La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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@Sun
Ho letto con partecipazione il tuo messaggio di Agosto.
Capitò naturalmente anche a me di rivederla dopo mesi, per caso, e piansi amaramente, tanto, tanto. Poi passa, nel senso che realizzi che si tratta niente più di una reazione “fisiologica” ad un trauma – perché qui non si parla di una fine più o meno normale di un amore bensì di una fine traumatica, all’improvviso, senza preavvisi. E quindi ogni trauma porta le sue conseguenze (“trauma” in greco significa infatti “ferita”). Se la prendi come un riflesso, vedrai che sarà anche meno drammatico affrontare la prossima (perché ci sarà ancora) ricaduta. Un po’ come il mal di testa, per dire. La medicina non è egoismo bensì, semplicemente, amore per sé, che è una cosa molto diversa.
Un abbraccio e in gambe,
S.
Sto malissimo…
sono caduta in una depressione senza via d’uscita…e a dirvela tutta ho davvero paura dei pensieri che a volte passano per la mia testa…
Sono stata lasciata circa un mese fa dal mio unico ragazzo, eravamo fidanzati da 14 anni, siamo cresciuti assieme…avevamo un rapporto come credo non avrò più..ma non è questo quello che mi spaventa, quello che mi spaventa è la vita senza lui…mi terrorizza l’idea di non averlo più al mio fianco, di non poter più condividere la vita con lui..
Fino a qualche mese fa ancora ci guardavamo negli occhi come il primo giorno..con i lucciconi, sempre mano nella mano, abbracciati la notte e con le mani legate…
Certo non sono sempre state rose e fiori (mi ha anche tradito e io ho perdonato)ma sentivo che lui era l’altra metà della mela, del cuore..
E sentivo che anche lui provava le stesse cose..
Purtroppo però in un momento di suo cambiamento, di necessità di creare qualcosa, forse in me non ha trovato la giusta spinta, mi ha chiesto più di una volta aiuto, dicendomi che voleva stare con me e creare qualcosa, ma dopo averlo sentito tante volte dire queste parole forse non gli ho dato abbastanza fiducia..ed ecco che un’altra se lo è portato via…
L’amore della mia vita, la persona alla quale avrei donato tutto il mio amore per il resto dei giorni..Ancora lo sento, lui non mi ha detto che è definitivamente finita, dice che è in crisi, che questa persona ha creato confusione nella sua testa..che deve capire..
Non riesce forse a lasciarmi definitivamente e io non riesco a smettere di cercarlo pur sapendo che mi faccio ulteriormente male..
Ho paura che pensi che lo lascio libero di anadre, che non gli voglia abbastanza bene…
Il mio cuore sanguina e non si da pace…
Non mki sembra la mia vita, mi sembra un incubo, mi sembra impossibile che lui non mi voglia più…
Non so da che parte rifarmi..ormai non dormo da giorni, non ho più fame..e ho paura anche di morire piano piano senza lui..è cosi che mi sento…e qst mi fa paura…
Ciao Giu, ho letto il tuo messaggio e vorrei dirti solo poche cose… a me è capitato 4 anni fa (quando scrissi di me in questo forum) e quello che allora mi sembrava irreale, orrendo, terrificante si è poi trasformato in energia vitale, in voglia di cambiare e di far crescere di me cose che avevo lasciato morire… Ora ti pare impossibile, osceno quasi, lasciare andare questa storia… ma con un po’ di tempo e di ‘lavoro’ sui propri pensieri, desideri, sentimenti, questa esperienza diverrà un percorso di rinascita e di crescita. Dalla fine di un amore, si impara, più di tutto, ad amare le persone che siamo al di là di quello che le altre persone ci danno o ci tolgono. Certo che paura e dolore ci abitano e ci fanno star male. Ma sono l’altra faccia della medaglia di tanta gioia a venire… un abbraccio.
Ciao Giusi..e grazie per la tua risposta…
forse la mia situazione è ben più complessa…
Io ho vissuto tutti questi 14 anni completamente in base a lui…per scelta mia ovviamente…ho lasciato tutti quelli che potevano essere i miei interessi e i miei amici a 20 anni…ho camminato tutti questi anni a braccetto con lui…mi ci sono ancorata come ad uno scoglio…e ora sono in balia di un mare in tempesta…
Il nostro era un rapporto molto intenso..fino a non molto tempo fa sembravamo una coppia di fidanzatini…
E purtroppo non me ne faccio una ragione, non capisco, non accetto che lui adesso sia felice con un altra…Non posso credere che non ci saranno più le nostre abitudini, le nostre gite, la nostra vita assieme..e non posso credere che a lui sia passato tutto cosi..
So che succede, non sono la prima e non sarò l’ultima..ma io sono una persona molto fragile..ho bisogno di sicurezze continue in quanto insicura di me..e tutte quelle che avevo e che mi facevano guardare il mondo a testa alta quando c’era lui accanto a me, sono crollate tutte assieme…
Non so come uscirne, presto prenderò un appuntamento per un aiuto esterno..la paura di morire di dolore per la sua perdita è enorme..
Ciao Giu, mi spiace molto per la tua situazione. Io so come ci si sente dopo 6 anni, non oso pensare 14 anni…Detto ciò tu continui comprensibilmente a scrivere e parlare dei lati positivi della vostra storia.
Ma se è andata così qualcosa non funzionava, ti pare? In particolare hai citato già una sua scappatella, oltre che sue indecisioni.
Prova a razionalizzare a mettere insieme i pezzetti del puzzle perchè qualcosa non ha funzionato ci devono essere delle cause che possono esser scaturite da entrambi oppure (raramente) solo da parte di uno dei due.
Forza e coraggio, qui c’è chi ti può ascoltare.
Ciao un abbraccio
Ciao Giu, chiaro che ogni vita ed ogni storia è diversa… e sicuramente 14 anni sono tanta parte della propria vita. Ognuno poi sente un dolore proprio, fatto della propria unica e irripetibile esperienza. Ma una cosa posso dirti, nella vita di tutti vi è stato, vi è o sarà un abbandono. E’ quindi un evento che prima o poi accade. Questa tua insicurezza, questo modo di vederti e descriverti c’erano, da quello che penso di capire, anche quando c’era lui ed anzi, tu stessa scrivi, che ti appoggiavi totalmente a lui. Quindi si tratta di ‘cogliere’ questa rivoluzione nella tua vita per far si che alcune delle paure e insicurezze si trasformino e si temperino. Per far si che tu possa sentirti più forte e capace… Penso che tu abbia avuto un’ottima idea a rivolgerti ad aiuti ‘esterni’- terapie o altro. Come vedi, hai già splendide risorse per affrontare le cose e ne scoprirai, sono certa, tante altre che pensavi di non avere.
Un giorno, quando pensavo di soffocare dal dolore, ero in bici per andare a vedere un appartamento dove trasferirmi dopo la separazione… e ho provato a sentire solo la sensazione del vento e del sole mentre pedalavo. Li ho percepito la grandezza della vita anche quando ci sembra ottusa, inutile, insopportabile. Ricerco sempre quella sensazione quando sto male… Forse ti può aiutare ricordare il senso di libertà che penso tutti abbiamo provato in un qualche giorno, magari d’infanzia, in mezzo ad un prato o su una spiaggia… Quella sensazione, vera, che ti fa sentire che il resto della nostra vita inizia sempre da adesso e che lasciare lo scoglio per affrontare il mare, seppure spaventi da matti, può diventare straordinariamente bello e gioioso. Un passo alla volta…
un abbraccio grande.
G
Continuo sempre a pensare io che gli animali sanno amarti piu di ogni cosa al mondo.
Devono crescere gli esseri umani su ogni aspetto e lato.
Giu: hai ricevuto risposte bellissime ma io vorrei aggiungere una considerazione razionale: sembra che tu fossi completamente dipendente da lui. Questi amori, dove uno dipende molto dall’altro, soffocando ogni altra propria capacità di realizzazione, hanno generalmente questo esito. Perché l’altra parte, quella che fa da spalla, “sente” che il rapporto non è paritario e, alla fine, si stanca. Se poi pensi che il vostro era un fidanzamento eccessivamente lungo (perchè? Te lo sei chiesto?) puoi capire che, infine, lui non ha retto e ha cercato altrove un altro equilibrio. Intendiamoci: è più facile perdere un regno che un’abitudine. Anche un amore può diventare abitudine, noiosa magari, ma a cui ci si è, appunto, abituati. E’ probabile che un tipo come lui, che tende ad adagiarsi alle situazioni comode, torni indietro. Quindi, il problema non è soltanto “lui torna o non torna”, ma “come potrei vivere questo amore senza essere più dipendente ma complementare”?Io, oltre alla normale sofferenza per il tradimento subito, mi preoccuperei di capire bene dove ho sbagliato, per esempio, quando lui ha tradito e tu hai perdonato. Non si tratta di perdonare, ma di capire perché lui lo ha fatto. Perdonare senza capire non ha senso. Il perdono ha senso se entrambi vogliono riparare gli errori commessi. Insomma, non deve essere una cosa formale.
Quindi, analizzati ma analizza anche lui, che, in tutta la vicenda, non ci fa quel che si suol dire una bella figura. Comodista, un po’ traditore..sempre in bilico per non perdere nessuna delle due..forse meriti di meglio. Ma occhio a lui o al prossimo: niente dipendenze e realizzarsi in prima persona perché l’altro, purtroppo, può sempre venir meno…ma noi abbiamo il dovere di restare integri. Qualcuno, a cominciare da noi stessi, ha bisogno di noi. Auguri di cuore a te e a tutti!
LOREDANA!!….TU….COLEI CHE HA APERTO
QUESTO THREAD!! CHE FINE HAI FATTO? :))
Ciao giu, se ti va ascolta questo breve video di Morelli:
http://www.riza.it/raffaelemorelli/psicologia/4403/via-i-pesi-mentali-solo-cosi-stai-bene.html
Io l’ho trovato utile e nella parte finale si riallaccia ai consigli che ti hanno dato qui.
Un forte abbraccio.
@Giu
La buona notizia, in tutto questo, è che non morirai, vivrai ancora e meglio, e amerai di nuovo. Vero come il sole di domani.
Ma la via per arrivare a questa consapevolezza e questa nuova realtà è purtroppo lunga, difficile e dolorosa.
Sono sempre qui…
ho la testa annebbiata dalle mille domande che mi assillano e dai ricordi che mi perseguitano…
Ho perso 5 kg in pochissimo tempo e sento che questa mancanza sta davvero diventando difficile da affrontare…
Sto cercando un buon terapista ma non voglio rischiare di cadere nelle mani sbagliate…
perchè ho realmente paura di non uscire da questo “lutto”..ho paura di essere, anzi so di essere, troppo fragile…
Non me ne faccio ancora una ragione, non comprendo…non accetto…
Lo so che ognuno ha avuto la sua storia..ma davvero questa pensavo fosse per la vita, da entrambe le parti…
Non so più chi sono…ho paura di rapportarmi al mondo…alla gente…
Ho conosciuto lui nel 99 e nel 2001 ci siamo fidanzati..pensavo, credevo, speravo che sarebbe stato per sempre, anche per il tipo di rapporto che avevamo instaurato.
Per me lui è il mio mondo, il mio tutto, il mio porto sicuro e adesso mi sento in balia del vento, delle onde.
Era la persona di cui avevo bisogno, amorosa, dolce, attenta, premurosa e io avevo e tutt’ora ho un bisogno immenso di amarlo.
Non so “GABRY” cosa intendi per “E’ PIù FACILE PERDERE UN REGNO CHE UN ABITUDINE”..
14 anni di ricordi sono un immensità, e il problema, è che, tradimento a parte, sono uno più bello dell’altro…
Mi chiedo se è possibile riconquistare un uomo, se è possibile farlo tornare…
Perchè per me la vita è un pò finita qui…
Grazie
Giu, il tuo dolore è immenso ed è normale che tu ti senta sopraffatta in questo momento, in questa situazione. Ti dico solo di amare te stessa anche in questa circostanza, anche in mezzo alla tempesta, anzi più che mai adesso, con tutta la dolcezza, la comprensione, il rispetto e la forza che avresti senz’altro, se una tua cara amica attraversasse questa pena.
Quello che riserva il futuro, un riavvicinamento o la fine definitiva di una storia, non lo puoi sapere. Ma indubbiamente chiunque (re)incontrerai sarà bello e importante che trovi una persona che si ama e che tiene accesa una candela, anche quando sta male.
Per me, nei momenti più bui, gli amici (anche se a volte mi pareva sottovalutassero la mia sofferenza) sono stati una fonte di amore e di affetto e mi hanno ‘traghettato’ a quella parte di me che ha ri-accolto la Giusi disperata, desertificata e ferita. Quindi, terapeuta o meno, intanto circondati comunque delle persone di cui ti sei fidata e ti fidi (e che magari sanno di qualche buon terapeuta 😉 ) – un abbraccio grande!
@giu
Per quanto ti possa sembrare assurdo, duro e crudele, credimi se ti dico che la persona che descrivi *non è* (più, perlomeno) la persona che ti ha lasciata.
Tu credi di parlare di lui, del *tuo* bisogno di amare *lui*, ma in verità stai proiettando la *tua* capacità di amare all’esterno, verso di lui – che, incidentalmente, era uno che ti aveva già tradito… Partirei da qui. Chi non ama non tradisce. Punto. L’averlo perdonato ha donato a te altro tempo (mesi? anni?) per stare insieme e ha probabilmente deprivato lui della possibilità di andarsene.
Quando quella miserabile con cui credevo di stare per tutta la vita mi lasciò per una persona conosciuta *tre* giorni prima si rivelò per quello che era – io accecato non avevo visto: egoista, narcisista e fondamentalmente stronza.
Quattordici anni sono un’immensità. Ma ce la farai perché scrivi cose di grande dolcezza e qualcun altro lo noterà e ti vorrà accanto. Questo è vero come il sole di domani.
Ma in mezzo c’è la notte – che dovrai vivere purtroppo e sopportare e superare, terapeuta o non terapeuta. In un certo senso il tuo compito è molto difficile: dovrai ingoiare questo tempo duro, terribile, di solitudine e risalire pian piano con cadute, scoraggiamenti, pianti (quanti!) in alto.
Ma ce la farai. Devi esserne sicura.
Concedimi una citazione holywoodiana: guardati “The Dark Knight Rises” e guarda la scenda della fuga dal pozzo (metafora della vita), quando Christian Bale si eleva dalla massa senza speranza e senza forza, tentando ciò che gli altri non hanno più il coraggio di fare.
Cogli questa notte come un periodo per conoscerti ancora più a fondo ti quanto tu non creda. Ne uscirai cambiata, con sofferenza, ma molto molto più forte.
Ne parlo per esperienza (purtroppo).
GIU, non immagini quanto ti sia vicina, come le altre persone splendide (GIUSI, SACHIN),che dicono cose esatte perché vissute nel profondo. Giustissimo, come dice GIUSI, uscire con amici, fondamentali come altri svaghi minori (es.sport e ballo, che rilassano, aiutandoci a concentrare l’attenzione sui movimenti del corpo e rilasciando l’endorfina, ormone naturale che dà benessere,leggera euforia e gioia di vivere).Però, desidero aiutarti guardando il problema dal punto di vista razionale.Ripeto: come è possibile essere fidanzati circa 13 anni, senza pensare a sposarsi? E accettare un tradimento senza andare a fondo? E’chiaro che il vostro rapporto era basato su un terreno fragile, perché le vostre personalità non sono ancora ben strutturate. Tornare sui propri passi è tipico delle persone molto giovani o profondamente immature (opportunisti, superficiali, infantili etc.).Ogni tanto, prova ad interrompere il circolo della sofferenza (che è soprattutto orgoglio ferito perché è difficile, parlando razionalmente, rimpiangere uno che ha tradito e che in 13 anni non ha fatto una sola proposta concreta) e rifletti su queste cose. In 13 anni, siete cresciuti in modo diverso. Ognuno di voi è maturato indipendentemente dall’altro. Vi siete fatti compagnia senza pensare al futuro. E questo non è normale. In 13 anni, si cambia molto e, se non si vive un progetto comune, ci si può ritrovare diversi e non capirsi più. Poi, non racconti come reagisce lui,se ha momenti di crisi, sofferenza. Sembra che tu abbia vissuto questa storia da sola e lui sia solo un corollario. E’ più facile perdere un regno che un’abitudine, nel senso sia che lui ritorni, solo perché abituato a te, sia che tu soffri più perché si è interrotta un’abitudine che per la fine di un rapporto vero. Pensaci: lui potrebbe tornare o tu potresti incontrare un altro: in entrambi i casi devi trovare una risposta matura per non ripetere i vecchi errori.Facci sapere.Auguri a te e a tutti!!!!
Giu’ io sto nella tua analoga situazione per una donna di cui mi ero innamorato perdutamente ed avevo costruito un bel legame. Sto abbattuto per questo motivo perchè tuttora mi sento illuso, con il cuore spezzato in milioni di parti. So cosa provi dentro ed è indescrivibile.
Io sono anni che ne soffro e ormai sto sclerando sul fatto che si sia rifatta una vita, abbia dimenticato totalmente me e cosa le ho donato nel corso degli anni.
Ecco perchè mi schifo degli esseri umani. Sono insensibili, non sanno AMARE ma solo sfruttare ogni occasione per i loro sporchi interessi. Possono sembrare all’apparenza “speciali” unici ma conoscendoli nel corso di anni e anni ti accorgi di una atroce verità.
90% di questa società e non è un dato di fatto, ma realtà è dominato da questi bastardi che non si fanno scrupoli nel scalfire l’animo, o la dolcezza che si possiede.
Io la vedo cosi’ da anni. Ho sfiducia generale ora verso una ragazza perchè non mi fido di questi tempi cosi’ malvagi.
Spero veramente che questa umanità cambi perchè è portata a compiere del male, come qualcosa di innato.
MUSIC88:hai ragione. Ma non del tutto. Se ci sono ragazze come GIU, GIUSI etc.., vuol dire che non tutto il mondo è schifoso. Certo, c’è gente indegna, cui oggi la società consente tutto, perché c’è uno scadimento dei valori morali eterni: onestà, fedeltà, bontà, altruismo, sincerità, che non sono parole ma le più alte espressioni dell’animo umano. Possiamo essere angeli (o il contrario): dipende da noi. Coraggio! Se ci sono ragazze come Giu e Giusi, val la pena di vivere nella speranza di trovare una di loro, cioè un po’di felicità su questa terra. Non rimuginare sempre. Esci di casa, incontra gente, parla e vedrai che le cose possono cambiare. Un po’ dipende anche da noi! Buonissima domenica e auguri a tutti. Facci sapere come va
Io l’avevo trovato l’angelo….attento,sensibile,dolce,premuroso con grandi valori…si mi ha tradito e io non l’ho mai fatto…ma ho perdonato perche’lo conosco e conosco la storia difficile della sua adolescenza “non vissuta”…progetti cominciavamo a farli da non molto,prima per una serie di problemi e cause non ci era stato possibile attuarli…ma quello che piu non mi da pace,quello che ancora non accetto,che non voglio vedere e che probabilmente e’ davvero finita…e io purtroppo non voglio accettarlo…So come eravamo fino a qualche mese fa…ancora mano nella mano ci guardavamo con gli sbrillucichi agli occhi…e parlavamo di come eravamo belli assieme…che non potevamo vivere l’uno senza l’altro…poi a Maggio in un periodo un po’stancante e difficile per lui,in un periodo do suo cambiamento e arrivata lei…piu giovane di 10 anni e me lo ha portato via…lui ha provato qlc e tutte le certezze che aveva probabilmente sono crollate…continua a cercarmi ogni tanto…dice che gli manco…ma che per ora sa che ha fatto la scelta giusta…che nn poteva restare con me senza essere certo di amarmi davvero…e io sono qui che mi faccio duemila domande…forse se in alcuni momenti avessi agito in maniera diversa adesso sarebbe ancora qui…lui era ed e’ il mio punto di riferimento…gli ho dedicato tutta me stessa…14 anni di vita…mi sono annullata x lui…non ho piu niente…amici…interessi…non vedo altro che lui..e se penso ad un domani senza mi vengono o conati di vomito…sono a questi livelli…quando hai conosciuto il paradiso e ci hao vissuto tutti questi anni come fai a riscendere e vivere all inferno?! Ho paura di non riuscire ad andare avanti….
Giu, non ti conosco e quindi certamente quello che scrivo può suonarti lontano o sbagliato o semplicemente inutile. Ma poiché questo luogo anni fa ha contribuito a farmi uscire dalla grande sofferenza in cui vivevo, continuo a parlare… :). Lo so che chiunque ti dica che ha provato cose simili alle tue non allevia la tua sofferenza. So che in questo momento vedi e senti solo lo strappo e l’assenza… e vorresti svegliarti da un incubo, vorresti stare li dove pensi sia la felicità perduta. E’ un lutto. E questo accade.
Ma rileggiti fra qualche giorno o settimana. Rileggi quel: ‘mi sono annullata per lui’… e prova a sentire che cosa ti sei negata in questi anni e perché. Io credo tu abbia rinunciato a molto, per paura. Adesso che il tuo timore più grande (l’abbandono?) sembra si sia palesato, non aver più paura e guarda quello che puoi essere e fare con il dolore e con la nausea. Prendi questa roba e convertila in compassione e amorevole attenzione per la tua parte fragile. Ci vuole tempo, pazienza, ma una qualche mattina, quando potrai, alzati presto, bevi un bicchiere d’acqua, inizia a muoverti e a respirare all’aria aperta. Il corpo a volta ‘sa’ più della mente… e prendendoti cura del tuo corpo alcune cose ti appariranno meno offuscate e tetre.
Hai chiamato un terapista? Stai parlando con qualcuno di cui ti fidi? oppure anche con chi non conosci benissimo ma che istintivamente ti pare gentile e in ascolto?… Facci sapere come va. Un grande nuovo abbraccio. Giusi
@Gabry; grazie per le belle parole e per la stima! riscaldano il cuore…
@music88: l’amarezza a volte è indispensabile per proteggersi da un grande dolore. ma poi se ci apriamo alla vita e agli altri si scoprono (o almeno a me accade questo) due cose importanti- la prima è che spesso se gli altri si comportano in modo egoista e insensibile è, in molti casi, perché sono oltremodo impauriti ed incapaci di comunicare onestamente e chiaramente i propri sentimenti e i propri bisogni; la seconda è che rimanendo aperti e in ascolto di sé e degli altri, più facilmente e rapidamente si impara a ri-conoscere chi si ha davanti e ad illuderci meno, a proiettare di meno negli altri quello che vorremmo essere o diventare. Mi spiago: se rimango chiusa in casa a rimuginare sulle bruttezze del mondo ma non esercito compassione, scambio, dialogo con gli altri, delle due l’una: o quando esco vedo tutti brutti e malvagi, o se, per caso, incontro una persona che accenna ad una gentilezza magari senza voler scoprire altro le affido tutte le qualità che vorrei trovare senza troppo approfondire, col rischio di essere “manipolato” dal primo narcisista o cinico, tanta è la sete/fame d’amore … se invece sto insieme agli altri, frequento gruppi di persone, mi apro con i colleghi etc, avrò antenne più sensibili e in ogni caso sicuramente troverò momenti di gioia e condivisione in cui l’amore e l’affetto sono già parte della mia vita… Per dirla in breve, la chiusura e la diffidenza realizzano, a lungo andare, i nostri più grigi presagi.
Non la faccio facile… non è una cosa che viene spontanea, tantomeno quando si è arrabbiati, stanchi, doloranti. Comporta piccoli grandi tentativi un passo per volta. Piccole concessioni a sé stessi e agli altri. E tuttavia, credo ne valga la pena.
Un mega saluto e in bocca al lupo a tutti! G
GIUSI: alla tua analisi, esatta, aggiungerei una piccola cosa: spesso siamo noi a determinare la fine di una storia perché troppo deboli o troppo pigri. Nel primo caso, siamo deboli con persone che non amano un rapporto paritario o, peggio, protettivo,perché preferiscono essere dominati per cui non sopportano una persona dipendente da aiutare, sostenere etc..
Nel secondo caso, il motivo della rottura è nella pigrizia che impedisce di cogliere e reagire ai cambiamenti dell’altro. E cerco di spiegare il perché. Una storia va avanti come una moto, in cui tutte e due le ruote hanno la stessa velocità. Ma se una ruota gira a vuoto e l’altra va per conto suo, la moto sbanda e cade. Questo succede se noi non riusciamo a seguire le evoluzioni del partner o se, quando ce ne accorgiamo, facciamo finta di niente. Poi, il prezzo della nostra disattenzione ai segnali di noia o disagio si paga. La soluzione è in una personalità forte e matura, capace di dire no quando una cosa nell’altro non va. E prendere in mano le redini del rapporto. Qualche volta, essere decisi e anche un po’ duri, serve. Ma i romantici non ne sono capaci e pagano un prezzo alto.
GIU: sai che ti dico? Capovolgi la faccenda, pensa in modo diverso: “Quanto è adatto lui a me? Mi piaceva davvero o era solo una comoda abitudine?” Guardati dentro e chiediti se davvero lui è l’uomo che desideri, uno che dopo 13 anni se ne va con la prima venuta. Prova a dire: “Non fa per me”. E se lo senti, cambia tiritera:”Non sei quello che credevo.Mi sono sbagliata”. Purtroppo, sembri molto dipendente e questo è il tuo problema. Ti annulli invece di costruirti..Il risultato? Una coppia squilibrata. Ma puoi riprendere la vita nelle tue mani. Non dovremmo mai dipendere del tutto da nessuno, neanche dall’amore più splendido perché la vita è così: prima o poi, ce lo porta via.Non esiste amore eterno. purtroppo. Facci sapere. Un forte abbraccio.
Purtroppo nel mio caso ho perso gran parte degli amici in quanto si sono realizzati sposandosi, costruendo legami solidi.
Io ho dedicato anni della mia vita considerandoli come fratelli e sorelle, ma sono stato ripagato in questo modo.
A 26 anni fa male questa situazione perchè mi sento devastato nella mia mente, e nel mio cuore. Ne risento fisicamente e psicologicamente di questi stati d’animo che mi pervadono e mi portano sulla perenne tristezza e angoscia.
La musica almeno mi è fedele, e non mi tradirà mai. Su quello posso contare ma in generale da me si dice che quando “dai una mano verso gli amici, loro tendono a prendersi l’intero braccio” senza farsi alcun problema.
Certo ne soffro da 6 anni ormai e non è cambiato nulla nonostante avessi cercato di costruire molti legami con altre persone.
La mia colpa è quella di essere generoso e buono con chi ho dinanzi, propenso per istinto sempre a donare il mio tempo agli “amici”.
In passato ho sacrificato me stesso sempre per amore dell’amicizia e di quel sentimento che molti chiamano “amore”, e alla fine mi sono schifato ormai di questo mondo, perchè ogni passo compiuto equivale nel mio caso ad un fallimento.
Da credente, penso sempre all’accostamento con Dio o che in un altro mondo totalmente differente da questo fatto di malvagità, le persone verranno amate per come sono dentro realmente: motivate anche dall’amore divino.
Ed è proprio su questo punto che vorrei sostenere una cosa. Gli esseri umani si sono allontanati tanto dai valori, principi nobili di un tempo, dall’amore che legava loro con Dio preferendo il materialismo, e Satana che tenta costantemente l’uomo sin dall’alba dei tempi.
Sii paziente Music, hai 26 anni e una vita intera davanti a te !
Le delusioni capitano a tutti e anche se so bene per esperienza personale che saperlo, non ti fa sentire meglio, sappi che servono per crescere, diventare più forti e sopratutto più consapevoli di quello che siamo e di cosa vogliamo…
se quello che si è perso lungo la strada della vita era vero amore, sappi che resterà sempre nel tuo cuore ma con l’aiuto del tempo, imparerai a ricordare ciò che è stato con più serenità, anche se probabilmente farà sempre un pochino male…
ne approfitto per mandare un grandissimo abbraccio a tutti coloro che circa tre anni fa, mi hanno davvero aiutato nel momento peggiore della mia esistenza. Vi devo molto, siete stati tutti splendidi !!!!
Un saluto :-))
@Max: concordo in tutto e per tutto…. anch’io sono grata a tutte le persone che quattro anni fa mi ascoltarono e mi aiutarono a non sentirmi sola!
è difficile accettare il dolore (in ogni campo peraltro) ma è questo che ci rende umani. che ci rende adulti. che ci fa affrontare la vita con dignità e amore per gli altri nonostante le delusioni.
Se si fugge o si reagisce con pura rabbia o cinismo o odio (troppo a lungo) ci creiamo un nostro inferno (e lo facciamo vivere a chi ci sta intorno).
@Music88: bellissimo il tuo amore per la musica! E condivido l’incredibile potere che ha nel farci emozionare. Io non sono religiosa, Music88, ma a me pare che la parte più intima e profonda di quel che io ho capito del messaggio evangelico (do per scontato che tu ti riferisca alla religione cristiana, ma magari sbaglio) è il riconoscere il volto del prossimo nel volto di Gesù e viceversa…
Speriamo..La tristezza è ormai mia compagna da svariati anni e non passa giorno che abbia solo ricordi negativi, situazioni indelebili dalla mia mente che mi hanno lacerato il cuore.