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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8291
    LUNA -

    mentre ci sono persone con il cervello non così fritto che in nome della loro crisi non si accorgono che non sei solo lì a fare da infermiere e che non è vero che a te va tutto di culo mentre loro sono quelli che stanno male…
    Tornando all’esempio della casa di riposo, intendevo dire che è proprio un caso in cui una persona deve riuscire a trovare un sano compromesso tra l’esserci, con amore e sostegno, ma anche ricordarsi che esiste. Mio nonno, anche se non mi chiama mai per nome, spesso si preoccupa per me. Una cosa che mi fa un’enorme tenerezza. Ma se anche lui non fosse in grado di sentire o verbalizzare il suo preoccuparsi per me io dovrei preoccuparmi per me, capisci cosa intendo dire?
    @E l’una cosa non dovrebbe escludere l’altra anche se mi hanno sempre detto il contrario: fin quando nutrirò un minimo di speranza mi sarà difficile costruirmi una nuova vita (e non mi riferisco necessariamente a stare con qualcun altro). La verità è che non solo mi sento in grado di reggere la cosa ma che la speranza mi consente di avere più entusiasmo per ricominciare a vivere, tanto poi il tempo eventualmente mi aiuterà ad attenuare la sofferenza.

    scusami, non ho capito bene questo passaggio. Non ho capito “mi hanno sempre detto” e non ho capito cosa sei in grado di reggere.

    Sull’anoressia: ti spiegavo perché io avevo difficoltà ad usare quella metafora, nel massimo rispetto che tu lo avessi scelto, indipendentemente perché 🙂

    @sembra quasi di chiedere il tuo permesso, ma ho bisogno di pormi una meta e uno scopo per i mesi a venire e mi piacerebbe avere il consenso di qualcuno…che mi dica che non sto facendo un errore madornale…Tanto allo stato delle cose non credo che sia una telefonata in più o in meno che possa cambiare il corso degli eventi.

    Tanto. è ovvio, io non te lo darei il permesso 😉 nè il contrario 🙂 Se tu senti il bisogno di fissare una data che per te rappresenta qualcosa sai tu il valore che ha per te. Da qui a Natale, in fondo, mancano 2 mesi, e in due mesi puoi cambiare idea 1000 volte. Tornando al presente, invece:
    io credo che una cosa non escluda l’altra nel momento in cui il discorso sta nel riuscire ad uscire dal concetto: se non ci metto una pietra sopra l’intera mia esistenza è in standby. In realtà il discorso è di riprendere piano piano il tuo contatto con te, restituirti un po’ di libertà nelle energie e risorse tue, indipendenti da lui, togliendo una parte di centralità sul lui/voi che è ora forse “paralizzante”.

  • 8292
    Valinda -

    ALICE cara che bello leggerti! sono contenta che hai anche tu stai
    meglio e stai andando avanti. la cosa più importante credo sia questa,
    ANDARE AVANTI perché è il bello della vita “non ci puoi fare niente la
    vita non si ferma”..questa frase di Vasco me la ripeto come un mantra
    in questi giorni. sì TERESA, anche noi stavamo da cani. sigarette,
    insonnia, inappetenza, gambe molli, addormentarsi alla sera col
    pensiero di lui che mi martellava la testa e al risveglio, senza
    tregua. pensieri ossessivi degli sbagli, sensi di colpa, immagine di
    lui e l’altra, spiare il suo profilo di fb.. lo ribadisco, tutto
    questo io non lo auguro neanche al mio peggior nemico. mi trascinavo a
    lavoro e a volte scappavo in pausa perché il cuore mi scoppiava e mi
    veniva da piangere. datti tempo e fai quello che ti fa stare bene,
    piccole cose. è l’unica cura possibile. e questo forum è qui per
    aiutarti, io ci passavo pomeriggi e notti in cerca di parole di
    conforto. e il dolore un po’si alleggeriva. sì l’assenza e
    l’indifferenza dell’ex fa male, tanto male. io mi sentivo come se mi
    fosse passato sopra un tir a tutta velocità. non capivo e non capisco
    neanche ora come possano svanire così in fretta tutti ti amo, tutti i
    progetti, tutti i momenti felici..forse semplicemente non era amore,
    forse le storie finiscono punto e basta. non avrò mai le risposte.

    desideravo una botta di vita, una passione e inaspettatamente forse è
    arrivata…forse troppo presto. ALICE anch’io vivo mille difficoltà.
    non riesco a sbilanciarmi, a lasciarmi andare, non riesco neanche a
    pensarmi in una coppia vera, a dire di nuovo ti amo e neanche ti
    voglio bene. ho 28 anni e mi comporto da adolescente. sarebbe il
    momento di pensare a una famiglia, una storia costruttiva, un nido da
    costruire, un NOI. ma io non me la sento, non mi fido della mia
    capacità di giudizio né del prossimo. mi sembra di non credere più
    nell’amore e questo è triste. ma preferisco non avere più aspettative
    piuttosto che ritrovarmi a pezzi con quello che credevi un principe
    azzurro che invece ti butta via come una scarpa vecchia..perché è
    confuso, non se la sente più, con l’altra già a bordo campo dopo2ore.
    a volte penso che la mia occasione d’amore è stata quella. ho dato
    tutto,mi sono impegnata,avevo gli occhi luccicanti per lui. e ora,
    anche se mi sforzo di vivere questa storia senza paranoie, ho il freno
    a mano tiratissimo. e oltre al “ci vediamo stasera” proprio non vado..

    pazienza sì ci vuole pazienza, baci a tutti tesori!

  • 8293
    LUNA -

    VALINDA: ti posso fare una domanda? (te la sto già facendo… ma significa ovviamente non serve che mi rispondi, se non vuoi, perché la domanda serve a me per le mie riflessioni, e non è che devo rompere le balle a te…).

    tu dici
    @desideravo una botta di vita, una passione e inaspettatamente forse è
    arrivata…forse troppo presto. ALICE anch’io vivo mille difficoltà.
    non riesco a sbilanciarmi, a lasciarmi andare, non riesco neanche a
    pensarmi in una coppia vera, a dire di nuovo ti amo e neanche ti
    voglio bene. ho 28 anni e mi comporto da adolescente. sarebbe il
    momento di pensare a una famiglia, una storia costruttiva, un nido da
    costruire, un NOI. ma io non me la sento, non mi fido della mia
    capacità di giudizio né del prossimo.

    dici NON ME LA SENTO e pare quasi che ti vai contro.
    Non me la sento adesso di avere una storia ma ci provo. Tipo: non ho voglia di prendere lo sciroppo per la tosse, ma mi tappo il naso perché penso che si deve, perché bisogna andare avanti e perché a 28 anni… però il tuo stato d’animo, la tua panza del momento mi sembra ti dica: me ne fotto delle eventuali statistiche su come bisognerebbe vivere una storia a 28 anni, io adesso mi sento così.
    Che poi non solo le statistiche, ma è l’idea che tu hai di come si vivono le storie, e che peraltro è anche la mia.
    Ma…
    Io non capisco questo: a te questa persona interessa, e vorresti aprirti di più, e quindi ti dispiace che non ci riesci, o è Valinda in generale che ha bisogno di capire se si riesce ad aprire di nuovo o no e quindi quando ha voglia di dire solo ci vediamo stasera pensa che non sta bene perché altrimenti direbbe altro?
    forse anche entrambe le cose, mi rendo conto…
    però è quel “a 28 anni” che mi ha colpito…
    quel “forse troppo presto”… che male c’è, a qualsiasi età, dopo una delusione d’amore, a non riuscire a concepirsi in coppia vera ecc? certo, non possiamo ferire gli altri che da noi vogliono una coppia vera magari… ma se non ce la facciamo proprio perché abbiamo bisogno dei nostri tempi che possiamo farci? La cosa dei 28 anni… io ne ho 36, ma penso: io mi conosco, so che sono capace di stare in una coppia vera e sono stata felicissima di viverla come una coppia vera già a 20 anni. Pur essendo uno spirito libero (non in senso di avere bisogno di un harem, ma come impostazione generale mia, sin dall’asilo) quando ho incontrato la persona che per me era quella speciale mi sono fermata, e la mia impostazione NOI è venuta fuori con naturalezza.

  • 8294
    LUNA -

    so stare da sola, ormai forse da sola potrei pure farmi dei punti di sutura tipo Rambo, e al momento questa cosa mi ha fatto impressione, mi ha fatto stare male… oggi mi chiedo: davvero queste due cose, la mia capacità e anche il mio bisogno di stare da sola, il mio dire di no, il mio essere anche ruvida con chi cerca di invadermi troppo quando non è cosa, il mio sapere che non è tempo, il mio essere molto sociale ma selettiva, e il mio aver vissuto il noi, aver amato il noi, potenzialmente pensare che il noi sia anche una cosa meravigliosa sono due cose in antitesi? O sono due parti di me?
    Mi sa che sono due parti di me. Ero così anche prima. Solo che prima il fatto di saper sentire se una cosa era una simpatia o l’amore, il fatto di dire francamente: no, scusa, non mi interessa che ti avvicini troppo e avere una storia con te e di avere invece detto: con questa persona potrei stare tutta la vita! non mi sembrava un sintomo, era normale.
    E non posso farci niente se so benissimo che la persona speciale viene prima del NOI. Intendo dire, potrei fabbricarmi un NOI tra 5 minuti, razionalmente, se quello che mi mancasse fosse la forma… ma a me manca la sostanza. Mi manca quel NOI che viene da dentro. Se io penso al Natale la cosa che mi fa stare sveglia la notte, spesso, non è: ho paura di essere sola a Natale, quindi spero arrivi qualcuno che mi riempia il Natale della consuetudine di scambiarsi regali. Non mi manca che qualcuno mi chiami per domandarmi come sto, o avere una persona qualsiasi a cui dire com’è andata la giornata, o che mi dica “sei bella”. Io di amici ne ho tanti, e veri. So cosa sia l’affetto. So che si preoccupano per me come io mi preoccupo per loro. Io ho sofferto perché una persona specifica non c’era quando stavo male e soffro perché volevo starci tutta la vita. E’ una solitudine diversa. Non mi manca neppure il sesso. E sì che a me l’amore piace, in tutte le sue espressioni, e sono una persona passionale. Ma mentre sto male è anche come se il viakal mi avesse dato una ripulita dentro… e mi dico: sto male perché non ci sei tu, e forse non ci sarai mai più. sto male perché mi manco io rispetto al NOI che viene da dentro, ma per ora riesco a concepirlo solo con te.
    Questa è la fase che vivo, e che mi fa contorcere le budella. Ma forse, anche se fa male, mi faccio il regalo di accettare che adesso sia così. Tutto quello che so mi serve, ma mi serve anche sapere questo. Il domani non lo conosco, ma adesso sto così.

  • 8295
    angi -

    LUNA:
    @Io ho sofferto perché una persona specifica non c’era quando stavo male e soffro perché volevo starci tutta la vita. E’ una solitudine diversa.
    Quanto ti capisco…il Natale, già…il PRIMO NATALE senza di lui. Mancano due mesi ma non se con un polmone, un braccio, un occhio o una gamba sola riuscirò ad essere serena…
    Domenica ho incontrato lui, sua mamma e i suoi nonni, quella famiglia a cui appartenevo pure io.
    Li ho salutati tutti e stavo lì, mi guardavo e guardavo loro…mi sono sentita parte di NIENTE, quel niente che prima era TUTTO e sarei voluta scoppiare, puf…scomparire.
    In questi 5 mesi è la prima volta che mi fermo veramente per un periodo lungo, che mi guardo dentro. Ebbene, mi sono trovata a pezzi.
    Ancora ricordo solo le cose belle, ma perchè?
    Non riesco a sostituire le sensazioni che ho provato quando c’era lui con altre sensazioni; non riesco a ricordare le cose brutte…se così fosse riuscirei ad andare avanti, invece non ce la faccio. boh.

  • 8296
    Luca70 -

    Grazie mille delle parole Luna, ne farò tesoro…..è bello vedere che ci sono ancora delle persone che capiscono realmente chi sta soffrendo, e senza chiedere nulla spendono pensieri di conforto. Nel tuo ultimo post leggo che hai sofferto anche tu, spero che tutto il bene che stai donando qui, ti torni indietro con gli interessi, e che la tua positività venga incanalata in un nuovo Amore.
    Un abbraccio.
    Luca.

  • 8297
    Alice -

    @Luna: anche io adesso non ce la faccio. Non tollero una storia e non tollero chi vuole fare una storia. Pazzesco vero?
    Non riesco a dire DUE.
    Oggi si ok… ma domani chi sei?
    Quando un amore finisce bisogna ristrutturarsi dalla testa ai piedi.
    E non c’è posto per nessun altro
    un abbraccio

  • 8298
    cati -

    Sono imbarazzata al pensare che tutti noi qui (soprattutto io, in ques’ultima settimana)ci appoggiamo a Luna come se fossimo solo noi ad avere problemi mentre lei non si risparmia nei consigli pur con i suoi problemi. Forse, LUNA, sei uscita della fase egoistica del -solo io ho bisogno d’aiuto e voi non soffrite come me- o forse sei solo una persona migliore di quanto possa esserlo io…In ogni caso ti ringrazio e cerco di fare tesoro dei consigli e delle riflessioni che mi induci a fare senza buttare sentenzie a vanvera perchè si è inaciditi col proprio/a ex che ci ha lasciati. E qui do ragione a LUCA 70 al quale mi viene di dire che sono molto contenta per lui e che gli auguro che possa risolvere totalmente i suoi problemi.
    Luna, ho compreso meglio il tuo discorso sull’ ‘esistere al di là del suo malessere’ e concordo aggiungendo che lui, per quanto mi abbia detto che sa quanto ho sofferto,sia molto concentrato su di sè. Per quanto riguarda il ‘mi hanno sempre detto’ si riferisce a ciò che pensano le mie care amiche che mi vogliono bene e il sempre è chiaramente relativo all’ultimo periodo. Certo, come dici una cosa è aspettare in stand-by, un’altra è non vivere in funzione di un suo ritorno, e questo mi riesce molto difficile ma ci proverò. Forse mi viene più semplice pensare che la mia vita non sarà più quella di prima perchè comunque la ferita c’è e la cicatrice, appena sarà guarita, rimarrà, ma che in ogni caso continuerò a viverla per tutto quello di buono che mi potrà offrire. Intendo dire che non credo a coloro che mi dicono che si può ricominciare come se nulla fosse e che un domani sarà solo un ricordo, perchè so ciò che ho perso e ci sono cose che non si possono più recuperare, e mi riferisco a eventuali figli. Ed è per questo che dico a VALINDA che ha ancora 28 anni e nulla le è precluso dalla vita, che potrà ancora recuperare, con una cicatrice in più anche lei, ma non ha perso definitivamente l’ultimo treno.
    Inoltre, Luna, mi chiedevi cosa volesse dire ‘sono in grado di reggere la cosa’, riprendevo le tue parole ‘se davvero sei in grado di reggere la cosa, lasciare aperti i tuoi canali di comunicazione affinché lui possa trovarti nei momenti in cui esce dal guscio…’, ma non credo che mi chiedessi questo quanto piuttosto se ne avessi compreso il senso, vale a dire il discorso di prima cioè non rimanere paralizzati nell’attesa ma riprendere le energie e vivere. Ci sforzeremo, ma sarà dura, lo so.

  • 8299
    LUNA -

    ciao ragazzi, vi ringrazio delle vostre parole molto abbracciose 🙂

    ALICE: no, a me non sembra pazzesco per niente. Mi sembra quello che senti adesso e basta. Il che non significa che domani non potrai sentire diversamente. E’ questa la cosa che cerco di dire, che lo stato d’animo del presente, per quanto terribile, è quello che è, ma non è scritto da nessuna parte che sia eterno. Ciò non toglie che pure a me capiti di stare male, ma male da sentire le budella appese al soffitto. A volte il dolore mi invade come se fosse immobile, immenso ed eterno. Ma quando e se stiamo male, almeno, non diciamoci anche che per forza sarà così per sempre. Anche perché nella stragrande maggioranza dei casi non è così. Non voglio dire in tutti, ma nella maggioranza sì. Il problema a volte non è solo il dolore, ma riempirsi la testa del fatto che, avvenuto un cambiamento nella vita, la vita da quel momento in poi sarà per forza di serie B. Molti di voi, anche nel momento in cui si proiettano verso il futuro, anche per consolarsi, per sopportare il presente, non fanno che dire: queste ferite resteranno per sempre, tuttavia, lacerocontuso e a brandelli, seppure avrò una vita di serie B io vivrò nonostante…
    E questa idea che essere guariti significhi riuscire a dire DUE, che non so perché sia così diffusa.
    Quando, prima delle tempeste emotiva, non credo che quello sia un discriminante così essenziale. Perché pure chi adora stare bene in due ed è stato innamorato avrà pure avuto dei momenti di “latenza” del DUE, nella sua vita, senza per questo credersi un caso clinico, o no?
    Ora, ognuno di noi ha il diritto di verbalizzare il dolore come sente. Io quando non dormo la notte e piango come se mi stessero sgozzando, in quello stato temporaneo d’abisso che però mi sembra
    eterno, ovviamente, altrettanto ovviamente mi dico: questa è la verità di come stai, non il resto, e questo è come starai per sempre. sempre se domani mattina vorrò ancora stare in questo mondo…
    e tutte quelle cose orripilanti che mi dico evidentemente ho bisogno di dirmele. Per sfogare frustrazione, dolore, rabbia, senso di ingiustizia e abbandono e anche quel tantino di angoscia che non guasta. Il fatto è che io so, in fondo, che posso permettermi di andare così giù al centomilionesimo piano sotto zero. Così, probabilmente, le mie budella non si pongono limiti nel saltare sul soffitto. O forse semplicemente è come sto in quei momenti e basta. Anche perché probabilmente sto scaricando una serie di emozio

  • 8300
    Valinda -

    In questi giorni mi ritrovo a piangere come un’emerita imbecille. non
    so nemmeno perché, forse perché sento che non riesco a superare questa
    botta, che ci sono stata talmente male che niente mi sembra più come
    prima. mi sembra che gli uomini, le storie e l’amore siano tutti una
    m…. non so se sia giusto stare da sola a leccarmi queste fottute
    ferite o aprirsi al mondo e a questo ragazzo. con lui ci sto bene, è
    riuscito a farmi ridere di cuore dopo mesi che non lo facevo. ma non
    riesco né a dirgli né a dargli più di tanto. e gliel’ho detto,
    probabilmente si stancherà.
    mi chiedo solo quando finirà tutto questo, quanto ancora bisogna
    patire. a volte guardo le coppie, i pancioni, i bambini e mi viene da
    piangere. non perché pensi che non troverò mai un uomo ma perché non
    mi sento neanche in grado di stare in una relazione…e chissà se sarò
    mai in grado. è triste da togliere il fiato.

    sì Cati ha ragione, LUNA GRAZIE per i tuoi splendidi consigli e
    scusaci se siamo così malmesse (parlo per me senza offesa eh) da non
    poter ricambiare adeguatamente. a te carissima un abbraccio speciale!
    ALICE come stai?

    baci a tutti

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