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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 10221
    LUNA -

    ELENA: le frasi a effetto hanno in sè anche simboli e a volte pure poesia, soprattutto per chi le esprime… e magari chi le esprime crede di essere assolutamente chiaro o semplicemente aveva voglia di dirlo (dirselo) e basta. Però c’è qualcosa che non va se chi le legge dall’altra parte si trova a chiedersi “cosa avrà voluto dire?” e anche per un bel po’. Insomma, esistono modi più diretti e chiari di dire le cose se vuoi davvero che chi dall’altra parte ti capisca.
    E che capisca anche se sta cercando davvero un interlocutore o se sta parlando da solo.
    Il fatto che tu non gli abbia chiesto cosa volesse dire e che tu non abbia risposto mi sa (non è detto che sia così, mi dà questa sensazione) che tu fossi già stufa di certi suoi atteggiamenti e modalità. Perché se una persona per la prima volta fosse sibillina avrei tutta la pazienza di chiedergli ? e forse non sentirei neanche il bisogno di proteggermi dalla sua sibillinità.
    Alla fine il fatto che tu abbia detto “NO THANKS” e non ti sia sentita di farti prendere all’amo da quel sms mi sembra molto più centrale e rilevante di cosa cavolo avrà voluto dire.
    Anche perché mettiamo che abbia espresso malessere poteva essere chiaro. Invece la frase sibillina e il non chiedere attenzione in modo diretto (prendendosi anche la responsabilità di averlo fatto, esprimere e chiedere attenzione e di che tipo) mi sembra uno di quei barbatrucchi fastidiosi. Ovviamente non conosco il tuo ex. Ma mi ricorda (non per proiezione, per modalità) dei mr sibillini nauseanti che (certo, pur avendo anche altre qualità) ho incontrato.
    Frase sibillina uguale: poter sempre dire ma io non volevo dire questo, ma io non ti ho chiesto niente, ma io blablablà.

    NO THANKS.

    MARIA: comincia a dirti che vuoi farcela questa volta, per te, per stare meglio tu, piuttosto che dirti “spero di farcela questa volta”. prova a pensare che questa non è una delle volte, ma una volta tutta nuova. Anche perché è vero che anche tu nel corso del tempo, per quanto lui possa sembrare immobile nelle sue dinamiche, dentro di te ti sarai evoluta e avrai fatto delle tue riflessioni emotive anche, persino quelle di cui non sei del tutto consapevole. Questi anni passati comunque non solo un monolite, e per quanto tu per adattarti o per varie ragioni li abbia vissuti tacendo tue sensazioni, fastidi, malesseri essi comunque ci sono stati. Così come ci sarà stata una voce dentro di te, non importa quando piccola e non importa con quanta raucedine, che avrà gridato: non ne posso più. Anche quando una parte di te avrà visto il mostro di egoismo con 14 teste come il più fragiluzzo degli uomini, un uomo adulto che però si nasconde sempre dietro i suoi problemi, che tanto tu sei così brava a reggere i tuoi problemi e pure i suoi. Grazioso che ti abbia attribuito una vocazione al martirio, ma così non è. E quella cosa “del farlo sentire veramente uomo” ecc ecc ha rotto le palle. Facile non comportarsi da uomini adulti e responsabili di qualcosa (e non parlo

  • 10222
    Naty -

    ELENA, io penso che si possa rispettare quello che desiderano gli altri, ma anche quello che desideriamo noi stessi…
    Se uno/una desidera cambiare partner ogni mese, liberissimo, è la sua vita. Basta sapere ciò che si vuole e COMUNICARLO, con chiarezza, al prossimo. Non mi sembra così complicato. Le cose, però, si complicano perché? Perché la maggioranza delle persone o non vuole essere giudicata (come uno/una che vuole cambiare partner ogni mese; e più spesso perché DICHIARANDOLO candidamente forse il numero dei partner potrebbe dimezzarsi e anche più… Ma se ciò non accade per questo, bisognerà pur prendersi la responsabilità di avere mentito, in qualche misura, o il “nervosismo” che ne consegue nell’altro, o come minimo di avere avuto una COMUNICAZIONE poco chiara, volutamente ambigua, e bisognerebbe che l’altra parte si prendesse la responsabilità di non aver voluto capire/vedere molto bene che quella data persona, di fondo, cercasse un partner al mese, perché – presuntuosamente? – sperava, desiderava, era innamorata eccetera) e invece di COMUNICARLO, viene per così dire LASCIATO TRAPELARE… Oppure viene comunicato anche, ma dopo avere dato segnali contrastanti: ecco perché in questi rapporti, come in quasi tutti gli altri, la responsabilità di un fallimento è di entrambi.
    Credo che si possa cercare di rispettare tutti. Io un uomo – che considero profondamente insicuro, semplicemente, e io un uomo insicuro NON LO VOGLIO – che vuole cambiare partner ogni mese non lo voglio: semplicemente perché non voglio cambiare partner io ogni mese e ho un concetto diverso di “rapporto sentimentale”. Questi non cercano un rapporto sentimentale, mi pare evidentissimo. Non lo vogliono, e anche se lo volessero non sarebbero capaci di starci dentro (leggi=a una come me non potrebbero dare un beato nulla, e io questo lo so in partenza, e lo sanno anche loro, anche se alcuni di loro, presuntuosamente, ti vorrebbero “sedurre”, per avere la presunzione di dire: se volessi potrei; invece non è così e io, pure questa piccola soddisfazioncella narcisistica, di sicuro non gliela regalo… Che stiano e restino, al punto in cui sono…).
    Se a lui questo lo riempie, gratifica, è questo ciò che cerca, ripeto: liberissimo, purché sia chiarissimo e non vada in giro a fare del male (sappiamo benissimo che la maggioranza di questi, purtroppo, lo fa, e gli viene dall’altra parte lasciato di fare…).
    Fino a qualche tempo fa anche io restavo di stucco. Ora no. Mi dico, ci sono persone così e persone colà. E ripeto: l’amore è per pochissimi. Questo è il fatto per me. La maggioranza dei rapporti non hanno nulla a che vedere con l’amore. Sono assistenza psico-fisica, che so, reciproca. Perché se io sto con te, dichiarandomi innamorata, e tu si vede benissimo che non mi ami, e io piango e mi dispero, ma sto lì, a chiederti amore (che non puoi darmi), che cosa sto chiedendo, pure io, se non un’assistenza psico-fisica? E come io non sono una infermiera, non lo sono gli altri..

  • 10223
    LUNA -

    di erezioni mancate, difficili o alla rocco siffredi, ma mi riferisco al suo dare le responsabilità sempre fuori: lei è un’arpia, tu sei il suo 118. Lui è una canna al vento, che con la scusa della sua canna ha sempre diritto a gestire, per primo, comunque male la sua vita, o perlomeno a non affrontare i suoi problemi… non sto minimizzando il fatto che un problema sessuale possa condizionare la vita, nè manco di rispetto alla cosa in sè, quello che dico è che se un problema sessuale diventa la scusa per vessare il prossimo e sentirsi sempre in credito non vedendo però anche il fatto che l’altra persona pure ESISTE c’è qualcosa che non va al di là, e l’egoismo riguarda tutta la persona… chiedo scusa per il linguaggio, ma il fatto che costui si ripresenti come se niente fosse dopo 10 mesi continuando a fare la vittima e mettendoti comunque sempre di fronte ai suoi problemi e se stesso come centro e a te attribuendo una modalità 118 pure doverosa mi infastidisce alquanto).

    LILLY: mi piacerebbe sapere come sta Gatto 🙂 davvero una cara persona. Ti ringrazio di avermi ripostata, perché sono cose che pensavo allora (e ci stavo lavorando) e penso oggi, ma fa bene pure a me tenere a mente che ci sono mille modi di essere fragili e anche di domandare sostegno. Devo dire la verità che notare quella differenza, in generale nei rapporti, sulla quale in precedenza non avevo riflettuto, è stato molto importante per me. Anche liberatorio. Ho anche istintivamente evitato una chiusura del tipo: “Per colpa di qualcuno non si dà più credito a nessuno”. Perché davvero ci sono modi e modi anche di interagire sul piano della fragilità, personale o dell’altro.

    @Scusami Valinda, ma i mattacchioni che giocano in un rapporto mi fanno imbestialire. Soprattutto quelli che, quando portano via le palle, lo fanno con una sorta di buonismo e si prodigano in auguri e miti consigli.

    aaaaaaagh, com’è vero. TERRRRRRIBBBBBBBBBBILI!!!
    Tipo: ti ho accoltellato 56 volte, magari con il sorriso, ma io ho l’immunità paraculare. Ma poiché sono buono e assertivo (stocazzz), mentre tu potresti essere che sgorghi sangue da tutte le parti (meno male che sei forte, così invece no) ma ovviamente non ti puoi arrabbiare (“sono fatto così, so’ ragazzi”) ti auguro che la vita non ti riservi neanche un raffreddore. Però copriti bene e non essere aggressiva, eh, che non è mica bello. Ascolta me che ho preso lezioni di galateo sociale e emotivo dalla Parodi.

    (mavvaffffancul, va)

    VALINDA: scusa se non sono parente di Giak Prevert, però sto pensando: dai, che stavolta te lo levi finalmenta dai maroni, alè oh oh. Perché non sarà una cattiva persona, ma poiché tu sapresti stare benissimo con un uomo adulto non solo all’anagrafe mi dispiace tu perda tempo con modalità da terza media (quando ci sono 14enni molto più risolti, credo) passate per eccesso di profondità o lecita visione della vita o pubertà tardivis. Certo, basta che non venga a rompere a te con i suoi giochetti.
    NATY: concordo! 🙂

  • 10224
    elena -

    Premetto: non stò rivangando il passato, oggi vivo il presente e se Dio vuole, costruirmi un futuro.
    LUNA concordo, ma NATY sono d’accordo su ciò che scrivi, ma quando da una parte non si è proprio chiari su ciò che si vuole o comunque, mischiato bene le carte per non farti intuire, è ben difficile prendere posizioni.
    Fosse perchè, ci sono poi stati atteggiamenti, parole e gesti univochi che mi hanno dato la possibilità di scegliere, se continuare a giocare o lasciar perdere.
    LUNA ti ricordi che ne avevamo parlato? di questa sua modalità.
    Comunque sia, ho scelto per me e ne sono fiera

  • 10225
    Naty -

    Uahahahahha LUNA, ho riso tanto, grazie… Scusatemi, so che sono argomenti seri e dolorosi, ma fa bene anche sdrammatizzare un po’, e certe espressioni di LUNA mi fanno morir dal ridere…

    Modalità 118 pure doverosa, modalità terza media, Giak Prevert! ehehheeheh, LUNA!

    Senti… E la Gina Pina come sta? 🙂 Poi ce n’era un altro, un nome maschile, ma ora non me lo ricordo mannaggia… Anche tu LILLY non sei da meno: mostro di egoismo a 14 teste. Eheehhe, ma come vi vengono?

  • 10226
    Naty -

    ELENA, e io sono d’accordo con te. Certo, è così come dici: “ma quando da una parte non si è proprio chiari su ciò che si vuole o comunque, mischiato bene le carte per non farti intuire, è ben difficile prendere posizioni”.

    Però, come dicevo a VALINDA, quando inizi ad avere esperienza lo capisci lo stesso. O perlomeno, io personalmente se “da una parte non si è proprio chiari su ciò che si vuole o comunque, mischiato bene le carte per non farti intuire” prendo posizione eccome, CHIUDO, e non mi interessano i ritorni eventuali, che poi sono quasi CERTI, perché se tu stai a perdere tempo con uno anche poco tempo (diciamo venti giorni? Un mese? Due? Ognuno ha i suoi tempi per l’avvio di una storia, e c’è chi inizia, da subito, a stare in un limbo, in un tira e molla, e magari va avanti così per anni, non un paio di mesi, e a me francamente questo sembra assurdo e infine vedo che diventa LA NORMA, quando non è/dovrebbe essere così) costui/ei avrà anche la presunzione di tornare, riprovare, dirti cose tipo “non mi hai dato il tempo di spiegare”, “ma io avevo dei problemi”, eccetera.

    Poi c’è un’altra cosa. Se tu (una persona a caso), come è capitato a me, hai avuto, nella vita, la fortuna di vivere l’amore, magari con problemi, ma un rapporto in cui era chiarissimo che tu lo amavi, lui ti amava… E’ un po’ difficile non fare paragoni… E, bisogna dirlo, se due si innamoreranno, già all’inizio si piacciono tantissimo, non ti pare? C’è un entusiasmo travolgente. Poi naturalmente questo entusiasmo si trasformerà in qualcosa di più pacato, di più profondo, ma continuativo, non credi? Se uno/una mi comincia a dire “non posso qui, non posso lì, ma mi è successo questo, ma quest’altra cosa non torna, e blablabla”, io ELENA, che cosa dovrei pensare? Insomma, oggi trovi persone che ti dicono robe assurde. Li conosci e ti dicono tipo: “Ti va di vederci?”, e poi “Ah, ma comunuque sappi che io odio il telefono, quindi non telefono e non mando messaggi mai”. E questo da persone mature… Ma che discorsi sono, scusa? Io che cosa devo pensare di uno, che peraltro è abbastanza impegnato, vive a una certa distanza, che mi dice così?

    E come mai, quando ero innamorata io, non esistevano ostacoli di sorta? Sono partita, sono andata lontana, mi sono dovuta ambientare in altri posti, ho dovuto avere pazienza, fare un sacco di cose. Ma l’amore cos’è: un premio servito su un piatto d’argento? Oppure che tu sei un non-udente, io persino provo a imparare il linguaggio per non-udenti, e tu un giorno mi dici: ma sai, io non ho voglia di usare il linguaggio dei segni, anche se sono non-udente.
    Insomma, su, se una persona è interessata a te, ma sul serio, si vede, si sente, si capisce.
    E non dico che sia facile capire certe cose, ma bisogna sforzarsi, perché siccome si dà il caso che siano molto in aumento le persone così sopra descritte, è un bel casino, insomma si rischia di passare da un casino all’altro, o di accorgersi che sono passati anni, e tu sei sempre lì.

  • 10227
    Naty -

    Sei sempre lì ad aspettare, per dire, la telefonata di uno che odia il telefono, oppure uno che nonostante conosca il linguaggio dei segni non lo vuole usare, oppure a “perdonare” uno che ti ha umiliato e tu pensi, ma guarda… Come è dolce oggi, forse cambia… Certo che quando è dolce come lui nessuno… Oppure: ma come ha voglia di parlare oggi… Si vede che gli interesso… Eccetera.

    Io invece mi ricordo i rapporti in cui le cose, su un piano sentimentale, andavano bene. Ma come mai non c’erano mai tutti ‘sti casini di altre donne, sparizioni, scuse, cazzate, e la voglia di non fare nulla insieme, ma come mai? Le persone, oggi, sono molto più infelici, sono molto più smarrite, e interiormente bisogna essere stabili il doppio, oggi, perché qua si è persa la bussola… Si è proprio persa la bussola… E stai tranquilla che se un uomo, se una ragazza, una coppia (che abbiano appunto senno e stabilità), si trova, oggi, e col cavolo che ha voglia di perdersi…

  • 10228
    elena -

    NATY
    ok ci siamo capite. Ti aggiungo altro. Recentemente ho conosciuto una persona, ci siamo scambiati i numeri di telefono. Ogni giorno mi mandava messaggi o chiamate anche brevi, direi, non insistenti.
    L’ho invitato a cena settimana scorsa a casa, io sono una persona solare e amo le cene cucinate in casa. Tutto perfetto, cena, vino, argomenti. Ho chiesto moderatamente, durante l’incontro, che mi andava di frequentarlo e conoscerlo un pò di più, senza pretendere chissà cosa e lui accettò di buon grado. Il tono era di livello amichevole. Dalla cena, non l’ho più sentito. Non insisto nel cercarlo e ho mandato giusto giusto una piccola email dove chiedo spiegazioni di tale silenzio. Ancora ad oggi non ho risposta.
    Non mi aspetto nulla, ma questo comportamento ancora una volta mi fà riflettere sulle responsabilità che certi soggetti non si avvalgano o delle parole che in quel momento escono dalla propria bocca senza essere collegate al cervello.
    Mi chiedo se siano specie estinte oppure siano soggetti vari in cerca d’autore!!
    Sorrido 🙂

  • 10229
    Valinda -

    NATY, LILLY, LUNA grazie davvero per i vostri commenti mi sono serviti molto e li ho letti e riletti. è utilissimo avere un punto di vista esterno perché quando si è troppo dentro a una situazione per forza di cose non si è obiettivi. e di sicuro io ero e sono troppo coinvolta. ma concordo in pieno con voi e a un certo punto è giusto e sacrosanto dire NO THANKS o forse anche adieu. a quelli che non sanno mai nulla, sono confusi, non si vogliono impegnare mai, oggi qua e domani chissà vedremo, perché creaturine sante millantano originalità e anticonformismo nella vita e nelle relazioni…che in realtà sono solo scuse per fare quello che vogliono sempre, senza scrupoli, né empatia e sensibilità verso il prossimo. Io alla libertà, nella concezione massima del termine, ci tengo molto la difendo e la condivido..però libertà non significa fare i propri porci comodi sempre e comunque fregandosene delle conseguenze e dei sentimenti altrui. La libertà per me è concetto un attimo più elevato e dignitoso ecco. è come dire io sono libero con il ghigno in faccia e pestare i piedi a tutti, fregandosene se qualcuno cade a terra ferito a causa di questa fantomatica liberà. e questo vale anche per i rapporti di amicizia e di lavoro, delle cosiddette “madonnine infilzate” di cui parlava LUNA.
    false amiche sempre pronte a dare consigli anche fuori luogo, sprezzanti e spiazzanti solo quando stai male…Perché poi, se invece stai bene e hai successo nel lavoro, nell’amore e nella vita, questi pseudoamici spariscono nel nulla oppure diventato ingiustificatamente aggressivi, offensivi e indelicati. Quando ero più giovane mi lasciavo destabilizzare molto, ci soffrivo anche, mi sentivo io quella sbagliata e inadeguata. e credetemi ci sono stata davvero male. ma poi, anche grazie all’incontro con amici e colleghi che mi hanno voluto e mi vogliono bene davvero, ho capito… ho capito che forse non ero io quella sbagliata, non ero io la colpevole, e che forse avevo anche grandi qualità di sensibilità ed empatia, forse troppe..e per questo motivo, alcune persone insoddisfatte, infelici e frustrate (loro non io) facevano di tutto per affossarmi e rubarmi energia e positività. Io non sono nessuno ci mancherebbe, sono una persona normale ma sono convinta che queste “madonnine infilzate” (falsi amori o falsi amici che siano) hanno dentro di sé solo invidia e negatività per il prossimo. Perché evidentemente non avendo grandi qualità l’unico modo che hanno per farsi valere e stare al centro dell’attenzione è tentare di distruggere gli altri, in un perverso gioco di potere diciamo. e se un tempo stavo lì a spiegare, analizzare e andare a fondo alle questioni per capire e mettermi in gioco..adesso mi sono stancata, ho imparato a riconoscere i campanelli d’allarme..e siccome non sono né una psicologa né un’assistente sociale li lascio perdere e chiudo la porta.
    ovviamente non è facile, ma che altro si deve fare?

    baci a tutti!! 🙂

  • 10230
    Valinda -

    Del mio pseudoamore ho cancellato anche il numero di telefono, così non avrò più la tentazione di chiamarlo nei momenti di “debolezza”. Provo ancora dei sentimenti per lui e spesso mi prende male, malissimo. ma non voglio più elemosinare nulla, non sono un cane e non mi accontento più di un osso buttato là ogni tanto. e non voglio nemmeno più stare a sentire i suoi problemi, le sue paturnie, le sue frasi criptiche (ELENA cara anche a me messaggi tipo quello del tuo ex sono arrivati svariate volta) e le sue sboronate da grand’uomo che non deve chiedere mai. è lui che m’ha ricercato, lui che non ha mai saputo prendere una decisione che sia una in merito a questo rapporto (né in negativo né in positivo), lui che è tornato anche dopo mesi che io giustamente non mi facevo sentire..a chiedermi come mai non mi facevo più sentire, a mandare messaggi per chiedermi conferme dopo una notte passata insieme (perché se glieli mando io mi dice che lo presso, ma se non glieli mando li vuole) o a mandarmi sms in piena notte chiedendomi perché non lo avevo chiamato se avevo trovato qualcun altro…. questa non è vita, è follia pura!! 🙂

    ovviamente nonostante tutto questo lui mi faceva sempre sentire un’ospite a tempo nella sua casa e nella sua vita…sembrava che fossi solo io l’artefice di tutto, che lui povero bambino santo fosse solo lì passivo a prendere quello che veniva e io invece la colpevole di tutto. poi magari io amplifico sia chiaro, perché il fatto che una persona metta sempre le mani avanti e non faccia che ripetermi che non vuole legami, che non devo affezionarmi e bla bla bla..alla lunga provoca frustrazione, insofferenza, nervosismo. è avvilente al massimo. insomma, io che amo la libertà e anche lui che la paventa tanto alla fine ero in gabbia in questo rapporto, ero imprigionata dai suoi schemi e dalle sue regole. e visto che non le condivido queste regole, visto che io ho dei sentimenti forti per lui e lui invece no, un bel giorno all’ennesimo “torno a novembre ma non so se ci vedremo” non c’ho visto più… e l’ho chiusa con buonismo la fine (via mail) ma solo per non dargli la soddisfazione di leggermi affranta per lui..altrimenti credo, il buonismo l’avrei buttato giù da un ponte con lui al seguito 😀 e per quanto lui mi manchi e sia affascinante, intelligente e interessante per tante cose..

    per quanto io soffra non voglio tornare indietro stavolta. non voglio più vederlo, sentirlo, capirlo, perdonarlo, ascoltarlo, interpretare ogni suo piccolissimo gesto per elemosinare un amore che non c’è.. ADIEU, l’amore è altro..l’amore è quello tra la mia amica russa e il suo uomo: lei ha lasciato Mosca e il suo bel lavoro per lui. ha cambiato tutta la sua vita (e lui per lei)..con tutte le difficoltà del caso certo, e ora hanno un bambino di un anno bellissimo e gioioso..e si vede lontano un miglio che sono una famiglia felice!!! <3

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