La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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PS: anch’io ho scritto di getto, e mi sono accorta ora di un errore, che correggo perché è di senso:
ho scritto:
@ma nessuno ci impedisce di innamorarci, nessuno ci impedisce di farlo. non so come dire.
e volevo scrivere:
@nessuno ci impedisce di innamorarci, nessuno ci COSTRINGE a farlo.
Non possiamo guardare ad una situazione, presunta, IDEALE (l’ideale non esiste) con frustrazione perché non siamo capaci di afferrarla e basta.
Se effettivamente ci sentiamo impediti da delle nostre crisi o dinamiche ad amare qualcuno pienamente, a lasciarci andare all’amore con fiducia, di nuovo, possiamo lavorare per tentare di liberarci di un limite che viviamo come tale alla nostra “pienezza” emozionale, o possiamo renderci conto che in quel momento abbiamo bisogno di altro, di stare… a riposo.
Ma se non scatta qualcosa per una persona, pure presunta ideale che sia, forse vuol dire che razionalmente la consideriamo ideale, ma per qualcosa dentro di noi non è ciò che vogliamo davvero, sentiamo affine.
Oggi un mio amico mi ha detto che tra tre possibilità di scelta di lavoro, tra le due possibilità che erano (metaforicamente) l’Inter, il Milan o una squadra della serie B ha scelto la terza opzione, d’istinto, per delle sue ragioni, che pure agli altri potrebbero sembrare insufficienti, perché le altre due opzioni in teoria, sarebbero potute essere IDEALI.
Io lo vedo così entusiasta e sereno per la sua scelta che non mi verrebbe mai in mente di dirgli: ma sei fuori? dovevi scegliere l’INTER o il MILAN.
Peraltro, conoscendolo, so che davvero la sua è stata una scelta di pancia e consapevole, non perché aveva paura di affrontare, per esempio, delle maggiori responsabilità o cose del genere.
Se l’ideale come concetto non esiste, ideale può essere però ciò che sentiamo buono, realmente, per noi.
La vita è dinamica, ed è fatta di scelte sul lungo termine, ma anche di scelte sul breve termine. Come dicevo a @ELENA, puoi scegliere che vale la pena di approfondire la conoscenza con una persona, puoi approfondire la conoscenza e vedere che non fa per te.
L’importante è stare nel presente, mi sa, con le emozioni del presente, le sensazioni, buone o non buone, rispetto alla realtà.
E’ ovvio che il mio non è un invito a dire: che me frega, oggi mi sposo e domani pianto il marito perché ho cambiato idea. Le grandi decisioni dovrebbero muoversi su piani emotivi di una certa portata, per cui non basta una brezza a far cadere tutto. Però, se mi sposo e mio marito si
si rivela un sadico, o mi ritrovo in una situazione che mi sta facendo venire un ulcera perforata, nonostante io sia ancora coerente con i miei sentimenti e la mia promessa fatta, forse oltre a ricordarmi cosa sono i principi e la coerenza e gli schemi in cui comunque mi riconosco, è anche un dato incontrovertibile che c’è qualcosa, nella situazione che vivo, che mi sta facendo venire un’ulcera. E che parta da me o dall’altra persona, o da quel che è, forse è il caso che mi fermo ad ascoltare i miei bruciori di stomaco.
A volte prendere atto di provare dei sentimenti per qualcuno, ma che quel qualcuno non è la persona giusta, serve molto di più che negare i propri sentimenti o non riconoscere un desiderio che però è impossibile, e la frustrazione anche del desiderio impossibile.
Forse, chissà, se riconosciamo il desiderio, la sua impossibilità concreta, la frustrazione, possiamo anche lasciare lo spazio ad un corso naturale delle cose per cui un nuovo desiderio può nascere.
Il difficile a volte è avere pazienza, anche di accettare la frustrazione. Allora tutto sembra poter essere solo frustrazione.
Mai più… nessuno mai… nessun luogo mai… niente più…
Persino chi ha vissuto uno tsunami, sul niente ad un certo punto ha ricominciato a ricostruire.
Chi vede travolta la sua identità alle volte deve ricominciare a ricostuirsi da un infinitesimale particolare per poi tornare al tutto.
Poiché la vita è una sola è solo in quella che si può ricostruire. L’identità, luoghi, abitudini, relazioni.
Ci si può riuscire o no, certo.
Ma l’unica via rimane sana rimane comunque provarci.
Come diceva, mi pare, Pascal:
io credo in Dio. Se Dio esiste ho vinto la mia scommessa, se non esiste non ho perso niente. E comunque avrò vissuto sorretto dalla fede.
Sostituendo Dio con io: se tento di ricostruirmi e ci riesco avrò vinto la mia scommessa, perché tornerò intero. Se non ci riesco ci avrò almeno provato. E una fede più positiva in me almeno mi avrà sorretto.
Ho detto mi pare. Non so se era Pascal e non so se era proprio così. Però mi suonava bene così. Buona notte. Un bacio.
LUNA capisco benissimo le tue parole e so che anch’io ho sbagliato a spiegarmi !!! Io alla fine sono sola da anni, da anni non ho una storia normale, un compagno “vero” accanto, uno su cui potermi anche solo un minimo appoggiare!
Nelle storie d’amore non ho mai avuto fortuna.
Sono stata e lo sono tutt’ora, lunghissimi periodi da sola… spessissimo sono da sola nel vero senso della parola!
Ho delle amiche ma non sono troppo attive, quindi spesso me ne vado in giro da sola, faccio anche dei piccoli viaggi, la solitudine non mi spaventa, so cavarmela bene da sola…anzi tante volte penso di essere così abituata a fare le cose senza nessuno, che avere qualcuno accanto mi “scombinerebbe” tutto!
Ho detto di quel ragazzo, del fatto di innamorarmi di lui xché mi sta dimostrando tantissimo, mi sta dando tantissimo come amico e so che se potesse, se gli dessi la possibilità lui farebbe ancora molto di più x me!
Nel periodo con lui (sempre da amico) è stato e lo è tuttora molto premuroso, affettuoso, di una gentilezza unica, mi fa sentire tanto importante, amata, coccolata…sono cose che inevitabilmente ad una donna fanno piacere, ancora di più se una ha il cuore spezzato e incerottato come il mio!
Ecco…lui potrebbe veramente darmi tanto e questa cosa sarebbe quasi un che di “irreale” dopo dei periodi, troppi, a soffrire e stare male x chi invece non teneva davvero a me, ma anzi a quanto pare mi prendeva in giro…dopo la sofferenza e la solitudine (che cmq non mi è mai pesata xché ho sfruttato e sfrutto appieno tutti i momenti x me) un uomo così x me sarebbe una grande conquista!
Farei davvero qualcosa di bello x me stessa…xché dopo tante batoste sentimentali sono davvero stanca, esausta di ritrovarmi ancora il cuore a pezzi!
Poi x carità, magari mi ferirebbe anche lui, xò si vede che la partenza sarebbe diversa…vediamo se mai riuscirò ad aprirgli il cuore…forse dovrei permettergli e permettermi almeno questo…
intanto devo essere FORTE nel non rispondere niente a “lui”… che delusione tremenda, nonostante le incomprensioni degli ultimi periodi io ero davvero sicurissima del suo bene, magari non era amore ma che mi volesse bene, che ci tenesse alla mia serenità…invece niente…
Dopo 2 mesi, dopo che gli avevo scritto una mail dicendogli di non sentirci più, dopo avergli detto che io non voglio essergli amica dato che i miei sentimenti sono ben altri, lui mi ha risposto.
Mi ha lasciato davvero senza parole…un presuntuoso megalomane, “tronfio” a sapere che gli muoio dietro, si è messo a parlarmi di sé, ha fatto illazioni sulle mie emozioni, poi mi ha parlato di cose che sa benissimo che non voglio sapere (dicendo che in questi due mesi non si è innamorato di nessuna in particolare)!!
Ha detto che si ricorda di me x l’ultima sera insieme e x il tempo che io gli ho “contribuito a far trascorrere da quando ci siamo conosciuti” … sono sconvolta!!!
Alla fine sono diventata questo per lui???una che gli ha fatto trascorrere il tempo???
Mi ha scritto poi di sé in stile amichevole e ha concluso chiedendomi come sto, come ho trascorso l’estate.
Non ho parole, un mail in cui non traspare neanche una minima emozioni, parole fredde, “calcolate” x mantenere la distanza…lui che poi mi dice che mi vuole bene anche se non sembra ma sa che io lo so che me ne vuole…
Una mail che non mi sembra neanche lontanamente scritta da lui…invece lui è anche questo.
Sembra che non abbia capito NIENTE di quello che gli ho scritto ad agosto, niente!!!
In tanti ci troviamo a chiedere come le persone possano mostrarsi tanto diverse…eppure è così, possono farlo eccome…non penso che siano l’uno o l’altro…penso che dentro abbiano entrambi i lati.
Io sono rimasta malissimo, ieri notte ho pianto tanto e anche oggi.
Non gli risponderò niente, vorrei avere la forza di scrivergli solo una riga “sparisci”, ma non ce la faccio ad essere così drastica e dura xché io a quel ragazzo di bene gliene ho voluto tanto e davvero.
Su di lui invece riesco a dubitare su tantissime cose, ha rovinato anche il passato, anche i bei ricordi del nostro anno insieme.
Forse tutto questo mi aiuterà davvero a mettere la parola FINE…anche xché se è davvero così non voglio averci più niente a che fare (e io proprio quello gli avevo chiesto x “guarire” dal mio mald’amore x lui). Opto x il silenzio, non farò niente, fa male, ma mi fa peggio continuare a parlarne con lui, niente serve più a niente ormai.
SUN: il mio era un discorso generale, a parte la partenza in particolare.
@Non gli risponderò niente, vorrei avere la forza di scrivergli solo una riga “sparisci”, ma non ce la faccio ad essere così drastica e dura xché io a quel ragazzo di bene gliene ho voluto tanto e davvero.
A me raramente è capitato di dire “sparisci” a qualcuno. Può essere anche un gesto doveroso e necessario in alcuni casi, e pure catartico, e necessario appunto per mettere un paletto chiaro e la parola fine…
però in realtà è il nostro atteggiamento interno la cosa più importante. E’… da dentro che parte la protezione, la consapevolezza.
Che tu non gli abbia risposto – tanto più se non te la sentivi e senti – mi pare un’ottima cosa, soprattutto se il tuo istinto in fondo ti dice che rispondendogli, oltre a farti male per ragioni sentimentali ed emotive, potresti dare vita ad un botta e risposta, o peggio un botta e non risposta, che potrebbe solo farti stare peggio.
Il rischio è di scrivergli sperando che lui colga delle cose o dia determinate risposte che ti possano fare stare meglio, e nel caso di non riscontro da questo punto di vista stare invece sempre peggio.
La cosa drastica è cancellare le sue email come arrivano, se veramente ti portano tanto scompenso.
Però mi rendo conto che poi si può rimanere con il dubbio di non sapere cosa c’era scritto e stare male… però puoi anche rimandare la lettura di un’email, se ci riesci, o alzare le tue difese nel leggerle… ricordando che, per una serie di ragioni e stati d’animo, lui può essere, anche involontariamente, aggressivo o credere di dire cose che non feriscono mentre vanno a toccare dei tuoi punti deboli.
Dici che gli hai chiesto di aiutarti a stare meglio rispetto a questa cosa, ma purtroppo è sempre da dentro di noi che parte il vero aiuto, anche se è vero che l’atteggiamento può fare la differenza.
Poiché riconosci il fatto che lui non è in grado di avere un atteggiamento che ti aiuta effettivamente ancora di più è il caso che vivi questa cosa, che è il pensare per te e non più per noi (il che non significa non poter provare per lui affetto o stima se fosse ancora il caso) come una cosa tua, in cui TU devi trovare il modo per stare meglio e anche per proteggerti da atteggiamenti e parole che bene non ti fanno.
Ho capito che hai capito 😉 quello su cui però mi sono spiegata male è questo: io non dicevo che non stai bene da sola, parlavo appunto di… disordine nella stanza, e non riguardo a te, ma come concett
generale… ove disordine può essere anche una fase, come la tua, di rielaborazione.
Mi dici che sai stare da sola, e lo capisco. Mi dici anche che sei stata da sola pure avendo una relazione, se ho capito bene, che è molto peggio che stare effettivamente da soli. Posso dirti anche che conosco il meccanismo, perché essendo io una persona, come te, mi pare di capire, capace di una grande autonomia, e capace di sfruttare in modo positivo gli spazi di solitudine, penso di poter capire cosa intendi dire.
può darsi anche – forse hai fatto un cenno a ciò- che tu ti senta come chi è così capace di vivere da sola anche stando insieme a qualcuno da non sapere più se è in grado di stare insieme effettivamente a qualcuno in modo “normale”? (passami il termine, che non mi piace, ma non me ne viene uno migliore).
Qualcosa tipo: sono così abituata ad avere relazioni in cui di fatto mi sento comunque sola… non è ora di vivere una diversa dimensione affettiva?
Allora, torniamo sempre lì, parte da dentro però il comprendere perché c’è stata una serialità nel non concedersi di aspirare ad una condivisione maggiore, anche se è vero che nella vita incontriamo chi incontriamo. Però è anche possibile rifiutare chi ci presenta/offre una visione della vita troppo lontana dai nostri desideri e bisogni, o accogliere chi invece sembra collimare di più, e poi lungo il cammino, certo, realizzare se ciò è vero, sempre ricordando quali sono i nostri desideri e bisogni.
Questa cosa invece è molto meno automatica di quanto si pensi.
Uno perché la vicinanza emotiva spaventa spesso più di quanto siamo consapevoli, pure se ne sentiamo il bisogno, ora dico in generale, e allora può accadere che, mentre pure cerchiamo una vicinanza e una maggiore condivisione con l’altro, finiamo con l’accogliere persone che invece, per svariate ragioni, ci permettono di mantenere una distanza. Che da un lato ci fa soffrire, ma dall’altro ci permette in realtà di coinvolgerci molto a livello interno, anche attraverso la sofferenza, ma non esterno. Ecco perché alcune persone, forse, si scelgono persone ruvide, o distanti. O accolgono persone dalla facile ubriacatura iniziale, come un’overdose di vicinanza, che poi si rivelano in realtà, sulla lunga distanza, dei fuochi di paglia. Discorso complesso però, e, ripeto, solo uno spunto, una riflessione generale. Non mi riferisco a te.
Bacino
CIao SUN, al mio ex gli sono totalmente indifferente (nonostante sia stato lui a comportarsi male, da premettere che l amore può finire ma ci sono modi e modi di dire le cose) quando ho cercato di parlargli cè stato un botta e non risposta da parte suo, ti dirò oggi mi ha inviato un sms chiedendomi delle cose burocratiche questo mi ha scombussolata un bel pò, però mi sono promessa di non innescare pù quel meccanismo ti dirò sto meglio..mi manca ma sò che è una trafila che si deve fare, mi hanno detto che poi passa con il tempo però..a pensare che lui stia con l’altra mi manda giù di testa, allora mi chiedo a che pro tentare di avere un dialogo con lui? Anche io ho paura della solitudine, non sò se faccio male ma cerco di stare da sola il meno possibile, questo comporta anche a sfuggire dalla realtà. ciao a tutte
Il sabato e la domenica sono i momenti peggiori, acci! Si sentono i buchi, i vuoti le mancanze! Aspetti qualcosa che sai che non arrivera’ed e’ triste
@LUNA mi dici…” finiamo con l’accogliere persone che invece, per svariate ragioni, ci permettono di mantenere una distanza. Che da un lato ci fa soffrire, ma dall’altro ci permette in realtà di coinvolgerci molto a livello interno, anche attraverso la sofferenza, ma non esterno” …
hai colto il segno… Anche con quest’ultimo ragazzo la storia è andata avanti xché si era mantenuta una certa distanza tra me e lui…alla fine sembra davvero che io cerchi questo…x quanto sento di avere bisogno di amore, di qualcuno vicino mi rendo conto quasi di non essere neanche pronta o capace di vivere qualcosa del genere!!!
Io in effetti sono sempre stata sola…anche nella mia storia più importante mi sentivo così, lui c’era fisicamente, ma non riusciva a darmi la vicinanza “morale” di cui avevo un bisogno estremo!
E’ vero che forse nelle storie tendo a mantenere le distanze…che mi cerco situazioni dove non ci si può avvicinare più di tanto… pensa che l’amore più grande l’ho provato x un ragazzo che abita in Sardegna (io sono toscana)…ci siamo amati tanto ma anche qui c’era la distanza a non “farci avvicinare” troppo!!!
Non lo so LUNA, sono tanto confusa su tutto…tante volte mi sono legata alle persone nel momento in cui le perdevo…durante la storia faccio la “spavalda”, quella forte, quella che ce la fa da sola, quella che non chiede niente, quella che lascia spazio, libertà e se la prende anche x sé … poi la storia finisce e crollo, tutte le mie barriere precipitano e mi accorgo veramente di quanto ho tenuto a quella persona…e tante volte è troppo tardi!
Ho sempre incontrato uomini sbagliati, forse io li ho avuti e voluti nella mia vita x questo…non lo so…sono confusa, ma so di sicuro di avere amato e di avere sofferto x questo, x questo e x le mie debolezze interiori che nessuno che mi è stato accanto è riuscito a capire.
LUNA alla fine credo che tu mi abbia capita e sia riuscita a cogliere degli aspetti più di qualunque altra persona che mi conosce davvero..mi hai capita da queste mie parole, da quello che vi sto raccontanto e ti ringrazio, hai davvero un grande dono, di capire, di riuscire a spiegare al meglio quello che senti, quello che riesci a capire di tutti noi e sai analizzarlo al meglio!!! Grazie davvero!
al mio ex, dopo una serata passata insieme, ho solo scritto che non ce la facevo ad essergli amica, che il mio sentimento era troppo forte e che non c’erano altre soluzioni se non non sentirci più…era l’unico modo e l’unica cosa che gli chiedevo x riuscire a “stare meglio”…l’unica via d’uscita x me!
Mi ha risposto dopo 2 mesi dicendomi che si scusava x essere sparito (cavolo, gliel’avevo chiesto io…e io che pensavo l’avesse fatto x il mio bene…povera illusa!!!) e mi ha raccontato di sé, anche accennando (x fortuna ha evitato di approfondire) di cose (ossia “altre”) che sa che mi danno fastidio e gli ho detto più volte di non dirmi…
Io mi chiedo “xché?”, xché riapparire facendo il contrario di quello che gli ho chiesto???
Gli ho detto quelle cose soffrendo, gli ho chiesto di interrompere qualsiasi rapporto xché mi faceva stare male andare avanti in quella situazione di pseudo amicizia…non ce la facevo, avevo scelto il male minore e l’unico modo x andare avanti!
Quella sera lui mi aveva detto che aveva ancora delle speranze x noi, che da parte sua il sentimento c’era, che magari potevamo provare a frequentarci…e allo stesso tempo mi ha detto di “innamorarmi” di altri, di fare la mia vita…
A quel punto, x il mio Bene, x non impazzire e logorarmi ancora, gli ho detto che era meglio interrompere qualsiasi rapporto…e lui si rifà vivo dopo due mesi e mi fa capire con le sue parole di non aver capito un emerito cavolo di quello che gli ho scritto!!!
Non capisco il motivo, non posso immaginare che non abbia capito…sembra invece che abbia fatto finta di non aver capito…mi sembra troppo assurdo, sono stata chiara…ma non capisco il motivo del suo fare il finto tonto !!!
Non gli rispondo xché darei vita a botte e risposte che sarebbero solo botte x me…xché fra i due quella che ci mette il CUORE sono io.
Non gli rispondo ma così ho ancora l’ansia che si rifaccia vivo…e io non ne posso più di queste mazzate psicologiche…3 mesi fa mi aveva fatto ricredere in noi x poi deludermi subito dopo…basta, io queste cose non le reggo più, va avanti così da un anno e non ne posso più, non voglio più piangere x lui.
LUNA penso che non devo dirgli altro, lo “sparisci” mi farebbe male, lo “sparisci”(riferito a lui) lo devo imprimere in me stessa, la fine la devo sviluppare dentro di me, solo così sarò forte nel caso capiti di risentirlo ancora (ma se sparisco io non credo si rifarà vivo) !