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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8581
    Roberto -

    Vi prego aiutatemi… ieri la mia ragazza mi ha lasciato, dopo 5 anni insieme. Forse non l’ho notato io, ma non c’erano stati segni di preavviso, tutto scorreva come sempre. E’ già un periodo difficile, sono appena stato assunto e trasferito a 300 km da casa, da meno di un mese, per cui mi trovo in un posto nuovo, a dover imparare un lavoro che non conosco e senza più la certezza di avere lei come conforto e appoggio. Mi sento solo e non riesco a capacitarmi che sia successo davvero. Così, puf, un attimo fa era tutto normale e ora quella persona non c’è più, ha deciso di allontanarti dalla sua vita. Il fatto è che mi sento allontanato anche dalla mia vita, non solo dalla sua. Da 5 anni era la nostra vita. Tutto mi parla di lei, non riesco a credere che abbia davvero deciso che x lei non esisto più. Parlavamo di progetti, di figli, di vivere insieme, e io avevo preso il mio nuovo lavoro come punto di partenza per tutto questo. Ora non so che farmene,ieri mi son fatto 300 km per tornare a casa e essere scaricato, e stasera devo ritornare su perchè lavoro venerdì. Che cosa mi rimane? Ora dentro ho solo ansia, paura della solitudine. E questo si alterna al pensiero che non poò essere successo realmente, che siamo noi due, non può essere finita così. E poi rivedo la sua espressione mentre me lo dice chiaramente e senza dubbi e mi resta un senso di angoscia. Non so che cosa fare, da dove ripartire, il lavoro lontano mi spaventa, perchè era già di per se una sfida difficile, ma ora a maggior ragione sento il bisogno in questo momento della vicinanza della mia famiglia e vorrei stare vicino a casa. Uff

  • 8582
    marianna -

    Grishou è proprio quello che sto cercando di dire da diverso tempo… quoto in pieno.

    Buona giornata a tutti, vi auguro di esser sereni e di riuscire giorno per giorno ad abbracciare questa parte di voi

  • 8583
    marianna -

    LUNA lunedda…cioè in che senso? ti ricordo Marta Ajala? aspè non ho capito:D ghghgh boh mi spiegherai meglio…per il resto non posso che convenire,restare come appesi e in un assoluto limbo d’incertezze non fa affatto bene a nessuno. a certe consapevolezze ci sono arrivata col Tempo,a volte fa il suo dovere 😉 per quel che mi riguarda so che è stato bello,ma anche brutto,è stato dolce e anche cruento(in tempi diversi)e alla fine di tutto non faccio che vivere giorno per giorno.una certa tranquillità la si guadagna con i mesi e anche riflettendoci,seppure riflettere sopra a scelte altrui non ha mai dato risposte,ma solo altre bilioni di domande 🙂 automaticamente mi sono frastornata per un pò.oggi francamente sto decisamente bene nelle mie consapevolezze.è esattamente un anno.365 giorni e sono sopravvissuta.ci sono per l’appunto nel presente e non mi pongo domande sul futuro nè su quel che è stato.Non so,ascoltavo Battiato:!”ti vien voglia di cercare spazi sconosciuti per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza…”
    ROBERTO mi spiace per quel che stai vivendo,ma la risposta a cosa sia giusto fare per la tua vita è solo dentro te,soltanto tu puoi decidere,fortunatamente per te direi,cosa sia bene e cosa male.posso darti la mia opinione,che non è affatto1consiglio:le opportunità di cambiamento son sempre occasioni per migliorarsi.è come un difficile parto,in cui ci si riporta alla luce dopo una catastrofe o un drastico cambiamento di programma.il lavoro fuori,la tua nuova vita:si tratta di nuove occasioni per dimostrare a te stesso che ce la puoi fare benissimo!Non devi fare nulla che non ti piace,solo vivere al meglio la tua esistenza!e se lei ha preso questa decisione,anche se scioccante,devi considerare il distacco come una cosa che succede nella vita,che fa male ma in certi casi è inevitabile!così è,niente di più.anche il dolore più atroce col tempo si addomestica!Non devi aver paure,devi affrontare gli eventi.a me ha aiutato molto la possibilità di lavorare,di iniziare un nuovo corso,di tenermi impegnata.mi ha davvero salvata.vivo a 800km dalla mia famiglia,dagli amici.è vero che averli vicini in certi casi mi avrebbe fatto riposare meglio,ma è una crisi che va vissuta con se stessi.e’ in noi che sta cambiando molto,che c’è rivoluzione.e credimi anche se adesso non lo capisci bene un giorno realizzerai che nn era davvero quest’enorme perdita,che non serviva angosciarsi.Fa un bel respiro,si ricomincia a vivere!!!:)

  • 8584
    Mezza donna -

    Mezzi uomini
    Sono il vento che alimenta il fuco della passione davanti al quale ci scaldiamo, ma basta
    che cambi di direzione e la fiamma ci si rivolta contro. Ora non scalda più, ma brucia e
    devasta lasciando solo cenere e disperazione. Il vento ora soffia lontano da noi su un
    altro fuoco dove qualcuna si sta già scaldando.
    Vogliono costruire con te il castello il più bello e solido che possa esistere. Sono le mura
    dove ci ripariamo quando fuori fa freddo e piove. Ma le fondamenta poggiano sulle
    sabbie mobili delle paure, dell’immaturità di un bambino cresciuto troppo in fretta con la
    maschera d’adulto. Il castello crolla e restano solo le macerie.
    Sono fugaci e menzogneri e noi siamo le loro amanti, amiche di letto, compagne
    occasionali, fidanzate tradite, mogli dimenticate.

  • 8585
    Valinda -

    L’amore è soprattutto irrazionale. sarebbe facile innamorarsi di chi
    ci vuole bene davvero, di chi ci porterebbe la luna se solo glielo
    chiedessimo (ovvio che cmq la mano sul fuoco non si mette MAI per
    nessuno). forse se valesse questa regola i nostri ex sarebbero ancora
    al nostro fianco. scusate, non so se riesco a spiegarmi bene ma io in
    questo momento mi trovo da tutte e due le parti. e ho rivisto anche un
    mio vecchissimo ex pochi giorni fa. s’è fatto risentire, la nostra era
    stata una storia burrascosa e difficile. è stato piacevole vedersi
    davanti a un cuba libre e chiacchierare da amici dopo anni che non
    parlavamo. a pelle lui mi piace ancora perché è un tipo affascinante,
    originale, colto e chi più ne ha più ne metta. ma anche strano,
    instabile, sfuggente…quasi sicuramente mi ha ricercata solo perché
    ora è single e si sente solo con l’orologio del tempo che ticchetta.
    ma lo conosco e ne sono consapevole, quindi aspettative zero. e poi
    per quanto fantastico possa essere lui io cerco anche altro da un
    uomo. voglio conquistare ma anche essere conquistata, come diciamo
    sempre le cose si fanno in due. e poi mi voglio bene, mi proteggo, mi
    vivo e mi sento. c’ho messo 28 anni per arrivarci e ora non torno
    certo indietro. perché nei momenti difficili mi sono aggrappata a me
    stessa e mi sono scoperta incredibilmente forte, coraggiosa,
    battagliera, solare e positiva pur nei mie alti e bassi. io voglio il
    meglio per me, punto e basta. un ragazzo che ho frequentato mi vuole
    bene, vorrebbe mettersi con me e so che i suoi sentimenti sono
    autentici. ma io non ne sono innamorata (e lui lo sa). e credetemi fa
    male ricevere attenzioni non corrisposte, fa male sapere di creare
    dispiacere all’altra persona. ma tant’è..senz’amore non si va da
    nessuna parte. me ne frego di chi mi dice che ormai ho quasi 29 anni e
    resterò zitella…io non mi fidanzo solo per non restare da sola come
    fanno alcune donne..che per me sono patetiche e infelici. forse sono
    mosse da una solitudine umana ma io non condivido questi
    comportamenti. paura di restare sole, come se ci fosse da vergognarsi
    ad essere single, come se ci fosse per forza qualcosa di strano,
    patologico, socialmente inaccettabile…come se trovarsi un uomo fosse
    l’unica ambizione possibile, l’unico status degno di nota per una
    donna. ovvio che vorrei un amore, una famiglia e un bel rapporto di
    coppia. ma questi ottusi schemi mentali mi inorridiscono ogni volta
    che li sento ripetere da invadenti pappagalli…

    baci a tutti

  • 8586
    LUNA -

    VALINDA: @c’ho messo 28 anni per arrivarci e ora non torno
    certo indietro. perché nei momenti difficili mi sono aggrappata a me
    stessa e mi sono scoperta incredibilmente forte, coraggiosa,
    battagliera, solare e positiva pur nei mie alti e bassi. io voglio il
    meglio per me, punto e basta

    :)))

    Pensavo però:
    a volte forse non è così conscia la paura della solitudine.
    Intendo dire che molte persone non fanno delle scelte o rimangono in alcune scelte pensando razionalmente: io ho paura della solitudine, ho paura di restare zitella
    la paura sta sotto, mista ad altre, travestita da altre cose. e per esempio una paura come: i miei mi dicono che se non mi fidanzo resterò zitella forse non nasconde necessariamente (solo) la paura della solitudine, ma anche la paura del giudizio, il bisogno di essere confermati dal clan famigliare, di fare parte di uno schema famigliare per cui le altre donne della famiglia (che siano madri, sorelle, nonne, zie, nipoti) hanno fatto un certo tipo di scelta in un dato momento.
    Ci sono persone alle volte che non rompono un’unione infelice dicendosi: ma cosa direbbero i miei? quanto resterebbero delusi? non capirebbero mai…
    a volte sono scuse per coprire la propria paura del cambiamento, o della solitudine appunto, ma altre volte si interseca davvero il forte condizionamento.
    A volte poi si sta molto più soli in coppia che da soli.
    Ma non è la solitudine in quanto tale che non si riesce a sopportare, ma il senso di rifiuto, abbandono, di fallimento, di investimento a perdere che lo è, magari, ma sembrerebbe ancora più a perdere nel momento di lasciare.
    Ricordo una ragazza che conoscevo che da 7 anni viveva una storia senza sbocchi e che per molti versi era un’inferno. E lo sapeva, razionalmente, che la storia era senza sbocchi. Ma lei diceva: se mollassi adesso che senso avrebbero avuto questi sette anni che ho perso? e se lo ripeteva da quando quegli anni erano due. Ma era prigioniera del concetto: se riuscirò a dare sbocco a questa storia senza sbocchi non dovrò pensare agli anni perduti, e potrò guardare avanti. mentre di fatto da sette anni non poteva/non si concedeva di guardare realmente il presente e avanti. E gli anni “senza sbocco” si accumulavano e così il senso di fallimento cresceva mentre cercava in ciò che produceva senso di frustrazione e fallimento la soluzione alla sensazione, in un circolo vizioso

  • 8587
    LUNA -

    di fatto, poichè è una persona con molte risorse, usa le sue risorse per stare però in equilibrio nel limbo. Lui non si trasferirà mai nella sua città, e una via di conciliazione paritaria e da parte sua, di lui, è impensabile tipo: anch’io sono disposto a fare delle cose per farti sentire più al sicuro e a lavorare sulle MIE zone d’ombra per non scaricartele addosso. Lei dunque per poter stare, e non mollare definitivamente, deve trovare una sua via di equilibrio. La sua via è costruire il suo presente nella sua città (di lei) senza di lui, intanto, e NONOSTANTE lui. ha costruito diverse cose, nel lavoro per es, che le hanno permesso di tenere alta l’autostima nonostante la storia gliela abbassi, già che per il di lui non affrontare un progetto di vita insieme concreto. Di fatto lei passa almeno 300 giorni o più su 365 all’anno senza la presenza fisica di lui. Ha una sua vita da sola, ricca, ke non è da single nel senso che gli è fedele e che si considera con un compagno (il che di per sè ci sta), però in realtà sa reggere la… più solitudine della vita di ogni giorno, che una relazione a distanza (o non) come la loro comporta. Non sto parlando male delle relazioni a distanza, o della capacità delle persone di relazionarsi realmente anche a distanza. Nel loro caso però lui è tanto presente in apparenza nella vita di lei (per i resoconti quotidiani e spesso sul giudizio sull’operato di lei nella sua vita di lei medesima, cosa in cui lei vede la presenza di lui nella sua vita) quanto di fatto, però è assente proprio dalla LORO vita, poiché sono le cose più centrali di coppia che sono in discussione. anzi, neppure in discussione, visto che di fatto l’andazzo è difficile che cambi. Lei è patetica? Il suo è più che altro un vivere implosivo e castrato, del quale, a forza di starci, non ha però più un’obiettiva percezione, pur rendendosi conto di non essere felice. Ma a fregarla è anche l’idea che l’uscire dal tunnel possa essere peggio che starci, mentre, per chi ascolta la sua storia magari NIENTE può sembrare peggio che starci. Inoltre è probabile che lei riesca a sopportare le dinamiche di lui proprio perché lo vede poco.
    Scusa se uso la tua frase iniziale, sul rubare la luna, a cui ho capito il senso che davi tu, per darle un senso mio. Non so se vorrei qualcuno che è disposto a rubare la luna per me. A volte sono cose molto più “terrene” che mancano. E’ bello anche avere qualcuno che non ti fa neanche pensare alla luna x quanto è bello star sulla terra.

  • 8588
    Valinda -

    Ho appena visto che lo zio del mio ex e l’altra (quella con cui usciva
    subito dopo di me) hanno stretto amicizia su fb. Non so se loro stanno
    ancora insieme, sono fidanzati, sposati o altro…non so nulla. ma
    questa cosa un po’ m’ha turbato. mi potrebbero partire mille paranoie
    del tipo: lui l’avrà già portata in casa, andranno a convivere, cos’ha
    lei più di me/che io non ho, chissà se sono felici….e via col trip. IO SONO PATETICA cara Luna 🙂 ma, per quanto amaro sia il boccone, il
    trip me lo blocco subito. non mi va di sminuzzarmi le cosiddette in
    pippe mentali inutili….la vita è troppo breve e poi tutto sommato in
    questo periodo mi sento abbastanza felice. non voglio avvelenarmi.
    tanto o lei o un’altra qualcuna ci deve essere per lui è la vita. e lo
    stesso vale per me. oggi girando in centro speravo quasi di
    incontrarli insieme non so perché…forse per avere un’altra prova del
    fuoco per dimostrare che ne sono FUORI. così come spero di vedere le
    loro foto insieme su fb (così magari lui toglie pure quelle nostre
    finalmente). se li avessi visti li avrei salutati, e non per rivalsa,
    vendetta o farsi vedere fi.. no…solo per cortesia nel salutare una
    persona che conosci. un mio ex ha appena avuto un figlio e m’ha
    mandato un sms per dare la notizia (quello uguale che si manda a tutti
    ovviamente). m’ha fatto piacere e sono davvero contenta per lui, per
    questa bella notizia. chiamatemi pazza non lo so, ma io così mi sento
    più in armonia rispetto al rancore, astio ecc che pure è umano e
    sacrosanto.

    cmq per quanto riguarda i MEZZI UOMINI sono abbastanza d’accordo…..

    bacissimi a tutti 🙂

  • 8589
    Valinda -

    @LUNA
    Certo è comunque, generalizzo, sì, che le relazioni dovrebbero
    arricchirci, non farci sentire impoveriti.
    E non è questione di dire che tutto dev’essere perfetto e che le
    persone non devono avere difetti, o che non possa anche esserci il
    bisogno di comprendersi meglio ecc… o che ciascuno non possa avere le
    “sue”… ma quando viene meno il concetto stesso di amore, di coppia…
    echecazz…
    allora appunto la coppia non c’è.

    È esattamente quello a cui pensavo stasera. Sentirsi impoveriti,
    appiattiti, unici tiratori di un carro sfracellato mentre l’altro se
    n’è già comprato uno nuovo…. ma non è il carro nuovo il problema, il
    problema è appunto sentirsi impoveriti. brutta cosa, scappate finchè
    siete in tempo!

  • 8590
    LUNA -

    VALINDA: io non penso assolutamente che tu sia patetica, e penso che ciascuno di noi sa per sè e deve fare ciò che sente giusto e funzionale per sè.
    Le persone, tra l’altro, funzionano in modo diverso, anche rispetto al riassorbimento della fase di distacco.
    Per quanto mi riguarda ciò che stai facendo, a ME, farebbe più male che bene, e quindi cercherei, per quanto mi è possibile, di evitarlo.
    Anche se non dico che evitarlo sia facile, perché le ragioni per cui possiamo andare a vedere in fb cosa sta facendo un’altra persona possono essere molte, tra cui l’illusione (o la catena, verso sè) del controllo.
    No controllo su una persona, ma controllo su ciò che può causarci senso di spaesamento o ansia ecc. Il problema è che spesso il controllo si autoalimenta. finché non riusciamo a staccare un po’ la spina ed effettivamente a spostarci.
    Non sto parlando di te, ma ti sto dicendo ciò che io vedrei in me se io andassi a controllare chi si amica con chi e mi ritrovassi (com’è naturale) a fare le congetture che ti viene da fare, e che quindi, poi, richiedono energie per essere interrotte.
    Tuttavia il fatto di abbandonare un tipo di controllo alle volte può essere vissuto come più pesante che il fatto di agirlo, e quindi, a maggior ragione, (parlo sempre in generale), ciascuno sa per sè, e ha la facoltò di ascoltarsi.
    @ma questa cosa un po’ m’ha turbato. mi potrebbero partire mille paranoie del tipo: lui l’avrà già portata in casa, andranno a convivere, cos’ha lei più di me/che io non ho, chissà se sono felici….e via col trip. ma, per quanto amaro sia il boccone, il
    trip me lo blocco subito. non mi va di sminuzzarmi le cosiddette in
    pippe mentali inutili….

    potrei dirti (ma non sto giudicando) che se poi ti tocca bloccarti il trip tanto varrebbe tentare di non scatenarlo neppure. Non assaggiare l’amaro. Ma anche facile a dirsi, certo.
    Tu, se non erro, vedi nel fatto di esserti amicata l’ex in fb e di tenerti in fb i parenti suoi, il fatto di fare, anche a te stessa (correggimi se sbaglio!) una dichiarazione di non belligeranza, di armonia. Io penso che una dichiarazione di armonia, che anche facciamo a noi stessi, non passa attraverso per forza al fatto di tenere per amici delle persone che in quel momento ci turbano. E’ interiore. Mi spiego, non significa che dobbiamo eliminarle, ma che possiamo per un certo periodo mantenere anche una certa distanza, finché non ci sentiamo più in equilibrio, meno esposti, ecc.
    E’ chiaro che fb può essere una chiavica

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