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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 9976
    elena -

    LUNA
    ti capisco…eccome. La “pulce” io l’ho avuta, in auto, al telefono, nel pc, nelle email. Un senso di smarrimento, misto alla paura. Alla paura di non sapere più chi ero e cosa facevo. Un miscuglio di sensazioni, malipolazioni che obbligatoriamente dovevano essere percepite come frustazione. Uscire e rendermi conto che non ero sola, nemmeno con la mia ombra ed i miei pensieri. Pure in una casa, che era mia e sentivo la mia protezione in quelle mura e che in qualche modo dovevo difendermi per non affondare.
    Oggi riconosco quel suono, ma non permetto a nessuno di schiacciarmi così tanto. Il mio passato, mi è costato troppe sofferenze per ricaderci e provare sensazioni ed emozioni così intense e violente da svegliarmi nel cuore della notte ed incastrarmi in quelle dinamiche ossessive/conpulsive che in cui risuonavano le parole.
    Battaglie per definire la responsabilità della fine di un rapporto.
    Battaglie per rievocare chi ero. Ma appena pronunciavo:io sono così…eccoti servita la ghigliottina.
    Ora ho imparato che i malesseri vanno affrontati, con rinforzi positivi. Non riesco più ad entrare nel circolo vizioso del pensare negativo. La mia autostima è cresciuta in questi miei percorsi.
    Se vuoi ne parliamo in privato 🙂

  • 9977
    Ambrogio -

    Daniele : te lo chiedo per cortesia, lasciami perdere. Hai vinto,sei forte ed io ho perso questa stupida battaglia epistolare (significa tramite parole scritte ). Pero’ credo che tu abbia veramente dei problemi nel continuare il percorso che hai intrapreso. Io sono Fantozzi,sto assieme ad una donna che somiglia a Rosi Bindi e ce l’ho piccolissimo, ed e’ per questo che la mia ex mi ha lasciato.Hai ucciso il mio ego, sono ferito a morte, mi hai messo ko,sei fortissimo, con te non c’e’ storia ecc ecc.Cedo,non ho piu’ alcuna possibilita’ di riscatto,tu sei Tyson ed io un peso piuma, tu sei il Barcellona ed io la squadra della parrocchia, tu sei Raoul Bova ed io Carlo Delle Piane (e’ un attore), tu sei il re di cuori ed io il due di picche, tu sei Dio ed io una caccola.Sono al tappeto, mi hai convinto e abbattuto.
    Bene,visto la mia resa ormai pubblica, da ora in poi vai a “guerreggiare” con qualcun altro.Sono troppo debole per te.
    Ti prego, molla la stretta sul mio collo, sto soffocando.

    Elena@ accetto i tuoi consigli ed hai ragione .Credimi,sto vivendo la mia storia attuale con dedizione e sto concentrandomi su questo rapporto che ogni giorno diventa sempre piu’ importante, pero’ ho ancora un certo rancore nei confronti della mia ex, per il modo in cui si e’ comportata.E’ vero,volevo ferirla e ci sono riuscito e probabilmente , inviandomi messaggi, ha anche dimostrato che ,forse, non e’ poi cosi’ libera mentalmente dal mio fantasma.
    Abbiamo vissuto tre anni intensi e ci siamo amati molto e lei e’ sempre stata onesta con me.Il suo amore era puro, ed il mio idem, per cui non sara’ facile nemmeno per lei dimenticare tutto in poco tempo.Il fatto che io abbia trovato un’altra persona (a te lo posso dire,ma non farlo sapere a Danieluccio- altrimenti ricomincia con la solita nenia) che e’ molto carina e non e’ di certo Rosi Bindi, intelligente e semplice,probabilmente l’ha turbata.
    Comunque io in questa storia mi ci sto buttando, ovviamente con attenzione, perche’ anche con la mia ex gli inizi erano promettenti e nulla faceva presagire una fine cosi’ dolorosa,Ci vorra’ tempo prima che mi possa disfare della corazza che mi sono messo addosso, purtroppo le due recenti esperienze negative e la non piu’ giovane eta’ mi stanno consigliando di essere cauto,anche se ogni giorno la relazione migliora, sotto tutti gli aspetti.
    Ormai dorme quasi sempre da me ed abbiamo gia’ progetti di viaggi per il prossimo capodanno ed altre cose da realizzare insieme. Vedremo, certo non pensavo di trovare una persona che mi facesse tornare a vivere dopo cosi’ poco tempo.
    Ho sofferto davvero molto per la mia ex ed ora mi merito un po’ di serenita’.
    Grazie ed un abbraccio

  • 9978
    Ambrogio -

    MARQUITO- scusa dimenticavo di ringraziarti per la solidarieta’ nei confronti di Daniele. Occhio pero’ a non provocarlo altrimenti inizia la tiritera con te…
    Ciao ed un abbraccio anche a te
    Luna – wonder Luna ormai per me sei un appuntamento fisso.Ti leggo sempre con entusiasmo. Brava e grazie

  • 9979
    elena -

    AMBROGIO
    figurati. Da una parte ti capisco ma dall’altra vorrei di nuovo riflettere con te (se me lo permetti)
    Se ti sei sentito di iniziare una nuova relazione, hai fatto bene, ma dall’altra vorrei che tu riflettessi su queste parole: sei sicuro di non aver bisogno di stare con qualcuna accanto o viceversa di avere/stare con qualcuna accanto? c’è un’enorme differenza sai!
    e la differenza stà nel bisogno di….e bisogno di relazionarsi, ma nel modo giusto, di avere la propria indipendenza, indipendentemente da ciò che offre la relazione. Non sò se mi spiego.
    Tutti noi, siamo animali sociali, (a parte qualche soggetto eremita) che non riescono a stare soli. Tu hai finito una relazione, con conseguenze catastrofiche e penso che, almeno che tu non sia un soggetto che vada a ricercare la figura materna, soffra un pò di quella debolezza chiamata solitudine. L’elaborazione non è avvenuta nei tempi necessari per dimenticare la freddezza che c’è stata nella conclusione del rapporto. Ti sei subito catapultato e stai utilizzando il metodo: se programmo, nessuna scapperà.
    Ma la vita non è una programmazione di eventi. Un rapporto d’amore si costruisce sulla fiducia e nel receproco rispetto che le parti portano avanti con assoluta felicità nello stare insieme e non perchè la fai divertire.
    Forse penso troppo e le parole che ti stò dicendo, coinvolgono anche me. Me ne scuso se ti sembrerò invadente.
    Comunque sia, ti auguro di trovare tutto quell’equilibrio necessario per andare avanti e ti auguro di aver trovato la persona giusta per te. Un abbraccio sincero

  • 9980
    Ambrogio -

    ELENA- grazie del tuo intervento ,innanzitutto. Certo hai ragione, la paura di stare soli a volte indirizza verso scelte sbagliate, ma questo non e’ il mio caso.
    Sono passati oltre 7 mesi da quando sono stato lasciato e dopo un perido nerissimo ,gia’ spiegato qui, ho deciso di reagire, ho incontrato gente e dopo qualche frequentazione inutile, ho avuto la fortuna di incontrare questa ragazza, che come avevo scritto tempo fa, stava uscendo da una storia burrascosa con un personaggio importante italiano.Lei era da un anno circa che si era rifugiata in casa con la madre, ed usciva solo per lavorare, io nel frattempo sopravvivevo leccandomi le numerose ferite e trascinandomi nel mio dolore.
    Ci siamo trovati ,conosciuti,annusati, e dopo oltre un mese ci siamo accorti che avevamo un feeling e sentivamo delle emozioni reciproche.Ovvio parlare d’amore e’ ancora prematuro, pero’ la situazione sta facendosi sempre piu’ coinvolgente.Se non c’e’ o non la sento mi manca, ed io manco a lei.Sono felice quando la vedo entrare a casa mia e triste quando la vedo uscire il giorno dopo.Ci sono tutti i presupposti affinche’ questa storia cresca e diventi importante.Per il momento facciamo progetti piccoli ed a breve termine, e tutti e due siamo molto attenti a non sbilanciarci per evitare di farci del male.
    Questa e’ la situazione attuale ,nulla di piu’ e nulla di meno.
    Le ferite nel mio cuore si stanno lentamente rimarginando e spero anche nel suo.La mia ex mi ha demolito e mi ha reso molto piu’ cattivo e rancoroso di quanto io sia, pero’ mi sto sforzando per ritrovare il mio equilibrio.Spero che il futuro sia migliore.
    Grazie ed un caloroso abbraccio

  • 9981
    Andrea -

    Il pavone che ostenta avvenenza fisica, benessere economico, che fa sfoggio di una (discreta) cultura, che si vanta dei propri successi in ambito lavorativo, che esibisce i suoi trofei in campo sentimentale,ma altresì sputa nel piatto dove ha mangiato l’amar boccone, riscuote successo e gode di tutta la vostra comprensione….il mondo gira così. Purtroppo.

  • 9982
    LUNA -

    ELENA: insomma ci capiamo 😉 esperienze comunque che insegnano. e che fanno pure apprezzare di più, se ce ne fosse bisogno, il respiro a pieni polmoni. Ti dico la verità, io lo aprezzavo già prima, forse anche per questo la cosa mi ha sconvolta tanto più (sconvolge chiunque, comunque e sempre, ma intendo dire che ero, sin da ragazzina, una che amava molto i suoi spazi mentali liberi, anche di rigenerazione. Fosse pure il fatto di bigiare la scuola un’ora – non per saltare l’interrogazione – e fare una bella passeggiata. Le cose che apprezzavo prima e mi sembravano naturali ad un certo punto sono diventate fantascientifiche… e non è necessario che qualcuno ti rinchiuda fisicamente in una stanza).
    Ci sono persone che in qualche modo apprezzano (non sto facendo una critica, degustibus) anche una gelosia un po’ morbosa, non dico malata per forza, ma un certo tipo di gelosia più invasiva. Ci vedono un maggiore interesse. Spesso, secondo me, la gelosia morbosa nasconde piuttosto un’insicurezza propria. Ecco, io quel tipo di gelosia, senza giungere al patologico intendo ora, non l’ho mai vista come una maggiore prova d’amore, fermo restando il rispetto reciproco, l’interesse reciproco, ovviamente.
    Ti ringrazio per la possibilità di parlarne in privato, adesso mi sto “ossigenando”, piuttosto che stare dentro l’argomento, però magari avremo occasione.
    Scusa se mi intrometto, invece, nella cosa che dicevi ad Ambrogio, per dire la mia. Io non ho avuto la tua stessa impressione leggendo Ambrogio (essendo impressioni nessuna è per forza giusta o sbagliata, ovviamente, dico solo la mia sensazione). Quali siano i tempi per rielaborare ognuno li sa (o, certo, al momento magari non li sa) per sè, però penso a quello che diceva una mia amica un giorno, quando si parlava di questo: è vero che non bisogna avere l’ansia di riempire un senso di vuoto, di cimentarsi in una relazione per dimostrarsi qualcosa. Ma se semplicemente qualcosa di buono accade, si provano delle sensazioni positive, e si sente il desideri di accogliere quelle emozioni positive, in base a quali teorie bisognerebbe dire e dirsi di no?

  • 9983
    LUNA -

    Io non lo so ovviamente quale sia il caso di Ambrogio. E’ lui che sta vivendo le sue esperienze, emozioni, sensazioni. Sarà che l’ho letto quando stava molto male anche perché era stato colpito da più lutti, uno sentimentale, uno reale e molto pesante. Forse proietto io il conoscere un certo tipo di stare con se stessi, in seguito a questo tipo incrociato di lutti, molto molto forte. Uno stare da soli che va persino oltre la normale capacità di stare da soli. Un viaggetto negli abissi della solitudine. Io quando leggo quello che scrive più che leggerci una paura di stare solo e una fretta di riempire dei vuoti ci leggo la vita di nuovo in circolo. E la vita è fatta anche di progetti. Anche la coppia è fatta anche di progetti, pure banali come il “ci vediamo sabato per andare a fare una passeggiata” o sfogliare un depliant e dire: mi piacerebbe… tu che ne dici? Spesso nel forum si parla di relazioni fatte di sentimenti estremi, di problemi estremi, ma di quanta, anche banale, progettualità? spesso anche di non relazioni e di non sentimenti. A me sembra che Ambrogio riscopra anche l’entusiasmo di queste (non banali) banalità. Certo, esiste anche il farlo con compulsione. Eppure quando lo leggo (ma ripeto, mi fa piacere anche leggerlo così, non lo nego) io lo sento più sereno e piacevolmente sorpreso che altro di vedere che esiste anche una semplicità delle cose che, nei mesi passati, aveva dimenticato. O forse anche nei mesi di crisi precedenti a quella rottura così pesante. Ciò non significa che le cose saranno sempre semplici, ma se ora lo sono, perché no?

    Ambrogio: ti ho parlato per un post e un pezzo in terza persona 😛 buonasera 😉

    Marquito: un’interessante osservazione la tua. In effetti neanch’io credo che il rancore e la rivalda siano una cartina di tornasole dell’intensità dei nostri sentimenti, quanto piuttosto di un nostro senso di frustrazione. E’ con noi, con il nostro orgoglio per esempio, con il giudizio degli altri persino a volte, che non abbiamo fatto pace se ci ossessioniamo ancora in modo negativo con il nostro passato? Ciò non significa che necessariamente sotto la frustrazione (in un certo tempo di rielaborazione la rabbia e anche una certa forma di dipendenza da è ancora normale soprattutto se vi è stato uno strappo destabilizzante e violento) non vi possa essere anche del sentimento. Però mi trovi d’accordo, almeno per il mio tipo di temperamento, con il fatto che forse sulle lunghe distanze è più facile voler bene che male a qualcuno che abbiamo molto amato. Anche un voler bene con distacco, ma non augurare il male.

    Lilly: sono d’accordo con te. Un bacino 🙂 Godersi il presente, in effetti, per alcuni è un lusso.

  • 9984
    elena -

    LUNA 🙂

    non ho detto che non bisognerebbe accoglierle nel momento in cui senti la necessità che sia arrivato il giusto momento per rifarsi una vita.
    Stavo riflettendo sul malessere psicologico, nelle proporzioni in cui, finisce una relazione e ne subentra un’altra. Nell’avere bisogno di colmare, come lo chiami tu, una solitudine di dipendenza affettiva, piuttosto che avere i propri spazi e introducendo un nuovo elemento. Non sò se mi spiego.
    Certo che noi sappiamo quando sia quel momento, a meno che, uno/a non sia totalmente dipendente da ogni forma vivente.
    Comunque sia, sono contenta per Ambrogio, che nella sua parentesi, ha ritrovato il gusto equilibrio.
    Ti pongo una domanda: e se invece di amore fosse un calesse? e ci trovassimo in piena emotività affettiva, nel bisogno estremo di colmare le nostre emozioni, che succederebbe?

    AMBROGIO
    grazie per la comprensione, riflettevo con te

  • 9985
    Ambrogio -

    LUNA-ELENA vi ho letto attentamente.
    Ieri sera sono uscito con lei, era splendida, e siamo stati a cena nel locale di un mio amico.Poi a casa mia, tv , coccole e tanto amore.
    Credo mi stia innamorando e penso stia succedendo anche a lei.
    Vorrei contenere il trasporto nei suoi confronti per scongiurare dolori in caso di abbandono.Pero’ non ce la faccio. Stasera non avremmo dovuto vederci perche’ lei gira un filmato a MIlano ed e’ impegnata tutto il giorno.Ebbene, le ho gia’ inviato un sms ed abbiamo deciso che ci si vede lo stesso,fossero anche le 24.00 ,ma la voglia di incontrarci e’ molto forte e cosi’ sara’.
    Elena: a questo punto non credo sia un calesse,forse non e’ ancora amore , ma assomiglia molto.
    Il pensiero quotidiano ormai e’ al 90% dedicato a lei ed il restante alla mia ex,che sta uscendo in modo abbastanza deciso dalla mia mente.
    E’ vero LUNA, tu mi hai letto nei momenti piu’ down del mio percorso, ed hai ragione quando scrivi che mi trovi piu’ entusiasta e piu’ positivo. E’ vero, ho ritrovato la voglia e la gioia di vivere, grazie alla mia forza interiore, ad una eccellente psicologa, e soprattutto grazie a LEI.

    Andrea – Non sono solito pavoneggiare o vantare le mie doti. Lo faccio solo quando sono costretto e quando mi attaccano.
    Se hai letto attentamente i commenti precedenti,avrai avuto modo di verificare l’attacco al quale sono stato sottoposto da parte di alcuni/e signori/e.
    Accetto che mi si contesti un pensiero o uno scritto ,ci mancherebbe, accetto il confronto, ma non accetto che mi si diano dei titoli gratuiti, e soprattutto con la garanzia dell’anonimato.Se vengo provocato reagisco e , siccome ho una “discreta” cultura, mi permetto di ironizzare con chi gonfia il petto, credimi e’ l’arma migliore.
    Grazie anche a te….

  • 9986
    katy -

    Elena , vorrei parlarti in privato . Anch’io sto vivendo tutto quello che hai vissuto tu .Lui mi ha lasciato 4 mesi fa’ , sto’ malissimo , non dormo la notte e soffro terribilmente la solitudine. Non so come superare tutto questo . Fammi sapere come posso contattarti .Grazie

  • 9987
    Manu -

    Katy,si supera.
    E c’è bisogno di un certo distacco mentale,altrimenti ogni mese sarai punto a capo.
    Te lo dice una che fino a poco tempo fa ancora delirava.
    Le cose non si possono cambiare,le cose stanno così.
    Poi il futuro è un’incognita.
    Alcune persone tornano ad essere una coppia,altre no.
    Tu stai subendo la decisione del tuo ex,vivi una situazione che mai avresti voluto,ma sei costretta a viverla.
    Allora devi cercare di viverla trovando una sorta di “equilibrio”.
    Capisco benissimo come stai,perchè io sono stata mollata quasi 5 mesi fa,ed è una cosa fresca anche x me,e ti assicuro che non sono una che pensa che tutto scorre e si risolve.
    Ma io non potevo avere attacchi di panico ogni giorno,non dormire,non mangiare,non essere viva.
    Devi capire che forse se vuoi recuperare qualcosa,devi prima star bene tu.
    Poi il resto viene da sè.
    Qualsiasi cosa debba venire.
    Saluto chi mi ha saluta e fatto gli auguri 🙂
    Non faccio i nomi perchè non ho una memoria da elefante,ma quando dico tutti,intendo proprio tutti 🙂
    Specialmente Ambrogio, ormai soprannominato Rocher…che è un buonissimo cioccolatino 🙂 🙂

  • 9988
    LUNA -

    Andrea: rispondo, una volta, ma non perché mi interessi dare seguito ad assurde e sterili provocazioni, bensì perché trovo curioso l’atteggiamento manipolatorio nei confronti della comunicazione, e di fatti di per sè neutri, e delle altrui emozioni/motivazioni insito nella provocazione.
    La mia risposta è: forse ho un livello sufficiente di autostima per reggere senza turbamenti le dimostrazioni di autostima altrui?
    Forse il mio concetto di umiltà e modestia non corrisponde al fatto che chi è umile e modesto deve dire che è scontento di tutto e che quando si vede allo specchio la mattina pensa che non si piace?
    che male ci sarebbe a dire: sono soddisfatto dei miei traguardi raggiunti nella professione, del posto in cui vivo e per le cose che attraverso i miei sforzi sono stato in grado di donarmi? che male c’è a dire mi prendo cura della mia persona e mi piaccio?
    La mancanza di autostima porta a volte le persone a non riuscire ad individuare degli obiettivi e/o portarli a termine. Porta a non fare le cose che per mente e corpo gli sono salutari. Porta a tenersi per tutta la vita un lavoro che non piace, a non darsi lo spazio anche per interessi culturali o di svago o a intraprendere relazioni sentimentali funzionali non solo per il fatto che non vi siano oggettive possibilità in un momento di crisi, ma partendo da un “non si può” interiore per cui di fronte anche a tutte le possibilità si tende a sentirsi quelli che devono essere gli ultimi della fila.
    E’ ovvio che in un momento di crisi come il nostro (intendo globale) il fatto di avere degli obiettivi, lavorativi/di conseguente benessere personale (non la Ferrari, sentirsi sereni, vivere in un luogo confortevole scelto in una zona che dà benessere secondo i propri parametri circondandosi di cose che piacciono – che può essere anche un vaso da 10 euro del colore preferito – mangiare ciò che piace invece che pasta con il burro tutti i giorni, poter prenotare il dentista se hai mal di denti, poter comprare un abbonamento allo stadio, alla stagione dei concerti, al cineforum con le corazzate potemkin, andare al mare, in montagna o dove ti piace) e non poter oggettivamente fare per raggiungerli causa molta frustrazione.
    Ciò è indubbio. Tuttavia non capisco perché dovrebbe consolarci il fatto che qualcuno ci dica “sto male, sto male con me stesso, la mia vita non mi piace, il mio lavoro mi fa ca...., non mi piaccio”, in sostanza “mi castro” mentre dovrebbe darci sui nervi il fatto che qualcuno dica: “sto bene, sono soddisfatto di questo o quello, mi so regalare questo o questo”. Dire questo non è necessariamente (userò un francesismo) ca.... il ca…

    ELENA: scusa, vado un po’ di fretta, quindi tornerò con più calma, e ben volentieri, per la riflessione insieme sul tema che hai posto. Intanto:
    @Ti pongo una domanda: e se invece di amore fosse un calesse? e ci trovassimo in piena emotività affettiva, nel bisogno estremo di colmare le nostre emozioni, che succederebbe?

  • 9989
    LUNA -

    Se fosse un calesse da che punto di vista?
    Del fatto che la persona in realtà non ci ama ma verso di noi prova un’attrazione, un sentimento calesse o addiritura di prende per i fondelli?
    Che siamo noi a sopravalutare il nostro trasporto per una persona, cioè crediamo sia amore e invece per NOI medesimi si rivela un calesse?
    Che la scintilla, quella che fa veramente la differenza, non scoppi nonostante entrambe siamo brave persone e ci piacciamo, ma magari resteremo invece ottimi amici?
    Che una relazione parte in buona fede nel migliore dei modi ma poi, aumentando la conoscenza reciproca, ci si rende conto che le incompatibilità sono minori rispetto alle affinità, che nascono problemi di cui non si conosceva l’esistenza, che la visione della vita (tipo: vivere in campagna o in città, avere tre gatti e mangiarci insieme o non sopportare di avere un gatto sul letto, avere 3 figli o nessuno, vivere in case separate o convinvere o sposarsi, fare l’amore tutti i giorni o una volta al mese basta) è diversa e quindi le strade si separano anche se l’interesse reciproco era sincero?
    E qual è la paura maggiore? l’essere abbandonati o fagocitati? l’essere delusi/deludere, essere delusi dal fatto di aver incontrato un grande amore e accorgersi invece che non è la storia con la S maiuscola, l’aver paura di essere invasi e manipolati se si permette a qualcuno di avvicinarsi troppo? Aver perso, vivendo relazioni estreme anche proprio malgrado, il concetto che è possibile comunque sentire se si sta bene e male con qualcuno e anche in maniera civile salutarsi nel caso non fosse il caso di stare insieme? Aver paura che conoscendo via via una persona (cosa che accade in ogni rapporto umano, anche nell’amicizia) si rivelino lati che non potevamo conoscere da subito e (dejavù) non essere in grado di gestire la situazione e le nostre emozioni a riguardo? Un nostro timore che anche se ci accorgessimo che è un calesse o c’è qualcosa che non va la dipendenza affettiva potrebbe farci restare a farci ammazzare, a tentare di risolvere l’irrisolvibile, a farci perdere lucidità?

    Personalmente nella mia vita, prima di avere una storia molto complicata so che quando mi sono innamorata mi sono innamorata (e non mi sono innamorata del primo che passava correndo nè del primo che mi corteggiasse nè del primo con cui potevo stare bene a guardare un film o a parlare). Avevo paura dell’abbandono? sì, ma non quando c’era il sole, non era estrema.Anche nel caso della mia storia complicata so di non aver scelto una toppa nè di aver cercato una storia complicata. Semmai non sono riuscita a gestire il fatto che lo fosse diventata e non ho colto dei segnali. Sono subentrati i guai. Però non era un calesse, non credo, era un amore che si è ammalato, per varie ragioni. E io lo trattavo con i parametri che avrei usato in un amore sano. Anche perché sino a quel momento forse non avevo mai affrontato una storia così estrema?

  • 9990
    elena -

    ciao KATY
    grazie per avermi considerata. Se hai un malessere e non riesci ad uscirne, questo forum esiste proprio per questo. Ci sono persone meravigliose, che cercano di incanalare energie nel modo giusto, consigliando.
    Come tutti gli altri qui dentro, rifletto.
    Un abbraccio e stai serena.

    AMBROGIO
    wow….sei sulla strada giusta. Avevo letto del tuo periodo down ed è per questo che mi sono permessa di usare delle riflessioni in merito.

  • 9991
    Raffi -

    Ciao a Tutti!!!
    Le vacanze son finite e torno spesso a leggervi.Qui mi sento a casa.E dopotutto lo è stata per molti mesi.Sono contento per te Ambrogio.Sono contento che sei riuscito a tirarti su..e anzi hai fatto di più.Hai trovato una persona con cui condividere il tuo tempo.
    Sembrano lontani quei mesi bui,quelle serate passate su un divano da solo,a pensare,a riflettere,a rimuginare su ciò che era stato.
    E ora invece son qui…con un pc pieno di foto “nostre” dell’ultima vacanza appena passata insieme.E se il passato insegna…il futuro fa un pò paura…
    Si amici ve lo devo confessare..ho paura di perderci di nuovo,nn c’è alcun sintomo che mi possa fare pensare ad una nuova rottura..tuttavia ho paura…ripensando a come sono stato male in quei mesi.
    Penso sia normale vero?!! Sì mi rispondo di sì..ma mi rispondo anche che se riaccadesse qst volta non farei nulla.Ho fatto così tanto in qst mesi, che se non è bastato a “trattanerla” vuol dire che nn è destino
    Non dovrei pensare certe cose.Non le penso allora.Però credo sia un modo per sentire meno male qnd e se accadrà.
    Carpe Diem!!! Mi godo l’attimo allora…è inutile angustiarsi per una cosa che potrebbe non accadere mai.Tuttavia mi urta il pensare che possa finire.Prima della crisi non avevo minimamente qst pensiero….

    Un abbraccio grande…e scusate per qst parole senza senso..
    Intanto vado a vivere la Felicità

  • 9992
    Andrea -

    Luna,semplicemente trovo antipatico l’ostentare, soprattutto quando lo si fa per difendersi da una provocazione…..sarebbe stato molto più elegante ignorare, tutto qua….per il resto concordo con ció che dici.

  • 9993
    Ambrogio -

    Andrea@ ok ,perdonato.Forse mi sono lasciato andare troppo nel mio entusiasmo ,ma dopo mesi di sofferenza atroce volevo comunicare al mondo che ce la sto facendo,e forse mi sono spiegato male.
    Manu@ concordo in pieno con la tua risposta a Katy.
    Raffy@ anch’io sono felice per l’evoluzione positiva della tua storia.se la fiamma arde ancora le cose si sistemano.sempre!
    ELENA-LUNA@ stasera ,tra mezz’ora verra’ da me e non vedo l’ora passino questi trenta lunghissimi minuti.Oggi per la prima volta ho sbirciato la bacheca della mia ex e non ho provato piu’ quel tuffo al cuore che solo il sentire nominare il suo nome,fino a qualche settimana fa mi provocava! Sto guarendo, ne sono certo.
    Grazie anche a tutti voi,nessuno escluso, che con i vostri consigli e con le vostre tirate d’orecchie mi avete sinceramente aiutato e spronato a ritrovare la mia autostima ed il mio ego.La frase IO VALGO e’ importante in queste situazioni.
    KATY@ Coraggio,anche io ero una larva e tra ansia,crisi di panico e voglia di morire ho passato 5 mesi terribilei.Ti capisco e ti sono vicino.Esci,svagati, se serve ubriacati e divertiti, serve vedere gente e scoprire che NESSUNO puo’ modificare in questo modo la nostra vita.
    Ciao a tutti

  • 9994
    LUNA -

    RAFFI: ciao 😀 sono contenta che tu stia bene. Le domande che ti fai mi sembrano naturali sì, anche se, come noti tu, che senso ha farsele quando si sta bene?
    però quando sperimentiamo una rottura che non avevamo messo in conto a volte è anche normale restarne turbati, anche se poi vivendo cose positive possiamo passare oltre alla sensazione di destabilizzazione che ci ha causato.
    beh, forse quello che è successo non è stato solo un male, forse ti ha portato anche a centrare meglio ciò che tu vuoi da una relazione.
    Le sicurezze di cui anche tu hai bisogno e il fatto che non ti basta sapere che fai abbastanza per trattenere qualcuno o chiederti se tu fai abbastanza per l’altra persona, ma vuoi sentire che è lì che vuole stare, con te. che siete insieme e che il rapporto è più bilanciato da questo punto di vista. che tu sei un uomo che sa essere rassicurante, ma che ciò non significa che anche tu non possa aver bisogno di sentirti sostenuto, compreso, scelto, voluto.
    Forse ti fa bene paradossalmente anche un pensiero come
    @ma mi rispondo anche che se riaccadesse qst volta non farei nulla.Ho fatto così tanto in qst mesi, che se non è bastato a “trattanerla” vuol dire che nn è destino

    e non per forza in riferimento a @Non dovrei pensare certe cose.Non le penso allora.Però credo sia un modo per sentire meno male qnd e se accadrà.

    ma forse rispetto a: amo, e se tengo ad una storia e ad una persona sono in grado di dimostrarlo, però penso anche che le relazioni si fanno in due e quindi in futuro forse saprei riflettere che non posso cambiare ciò che non si può cambiare. E sarei sempre pronto ad essere Raffi che ama, riamato, ma non Raffi che lotta contro i mulini a vento.

    Non credo che pensarlo si chiami per forza disincanto, anzi. Forse significa aver provato sulla propria pelle il concetto che per risolvere una crisi di coppia, comunque, è necessario trovarsi se non proprio a metà strada almeno in un luogo comune in cui ciascuno dei due abbia fatto i suoi passi per venirsi incontro. Neanche il più grande amore può solo inseguire, sempre, e privo di ogni garanzia. emotiva, e di un presente. per quanto possa alimentarsi anche di speranze e/o nostalgie, o persino di dipendenza affettiva portata allo spasimo. Anche se qui lo abbiamo fatto ostinatamente in tanti, perseverare senza garanzie emotive e sufficiente reciprocità, un più breve o lungo periodo, sappiamo che alla fine comunque non dà mai le sensazioni che si hanno nello stare veramente insieme, nello camminare accanto, nel progettare delle cose insieme, in una reciprocità. Non si può amare da soli, persino quando il lasciar perdere sembra devastante.
    Se adesso state vivendo questo bel presente è perché evidentemente anche lei si è presa la responsabilità di venire verso di te. Se adesso state vivendo questo bel presente, mi pare, è perché in questo momento camminate l’uno accanto l’altra e guardate nella stessa direzione.
    Un grande abbraccio Raffi, di cuore.

  • 9995
    LUNA -

    ANDREA: ciao, non ho capito se sei l’Andrea che scrive qui di solito o un altro 🙂 (te lo chiedo per non fare confusione io).

    MANU: @Ma io non potevo avere attacchi di panico ogni giorno,non dormire,non mangiare,non essere viva.
    Devi capire che forse se vuoi recuperare qualcosa,devi prima star bene tu.
    Poi il resto viene da sè.
    Qualsiasi cosa debba venire.

    🙂 già 🙂
    non è facile aiutare se stessi nel malessere, perché il malessere “tira giù” e non si tratta di fare le wonder women o i supermen a tutti i costi (che non sarebbe neanche salutare), ma è importante ricordarsi di prendersi cura di sè tanto più perchè si è stravolti, debilitati e sembrerebbe più “semplice” lasciarsi andare.

    KATY, capisco il tuo stato d’animo e come Elena, Manu e Ambrogio ti invito, se pensi che possa esserti utile in qualche modo, a scrivere qui e a dialogare con gli altri. Fermo restando che la scelta di preferire un dialogo privato ad uno nel forum è assolutamente personale, qui sei comunque protetta dall’anonimato e il fatto di scrivere in chiaro può permetterti anche di sentire un maggiore sostegno, e di confrontarti con più esperienze e più stati d’animo empatici e anche positivi.

    Un pensiero per coloro che ultimamente non scrivono ma forse ci leggono. Vi penso e spero che nessuna nuova sia buona nuova 🙂

  • 9996
    Dyana -

    Ho letto queste discussioni, anche se non conosco tutte le vostre storie vi ringrazio, per il vostro modo di scrivere e di confrontarvi… che credo sia di aiuto a molti. anche io sto attraversando un dolore, e sto cercando in me la forza di reagire, di ascoltarmi…capire dove mi sono passata sopra e cercare di ricostruire la stima di me. forse non è proprio in tema con questo post, si tratta di un rifiuto, di un’illusione: un ex tornato a cercarmi dopo 8 anni e che mi ha tenuta in ballo tra un’incertezza e un’altra un anno e mezzo… credendo di provare “qualcosa di forte” … di fatto mi ha solo riempita di sms deliranti… e pochi “fatti” io mi sentivo sempre e solo nel momento sbagliato o non apprezzata abbastanza ma, grazie alle sue attenzioni mi sono illusa.
    ora dopo varie vicende dice che non riesce ad aprirsi con nessuna (le sue storie sono sempre finite male) anche se più volte abbiamo provato lo stare bene assieme di qualche ora… (non mi ha mai concesso di più) io credevo di essere tanto innamorata.. ora non lo so più.. ora lui non si fa vivo da quando lunedì scorso ha ammesso di avere problemi irrisolti, ansie, insicurezza, paura dell’abbandono e di non riuscire a provare ciò che provo io… dice che ha fatto fatica anche solo a parlarmene so che il suo è un disagio e finora non ha avuto il coraggio di farsi aiutare da un terapeuta.. 42 anni lui, io ne ho 33… Sto cercando di levarmelo dalla testa, mi sembra di dover soffocare un sentimento… faccio tanta fatica!

  • 9997
    Andrea(75) -

    Luna…….meglio…? :-p
    Ambrogio, ho letto i tuoi commenti precedenti, provocazioni dei due comprese….è vero, alcune tue uscite non mi sono parse di buon gusto, ma l’errore è stato anche mio nello sparare a zero senza aver conosciuto la tua storia…….:-)

  • 9998
    MacB00k -

    10000
    Ho vinto koualkekkosa??

  • 9999
    Valinda -

    Ciao a tutti 🙂 AMBROGIO, RAFFI, LUNA, ELENA, NATY.. CIAO DIANA, un abbraccio. ti capisco benissimo, capisco il tuo malessere perché lo sto vivendo sulla mia pelle. anch’io sono alle prese con un ex che conosco da 11 anni che è ritornato varie volte nella mia vita, un filo ci ha sempre tenuto uniti per 11 lunghi anni nonostante ognuno avesse la sua vita e le sue storie. io sono innamorata di lui credo ma sto mollando la presa…lui è un ragazzo intelligentissimo, affascinante, passionale, profondo, sincero, autentico..ma purtroppo è bloccato, chiuso nel suo mondo di insicurezza, disagio e narcisismo. ha grandi slanci passionali verso di me in notti che sembrano infinite, nelle quali con i gesti trasmette tutto quello che a parole non mi ha mai detto e forse non mi dirà mai. ma c’è solo quando vuole lui, si allontana e mi allontana, torna e rifugge..non se la sente di fare una storia ma neppure di troncare in via definitiva e anch’io come te ne so qualcosa di messaggi deliranti..nei quali mi dice anche cose pesanti per ferirmi credo e allontanarmi da lui. ma io non resto più ferita perché so com’è fatto. sicuramente non è innamorato di me ma allo stesso tempo ha seri problemi affettivi e di relazione credo. si è costruito un muro e non fa entrare nessuno. non permette di farsi volere bene, scappa e ferisce per difendersi credo…da emozioni e sentimenti che non vuole e non sa affrontare. è psicologia spicciola la mia lo so ma penso davvero che questi uomini abbiamo grandi difficoltà emotive e non riescano a vivere serenamente una relazione.
    cmq io mollo ragazzi, non ne posso più. non ho una storia, non ho una relazione vera non ho niente…non posso contare su di lui perché lui c’è solo a intermittenza e con le sue modalità. e non sopporto più il suo egoismo e il suo cercare di ferirmi in modo gratuito. sarebbe un ragazzo fantastico se solo buttasse giù quel muro e mostrasse più empatia per il prossimo. ma io non sono un’assistente sociale e ho le mie necessità, il mio diritto di prendere e dare in una relazione..non solo un dare continuo, sopportare, capire per poi avere troppo poco in cambio. le cose si fanno in due e io non ne posso più di questo tira e molla. mi si stringe il cuore al pensiero di dover rinunciare a lui perché è un ragazzo speciale per tanti motivi…ma che altro possiamo fare DIANA? l’amore è un’altra cosa….

  • 10000
    LUNA -

    VALINDA: ciao cara 🙂
    Scusami, ho letto il tuo post rivolto a Diana e le tue osservazioni sul fatto che esistono persone che non sono in grado come dici tu del tuo ex non mi sembrano campate in aria. Sei una donna intelligente e sensibile e quindi in grado di cogliere queste cose.
    Però vorrei riflettere con te su una cosa se me lo permetti…

    tu dici: @ma io non resto più ferita perché so com’è fatto.

    e io penso: siamo sicuri che sia una buona idea?

    Mi spiego (se ci riesco): c’è sicuramente una forma di autotutela nel dirsi “anche se tu mi attacchi, cerchi di provocarmi, sei aggressivo, o cerchi di smontarmi (per le tue problematiche) poiché io sono centrata non riesci a stravolgermi, a mandarmi realmente in crisi, a farmi pendere dalle labbra dei tuoi umori”.
    E fin qua ci siamo. E’ sicuramente una cosa positiva rispetto al fatto di sentirsi in balia dell’aggressività o delle difficoltà di relazione di un’altra persona.
    Tuttavia (punto di vista condivisibile o no, ovviamente, il mio) mi domando se sia una buona idea… l’anestesia o una sorta di indulgenza in base al “so che è fatto così”.
    Anche se so che il mio migliore amico è un millepiedi e che per un suo problema pèsta i piedi posso capire che non è un problema del mio piede se me lo pesta (non caricandomi cioè del suo non saper vivere le relazioni piediche con gli altri in un modo più chiaro, sano, funzionale) ma… se mi sta pestando un piede sempre mi sta pestando un piede. E sempre ho il diritto che mi ferisca il fatto che mi pesti un piede lui, come il lattaio, come un conoscente o come mio cugino gianfilippo.
    Un messaggio sgradevole è un messaggio sgradevole e al di là dei problemi che può avere l’altro nel suo aver bisogno di essere sgradevole io ho il diritto emotivo (e devo stare attento/a a non ritarare i parametri in anestesia, seppure per indulgenza o protezione) di percepirne la sgradevolezza. Mi spiego?

    Sai tu per te, Valinda, ma ammetto (questa può senza dubbio essere una mia proiezione) che mi ha un po’ “inquietato” questo:
    @ma purtroppo è bloccato, chiuso nel suo mondo di insicurezza, disagio e narcisismo. ha grandi slanci passionali verso di me in notti che sembrano infinite, nelle quali con i gesti trasmette tutto quello che a parole non mi ha mai detto e forse non mi dirà mai. ma c’è solo quando vuole lui, si allontana e mi allontana, torna e rifugge..non se la sente di fare una storia ma neppure di troncare in via definitiva e anch’io come te ne so qualcosa di messaggi deliranti

    mi ha inquietato perché il mio ex, il mio grande amore, era così, e io me lo sono sempre detta che nei suoi slanci passionali e nelle notti infinite diceva ciò che non era in grado di dire. E può darsi pure che fosse vero. Tuttavia rimane il fatto che per dire cose brutte le parole le aveva. Le aveva anche per trasmettere il suo problema di difficoltà di relazione senza affrontarlo mai. Tanto io avevo il traduttore automatico, no?

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