè un pò lo sono sul serio…)mi cerca ma non per tornare assieme.mi cerca ,penso,per solitudine,magari per abitudine.lui ha scelto.sa cosa vuole.anche se dice il contrario.ed io in ogni caso ribadisco che se questo è amore io sono alta e bionda e mi chiamo Ugo. 😐 la mia che sa tanto di autocommiserazione non è altro che consapevolezza.e mi fa bene.penso sia un passo fondamentale.eppure questa fase,cosiddetta di lutto,sta avendo tempi lungherrimi…ed io sono impaziente,mi piacerebbe vederlo come l’amico di una volta,ma purtroppo il mio cervello ha degli sbalzoni assurdi.si l’ho veramente perduto 🙂 si che l’ho fatto.sono incazzaterrima per come mi ha trattato.ora i suoi dirmi che mi vuol bene rimbalzano nella testa come una palla pazza.ma suvvia la strada è spianata per la lontananza,benedetta lontananza!e quindi basta piagnistei.mi ripiglio,giuro che m’impegno. 😐 Vi ringrazio di esserci però;) e vi auguro di esser più forti di me,più consapevoli,più “spostate”possibile 🙂 Baci
Grazie NATY 😀
mi sono semplicemente difesa. E lo consiglio anche a VALINDA.
Tesoro, mi spiace che tu stia ferma. Il consiglio che ti dò è quello di ribaltare la situazione. Io ho creato un conflitto. Perlomeno, ora mi odia o prova rancore, ma comunque mi pensa 😀 (reso l’idea?) e non perchè lo rivoglio al mio fianco, di persone così ne faccio a meno, ma perchè il signorino aveva bisogno di una regolata.
Fai ostentare pure al pubblico, la sua attuale, come il mio ostenta la sua, MA SII SUPERIORE. Lo sò, non è facile.
Pensa positivo. Pensa che uno così, avrebbe girato l’angolo dopo altri mesi.
Non credo sai, che quest’ultima, cè l’avesse prima di te. Il mio l’ha trovata successivamente, ma già dava segnali.
Sarà un bell’uomo, il mio, ma lui ha 45 anni e lei 60. Ahahha poeretto, alla canna del gas. E lei, lo mostra come un trofeo. Non è tanto L’OSTENTARLO in pubblico, che non me ne può fregà de meno, ma quanto lui si mostri fiero di essere felice e appagato, ma cmq insoddisfatto. Bisogna capire le sue parole. E’ come dire: il convento passa questo, e purtroppo non sò stare solo e mi va bene anche la 60enne.
Guarda il lato migliore VALINDA, cè sempre una via di fuga.
Ciao a Tutte. Siete un fiume in piena di parole ed anche una fonte di
illuminazione. Io come alcune di voi, sono dolorante per la mia ultima
storia, triste e delusa….dopo un anno mi dice che non sa se mi ama o
non sa ancora se vuole stare con me. Dopo un anno di quasi convivenza.
E’ da ridere, peccato che la mia autostima mi abbia salutato, che ora
sia stanca, delusa e che il fine settimana è ancora una brutta bestia.
Non lo sento e lo vorrei disperatamente sentire per sapere cosa cavolo
fa…come cavolo fa a stare così bene senza di me….
Mi giro intorno, spero di trovare una qualsiasi persona che mi faccia
distogliere gli occhi ed il cuore…ma non trovo nulla….zero, un
disastro…su tutta la linea.
Un abbraccio vi continuerò a leggere con assiduità.
Ehm… Non so cosa sia successo… Stavo facendo qualche piccola correzione alla seconda lettera che avevo scritto, e ne sono state pubblicate due, quasi identiche. 🙂
MARIANNA, ah adesso ricordo un poco la tua storia, qualcosa avevo letto. Ah dunque così? Amico, eccetera eccetera eccetera?
Ma posso, Marianna? Un bel taglio netto, con un messaggino del tipo: è stato bello, ma ora basta. Chiuso. Forever. Ciao ciao, tante belle cose. 🙂
ELENA, ma tu secondo me non hai creato alcun conflitto, e come dici, ti sei difesa. E ci mancherebbe. Senti, diamo il Premio a lui questo mese? E’ uno, mi pare, che fa e disfa, tutto da solo. 🙂
Ciao a tutte 🙂 vi ho lette, ma siccome ho la febbre (che palle…) ho latitato un po’ in scrittura…
ELENA, scusami, non è per mancanza di sensibilità nei tuoi confronti (anche se forse, involontariamente, questo sarà l’effetto?) però leggendo quello che hai scritto, e avete scritto, ho pensato delle cose, in generale:
@E’ come dire: il convento passa questo, e purtroppo non sò stare solo e mi va bene anche la 60enne
Naturalmente io non conosco il tuo 45enne, nè la 60enne, non conosco le persone e le tue affermazioni possono non c’entrare nulla con l’età di lei, però questo sottolineare l’età mi ha un po’ colpito…
mi ha colpito, in generale, sai perché? (però faccio riferimento, scusate l’intromissione, anche a quello che dicevano Naty e Valinda):
perché purtroppo quando accadono queste cose, il fatto che una relazine si rompa, e tanto più in maniera rocambolesca, con ferite aggiuntive alla ferita della rottura, e quando tantopiù l’altra persona vive poi un’altra relazione, siamo portati ad entrare anche nel confronto… è un processo naturale… l’altra persona, maschio o femmina a seconda dei casi, diventa in qualche modo rivale… anche per l’effetto strano che ci fa che qualcuno abbia preso il nostro posto… anche se di quel posto non ci importa più comunque è naturale che avvenga in noi un qualche senso di spaesamento, anche di curiosità, a diversi livelli ovviamente… a volte l’altra persona, la rivale, ci ha fatto del male consapevolmente, o comunque lo ha fatto nel momento in cui, ok, sapendo che c’era una relazione precedente, in crisi, che c’era un’altra persona coinvolta che poteva avere ancora delle aspettative, ha fatto il suo gioco per avere il SUO rapporto con la persona che prima stava con noi (in alcuni casi, poi, se c’è un rapporto precedente anche tra le due LEI la cosa prende connotazioni, ovviamente ancora peggiori, ma restiamo nel discorso in cui le due LEI non si conoscono…), e conoscendo la persona con cui siamo stati possiamo anche immaginare ragionevolmente che si sia gettata in un rapporto perché incapace di sostenere il vuoto, o che salga su un treno dopo l’altro per non affrontare i suoi problemi ecc, e, ripeto, tutti i pensieri in questo senso sono naturali, umani… ma… (vediamo se riesco a spiegarmi bene…)…
a volte diciamo che sono gli uomini ad avercela con le donne e a pretendere che le donne siano perfette… ma a volte sono gli uomini a fregarsene se una donna è più grande e non necessariamente cercano