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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

Pagine: 1 1.009 1.010 1.011 1.012 1.013 1.408

  • 10101
    LUNA -

    MARIA: ciao, non vedo di cosa dovresti scusarti con me. Ma forse questi ultimi anni ti hanno fatto sentire una persona che deve scusarsi spesso, anche quando non serve, chissà.
    Non conosco ovviamente le ragioni per cui sei ancora insieme a tuo marito, quale sia la vostra situazione. Non ne parli e quindi è probabile che in questo momento tu non voglia parlarne o non consideri centrale questo aspetto. D’altra parte mi pare di capire che la storia centrale, seppure teoricamente secondaria, e forse anche molto insoddisfacente sotto molti aspetti, in questi otto anni è stata quella con l’uomo a cui ti riferisci e che le vicende e i problemi con sua moglie sono stati anche un tuo problema (non so quanto le tue vicende e i tuoi problemi con tuo marito siano stati invece anche un suo problema… lo dico perché scrivi come se la funzione di andare verso, andare incontro, capire, pazientare, comprendere, reggere, consolare sia sempre stata più tua che sua in questa relazione… ma ovviamente è solo una mia impressione leggendo poche righe, non c’ero io nella vostra storia…).
    Non so cosa ne sia stato della tua vita personale, in genere, in questi otto anni, se tu ti sia sentita “espandere”, realmente, o implodere, seppure nel nome di una cosa che hai vissuto come il grande amore, o di una forte legame di reciproca dipendenza.
    Sarebbe facile dirti che forse in questo grande gioco di equilibri, o squilibri che siano, tenere le storie ufficiali ma barcamenarsi in una storia parallela che non mi pare comunque sia stata facile o serena, sia stato anche per te estremamente più faticoso che risolvere e affrontare dei problemi uno per volta, vivendo una vita piena che sia un posto o in un altro. Penso comunque che situazioni come quella che racconti siano faticosissime, che possano anche trascinarsi all’infinito. Quando dico “sarebbe facile” intendo dire che nelle situazioni però bisogna starci e quindi appunto non ho idea delle motivazioni per cui tu, almeno tu, per te, se lui è impossibilitato o incapace, non hai cercato di affrontare con maggiore chiarezza la possibilità di rifarti una vita, anche da sola, se il tuo matrimonio lo vivi così infelice e mancante da vivere un’altra storia. Così lunga da durare ben più di alcuni matrimoni, ma al contempo così smaccatamente incompleta, e peraltro così piena di problemi, e non problemi legati solo alla clandestinità del rapporto, ma intrinsechi alla relazione stessa.
    Sicuramente in questi otto anni tu senti di aver investito, e avrai sicuramente investito un’enorme quantità di energie, emotive e non solo. Capisco quindi il tuo senso di sgomento, e anche di possibile vuoto, visto che dei casini del genere, pur togliendo spazio alla vita sicuramente anche ne riempiono (forse dovrei dire ne fagocitano) il tempo.

  • 10102
    LUNA -

    E forse quando si investe come hai fatto tu sia attende anche il giorno (che sia realmente possibile, o del giorno di mai del mese di poi) in cui arriva “il traguardo”, “il premio”. O forse ad un certo punto ci si dimentica anche di attenderlo.
    Insomma, credo di capire il tuo senso di vuoto e sgomento. E, ripeto, non sono te e non conosco nè te nè tantomeno la tua storia, anche in senso più esteso. Le tue motivazioni, le ragioni delle tue scelte, il peso dei fattori, per come tu puoi averlo vissuto e viverlo.
    A me verrebbe da dirti, per quanto possa suonare retorico e banale, che forse sarebbe bello che questo momento, che adesso sembra una botta del destino, riuscisse a diventare per te un attimo invece in cui fermarti e riflettere su cosa vuoi realmente dalla vita.
    Perché certo è possibile che non sempre la vita ci regali proprio tutto quello che vogliamo, ma forse Maria non è stata esattamente proprio tanto felice nella storia che ora dice di rimpiangere. Visto che, le note dolenti di quella storia, le stai raccontando tu, per come le hai sentite.
    Non so per quale motivo l’uomo di cui parli non abbia mai affrontato e risolto i suoi drammi coniugali, perché abbia vissuto otto anni o forse più in compensazione, dicendo di non poter vivere senza di te, ma di fatto non vivendo neanche con te. Lamentandosi di una moglie aguzzina, ma dicendo di restare con lei per i figli (quando molto spesso i figli, per quanto soffrano per una separazione, preferiscono vedere dei genitori separati e più sereni, che dei genitori che stanno insieme facendosi del male). Comprendo che siamo esseri umani, tutti, e che tu, in nome dell’amore, ti sia fatta carico dei suoi problemi, come lui forse si è fatto carico dei tuoi. Ma ciò che mi domando è: uno di vuoi due, almeno, ha risolto davvero qualcuno dei suoi problemi? O in questi otto anni non vi siete mossi di un millimetro per avere una vita davvero migliore, più serena, fosse pure in un impeto di reale, palese, pure bastardo egoismo verso le storie precedenti, difensivo o offensivo che fosse, oppure vi siete piuttosto affossati a vicenda, o uno ha affossato l’altra, o viceversa, chiudendovi in una macchina per OTTO ANNI?
    Io ho sprecato sette anni della mia vita cercando di risolvere dei problemi che evidentemente erano irrisolvibili, anche se in una situazione completamente diversa dalla tua e per così dire alla luce del sole. Quindi di per sè non mi stupisce che si possa dedicarsi otto anni ad una causa, che sia clandestina o no.
    Quello che vorrei dirti Maria è che mi auguro che quello che ti sta succedendo tu lo viva come uno sprone a vivere meglio, finalmente. A farti chiarezza tu, in primis, al di là del fatto che dall’altra parte ci sia un uomo indeciso, problematico, o enigmatico.

    NATY: un bacione supergrande 😀 come hai fatto a trovare quei commenti tra 10000? 😉 anch’io penso con tenerezza a quel periodo, e a voi, a noi, ti capisco. E condivido il tuo pensiero su Lilly. VVB

  • 10103
    LULU -

    Ciao NATY, anche io a volte ricerco i vecchi post, mi piace rileggerli. Proprio come qualche libro che mi ha particolarmente colpito, rileggendo scopro particolari che nella foga di leggere a volte mi sono perduta.
    VALINDA quanta fatica ho fatto io a “spostarmi” e quanto tempo ci ho messo!!!! Ho battuto certe musate prima di capirlo, anzi a dire il vero lo avevo capito da un pezzo ma non riuscivo davvero a darmi la spinta giusta per farlo.
    LUNA, tu dici a Maria che si tratta una botta del destino ed io credo sia davvero cosi’. E’ iniziata cosi’ la mia botta di c..o, anche se era una situazione un po’ diversa dalla sua ma per certi aspetti simile. Maria fermati un attimo a pensare se serve anche piu’ di un attimo, pensa a quello che ti fa stare bene e quello che invece ti fa soffrire. E’ questo tipo di relazione che vuoi? oppure credi di meritare di piu’. Non si vive di promesse, ma di fatti, scusa la mia franchezza.
    L’amore a volte ti fa avvicinare a chi ti sembra abbia bisogno di te, ricorda tu sei la persona piu’ importante per te stessa, l’egoismo in questo caso e’ la prima cura. Guardati dentro e se credi che quest’uomo non valga un briciolo di cio’ che vali tu scappa, scappa a gambe levate, prima che “sia troppo tardi”….anche se in fondo MAI E’ TROPPO TARDI.

  • 10104
    LULU -

    ……AMBROGIOOOOOOO, dove sei, sei tornato qua’ in Toscana?…caspita, che freddooo in questi giorni.
    Per fortuna che qui siamo sempre tutti pronti a riscaldarci il cuore quando necessario…. 😀

  • 10105
    Naty -

    LUNA, tanti bacini a te 🙂
    Eh sì, in effetti ci ho messo un bel po’ a ritrovare quelle cose nostre passate, ma ne è valsa la pena, anche perché come dicevo ho avuto modo di leggere quel post di LILLY che avevo perso, e che rivela tutta l’intensità di cui credo lei sia ricca.

    LULU, “Non si vive di promesse, ma di fatti, scusa la mia franchezza”.
    Quanto è vero… Io, che ormai inzio a essere vecchierella (scherzo), cerco sempre – vista l’esperienza ormai – sia di ascoltare le mie sensazioni (“Mah…”), sia – soprattutto – di guardare ai FATTI. Non è un caso che ormai io sia sola, sia per quanto riguarda i cosiddetti “amici”, “amiche”, sia per quanto riguarda il “fidanzato”. Ormai ho trovato una tecnica, che mi pare al momento pressoché infallibile: ascoltare le sensazioni, osservare e guardare i fatti. Bene: il risultato è che le sensazioni, coincidono (guarda caso?) con i fatti.
    Come mai quella volta… Avevo la sensazione che una mia cara amica si stesse (si fosse) allontanata da me, che mi stesse facendo capire un qualcosa tipo “faccio finta di esserti ancora amica per un po’, prendo le distanze intanto, ma è chiaro che è già da un bel po’ che io mi sono distaccata, la capirai prima o poi… Però, siccome sono molto buona, e tutto sommato molto amica, ti mando un messaggino, una mail, e ti dico -per finta, si capisce -: quando ci vediamo? Adesso è un periodo un po’ così, ma ti chiamo settimana prossima, eh?”, come mai avevo quella sensazione?
    E’ chiaro, le sensazioni COINCIDEVANO con i fatti (non ci vedevamo quasi più: questi i semplici fatti; non condividevamo IL TEMPO insieme, a lei di me non importava quasi più nulla: questi i fatti). Stessa cosa, guarda caso, succede nella coppia.

    VALINDA, ho parlato dell’amicizia in riferimento anche a ciò che hai raccontato. Tu sei già lì a dirti: se lei fa un passo per prima… eccetera. So che sono molto dura ormai, ma ti dico: sei tu che devi dire, a te stessa, e di conseguenza a lei: io con te non ci voglio più avere a che fare. Nemmeno se lei, carina carina, torna domani a fare l'”amica”.
    Per me la mia amica, come tutti gli altri che si sono “nobilmente” dileguati quando ero nella m****, ed erano bravissimi a chiedere quando nella m**** ci erano loro, o quando lo eravamo insieme e quindi si poteva avere a che fare con una in situazione “da pari”… Al momento che sono stati meglio, e io peggio: ciao, amica.
    Se tornano? Una cordiale indifferenza: per me non sono più nessuno. L’amicizia, per me, non si differenzia molto dall’amore.
    Non solo: rivela molto dell’essenza di una persona.
    La mia ex amica, cui piaceva molto fare la “nobile” d’animo, si è solo rivelata per quello che era già prima: una persona senz’altro molto intelligente, ma fondamentalmente opportunista. E, ovvio, troppo deboluccia, per una come me Poi, per carità, tutto si è svolto civilmente… Ma stai certa, VALINDA, che lei non mi cercherà, se veramente – almeno – mi ha conosciuta, come io credo. Rimbalzerebbe.

  • 10106
    LUNA -

    ciao belle 🙂

    VALINDA: sai che leggere dell’atteggiamento/modalità di interazione della tua amica mi ha dato la nausea? scusa se sono così sincera, ma davvero.
    E’ osceno quando le persone agiscono aggressività e si nascondono dietro la scusa del senso dell’umorismo. Che ne siano convinte davvero o che si nascondano dietro un dito attraverso una negazione patologica chissenefrega. Che vadano appunto a farsi vedere o a farsi un corso di buone maniere.
    Ironia e sarcasmo sono due cose diverse. Un corno “non hai il senso dell’umorismo”: una cosa per essere spiritosa e far ridere deve far ridere sia chi… la emette che chi la riceve. Ridere con e ridere di sono due cose assolutamente diverse. E aggredire (per propria invidia, frustrazione, ecc) ma tentare di far passare la cosa per “simpatia” è pessimo. Anzi PESSIMO.

    io credo molto nell’amicizia e ho la fortuna di avere delle belle amicizie, alcune anche trentennali. Insieme si cerca di stare bene e farsi del bene, non di triturarsi i co… a vicenda. E ciò nella buona e nella cattiva sorte. Anzi, empatia reale e autoironia e capacità di sdrammatizzare sono un aiuto e conforto in più. Non è che con questo non possano anche capitare malintesi, risolvibili. Però diverso è un comportamento che nel tempo crea disagio costante ecc. Capisco il tuo 1,2,3,4… ecc, molto bene, perché mi è capitao di farlo e una volta, ti dico la verità, ero molto più di manica larga su questo. Ma da qualche anno no, posso dire che essermi spostata da chi percepivo come molesto mi ha fatto solo stare meglio!!! Di solito chi ha questi atteggiamenti il primo passo non lo fa, anzi si offende perché dici: NO, scusa, ma così non va.
    Ma a volte è anche una fortuna, anche se può suonare brutto, perché ci permette di non dover per forza avere relazioni con persone che comunque ci sono incompatibili. Io non sento da 6 anni una persona che aveva atteggiamenti simili alla tua amica e ancora più fastidiosi e contorti. Enfatizzati (ma non creati) da un suo periodo difficile. Ci conoscevamo da 20 anni. Già dopo una decina c’era stato un episodio che mi aveva fatto pensare: ho la saziaaaaaaa. Poi da un suo primo passo c’era stato un riavvicinamento. E’ una persona a cui ho voluto bene e vorrò sempre bene e che comunque stimo per molti aspetti e a cui auguro il meglio dalla vita, però anche la seconda volta che ci siamo riavvicinate per anni comunque era un’amicizia “pesante”, perché lei riversava le sue insicurezze CONTRO me. L’ultima volta che l’ho sentita sei anni fa mi ha fatto una telefonata di 40 minuti in cui cercava il litigio ad ogni costo. Inventandosi cose e insultandomi. Io sono rimasta tranquilla, però alla fine della telefonata mi sentivo svuotata dalla stanchezza e come se avessi portato macigni di 100 chili.
    Non avere a che fare con le sue dinamiche e modalità aggressive mi dà sollievo. Sarà brutto da dire, ma non mi manca. Se la incontrassi potrei bere un caffé ma sono più serena che lei non abbia mai fatto quel primo

  • 10107
    Naty -

    Rimbalzerebbe perché io non la stimo più (ma non torna: lei è di quella razza che si allontana/chiude solo quando ha CERTEZZA di avere un sostituto/a… Da perfetta debole…). Non è un caso poi che io fossi involontariamente (è una ipotesi verosimile, ma non certa) una dei pochi testimoni di una sua nuova modo di vivere i sentimenti… Che io non approvavo, ma non gudicavo in maniera così cruda ancora (se lei non era capace di accettare che aveva due uomini contemporaneamente, perché – DI FATTO – lei amore, vero, da nessuno dei due, lo aveva, e voleva così prendere in giro lei stessa, facendo la parte della cinica opportunista: erano ben affari suoi/loro; dopo che le avevo detto quello che pensavo). Ma forse non era NUOVA, a quella vita. Forse, fino allora, lei, per qualche strana ragione, andava raccontando(si) che fosse una persona fedele, che volesse un uomo solo eccetera, quando invece, vedasi con l’amicizia, la sua natura era semplicemente opportunista. Una banalissima bugiarda e infedele, insomma. Una che s’accattava un po’ quello che trovava, dopo aver recitato (evidentemente), per anni, ruolo di persona superselettiva.

    Lei, oggi, rimbalzerebbe con me: perché io gli amici me li scelgo. Non mi faccio, o almeno non solo, scegliere.
    Tu VALINDA, ti poni in modo passivo: ti fai scegliere, in questo caso. Se la tua amica che si è comportata male torna gentile, tu ci ripensi. No! Sei tu che devi decidere che con persone che per qualsiasi sia la loro ragione (caratteriale, problemi psicologici ecc. , non ce ne può fregà de meno) ti hanno mancato di rispetto, di tatto, di sensibilità, e non hanno dimostrato un autentico desiderio di trascorrere il tempo con te, non vuoi avere nulla a che fare.
    L’amicizia, come l’amore, ti deve far star bene. Non star lì su chi va là, oddio che cosa ho fatto, oddio adesso che cosa succederà… Oddio se ritorna… Oddio ma perché si comporta così…
    Tira fuori la grinta, VALINDA!
    So che l’hai.
    Tira fuori la grinta e manda al diavolo un bel po’ di gente, senza timore di stare anche sola.
    Io sono sola da anni, e me ne frego.
    Mille volte meglio venire qui, ogni tanto, e scrivere a voi, che queste pseudoamicizie “dal vero”.
    Mille volte meglio leggere libri o uscire sola a camminare o fare fotografie (a proposito: mi sto dedicando un po’ alla fotografia, meglio che chiacchierare con inetti…).

    Tira fuori la grinta, VALINDA!

    Anzi, sai che ti dico: butta fuori la tua “amica” da FB. Fai un atto di coraggio. 🙂

    Quanto al tuo senso di inadeguatezza… E’ chiaro che c’è qualcosa da indagare fin dall’infanzia… Prova a cercarne le origini, le cause, ma poi vai oltre, non stare lì a piangere troppo di quello che ti può essere successo, vai oltre e reagisci, inverti la rotta!

  • 10108
    LUNA -

    passo perché comunque so come è fatta e quindi so che ricomincerebbe ad avere certi atteggiamenti.
    Io il primo passo non l’ho mai fatto non perché sono incazzata o per orgoglio, ma perché la mia panza non ne ha mai sentito l’esigenza, anzi semmai contraria, sono onesta. Se lei restasse con la macchina in panne e mi chiamasse, anche dopo sei anni, andrei sicuramente ad aiutarla. Se mi dicessero che le è capitato qualcosa di bello nella vita sarei felice per lei. Ma quel rapporto era una catena che tirava giù me. Lei aveva (e l’ho capito in quella telefonata, ma se ne sono accorti anche gli altri) una idealizzazione nei miei confronti, mi metteva lei su un piedistallo e quindi però ogni tot doveva tirarmi giù. Una volta ha anche ammesso che questo era il suo problema. Bene, positivo ammetterlo, però poi quando era lei ad andare in aggressività e insicurezza proiettava su di me e mi attribuiva pensieri, atteggiamenti, intenzioni nei suoi confronti che non esistevano.
    Può essere cambiata? io più che cambiata anche a distanza ho sperato per lei che fosse più serena, con se stessa.
    In questi anni MAI ho parlato male di lei. Anzi, quando le persone l’hanno nominata io ho avuto un atteggiamento neutro e cordiale (e non per ipocrisia, come ho detto non penso sia una cattiva persona).
    L’altro giorno un conoscente comune l’ha vista e non sapendo nulla le ha detto di avermi visto. Lei ha avuto una reazione per cui LUI è venuto da me a dirmi (traendo da solo le sue conclusioni senza che io aprissi bocca e senza che ne avessimo mai parlato): ha sempre avuto un carattere difficile.

  • 10109
    Maria -

    Ciao LUNA, ciao LULU, grazie non potete capire quanto mi siete di aiuto. Come ben dice Luna in questi 8 anni, andavo verso,andavo incontro, capivo,pazientavo,comprendevo, reggevo, consolavo…e la mia vita al di fuori di questa storia? Praticamente inesistente, no non ne parlavo con lui, lui era la persona da aiutare io forse sono servita solo a quello.La mia vita l’ho vissuta da spettatrice, forse non mi interessava,non me ne preoccupavo per niente, anche se solo esteriormente mi sforzavo di rendere tutto apparentemente ma solo apparentemente a posto, con mio marito non avevo più nessuna intimità e non riesco ad averla neanche ora. Quello che mi rattrista di piu’ (questo tormento forse è solo dettato dal mio egoismo)è il sapere che lui ha affrontato e risolto i suoi drammi coniugali e che io ero di intralcio, visto che non mi ha dato nessuna spiegazione e quando mi vede guarda da un’altra parte. io non riesco ad uscirne sono rimasta chiusa ancora in quella macchina, senza riuscire a muovermi un millimetro, legata a quel bastardo egoismo che giustamente Luna cita, affossata e con il senso di colpa di aver affossato anche lui fin quando mi è stato possibile.E come dici tu Lulu non ce la faccio a scappare, ho creduto veramente, mi sembra ancora tutto impossibile.
    grazie di cuore a tutte e due

  • 10110
    elena -

    ma quanta bella gente :DD
    ciao NATY è da un pezzo che non ti facevi sentire, come stai bella?

    ragazze, domani vado ad un incontro. Stiamo a vedere che succede.

    Bacionissimi a tutte

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