La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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LUNA
mi sono trascinata per anni, in un rapporto specifico mal sano, il desiderio di evasione. Anche se capivo che c’era quel qualcosa che mi legava e complice il fatto di riuscire a salvare il salvabile e tutto quello che c’era di buono in questa relazione.
Ma la comprensione di me, l’essere più forte di alcune dinamiche devastanti, il solo fatto di stare con me anche quando non mi era concesso tutto questo, che di per se, per chi legge, risulta magari incomprensibile, a prevalso l’uso corretto del mio cervello.
Anche se sò di essere capace di starci, di mettere sul mio groppone, situazioni, idee, uso del proprio donare agli altri, che alla fine, altro non è che demolirsi a favore di altri.
Anche il solo venirsi incontro, è stato letteralmente distrutto e mi ci sono voluti secoli per ritrovare un pò della mia serenità interiore. Anche se, le persone che mi conoscono, per loro sono e sarà sempre una di quelle che sorride ed è propositiva verso chi incontra e che frequenta. Anche a rischio, di apparire piuttosto che di essere.
Ora di quello che ho passato, resta un ricordo. E per quanto doloroso possa essere stato in quei anni di lotta, i miei ricordi non appaiono oggi, nel presente, mai neri, ma solamente esperienza in cui ritrovarmi per non caderci più.
Ti abbraccio forte
ALEBA: 🙂 non avevo capito che ti eri spostata da lì 🙂
sapevo che ti stavi muovendo per farlo (e lo si evinceva anche quando non lo dicevi chiaramente, da dimostrazioni d’amore che offrivi a te), ma non sapevo della tua nuova casa.
Posso immaginare la maggiore serenità che provi, e in poche righe sei riuscita a dire moltissimo.
Immagino la sensazione di “nido” tuo, non importa che ne dica il catasto.
ELENA: penso che una serenità interiore conquistata o riconquistata sia una cosa che ha un peso ben più grande di qualsiasi ricordo possa rimanere, comunque, a livello strettamente biografico. L’altro giorno guardavo, tra tante, in particolare una foto di una mia amica che ne ha passate molte, e pesanti, una foto fatta durante un suo recente viaggio. Guardavo i suoi occhi luminosi e il suo sorriso. Gioioso, ma sopratutto sereno. Anche lei è di quelle persone che hanno saputo sorridere anche quando l’epoca era nerissima. Tanto che per molto nessuno ha saputo quanto fosse nera.
E’ bello vederle, oggi, però quella luce reale negli occhi. Che non le viene solo dal fatto che ora sta con un uomo con cui è veramente serena, con cui convive senza battaglie e con cui ha preso la decisione di cercare casa.
Quella luce le viene da un viaggio lungo, suo, con riequilibrature al millimetro. E anche dal fatto di essere riuscita a concederselo.
Da poco, anche se presto è andata a vivere con naturalezza con il suo lui, ha messo in affitto il suo appartamento minuscolo, ma che aveva rappresentato sia la libertà che il luogo in cui sfogare il dolore. Ma anche la sua personalità, prima schiacciata, in tante piccole cose.
Sono felice per lei che ad un certo punto (ma non è un caso, vero?) si sia trovata vicino un uomo capace non solo di accettare/sostenere il fatto che aveva ancora delle cose dentro da risolvere, e il suo bisogno di scoprire a poco a poco che la vita può essere anche semplice talvolta o semplicemente non estrema (in un’altra epoca tutto era stato difficile, anche pensare, lavorare, essere, starnutire, avere un pregio, un difetto, semplicemente una personalità, anche sbagliare, tutto era stato estremo), ma per esempio anche di non vivere il fatto di tenere ancora quel “rifugio” non come una mancanza di amore nei confronti di lui o che.
Può sembrare banale ma non lo è.
Lei in quella casa, il “salvagente”, so che ha messo pochissimo piede da quando sta con lui. ma comprendo che significato possa avere avuto per lei darsi il tempo di scegliere di darla in affitto. Dopo una lunga violenza psicologica, legata tantissimo anche al concetto “casa”, sempre minacciata e anche passando ai fatti di ritrovarsi per strada.
Dopo la viol. psic. ha avuto non per tantissimo un uomo che è stato cmq importante. Con cui ha condiviso del bene. Ma con lui il passo di andare a vivere insieme non lo ha fatto. Per una questione di tempistica di percorso? in parte sì, ma non solo, non credo. Se tu li vedessi, lei e l’uomo con cui sta oggi, si vede quanto stanno bene
Nessuno è perfetto, e capiterà pure a loro di litigare. Però vedi che si son scelti de panza oltre che di cuore. E’ nelle piccole cose che te ne accorgi, prima che in quelle grandi. Anche da una casa che hanno “contaminato” insieme. Non sarà tutto, ma non è neanche una banalità. Anche nelle cose in cui sono diversi, per quanto ne so, si rispettano. Lei mi raccontava che l’uomo precedente insisteva tanto con la faccenda della casa, ma poi, ogni qualvolta lei esprimeva un’idea, lui la bocciava, andando in ansia per un colore, un tessuto, uno spostare un tavolino o cambiare una credenza. Non ai livelli della sua esperienza precedente ma la panza di lei diceva: no…
E non è che con questo voglio dire che i gusti di lei fossero giusti e quelli di lui sbagliati, però c’era qualcosa che stonava…
Un giorno lui le ha mandato un’email aggressiva in cui le diceva che lei non voleva lasciare la sua piccola casa perché non voleva crescere, che si rifiutava di fare una scelta adulta, che era una vera egoista. che si lamentava tanto di aver sofferto in vita sua, ma che in fondo se ne fregava quando si trattava di non ferire gli altri. Che per lei il lavoro comunque veniva sempre prima perché in realtà voleva primeggiare, che quando lei voleva spronarlo era chiaro in realtà che voleva umiliarlo…
lei è rimasta sconvolta quando ha letto. e ha tentato di parlare con lui. Ma quello di lui era un autentico, rabbioso soliloquio. Lui le ha detto solo: vieni a prelevare le tue cose che hai portato qui. Poi è sparito per un mese, forse più, senza mai rispondere ai suoi messaggi.
Lei oscillava tra il chiedersi dove avesse sbagliato e stare comunque male per la rottura e come era avvenuta e il fatto comunque di avere dei campanelloni che dicevano “NO”. No alla modalità prima che alla persona. Capendo pure che lui potesse essere rimasto male per il fatto che lei non mollasse “il piccolo nido” dandogli delle valenze di rifiuto, ma che comunque di fatto lei, ascoltandosi, sapeva che non era il momento per lei di fare quel passo. Quello che voglio dire è che comunque il viaggio fatto sino a quel momento era servito. Ad ascoltarsi.
So che tempo dopo quando ha incontrato quest’altra persona le cose sono avvenute in modo molto più panzifero e naturale, vuoi pure per la fortunata coincidenza di un tempo diverso, ma non solo. Un esempio: si frequentavano da poco ed erano però già come cip e ciop quando lei è partita per un viaggio di un mese e mezzo, tipo all’altro capo del mondo, che aveva già prenotato e sognava da anni. Avessero avuto le ferie compatibili sarebbero partiti insieme. Ma comunque lui l’ha accompagnata con un sorriso a prendere l’aereo. E quando è tornata le ha organizzato una festa a sorpresa insieme agli amici più cari di lei. Una cosa tenerissima.
Il futuro, ovviamente, non lo sa nessuno. Però lei sorride veramente e ha la serenità negli occhi. Anche se talvolta le capita ancora di inciampare in qualche antico incubo notturno. Ma sempre meno, mi dice
Corpo del messaggio
sono disperata ho avuto una relazione extraconiugale che tra alti e bassi è durata 8 anni, lui aveva gravi problemi sessuali ( a suo dire generati dalla moglie che lo offendeva) ed ho fatto di tutto, purchè di renderlo felice, diceva di amarmi e che prima o poi avrebbe lasciato tutti (aspettava che i figli crescessero un po) visto che il suo matrimonio era finito, mi riempiva di msg e telefonate riuscivamo a vederci solo durante le ore di lavoro e dentro la sua macchina, mai un prenzo una cena. circa 8 mesi fa sua moglie scopre un msg e sospetta che abbia una relazione con un uomo, lui mi dice di stare tranquilla che non è finita e che vuole me dopo di che mi invia altri sporadici msg e poi scompare, torna al lavoro e fa di tutto per non incontrarmi e non si fa piu’ sentire. io rimango atterrita anche perchè sua moglie era in possesso del mio numero di cell. al quale mi ha chiamato insistentemente per un po e mi ha lasciato msg alla segreteria, dopo di che sparisce anche lei. Dopo 4 mesi per caso lo incrocio con la macchina lo fermo, è imbarazzatissimo mi dice che non mi ha fatto sapere più nulla perchè non aveva voglia di discutere, mi dice che sta malissimo (l’aspetto non era dei migliori) si congeda dicendomi io voglio te. Passano altri 4 mesi ci incontriamo fa finta di non conoscermi. Sono disperata
Si cara LUNA, sono fuori. Non vedrò il mio cane per molto tempo, forse per sempre. Mi conforta sapere che però il cagnolino vede mia figlia. Io sono serena nei miei passi, so che il percorso è ancora in salita e che le violenze da parte sua non si estingueranno, anzi mi aspetto che subiranno un’impennata, ma ora sto cominciando ad affinare il senso di orientamento che avevo smarrito. L’ho recuperato, non mi fa paura la strada. Per quanta fatica dovrò fare, so che la mia scelta mi ha salvata e so che ha salvato la bambina. Il periodo che ha preceduto la mia sofferta presa di coscienza rispetto alla relazione, mi sentivo come se stessi per morire. Mi vedevo, di notte al buio nel momento che precede il sonno profondo, in attesa di esalare l’ultimo respiro. Ma non era il mio corpo che moriva, era la mia anima. Avevo la sensazione di tenerla fra le mani e di rendermi conto che era come una nebbiolina che defluiva fra le dita, svaniva lentamente disperdendosi. Mi interrogavo sul significato di questo pensiero ricorrente e il senso si è rivelato nel tempo. Ho compreso che dovevo aver cura, dovevo amare la mia anima dovevo curarla perchè non solo sopravvivesse, ma avesse la possibilità di rinvigorirsi e nutrirsi di vita autentica. LUNA, la serenità non ha prezzo.
MARIA: ciao, ci sono alcune parti che non capisco nel tuo post (mi rendo conto che è difficile riassumere i passaggi e gli stati d’animo in poche righe). Per relazione extraconiugale intendi dire che la sua con te era una relazione extraconiugale o che anche tu sei sposata? scusa, lo chiedo per capire meglio.
Se posso immaginare che un comportamento di sparizione etc ti abbia destabilizzata, mi viene da dire però che pure otto anni di relazione clandestina, per l’equilibrio psicofisico, non devono essere proprio una bellezza. Soprattutto alle condizioni che riporti. Otto anni sono davvero un’enormità da vivere a pezzi e sacrificando la propria identità oltre che il proprio tempo e i propri sentimenti in attesa del giorno di poi del mese di mai. Il resto della tua vita com’è andato in questi otto anni?
Mi pare di capire (posso sbagliare ovviamente) che la vostra non fosse neanche una relazione propriamente sessuale, e che anzi caraterizzata forse di più dal problema inverso, visto che dici già alla seconda riga “gravi problemi sessuali”. In otto anni (o anche precedentemente) questa persona non ha mai affrontato questi problemi e/o quelli della moglie che a suo dire lo offendeva in una sede “adeguata” chiedendo solo il tuo appoggio e la tua comprensione o che tu lo aiutassi?
Tu hai fatto di tutto pur di rendere felice lui, lui cosa ha fatto per rendere felice te?
8 mesi fa (dopo quasi 8 anni?) sua moglie ha un sospetto e pensa che l’amante sia un uomo? Non che mi sembri impossibile che un uomo possa avere un amante uomo, ma come mai la moglie ha creduto che la figura su cui nutrire sospetti fosse maschile? Non ho capito se il messaggio che ha trovato era tuo.
E poi si è licenziato anche dal lavoro, quando è sparito?
Perchè tutta questa vicenda, al di là dell’aspetto extraconiugale, mi sembra un tantino contorta?
ciao Luna grazie che mi hai risposto, si anche io sono sposata, la moglie ha trovato il msg ma non ha mai parlato con me io non ho mai risposto, non so perchè sospetti di un uomo? dopo che lei ha trovato il msg lui mi ha cercata per qualche giorno dopo di che non l’ho piu’ sentito. Lavoriamo nello stesso posto ma volendo c’è la possibilità di non vedersi (l’ambiente è vasto)la prima volta l’ho incriciato per strada e l’ho costretto a fermarsi e in quella sede mi ha detto che lo aveva fatto anche per me. nella nostra storia c’era anche il sesso (principalmente per lui, io avevo solo tanta pazienza) durante i nostri incontri non faceva latro che parlarmi della moglie che lo accusava, che lo ricattava che lo maltrattava…… Tante volte ho tentato di smetterla ma lui mi implorava: ti prego senza te non posso vivere….non riesco a rassegnarmi mi sembra un incubo ancora aspetto. che triste storia!
Luna, scusa il modo in cui mi esprimo sto molto giu’ grazie
Ciao a tutt*, scusate ma non ho letto molte cose in questo periodo. Ho letto però LILLY… Lilly, sei commovente. Sai, poco tempo fa, non so perché, ma invece di seguire gli interventi recenti sono tornata indietro nel tempo… A quando ci siamo incontrate, con te, LUNA, LULU che in quel periodo soffriva molto… Insomma, vado indietro, e ti trovo un tuo commento, anche questo emozionante, commovente, e ti riferisci ad alcuni in particolare, tra cui anche me. Ecco, io non so come mai, forse mi ero assentata in quel momento, ma non ricordo di averlo letto allora. E mi hai emozionato. Penso che ti avrei scritto qualcosa allora, se lo avessi letto. Cara, dolce, spiritosa, grintosa, intelligente, speciale Lilly, credimi, io non so chi fossero le persone che non erano felici per te quando hanno saputo che stavi meglio (anche questa cosa, terribilmente triste in sé, amareggia, molti fra noi l’avranno sperimentata…), ma voglio dirti che io sono stata davvero contenta di rivederti, di rileggerti, e sapere che adesso hai una persona, finalmente, accanto. Sii felice, cara Lilly, sei una persona – per me – davvero speciale.
VALINDA: poco tempo fa, ho letto, ora non ricordo di preciso quando, anche di te… E di nuovo di un ex.
VALINDA, Valinda… Io, ora, qui, da qui in poi, con i miei magici poteri… Abracadabra… Ti proibirò e impedirò di avere a che fare con qualsiasi, e dico qualsiasi, ex… 🙂
E ora che mi combinerai?
Un saluto a te LUNA, a te LULU, e a tutti voi…
Ciao NATY e ciao a tutti 🙂 vi leggo sempre anche se non ho scritto più perché ho avuto settimane stancanti per lavoro ecc.. LULU, LILLY, LUNA i vostri post sono davvero oro colato per me, mi ci riconosco moltissimo nelle vostre parole mi sembra di rivedere me stessa..ho vissuto anch’io tante cose simili, tante sofferenze anche a causa di altre persone. io mi sono sentita sbagliata e inadeguata per tutta la vita e di fronte alle critiche, cattiverie e malignità del prossimo mi mettevo in discussione io magari facendomi anche del male, avvilendomi, svilendovi e mortificandomi. io me la prendevo con me stessa, sempre e solo con me stessa. se rivedo quella bambina e adolescente mi viene un po’ di amarezza e anche di rabbia. vorrei prendere per mano quella bambina e dirle che lei sì aveva certo i suoi difetti come tutti ma non era sbagliata..perché agiva sempre e cmq in buona fede cercando di fare sempre del suo meglio. LULU tu parli del marcio degli altri e del tuo in un tuo post. ecco io penso che il marcio in questi casi sia solo quello degli altri…certo è pur vero che una persona può essere insicura, fragile e avere scarsa autostima ma se il prossimo ferisce e mortifica solo per invidia gratuita e frustrazione repressa beh il marcio è solo lui.
io ci ho messo 29 lunghi anni per capirlo e ho vissuto anche momenti molto difficili e di crisi ma non permetto più a nessuno di superare certi limiti di educazione e rispetto verso di me. chi ha invidie, frustrazioni, repressioni e company vada dallo psicologo o li risolva in separata sede. io, a costo di sembrare brusca e dura, mi sposto e taglio tutti i ponti. proprio di recente mi sono spostata da un'”amica” che passava le sue giornate a fare commenti velenosi, maleducati e inopportuni sulla mia bacheca di Fb. la stessa amica che pur abitando poco distante da me non riusciva mai a vedermi, che con una scusa ha sempre disdetto tutti i miei inviti, che ha sempre criticato in modo cafone ogni mio ragazzo..e tutto questo dicendo di “scherzare”.. io giuro con lei non ho mai avuto queste modalità di comportamento anzi..da parte mia non sono mai mancati apprezzamenti ed empatia per ogni sua cosa. eppure lei era aggressiva con me. l’istinto mi aveva avvisato già, ma ho aspettato…1,2,3,4 volte. poi alla fine sono sbottata e le ho detto chiaramente di piantarla con questi commenti molesti nei miei confronti e per giunta in un posto “pubblico” come fb, sulla mia bacheca (io nella sua non commentavo mai nulla o quasi e cmq sempre educatamente). ebbene lei mi si è scagliata contro offendendomi, dicendomi che io l’avevo delusa e non meritavo la sua amicizia, che non sapevo scherzare ecc. empatia e messa in discussione da parte sua zero. io non le ho più risposto, ho chiuso i ponti e non torno indietro almeno non per prima. educata ed empatica sì ma bersaglio NO. sai LUNA ho pensato a te e a questo forum, quando si parla di spostarsi…. VVB